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[DDL MORATTI] - post dinamico
by imc-italy Thursday, Oct. 13, 2005 at 9:41 AM mail:

Post dedicato alla raccolta di informazioni, aggiornamenti, e approfondimenti

.: RICERCASI PRECARI :.

:: post dinamici - howto ::

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universita' di verona
by studentesse e studenti contro il ddl moratti Thursday, Oct. 13, 2005 at 10:36 AM mail:

bozza del
Documento conclusivo dell´assemblea studentesca del 12.10.2005

Alle ore 13.30 di mercoledì 12 ottobre 2005 nel chiostro della Facoltà
di Lettere e Filosofia dell´Università di Verona si è tenuta
un´assemblea studentesca autoconvocata a seguito dell´assemblea di Ateneo che ha
avuto luogo lunedì 10 ottobre alle ore 9.30 nell´aula T.8 della Facoltà
di Lingue.
Abbiamo sentito l´esigenza di incontrarci per discutere il testo del
DDL Moratti che rischia di essere approvato tra poco più di una settimana
e per decidere quali modalità di lotta adottare per opporsi ed
ostacolare l´approvazione di questa a parer nostro terribile riforma
universitaria.
Eravamo in molte e molti nonostante il poco tempo a disposizione per
pubblicizzare l´iniziativa ed informare la popolazione studentesca.
Ci uniamo con determinazione alla richiesta di convocazione da parte
del Rettore di un´assemblea di Ateneo con la contemporanea sospensione
della didattica per permettere a tutti di parteciparvi.
È nostra intenzione condurre questa battaglia contro il DDL Moratti
assieme, dove possibile, ai ricercatori e a tutto il corpo docente,
primariamente colpito dal provvedimento sotto accusa.
Intendiamo mobilitarci contestualmente alle altre iniziative di
protesta che continuano ad aumentare in quantità e qualità in molti Atenei del
paese, partecipando alla rete nazionale di mobilitazione.
Intendiamo, passando alle proposte concrete, organizzare momenti di
confronto ed approfondimento (insieme ai ricercatori ed ai docenti) sul
testo e sul contenuto del DDL Moratti, anche con l´ausilio di
presentazioni in power-point o altri strumenti; riempire l´Università di cartelli
e scritte che illustrino ed evidenzino gli aspetti della riforma;
destinare il pomeriggio di martedì 18 ottobre ad un ritrovo creativo
socializzante all´interno dell´Università precisamente nel cortile della
Facoltà di Lettere e Filosofia davanti alla mensa; mercoledì 19 alla mattina
raggiungere con un corteo il centro città passando per le vie cittadine
per portare la nostra protesta fuori dagli Atenei e coinvolgere la
società civile che subirà nel suo complesso le conseguenze di questa
riforma universitaria.
Chiediamo ai professori di questo Ateneo di dedicare parte delle
lezioni alla discussione ed alla presentazione della riforma e di dare spazio
agli studenti qualora volessero intervenire sulla questione, presentare
attività o comunicare appuntamenti.
Sollecitiamo inoltre i rappresentanti degli studenti eletti negli
organi di Ateneo a presentarsi alla prossima assemblea studentesca che si
terrà venerdì 14 ottobre alle ore 14.00 in aula da definire (appuntamento
ore 14.00 in chiostro).
Il percorso di lotta che intendiamo costruire si concentrerà in questa
fase su quest´emergenza ma pensiamo debba proseguire oltre.
A partire da oggi ci mobiliteremo all´interno dell´Università con
l´obiettivo di far crescere la protesta che culminerà probabilmente il
giorno 25 ottobre (giorno di discussione e votazione del DDL Moratti in
Parlamento) con una manifestazione nazionale a Roma.

Verona, 12.10.2005
Studenti contro il DDL Moratti

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ingegneria-pisa
by mobilitazione unitaria Thursday, Oct. 13, 2005 at 11:26 AM mail:

L’assemblea della Facoltà di Ingegneria, riunita il 12 ottobre 2005 per discutere il Disegno di Legge sul riordino del reclutamento dei professori universitari approvato dal Senato il 29 settembre 2005:

· Sottolinea le conseguenze negative che il DdL avrà su futuro dell’Università pubblica ed in particolare sul reclutamento dei giovani talenti che dovranno garantire al Paese la qualità della formazione universitaria pubblica e della libera ricerca.

· Si associa

P alla mozione approvata dalla Assemblea di Ateneo del il 10 ottobre;

P alla mozione della Conferenza dei Presidi delle Facoltà Ingegneria del 28 settembre.

· Invita tutto il personale e gli studenti a partecipare alle manifestazioni indette a livello di Ateneo ed a livello Nazionale ed in particolare:

P alla manifestazione pubblica di Ateneo del 14 ottobre, ore 10,30, in piazza XX settembre;

P alla manifestazione nazionale indotta per il 24 settembre.

· Esorta tutte le componenti del mondo universitario a mantenere, in caso di approvazione del DdL, lo stato di agitazione, anche al fine di richiamare l’attenzione del Paese sui reali problemi della formazione universitaria e della ricerca nel Paese ed in particolare:

P sull’esigenza di riportare i temi dell’università e della ricerca al centro degli interessi generali, indicando all’opinione pubblica l’urgenza, da un lato di individuare le risorse necessarie al raggiungimento degli obiettivi dell’Agenda di Lisbona e dall’altro di introdurre rigore e valutazione nei meccanismi del finanziamento pubblico;

P sulla necessità di salvaguardare il sistema pubblico della formazione universitaria e della ricerca che i provvedimenti di riforma improvvisati e le ingenti sottrazioni di risorse a favore di sistemi privati, varati negli ultimi anni, rischiano di trasformare in un apparato dequalificato e senza prospettive.

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[Torino] Oggi mobilitazione degli studenti universitari
by occupare scuole universita' Thursday, Oct. 13, 2005 at 11:44 AM mail:

Oggi a Torino mobilitazione degli studenti universitari di Palazzo Nuovo.... Si iniziera con delle assemblee interne all'universita' per portare la mobilitazioni fuori dalla struttura !

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PADOVA OCCUPATA FACOLTA' DI SCIENZE POLITICHE !
by laboratorio dei saperi critici - pd Thursday, Oct. 13, 2005 at 11:46 AM mail:

al via l'inchiesta studentesca sulla riforma 3+2, studenti, ricercatori precari, assegnisti, borsisti contro l'università riformata

Mercoledì notte il polo economico di Scienze Politiche in via del Santo, Ca' Borin, è stato occupato dal collettivo di scienze politiche per protestare contro il DDL Moratti e la riforma del 3+2.

Quasi mille studenti, dottorandi, ricercatori precari hanno partecipato a questa occupazione festosa ma radicale: sold out per il numero 0 di "Liberi Pensieri" monografico sull'Università e il Laboratorio dei Saperi Critici; distribuiti i primi questionari dell'inchiesta studentesca sugli effetti della sperimentazione della Riforma Zecchino sulle vite degli studenti; appuntamento oggi a Scienze Politiche per l'assemblea di facoltà.

trasformiamo l'università in luogo di sapere critico e conflitto DA SUBITO!!! L'opposizione più radicale allo smantellamento dell'università pubblica non può che essere costruire QUI ED ORA percorsi fuori dal controllo, immettersi nelle lezioni e conquistare crediti con saperi ciritici e fuori dal controllo!

chiediamo a tutte le componenti dell'università di bloccare la didattica ufficiale riempiendo le aule di laboratori, seminari, gruppi di ricerca e inchiesta...

A differenza del condizionamento, dell’indottrinamento
e dell’addestramento, l’educazione mira per essenza
a far nascere nell’individuo la capacità di impadronirsi
di sé in modo autonomo, cioè di rendersi soggetto del
proprio rapporto con se stesso, con il mondo e con gli altri.
Questa capacità non può essere insegnata, dev’essere suscitata.


A. Gorz, Miserie del presente, ricchezza del possibile.

collettivo scienze politiche

laboratorio dei saperi critici - pd

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blocco a roma
by info Thursday, Oct. 13, 2005 at 12:42 PM mail:

2-3.000 persone stanno bloccando la strada a roma davanti alla citta' universitaria. seguiranno aggiornamenti.

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ancora blocco a roma
by info Thursday, Oct. 13, 2005 at 1:06 PM mail:

bloccato totalmente il traffico in viale regina margherita.

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solidarietà dai precari istat
by precari istat Thursday, Oct. 13, 2005 at 4:38 PM mail:

I precari dell'Istat esprimono massima solidarietà agli studenti e ricercatori precari in lotta contro il ddl Moratti. In particolare i precari dell'Istat auspicano che le occupazioni in corso alla Sapienza di Roma siano solo l'inizio di una protesta sempre più estesa nelle prossime settimane e mesi nel mondo dell'Università e della Ricerca contro questa Finanziaria e per invertire la tendenza alla precarizzazione.
Coordinamento Precari Istat, 14/10/2005

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Bologna: lettere e filosofia occupate
by wu ming 63 Thursday, Oct. 13, 2005 at 4:47 PM mail:

http://italy.indymedia.org/news/2005/10/895720.php

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Padova: occupata psicologia
by precari Thursday, Oct. 13, 2005 at 4:58 PM mail:

http://italy.indymedia.org/news/2005/10/896123.php

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bologna
by spBo Thursday, Oct. 13, 2005 at 6:57 PM mail:

Lunedì 17 ore 15 assemblea pubblica alla facoltà di scienze politiche a bologna per mobilitarsi contro il ddl moratti.

Martedì seguirà giurisprudenza.

L'effetto domino prosegue...

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OCCUPATA ANCHE INGEGNERIA
by occupazioni Thursday, Oct. 13, 2005 at 7:00 PM mail:

Dopo il corteo di quasi diecimila studenti/esse di stamattina... anche la facoltà di Ingegneria della
Sapienza si aggiunge all'ormai interminabile numero facoltà occupate!!!!

E se ne aspettano ancora altre!

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Roma TV: occupata scienze
by ric prec Thursday, Oct. 13, 2005 at 7:05 PM mail:

http://italy.indymedia.org/news/2005/10/896270.php

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Festa a scienze occupata -Roma-
by studente Thursday, Oct. 13, 2005 at 7:13 PM mail:

Stasera festa alla facoltà di scienze occupata, via della ricerca scientifica, uscita 20 GRA

L’assemblea permanente degli studenti e dei ricercatori precari di Tor Vergata, in seguito alle mobilitazioni contro il DDL Moratti e per protesta anche contro la situazione attuale del sistema universitario e della ricerca pubblica, ha deciso di occupare la Facoltà di Scienze.
Invita professori, ricercatori e studenti a proseguire o iniziare il blocco della didattica in ogni Facoltà.
In questo modo ritiene di contribuire attivamente alle mobilitazioni nazionali contro il DDL, in piena sintonia con quanto sta succedendo alla Sapienza, Roma3, Firenze, Bologna e tutti gli altri atenei e scuole italiane.
Questa sera si terrà una festa nella facoltà occupata, in via della ricerca scientifica, uscita 20 GRA.

L’assemblea permanente degli studenti e dei ricercatori precari di Tor Vergata.

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Comunicato Stampa Ateneo La Sapienza Occupato
by Infolotta Thursday, Oct. 13, 2005 at 7:32 PM mail:


Dopo le occupazioni di dieci facoltà noi studenti abbiamo deciso di portare all’esterno le nostre proteste contro l’attuale ordinamento didattico e la nuova riforma Moratti.

Stamattina alle ore 11 circa 8000 tra studenti e ricercatori si sono ritrovati davanti al Rettorato de La Sapienza, da cui è partito un corteo spontaneo che ha invaso, oltre alla città universitaria, le vie del centro storico di Roma. Il corteo è stato organizzato in brevissimo tempo, ma, nonostante questo, ha raggiunto perfettamente lo scopo che ci siamo prefissi: portare agli occhi dell’opinione pubblica, che finora ne è stata quasi totalmente tenuta all’oscuro, la reale entità della mobilitazione studentesca. Abbiamo contaminato con i nostri sogni e le nostre voci le strade di Roma. Compatti, determinati e gioiosi non ci siamo fermati nemmeno di fronte agli sbarramenti delle forze dell’ordine, arrivando fino a P.za Indipendenza, creando disagi ma ottenendo l’appoggio della cittadinanza romana. Subito dopo il corteo si è aggiunta all'ormai interminabile numero di facoltà occupate nel nostro Ateneo anche la facoltà di Ingenegria.

Visto il successo dell’iniziativa, continueremo nei prossimi giorni, sempre più motivati, le nostre azioni. Confidiamo perciò in una maggiore attenzione da parte dei Media, invitandoli presso le nostre facoltà occupate. Domani alle ore 10:30 è prevista un’assemblea di Ateneo.

Studenti/esse Occupanti de La Sapienza





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[To] resoconto mobilitazione studentesca...
by ass. Nomoratti Thursday, Oct. 13, 2005 at 7:41 PM mail:

resoconto del corteo studentesco

Oggi, mercoledì 12 ottobre, un corteo di circa 10.000 persone ha sfilato per le vie del centro di Torino. 4000 studenti medi e 6000 universitari di ogni facoltà (studenti, lavoratori, ricercatori, docenti e lo stesso pro-Rettore Sergio Roda) sono scesi in piazza per riconfermare la ferma opposizione alla riforma Moratti. La manifestazione si è inserita in un contesto di mobilitazione che coinvolge tutte le scuole e in particolare tutti gli atenei italiani: ricordiamo a tale proposito che le università di Firenze e Roma sono occupate e in tutte le altre sono in corso agitazioni.
Lungo il percorso sono state ribadite le motivazioni della lotta a questo DDL la cui approvazione provocherà ulteriore precarizzazione e aziendalizzazione della scuola, impoverimento della qualità della didattica, depauperamento della ricerca e la scomparsa stessa della figura del ricercatore… Giunti in via Po un gruppo di studenti universitari appartenenti all’assemblea no moratti ha appeso ai balconi del Rettorato due striscioni che significativamente recitano Rettore-CRUI: dimissioni subito e O siete parte della soluzione o siete parte del problema, azione simbolica atta a ribadire quanto stabilito nell’assemblea plenaria del 10 ottobre, ovvero chiedere al Rettore di Torino di dimettersi e farsi portavoce delle reali esigenze dell’università, non limitandosi a semplici esternazioni, ma dando un segnale forte contro la riforma con l’assunzione di precise responsabilità.
Il corteo si è concluso a Palazzo Nuovo, ove si è subito svolta un’assemblea plenaria per decidere come continuare la mobilitazione, in previsione dell’ imminente approvazione del DDL in seno alle Camere. L’assemblea ha stabilito la prosecuzione delle iniziative di informazione (banchetti negli atri delle facoltà, aggiornamento costante del sito internet, volantinaggio ecc.) in attesa di quanto verrà deciso in seno alla CRUI nella giornata di giovedì. E’ inoltre emersa la proposta di ricorrere, come già successo in passato e come accade in questi giorni in altre città italiane, alla “didattica alternativa” (lezioni tenute fuori dalle sedi, all’aperto, negli atri delle stazioni ecc. ) nella settimana in cui il decreto verrà sottoposto al vaglio definitivo. Per andare incontro alle esigenze degli studenti, verrà chiesto ai presidi delle facoltà di non tener conto, nel computo del monte ore previsto dai moduli dei corsi, del tempo dedicato alla mobilitazione e sottratto alle lezioni. Questo perché la lotta al DDL non può fermarsi, necessita della partecipazione attiva di tutti, che non può essere punita con l’impossibilità di sostenere gli esami.

Per LUNEDI 17 OTTOBRE, alle ore 16.00, è indetta un’altra assemblea plenaria a Palazzo Nuovo, per fare il punto della situazione e per decidere ulteriori iniziative, tra le quali non si possono escludere forme più radicali di protesta.

LA LOTTA DEVE PROSEGUIRE. NON C’E’ PIU’ TEMPO!!!

ASSEMBLEA NO MORATTI

Per info e contatti:
http://www.nomoratti.org
assembleanomoratti@yahhogroups.com
banchetto informativo presso l’atrio di Palazzo Nuovo

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Un'altra giornata di lotta ...
by centro di documentazione e lotta Thursday, Oct. 13, 2005 at 7:51 PM mail:

Il corteo degli studenti della Sapienza a Roma ROMA - È esplosa la protesta che sta bloccando la didattica in molti atenei italiani. E fare lezione per tutta la settimana sarà molto difficile. Docenti, ricercatori, studenti e spesso anche i rettori si astengono dal lavoro per protestare contro il disegno di legge, fortemente voluto dal ministro dell'Istruzione Letizia Moratti, che andrà a riordinare lo stato giuridico dell'università e sul quale si attende il voto della Camera. Le proteste si stanno estendendo a macchia d'olio praticamente in tutte le regioni d'Italia, con occupazioni, blocchi della didattica, lezioni in piazza.

I rettori. Oggi è arrivata anche la presa di posizione ufficiale, molto critica, della Conferenza dei Rettori, che ha chiesto ai parlamentari di modificare "integralmente il testo del decreto, che lede l'autonomia degli atenei sancita dalla costituzione. Un testo - prosegue la nota della Crui - che non risolve e non affronta il problema cruciale della figura del ricercatore". I rettori hanno anche criticato la legge Finanziaria, che "di fatto taglia i fondi degli atenei e crea una miscela esplosiva che metterà a repentaglio l'equilibirio del sistema uiniversitario". Il presidente Tosi, inoltre, scriverà una lettera al presidente del Senato Pera "per stigmatizzare il comportamento tenuto da alcuni parlamentari, che nel dibattito in aula hanno insultato i docenti universitari e i rettori, qualificandoli come una congrega di camorristi e corporativi".

Di seguito la mappa, seppur ancora incompleta, della protesta.

Roma. La "Sapienza" è sicuramente l'università più mobilitata: da lunedì sono occupate le facoltà di Fisica e Matematica. Da ieri si sono aggiunte Chimica, Scienze umanistiche, Lettere e Filosofia, Scienze della Comunicazione e Sociologia, Psicologia e Scienze politiche. Il blocco della didattica si estende a moltissime altre facoltà. Questa mattina alle 11 è stato organizzato un corteo di studenti che ha sfilato anche fuori dalla città universitaria. La manifestazione, a cui hanno partecipato secondo gli organizzatori circa diecimila persone, ha bloccato per alcuni minuti il traffico, venendo anche in contatto anche con le forze dell'ordine. "Stiamo assistendo ad un forte irrigidimento della protesta", spiega Marco Serafina, portavoce del Coordinamento dei ricercatori e docenti.
A "Roma Tre" è sospesa la didattica alla facoltà di Lettere e Filosofia. Un docente si è accampato in una tenda di fronte alla facoltà e distribuisce volantini per informare i passanti. Martedì le lezioni si sono spostate in piazza Montecitorio, con una lezione in piazza che si è trasformata in una plateale forma di protesta: nel corso della settimana saranno invitati attori e personaggi della cultura.

Firenze. Tutto il polo scientifico è occupato. Massimo Grandi di Architettura, rappresentante dei ricercatori: "Un blocco a inizio lezioni è molto grave, e ci dispiace. Ma può darsi anche che alcuni docenti spostino le lezioni invece di annullarle". Lezioni sospese anche ad Agraria e Psicologia.

Bologna. Ricercatori e studenti sono scesi in piazza, e insieme a loro in corteo anche il rettore con tutta la sua giunta. I ricercatori si sono rifiutati di tenere 53 corsi, e molti di loro minacciano di ritirare le domande d'insegnamento: si potrebbero bloccare fino a 133 corsi. La facoltà di Lettere e Filosofia è occupata e per oggi è prevista un'assemblea per definire altre modalità di protesta.

Pisa. I presidi di tutte le 11 facoltà dell'Università di Pisa hanno preso posizione contro il contenuto del Ddl Moratti e hanno proclamato il blocco della didattica fino a domani.

Torino. Le lezioni sono sospese, sia all'Università che al Politecnico. In un'assemblea plenaria, a cui ha partecipato anche il rettore Pelliccetti, è stato contestato, tra l'altro, "l'attacco all'autonomia universitaria" che viene dalle nuove disposizioni e la "ricentralizzazione delle procedure concorsuali" che "non risolve l'annoso problema del reclutamento del personale docente". Pelliccetti presenterà domani alla Crui anche una proposta di dimissioni di massa di tutti i rettori. E oggi il prorettore ha aperto uno dei cortei.
Assemblea alla facoltà di Fisica alla "Sapienza" di Roma
Venezia. Il Rettore della Cà Foscari Francesco Ghetti ha invitato personale docente, studenti e ricercatori a discutere sui temi della riforma: "Stiamo attuando dei blocchi a scacchiera - dicono i ricercatori - con la speranza che tutte le altre università del Veneto ci seguano. Faremo assemblee anche a Verona e Padova, e oltre al blocco della didattica vorremmo organizzare anche lezioni in piazza". Alla "Iuav" di Venezia domani ci sarà un'assemblea di tutto il personale.
Stessa situazione anche a Ferrara: inoltre tutti i cittadini potranno partecipare a lezioni di storia dell'arte, chimica, genetica e zoologia.

Siena. Francesco Mugnaini, docente di Storia delle Tradizioni Popolari, è a capo di un coordinamento di ateneo: "Il blocco della didattica - ha spiegato - non è facile da attuare: ma stiamo informando gli studenti e abbiamo organizzato un'iniziativa di università aperta: è in corso fino a domani una specie di "maratona didattica", che prevede una staffetta di 48 ore consecutive di insegnamento aperto al pubblico. L'intera iniziativa, che forse vedrà anche Piazza del Campo trasformarsi in una grande aula a cielo aperto, è trasmessa in diretta sul sito web dell'ateneo.

Napoli. Il Rettore della "Federico II" Guido Trombetti, vicepresidente della Crui, ha protestato con toni molto accesi contro la riforma. La settimana di agitazione prevede l'organizzazione fino a domani di riunioni nelle diverse facoltà, con la partecipazione di docenti, ricercatori, precari e studenti e con la sospensione delle attività didattiche nelle facoltà sedi delle riunioni. Franco Vintriglia, docente di Fisica alla facoltà di Farmacia, crede che non ci sia bisogno di bloccare completamente la didattica, per venire incontro alle esigenze degli studenti: "Siamo comunque tutti sconcertati per il modo arrogante e superficiale con cui è stata gestita questa vicenda". Iniziative analoghe anche a "Napoli 2", un'università che è diffusa sul territorio, tra Caserta, Capua, Aversa.
Lezione di elettromagnetismo alla stazione Porta Nuova di Torino
Palermo. Il Senato accademico ha approvato una mozione che contesta non solo i contenuti della riforma, ma anche la mancata risposta alle istanze dei ricercatori. L'unico punto su cui l'ateneo siciliano è a favore è la riforma della politica dei concorsi, che torna su base nazionale. Fino a sabato presso la facoltà di Scienze si terrà ogni giorno un dibattito sui problemi del mondo accademico.

Blocchi della didattica si registrano anche a Perugia (facoltà di Lettere e Farmacia), alla facoltà di Lingue a Catania, a L'Aquila, a Modena, Genova (un presidio si terrà domani), Bari, Camerino, Bergamo. La "mobilitazione di tutto il personale" è stata indetta all'Università di Salerno.
"Si vuole dare un segnale forte - dice la Cgil - affinché la società civile capisca che queste riforme vanno a ricadere su tutti, non solo sull'università".

I motivi della protesta. Ecco i punti più controversi della riforma che, nelle intenzioni del Ministro Moratti, andrà a modificare l'ordinamento giuridico del mondo universitario. Il primo punto riguarda la prospettiva dei contratti a termine per i 25mila ricercatori di ruolo e per i professori associati. Ancora: la nascita di una nuova figura professionale, il "prof a sovvenzione", pagato da un'azienda e assunto a tempo determinato dall'ateneo. Infine, molto probabilmente svanirà la figura del professore aggregato (il titolo verrebbe concesso come sanatoria a ricercatori e personale tecnico, senza inquadramento contrattuale e, soprattutto, senza un euro in più).
Le riforme dovrebbero toccare anche il concorso nazionale per l'assegnazione di nuove cattedre (che sarà comunque più controllato, per evitare favoritismi).

Trieste. L'ateneo triestino sembra essere uno dei pochi con una posizione favorevole alla riforma: "Ritengo che questo maxiemendamento - ci ha detto il rettore Domenico Romeo - rifletta almeno in parte le aspettative che c'erano nel mondo dell'università. Certo è un lavoro di taglia e cuci perché è stato rielaborato diverse volte, ma ci sono dei punti importanti, come il fatto di riportare i concorsi per le carriere al livello nazionale". Il rettore ammette comunque che ci sono degli aspetti preoccupanti: "La preoccupazione è per i ricercatori, che dal 30 settembre 2013 diventeranno a tempo determinato".

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la lotta si estende
by radio onda rossa Thursday, Oct. 13, 2005 at 8:09 PM mail:

http://italy.indymedia.org/news/2005/10/896346.php

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Roma: studenti medi in agitazione e in solidarietà con gli occupanti dell'università
by stud. autorganizzati Friday, Oct. 14, 2005 at 1:07 AM mail:

http://italy.indymedia.org/news/2005/10/896499.php

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Roma Tor Vergata: foto dall'occupazione
by studenti e ricercatori Friday, Oct. 14, 2005 at 1:47 AM mail:

http://italy.indymedia.org/news/2005/10/896582.php

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Roma - foto occupazione di fisic
by carta Friday, Oct. 14, 2005 at 2:20 AM mail:

http://www.carta.org/agenzia/studenti/foto.htm

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[ROMA] Ingegneria La Sapienza primo giorno di occupazione
by ingegneria//occupata Friday, Oct. 14, 2005 at 10:30 AM mail:

Prima giornata di occupazione a Ingegneria (via della polveriera, Roma).
Alle 18 circa si è occupata la facolta' prendendo possesso dell'aula magna.
Dopo essersi rifocillati, i giovin rivoluzionari ( :))) ) si sono dati all'assemblea serale per decidere di convocare un'assemblea di facoltà oggi 14/10 alle ore 11.00 nell'aula 1 (l'aula magna appunto).

Si è comunicato a altr* student* questa decisione facendo girare per le aule e la didattica è sostanzialmente bloccata.

student* di ingegneria//occupata

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LAVORATORI E STUDENTI UNITI NELLA LOTTA !
by Collettivo Studentesco Universitario Friday, Oct. 14, 2005 at 11:23 AM mail:

volantino distribuito all'assembleadi facoltà di oggi

Dopo quasi due anni di braccio di ferro tra ministro Moratti e mondo universitario siamo ormai alla stretta finale: il 29 settembre il Senato ha approvato a colpi di fiducia, nel chiaro intento di stringere i tempi, il famigerato ddl sul “riordino dello stato giuridico e del reclutamento dei professori universitari”. Il ddl, che da molte delle assemblee di facoltà, tenutesi nel corso di questi mesi, è stato definito”una provocazione insostenibile”, prevede: la messa ad esaurimento del ruolo dei ricercatori ai quali continua a non essere riconosciuta la funzione docente esercitata di fatto; l’eliminazione della distinzione tra tempo pieno e tempo definito e la precarizzazione dell’attività di ricerca e di formazione. Anche questa volta, come in occasione delle varie discussioni parlamentari sull’argomento, la reazione nelle università non si è fatta attendere: si moltiplicano le assemblee di facoltà e di ateneo e in molti casi, soprattutto nelle facoltà scientifiche, si stanno sviluppando occupazioni non solo simboliche che, in particolare alla Sapienza di Roma, unite al blocco della didattica, stanno paralizzando le attività.
Mai come in questo momento bisogna aver chiari gli obiettivi e i metodi della lotta se non si vuole che questa nuova mobilitazione dei ricercatori sia “a termine”, infatti l’approvazione definitiva del ddl è prevista per il 25 ottobre alla Camera. Ci sono tempi stretti quindi, ma è sicuramente possibile sviluppare una lotta vincente che porti al ritiro del decreto di legge; come CSU invitiamo però i ricercatori ad abbandonare un’ottica troppo spesso autoreferenziale e a cercare nuovi alleati: non più la classe docente che troppo spesso, almeno nella maggior parte dei casi, ha dimostrato di accettare, anche se con qualche mugugno, questa legge Moratti che sì aumenta la precarietà di ricercatori e studenti, che sì peggiora ancor di più le condizioni di un’università già messa quasi in ginocchio dalla riforma Zecchino, ma che non intacca la loro condizione lavorativa. Facendo in modo di estendere il campo della lotta anche a quella dei lavoratori dell’università (si veda la dura mobilitazione degli addetti alle pulizie), cercando di legarsi con gli studenti aggiungendo alle rivendicazioni contro il ddl anche parole d’ordine come il ritiro immediato della riforma Moratti e Zecchino e sviluppando una mobilitazione comune; l’obiettivo deve essere unificare le lotte dei lavoratori e degli studenti in un contesto come quello della regione Campania funestato dalla crisi industriale e che vede a rischio migliaia di posti di lavoro e che possa avere nello sciopero generale di novembre un importante e decisivo sbocco.
UNITI SI VINCE!

Come CSU lottiamo per:

· L’immediato ritiro del DDL della Moratti e della sua riforma
· L’immediato ritiro della riforma Zecchino
· L’assunzione immediata di nuovo personale ATA con contratti a tempo indeterminato.
· La caduta del Governo Berlusconi.


http://www.csu-napoli.tk

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Pisa. Assemblea in piazza contro il DDL Moratti
by Uno che c'era Friday, Oct. 14, 2005 at 1:50 PM mail:

Foto e microcronaca qui
http://italy.indymedia.org/news/2005/10/896900.php

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[ROMA] Ingegneria La Sapienza mozione dell'assemblea di oggi per Conf. Rettore e Stampa
by ingegneria//occupata Friday, Oct. 14, 2005 at 4:34 PM mail:

Roma, 14 Ottobre 2005


L'Assemblea degli studenti, ricercatori, professori, ricercatori precari della Facoltà di Ingegneria dell'Università di Roma La Sapienza, riunitasi in data odierna, preso atto del testo del DDL sulla riforma dello stato giuridico dei professori universitari recentemente approvato dal Senato, esprime ferma contrarietà rispetto ai suoi contenuti.

In particolare, il nuovo testo non modifica l'impianto di base della riforma; si persevera nel non affermare la centralità della ricerca universitaria pubblica e la
necessità di un suo idoneo sistema di finanziamento;
contrariamente ai sistemi universitari più avanzati, non delinea in modo chiaro le modalità di ingresso dei giovani meritevoli in ruoli stabili nell'Università e persevera nell'affermare che la riforma proposta, come le precedenti, si possa attuare a costo zero.


Considerato l'inizio, previsto per il prossimo 24 ottobre, della discussione sul DDL presso la Camera dei Deputati per la sua approvazione finale, che potrebbe ancora avvenire con voto di fiducia, l'Assemblea della Facoltà di Ingegneria ritiene cruciale manifestare, senza ulteriori indugi e in modo consono alla gravità del caso, una forma di dissenso che possa indurre la classe dirigente ad aprire un confronto efficace con le rappresentanze accademiche e che consenta un dibattito parlamentare approfondito e costruttivo sul DDL.

A tal fine, l'Assemblea ritiene che tutte le componenti dell'Ateneo di Roma La Sapienza debbano, ai vari livelli, dare un forte, preciso, inequivocabile segnale all'opinione pubblica che evidenzi come l'approvazione in tale forma del DDL metta gravemente in discussione il futuro dell'università pubblica, da sempre patrimonio degli Italiani, facendo arretrare la ricerca scientifica e tecnologica nel nostro Paese e quindi, a lungo termine, la sua stessa capacità di produrre l'innovazione indispensabile al mantenimento degli standard di benessere dell'intera collettività. L'opinione pubblica deve essere informata dell'elevato livello della ricerca universitaria prodotta nel nostro paese nonché dell'elevato livello formativo che viene fornito ai nostri laureati nonostante la scarsità di risorse destinate all'Università.

Si esprime decisa opposizione anche rispetto alle modalità affrettate con cui si persevera nell'affrontare, sul piano della formazione, il cruciale problema degli ordinamenti degli studi. L'Università italiana ed i suoi studenti hanno sopportato negli ultimi anni il peso di una riforma degli ordinamenti attuata a costo zero con
conseguenti gravi difficoltà, sia per gli studenti sia per la classe docente in ruolo, pesantemente sottodimensionata.
Le Università diventerebbero di fatto ingestibili sommando gli effetti di una riforma della docenza con quelli della riforma degli ordinamenti in corso di attuazione.


In forza di quanto detto, l'Assemblea invita il Magnifico Rettore e tutti gli Organi di Ateneo ad assumere un atteggiamento coerente con le dichiarazioni ufficiali rese su questo DDL nell'ultimo anno e mezzo, rassegnando immediatamente le proprie dimissioni e sollecitando iniziative analoghe presso gli altri atenei e, soprattutto, a livello della CRUI.


L'Assemblea dà infine mandato al Preside di inviare la presente mozione al Magnifico Rettore, alla CRUI, agli organi di stampa e agli interlocutori istituzionali.

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Bologna lettere occupata
by foto- Friday, Oct. 14, 2005 at 5:28 PM mail:

Bologna lettere occu...
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Dalla prima pagina della cronaca bolognese di repubblica di oggi

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COMUNICATO STAMPA - LA SAPIENZA OCCUPATA
by comunicato la Sapienza occupata Friday, Oct. 14, 2005 at 5:44 PM mail:

COMUNICATO STAMPA

LE OCCUPAZIONI CONTINUANO
CHIEDIAMO UN'ASSEMBLEA D'ATENEO PER MERCOLEDI' AL RETTORE GUARINI
VENERDI' AZIONI IN TUTTA ITALIA. MARTEDI' 25 OTTOBRE CORTEO NAZIONALE

Dopo il grande corteo studentesco di ieri, l'assemblea di Ateneo di tutte le Facoltà in mobilitazione della Sapienza di Roma ha deciso stamattina di continuare a portare avanti le occupazioni nelle 11 Facoltà attualmente in mano agli/alle studenti/esse.
Continua dunque la nostra mobilitazione per fermare l'approvazione del Ddl Moratti sulla ricerca e per proporre un'idea di sapere e di diritto allo studio radicalmente diversa da quella attuale, frutto della riforma Berlinguer-Zecchino.
Proprio per cominciare a pretendere risposte concrete sull'attuale Università chiediamo al Rettore del nostro Ateneo, Renato Guarini, un'assemblea di Ateneo da tenere il prossimo mercoledì 19 ottobre alle 14.00 nell'Aula magna di Fisica. Il movimento studentesco chiede infatti al Rettore di schierarsi veramente contro i processi di riforma in atto, cominciando con il ritiro dell'aumento delle tasse universitarie attuato lo scorso anno dal Cda della Sapienza attraverso la nuova fasciazione e ritirando ogni numero chiuso per l'accesso alle lauree specialistiche, che da quest'anno stanno applicando in diverse Facoltà del nostro Ateneo.
Facciamo appello inoltre a tutte le Facoltà in lotta sul territorio nazionale ad utilizzare la giornata di venerdì 21 ottobre con azioni, occupazioni, cortei in ogni città per dare forza e visibilità coordinata alla nostra mobilitazione.
Per martedì 25 ottobre convochiamo infine un'autonoma manifestazione studentesca nazionale a Roma, assediando la Camera dei deputati che quel giorno discuterà il Ddl Moratti, per bloccarne concretamente l'approvazione.
Domani sera grande festa dell'ATENEO OCCUPATO dentro la Città universitaria.

Gli studenti e le studentesse delle Facoltà occupate della Sapienza

Info: Elisa 3288782442
Giorgio 3498414017

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Hacked www.informatica.uniroma2.it
by asdf Friday, Oct. 14, 2005 at 7:14 PM mail:

http://italy.indymedia.org/news/2005/10/897196.php

la lotta continua

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18 Ottobre, Moratti a Salerno
by kpanic Friday, Oct. 14, 2005 at 8:03 PM mail:

Il 18 Ottobre, martedi`, Letizia Moratti si rechera` in quel dell'ateneo di Fisciano, Salerno, per firmare il protocollo di istituzione della facolta` di Medicina.
Da un lato si danno contentini istituendo nuove facolta`, dall'altro si tagliano i fondi, si applica il modello del lavoro precario alla ricerca (modello che ha prodotto solo dequalificazione e sfruttamento). Dall'altro ancora la riforma si fa a costo ZERO, tagliando fondi per 55 milioni di euro per la ricerca e di 60 milioni di euro per le infrastrutture.

Nessuno puo` chiedere, visti i fatti, di mettere da parte polemiche e lotte per festeggiare l'istituzione di una nuova facolta`.

Accogliamo la Moratti: martedi` 18 Ottobre 2005, ore 8:30 Terminal bus di Fisciano.

No Moratti, si Party

No al precariato
No al DDL Moratti
No alla riforma Zecchino

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MORATTI GO HOME
by Studenti Uniti Friday, Oct. 14, 2005 at 8:54 PM mail:

RESISTIAMO E REAGIAMO
La Moratti, fregandosene dei 250.000 studenti in piazza Mercoledì 12 Ottobre, approva il decreto sul secondo ciclo con un colpo di mano istituzionale.

Per ribadire la nostra contrarietà in tutte le città d’Italia, come ROMA NAPOLI E MILANO daremo vita alla vera e propria resistenza delle scuole, BLOCCANDOLE, a chi nel buio e nell’oscurità ha approvato questa riforma sulle nostre teste.
Il cambiamento reale della scuola alternativo alla Moratti deve vivere nelle nostre scuole, per questo abbiamo indetto “la carovana dei diritti” per costruire realmente dal basso una scuola e una società diversa.
Ecco tutte le date della carovana:

26 ottobre a Treviso: Per uno statuto dei diritti per gli studenti in stage

28 ottobre a Milano: Il diritto degli studenti alla sessualità e alla affettività

3 ottobre a Firenze: Studenti in marcia con Libera per la legalità contro tutte le mafie

17 Novembre a Roma: Giornata mondiale per l’accesso ai saperi: per una carta di cittadinanza studentesca

30 Novembre a Napoli : Le nostre scuole cadono a pezzi, per un piano straordinario per l’edilizia scolastica

7 Novembre a Palermo: Antiproibizionismo contro la repressione nelle scuole

14/18 Dicembre a Campobasso: Convention degli studenti europei, vogliamo tutt’altra Europa

INIZIAMO AD OCCUPARE LE SCUOLE
BLOCCHIAMO LA DIDATTICA
UNIAMOCI ALLE UNIVERSITA

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Università 15 anni dopo
by il manifesto Saturday, Oct. 15, 2005 at 3:53 PM mail:

http://italy.indymedia.org/news/2005/10/897602.php

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21 OTTOBRE STUDENTI MEDI IN PIAZZA !
by Studenti medi in lotta Saturday, Oct. 15, 2005 at 4:27 PM mail:

APPROVATA LA RIFORMA MORATTI PER LE SUPERIORI! VENERDI' TUTTI IN PIAZZA!!!

E’ ORA DI MOBILITARSI!

Mentre le università sono in mobilitazione e molte facoltà okkupate, È STATA APPROVATA LA RIFORMA MORATTI per le superiori e, dopo anni di cortei e proteste nelle scuole, ora è il momento decisivo per scendere in piazza, bloccare le strade e le scuole!



VENERDI 21 OTTOBRE CORTEO CITTADINO

Per esigere l’abrogazione immediata della Riforma Moratti da questo governo O da quelli che seguiranno

Per pretendere il blocco dentro le scuole subito le sperimentazioni della riforma, a cominciare da quella dell’alternanza scuola-lavoro

Contro le politiche liberiste e repressive di questi anni su immigrazione, lavoro, sanità

Contro la direttiva Bolkestein (che accelererà la privatizzazione dell’istruzione) e le politiche europee

Assemblea cittadina degli studenti medi in mobilitazione di Roma del 14/10/2005

(alcuni studenti del Mariani Orazio Virgilio Visconti Kant Tasso Righi Machiavelli Don Bosco)

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Mobilitazioni a tor vergata per la prossima settimana
by comunicato stampa Saturday, Oct. 15, 2005 at 4:29 PM mail:


COMUNICATO STAMPA DEL 15/10/05

L’assemblea permanente degli Studenti e dei Ricercatori precari di Tor Vergata prosegue lo stato di agitazione sfociato nei giorni scorsi nell’occupazione della Facoltà di Scienze. Ieri pomeriggio si è tenuta un’assemblea, in uno degli spazi occupati, nella qualei si sono messe a confronto le diverse componenti accademiche interessate dalla Riforma, analizzando i punti nevralgici del DDL e stabilendo le modalità di prosecuzione della protesta.
L’assemblea gestionale di questa mattina ha stilato un programma, in parallelo con gli altri Atenei romani, per stabilire gli appuntamenti della prossima settimana:

- lunedì 17 l’assemblea permanente parteciperà al CdF, aperto, che si terrà nella facoltà di Lettere alle ore 10, al quale si invitano a partecipare tutti gli aderenti alla protesta.

- Martedì 18 e mercoledì 19 in tutte le Facoltà dell’Ateneo si svolgeranno attività di informazione

- Giovedì 20 l’assemblea permanente degli Studenti e dei Ricercatori terrà un’assemblea d’ateneo, alle ore 10:30 nella Facoltà di Lettere, in cui si discuteranno eventuali azioni di protesta a livello cittadino che possano coinvolgere anche gli Studenti medi, gli Atenei e altre realtà sociali.

- Venerdì 21, considerata la proposta dei compagni de “La Sapienza”, aderiamo all’iniziativa di organizzare azioni dislocate in tutti gli Atenei, rilanciando la possibilità di un’azione comune a livello cittadino.
Si comunica, inoltre, che lo stato di agitazione sarà prolungato fino al 25 ottobre e se necessario anche oltre.
L’assemblea permanente degli studenti e dei ricercatori precari di Tor Vergata

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NO ALLA RIFORMA DEI PADRONI....
by collettivo G.B.Vico Saturday, Oct. 15, 2005 at 4:31 PM mail:

Ieri è stata approvata la Riforma Moratti...aumentiamo e radicalizziamo le lotte. SOLIDARIETA' TRA LE SCUOLE!

Ieri è stata approvata la Riforma Moratti...aumentiamo e radicalizziamo le lotte. SOLIDARIETA' TRA LE SCUOLE!

Oggi 15-10-05 il Collettivo del G.B. Vico non ha potuto stare con le mani in mano. Contro questa Riforma classista ed elitaria abbiamo richiesto un'assemblea straordinaria in orario scolastico...assemblea ottenuta nell'ultima ora. Gli studenti hanno sentito la necessità di continuare a dibattere fuori la scuola, finchè non si è arrivati alla decisione di bloccare via Salvator Rosa.
Così più di 300 studenti si sono riversati in strada, facendosi scudo con i cassonetti della spazzatura e bloccando la strada per più di venti minuti. Cori su cori, abbiamo resistito alle pressioni di automobilisti senza scrupoli, che non esitavano ad investire ragazze e ragazzi anche giovanissimi.
Il blocco è cessato solo dopo alcune tarantelle con un gruppo di ragazzi del quartiere che a furor di schiaffi e minacce hanno ottenuto, con l'appoggio degli automobilisti, il nostro sgombero.
In ogni caso il segnale lanciato è forte ed è stato chiaro: noi questa Riforma non la vogliamo! Vogliamo una scuola realmente pubblica, accessibile a tutti, non elitaria e classista.
Le mobilitazioni degli studenti del Vico non si fermeranno, ovviamente, a questa iniziativa simbolica. Avvieremo una campagna di controinformazione sulla Riforma, organizzando iniziative e proponendo giornate autogestite.


Durante la mattinata ci siamo sentiti con vari compagni del Genovesi e Vittorio Emanuele, anche loro in mobilitazione.
Condividiamo questi momenti di lotta, non chiudiamci nelle nostre scuole...ora più che mai UNITI SI VA AVANTI. E' il momento di esprimere la massima solidarietà per ogni tipo di iniziativa di lotta.

SCUOLE AGLI STUDENTI! NO ALLE RIFORME DEI PADRONI!


collettivo G.B.Vico

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Università e movimento studentesco !
by il manifesto Saturday, Oct. 15, 2005 at 4:34 PM mail:

10 mila studenti in corteo ieri a Roma, dove ieri sono state occupate anche le facoltà di ingegneria e geologia. Mobilitazioni in tutta Italia. L'allarme dei ricercatori: «La riforma uccide la didattica».

Università in rivolta. Gli studenti organizzano occupazioni delle facoltà e cortei di protesta. I rettori di tutt'Italia firmano all'unanimità un documento per chiedere «di fermare la riforma sullo stato giuridico dei docenti». E' un parlare corale quello delle università, perché il disagio attraversa tutti. Tocca la sensibilità dei ragazzi che denunciano la condizione in cui sono stati trascinati dalla riforma del «3 più 2». «Cosa possiamo imparare da moduli d'insegnamento fatti di 32 ore? Cosa dobbiamo fare se non riusciamo a entrare nel secondo ciclo di insegnamento a causa del numero chiuso? E non è violazione del diritto allo studio il fatto che le tasse sono aumentate del 110% in tre anni?», denunciano gli studenti della Sapienza di Roma che in dieci mila ieri hanno sfilato vicino all'ateneo. I ricercatori precari insistono sul disegno di legge Moratti, il provvedimento che «toglie la possibilità stessa di fare ricerca, visto che verranno bloccate tutte le assunzioni. Il nostro mestiere richiede continuità. C'è un totale e voluto interessamento a bloccare la formazione». Sempre ieri la conferenza dei rettori stila un documento all'unanimità per chiedere al legislatore «di modificare integralmente il decreto, che lede l'autonomia degli atenei sancita dalla costituzione» e ce l'hanno anche con la finanziaria : «Taglia i fondi e crea una miscela esplosiva che metterà a repentaglio l'equilibrio del sistema universitario». Su proposta del rettore di Roma La Sapienza, la Crui indice anche per il 19 ottobre una giornata di mobilitazione generale di tutti gli organi accademici per discutere e ribadire la posizione all'interno dei singoli atenei.

Anche gli studenti sottolineano di continuo il collegamento tra il provvedimento Moratti e quello Tremonti. Il primo definisce la riforma a costo zero. «Senza oneri per lo stato» per dirla tecnicamente, «in modo da accelerare l'iter della fiducia sul disegno di legge» per dirla invece politicamente. E la manovra non solo non investe, ma decurta le risorse, visto che prevede una diminuzione del fondo di 55 milioni rispetto allo scorso anno e una decurtazione di 60 relativamente all'edilizia universitaria. E scarica sul bilancio degli atenei 210 milioni di oneri derivanti dagli adeguamenti negli stipendi del personale.

Per evitare questo nero orizzonte i laureandi si inventano un presente colorato, fatto di striscioni e bandiere. «La Sapienza» è occupata a fisica, matematica, chimica, scienze umanistiche, filosofia, scienza della comunicazione, sociologia, psicologia e scienze politiche, ingegneria e geologia. Blocco della didattica per molte altre materie. E ieri un corteo, che gli organizzatori definiscono «al di là di ogni aspettativa. Non è facile coinvolgere diecimila persone in tempi come questi». La manifestazione si arrotola per tre volte attorno all'ateneo prima di «uscire fuori, per dimostrare che il territorio è parte della stessa università. Quello che succede all'istruzione ha pesanti ricadute su tutto il paese». E il concetto lo esprimono anche con un coro indirizzato alla polizia che ha improvvisato un cordone per impedire l'accesso degli studenti alla stazione Termini: «Non siamo pazzi noi, la riforma riguarda anche voi».

I giovanotti della Digos chiamano allora i rinforzi. Loro si aspettavano poche centinaia di persone. Arrivano i caschi, ma alla rinfusa. E il corteo sfonda per due volte il cordone della polizia prima di essere fermato dal blocco delle camionette. Pochi attimi di tensione, della solita tensione fatta di manganelli alzati sopra le teste e mani in alto a ricordare che si sta solo manifestando. E poi l'accordo: «Si va a piazza Indipendenza, a ricordare che l'università non ha nemmeno più l'autonomia», gridano gli organizzatori. Intanto arrivano notizie che riempiono di orgoglio. Occupato il polo scientifico di Firenze. Cortei a Bologna, dove i ricercatori si sono rifiutati di tenere 53 corsi. A Pisa i presidi hanno dichiarato il blocco della didattica. Lezioni sospese anche a Torino. Agitazioni a Napoli, che riempie le aule della Federico II di riunioni. E poi Cagliari, Padova, Perugia, Modena, Genova, Salerno.

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[Bologna] Facolta' occupata !
by foto Saturday, Oct. 15, 2005 at 7:19 PM mail:

[Bologna] Facolta' o...
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Foto

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Roma: foto delle occupazioni alla Sapienza
by foto Sunday, Oct. 16, 2005 at 5:47 AM mail:

qui: http://www.flickr.com/photos/theskunkpassenger/51268662/in/photostream/

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Bologna: il blog della protesta
by bo Sunday, Oct. 16, 2005 at 2:58 PM mail:

http://contromorattibologna.blogspot.com/

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Durerà? durerà!!
by d0m0pak Sunday, Oct. 16, 2005 at 4:01 PM mail: d0m0pak@katamail.it

Bene! e' passata la prima settimana di occupazione alla sapienza. Tra sound vari, striscioni, sfilate e cortei e' difficile pensare a quello che sara' il post occupazione.
Molte facolta' stanno decidendo di riiniziare le lezioni da lunedi' altri invece si stanno riorganizzando per una occupazione totale fino al 25. Un esempio tra tutti : I ragazzi di fisica si stanno accordando con i docenti per occupare fino alla data sopra detta e saltare,in seguito, le vacanze di pasqua!!!
Si accettano consigli e proposte
saluti

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la protesta a verona
by traghetto Monday, Oct. 17, 2005 at 12:23 PM mail:

Studentesse e studenti di tutte le facoltà dell’Università degli Studi di Verona riunitisi venerdì 14/10/2005 in vista della discussione in parlamento del ddl Moratti prevista per il 24/10/2005, ritenendo tale decreto inaccettabile nei metodi e nel merito promuovono un cammino di protesta e mobilitazione in sintonia con quanto sta avvenendo in tutti gli atenei italiani. Invitiamo tutti le componenti studentesche i docenti e i ricercatori a unirsi a noi.

Martedì 18 ottobre
a partire dalle ore 13 nel giardino antistante la mensa del polo Zanotto, giornata d’informazione sul ddl Moratti. Interverranno studenti, docenti, ricercatori e rappresentanti sindacali. Il tutto condito da musica e libagioni.

Mercoledì 19 ottobre
alle ore 8 e 30, in concomitanza con la convocazione straordinaria del senato accademico sit-in davanti alla sede del rettorato per manifestare la nostra pressione affinché gli organi universitari condannino con fermezza il ddl Moratti. A seguire corteo per le facoltà e assemblea conclusiva.
--
per ulteriori informazioni su mobilitazioni e assemblee,
per scaricare e diffondere i volantini, per il testo del decreto legge,
per sapere cosa sta succedendo nelle altre universita', per un aperitivo,
spogliati ed entra nel forum selvaggio: http://www.forumfree.net/?c=45870

il pulviscolo redazionale del "mughetto falcia erba":
http://www.traghettomangiamerda.tk

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Studenti in piazza a Milano
by Ansa Monday, Oct. 17, 2005 at 2:53 PM mail:

UN PAIO DI CASSE CHE SPARANO A
TUTTO VOLUME CANZONI DEI CCCP, DEI 99 POSSE E BELLA CIAO, UNO
STRISCIONE CON LA SCRITTA 'DISTRUGGIAMO LA MORATTI', QUALCHE
GIOCOLIERE E UN CENTINAIO DI STUDENTI DELLE SUPERIORI: E'
QUESTA STAMANI L'IMMAGINE DEL PRESIDIO ORGANIZZATO A MILANO
DALL'UNIONE DEGLI STUDENTI PER DECIDERE LE FORME DI PROTESTA
CONTRO LA RIFORMA DELLA SCUOLA ATTUATA DAL GOVERNO.
I NUMERI NON SONO QUELLI DEL CORTEO ORGANIZZATO LO SCORSO
DODICI OTTOBRE, GLI STUDENTI SONO MENO E SECONDO FILIPPO, UNO
DEGLI ORGANIZZATORI, CIO' DIPENDE DAL FATTO CHE "ABBIAMO
ORGANIZZATO TUTTO IN SOLI DUE GIORNI E PER ORA ABBIAMO
MOBILITATO SOLO UNA QUINDICINA DI SCUOLE".
"DURANTE IL PRESIDIO - HA AGGIUNTO FILIPPO - DISCUTEREMO LE
FORME DI PROTESTA CHE ADOTTERANNO I DIVERSI ISTITUTI DURANTE
TUTTA LA SETTIMANA: ASSEMBLEE, SCIOPERO O OCCUPAZIONE.
DIMOSTREREMO DI ESSERE I VERI PROTAGONISTI DELLA SCUOLA, IN
RISPOSTA ALL'ARROGANZA DI UN GOVERNO CHE IGNORA I MOVIMENTI E
GLI STUDENTI".
LA PROTESTA E' STATA ORGANIZZATA IN COORDINAMENTO CON ROMA E
NAPOLI. L'UNIONE DEGLI STUDENTI RIVENDICA, TRA LE ALTRE COSE, UN
VERO DIRITTO ALLO STUDIO, UN CAMBIAMENTO DELLA DIDATTICA IN
CHIAVE MENO NOZIONISTICA, UNA SCUOLA LAICA CHE RISPETTI I
DIVERSI ORIENTAMENTI RELIGIOSI E SESSUALI, L'OBBLIGO SCOLASTICO
A 18 ANNI, LA LOTTA AL PROIBIZIONISMO E L'APPARTENENZA ALLA
STORIA DELLA RESISTENZA, CONTRO UN "REVISIONISMO CHE METTE I
REPUBBLICHINI DI SALO' AL PARI DEGLI EROI PARTIGIANI".

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Scienze politiche in fermento...
by Studente Monday, Oct. 17, 2005 at 2:58 PM mail:

Estendere la protesta

La facoltà di scienze politiche dell'università della Calabria, in perfetta concomitanza con quanto sta avvenendo negli altri atenei italiani, si sta mobilitando per organizzare la protesta contro il D.d.l. Moratti e non solo. Certo che la protesta non debba riguardare i soli studenti di scienze politiche ed esaurirsi tra un esiguo numero di studenti, Invito i colleghi delle altre facoltà ad aderire.accorrete numerosi al polifunzionale.


Oggi pomeriggio ci incontriamo alle 15.00 nel capannone L, alle 16.30 saremo sul ponte nella 29b

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A Roma Stamattina il Liceo Mamiani a Occupato...
by stu ro Monday, Oct. 17, 2005 at 3:18 PM mail:

A Roma Stamattina il Liceo Mamiani a Occupato...

dalle 14.30 assemblea cittadina li per parlare delle future mobilitazioni e del blocco della didattica nelle scuole

(MATRO A-Lepanto)

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AGLI STUDENTI !
by Spunk Monday, Oct. 17, 2005 at 3:51 PM mail:

Nell’Asia sud orientale nei villaggi per addomesticare un elefante selvaggio e impiegarlo nei lavori agricoli, prima di tutto bisogna distruggere il suo spirito. Per fare ciò si adesca un giovane esemplare, allontanandolo dagli altri della sua specie e poi si incatena ciascuna delle sue zampe assicurandole direttamente al terreno. L’elefante non riesce a muoversi, né a chiamare aiuto verso la sua famiglia o verso i compagni, e non riesce a mettersi al sicuro da sé. La povera creatura è totalmente in una posizione di dipendenza, imprigionata e accerchiata da strane scimmie che ridono e si fanno scherno del suo dolore e della sua disgrazia. Dopodiché si continua per giorni, finché lo spirito selvaggio dell’elefante è spezzato e diventa un docile animale da attaccare all’aratro.

La scuola serve ad uno scopo simile nella sua opera di civilizzazione e di rottura dello spirito dei giovani. Alla tenera età di 4 o 6 anni un bambino ha già cominciato ad articolare chiaramente un complicato linguaggio simbolico e comincia ad avere padronanza di esercizi fisici e meccanici complessi. E’ a questo punto che il fragile giovane umano viene forzatamente portato via dall’ambiente domestico familiare, dal contatto umano e dal suo ecosistema. Con la minaccia della violenza della polizia e dell’arresto, o quantomeno del sequestro del bambino, i genitori vengono costretti ad assicurare la loro complicità, e innumerevoli bambini vengono caricati in massa su mezzi di trasporto e portati via. Per i successivi 13 anni essi trascorrono circa 8 ore al giorno con centinaia di altri giovani sradicati in massa dentro edifici istituzionali sterili e freddi. All’interno ditali istituzioni essi vengono addestrati, sotto la costante minaccia di varie crudeli e impensabili punizioni psicologiche, a stare seduti, a eseguire gli ordini senza porsi domande, ma soprattutto a temere ciò che potrebbe succedere se mai loro andassero a vagabondare all’esterno, al di fuori dei muri e del territorio della loro piccola prigione e dello sguardo attento dei loro sorveglianti.

Nello stesso periodo in cui i bambini vengono scolarizzati, un’altra potente arma comincia a eclissare completamente ed a dominare la loro percezione del mondo. Per moltissimi bambini del primo mondo il tremolante raggio di luce proiettato dagli apparecchi televisivi e dai monitor dei computer, e i suoni registrati delle radio, dei nastri e dei CD possono diventare fondamentali per la loro percezione già nelle primissime fasi del loro sviluppo, quando le loro percezioni sensoriali, visive e uditive, diventano chiare e distinte. In altri casi i genitori del bambino tentano di rimandare questa esperienza almeno finché l bimbo non raggiunge i 3 o 5 anni, o persino fino ai 14 anni, tuttavia oltre questo punto diventa virtualmente impossibile salvare qualsiasi essere umano dall’esperienza di lavaggio del cervello impartita dalle multinazionali dei media commerciali.
Talvolta questi suoni e queste immagini offrono ai bambini un voce di ribellione, che sembra contrastare e sovvertire la loro scolarizzazione, esaltando la ricerca di uno status sociale ‘cool’ attraverso il consumo di prodotti commerciali. Altre volte i media semplicemente ripropongono gli stessi messaggi di obbedienza, paura e conformismo impartiti già nell’ambito del sistema educativo. In ogni caso TV, radio, musica, computers e gli altri media elettronici definiscono e delimitano l’esistenza di un giovane a tutti i livelli, da quello fisiologico e quello di creazione di miti.



Combatti il reale nemico

Alcune persone che contribuiscono a questa pubblicazione hanno suggerito che quelli che vogliono combattere fisicamente la civilizzazione dovrebbero darepriorità agli attacchi contro le biotecnologie e la nanotecnologia. Questi sviluppi, che normalmente sono percepiti dalla maggioranza delle persone civilizzate come essenziali e inevitabili, rendono imminente la possibilità del totale collasso a livello delle basi molecolari e genetiche della vita, così come la più spaventosa minaccia di un totale controllo dell’uomo sui principi della vita, un mondo post-ecologico che è il fine che i fautori delle nanotecnologie sostengono di perseguire nei loro lavori. Tutte queste motivazioni pongono le biotecnologie e le nanotecnologie al primo posto nella lista dei principali obiettivi della lotta contro le macchine.

Allo stesso tempo, nelle manifestazioni pratiche dell’amore per la vita e dell’odio per i meccanismi di morte, le persone informate non dovrebbero dimenticare che le principali istituzioni che si occupano di plasmare gli essere umani e di trasformarli in cittadini, consumatori e capitalisti ci sono sostanzialmente i media di massa dominati dalle multiazionali, la lobby del nucleare e il sistema di educazione coatta. Nel cercare i modi per contrastare e trascendere queste influenze demoniache è essenziale allontanarsi al di fuori della civilizzazione. Delle tre, solo la scuola e i mass media hanno punti operativi centrali chiaramente identificabili. E proprio come le entità più direttamente responsabili della distruzione della terra hanno nomi e indirizzi, alla stessa maniera gli edifici e le strutture funzionali all’indottrinamento dei giovani e del mantenimento del controllo sulle menti degli adulti sono evidenti in qualsiasi paese o città, essi sono chiaramente inseriti nelle liste degli elenchi telefonici e in molti casi (tranne che nel caso di carceri, uffici governativi e uffici delle multinazionali che si occupano di estrazione delle risorse) essi hanno in ciò una certa sicurezza.



Questo è personale e politico

Io ho trascorso 13 anni di formazione nella scuola pubblica, ho visto andar sciupati amati decenni lavorando per essa ed ho persino pasato alcuni anni come schiavo salariato all’interno del sistema scolastico. In base a questa esperienza ho deciso che da un punto di vista anarchico, e soprattutto anarco-ecologista, non c’è quasi nulla da apprezzare riguardo all’esperienza della scolarizzazione e del sistema scolastico pubblico. Ogni idea utile e supporto emozionale che un giovane può ricevere da un randagio e iconoclasta insegnante, tutore o assistente, viene completamente trascurato e ignorato dal sistema educativo nel suo insieme: una macchina burocratica di massa che si evolve in istituzioni sempre più militaristiche e simili alle prigioni, il cui deliberato scopo è quello di modellare lo spirito naturale degli uomini per conformarlo al ruolo di buoni cittadini e docili lavoratori. Per chiunque dichiari di opporsi allo stato, all’autoritarismo, alla gerarchia (per non parlare della civilizzazione), difendere il sistema della scuola pubblica per il suo supporto non è che pura ipocrisia ed è anche un passo indietro. Nonostante la mia personale sopravvivenza economica dipenda parzialmente da un salario da fame proveniente dalla scuola pubblica, io vorrei essere allietato dal vedere incendiate tutte le scuole sulla faccia della terra.

Se non credi che i giovani di oggi siano trasformati in parassitari e docili consumatori dalla scuola e dai media, ti suggerisco di passare un po’ di tempo nei pressi di raggruppamenti di giovani. Ascolta il modo in cui i ragazzini ripetono pappagallescamente le battute dei film e degli show televisivi, e in cui strutturano le loro stesse identità e le loro abitudini quotidiane su quei modelli. Osserva la mancanza di curiosità degli studenti delle scuole superiore, che non va al di là dell’interesse per prodotti di consumo, per icone mediatiche da idolatrare.



Fare un po’ di spazio per pensarci

Se i giovani del primo mondo non potessero andare a scuola, né guardare la televisione, né navigare regolarmente nel web, e i loro genitori non potessero intrattenerli, sorvegliarli e tenerli buoni con questi espedienti, cosa diavolo succederebbe, allora?
Io non lo so, ma suona come uno scenario che incoraggerebbe soprattutto una rivolta spontanea contro la situazione presente.



Predisporre alternative

Quando e se, migliaia di bambini annoiati cominceranno a vagare per le strade in orde, sarà dovere degli anarchici offrire loro l’accesso alle idee radicali ed agli strumenti per affrontare e comprendere il loro mondo.
A questo scopo gli anarchici dovrebbero cominciare sin da ora a mettere su librerie pubbliche accessibili, seminari scolastici gratuiti e resoconti personali di teoria socio-politica, di conoscenze storiche e, ancora più importante, del resto, stimolare le capacità di farsi le cose da sé, con le proprie mani: dalla creazioni artistiche e musicali al costruirsi le proprie macchine, le bombe e le biciclette; e ancora, dalla permacultura alla raccolta di cibo selvatico ed alla caccia; dall’abilità nel tiro alla soluzione dei conflitti.
Intendo dire: non vogliamo imparare come vivere davvero e dividere questo con le nuove generazioni?



Siamo tutti in prigione

Io non voglio sminuire la crudele e iniqua situazione in cui si trovano coloro attualmente detenuti nei reali istituti di pena, ma la maggior parte degli individui sulla terra al giorno d’oggi vive un’esistenza che è fondamentalmente non differente da quella dei carcerati. Persino per la maggior parte di noi che viviamo nel primo mondo, i nostri corpi e le nostre menti non sono libere.
Io vorrei non aver mai perso le ore della mia gioventù chiuso a scuola o davanti allo schermo televisivo o davanti al monitor di un computer. In un certo senso per me è troppo tardi adesso, il mio spirito è stato spezzato, ma proprio come un elefante addomesticato che un giorno azzanna e calpesta i suoi sorveglianti, anch’io posso colpire e attaccare le voci che hanno spento il mio spirito, e facendo così posso contribuire a salvare le nuove generazioni dall’assopimento del loro spirito.

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Collettivo scienze politiche Torino...
by koll.scenze politiche (torino) Tuesday, Oct. 18, 2005 at 10:49 AM mail:

MERCOLEDI 19 OTTOBRE, H. 16 VIA PLANA
COLLETTIVO DI SCIENZE POLITICHE

Il Collettivo di Scienze Politiche si propone di essere un gruppo di studentesse e studenti che condividono alcune idee e principi fondamentali:
- la difesa di un’università pubblica ed equa, intesa come fonte del sapere e di una comprensione critica della realtà;
- la difesa del ruolo della ricerca pubblica e l’opposizione ai sistemi di precariato che toccano direttamente i ricercatori, e indirettamente coinvolgono l’intera didattica dell’università italiana.
- la critica all’ ‘aziendalizzazione’ dell’università stessa, che si verifica attraverso meccanismi come il sistema dei crediti, corsi ‘liceizzati’ da 30 ore, ecc.;

Il Collettivo di Scienze Politiche non elegge rappresentanti: è un semplice gruppo di individui, che si ritrova e agisce attraverso la partecipazione diretta.

Proprio attraverso la partecipazione diretta di ciascuno di noi, vorremmo
invertire quella tendenza che ci sembra di vedere quotidianamente nei corridoi di Via Plana, di Via Verdi, dell’Einaudi: parliamo della tendenza al non-informarsi, al non-interessarsi, alla non-partecipazione.

In questo modo gli studenti restano ‘inermi’ contro i mostri che stanno distruggendo l’università italiana: primo tra tutti il famigerato ddl Moratti, che in questi giorni (dal 25 al 28 ottobre) sarà discusso alla Camera per essere convertito in legge. Tutti noi studenti, che viviamo quotidianamente l’università, dovremmo conoscere i punti fondamentali del ddl e gli effetti nefasti che comporterebbe per la ricerca e l’università italiana.

Il Collettivo si ritroverà MERCOLEDI 19 OTTOBRE, alle ore 16.00 nell’atrio di Via Plana. Sperando in un incontro realmente ‘partecipato’, sarà l’occasione per:
- fare il punto della protesta contro il ddl e decidere le prossime iniziative da intraprendere, anche in connessione con le realtà di Palazzo Nuovo e Palazzo Campana che già da tempo sono in mobilitazione;
- parlare degli altri problemi da affrontare nella nostra facoltà, e di altre possibili iniziative da intraprendere durante l’anno.

COLLETTIVO SCI.POL.

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Facoltà di Economia Roma La Sapienza
by assemblea di economia Tuesday, Oct. 18, 2005 at 1:41 PM mail: collettivodieconomia@yahoo.com

Oggi, 18 ottobre 2005 alle ore 10, alla Facoltà di Economia dell'università di Roma La Sapienza, si è tenuta una assemblea sul DDL Moratti. E' stata un'assemblea partecipatissima ed è trapelato da ogni intervento una netta opposizione al DDL Moratti. In particolare le parole d'ordine che hanno guidato l'intera mobilitazione sono state UN NETTO NO alla precarizzazione della ricerca pubblica che, reputato come naturale appendice della devastante riforma Berlinguer-Zecchino, non rappresenta altro che un tentativo di dequalificare l'INTERA ISTRUZIONE PUBBLICA; Per questo e altri motivi, l'assemblea ad unanimità ha decretrato l'occupazione a tempo indeterminato della aula 1 della facoltà dove da subito sono iniziati gruppi di studio e discussione del DDL.

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19/10 sitin all'Unical
by amaro cosentino Wednesday, Oct. 19, 2005 at 1:15 AM mail:

http://italy.indymedia.org/news/2005/10/900642.php

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[Milano] assemblea studentesca in Statale
by wu ming 63 Wednesday, Oct. 19, 2005 at 1:05 PM mail:

http://italy.indymedia.org/news/2005/10/900919.php

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[Milano] Vespucci autogestito
by corriere Wednesday, Oct. 19, 2005 at 1:12 PM mail:

http://italy.indymedia.org/news/2005/10/900835.php

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Appello per la manifestazione nazionale del 25 Ottobre....
by blocchiamo la ddl Moratti Wednesday, Oct. 19, 2005 at 3:36 PM mail:

Agli atenei occupati e a quelli in agitazione, alle studentesse e agli studenti dell'università e delle scuole, ai ricercatori precari



Lunedì 10 ottobre gli studenti universitari de La Sapienza di Roma si sono ripresi il tempo e la parola. Un concentramento convocato dagli studenti di fisica si è trasformato in una manifestazione gioiosa e selvaggia tra le aule delle facoltà. Le lezioni sono state bloccate e, all'astensione parziale dal lavoro di docenti e ricercatori in opposizione al Ddl Moratti, si è aggiunta la determinazione degli studenti, la voglia di gridare la propria rabbia. Di lì a poco una grande assemblea dava inizio all'occupazione del dipartimento di Fisica. Come un virus benefico, l'occupazione si è estesa immediatamente alle facoltà di Chimica, Matematica, Lettere, Scienze Politiche, Psicologia, Geologia, Informatica, Sociologia, Economia, Architettura.

L'ateneo più grande d'Europa è in rivolta, è bloccato, è attraversato dall'iniziativa autonoma di centinaia di studenti e ricercatori precari. Erano almeno 15 anni che non accadeva una cosa del genere! In più la cosa accade nell'università della riforma, del 3+2, della frequenza obbligatoria, università in cui ogni forma di protesta e di mobilitazione sembrava impraticabile.

Il 25 ottobre, mentre le università di tutta Italia chiedono a gran voce il ritiro del Ddl, la Moratti si appresta a concludere, a colpi di fiducia, l'iter parlamentare di ratifica della legge. La ricerca pubblica italiana, già debole e priva di finanziamenti, sarà sottoposta ad un drammatico processo di precarizzazione. L'insegnamento verrà ulteriormente dequalificato.

Il ritiro del Ddl e le dimissioni della Moratti rappresentano per tutti un obiettivo decisivo e non rinviabile!

Nelle occupazioni, inoltre, è emerso con forza un discorso radicalmente critico nei confronti delle trasformazioni che hanno investito l'università in questi ultimi anni. Una didattica povera, tempi di studio e di vita insopportabili, l'illusione di una rapporto diretto con il mercato del lavoro. Processi che hanno ridisegnato le università italiane a partire dagli anni novanta, in linea con le direttive europee (da ultima la direttiva Bolkenstein), segnandone la disfatta. I saperi specialistici e parcellizati producono precari, ricattabili, privi di diritti e di forza contrattuale. L'università della riforma Zecchino e, ancora peggio, quella della "Y", immaginata dalla Moratti, hanno un solo obiettivo: distruggere l'università come spazio pubblico e come laboratorio di saperi critici! Nuovi sbarramenti e processi di selezione investono tanto il campo delle conoscenze, quanto quello dell'accesso e dei servizi. La conoscenza segue un percorso frammentato, pieno di intoppi e di costi insostenibili, quanto inutili. Costi legati all'aumento delle tasse, al caro-libri, all'inesistenza di forme gratuite e pubbliche di circolazione dei saperi, così come al mercato della formazione post-laurea (master). Il diritto allo studio è ormai messo all'angolo dai processi di privatizzazione selvaggia dei servizi (casa, mense).

Il protagonismo e il conflitto degli studenti chiede a gran voce una revisione strutturale del modo di funzionare dell'università. Le occupazione parlano già da ora di un'altra università in movimento, fatta dagli studenti, dai loro desideri di conoscenza, non asservibili agli interessi del mercato!

È a partire da questa esperienza piena, di occupazione e di autogestione che si sta manifestando nell'università romana, ci sentiamo di rivolgere un invito alla relazione a tutti quei soggetti che in questi anni, e in particolare in queste settimane, si sono battuti per il carattere pubblico dell'istruzione e della cultura in genere. In primo luogo gli studenti e il mondo della scuola, colpito, a partire dal 2001-2, in modo inesorabile dalla furia devastatrice della Moratti e che richiede l'abrogazione immediata della riforma. Poi i lavoratori precari della cultura e dello spettacolo che, già privi di diritti, sono vittime dell'ultima finanziaria di Tremonti. Finanziaria che "chiude i conti" con la spesa pubblica (sanità, enti locali, ricerca), per continuare a destinare fondi agli interventi di guerra e alle misure di sicurezza.

Riteniamo che sia venuto il tempo di smettere di abbassare la testa. Una nuova sconfitta sarebbe letale per l'università e l'istruzione italiana. Non basta testimoniare la contrarietà alla Moratti e al governo Berlusconi, c'è bisogno di riprendersi la parola e il diritto a decidere. Il movimento degli studenti e dei riceratori precari, così come degli studenti medi, che da Roma si sta estendendo al resto d'Italia, è l'unica speranza forte di arrestare il processo di devastazione sociale che ha riguardato il nostro paese in questi anni e di riorientare preventivamente le politiche dei futuri governi in materia di istruzione.

Il 25 ottobre invitiamo tutti a Roma per una grande giornata di mobilitazione, per assediare con creatività e determinazione i palazzi della decisione e del governo illeggittimo di questo paese.

Invitiamo tutti a fare treni e corriere, a mettersi in viaggio e a raggiungere Roma, perchè la distanza non può fermare i nostri sogni!

Qualcuno pensa che ci sia poco da sperare e che bisogna fare i conti con la sconfitta, pensa che le occupazioni siano una piccola parentesi utile ma breve e poco significativa.

Noi rispondiamo che è ancora presto per tornare a casa e che il nostro tempo è appena cominciato!



Dalle facoltà occupate de La Sapienza


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SONDAGGIO ...
by sondaggista Wednesday, Oct. 19, 2005 at 4:38 PM mail:

"Siete favorevoli alla riforma della scuola superiore approvata dal Governo?"

sul sito:

http://www.rainews24.it

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...
by ... Wednesday, Oct. 19, 2005 at 6:46 PM mail:

via via la nuova borghesia..!

il mamiani ahahahahah

la classe operaia deve dirigere tutto

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[TO] PALAZZO NUOVO OCCUPATO
by studente di Torino Thursday, Oct. 20, 2005 at 12:37 PM mail:

SE NON ORA, QUANDO?
PALAZZO NUOVO OCCUPATO!

Oggi, mercoledì 19 ottobre 2005, in occasione della sessione straordinaria del senato accademico, come assemblea no-moratti degli student*, siamo intervenuti per ribadire la richiesta di dimissioni del rettore e del senato stesso, mozione discussa e approvata nel corso delle assemblee plenarie precedenti ed invocata dalle 10000 persone scese in piazza nel corteo di mercoledì 12 ottobre. A fronte della necessità di estendere ed amplificare la voce unitaria di un sempre più vasto movimento di opposizione alla riforma Moratti (che andrà in votazione alla camera la prossima settimana) abbiamo ritenuto utile aspettare la decisione del senato accademico prima di utilizzare lo strumento di mobilitazione dell’occupazione dell’ateneo. In quella sede purtroppo ha prevalso la volontà di limitarsi ad una generica condanna del testo di legge, e dopo una lunga discussione e conseguente votazione la mozione è stata rifiutata. Pur valorizzando la minoranza “rumorosa” del senato, quella che ha votato per l’autosospensione, prendiamo atto di un grave errore di valutazione politica e di opportunità degli organi collegiali torinesi e più in generale della Conferenza dei Rettori delle Università Italiane ( CRUI ). Di fronte alla palese arroganza mostrata dal governo e dalla ministra Moratti attraverso il rifiuto del dialogo con le parti in causa (Rettori, docenti, ricercatori, lavoratori e studenti) ed il ricorso a provocazioni parlamentari, quali il voto di fiducia in Senato, riteniamo che le “parole” non siano più sufficienti! E’ per questo motivo che abbiamo deciso, così come molte altre realtà nazionali ( Roma, Firenze, Padova, Bologna, Forlì, Lecce…..), di occupare l’ateneo e promuovere la più ampia partecipazione possibile al corteo nazionale del 25 ottobre a Roma. Sarà per tutti e non solo per noi una data fondamentale: faremo sentire il fiato sul collo alla Moratti!
Se non ora quando, dicevamo. Utilizzare lo strumento dell’occupazione significa in primo luogo per noi student* rafforzare la condivisione dei momenti di elaborazione e di dibattito e il tentativo di costruzione di punti vista altri rispetto alla situazione attuale e futura che viviamo. La ricerca di una partecipazione attiva, di una maggiore responsabilizzazione sul nostro ruolo di soggetti in formazione e non di semplici clienti del sapere, passa attraverso la continuazione di un percorso unitario che semplici student*, collettivi di facoltà, movimenti e rappresentanti delle liste di sinistra, hanno intrapreso da un paio d’anni e con proficuo. E’ per questo motivo che la decisione è stata collettiva e tutti ci mettiamo in gioco! Ed è per coerenza che i rappresentanti degli studenti di sinistra hanno deciso, in sintonia con l’assemblea di lunedì scorso, di autosospendersi provvisoriamente e fino alla votazione del DDL alla Camera, dagli organi collegiali.
Sottolineando la necessità di prendersi in mano il proprio futuro oggi e di non rimandare al domani, invitiamo tutt* a partecipare all’occupazione e a scendere con noi a Roma!

Tutt* a Roma 10 € a/r contatti: atrio Palazzo Nuovo/ 3473837641

ASSEMBLEA NO-MORATTI TORINO
http://www.no-moratti.org - assembleanomoratti@yahoogroups.com



http://www.no-moratti.org

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Comunicato
by Flc Cgil Thursday, Oct. 20, 2005 at 3:24 PM mail:

INCOSTITUZIONALITA’ DEL DDL MORATTI SULL’UNIVERSITA’. TUTTO DA RIFARE!!!
20/10/2005

GRANDE MANIFESTAZIONE A ROMA IL 25 OTTOBRE CONTRO L’ATTACCO ALLA CONOSCENZA E AI DIRITTI



COMUNICATO STAMPA DI ENRICO PANINI, SEGRETARIO GENERALE FEDERAZIONE LAVORATORI DELLA CONOSCENZA CGIL

La Commissione Affari Costituzionali della Camera dei Deputati ha dichiarato incostituzionale l’art. 1 del Disegno di Legge del Ministro Moratti sullo stato giuridico dei docenti universitari.

E’ una bella notizia.

Fondamentale che la Commissione parlamentare sia insorta contro la violazione ripetuta e gravissima della nostra Costituzione operata nell’art. 1, così come da tempo denunciamo assieme all’intero mondo dell’università.

Il Ministro Moratti non ha prestato attenzione alle nostre critiche.

Ora che è chiamata a rispondere dal Parlamento non potrà più sottrarsi.

L’iter, pertanto, dovrà prevedere un ulteriore passaggio al Senato.

Nel frattempo sta crescendo in questi giorni un grande movimento di protesta degli studenti.

Iniziative, occupazioni, assemblee crescono tutti giorni nella scuola secondaria contro il Decreto legislativo che abolisce la secondaria unitaria.

Nelle università è ritornata alla ribalta con forza l’iniziativa degli studenti che, fra l’altro, contestano una Finanziaria 2006 straordinariamente pesante per l’università.

Gli studenti con le loro iniziative denunciano anche l’allergia cronica del Ministro Moratti ad ogni confronto che presupponga ascolto.

Il 25 ottobre Roma sarà piena delle voci e dei colori della protesta contro le iniziative del Ministro Moratti.

Un grande corteo degli studenti medi ed universitari attraverserà la città.

Una manifestazione dei sindacati e delle associazioni universitarie darà voce alla protesta contro la precarizzazione della cultura e della ricerca e denuncerà la scelta di colpire tutto ciò che è pubblico per favorire il mercato.

La FLC Cgil sarà presente e visibile anche all’iniziativa degli studenti per rappresentare, nel rispetto delle autonomie, la propria solidarietà alle decine di migliaia di giovani che sono costretti a difendersi dalla riduzione dei loro diritti e dei loro progetti di vita.

Roma, 20 ottobre 2005

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[Napoli] occupazioni Mercalli e Fonseca
by studenti in movimento Thursday, Oct. 20, 2005 at 5:01 PM mail:

http://italy.indymedia.org/news/2005/10/901896.php

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continuano le mobilitazioni
by ansa 19 ottobre Friday, Oct. 21, 2005 at 12:37 AM mail:

Universita', protesta va avanti

Rettori in prima linea contro Ddl e Finanziaria (ANSA) ROMA, 19 ott - Da Milano a Palermo gli organi accademici degli atenei italiani proseguono con la protesta sul ddl Moratti sullo stato giuridico dei docenti. Contestati anche i contenuti della Finanziaria, penalizzanti per il settore.Consigli di facolta' straordinari, manifestazioni, lezioni in piazza e sit in spontanei di tutte le componenti universitarie hanno caratterizzato la giornata di mobilitazione, aperta stamani da un appello pubblicato dalla Conferenza dei rettori su alcuni importanti quotidiani.

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la mobilitazione continua
by studenti, verona. Friday, Oct. 21, 2005 at 11:21 AM mail:

A tutti i docenti
ai ricercatori
agli studenti dell’Università di Verona
agli organi rappresentativi universitari


L’assemblea degli studenti di tutte le facoltà tenutasi il 19 ottobre 2005 -in seguito alla posizione unanimemente contraria espressa nei confronti del Ddl Moratti da parte del Senato Accademico convocato lo stesso giorno- ha deciso di costituire un organo permanente di lavoro e riflessione intorno non solo alla riforma Moratti e alla conseguente protesta, ma anche riguardo a tutte le problematiche relative all’università, per promuovere un’attività che perduri anche oltre la stringente necessità attuale di mobilitazione.

Il presente organo esprime un netto rifiuto del Ddl nel metodo e nel merito, e ritiene necessaria in questo senso una risposta concreta da parte di tutte le componenti universitarie in tutte le modalità possibili.

Si propone come interlocutore primo all’interno dell’ateneo veronese nell’organizzazione delle varie forme di protesta con tutti i docenti, i ricercatori, gli assegnisti e il corpo accademico nella sua totalità.

Si propone inoltre come punto di riferimento, nelle sue rappresentanze per ogni singola facoltà, per tutti gli studenti che intendessero condividere le istanze e le iniziative di protesta.

Invita tutte le componenti universitarie a rivolgersi al suddetto organo contattando il seguente indirizzo: studentiinprotestavr@libero.it

Invita gli studenti a fare riferimento per avere informazioni o per proporre collaborazione ai referenti della propria facoltà (si riporta l’elenco in allegato).



Verona, 20.10.2005
Studenti contro il DDL Moratti

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Occupazioni università a torino
by Collettivi di Scienze Friday, Oct. 21, 2005 at 11:47 AM mail:

Occupazioni università a torino

Dopo palazzo nuovo, da ieri, anche fisica è occupata.
Oggi sono in programma azioni varie per rendere la protesta visibile a livello cittadino e, nel pomeriggio, alle 17.30 è prevista un'assemblea generale delle facoltà scientifiche per costruire un documento unitario contro il ddl.
E' l'ultima possibilità per fermare la Moratti; dobbiamo muoverci in massa e in maniera sempre più determinata.
Scenderemo in massa a Roma il 25 per dimostrare alla Moratti che tutto il mondo universitario è contrario a questa riforma.

Collettivi di Scienze

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Occupato ADiSu a Roma
by info Friday, Oct. 21, 2005 at 12:36 PM mail:

Da circa mezz'ora e' stato occupato l'ADiSu, "Azienda per il diritto allo studio" (...)della Sapienza di Roma; circa 200 persone sono al momento all'interno della sede in via De Lollis a Roma.

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comunicato studenti statale di Milano in protesta
by studenti statale in protesta Friday, Oct. 21, 2005 at 6:04 PM mail:

MOBILITIAMOCI CONTRO LA RIFORMA MORATTI!
COMUNICATO DELL’ASSEMBLEA DELLA STATALE IN PROTESTA
Nel pomeriggio di giovedì 20 ottobre e nella mattinata di venerdì 21 ottobre si è riunita un’assemblea spontanea di studenti dell’Università Statale di Milano per discutere e protestare contro la riforma Moratti.
Gli studenti si uniscono alla protesta di ricercatori, professori e rettori contro il ddl.
Ci indignamo per i modi in cui la riforma è stata approvata, a colpi di fiducia, senza tener conto dei più di 600 emendamenti presentati dall’opposizione. Tutto ciò sorvolando la Commissione preposta e disdegnando le proteste e le proposte avanzate da tutto il mondo universitario.
Constatiamo oggi l’ultimo sopruso alla democrazia e al diritto all’istruzione pubblica: ieri la Commissione degli Affari Costituzionali aveva sollevato un dubbio di costituzionalità sulla riforma della docenza, posizione subito ritirata a seguito delle minacce della Ministra.
Ribadiamo la nostra estrema preoccupazione per le condizioni in cui versa l’università: la precarizzazione della ricerca, la formazione vincolata ai finanziamenti degli enti privati e i tagli all’istruzione pubblica rendono oggi impossibile studiare e lavorare in università.
Per discutere democraticamente con i tutti i soggetti attaccati dal ddl Moratti (studenti, ricercatori, docenti, personale amministrativo e ATA) proponiamo il blocco delle lezioni per riunirci in un’assemblea plenaria d’ateneo.
Nell’assemblea del 20-21 ottobre sono emerse le seguenti richieste:
- Blocco della didattica per lunedì 24 e martedì 25 per partecipare alle iniziative in programma
- Ritiro immediato della riforma Moratti e dell’autonomia scolastico-universitaria varata dal centrosinistra
- Aumento dei finanziamenti all’istruzione pubblica per consentire un reale diritto allo studio e una ricerca degna di questo nome, per esempio prendendo i fondi destinati all’esercito e alla difesa per la guerra in Iraq
- Eliminazione di ogni interferenza delle aziende nella didattica e nella ricerca
- Dimissioni della Ministra Moratti
Invitiamo tutti i soggetti colpiti dal ddl Moratti a partecipare alle seguenti iniziative…
- Lunedì 24 ottobre: concentramento alle 8.00 davanti all’ingresso della Statale per avviarci in corteo verso p.za Mercanti, dove dalle 10 alle 13 si terranno delle lezioni “aperte” promosse dai ricercatori in protesta
- Lunedì 24 ottobre: al ritorno dal corteo, picchetto informativo in via Festa del Perdono
- Martedì 25 ottobre: adesione alla manifestazione nazionale studentesca a Roma
- Venerdì 28 ottobre: presidio alle 10.30 davanti all’università Bocconi dove sarà in visita la Ministra Moratti
- Venerdì 25 novembre: adesione allo sciopero generale indetto dai sindacati confederali contro la finanziaria del governo Berlusconi


Assemblea degli studenti della Statale in protesta

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Napoli-blocco cancelli M.S.Angelo
by Studenti e precari di napoli Friday, Oct. 21, 2005 at 6:18 PM mail:

Oggi 21 ottobre gli studenti dell’interfacoltà e i precari della ricerca delle Università napoletane hanno effettuato un blocco ai cancelli del complesso di Monte Sant’Angelo in segno di protesta contro l’attacco portato all’Università pubblica dalla riforma Moratti.

Oggi 21 ottobre gli studenti dell’interfacoltà e i precari della ricerca delle Università napoletane hanno effettuato un blocco ai cancelli del complesso di Monte Sant’Angelo in segno di protesta contro l’attacco portato all’Università pubblica dalla riforma Moratti.
La giornata di mobilitazione è proseguita con un corteo interno al complesso che ha bloccato i corsi per sensibilizzare tutti gli studenti e i docenti sui motivi della protesta.
Questa giornata si inserisce nella più ampia mobilitazione che vede impegnati tutti gli atenei italiani
e che sfocerà nella manifestazione nazionale del 25 a Roma.
Il ddl Moratti è solo l’ultimo di una serie di provvedimenti che hanno attaccato il carattere pubblico dell’università, la qualità della didattica, il diritto allo studio già pesantemente minati dalla riforma Berlinguer-Zecchino.
È in atto una vera e propria aziendalizzazione del sistema formativo, che va contrastata in ogni suo aspetto.
In seguito la presidenza del Polo Tecnologico e la Presidenza della Facoltà di scienze sono state occupate per chiedere le dimissioni di tutti gli organi collegiali accademici come richiesto dall’ assemblea di Ateneo della Federico II del 14/10 (di seguito, la mozione approvata all'assemblea del 14/10).
In particolare, il Preside della Facoltà di Scienze, Prof. Di Donato, ha accolto le richieste degli studenti e dei ricercatori precari impegnandosi a portare all'attenzione di tutti gli organi accademici le richieste di dimissioni.
Con la mobilitazione di oggi abbiamo voluto ribadire che:
- le Università sono un luogo dove esiste OGGI un numero enorme (non meno di 50.000) di lavoratori precari nella didattica e nella ricerca: assegnisti, borsisti, contrattisti a diverso titolo, dottori di ricerca e cultori della materia....
- l’Università di oggi così come quella della Riforma Moratti non offre risposte al crescente precariato della ricerca e della didattica universitaria, alla carenza di personale, alle esigenze di ricercatori (precari e non) e degli studenti
- il precariato è una condizione inconciliabile con la libertà e la qualità della ricerca, dell’insegnamento e dello studio che richiedono tempo, servizi, strumenti e finanziamenti e perché il precariato rafforza i potentati accademici
- OGGI, l’esternalizzazione crescente dei servizi (mense, pulizie, servizi amministrativi) causa la crescita costante del numero dei lavoratori precari nelle cooperative o nelle società di servizi che forniscono le loro prestazioni alle Università
l’esternalizzazione dei servizi costa all’Università, ai lavoratori e rende i servizi meno efficienti e più costosi

le riforme Berlinguer/Zecchino e la loro pessima realizzazione hanno moltiplicato i corsi di laurea, frammentato la formazione universitaria e reso il percorso culturale e formativo degli studenti una corsa ad ostacoli frenetica e competitiva, attraverso l'istituzione dei crediti, il 3+2, lo stravolgimento dei programmi.

Riteniamo necessario che coloro che in questa Università ricoprono ruoli di responsabilità prendano una posizione chiara contro il ddl Moratti con le dimissioni del Rettore, dei Presidi di Facoltà e di tutti i componenti degli organi colleggiali democraticamente eletti.


INTERFACOLTA’
RETE NAZIONALE DEI PRECARI DELLA RICERCA

MOZIONE

L'Assemblea Generale dell'Ateneo Federico II di Napoli, tenutasi il 14/10/2005, aderendo alla settimana di agitazione 10-15 ottobre indetta dalle Organizzazioni Sindacali e dalle Associazioni nazionali della docenza, rifiuta nel merito e nel metodo il DDL Moratti "Nuove disposizioni concernenti i professori e i ricercatori universitari..." ritenendolo assolutamente inemendabile e dannoso per l'intero sistema della Università pubblica.

L'Assemblea ritiene che la procedura di approvazione al Senato segnali la volontà di non tener in alcun conto le valutazioni delle parti interessate, il cui contributo è indispensabile per produrre leggi efficaci e condivise.

Nel merito, l'Assemblea rileva che la legge in itinere non affronta e non risolve i reali problemi del sistema universitario italiano, che da tempo chiede una riforma effettiva.
In particolare, l'Assemblea rifiuta:
- l'attacco all'autonomia universitaria e l'estensione e l'istituzionalizzazione del precariato nella ricerca e nella docenza, in luogo di un reclutamento straordinario che assicuri il necessario ricambio generazionale;
- l'accesso alla didattica di figure non qualificate, in contraddizione con i criteri di valutazione della qualità degli atenei;
- un quadro normativo che col ripristino dei concorsi nazionali si illude di rendere trasparente la gestione delle progressioni di carriera.

L'Assemblea denuncia la progressiva riduzione delle risorse per l'Università e la Ricerca. I contenuti della Legge Finanziaria, i tagli reali che si sono accumulati negli anni, unitamente ai meccanismi concreti di finanziamento, stanno introducendo gravi sperequazioni tra Nord e Sud del paese (la ripartizione dell'incremento del Fondo di
Finanziamento Ordinario 2005 attribuisce alle Università del Meridione solo il 18% delle risorse totali e addirittura il 4,5% delle risorse destinate al riequilibrio). Gli effetti della riduzione delle risorse si sommano a quanto previsto dal Disegno di Legge, contribuendo a creare una prospettiva di marginalizzazione dell'Università pubblica del paese.

L'Assemblea chiede agli Organi collegiali e di governo dell'Ateneo di adottare efficaci e condivise azioni di protesta, e di sensibilizzazione dell'opinione pubblica quali ad esempio:
-assemblea regionale delle Università campane per il 24 Ottobre con la partecipazione dell'istituzione regionale, delle Organizzazioni Sindacali e delle Associazioni della docenza, e la presenza delle forze politiche;
-l'informazione alle famiglie, nelle sedute di laurea, sulle conseguenze del Disegno di Legge e della riduzione dei finanziamenti alle Università;
-adunanze di Facoltà con la partecipazione degli studenti e la concomitante sospensione dei corsi;

L'Assemblea ribadisce con forza il disagio creato agli studenti dalle riforme Zecchino e Moratti.

L'Assemblea chiede ai Rettori, ai Presidi di Facoltà, ai Presidenti dei Corsi di Laurea e ai Direttori di Dipartimento di presentare immediatamente le proprie dimissioni in segno di protesta.

L'Assemblea invita gli organi di governo accademici ad avviare un confronto con le forze politiche sulle loro proposte programmatiche per la prossima legislatura relative al futuro dell'Università.

L'Assemblea invita i Professori, i Ricercatori ed i Precari ad informare e sensibilizzare gli studenti, nel corso delle attività didattiche, sulle motivazioni e le finalità dell'agitazione.

L'Assemblea esprime pieno sostegno alla manifestazione di protesta in occasione della visita della Ministra Moratti il 18 Ottobre all'Università di Salerno.

L'Assemblea invita tutto il corpo accademico a proseguire la mobilitazione e a partecipare alla manifestazione nazionale indetta a Roma il 25 Ottobre in occasione dell'avvio della discussione alla Camera.

L'Assemblea chiede infine alle Organizzazioni Sindacali di indire lo sciopero dell'Università e della Scuola e degli Enti di Ricerca per il 25 Ottobre, contro il disegno complessivo del governo sull'istruzione e
la ricerca.

L'Assemblea Generale dell'Ateneo Federico II

Napoli, 14/10/2005

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LA SAPIENZA: MEDICINA OCCUPATA
by student* Saturday, Oct. 22, 2005 at 8:16 PM mail:

In linea con la mobilitazione che si è estesa a macchia d’olio a tuttilgli Atenei del Paese, il giorno 20 ottobre è stata fissata un’Assemblea Pubblica della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell'Università La Sapienza di Roma all’interno del Dipartimento di Igiene, che si è conclusa con la decisione quasi unanime da parte dei presenti di indire un’Assemblea Permanente all’interno dell’aula, ora occupata.

In questi giorni in tutti gli Atenei italiani si svolgono azioni di controinformazione e di protesta contro il Ddl Moratti, la cui approvazione andrebbe a peggiorare la già precaria situazione del mondo universitario.
Come Studenti di Medicina dell’Università “La Sapienza” di Roma abbiamo ritenuto fondamentale esprimere il nostro dissenso e mobilitarci attivamente contro un disegno di legge che palesemente andrebbe a ledere la nostra formazione e soffocherebbe le nostre aspirazioni lavorative future.
In linea con la mobilitazione che si è estesa a macchia d’olio a tutte le Università del Paese, il giorno 20 ottobre è stata fissata un’Assemblea Pubblica di Facoltà all’interno del Dipartimento di Igiene, che si è conclusa con la decisione quasi unanime da parte dei presenti di indire un’Assemblea Permanente all’interno dell’aula, ora occupata.
In questa sede, e fino al 25 ottobre, giorno della Manifestazione nazionale contro il Ddl Moratti, gli Scriventi si prefiggono lo scopo di analizzare attentamente le problematiche legate al Ddl Moratti, che a nostro parere attacca duramente la libertà di ricerca e colpisce l’Università come luogo indipendente e di cultura. Inoltre, in vista dell’Assemblea d’Ateneo concordata per il giorno 27 ottobre con il Rettore, Prof. Guarini, intendiamo discutere delle “originali”scelte didattiche adottate negli ultimi anni nella nostra Facoltà e che il più delle volte si sono rivelate dispersive, poco formative e penalizzanti per noi Studenti.
La battaglia che il nostro movimento si propone di condurre è pertanto ad ampio raggio, volta sia a rimuovere tutti gli ostacoli che negano di fatto il diritto allo studio, sia a portare agli occhi dell’opinione pubblica tutti i disagi che Docenti, Ricercatori e Studenti hanno finora giornalmente vissuto e che per troppo tempo sono rimasti misconosciuti.

Studenti della Facoltà di Medicina e Chirurgia
Università “La Sapienza”, Roma


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Info treni per Roma
by treni per roma Sunday, Oct. 23, 2005 at 5:14 PM mail:

percorso treno ribelle occupato

orario treno ribelle occupato per roma.

si dorme alla sapienza

mestre ore 17.34 appuntamento ore 17.00
padova ore 17.56 appuntamento ore 17.30
ferrara ore 18.49
bologna ore 19.20
firenze ore 20.36

facoltà ribelli contro il ddl ovunque...

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Assemblea straordinaria studenti medi Catania....
by Studenti Catani Sunday, Oct. 23, 2005 at 7:45 PM mail:

Martedi alle 4 in via plebiscito numero 782(cpo experia),assemblea degli studenti medi di catania e provincia per affrontare proposte e decidere possibilmente proteste unitarie contro la riforma moratti!L'invito è rivolto a tutte le scuole superiori di catania e provincia!

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Treno per Roma da Torino....
by treni x Roma Sunday, Oct. 23, 2005 at 7:46 PM mail:

TRENO NO-MORATTI DA TORINO A ROMA

Appuntamento per andare a roma al corteo Nazionale contro la riforma moratti:

LUNEDI 24 OTTOBRE ORE 21 DALLA STAZIONE DI PORTA NUOVA.

10 € ANDATA E RITORNO

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17/11 Corteo Studentesco Catania
by LoFiO Tuesday, Nov. 08, 2005 at 8:26 PM mail:

CORTEO17 Ottobre
Piazza Roma – 9;00

IN PIAZZA COMPATTI
CONTRO LA MORATTI!

Eccoci qui! Gli anni di lotte e sacrifici per la conquista di diritti concreti per gli studenti sono stati incessantemente infangati da un susseguirsi di riforme approvate senza il minimo scrupolo. Il movimento studentesco catanese non vuole assolutamente rinunciare alla lotta e subire in silenzio, ma vuole far sentire la propria voce sempre più forte anche a giochi fatti. Il suo obiettivo mira a creare una coscienza attraverso un’informazione obiettiva, “raccogliendo i frutti” di una nuova consapevolezza e della sostanziale incazzatura che ne segue. L’ultima arrivata è la riforma della carissima signora Letizia Brichetto Arnaboldi Moratti che metterà fine alle riforme scolastiche, sopprimendo il diritto allo studio di ogni studente medio e favorendo l’effettivo collasso della scuola pubblica (dagli asili nido fino alle università), messo
già in atto dalle precedenti riforme di centro-sinistra ancora sussistenti (Berlinguer, Zecchino) sulle quali si basa appunto la Moratti. Tale riforma sarà imposta con forza all’interno delle NOSTRE scuole (entrerà in vigore nel 2007) rimarcando la linea capitalista di una scuola-azienda suddivisa in classi sociali e distinguendo la scuola di serie A e quella di serie B. Privilegerà le classi abbienti, aumentando il divario già esistente tra le varie scuole alle quali potranno accedere solo pochi eletti. Vale a dire che uno studente, terminata la scuola media, si troverà dinanzi ad un bivio e sarà costretto a prendere una decisione apparentemente “libera”: futuro lavoratore o membro della classe dirigente? La risposta è data a secondo del reddito familiare. Introdotta la privatizzazione e la figura del preside-manager, la scuola stringe un patto (un vero e proprio contratto) con le imprese, fornendo, sempre più numerose, nuove braccia da lavoro. In secondo luogo, verranno ridotti i già esigui finanziamenti destinati alla scuola pubblica, dirottandoli alla scuola privata. La cultura diverrà quindi, come già detto, un privilegio per pochi eletti ed un fondamentale esempio di discriminazione.
Se hai i soldi studi, se non ne hai lavori.

Noi non ci stiamo! Il futuro è il nostro non dei potenti.
Facciamoci sentire attraverso l’unica arma che ci rimane:
LA MOBILITAZIONE!

Del resto SE NON ORA, QUANDO? SE NON NOI CHI?
SE NON COSI’, COME?

ADERISCONO: Boggio Lera, Galileo Galilei, Convitto Cutelli, Turrisi Colonna Polivalente, Vaccarini, De Felice, Lombardo Radice, Gemmellaro, Principe Umberto, Cutelli, Spedalieri, Archimede, Istituto D’Arte.


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MAI!!!
by il.duce Monday, Aug. 07, 2006 at 9:41 PM mail:

il Convitto Cutelli non ha aderito nè partecipato e non aderirà mai a queste forme di pagliacciate filo bolsceviche. il convitto è nero!!! e si mostra di conseguenza.

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