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Bertolaso e l'emergenza rifiuti - rassSTAMPA
by (((indyASIA))) Saturday, Oct. 21, 2006 at 9:33 PM mail:

rassegna stampa sulla gestione dell "emergenza rifiuti" di Guido Bertolaso

10 ottobre 2006

da campania.it

Si insedia il commissario Bertolaso: Fuori dall’emergenza in dieci giorni

La gestione dell’emergenza rifiuti in Campania passa a Guido Bertolaso che in dieci giorni conta di sgomberare le strade della regione dalle 35 mila tonnellate di immondizia accumulate. Il capo della Protezione civile assume l’incarico prima rivestito da Corrado Catenacci come previsto nel decreto varato venerdì dal Governo Prodi. Del cambio al vertice ne dà comunicazione ieri in Prefettura a Napoli lo stesso Bertolaso che spiega come intende superare la criticità del momento. “Nei prossimi giorni contiamo di sgombrare la spazzatura depositata nelle strade — precisa — poi penseremo a come procedere per il futuro ma tenendo ben chiaro che le discariche sono necessarie”. Ad aiutare il neocommissario ci sarà Carlo Alfiero che sposta le sue competenze dalla Calabria in Campania ma in qualità di vice. “Sarà un co-commisario che agirà con me a livello paritetico, avrà pieni poteri — aggiunge il numero uno della Protezione civile — sarà lui a presidiare la struttura 24 ore su 24”. Altri due vicari verranno nominati in settimana e uno d’accordo con il ministro all’Ambiente, Alfonso Pecoraro Scanio, per quanto riguarda la gestione della raccolta differenziata. E su questo capitolo il neo commissario dice: “Superata la fase più difficile penseremo alla differenziata ma preciso fin da ora che non sarà possibile raggiungere la quota del 35 per cento in pochi mesi”.

Il piano rifiuti che il neocommissario ha intenzione di portare avanti prevede la necessità di reperire discariche, Regioni che siano solidali a ricevere la spazzatura campana e treni per il trasporto. Un altro punto del programma descritto ieri a Palazzo di Governo prevede la riduzione dei funzionari impegnati a gestire l’emergenza. “Snelliremo l’organico, 100 funzionari sono troppi, provvederemo ad una generale riorganizzazione della struttura”. Trasparenza e informazione sono gli ulteriori obiettivi fissati dal piano: “Realizzeremo —continua - un sito per aggiornare i cittadini sulla quantità di immondizia che c’è per strada, dove viene smistata e in quale modo”. Collaborazioni con Asl e altri enti territoriali deputati alle ispezioni ambientali e sanitarie verranno incentivate per realizzare una fitta rete di controlli e garanzie.

Molto importante sarà, secondo il progetto del nuovo commissario, il riscontro delle decisioni con i cittadini e la valutazione delle loro proposte: “Se ci saranno idee per realizzare termovalorizzatori le ascolteremo ma dovranno essere supportate da piani finanziari adeguati”. E riguardo la situazione ad Acerra Bertolaso assicura che i lavori procederanno e che a suo giudizio l’unico difetto dell’impianto in costruzione è quello estetico.
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da lastampa.it

Contro l’emergenza rifiuti scende in campo Bertolaso
NAPOLI. E' ancora emergenza rifiuti in Campania, le discariche sono bloccate, l'immondizia si accumula nelle strade. E per fronteggiare la grave situazione viene chiamato il responsabile della protezione civile Guido Bertolaso, al quale è stato affidato il delicato ruolo di commissario per l'emergenza in Campania dopo le dimissioni di Corrado Catenacci. «Ricominciamo da capo. Non si tratta di voltare pagina ma di cambiare libro», ha dichiarato ieri in prefettura all'atto dell'insediamento. Un compito arduo. Bertolaso dovrà cimentarsi con l'emergenza da cui la Campania non riesce a tirarsi fuori da almeno dodici anni. Gli effetti della crisi sono sotto gli occhi di tutti, con le 35 mila tonnellate di rifiuti che si sono accumulate nelle strade. «Nell'immediato c'è bisogno delle discariche, dei treni che funzionano, e della disponibilità delle altre regioni», ha annunciato il neocommissario. Per questo il governo ha stabilito l'apertura per decreto di tre discariche. Ma una, Difesa Grande ad Ariano Irpino, è stata tempestivamente sequestrata ieri dalla magistratura e per un'altra, Paenzano 2, nel Nolano, i sindaci sono già sul piede di guerra.

Bertolaso sarà affiancato dal prefetto Carlo Alfiero, ex commissario per l'emergenza ambientale in Calabria, con la qualifica di subcommissario vicario. Per il responsabile della Protezione civile occorreranno una decina di giorni necessari per rimuovere i rifiuti. Ha annunciato di voler lavorare alla realizzazione di un nuovo piano rifiuti da definire entro la fine dell'anno. «Faremo gli Stati generali della spazzatura - ha annunciato - con i sindaci e le associazioni ambientaliste. In quell'appuntamento contiamo di presentare il nuovo piano».

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da corrieredellasera.it

«In 10 giorni fuori dall'emergenza rifiuti»
Il neo-commissario Guido Bertolaso: «Faremo gli Stati Generali della spazzatura e poi presenteremo un piano»

NAPOLI - «Ricominciamo da capo. Non si tratta di voltare pagina ma di cambiare libro». Così Guido Bertolaso, neo commissario all'emergenza rifiuti in Campania, durante la conferenza tenuta nella prefettura di Napoli che ha sancito il passaggio di consegne con il suo predecessore, il dimissionario Corrado Catenacci. L'obiettivo immediato del neo commissario è quello di uscire dall'emergenza di questi giorni, con 35.000 tonnellate di rifiuti che giacciono nelle strade di tutta la Campania: «Per questo nell'immediato c'è bisogno delle discariche, dei treni che funzionano, e della disponibilità delle altre regioni».

LA STRUTTURA - «Sarò affiancato da Carlo Alfiero - ha annunciato Bertolaso - che sarà un co-commissario che agirà con me a livello paritetico. Dovendo io occuparmi anche della Protezione civile, e volendo fare tutte e due le cose bene e non male, sarà lui a presidiare la struttura 24 ore su 24 e avrà pieni poteri, ma questo non vuol dire che io non ci sarò». La struttura commissariale sarà completata con la nomina di altri due sub commissari, uno con delega alla raccolta differenziata («che non può rimanere a livelli di prefisso telefonico» ha commentato Bertolaso) e che sarà nominato d'intesa con il ministro dell'Ambiente Pecoraro Scanio, comunque tutti e due entro la fine della settimana». In ogni caso è intenzione del neo commissario snellire la struttura commissariale («100 persone per una regione sono troppe», ha detto).

PIANO RIFIUTI - «Faremo gli Stati generali della spazzatura - ha annunciato Bertolaso - con i sindaci e le associazioni ambientaliste. In quell'appuntamento contiamo di presentare il nuovo piano rifiuti. «Il mio impegno - prosegue - è di uscire dalla crisi acuta prestissimo, in una settimana, dieci giorni. Poi, a metà dicembre, indiremo gli stati generali dei rifiuti in Campania e giungeremo a quell'appuntamento con un nuovo piano rifiuti intelligente e sostenibile. I primi mesi del 2007 serviranno a metterlo in esecuzione».

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11 ottobre 2006

"Rifiuti, una calamità naturale"
Il termovalorizzatore ad Acerra entro aprile 2007

Bertolaso al Quirinale. Il Presidente: sostegno dalle istituzioni

Quella dell´emergenza rifiuti in Campania è una «sconfitta per tutti», tranne che per la camorra. Alla fine della sua audizione davanti ai senatori della commissione Ambiente, il capo della Protezione civile e commissario delegato per l´emergenza rifiuti, Guido Bertolaso dice chiaro e tondo quale sarà la sfida più difficile da vincere, al di là della rimozione delle 38 mila tonnellate di rifiuti dalle strade della regione. «Quello che accade in Campania - spiega infatti - è una sconfitta per tutti. Non vedo nessun vincitore, se non la camorra». Dunque, dice, «noi faremo di tutto per riportare la situazione alla normalità. Ci comporteremo come se ci trovassimo in situazione di emergenza dovuta a una calamità naturale e faremo di tutto affinché sia lo Stato a vincere la partita finale, in modo che i cittadini possano tornare a vivere il loro bellissimo territorio».
Bertolaso è stato ricevuto ieri nella sua nuova veste di commissario, dal presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. Gli ha riferito sulla situazione. Il presidente ha confermato la piena fiducia: «Vada avanti con decisione - ha esortato -. Auspico che da parte delle istituzioni nazionali e locali abbia il sostegno necessario».
La fotografia a oggi mostra 12 mila tonnellate di immondizia non raccolta in provincia di Napoli, 11 mila in provincia di Salerno e 5 mila ciascuno nelle province di Avellino, Caserta e Benevento. Uno dei primi interventi sarà quello di individuare le priorità nella raccolta: Bertolaso ha chiesto uno screening accurato dei 551 Comuni campani, soprattutto per l´ordine pubblico. Oggi a Napoli sarà aperta la struttura operativa "direzione comando e controllo" che metterà in cantiere gli interventi. «Procederemo anche alla riorganizzazione della struttura - spiega Bertolaso - che costa 6 milioni di euro all´anno. Noi ridurremmo tutto all´osso. Entro il 31 gennaio l´emergenza deve rientrare e chiudersi, definitivamente una volta per tutte». Sono anche allo studio i nomi degli altri due sub commissari, «si pensa a una donna, anche per dare un segnale simbolico, per uno dei due». L´inceneritore di Acerra? Sarà in funzione nell´aprile 2007.
Saranno con ogni probabilità i treni delle Ferrovie dello Stato a portare la maggior parte delle 38 mila tonnellate di rifiuti attualmente nelle strade, fuori dalla Campania. L´accordo ancora non c´è ma l´incontro di ieri tra il ministro dei Trasporti, Alessandro Bianchi e il commissario delegato Bertolaso è servito proprio per discutere i dettagli dell´operazione e gettare le basi per l´intesa.
Anche il presidente della Regione Campania, Antonio Bassolino ha partecipato al comitato operativo della Protezione civile, nella sede del dipartimento a Roma, convocato dal commissario delegato Guido Bertolaso con l´obiettivo di individuare le soluzioni per risolvere l´emergenza in Campania. Le regioni con cui sono in corso i contatti sono la Calabria, la Sicilia, la Puglia e il Lazio. Anche se alcune di queste hanno dato parere negativo, i contatti proseguono per arrivare a un accordo. Tra le soluzioni allo studio c´è anche lo smaltimento delle ecoballe nelle cave, previa un´analisi biochimica a campione per valutare se si tratta di rifiuto semplice e non combustibile.
I paesi esteri che potrebbero accogliere i rifiuti campani sono Polonia, Germania, Slovenia e Romania. Attorno al tavolo, oltre ai rappresentanti di tutte le componenti del sistema nazionale di Protezione civile (forze armate e forze dell´ordine, vigili del fuoco, strutture sanitarie, volontari), anche i prefetti delle cinque province campane e rappresentanti della Farnesina. Spetterà al ministero degli Esteri sottoscrivere gli accordi.

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da adnkronos.com
RIFIUTI: CAMPANIA, BERTOLASO CHIEDE AIUTO ALLE REGIONI ITALIANE
Il commissariato straordinario per l'emergenza rifiuti in Campania, chiedera' domani a Roma durante la conferenza Stato-Regioni, la collaborazione alle regioni italiane per consentire alla Campania di uscire dall'emergenza rifiuti di questi giorni. Lo ha comunicato il neocommissario Guido Bertolaso al termine di una riunione in prefettura cui hanno partecipato responsabile di Protezione civile, commissariato di governo e delle istituzioni regionali. ''Siamo ottimisti -ha detto Bertolaso- domani presenteremo un piano serio, ragionevole, equilibrato e dettagliato alle regioni''

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13 ottobre 2006



da carta.org Inceneritori. Acerra: il sindaco minnaccia dimissioni

Il sindaco di Acerra, Espedito Marletta, di Rifondazione comunista, minaccia dimissioni se il cantiere dell'inceneritore in costruzione nella cittadina del Napoletano non sara' chiuso.
Secondo Marletta, "e' assurdo" che mentre sono state cancellate due gare per la gestione dello smaltimento dei rifiuti nella regione e si e' rescisso il contratto con il vecchio gestore Fibe, "si procede alla costruzione del vecchio impianto da parte proprio della Fibe".
Il sindaco annuncia la sua presenza con la fascia di primo cittadino domani a Roma nella manifestazione contro le grandi opere della legge obiettivo "per rappresentare la richiesta della comunita' acerrana della chiusura immediata del cantiere di questo antidemocratico forno. Se non chiude, consegnero' la fascia e le chiavi della citta' al commissario Guido Bertolaso, al presidente del consiglio di un governo 'amico', Romano Prodi, e al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, acerrano d'adozione. Non ho altra scelta per denunciare un grande sopruso. Sono certo che non restero' solo, perche' ho dalla mia parte la gente e il partito che non ha mai smesso di battersi per questa vicenda".

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da telecaprinotizie.it

ACERRA (NA): INCENERITORE, SINDACO MARLETTA ANNUNCIA DIMISSIONI SE NON SARÀ CHIUSO IMMEDIATAMENTE IL CANTIERE

“E’ assurdo, è fuori da ogni logica quello che sta accadendo. Si continuano a dimettere tutti senza che nessuno sia considerato responsabile. E’ stato rescisso il contratto di affidamento dei lavori alla Fibe, ed è andata deserta la conseguente gara per il completamento dell’inceneritore di Acerra a causa delle gravissime irregolarità tecnologiche dell’impianto -dichiara il Sindaco di Acerra Espedito Marletta a proposito dell’ennesima emergenza rifiuti riesplosa negli ultimi giorni in Campania-. E’ stata ritirata con decreto-legge un’assurda ordinanza di adeguamento del piano regionale di smaltimento rifiuti e l’ulteriore gara bandita per il completamento dei lavori. Mentre avviene tutto ciò, come se nulla fosse accaduto, procede la costruzione del vecchio impianto da parte della Fibe alla quale da quasi un anno è stato rescisso il contratto. Anzi, ogni qual volta riesplode un’emergenza, questa rappresenta, per i soloni del momento, l’occasione per parlare accademicamente della presenza della criminalità organizzata dietro allo smaltimento rifiuti, e dell’inceneritore di Acerra come soluzione non solo per togliere la spazzatura dalle strade, ma anche per conseguire risultati nel contrasto alla criminalità stessa”. “Con troppa superficialità ci si dimentica che della gestione rifiuti si interessa da dodici anni un commissario straordinario scelto tra prefetti della Repubblica e Presidenti della Regione e che l’attività di tutti i commissari, finora, si sia concentrata esclusivamente nel realizzare l’inceneritore di Acerra al fine di coprire ognuno gli errori e le responsabilità del suo predecessore -aggiunge il primo cittadino-. Ricordo, infatti, che da Rastrelli in poi tutti i commissari hanno giocato sporco, facendo iniziare e proseguire la costruzione dell’inceneritore ad una società privata che ha anticipato le somme per il finanziamento dei lavori, nonostante i tanti fallimenti conclamati dalla magistratura, dalla commissione per la Valutazione dell’Impatto Ambientale e dalla stessa Unione industriali napoletana”. Il Sindaco Marletta continua: “Per quanto riguarda le azioni di contrasto alla criminalità organizzata, dopo aver ricordato che questa amministrazione può vantare il superamento delle indagini e dei controlli da parte della commissione d’accesso lasciata in eredità dalla precedente amministrazione in riferimento all’appalto dei rifiuti solidi urbani, si registra con amarezza che le uniche attività poste in essere dal commissario sono l’aumento di poteri, divenuti ancor più straordinari. Con il decreto legge n. 263/06, infatti, per assicurare il ciclo di smaltimento dei rifiuti o meglio per costruire l’inceneritore, stante l’annullamento della procedura di gara indetta, al commissario straordinario vengono attribuiti poteri sostitutivi dei Sindaci e dei presidenti delle province della regione Campania per l’esercizio delle competenze di cui agli articoli 50 e 54 del testo unico degli enti locali (poteri che vanno dalla nomina degli assessori e dalla convocazione della giunta, alla tenuta dei registri di stato civile, fino alla detenzione della fascia tricolore)”. Poi Marletta annuncia la sua presenza alla manifestazione nazionale in programma domani a Roma contro le grandi opere della legge obiettivo. “Stando così le cose, domani parteciperò al corteo, ovviamente con la fascia tricolore, per rappresentare la richiesta della comunità acerrana della chiusura immediata del cantiere di questo “antidemocratico forno” in costruzione nella nostra città. Ebbene, se non si chiude il cantiere dell’inceneritore consegnerò, così come prevede il decreto legge 263/06, sia la fascia tricolore, che le chiavi della città, al commissario straordinario Bertolaso, al Presidente del Consiglio di un “governo amico” Romano Prodi, ed al Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, acerrano d’adozione”. “Non sopporto più che questa città venga umiliata, non sopporto più che un Consiglio comunale democraticamente eletto non conti nulla -conclude con molta amarezza-. Non ho altra scelta che dimettermi per denunciare un grande sopruso. Si tratta di una scelta meditata e ampiamente condivisa dalle forze politiche locali, soprattutto del centro-sinistra. Sono certo che non resterò solo, ho dalla mia parte la mia gente e la vicinanza del mio partito, che, tra i pochi, non ha mai smesso di battersi per la vertenza di Acerra”.

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18 ottobre 2006
da adnkronos.com

Rifiuti, Bertolaso: ''C'è chi parla molto e lavora poco''
Napoli, 18 ott. - (Ign) - ''Qualche intoppo c'è, perché c'è qualche struttura che parla molto e lavora poco. Sarebbe meglio facesse il contrario, come cerco di fare io''. Il commissario straordinario per l'emergenza rifiuti in Campania, Guido Bertolaso non si lascia intimidire dalle lamentele e dalle proteste. che stanno accompagnando il suo piano per affrontare la situazione dei rifiuti nella regione. Il riferimento, secondo le indiscrezioni pubblicate sul quotidiano 'Roma', sarebbe ''ad alcune aziende di igiene urbana'' che lamenterebbero l'impossibilità di raccogliere la spazzatura e non collaborerebbero al piano messo a punto da Bertolaso.

Nessuna sorpresa, poi, di fronte alle proteste scoppiate nei giorni scorsi al porto di Catania in occasione dell'arrivo delle nave carica di rifiuti campani. ''Avevo anticipato il rischio che ogni regione, ogni componente politica, potesse cavalcare questa situazione per poter dire 'la mia regione non deve essere la pattumiera della Campania'. Quello che immaginavo si sta verificando''.

Nonostante tutto, però, il commissario ha fiducia che la deadline dei dieci giorni, fissata per domani, sarà rispettata. Ancora un giorno, dunque, e Bertolaso conta di lasciarsi alle spalle la fase più acuta dell'emergenza rifiuti.

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