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Quarto Reich America?
by morfeo/sheherazade e altri Thursday, Jun. 19, 2003 at 8:13 AM mail:

Raccolta di dati e info precipitate dalla rete...

Questo non è un dossier, anche se avremmo voluto farlo diventare tale.
E' solo una buona quantità di materia prima su cui stavamo lavorando.
Poi Sheherazade è sparita improvvisamente da IndyMedia.
Quindi ho deciso, di mettere questo materiale grezzo così com'è, in modo da dare la possibilità a chiunque voglia di riordinarlo e completarlo.
Morfeo
Quarto Reich America (quando si dice un titolo sobrio :-) !!!)

1 - Intro

2 - Adolf Hitler e Prescott Bush: la strana alleanza

3 - Nazisti in USA: l'operazione Paperclip

4 - Soluzione Finale Americana: il Pioneer Fund

5 - Alla conquista del mondo: lo PNAC


Intro:

Ci hanno raccontato che l'America ci ha salvato dal nazismo.
Ma vi hanno raccontato che proprio quella parte di America che adesso
lo rinfaccia all'Europa (l'amministrazione Bush) al momento di entrare in guerra, ha alle spalle una lunga e strana storia di alleanze e appoggi proprio con quello stesso regime nazista?
Nessuno nega l'importanza dell'intervento americano all'epoca (puri ricordando che senza il crollo nazista a Stalingrado niente sarebbe accaduto, e che la liberazione dei campi di sterminio è stata in larga parte fatta dalle truppe sovietiche, al contrario di come l'iconografia americana ci ha presentato i fatti negli ultimi anni).
Il punto è un altro:
dalle strane frequentazioni della famiglia Bush ai tempi del nazismo ai progetti di sterilizzazione su base razziale, dal reintegro di parti dell'elite nazista nelle società americane al piano di dominio mondiale degli ultimi anni, un sottile ma evidente "fil noir" unisce il Reich allo sbando dopo la fine della guerra all'amministrazione al potere.
Un po' di materiale, in ordine del tutto sparso ma diviso per ambiti, è qui.
Non è nulla di segreto, tutta roba facile da trovare ma di cui non si parla molto, quindi ci pareva il caso di unirla sotto lo stesso, provocatorio, titolo.

Raccoglitori di dati: Morfeo e Sheherazade
Alcuni dei contributi erano già stati postati su Indy separatamente da altri. In questi casi abbiamo comunque mantenuto i nomi.


Adolf Hitler e Prescott Bush: la strana alleanza:

Reinhard Gehlen, il generale:

Generale nazista durante la II guerra mondiale, gli viene assegnato il comando delle Armate Straniere Est.
Il 22/5/1945 si consegna agli americani che lo spediscono in USA. Qui fu preso in consegna da Allen Dulles, capo dei servizi segreti USA. Gehlen si era portato dietro 52 casse piene di dossier e documenti che aveva accumulato nei molti anni in cui aveva fatto parte dello spionaggio nazista contro l'Unione Sovietica e contro i comunisti italiani e francesi. Tale documentazione, ovviamente, fu usata dai servizi segreti USA per perseguire la loro politica anticomunista.
Nel Luglio 1946 torna in Europa e fonda l'"Organizzazione Gehlen" alle dirette dipendenze dei servizi segreti USA.
L'Organizzazione Gehlen si trasforma, nell'Aprile '56, nel BND, il servizio informativo federale della Germania Occidentale. Gehlen stesso ne sarà il direttore con il grado di generale di corpo d'armata.
Nel 1966 chiede la collaborazione del SID di Eugenio Henke per ostacolare l'opera di mediazione che il PCI svolge fra la socialdemocrazia tedesca e i governi dell'Europa orientale.

Fritz Thyssen, Il magnate:

multimilionario dell'acciaio Fritz Thyssen - l'uomo il cui consorzio
dell'acciaio era il cuore della macchina da guerra nazista - parlava
e parlava e parlava ad un gruppo congiunto di interrogatorio USA-UK.
Per quattro lunghi anni, successive squadre di inquirenti tentarono
di infrangere la semplice pretesa di Thyssen di non possedere né
conti in banche straniere né interessi in società straniere, né beni
che potessero portare ai miliardi mancanti in beni del Terzo Reich.
Gli inquirenti fallirono completamente.
Perché? Perché ciò che l'astuto Thyssen deponeva era, in certo senso,
vero. Quello che gli investigatori alleati non capirono mai era che
essi non facevano a Thyssen la domanda giusta. Thyssen non aveva
bisogno di nessun conto bancario straniero perché la sua famiglia
segretamente possedeva un'intera catena di banche ***. Egli non
dovette trasferire i suoi beni nazisti alla fine della II G.M., tutto
ciò che doveva fare era trasferire i documenti delle proprietà -

segue molto interessante su
http://www.notizieufo.com/bushbnz.htm

tra cui esplicito:
la banca di Bush a New York City era segretamente posseduta dai
nazisti, prima durante e dopo la II G.M. La proprietà di Thyssen
della Union Banking Corporation è provata, e concretizza un capo
d'imputazione per tradimento nei confronti delle famiglie Dulles e
Bush per aver dato aiuto e sostegno al nemico in tempo di guerra.

*** Il punto decisivo è grave: E' abbastanza disdicevole che la
famiglia Bush abbia aiutato a raccogliere per Thyssen il denaro da
dare a Hitler per il suo avvio negli anni '20, ma dare aiuto e
sostegno al nemico in tempo di guerra è tradimento. La banca di Bush
aiutò i Thyssen a fabbricare l'acciaio che uccideva i soldati
alleati. Per quanto possa sembrare negativo aver finanziato la
macchina bellica nazista, aver aiutato ed assistito l'Olocausto era
peggiore. Le miniere di carbone di Thyssen utilizzavano schiavi ebrei
come se fossero materiali usa e getta. Vi sono sei milioni di
scheletri nell'armadio della famiglia Thyssen, ed una miriade di
domande criminali e storiche cui deve essere data risposta sulla
complicità della famiglia Bush ***.

La famiglia Bush è stata profondamente coinvolta nell'ascesa del fascismo sin dai suoi primi anni. Herbert Walker e Prescott Bush, rispettivamente bisnonno e nonno dell'attuale occupante della Casa Bianca, erano banchieri e soci d'affari del Partito Nazista tedesco. Il milieu della CIA nel quale George H. W. Bush, con il suo elegante pedigree, dapprima prosperò come agente e ascese alla prominenza negli anni '50 e '60, e quindi divenne direttore nel 1976, era imbevuto di nazisti di tutti i tipi, portati negli USA con l'Operazione Paperclip della CIA. Sono stati portati avanti argomenti realmente forti che la CIA deve le sue origini tanto agli sforzi di Reinhard Gehlen, il dirigente nazista dell'intelligence e delle operazioni dell'Europa Orientale, almeno quanto a quelli dei soci di Wall Street. I tedeschi hanno perso la II guerra mondiale, ma non i nazisti. Essi sono solamente andati nell'"underground", finché i loro servizi vennero nuovamente richiesti dai capitalisti, e su un palcoscenico molto più grande, il mondo.

http://www.freebie.multiservers.com/ctxit.htm
http://www.soccorsopopolare.org/sp0102/articoli/storia%20bioterrorismo%20in%20USA.htm
http://www.peacelink.it/webgate/pcknews/msg01008.html

Da questi siti risulta che:
Prescott Bush che nel 1942 si vide sequestrare le sue attività produttive in base al Trading with Enemy Act che puniva chiunque facesse affari con il Terzo Reich !!!!

DA: http://www.rifondazioneladispoli.it/no_war.htm sarà anche una notizia di partito, ma da lì si salta ai riferimenti
in inglese...
http://www.clamormagazine.org/features/issue14.3_feature.3.html
(UNA MESSE DI DATI!!!)
http://www.mail-archive.com/ href="mailto:ctrl@listserv.aol.com">ctrl@listserv.aol.com/msg102067.html
http://www.truthout.org/docs_02/012303A.ma.dead.htm
http://www.lpdallas.org/features/draheim/dr991216.htm
http://www.straightdope.com/columns/030214.html
http://nonprofitnet.ca/wao/wao.php?show&714

Riporto:

CTRL] Trading With the Enemy Act

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THE BUSH NAZI CONNECTION
(750 words)

by Richard N. Draheim, Jr.


Richard Draheim is a policy analyst and speaker. He appears on the Dallas political affairs TV magazine America Outside the Beltway as a panelist and is a featured columnist for The Dallas Libertarian Post.


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Copyright
Richard N. Draheim
all rights reserved

See release for news organizations and fair use.

Richard N. Draheim, Jr.
339 Henry M. Chandler
Rockwall, Texas 75087
972-771-9203 Why has Presidential candidate George W. Bush been able to raise uncounted tens of millions of dollars? It can't be because of his positions on the issues; he has scrupulously avoided taking many. It can't be because of his knowledge of world events; he thinks being asked such questions is a trick." (He will embarrassingly lie, saying that he knows the answer to a question, and half a sentence later admit that he doesn't.)

No, George "I'm No Longer Drunk" Bush's support is because the Bush family fortune is old, and it's big, and comes from a century old alliance with the most powerful interests on Wall Street and in industry. Worse, part of Dub-a-Ya's money comes from grandfather Prescott Bush's financial alliance with the Nazis.

On October 20, 1942, the US Alien Property Custodian, under the "Trading With the Enemy Act," seized the shares of the Union Banking Corporation (UBC), of which Prescott Bush was a director and shareholder. The largest shareholder was E. Roland Harriman. (Bush was also the managing partner of Brown Brothers Harriman, a leading Wall Street investment firm.)

The UBC was established to send American capital to Germany to finance the reorganization of its industry under the Nazis. Their leading German partner was the notorious Nazi industrialist Fritz Thyssen, who wrote a book admitting much of this called "I Paid Hitler."

Among the companies financed was the Silesian-American Corporation, which was also managed by Prescott Bush, and by his father-in-law George Herbert Walker, who supplied Dub-a-Ya with his name. The company was vital in supplying coal to the Nazi war industry. It too was seized as a Nazi-front on November 17, 1942. The largest company Bush's UBC helped finance was the German Steel Trust, responsible for between one-third and one-half of Nazi iron and explosives.

Prescott Bush was also a director of the Harriman Fifteen Corporation, (this one owned largely by Roland's brother, Averell Harriman), which owned about a third of the Consolidated Silesian Steel Corporation, the rest owned by Friedrich Flick, (a member of Himmler's "Circle of Friends" who donated to the S.S.).

Republican Presidential candidate Bush's great-grandfather, Bert Walker, helped organize the Harriman investment in the Hamburg-America Line of ships, of which grandfather Prescott became a director. It was seized on August 28, 1942 because it was used to give free passage to Nazi propaganda and propagandists, and had earlier shipped guns to the Nazi's private armies to assist their takeover of Germany.

Further examples would be more tedious than shocking. But, given these evil financial dealings, how did Prescott later become a Republican Senator, and George H.W. become President? Well,the two leading attorneys for these Bush-Harriman-Nazi deals were John Foster Dulles, later Secretary of State under Eisenhower, and Allen Dulles, future head of the CIA.

Prescott's father, Samuel P. Bush, owned Buckeye Steel Castings Co. which made parts for the Harriman brothers' father's (E.H. Harriman) railroads. Harriman's financing for the railroads came largely from William Rockefeller. These shipped the oil of his brother John D. Rockefeller, the founder of Standard Oil. (This was the origin of the two Georges' involvement in the oil business.)

Samuel Bush became a leader in President Woodrow Wilson's "War Socialism" as director of small armaments and ammunition on the War Industries Board (which set up coercive price-fixing cartels over American industry during World War I). There, Bush assisted Percy Rockefeller (son of William) in his takeover of small arms manufacturers.

The elder George Bush continued the family tradition of support for totalitarian governments by supporting the Communist Chinese in the UN, and by directly aiding its military as President.

Will the younger George Bush continue to support big government, or will he support free markets? His first political act was a tax increase to subsidize his baseball stadium. When libertarians and conservative Republicans were opposing the bailout of American banks that loaned money to the Mexican government, the Texas Governor supported it, because of his connections to those Wall Street Banks.

This is in keeping with the actual history of the Republican Party. It was founded in the 1850's explicitly as the party of high taxes to subsidize politically connected businesses, (then known as "internal improvements"). All Republican Presidents in the last fifty years have continued to increase the size of the government, and claims of support for free markets and lowered taxes are mere rhetorical cover. Texas Governor George Bush will continue that tradition.



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The Draheim Reportsm is a feature publication of The Dallas Libertarian Post
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Reproduction rights granted to news organizations and for academic purposes for one time use as commentary; grant includes illustrations or graphics unless otherwise indicated. No fee required as long as credits are provided for author and source (The Dallas Libertarian Post).


From: Euphorian
Subject: [CTRL] Trading With the Enemy Act
Date: Thu, 23 Jan 2003 00:24:01 -0800

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-Caveat Lector-

Standing on the Dead
By Marc Ash
t r u t h o u t | Essay
http://www.truthout.org/docs_02/012303A.ma.dead.htm
Wednesday 22 January 2003

"What luck for the rulers that men do not think."
--Adolf Hitler

In October of 1942, under the Trading With the Enemy Act, the U.S.
government halted operations at New York's Union Banking Corporation. A
bank official was charged with "Running Nazi front groups in the Untied
States."

His name: Prescott Bush.

Prescott Bush, father of future U.S President George Herbert Walker Bush
and grandfather of George W. Bush, had been hard at work on behalf of
his Nazi partners. In flagrant violation of U.S. law, Prescott Bush had
worked tirelessly to launder money, procure raw materials, arrange
transportation and provide guidance for the Nazi war effort and the
German army he had helped to build.

In April of 2002, George W. Bush -- standing literally on the bones of the
men who fell at Normandy beachhead in mortal combat with that very
same Nazi army -- delivered his Memorial Day address. He said, in part, "This
is a day our country has set apart to remember what was gained in our
wars, and all that was lost."

Let us remember.

As the German army came crashing into Poland, spreading death and
destruction in its path, Prescott Bush continued aiding the Nazis.

As German tanks rolled through the Ardennes Forest and into Paris,
Prescott Bush continued aiding the Nazis.

As Allied forces fighting to defend France were forced literally into the sea
at Dunkirk by the German Army, Prescott Bush continued aiding the Nazis.

As German war planes rained bombs down on London, killing 50 thousand
English men, women and children, Prescott Bush continued aiding the
Nazis.

As millions died at the hands of the most ruthless and violent organization
the world has ever known, Prescott Bush continued aiding them.

And of course, as Hitler and the Nazis planned and carried out the
extermination of Europe's Jews, Prescott Bush was an eager and active
partner.

When did Bush stop? When we made him stop.

In this case, George W. Bush won't have to worry about the US
Government shutting him down. That's been taken care of -- he is the US
Government.

As debate rages back and forth across the Atlantic over the morality and
acceptability of this assault against Iraq, it is interesting to note the
German position.

It was Germany who bought most completely into the war lie during the
past century. It was the German people who, with their faith in country
and leadership, and even their loyalty to the Fatherland, made possible the
greatest nightmare the world has ever known. It is those same German
people who stand today before Europe and the world in unflinching
opposition to this latest world conquering force.

How well do the German people know George W. Bush? Better than they
want to.

-------

Sources:

Heir to the Holocaust : http://www.clamormagazine.org/features/issue14.3
_feature.3.html

The Bush Nazi Connection :
http://www.lpdallas.org/features/draheim/dr991216.htm

Gold Fillings, Auschwitz & George Bush : http://www.spiritone.com/
~gdy52150/bushies.htm

Or just do a search at http://www.google.com under " Prescott Bush Nazi UBC
1942" and take your pick of the documents that come up. (Highly
recommended.)

-------

You can send comments to t r u t h o u t Editor Marc Ash at:
ma@truthout.com

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not believe simply because it has been handed down for many genera-
tions. Do not believe in anything simply because it is spoken and
rumoured by many. Do not believe in anything simply because it is
written in Holy Scriptures. Do not believe in anything merely on
the authority of teachers, elders or wise men. Believe only after
careful observation and analysis, when you find that it agrees with
reason and is conducive to the good and benefit of one and all.
Then accept it and live up to it." The Buddha on Belief,
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Was President Bush's great-grandfather a Nazi?
14-Feb-2003


--------------------------------------------------------------------------------

Dear Cecil:

I read in the New Yorker that George W. Bush's grandfather and great-grandfather worked for Brown Brothers Harriman, and had clients who funded the building of the Nazi regime. I searched the Net and found hundreds of sites giving volumes of details and listing sources like the New York Times and the Library of Congress. Conspiracy theories aside, what's the truth about our president's family? --Matt Tiegler

Cecil replies:

Remember how during the Clinton era there were all those rabid EOBs (Enemies of Bill) who seemingly devoted their every waking hour to propagating scurrilous stories about the president and his family? Well, an equally dedicated crew is now spreading sensational allegations about Dubya and his forebears. (Sample: the president's grandfather not only financed the Nazis, he used concentration-camp prisoners as slaves.) So each side gets a chance to drag the other through the mud. Is this a great country or what?

Though the Bush family's detractors are legion, one of the most prominent is John Loftus, a former federal prosecutor and past president of the Florida Holocaust Museum in Saint Petersburg. In 1994 Loftus coauthored a book with Mark Aarons entitled The Secret War Against the Jews: How Western Espionage Betrayed the Jewish People. The book alleges various misdeeds by George W.'s father, George H.W., his grandfather, Prescott Bush, and his great-grandfather, George Herbert Walker. Since space is limited we'll focus on the accusations against Prescott Bush, which in my opinion are the most serious.

The central charge against Prescott Bush has a basis in fact. In 1942, under the Trading With the Enemy Act, the U.S. government seized several companies in which he had an interest. Prescott at the time was an investment banker with Brown Brothers Harriman (BBH), which had funneled U.S. capital into Germany during the 1920s and '30s. Among the seized companies was the Union Banking Corporation (UBC) of New York, which was controlled by German industrialist Fritz Thyssen. Thyssen had been an early financier of the Nazi party--in fact, in 1941 he published a book entitled I Paid Hitler. Ergo, Prescott helped finance the Nazis.

An article by journalist Toby Rogers posted on Loftus's Web site makes an even more explosive charge. Another company in which Prescott and his associates had a stake was the Silesian-American Corporation (SAC), which owned several industrial concerns in Poland. The Auschwitz death camp was established in a district where SAC already had a steel plant. The plant allegedly used forced labor from Auschwitz during World War II. The article asserts that "a portion of the slave labor force in Poland was 'managed by Prescott Bush,' according to a Dutch intelligence agent." (See http://www.john-loftus.com/Thyssen.asp.)

The slave labor charge is easy to dismiss. SAC plants in Poland were taken over by the German government after the Nazi invasion of 1939, and the Auschwitz prison camp wasn't established until 1940. No one can seriously claim that Prescott Bush managed camp inmates in any of those plants.

Prescott's involvement with Nazi finance is more complicated. Though Thyssen had been an ardent backer of the Nazis in the early days, he broke with them in 1938 after the Kristallnacht pogrom against the Jews. He fled to Switzerland the following year, and Hitler confiscated his fortune and stripped him of his citizenship. In I Paid Hitler Thyssen confessed his role in financing the Nazis and denounced the Führer. Arrested in Vichy France, he spent the balance of the war as an Axis prisoner. Prescott Bush, for his part, owned a single share of stock (of 4,000) in UBC, the Thyssen bank. According to a 2001 Boston Globe piece, the New York Herald Tribune ran a story in July 1942 headlined "Hitler's Angel Has 3 Million in US Bank," in which Prescott and other BBH partners "explain[ed] to government regulators that their position [as directors of UBC] was merely an unpaid courtesy for a client."

So, did Bush and his firm finance the Nazis and enable Germany to rearm? Indirectly, yes. But they had a lot of company. Some of the most distinguished names in American business had investments or subsidiaries in prewar Germany, including Standard Oil and General Motors. Critics have argued for years that without U.S. money, the Nazis could never have waged war. But American business has always invested in totalitarian regimes--witness our dealings with mainland China.

Loftus tells me there's more to it than that. He says that the value of German industrial assets in which Bush and friends invested increased during World War II, in part due to slave labor, and that Bush benefited from this increase when the assets were returned--supposedly he got $1.5 million when UBC was liquidated in 1951. I'll buy the claim that Bush got his share of UBC back--it was an American bank, after all--but the idea that his German holdings increased in value despite being obliterated by Allied bombs is ridiculous.

--CECIL ADAMS

[Comment on this answer]

Cecil Adams can deliver the Straight Dope on any topic. Write Cecil at cecil@chicagoreader.com.



Ancora:

Adolf Hitler era un protetto dei Bush e di altri capitalisti americani di estrema destra, che finanziarono il suo giovane partito nazista. Il circolo comprendeva grossi nomi, come Dupont, Ford e Morgan, ma il nonno di Bush II Prescott era l'uomo della borsa, era il più importante nazista degli USA, il banchiere di Hitler ed il dirigente della maggiore conglomerata dell' acciaio e degli armamenti del Terzo Reich fino a quando venne incriminato nel 1942 in base al Trading with the Enemy Act. Il campo della morte di Auschwitz venne costruito lì vicino per rifornire i suoi impianti di schiavi, e la fortuna della famiglia Bush proviene da quel denaro insanguinato, che secondo rapporti è ancora tenuto in un blind trust

Chissà se anche il nonno dell'attuale presidente americano, Prescott Bush, senatore del Connecticut per due volte, avrebbe usato ai suoi tempi la frase "O con me o con Bin Laden". Certo, lui, più solennemente, avrebbe dovuto dire "O con me o con Hitler". Non lo disse mai, anzi non lo fece mai. Sì, perché il vecchio Bush era direttore e azionista della Union Banking Corporation (UBC). La banca, secondo l'attenta ricostruzione di Webster G.Tarpley e Anton Chaitkin, autori del libro sull'ex presidente George Bush "George Bush: The Unauthorized Biography", era stata fondata per finanziare la riorganizzazione dell'industria tedesca durante il periodo nazista. Il principale partner tedesco della UBC era l'industriale Fritz Thyssen, famoso per aver scritto in un libro: "Io ho pagato Hitler". Tra le aziende tedesche che la UBC finanzò c'era la Silesian-American Corporation, diretta dallo stesso Prescott Bush, che fu vitale fino al 1942 per fornire carbone all'industria bellica nazista. Un'altra delle aziende finanziate era la German Steel Company che produsse quasi la metà dell'acciaio e degli esplosivi che armavano l'esercito di Hitler. Il bisnonno dell'attuale presidente americano, Bert Walker, era stato uno dei soci fondatori della Compagnia di navigazione Hamburg-America Line di cui Prescott Bush fu, per un periodo, anche direttore. La Compagnia dava frequentemente passaggi gratis e in prima classe a membri del partito nazista. Nei primi anni trenta le sue navi portarono alle squadracce di Hitler armi e munizioni dall'America alla Germania. La passione per la guerra e le armi non è nuova nella famiglia Bush. Samuel Bush, padre di Prescott fu direttore della War Industries Board che fece affari d'oro con la prima guerra mondiale. L'ipocrisia puritana domina la politica americana: apparentemente tutti i membri delle Amministrazioni e gli stessi presidenti, una volta ricevuto un incarico pubblico, si sono sempre spogliati dei loro interessi in aziende, banche e compagnie.
<http://www.kwlibri.kataweb.it/canone/canone141101.shtml> Collegamenti! <http://onlinejournal.com/Archive/Bush/Binion122100/binion122100.html> ...a me sembra molto interessante! e qui... <http://www.nomorefakenews.com> ...ci sono di cose altrettanto interessanti. "In un libro di Simpson, The Splendid Blonde Beast, l'autore scriveva in merito al padre di George H. W. Bush, Prescott, e del suo nonno materno, George Herbert Walker. Sia Bert Walker che Prescott Bush furono potenti sostenitori finanziari di Adolf Hitler. "Walker era presidente della Union Banking Corporation, una compagnia che commerciava con la Germania e aiutò gli industriali tedeschi a consolidare il potere politico di Hitler. Simpson dice che la Union Banking divenne una macchina per il riciclaggio di denaro Nazista. "Walker aiutò a prendere il controllo delle operazioni nord americane della Hamburg-Amerika Line, una linea marittima e copertura per le unità di spionaggio naziste negli Stati Uniti della I.G.Farben. La Hamburg-Amerika importò clandestinamente degli agenti tedeschi e del denaro che serviva a corrompere i politici americani affinchè appoggiassero Hitler. Un'indagine congressuale del 1934 dimostrò che la Hamburg-Amerika sovvenzionava gli sforzi propagandistici nazisti negli Stati Uniti. "Il padre di George H. W. Bush, Prescott, era un membro del consiglio di amministrazione della Union Banking. Il governo statunitense fece delle indagini sia su Bert Walker che su Prescott Bush, e attraverso la Legge sui Traffici col Nemico confiscò tutte le azioni della Union Banking, comprese quelle in possesso di Prescott Bush. Il governo sostenne che "ampie sezioni dell'impero di Prescott Bush erano state dirette per conto della Germania Nazista e avevano consistentemente aiutato gli sforzi bellici tedeschi." <http://web.tiscali.it/no-redirect-tiscali/lareteufo/4ombr.htm> Come la famiglia Bush ha fatto fortuna con i nazisti Pubblicato da Robert Lederman robert.lederman@worldnet.att.net <mailto:robert.lederman@worldnet.att.net> 9 febbraio 2002 Nota: L'autore di questo articolo, John Loftus, è un ex inquirente della sez. Crimini di guerra nazisti del Dipartimento della Giustizia USA, Presidente del Museo dell'Olocausto della Florida ed autore estremamente rispettato di numerosi libri sulla connection CIA- nazisti, inclusi The Belarus Secret and The Secret War Against the Jews, entrambe con ampia documentazione sulla connection Bush- Rockefeller-nazisti. Copyright 27 settembre 2000 di Avv: John Loftus La Dutch Connection Come una famosa famiglia americana ha fatto fortuna con i nazisti Per la famiglia Bush è un incubo perenne. Per i loro clienti nazisti la Dutch connection era la madre di tutti i sistemi di riciclaggio del denaro. Dal 1945 al 1949 iniziò nella zona americana della Germania occupata uno dei più lunghi e, come ora appare, futili interrogatori di un sospetto di crimini di guerra nazisti. Il magnate multimilionario dell'acciaio Fritz Thyssen - l'uomo il cui consorzio dell'acciaio era il cuore della macchina da guerra nazista - parlava e parlava e parlava ad un gruppo congiunto di interrogatorio USA-UK. Per quattro lunghi anni, successive squadre di inquirenti tentarono di infrangere la semplice pretesa di Thyssen di non possedere né conti in banche straniere né interessi in società straniere, né beni che potessero portare ai miliardi mancanti in beni del Terzo Reich. Gli inquirenti fallirono completamente. Perché? Perché ciò che l'astuto Thyssen deponeva era, in certo senso, vero. Quello che gli investigatori alleati non capirono mai era che essi non facevano a Thyssen la domanda giusta. Thyssen non aveva bisogno di nessun conto bancario straniero perché *** la sua famiglia segretamente possedeva un'intera catena di banche ***. Egli non dovette trasferire i suoi beni nazisti alla fine della II G.M., tutto ciò che doveva fare era trasferire i documenti delle proprietà - azioni, obbligazioni, atti e accordi legali - dalla sua banca di Berlino attraverso la sua banca in Olanda ai suoi amici americani di New York City: *** Prescott Bush e Herbert Walzer. I soci di Thyssen nel crimine erano il padre ed il suocero di un futuro presidente degli Stati Uniti ***. Gli investigatori alleati sottostimarono il potere di Thyssen, le sue connessioni, le sue motivazioni ed i suoi mezzi. La ragnatela di società finanziarie che Thyssen aiutò a creare negli anni '20 rimase un mistero per il resto del ventesimo secolo, una quasi perfetta condotta fognaria nascosta sottoterra per spostare il denaro sporco, denaro che rifornì di fondi le fortune postbelliche non solo dell'impero industriale Thyssen... ma anche della famiglia Bush. Era un segreto che Fritz Thyssen si sarebbe portato nella tomba. Era un segreto che avrebbe condotto l'ex agente dell'intelligence USA William Gowen, ora quasi ottantenne, proprio ad un passo dalla famiglia reale olandese. I Gowen non erano nuovi alle controversie o alla nobiltà. Suo padre era uno degli emissari diplomatici del Presidente Roosevelt presso Papa Pio XII che fecero l'inutile tentativo di persuadere il Vaticano a denunciare il trattamento che Hitler riservava agli ebrei. Fu suo figlio, William Gowen, che prestò servizio a Roma dopo la II G.M. come cacciatore di nazisti ed investigatore del servizio controinformazioni dell'esercito USA. Fu l'agente Gowen che per primo scoprì nel 1949 il canale segreto del Vaticano per portare in salvo i nazisti. E fu anche lo stesso William Gowen che iniziò a far venire alla luce nel 1999 la condotta segreta olandese per contrabbandare il denaro dei nazisti. Mezzo secolo prima Fritz Thyssen stava raccontando agli investigatori alleati che egli non aveva interessi in società straniere, che Hitler gli si era rivoltato contro ed aveva preso la maggior parte delle sue proprietà. I suoi rimanenti beni (che sapeva comunque persi) erano soprattutto nella zona d'occupazione russa della Germania. I suoi distanti (e non di suo gusto) parenti nelle nazioni neutrali come l'Olanda erano i reali proprietari di una sostanziosa percentuale della restante base industriale tedesca. Come vittime innocenti del Terzo Reich essi premevano sui governi d'occupazione alleati in Germania chiedendo la restituzione delle proprietà che gli erano state sequestrate dai nazisti. Secondo le norme dell'occupazione alleata della Germania tutte le proprietà possedute dai cittadini di una nazione neutrale che erano state prese dai nazisti dovevano essere restituite ai cittadini neutrali dietro presentazione di appropriata documentazione dimostrante la prova della proprietà. Improvvisamente, parti neutrali di ogni genere, particolarmente in Olanda, pretesero la proprietà di diversi pezzi dell'impero Thyssen. Nella sua cella Fritz Thyssen semplicemente sorrideva ed aspettava di essere rilasciato dalla prigione mentre membri della famiglia reale olandese e del servizio informazioni olandese rimettevano assieme per lui i suoi possedimenti anteguerra. Gli inquirenti britannici ed americani potevano avere seriamente sottostimato Thyssen ma non di meno essi sapevano che gli veniva mentito. I loro sospetti si concentrarono in particolare su una banca olandese, la Banca voor Handel en Scheepvaart di Rotterdam. Questa banca da anni faceva molti affari con i Thyssen. Per fargli un favore, nel 1923 la banca di Rotterdam prestò il denaro per costruire proprio il primo quartier generale del partito nazista a Monaco. Ma in qualche modo le indagini alleate continuarono a non andare da nessuna parte, le piste sembravano tutte arenarsi. *** Se gli investigatori si fossero accorti che Allen Dulles, il capo dell'intelligence USA nella Germania postbellica, era anche l'avvocato della banca di Rotterdam, avrebbero potuto fare domande molto interessanti. Essi non sapevano che anche Thyssen era cliente di Dulles. Non si sono nemmeno mai accorti che era l'altro cliente di Allen Dulles, il barone Baron Kurt Von Schroeder che era il fiduciario dei nazisti per le società Thyssen che ora si pretendevano possedute dagli olandesi. La banca di Rotterdam era al cuore dello schema di copertura di Dulles, ed essa custodiva gelosamente i suoi segreti ***. Diversi decenni dopo la guerra il giornalista investigativo Paul Manning, collega di Edward R. Murrow, inciampò sugli interrogatori di Thyssen negli Archivi Nazionali USA. Manning voleva scrivere un libro sul riciclaggio del denaro dei nazisti. Il manoscritto di Manning era un coltello alla gola di Allen Dulles: il suo libro menzionava specificamente la Banca voor Handel en Scheepvaart per nome, sebbene di sfuggita. Dulles si offrì di aiutare l'ignaro Manning con il suo manoscritto e lo mandò verso un vicolo cieco, in cerca di Martin Bormann in Sud America. Senza sapere di essere stato deliberatamente sviato, Manning scrisse una prefazione del suo libro ringraziando personalmente Allen Dulles per la sua "assicurazione che era sulla pista giusta e doveva continuare così". Dulles mandò Manning ed il suo manoscritto nelle paludi dell'oscurità. Anche l'imbroglio stesso della "caccia a Martin Bormann" venne usato con successo per screditare Ladislas Farago, un altro giornalista americano che esaminava troppo approfonditamente il riciclaggio del denaro dei nazisti. Gli investigatori americani dovevano essere mandati ovunque eccetto in Olanda. E così la Dutch connection rimase inesplorata fino a quando nel 1994 pubblicai il libro "The Secret War Against the Jews". Come argomento di curiosità storica menzionai che Fritz Thyssen (ed indirettamente il partito nazista) avevano ottenuto i loro primi finanziamenti dalla Brown Brothers Harriman e dalla sua affiliata Union Banking Corporation. La Union Bank era a sua volta la holding della famiglia Bush che controllava molte altre società, compresa la "Holland American Trading Company". Era pubblicamente noto che le holding di Bush erano state sequestrate dal governo USA dopo che i nazisti invasero l'Olanda. Nel 1951 i Bush reclamarono dall'Alien Property Custodian la Union Bank assieme alle sue proprietà "neutrali" olandesi. Non l'avevo capito, ma avevo sbattuto contro un pezzo veramente grande della scomparsa Dutch connection. La proprietà di Bush della società d'investimenti olandese-americana era l'anello mancante nelle prime ricerche di Manning nei documenti dell'indagine Thyssen. Nel 1981 Manning aveva scritto: "Il primo passo di Thyssen in una lunga danza di frodi fiscali e valutarie iniziò [alla fine degli anni '30] quando dispose che le proprie quote nella olandese Hollandische-Amerikanische Investment Corporation venissero accreditate alla Banca Bank voor Handel en Scheepvaart, N.V., Rotterdam, la banca fondata nel 1916 da August Thyssen Senior". In questo oscuro paragrafo di un libro poco noto, Manning aveva involontariamente documentato due interessanti argomenti: 1) La Union Bank di Bush aveva evidentemente acquistato le stesse azioni societarie che i Thyssen stavano vendendo come parte del loro riciclaggio del denaro dei nazisti, e 2) la banca di Rotterdam, lungi dall'essere un ente neutrale olandese, venne fondata dal padre di Fritz Thyssen. In retrospettiva, io e Manning avevamo scoperto terminali diversi della Dutch connection. Dopo aver letto l'estratto del mio libro sulla proprietà di Bush della Holland-American trading Company, l'agente del servizio informazioni USA in pensione William Gowen cominciò a mettere insieme le tessere del puzzle. Mr. Gowen conosceva ogni angolo dell'Europa per il suo passato di figlio di un diplomatico, agente del servizio informazioni americano e giornalista. William Gowen merita tutto il credito per la scoperta del mistero di come gli industriali tedeschi nascosero il loro denaro dagli Alleati alla fine della II G.M. Nel 1999 Mr. Gowen andò in Europa, a proprie spese, per incontrare un ex membro dell'intelligence olandese che aveva informazioni interne dettagliate sulla banca di Rotterdam. Lo scrupoloso Gowen prese nota della dichiarazione e quindi la fece leggere e correggere dalla sua fonte per evitare errori. Qui, sommariamente, si racconta come i nazisti nascosero il loro denaro in America. Dopo la I G.M. August Thyssen era stato seriamente danneggiato dalla perdita di beni dovuta alle dure condizioni del trattato di Versailles. Egli era determinato a che ciò non accadesse mai più. Uno dei suoi figli si sarebbe unito ai nazisti, l'altro sarebbe rimasto neutrale. Non importava chi vincesse la prossima guerra, la famiglia Thyssen sarebbe sopravvissuta con il suo impero industriale intatto. Fritz Thyssen si unì ai nazisti nel 1923: suo fratello minore sposò una nobile ungherese e cambiò il proprio nome in quello di barone Thyssen-Bornemisza. Il barone più tardi reclamò la cittadinanza ungherese ed anche quella olandese. In pubblico fingeva di detestare il suo fratello nazista, ma in privato si incontravano a consigli di amministrazione segreti in Germania per coordinare le loro operazioni. Se un fratello veniva minacciato della perdita della sua proprietà, avrebbe trasferito le proprie società all'altro. Per aiutare i suoi figli nel loro gioco di scatole vuote, August Thyssen durante gli anni '20 costituì tre diverse banche - la August Thyssen Bank a Berlino, la Bank voor Handel en Scheepvaart a Rotterdam e la Union Banking Corporation a New York City. Per proteggere le loro holding tutto ciò che i fratelli dovevano fare era spostare i documenti delle società da una banca all'altra. E questo fecero piuttosto regolarmente. Quando Fritz Thyssen "vendette" la Holland-American Trading Company per una perdita fiscale, la Union Banking Corporation di New York comprò le azioni. Similmente, la famiglia Bush investì i camuffati profitti nazisti in società americane dell'acciaio e di produzione che divennero parte del segreto impero Thyssen. Quando i nazisti invasero l'Olanda nel maggio del 1940 investigarono nella Banca voor Handel en Scheepvaart di Rotterdam. Fritz Thyssen era sospettato di dagli ispettori di Hitler di essere un evasore fiscale e di trasferire illegalmente la sua ricchezza al di fuori del Terzo Reich. Gli ispettori nazisti avevano ragione: Thyssen pensava che le politiche economiche di Hitler avrebbero fatto diminuire la sua ricchezza attraverso una disastrosa inflazione. Egli contrabbandava all'estero i suoi profitti di guerra attraverso l'Olanda. Ma i forzieri di Rotterdam non contenevano indizi su dove fosse andato a finire il denaro. I nazisti non sapevano che tutti i documenti comprovanti la segreta proprietà di Thyssen erano stati tranquillamente rispediti alla banca August Thyssen a Berlino, sotto la benevola supervisione del barone Kurt Von Schroeder. Thyssen passò il resto della guerra agli arresti domiciliari di lusso. Egli aveva giocato Hitler, nascosto i suoi immensi profitti, ed ora era tempo di giocare gli americani con lo stesso trucco delle scatole vuote. Appena Berlino cadeva in mano degli alleati venne il momento di rispedire i documenti a Rotterdam cosicché la banca "neutrale" potesse pretendere le proprietà con la benevola supervisione di Allen Dulles, che, come capo dell'intelligence dell'OSS a Berlino nel 1945, era ben piazzato per gestire qualsiasi tranquilla indagine. Sfortunatamente, la banca August Thyssen durante la guerra era stata bombardata ed i documenti erano sepolti nei forzieri sotterranei sotto le rovine. Ancora peggio, i forzieri si trovavano nella zona sovietica di Berlino. Secondo la fonte di Gowen, il principe Bernardo comandava una unità dell'intelligence olandese che nel 1945 tirò fuori i documenti societari incriminanti e li riportò alla banca "neutrale" di Rotterdam. Il pretesto era che i nazisti avevano rubato a sua moglie, principessa Giuliana, i gioielli della corona, ed i russi diedero agli olandesi il permesso di scavare tra i forzieri e recuperarli. L'operazione Giuliana fu una truffa olandese agli Alleati che cercavano ovunque i pezzi mancanti della fortuna Thyssen. Nel 1945 l'ex direttore olandese della banca di Rotterdam riprese il controllo solamente per scoprire che sedeva su una grande pila di attività naziste nascoste. Nel 1947 il direttore minacciò di informare le autorità olandesi, e venne immediatamente licenziato dai Thyssen. Il leggermente ingenuo direttore di banca allora fuggì a New York City dove aveva intenzione di parlare con il presidente della Union Bank, Prescott Bush. Come ricordava la fonte olandese di Gowen, il direttore intendeva "rivelare [a Prescott Bush] la verità sul barone Heinrich e la banca di Rotterdam, perché alcuni o tutti degli interessi di Thyssen nel gruppo Thyssen potessero essere sequestrati e confiscati come proprietà del nemico tedesco. "Il corpo del direttore venne ritrovato a New York due settimane più tardi". Allo stesso modo nel 1996 il giornalista olandese Eddy Roever andò a Londra per intervistare il barone, che era vicino di Margaret Thatcher. Il corpo di Roever venne scoperto due giorni dopo. Forse, osservò laconicamente Gowen, era solamente una coincidenza che entrambe i due sani uomini morissero infarto immediatamente dopo aver tentato di scoprire la verità sui Thyssen. Né Gowen né la sua fonte olandese sapevano delle sostanziose prove negli archivi dell'Alien Property Custodian o negli archivi dell'OMGUS. Assieme, i due separati gruppi di documenti USA si sovrapponevano a vicenda e supportavano direttamente la fonte di Gowen. Il primo gruppo di archivi conferma assolutamente che la Union Banking Corporation di New York era posseduta dalla banca di Rotterdam. Il secondo gruppo (citato da Manning) che a sua volta la banca di Rotterdam era proprietà dei Thyssen. Non sorprende che queste due agenzie americane non resero mai noti i documenti Thyssen. Come documentò il noto storico Burton Hersh: "L'Alien Property Custodian, Leo Crowley, era nel libro paga della banca di New York J. Henry Schroeder dove nel consiglio di amministrazione sedevano Foster and Allen Dulles. Foster riuscì a farsi nominare consigliere legale speciale per l'Alien Property Custodian mentre simultaneamente rappresentava interessi [tedeschi] contro il custode". Non meraviglia che Allen Dulles avesse diretto Paul Manning a caccia di farfalle in Sud America. Egli era molto vicino a scoprire il fatto che la banca di Bush a New York City era segretamente posseduta dai nazisti, prima durante e dopo la II G.M. La proprietà di Thyssen della Union Banking Corporation è provata, e concretizza un capo d'imputazione per tradimento nei confronti delle famiglie Dulles e Bush per aver dato aiuto e sostegno al nemico in tempo di guerra. SECONDA PARTE Il primo fatto chiave che deve essere provato in ogni indagine criminale e che la famiglia Thyssen possedeva segretamente la banca di Bush. A parte la fonte di Gowen ed i documenti gemelli americani, un terzo gruppo di documentazione proviene dalla stessa famiglia Thyssen. Nel 1979 l'attuale barone Thyssen-Bornemisza (nipote di Fritz Thyssen) preparò una storia scritta della famiglia da condividere con i suoi alti dirigenti. Una copia di questo topo di trenta pagine intitolato "La storia della famiglia Thyssen e loro attività" venne procurata dalla fonte di Gowen. Essa contiene le seguenti ammissioni di Thyssen: "Così, all'inizio della II G.M. la Banca voor Handel en Scheepvaart - una ditta olandese il cui unico azionista era un cittadino ungherese - era diventata la holding delle società di mio padre. Prima del 1929 egli deteneva le quote della Banca August Thyssen, ed anche sussidiarie americane e la Union Banking Corporation di New York. Le azioni di tutte le affiliate [nel 1945] erano nella Banca August Thyssen nel settore orientale di Berlino, da dove riuscii a farle trasferire in occidente all'ultimo momento" "Dopo la guerra il governo olandese ordinò un'indagine sulla situazione legale della società holding e, in attesa del risultato, nominai un olandese ex direttore generale di mio padre che si era rivoltato contro la nostra famiglia. In quello stesso anno, il 1947, ritornai in Germania per la prima volta dopo la guerra, travestito da autista olandese in uniforme militare, per stabilire i contatti con i nostri dirigenti tedeschi" "La situazione del gruppo cominciò gradualmente ad essere risolta ma non fu prima del 1955 che le società tedesche vennero liberate dal controllo alleato ed in seguito rilasciate. Fortunatamente le società del gruppo soffrirono poco dallo smembramento. Infine, fummo nella posizione di concentrarci su problemi puramente economici - la ricostruzione ed ampliamento delle società e l'espansione dell'organizzazione" "Il dipartimento creditizio della Banca voor Handel en Scheepvaart, che funzionava anche come società holding del gruppo, si fuse nel 1970 con la Nederlandse Credietbank N.V. che aumentò il suo capitale. Il gruppo ricevette il 25%. La Chase Manhattan Bank detiene il 31%. Per la nuova società holding venne scelto il nome di Thyssen- Bornemisza Group". *** Dunque, gli archivi gemelli USA, la fonte olandese di Gowen e la storia della famiglia Thyssen confermano tutte indipendentemente che il padre ed il nonno del Presidente Bush facevano parte del consiglio di amministrazione di una banca che era segretamente posseduta dai principali industriali nazisti. La connessione di Bush con queste istituzioni americane è pubblicamente nota. Quello che nessuno sapeva, finché la brillante ricerca di Gowen non lo portò alla luce, era che i Thyssen erano i datori di lavoro segreti della famiglia Bush. *** Ma cosa sapeva la famiglia Bush dei suoi collegamenti nazisti e quando lo seppe? Come manager anziani della Brown Brothers Harriman, dovevano aver saputo che i loro clienti americani, come i Rockefeller, stavano investendo pesantemente nelle società tedesche, compreso il gigante Vereinigte Stahlwerke di Thyssen. Come ripetutamente documenta il noto storico Christopher Simpson, è argomento di dominio pubblico che gli investimenti della Brown Brothers nella Germania nazista ebbero luogo con i servizi della famiglia Bush. *** Quando scoppiò la guerra Prescott Bush venne colpito da un caso di morbo di Waldheimer, un'improvvisa amnesia del suo passato nazista? Oppure egli credeva veramente che i nostri benevoli alleati olandesi possedessero la Union Banking Corporation e la sua società madre di Rotterdam? Dovrebbe essere ricordato che nel gennaio del 1937 egli assunse Allen Dulles per "coprire" i suoi conti. Ma coprire da chi? Si aspettava che la piccola felice Olanda dichiarasse guerra all'America? L'operazione di copertura aveva senso solamente come anticipazione di una possibile guerra con la Germania nazista. Se la Union Bank non era il condotto per riciclare gli investimenti nazisti di Rockefeller in America, allora come avrebbe potuto la Chase Manhattan Bank controllata da Rockefeller finire a possedere dopo la guerra il 31% del gruppo Thyssen? *** Si dovrebbe notare che il gruppo Thyssen (TBG) ora è la maggiore conglomerata industriale della Germania, e, con un patrimonio netto di più di 50 miliardi di dollari, una delle più ricche società al mondo. La TBG è talmente ricca che ha persino acquistato le società della famiglia Krupp, famoso fabbricante di armi di Hitler, lasciando i Thyssen gli indiscussi campioni di sopravvivenza del Terzo Reich. Dove hanno preso i Thyssen il denaro per partire con la ricostruzione del loro impero con tale velocità dopo la II G.M.? *** Le enormi somme di denaro depositate nella Union Bank prima del 1942 sono la migliore prova che Prescott Bush servì consapevolmente da riciclatore del denaro per i nazisti. Ricordate che i libri ed i conti della Union Bank nel 1942 vennero congelati dall'Alien Property Custodian USA e non vennero restituiti alla famiglia Bush fino al 1951. A quel tempo, le azioni della Union Bank, che rappresentavano il valore di milioni di dollari di azioni industriali e di obbligazioni, vennero sbloccate per la circolazione. La famiglia Bush credeva realmente che tali enormi somme venivano da aziende olandesi? Si potrebbero vendere bulbi di tulipano e scarpe di legno per secoli e non raggiungere quelle somme. Una fortuna di questa misura poteva essere arrivata solamente dai profitti che Thyssen fece riarmando il Terzo Reich e quindi nascosti, prima dagli ispettori fiscali nazisti e poi dagli Alleati. *** I Bush sapevano perfettamente bene che la Brown Brothers era il canale del denaro americano nella Germania nazista, e che la Union Bank era la conduttura segreta per riportare dall'Olanda in America il denaro nazista. I Bush dovevano aver saputo di come funzionava il circuito segreto del denaro poiché essi erano nel consiglio di amministrazione in entrambe le direzioni: fuori dalla Brown Brothers, dentro la Union Bank. *** Inoltre, la misura del loro compenso è commensurata con il loro rischio come riciclatori del denaro nazista. Nel 1951 Prescott Bush e suo suocero ricevettero una quota delle azioni della Union Bank, ciascuna del valore di 750.000 dollari. Un milione e mezzo di dollari erano un sacco di soldi nel 1951. Ma allora, dal punto di vista di Thyssen, comprare i Bush era stato il miglior affare della guerra. *** Il punto decisivo è grave: E' abbastanza disdicevole che la famiglia Bush abbia aiutato a raccogliere per Thyssen il denaro da dare a Hitler per il suo avvio negli anni '20, ma dare aiuto e sostegno al nemico in tempo di guerra è tradimento. La banca di Bush aiutò i Thyssen a fabbricare l'acciaio che uccideva i soldati alleati. Per quanto possa sembrare negativo aver finanziato la macchina bellica nazista, aver aiutato ed assistito l'Olocausto era peggiore. Le miniere di carbone di Thyssen utilizzavano schiavi ebrei come se fossero materiali usa e getta. Vi sono sei milioni di scheletri nell'armadio della famiglia Thyssen, ed una miriade di domande criminali e storiche cui deve essere data risposta sulla complicità della famiglia Bush ***. Fonte: <http://freebooter.da.ru/>; inviato da fr_abbe Su famiglia Bush, nazismo ed eugenetica: <http://www.zmag.org/Italy/probert-evviva.htm> Altre fonti a partire da: <http://www.google.it/search?q=bush+prescott+hitler&ie=ISO-8859-1&hl=it&btnG=Cerca+con+Google&lr=lang_it> <http://> aggiungi un commento
1. Vedi "9 Unpopular Ideas About 9/11" by Robert Lederman <http://baltech.org/lederman/> 2. BOSTON GLOBE 4/23/2001 Trionfi e problemi formano le generazioni Prescott Bush ha preparato un tranquillo cammino per il figlio ed il nipote; ferito dal tradimento degli amici aveva un'enorme fede nella lealtà Page: A1 Section: National/Foreign Una dinastia americana " Prescott Bush fu sicuramente costernato da un sensazionale articolo in prima pagina del New York Herald Tribune nel luglio 1942. "L'Angelo di Hitler ha tre milioni in una banca USA," così titolava la storia che riportava come il finanziere di Adolf Hitler aveva messo una fortuna nella Union Banking Corp., probabilmente per custodirla per i "capoccioni nazisti". Bush sapeva tutto sulla banca di New York: era uno dei suoi sette direttori. Se il legame nazista fosse divenuto noto, sarebbe stato fonte di un potenziale "imbarazzo", Bush ed i suoi soci alla Brown Brothers Harriman erano preoccupati, spiegavano ai funzionari governativi che la loro posizione era quella di coloro che facevano una cortesia gratuita ad un cliente. La situazione divenne più seria quando il governo confiscò i beni della Union in base al Trading with the Enemy Act, il tipo di azione che avrebbe potuto rovinare i sogni in politica di Bush." " La fortuna nella famiglia Bush proviene dal III Reich." -John Loftus, ex investigatore sui crimini di guerra nazisti del Dipartimento Usa della Giustizia e presidente del museo dell'Olocausto della Florida, citazione Sarasota Herald-Tribune 11/11/2000 <http://www.newscoast.com/headlinesstory2.cfm?ID=35115> "La gente naturalmente non vuole la guerra. Perché un povero diavolo di una fattoria dovrebbe voler rischiare la propria vita in una guerra quando al massimo ne può guadagnare di tornare alla sua fattoria tutto intero? Naturalmente la gente comune non vuole la guerra: né in Russia, né in Inghilterra, né in Germania. Questo è comprensibile. Ma, dopotutto, sono i governanti del paese che determinano la politica, ed è sempre facile trascinare con sè il popolo, sia che si tratti di una democrazia, o di una dittatura fascista, o di un parlamento, o di una dittatura comunista. Che abbia voce o no, il popolo può essere sempre portato al volere dei capi. È facile. Tutto quello che dovete fare è dir loro che sono attaccati, e denunciare i pacifisti per mancanza di patriottismo e per esporre il paese pericolo. Funziona allo stesso modo in tutti i paesi." - Hermann Goering, vice di Hitler. "In un periodo di falsità universale, DIRE LA VERITA' è un'azione rivoluzionaria". -George Orwell "Non posso dire che il nostro paese non possa diventare totalitario con una polizia centrale, ma posso dire con grande sicurezza che non potrebbe essere totalitario senza una polizia centralizzata nazionale. Una polizia nazionale avrebbe troppo potere su troppa gente, perfino se non scegliesse di perseguirla, perchè non avrebbe alcuna opposizione alle sue politiche." -Supreme Court Justice Robert H. Jackson, The Supreme Court In the American System of Government (1955). Dopo la sua costituzione alla fine della seconda guerra mondiale, la C.I.A. ebbe inizialmente come funzionari migliaia di ex nazisti esperti propaganda, guerra biologica, genetica e controllo sociale, come recentemente ammesso dalla C.I.A. stessa. Leggete questi eccellenti lavori pubblicati sulla CIA/Nazi connection: Trading With The Enemy di Charles Higham, The Secret War Against the Jews di Loftus e Arrons e Blowback di Christopher Simpson. Per molti altri articoli sulla CIA/Nazi connection e Bush, Rockefeller, il Manhattan Institute ed il sindaco di New York Giuliani: <http://baltech.org/lederman/> UPI 9/20/2000-

le multinazionali farmaceutiche dietro bush e l'antrace e altre epidemie programmate
Il terrore del vaiolo e dell'antrace pianificati anni prima dell'11/9: provate le collusioni tra governo e industria farmaceutica Tetrahedron Publishing Group Health Science Communications for People Around the World NEWS RELEASE Release: No. DITA-90 Date Mailed: Sept. 25, 2002 For Immediate Release Contact: Elaine Zacky-208/265-2575; 800/336-9266 Sandpoint, ID - Secondo l'esperto sanitario Dr. Leonard Horowitz dietro l'attuale paura del vaiolo vi è molto di più di ciò che appare. Il Cipro, il vaccino dell'antrace, e le attuali "campagne di vendita" del vaccino contro il vaiolo erano state pianificate anni prima degli attacchi terroristici all'America dell'11/9. Egli afferma che l'unica spiegazione realistica comprende la collusione tra il governo e l'industria farmaceutica. Le società madri che producono questi benedetti elisir per il bioterrorismo dell'antrace e del vaiolo, secondo i risultati delle ricerche di questo laureato di Harvard ed investigatore indipendente, sono piuttosto stranamente collegate ad un'infame storia che riguarda sangue contaminato, la Central Intelligence Agency (CIA) e persino i nazisti della II guerra mondiale. Il Dr. Horowitz dice che queste ben documentate ricerche storiche paiono essere un argomento tabù persino per l'F.B.I., i cui investigatori ha inseguito per sei mesi prima che finalmente conferissero con lui sulle misteriose lettere all'antrace. L'avvertimento del medico all'F.B.I. sugli sviluppi di un'"imbroglio antrace" arrivò una settimana prima che la stampa desse notizia delle prime lettere. Il Dr. Horowitz rammenta che il CIPRO viene prodotto dalla tedesca Bayer AG mentre il produttore, di recente costituzione, del vaccino contro il vaiolo è la ditta britannica Acambis (già OraVax), posseduta dall'Aventis - creata nel 1999 dalle società controllanti Hoechst e Rhone-Poulenc. La società farmaceutica Merck, beneficiaria di gran parte delle spoglie dei nazisti alla fine della II guerra mondiale, è associata con questi enti in Europa e così coinvolta nel commercio del vaccino contro il vaiolo ed il virus del Nilo occidentale. L'unico altro produttore di vaccino contro il vaiolo ed il virus del Nilo occidentale è la Baxter Corporation, una sussidiaria della American Home Products- un'altra discendente diretta della scorporazione della conglomerata farmaceutica e chimica tedesca nota come I.G. Farben. Tutte hanno storie dimenticate, se non nascoste, di genocidio. La Bayer, la Baxter, e la Rhone-Poulenc per avere infettato con il virus dell'AIDS più di 7.000 emofiliaci americani durante i primi anni '80. Hanno ammesso di essere state a conoscenza che i prodotti venduti contenevano sangue contaminato da HIV e sistemarono la cosa con un rimborso di 100.000 dollari a testa per coloro che fecero causa (1). La Bayer e la Hoechst vennero formate dopo la II guerra mondiale in seguito alla "scorporazione" della principale organizzazione industriale e motore economico della Germania - la I.G. Farben. La CIA si impossessò immediatamente dell'abbandonato quartier generale della società che era curiosamente sfuggito ai bombardamenti alleati. Gli storici spiegano che il complesso Farben era stato protetto da funzionari della Standard Oil Company di John D. Rockefeller - proprietario della metà del cartello Farben. Molti credono che Allen Dulles, avvocato di Rockefeller e dirigente della Standard Oil, uno dei primi direttori della CIA, protesse dal suo comando militare la sede della Farben dai bombardamenti alleati. Quando in tempi recenti l'ex direttore della CIA James Woolsey tiene conferenze sullo "spionaggio industriale" come funzione primaria dei moderni servizi d'informazione, questa storia indica serie ramificazioni, particolarmente con riguardo alla attuale "Nuova guerra al terrorismo" americana. Subito dopo la costituzione della CIA, nel 1951 la Bayer e la Hoechst vennero riorganizzate sotto la direzione dell'Alta Commissione Alleata, in gran parte influenzata dall'Alto Commissario USA John J. McCloy- avvocato e banchiere di Filadelfia, con stretti legami agli interessi bancari e petroliferi dei Rockefeller. Dopo la "scissione" gli impianti della I.G. Farben, compresi i campi di lavoro coinvolti nel genocidio in gran parte di ebrei vennero consolidati a beneficio di tutti gli azionisti in tre principali holding: la Bayer, la Hoechst e la BASF. Hermann Schmitz, presidente della Bayer A.G e della I.G. Farben durante la II guerra mondiale, che dirigeva anche gran parte della Deutsche Bank, secondo l'ex corrispondente di guerra della CBS News Paul Manning, "deteneva tante azioni della Standard Oil of New Jersey quanto i Rockefeller". Grazie al direttore della CIA Dulles per l'informazione, Manning riportava che il 10 agosto 1944 i soci Rockefeller-Farben spostarono "per la nuova Germania" il loro "capitale volatile" attraverso banche affiliate franco-tedesche, americane, britanniche e svizzere. Ciò assicurò "la sofisticata distribuzione di beni nazionali e societari in luoghi sicuri" in tutto il mondo, ed assicurò la continuazione e l'ulteriore sviluppo del "Neuordnung" (ordine nuovo ovvero "Nuovo Ordine Mondiale") sia per l'industria farmaceutica petrolchimica globale che per i cartelli bancari (2). Rivelazioni più recenti che espongono il coinvolgimento della famiglia Bush in questa cospirazione euro-americana, e nella realizzazione di profitti da economia di guerra vengono presentate da John Loftus, ex pubblico ministero per i crimini di guerra nazisti del Dipartimento della Giustizia USA e presidente del Museo dell'Olocausto della Florida. L'avvocato Loftus è anche coautore di The Secret War Against the Jews ed ha pubblicato molto sulle connessioni politiche ed economiche Bush-Rockefeller-nazisti. Citando Loftus: "I Bush sapevano perfettamente bene che la Brown Brothers era il canale americano del denaro verso la Germania nazista e che la Union Bank era la condotta segreta per riportare dall'Olanda il denaro nazista in America. I Bush dovevano essere a conoscenza che il circuito segreto del denaro funzionava perché loro erano nel CdA di entranbe: fuori dalla Brown Brothers, dentro la Union Bank. . . Per di più, la misura del loro compenso [era] commisurato al loro rischio come riciclatori del denaro dei nazisti. . . Il punto decisivo è serio: è abbastanza disdicevole che la famiglia Bush abbia aiutato a raccogliere denaro per [Fritz] Thyssen [di fatto il più ricco industriale tedesco] per far partire Hitler negli anni '20, ma dare aiuto e riparo al nemico in tempo di guerra è tradimento". (Per il rapporto completo di Loftus: <http://www.tetrahedron.org/articles/new_world_order/bush_nazis.html>)


Nazisti in USA: l'operazione Paperclip

(dal sito BLAM e cercando "Paperclip" su Google)
L'operazione paperclip consisteva nel favorire gli Stati Uniti nella ricerca di nuove armi e nuove tecnologie in generale, portando sul suolo americano progetti, materiali e "cervelli", in modo da avvantaggiare gli USA nella competizione con l'Unione Sovietica. Inutile dire che in questa operazione si sorvolò bellamente sui trascorsi e sulla moralità di molti personaggi e di molti di questi progetti. Il caso più eclatante e conosciuto (ma non certo il più scandaloso) fu quello di Wernher Von Braun, scienziato tedesco padre dei missili V2 che sembrarono mettere in ginocchio la Gran Bretagna (e che, sviluppati ulteriormente, dovevano arrivare a bombardare gli Stati Uniti), e successivamente attivo collaboratore nella ricerca spaziale Americana (fra i principali protagonisti del progetto Apollo che portò gli USA sulla Luna).
Dopo la caduta della Germania Nazista ed il suicidio di Hitler, i gerarchi Nazisti strinsero un accordo con il Servizio Segreto USA (all'epoca denominato OSS, in seguito divenuto CIA). In cambio dell'immunità di alcuni gerarchi (tra cui Martin Bormann, vero e proprio "delfino" di Hitler) furono promessi agli Stati Uniti un sommergibile pieno di materiali (tecnologicamente utili nel campo nucleare), scienziati ecc. Sembra che nel sommergibile si trovasse anche uranio arricchito (sul quale torneremo più avanti), composti chimici necessari per la costruzione di un reattore nucleare, aerei, proiettili anticarro oltre a progetti vari ecc.
A dire il vero il sommergibile fu solo il primo passo, perché molti altri personaggi (scienziati, ma anche gerarchi coinvolti in crimini di guerra) furono espatriati in Francia, Gran Bretagna, America Latina, spesso assieme alle ricchezze che si erano indebitamente procurati nel periodo bellico (per lo più sottraendole ad ebrei uccisi nei campi di concentramento).
Tra questi sembra ci fosse anche uno dei capi della Gestapo, Heinrich Muller, che tra i suoi trascorsi poteva "vantare" la supervisione degli Einsatzgruppen, incaricati di sterminare gli ebrei nei territori occupati dell'Unione Sovietica. Idem dicasi di Reinhard Gehlen, responsabile nei servizi segreti nazisti delle attività antisovietiche (e pertanto vera e propria miniera di informazioni per gli americani). A guerra finita Gehlen fu preso in consegna dagli americani (disattendendo palesemente gli accordi di Yalta, che prevedevano la consegna ai russi dei nazisti coinvolti in operazioni nell'europa comunista) andando subito ad occupare ruoli di rilievo nell'OSS, sezione "affari sovietici". La cosiddetta "Organizzazione Gehlen" passò poi territorialmente nell'ex Germania Ovest, mantenendosi però sotto la supervisione CIA.
A questo punto correttezza impone di sottolineare che, in merito a molti dei nomi coinvolti, esistono ben poche certezze: sia Martin Bormann che Heinrich Muller, ad esempio, non sono ufficialmente inseribili in questo elenco. E se Muller figura (sempre "ufficialmente"...) tra gli sfuggiti all'arresto, per Martin Bormann la Procura Generale di Francoforte emise nel 1973 un attestato di morte, basato sull'identificazione da parte di anatomo-patologi tedeschi di resti umani rinvenuti a Berlino, durante alcuni lavori di scavo.
Comunque sulla verità dell'iniziativa USA di accaparramento di criminali nazisti ci sono pochi dubbi, specie dopo che la CIA ha tolto parzialmente il segreto di Stato da parte dei documenti relativi a questa pagina di guerra fredda (è infatti superfluo sottolineare che molti nazisti risultarono "appetibili" anche a Mosca, finendo sotto l'ala protettiva del KGB). "E' stato un errore orrendo, politicamente e moralmente". Così si espresse nel 2001 il professor Richard Breitman, membro del Comitato americano incaricato di analizzare i crimini di guerra nazisti ed il coinvolgimento americano. Dunque se possono ancora esistere, come accennavo prima, zone d'ombra sui nominativi coinvolti, ad est come ad ovest (incertezze ben poco sorprendenti, vista la natura segreta dell'intera operazione), ben pochi dubbi si possono coltivare sull'operazione in generale.
Ad esempio la presenza nel famoso sommergibile di materiali interessanti nell'ambito dell'utilizzo bellico dell'energia nucleare è dimostrata anche da alcune considerazioni temporali: è infatti noto che nel novembre '44 il cosiddetto "progetto Manhattan" (ossia il progetto statunitense per la costruzione della bomba atomica) era ancora in fase arretrata. Qui dobbiamo aprire una parentesi: la scoperta della fissione nucleare fu fatta in Germania. Il "Manhattan Project" è dei primi anni '40, e procedette con ben pochi successi fino a tutto il 1944; il problema più difficile che tecnici e scienziati americani si trovarono a dover risolvere era la produzione di un'ingente quantità di uranio arricchito, per sostenere la reazione a catena (l'uranio-235 all'epoca era di difficilissima estrazione). Dopo l'arrivo del sommergibile nazista il progetto ebbe un'accelerazione che portò alle tragiche deflagrazioni di Hiroshima e Nagasaki... riuscendo pure a salvare la faccia a tutti i tecnici coinvolti nel "Progetto Manhattan", fino a quel momento distintosi solo per essere l'iniziativa più costosa e fallimentare della storia dell'Amministrazione USA.
Dopo il sommergibile, l'attività di commercio cervelli continuò, ovviamente seguendo metodi "più discreti", ma non meno esecrabili: il Vaticano non andò indenne da questo tipo di collaborazionismo, fornendo copertura e falsi documenti da clericali a personaggi che con un eufemismo potremmo definire "discutibili". Conoscendo il famoso IOR, è probabile che questa collaborazione abbia comportato anche complesse procedure di pulizia dei capitali esportati, con operazioni di riciclaggio troppo complesse da ricostruire o anche solo ipotizzare.
Ma questa fu solo la base di partenza dell'operazione graffetta, che costituì la naturale prosecuzione della collaborazione fra tecnologie naziste e l'apparato burocratico degli USA, nel tentativo di avvantaggiarsi con ogni mezzo nella competizione contro "il nuovo nemico", ossia la comunista Unione Sovietica.
Il progetto di "importazione cervelli" compromessi con il regime di Hitler aveva avuto il benestare palese del Presidente Truman, che aveva però posto una condizione abbastanza ovvia: i personaggi "graziati" dovevano avere avuto, sotto il periodo nazista, un coinvolgimento marginale, ed in ogni caso non dovevano risultare coinvolti in crimini di guerra. Fu così che alla CIA decisero di mistificare i rapporti relativi ai personaggi "troppo sporchi". Per riconoscere senza troppo clamore i rapporti bisognosi di correzioni da quelli di per sè già accettabili, veniva apposta sui primi una graffetta di riconoscimento. Successivamente una banalissima opera di falsificazione/riscrittura dei rapporti depurava i curriculum dai particolari compromettenti.

La C.I.A. ammette che un generale nazista faceva parte del servizio informazioni COLLEGE PARK, Md., Sept. 20 (UPI) -- "La C.I.A. ha confermato per la prima volta che un importante generale nazista ha messo a disposizione degli Stati Uniti la sua rete di spie antisovietiche fin dai primi giorni della guerra fredda. I National Archives hanno afferrmato in un documento mercoledì scorso che la C.I.A. ha consegnato un affidavit alla Corte Distrettuale USA "riconoscendo la relazione col generale tedesco Reinhard Gehlen, tenuta segreta per 50 anni.. L'annuncio della CIA segna il primo riconoscimento da parte dell'agenzia di aver avuto rapporti con Gehlen ed apre la strada per la declassificazione di documenti su tale relazione." Gehlen era il capo del servizio informazioni di Hitler lo fronte orientale durante la guerra e trasferì la sua esperienza e i suoi contatti agli Stati Uniti alla fine della seconda guerra mondiale. Mentre la relazione fra Gehlen e il servizio informazioni degli Stati Uniti durante gli anni 40 e 50 è stato argomento di circa cinque libri, il rilascio da parte della CIA di documenti riguardanti lo sviluppo dell'anello di spie europeo potrebbe gettare nuova luce sulle origini della guerra fredda e sui primi sforzi dello spionaggio degli USA contro Mosca. La rete di agenti di Gehlen in Europa, inclusi molti con un passato nazista che furono tirati fuori dai campi di prigionia da ufficiali dell'intelligence USA, era nota come l'Organizzazione Gehlen e ricevette milioni di dollari il finanziamento dagli Stati Uniti fino al 1956. Il riconoscimento da parte della CIA dei suoi rapporti con Gehlen è una risposta ad una richiesta fatta in base al Freedom of Information Act dal ricercatore Carl Oglesby. L'agenzia ha promesso di rilasciare i suoi documenti sul generale in conformità alla legge sulla scoperta dei crimini di guerra nazisti (Nazi War Crimes Disclosure Act). May 7, 2001 San Francisco Bay Guardian "Onesto ed idealista...gli piacciono il buon cibo ed il vino... un uomo senza pregiudizi... "Questa è la valutazione fatta nel 1952 dalla C.I.A. per descrivere l'ideologo nazista Emil Augsburg, ufficiale dell'infame Wannsee Institute, l'istituto delle SS coinvolto nella pianificazione della soluzione finale. L'unità SS di Augsburg realizzò "compiti speciali", eufemismo che sta per sterminio di ebrei e altri "indesiderabili" durante la seconda guerra mondiale. Sebbene fosse ricercato in Polonia per crimini di guerra, Augsburg riuscì ad ingraziarsi la C.I.A., che lo impiegò alla fine egli anni 40 come un esperto di affari sovietici. Documenti recentemente rilasciati dalla C.I.A. indicano che Augsburg faceva parte di una serie di criminali di guerra nazisti reclutati dall'intelligence USA poco dopo che la Germania si era resa agli alleati." La C.I.A. declassifica i suoi archivi sui rapporti con gli ex nazisti I documenti possono fornire indizi sugli ostacoli nella caccia criminali di guerra Di George Lardner Jr. Washington Post Staff Writer Sunday, March 18, 2001; Page A04 " "Finalmente la C.I.A. sta per declassificare i documenti relativi a suoi affari con le ex spie naziste dopo la seconda guerra mondiale. Riferiscedi aver trovato 251 scatole e 2901 cartelle di files di documenti potenzialmente rilevanti - apparentemente più di 250.000 pagine - e che ci vorranno circa due anni per completare il relativo lavoro." Daily News 4/28/2001 documenti segreti dimostrano che gli USA hanno usato i nazisti "... i documenti dimostrano che nazisti di primo piano - incluso il dottore della morte Josef Mengele e Adolf Eichmann - vennero trattati con eccessiva indulgenza dagli spioni americani e sovietici alla fine della seconda guerra mondiale. "I reali vincitori della guerra fredda furono i criminali nazisti, " disse il funzionario del Dipartimento della Giustizia Eli Rosenbaum. " Est ed ovest divennero rapidamente concentrati nello sfidarsi l'uno con l'altro e persero ogni volontà di perseguire i criminali nazisti. Essi perfino ritennero alcuni criminali nazisti degli utili alleati." Estratti dal Mein Kampf di Adolf Hitler: La funzione della propaganda non sta nell'addestramento scientifico dell'individuo, ma nel richiamare l'attenzione delle masse verso certi fatti, processi, necessità, ecc., il cui significato viene così collocato per la prima volta entro la loro visuale. La vera arte consiste nel fare ciò così abilmente che tutti saranno convinti che il fatto è vero, il processo necessario, la necessità corretta, ecc. Ma, dal momento che la propaganda non è e non può essere la necessità in sé stessa, considerato che la sua funzione, come per il manifesto, consiste nell'attrarre l'attenzione della folla, e non nell'educare coloro che sono già educati o stanno lottando per educazione e conoscenza, il suo effetto per la maggior parte deve essere mirato alle emozioni e solamente ad un livello molto limitato del c.d. intelletto Più modesta la sua sostanza intellettuale, più esclusivamente prende in considerazone le emozioni delle masse, più efficace sarà L'arte della propaganda sta nel comprendere le idee emotive di grandi masse e nel trovare, attraverso una corretta forma psicologica, la via per l'attenzione e quindi il cuore delle grandi masse La ricettività delle grandi masse è molto limitata, la loro intelligenza scarsa, ma la loro capacità a dimenticare è enorme. In conseguenza di questi fatti, ogni efficace propaganda deve essere limitata a pochissimi punti e deve tornare su tali slogans finchè l'ultimo membro del pubblico capisce quel che volete fargli capire (o credere) La propaganda di guerra degli inglesi e americani era psicologicamente valida. Rappresentando i tedeschi come barbari e unni essi preparavani il soldato al terrore della guerra e così lo aiutavano nel preservarlo dalle proprie delusioni. Dopo ciò, l'arma più terribile che veniva usata contro di lui sembrava solamente confermare quel che i propagandisti gli avevano detto; veniva allo stesso tempo rinforzata la sua fede nella verità delle asserzioni del suo governo, mentre d'altra parte aumentavano la sua furia ed il suo odio contro il vile nemico per i crudeli effetti dell'arma, del cui uso da parte del nemico veniva ora a conoscenza, e gradualmente veniva confermata in lui la brutalità unnica del barbaro nemico, del quale aveva sentito dire di tutto; e non gli veniva in mente nemmeno per un istante che anche le sue armi possibilmente, se non probabilmente, potevano essere ancora più terribili nei loro effetti La funzione della propaganda è, per esempio, non quella di pesare e ponderare i diritti di popoli differenti, ma esclusivamente quella di enfatizzare l'unico diritto del quale si vuole discutere. Il suo compito non è quello di fare uno studio obiettivo sulla verità, cioè fare un favore al nemico, e dunque porlo di fronte alle masse con limpidezza accademica; il suo compito è quello di servire al nostro scopo, sempre e senza tentennamenti La vasta massa di una nazione non è fatta da diplomatici, o da professori di scienze politiche, o da individui capaci di formarsi una opinione razionale; è fatta di comuni mortali, instabili ed inclini al dubbio ed all'incertezza. Non appena la nostra propaganda ammette un briciolo di ragione da parte del nemico, le basi del dubbio sulla nostra ragione sono gettate. Le masse non sono dunque in grado di distinguere dove finisce l'ingiustizia degli altri e dove comincia la nostra. "Scoprite semplicemente ciò che il popolo accetterà, e avrete scoperto l'esatto ammontare di ingiustizia e torti che gli verranno imposti; e questi continueranno fin che saranno confrontati con parole o azioni, o con entrambe. I limiti dei tiranni sono definiti dalla sopportazione di coloro che essi opprimono.

uranio necessario per hiroshima da un sommergibile nazista?????Lo zampino di Bormann!! by toni Friday March 28, 2003 at 06:45 PMantinoo_69@hotmail.com <mailto:antinoo_69@hotmail.com> VERITÀ SUL FONDO di Roberto De Bortoli e Marco Saba Osservatorio Etico Ambientale Come l'uranio delle prime bombe atomiche USA e la tecnologia dei proiettili all'uranio impoverito furono ceduti dai gerarchi nazisti agli Americani. In cambio dell'immunità. Vi sembrerà strano che si inizi un'indagine per la ricostruzione di eventi e di dati precisi che hanno modificato la storia dell'Umanità con una Profezia, ma alle volte il Fantastico può essere estremamente reale. Nessuno, 50 anni fa, avrebbe ipotizzato un progressivo avvelenamento dei mari, prodotto dagli incidenti verificatisi a sottomarini e navi a propulsione nucleare e che tale tecnologia, utilizzata da Russi ed Americani, arrivasse direttamente dalla Germania nazista. Qualcuno anzi, ancora oggi, direbbe: assurdo! Ma andiamo con ordine. Il Ventre putrido mia diletta sorella Marta Nell'ultima scala il ventre della terra diventerà putrido. E tutto quello che è in lei marcirà; e tutto quello che si prenderà dal ventre sarà velenoso. Ma gli uomini continueranno a mangiare le interiora del ventre e periranno. [..] All'alba dell'età dello Spirito il ventre enorme verrà riempito di zolfo e poi verrà purificato. E non ci saranno più fumi. E non ci saranno più veleni. Ma il grande ventre non sarà purificato nel suo ombelico. E nelle acque di questo ombelico ho visto riflettersi palazzi, cupole e chiese dell'età eroica. Questo piccolo ventre, mi ha detto la voce-guida rimarrà immondo anche nell'età dello Spirito. I suoi veleni voleranno sull'aria e diverranno morte. Così fino a quando il ventre non verrà diviso e l'ombelico verrà pulito in profondità. Nuova carne uscirà dal ventre. Ma sarà carne infetta. Allora l'ombelico verrà bruciato per sette generazioni. Poi tutto sarà purificato. [..] Leggendo queste parole profetiche della Monaca di Dresda da un punto di vista obbiettivo, ci si rende conto delle diverse similitudini con ciò che accade oggi sul pianeta Terra, laddove ci si riferisce alla contaminazione dei mari e di tutto quello che vi vive e si alimenta da essi; chiunque oggi può collegarsi in rete <http://www.peacelink.it> e aver riscontro del numero impressionante di incidenti a navi e sottomarini a propulsione nucleare (l'ultimo, il russo "Kursk"), o mezzi di trasporto di ordigni con tecnologia nucleare, avvenuti dalla fine della guerra ad oggi (fonte Greenpace, PeaceLink) ovunque negli oceani e nei mari. Da dove proviene questa tecnologia, nociva per i mari e per il nostro habitat naturale? Dalle nostre indagini e valutazioni risulta che, nel lontano 1945, l'uranio delle prime bombe atomiche USA e la tecnologia dei proiettili all'uranio impoverito siano stati ceduti dai gerarchi nazisti in cambio dell'immunità. Il 14 Maggio 1945 il sommergibile U-234 XB si arrese alla nave americana USS Sutton. Conteneva 560 kg di uranio arricchito destinato alle prime due bombe nucleari (Alamogordo ed Hiroshima) e ad alimentare il reattore che produsse il plutonio per la bomba di Nagasaki. C'erano inoltre le tecnologie belliche di punta della Germania nazista, tra cui il sistema di detonatori per la bomba al plutonio, acqua pesante, benzil cellulosa (un moderatore per reattori nucleari) e la tecnologia dei proiettili all'uranio impoverito. La consegna era stata negoziata in cambio dell'immunità per Martin Bormann ed Heinrich Müller, e per gli altri gerarchi nazisti che erano a bordo, fra i quali: Johann Heinrich Fehler, Heinz Schlicke, Wolfgang Hirschfeld, Ulrich Kessler, Kay Nieschling, il Dr. Walter, Hideo Tomonaga e Genzo Shosi (questi ultimi, giapponesi, vennero eliminati - avvelenati - durante il viaggio del sommergibile perché stavano scoprendo l'intrigo e volevano impedire che quelle armi potessero essere usate contro il Giappone). La tesi secondo cui la tecnologia dei proiettili all'uranio impoverito risale alla Germania nazista venne avanzata per la prima volta dal Dr. Siegwart-Horst Guenther nell'articolo: "Uran-Geschosse: Nach Zyklon B, eine neue deutsche Kampf und Massenvernichtungs-Technologie" (Proiettili all'uranio: dopo il Zyklon-B, dalla Germania un'altra arma e tecnologia di combattimento). Il Prof. Guenther è stato arrestato in Germania, seviziato in prigione e oggetto di due tentativi di omicidio. Al suo processo, il giudice chiese di sottoporlo a perizia psichiatrica per rinchiuderlo in manicomio. Attualmente Guenther (76 anni) è agli arresti domiciliari in Austria. La sua tesi trova conferma in una serie di documenti ufficiali. ALL'OMBRA DELLA CASA BIANCA A dimostrare la potenza e la capacità del proprio arsenale nucleare, nel 1945 gli USA lanciarono due bombe sul Giappone. Ebbene, alcuni componenti fondamentali dei due ordigni giunsero dalla Germania, da un carico che si vuole in origine destinato ad uno scambio di materiali bellici tra Hitler e l'imperatore Hirohito. La versione comunemente accreditata dice che le prime tre bombe atomiche vennero prodotte dagli USA con un costo di due miliardi di dollari e cinque anni di lavoro di un'armata di scienziati di alto livello, con l'aiuto della Gran Bretagna. È vero che gli USA avevano avuto successo nell'arricchimento dell'uranio - il componente principale della bomba atomica - ma le prove dimostrano che, a causa della fretta e dei ritardi tecnologici, solo grazie alla sorprendente opportunità di ottenere dalla Germania i componenti necessari, che scarseggiavano negli USA, fu possibile per il Progetto Manhattan completare le bombe in tempo per il bombardamento sul Giappone, previsto per la fine dell'Agosto 1945. Questi materiali non vennero catturati durante una fortunata azione di guerra, bensì erano una contropartita di una transazione segreta tra la Germania e gli USA: l'accordo prevedeva che i nazisti ricevessero una garanzia d'impunità per la loro clandestinità nel dopoguerra, una volta fuggiti dall'Europa. Lo dimostrano documenti degli Archivi di Stato degli USA, gettando luce anche sulla politica di alcuni presidenti statunitensi nei decenni successivi all'armistizio. TRASPORTI SEGRETI Tra questi documenti vi è la lista dei materiali immagazzinati sul sommergibile tedesco (Unterseeboot) U-234 XB, tra cui 560 kg di ossido di uranio in dieci contenitori ed altre tecnologie belliche naziste, all'epoca allo stato dell'arte. Come due aerei jet da caccia Messerschmidt 262 completamente smontati (il Messerschmidt fu il primo aviogetto e venne utilizzato durante la Seconda Guerra Mondiale); silenziosi siluri a propulsione elettrica e, tra i progetti, quelli per costruire i temuti missili V-2 a propulsione chimica ed i proiettili all'uranio impoverito destinati alla difesa contraerea. Il primo indizio importante ritrovato consiste in un dispaccio segreto del Comando delle Operazioni Navali di Washington che indicava che l'uranio era stato immagazzinato per il trasporto in barili assieme ad una quantità di oro (metallo molto stabile, veniva usato per poter maneggiare l'uranio già arricchito e per evitare la contaminazione e la corrosione). L'uranio arricchito è una componente essenziale per la costruzione della bomba atomica, poiché è fissile. Nel 1945, un'oncia di uranio valeva 100.000 dollari, quindi non stupisce che si usasse oro per isolarlo, poiché il valore dell'uranio naturale non avrebbe giustificato la spesa. Negli Stati Uniti, all'epoca, l'uranio naturale veniva trasportato in barili di acciaio o contenitori imbottiti privi di protezione anti corrosione. Stando ad un sommergibilista, personale della Marina USA - senza capire il significato della scritta U-235 (uranio arricchito) - in seguito allo scarico delle casse, testò con dei contatori geiger alcune parti del sommergibile per verificarne la radioattività. Gli strumenti registrarono una forte contaminazione. IL GENIALE DOTTOR ALVAREZ Nonostante si trattasse dunque di uranio arricchito (non è provato che fosse stato usato nel conflitto col Giappone) documenti degli archivi nazionali USA dimostrano dei collegamenti tra il progetto Manhattan e il sommergibile U-234. Il primo è un cablogramma segreto, sempre dal comando navale di Washington, che ordina ad una pattuglia di prendere possesso del carico dell'U-234. La comandava John E. Vance, Maggiore del genio (Army Corps Engineer), il corpo che lavorava al Progetto Manhattan. All'arrivo di Vance, dopo un ulteriore inventario, l'uranio era scomparso dai materiali in carico alla Marina. Alcune trascrizioni di telefonate risalenti ad una settimana dopo tra due agenti segreti del progetto Manhattan, attestano che il carico di polvere di uranio era stato affidato esclusivamente ad una persona indicata solo come Vance. Improbabile fosse un altro Vance e non l'ufficiale che aveva eseguito il controllo sul sottomarino, o che si trattasse di un'altra polvere di uranio e non quella catturata nell'imbarcazione. Il secondo documento che collega il Progetto Manhattan e l'U-234, che trasportava otto uomini non dell'equipaggio oltre al pericoloso carico, afferma che due delle persone catturate avevano avuto contatti con un sedicente ufficiale dei servizi della Marina USA. Identificato altrove come "Comandante Alvarez" o "Signor Alvarez", egli avrebbe preso in carico il prigioniero Dott. Heinz Schlicke, uno degli scienziati a bordo del sommergibile, esperto di tecnologia delle alte frequenze (radar ed infrarossi). Alvarez, prima di essere assegnato al progetto Manhattan, lavorava alle medesime tecnologie di Schlicke e solo Alvarez avrebbe potuto essere il suo interlocutore negli USA. Dopo la guerra, il Dr. Schlicke divenne uno dei tanti assunti a contratto nel progetto segreto denominato "Operazione Paperclip" (vedi: "Il Giorno dopo Roswell", Philip Corso, Ed. Futuro). Luis Alvarez, insignito con il premio Nobel per la fisica per il suo studio sulle alte frequenze, propose la teoria, all'epoca derisa, dell'estinzione dei dinosauri a causa di un meteorite che avrebbe colpito la Terra. LA FUGA DI BORMAN Esistono inoltre prove che testimoniano che i gerarchi di Hitler ebbero contatti con alti ufficiali dei servizi USA e con militari per negoziare lo scambio tra l'U-234 e la loro libertà. Ad esempio, Martin Bormann, capo del partito nazista e segretario personale del Furher, trattò lo scambio col sommergibile U-234 prima della caduta di Berlino, nell'Aprile 1945. Gli storici sostengono che Bormann morì durante la fuga da Berlino, il 1 Maggio 1945 (vedere <http://www.usisrael.org/jsource/Holocaust/bormann.html>). In tal senso risulta essenziale la testimonianza di Erich Kempka, autista di Hitler e di Arthur Axmann, capo della gioventù hitleriana, a lui profondamente legati e fedeli al nazismo fino alla loro morte. Nonostante nessuno dei due avesse detto di aver visto con certezza Bormann morto, questa è la tesi che viene normalmente accreditata. Su Bormann, condannato in contumacia per crimini di guerra durante il processo di Norimberga, venne spiccata una taglia, mantenuta per molti anni. Bormann fu più volte avvistato nei trent'anni che seguirono la guerra. La pretesa tomba del compagno di fuga di Bormann, il capo della Gestapo Heinrich Mueller, venne dissotterrata nel 1963 e si trovò che conteneva tre scheletri, nessuno corrispondente a Mueller. Si pensa che il sottomarino U-234 abbia pattugliato il Mare del Nord silenziosamente, secondo piani prestabiliti tra Bormann ed il quartier generale di Hitler, finché Bormann non fosse stato in grado di trovare un accordo con Döenitz. L'imbarcazione si avvicinò alla baia di Amburgo col favore della notte e prese a bordo Martin Bormann e Heinrich Mueller. Poi fece tappa in Spagna (dove si trovava la struttura di intelligence tedesca che si occupava del Sud America, chiamata "Sofindus") per scaricare Bormann ed infine arrendersi alla flotta USA sempre in base ad accordi misteriosi. Il sommergibile venne trasferito a Portsmouth, nel New Hampshire, il 19 Maggio 1945. Alcuni giornalisti ne furono testimoni. Infine c'è una fotografia scattata da un fotoreporter di un giornale locale, quando l'U-234 era all'ancora, che mostra un prigioniero civile, molto somigliante a Heinrich Mueller, che sbarca dalla navetta usata dal personale dall'U-234. L'uomo nella foto è proprio l'ex capo della Gestapo. Il 20 Novembre 1947, il sommergibile U-234 venne affondato con un siluro dalla USS Greenfish durante un'esercitazione, a circa 40 miglia a nord-est di Cape Cod, sulla costa orientale USA. INCIDENTI SENZA RISPOSTA Atlantico 02/03/53: esplosione a bordo della portaerei britannica HMS Indomitable. Tre morti. Pacifico 02/19/53: collisione fra i sottomarini americani Prichett (DD-561) e il Cushing (DD-797), coste della Corea. 01/18/58: La USS Essex (CVA-9) prende fuoco in mezzo al mare. Indiano 07/06/58: Avaria per la USS Caney (AO-95) nel Mare Arabico. Antartico 03/02/61: la USS Glacier (AGB-4) e la USS Staten Island (AGB-5) intrappolate nel ghiaccio per nove giorni. Artico 01/06/62: Secondo fonti di intelligence occidentali un sommergibile americano, o della NATO, subisce danni in seguito ad un'esplosione nucleare sottomarina da 20 megaton, che viene attribuita ad un test atomico sovietico nel mar di Barents. Aprile 1963: Il sommergibile SSN-593 Tresher scompare misteriosamente al largo delle coste Est degli USA. Atlantico 09/14/66: il sottomarino Hai della Germania occidentale affonda nel Mar del Nord. Diciannove vittime. Atlantico 08/19/78: Il sottomarino nucleare sovietico classe Echo II, armato di missili cruise, viene avvistato sul fondo del Rockall Bank, 140 miglia nordovest della Scozia in seguito a problemi al reattore nucleare. Le cause dell'incidente ed il bilancio delle eventuali vittime rimangono sconosciuti. Atlantico 11/14/89: Incendio a bordo della USS Inch (LPH-12), causa 31 feriti, nella rada di Norfolk, Virginia. <http://> aggiungi un commento </comment.php?top_id=229197> | apri un dibattito sul forum </forum/>operazione graffetta by toni Friday March 28, 2003 at 06:48 PM <mailto:>(Seconda Guerra MondialeSpionaggioFisica) OPERAZIONE PAPERCLIP. Mosca e Washington ordinano: Catturare i cervelli atomici. Clarence G. Lashy. Sperling & Kupfer. 1974. La storia di come i servizi segreti americani riuscirono ad accaparrarsi 642 scienziati tedeschi mentre la guerra volgeva al termine. Brossura. Buono. pp. 360. Euro 8. Cod. 2190. <http://> aggiungi un commento </comment.php?top_id=229197> | apri un dibattito sul forum </forum/>operazione graffetta by toni Friday March 28, 2003 at 06:49 PM <mailto:>(Seconda Guerra MondialeSpionaggioFisica) OPERAZIONE PAPERCLIP. Mosca e Washington ordinano: Catturare i cervelli atomici. Clarence G. Lashy. Sperling & Kupfer. 1974. La storia di come i servizi segreti americani riuscirono ad accaparrarsi 642 scienziati tedeschi mentre la guerra volgeva al termine. Brossura. Buono. pp. 360. Euro 8. Cod. 2190. <http://> aggiungi un commento </comment.php?top_id=229197> | apri un dibattito sul forum </forum/>operazione graffetta by toni Friday March 28, 2003 at 06:49 PM <mailto:>(Seconda Guerra MondialeSpionaggioFisica) OPERAZIONE PAPERCLIP. Mosca e Washington ordinano: Catturare i cervelli atomici. Clarence G. Lashy. Sperling & Kupfer. 1974. La storia di come i servizi segreti americani riuscirono ad accaparrarsi 642 scienziati tedeschi mentre la guerra volgeva al termine. Brossura. Buono. pp. 360. Euro 8. Cod. 2190. <http://> aggiungi un commento </comment.php?top_id=229197> | apri un dibattito sul forum </forum/>operazione graffetta by toni Friday March 28, 2003 at 06:49 PM <mailto:>(Seconda Guerra MondialeSpionaggioFisica) OPERAZIONE PAPERCLIP. Mosca e Washington ordinano: Catturare i cervelli atomici. Clarence G. Lashy. Sperling & Kupfer. 1974. La storia di come i servizi segreti americani riuscirono ad accaparrarsi 642 scienziati tedeschi mentre la guerra volgeva al termine. Brossura. Buono. pp. 360. Euro 8. Cod. 2190
operazione graffetta by toni Friday March 28, 2003 at 06:49 PM <mailto:>(Seconda Guerra MondialeSpionaggioFisica) OPERAZIONE PAPERCLIP. Mosca e Washington ordinano: Catturare i cervelli atomici. Clarence G. Lashy. Sperling & Kupfer. 1974. La storia di come i servizi segreti americani riuscirono ad accaparrarsi 642 scienziati tedeschi mentre la guerra volgeva al termine. Brossura. Buono. pp. 360. Euro 8. Cod. 2190. <http://> aggiungi un commento </comment.php?top_id=229197> | apri un dibattito sul forum </forum/>

Soluzione Finale Americana: il Pioneer Fund


Questa volta a proposito di eugenetica. Raccapricciante. Evviva gli uomini bianchi e intelligenti L'eugenetica negli Stati Uniti ha sostenitori fedeli e rispettabili. Specialmente a destra. Hywel Probert rivela paralleli sorprendenti tra Bush e Hitler. Hywel Probert "Sarebbe meglio per tutto il mondo se, invece di aspettare che la prole dei degenerati sia giustiziata per i suoi crimini, o che muoia di fame per la sua imbecillita', la societa' evitasse a coloro che sono manifestatamente malati di perpetuare la specie... Tre generazioni di imbecilli bastano." Nel commento finale del giudice Holmes non c'erano parole di conforto per Carrie Buck, la ragazza madre di vent'anni miserevolmente seduta davanti alla Corte Suprema degli Stati Uniti. Tre anni prima, le autorita' delle Colonia della Virginia erano arrivate alla conclusione che Carrie e sua madre, a quel tempo ricoverata in un maniconio, avevano in comune tratti ereditari di "debolezza mentale e promiscuita' sessuale". In quanto tale, Carrie si adattava perfettamente alla descrizione legale: "probabile genitrice di progenie socialmente inadeguata". I fatti la raccontavano diversamente: Carrie Buck era stata violentata da un amico della famiglia che la aveva ricevuta in affidamento, e Vivian, la figlia illeggitima, risultato di quella violenza, figurava nell'elenco degli studenti piu' meritevoli della sua scuola elementare. Queste cose non avrebbero contato: la corte piu' alta della nazione e la Colonia della Virginia erano della stessa opinione, Carrie Buck andava sterilizzata con la forza. Questa non e' la descrizione del processo a una strega di Salem, e' l'America degli anni venti. L'agitazione industriale, la depressione economica e la sovrapopolazione negli Stati Uniti del primo novecento avevano acceso il risentimento nei confronti di chiunque fosse stato percepito come un ostacolo al progresso sociale. Il progressismo in voga quei tempi mirava a risolvere scientificamente i problemi sociali; alcuni scienziati suggerirono che l'andamento generale sarebbe migliorato se si fossero soppresse le nascite di coloro che in futuro avrebbero gravato sullo stato. Nel 1907, la prima legge nel mondo che permetteva la sterilizzazione forzata fu varata in Indiana. Tra il 1907 e il 1924, furono forzatamente sterilizzate circa tremila persone nella convinzione paranoica che le nazioni dell'Europa orientale e meridionale mandassero di proposito negli Stati Uniti gli individui predisposti geneticamente alle malattie mentali, alla condotta criminale e alla dipendenza sociale. E comincio' un capitolo della storia americana che la maggioranza vorrebbe dimenticare. Il termine eugenetica fu coniato nel 1883 da Francis Galton, nipote di Charles Darwin, il quale sentiva l'obbligo morale di incoraggiare coloro che erano forti e sani a fare tanti figli con il fine di migliorare l'umanita' - oggi definita con disinvoltura eugenica "positiva". La specie piu' sinistra e virulenta della filosofia, l'eugenetica "negativa", fini' per trovare la piu' calda accoglienza dall'altra parte dell'Atlantico. Per tanti anni, il cuore del movimento eugenetico americano fu l'Eugenetics Record Office, allestito nel 1910 a Cold Spring Harbour (lo stesso centro che oggi ospita l'Human Genome Project, la ricerca sul genoma) su sovvenzione di Mary Harriman. Charles Davenport, il fondatore, la descrisse come "la principale benefattrice dell'ERO". Mary era la moglie di Edward, il magnate delle ferrovie, e la madre di Averell, l'industrialista che nel 1921 decise di ripristinare il corridoio di navigazione tedesco Hamburg-Amerika Line, la piu' grandea linea di navigazione negli anni che precedettero la seconda guerra mondiale. Nel 1926 Averell Harriman accolse nella sua ditta di Wall Street (W A Harriman & Co) un socio dal cognome famoso - Prescott Bush, padre di un presidente e nonno di un altro. La societa' culmino' in ricchezza smodata e ignominia temporanea per entrambi. Nel 1942, in piena guerra, il New York Herald Tribune riporto' che la Union Banking Corporation della quale Prescott Bush era il direttore e Roland Harriman il maggiore azionista (con il 99% delle azioni), aveva il controllo di una discreta somma di denaro su commissione del consulente finanziario di Hitler. L'intero capitale della Union Banking Corporation fu confiscato su esecuzione del Trading with the Enemy Act (la legge che proibisce il commercio tra due nazioni nemiche). Con tutta probabilita' l'americano che dopo il 1933 ha maggiormente influenzato l'eugenetica tedesca e' stato Harry Laughlin, con il suo Modello di Legge per la Sterilizzazione Eugenetica (Model Eugenic Sterilisation Law) del 1922, che condusse alla sterilizzazione di 20,000 americani. La legge di Laughlin fu il modello dello statuto secondo il quale la Germania nazista sterilizzo' legalmente oltre 350,000 "indesiderabili". L'influenza di Laughlin sull'eugenetica americana si e' spinta oltre. Nel 1937 divenne il primo presidente del Pioneer Fund, un'organizzazione che ancora oggi provvede i fondi per la ricerca, ideologicamente motivata, della relazione tra intellingenza e razza, al fine di "migliorare le razze". Le descrizioni di verita', logica e responsibilita' quali parti integranti "dell'ordine biologico" continua ad essere la filosofia del Pioneer Fund. L'anello che che collega gli eugenetisti del Pioneer Fund ai protagonisti della destra americana e' sempre molto saldo. A William H Draper III, il co-presidente incaricato della raccolta dei fondi per la campagna elettorale di George Bush nel 1980, fu conferito l'incarico di presidente dell'Export-Import Bank of the United States nei governi di Reagan e di Bush. Il padre, che era stato il direttore della societa' tedesca di prestiti per fondi d'investimento, la German Credit and Investment Corporation, era un consanguineo di Wickliffe Draper, il fondatore del Pioneer Fund. Questa associazione tra l'eugenetica e la destra americana e' stata estesa alla destra cristiana. Nel 1972 Jesse Helms divenne senatore della Carolina del Nord grazie all'aiuto di un suo collaboratore, Thomas Ellis. Helms divenne in seguito il portavoce del fondamentalismo cristiano in America, e ad Ellis fu affidata la direzione del Pioneer Fund dal 1973 al 1977. Questa coppia apparentemente insolita nel 1976 venne in contatto con un ambizioso attore che si era dedicato alla politica, Ronald Reagan, che affido' ad Ellis la presidenza della sua campagna per ottenere la candidatura del partito repubblicano della Carolina del Nord. Nel 1983 Reagan offri' ad Ellis un posto nel suo governo ma Ellis fu costretto a rifiutare l'offerta quando i media rivelarono il suo passato alla Pioneer Fund. Purtroppo successe dopo la creazione dell'infausta campagna pubblicitaria contro l'affirmative action (la legge che garantisce a tutti la stessa opportunita' d'impiego). Nella pubblicita' le mani di un bianco appallottolavano una lettera di rifiuto in risposta a una richiesta d'impiego, mentre la voce di un narratore denunciava l'affirmative action come la causa del mancato impiego dell'uomo bianco. Ellis continua a mantenere la sua posizione che una razza puo' essere geneticamente superiore a un'altra e lamenta il fatto che "si frigna troppo sull'argomento, per cui non si puo' avere una discussione legittima e intelligente a riguardo". Nell'ultimo ventennio lo scettro della determinazione genetica e' stato sempre passato a persone degne del proprio predecessore, primo fra tutti Charles Murray, scienziato e accademico. Il suo best-seller La Curva di Bell (The Bell Curve) asserisce l'inferiorita' intellettuale dei neri americani, e sostiene che la disuguaglianza economica e' semplicimente una ratificazione della giustizia genetica. Murray fa ripetuti riferimenti alle teorie di J Philippe Rushton, un accademico canadese (Ontario) che ha ricevuto oltre 700.000 dollari dal Pioneer Fund. Rushton e' convinto che l'eugenetica potrebbe rallentare il pericolo che la fertilita' nera rappresenta per la civilizzazione dell'Europa settentionale. Murray si avvale anche delle teorie di William Shockley, il tristemente famoso ex-professore dell'Universita' di Stanford che negli anni 70 propose il "progetto gratifica", secondo il quale tutti neri con un QI inferiore alla norma che ricevevano sovvenzioni dal governo avrebbero ricevuto un premio se si fossero lasciati sterilizzare. Il pensiero di Murray e' politicamente importante perche' e' condiviso da persone che sono molto vicine a George W. Bush. Dick Cheney e Elaine Chao, rispettivamente vice presidente e ministro del lavoro, hanno entrambi legami con le associazioni che accondiscendono Murray, anche se nel governo di Bush, il sostenitore piu' forte e importante della filosofia eugenetica di Murray, e' Tommy Thompson, il ministro della sanita'. Thompson fu eletto governatore del Wisconsin nel 1986, e nel 1995 applico' lo schema W-2 (Wisconsin Works), una riforma che alterava radicalmente il programma di assistenza sociale. Charles Murrey fu il consulente dello schema nel quale il 92% degli assistiti sociali persero le sovvenzioni. Le casse dello stato si arricchirono, ma il costo umano di questa operazione fu immenso: a Milwaukee (la citta' piu' grande del Wisconsin, con una popolazione di 600,000) la mortalita' infantile subi' un incremento totale del 17.6% - nella comunita' afroamericana aumento' del 37%. Dalle dichiarazioni di Frederick Osborne si estrae l'implicazione che gli eugenetisti stanno prendendo in considerazione alternative di sterilizzazione meno evidenti della stessa sterilizzazione. Osborn, un ex-presidente della Societa' Eugenetica Americana (American Eugenics Society) e direttore del Pioneer Fund, e' uno dei co-fondatori del Consiglio Demografico (Population Council), una potente organizzazione mondiale che nella sua ultima incarnazione studia la salute pubblica e porta avanti la ricerca biomedica. In uno scambio di corrispondenza con John D. Rockefeller, l'altro co-fondatore, Osborn scrive, "Gli anticoncezionali e l'aborto stanno avendo un esito positivo nell'eugenetica, ma se fossero stati promossi for ragioni eugenetiche ... [quelle ragioni] ne avrebbero ritardato o fermato il consenso". Forse e' ancora piu' sorprendente la filosofia eugenetica sostenuta dall'icona femminista Margaret Sanger, ispirazione delle Famiglie Pianificate (Planned Parenthood). Sanger nel suo autorevole testo Il Perno della Civilizzazione (Pivot of Civilization) chiedeva la sterilizzazione di "tutte le razze geneticamente inferiori". L'Istituto Sanger, che non ha mai preso le distanze dalla filosofia di Margaret Sanger, e' oggi il centro della ricerca sul genoma (Human Genome Project). La filosofia dell'eugenetica e' diventata un sinonimo di Terzo Reich, eppure c'e' tanta evidenza che mostra quanto in America sia ancora oggi accettata - e purtroppo finanziata - dagli individui e dalle organizzazioni piu' influenti, inclusa la famiglia che ha prodotto due presidenti.


Alla conquista del mondo: lo PNAC

E infine il ben noto PNAC (postato da Fantom tempo fa)

PROGETTO PER UN NUOVO SECOLO AMERICANO
Definizione dei principi


3 giugno 1997

La politica americana degli esteri e della difesa è alla deriva.
I Conservatori hanno criticato la politica incoerente dell'amministrazione Clinton. Hanno anche resistito agli impulsi isolazionisti che venivano dai loro stessi ranghi. Ma i conservatori non hanno fiduciosamente avanzato una visione strategica del ruolo dell'America nel mondo. Non hanno avanzato principi guida per la politica estera Americana. Hanno permesso che ci fossero differenze sulle tattiche per oscurare un potenziale accordo sugli obiettivi strategici. E non hanno combattuto per un bilancio della difesa che potesse mantenere la sicurezza dell'America e portare gli interessi americani nel nuovo secolo. Noi miriamo a cambiare questo.

Miriamo a realizzare le condizioni e a fornire il supporto per la leadership globale americana.
Mentre il ventesimo secolo volge al termine, gli Stati Uniti incarnano la supremazia del potere mondiale.
Avendo portato l'occidente alla vittoria nella guerra fredda, l'America affronta un'opportunità ed una sfida: gli Stati Uniti hanno una visione chiara dei risultati ottenuti nei decenni scorsi?
Gli Stati Uniti hanno la risolutezza di foggiare un nuovo secolo favorevole ai principi ed agli interessi americani?

Rischiamo di sprecare l'opportunità e di fallire la sfida. Stiamo vivendo del capitale - sia gli investimenti militari che i risultati della politica estera - realizzato dalle amministrazioni passate. Tagli nella politica estera e nella spesa per la difesa, disattenzione all'abilità politica e una guida incostante stanno incrementando le difficoltà di sostenere l'influenza americana nel mondo. E la promessa di benefici commerciali a breve termine minacciano di offuscare le considerazioni strategiche. Di conseguenza, stiamo mettendo in pericolo la capacità della nazione di confrontarsi con le minacce presenti e di affrontare le potenzialmente maggiori sfide che abbiamo davanti.

Sembra che ci siamo dimenticati gli elementi essenziali del successo dell'amministrazione Reagan: un esercito forte e pronto ad affrontare le sfide, sia presenti che future; una politica estera che coraggiosamente ed efficacemente promuova i principi americani all'estero ed una leadership nazionale che accetti le responsabilità globali degli Stati Uniti.

Certo, gli Stati Uniti devo essere prudenti nel modo di esercitare il proprio potere. Ma non possiamo evitare con tranquillità le responsabilità della leadership globale o i costi che sono associati al suo esercizio. L'America ha un ruolo vitale nel mantenere pace e sicurezza in Europa, Asia, e Medio Oriente. Se sfuggiamo le nostre responsabilità, incoraggiamo i nostri fondamentali interessi a venire sfidati. La storia del ventesimo secolo dovrebbe averci insegnato che è importante controllare delle situazioni prima che emergano delle crisi, ed affrontare le minacce prima che diventino terribili. La storia di questo secolo dovrebbe averci insegnato ad imbracciare la causa della leadership americana.
Il nostro obiettivo è ricordare agli Americani queste lezioni ed attirare l'attenzione sulle loro conseguenze di oggi.

Queste sono le nostre conclusioni:

- Abbiamo bisogno di incrementare la spesa per la difesa significativamente se vogliamo assolvere alle nostre responsabilità attuali e modernizzare le nostre forze armate per il futuro;

- Dobbiamo rafforzare i nostri legami con gli alleati democratici e sfidare regimi ostili ai nostri interessi e valori;

- Abbiamo bisogno di promuovere la causa della libertà politica ed economica all'estero;

- Dobbiamo accettare la responsabilità di un ruolo unico dell'America nel preservare ed estendere un ordine internazionale che vada d'accordo con la nostra sicurezza, la nostra prosperità, i nostri principi.

Questo tipo di politica reaganiana di forza militare e chiarezza morale potrebbe non andare di moda oggi. Ma è necessaria, se gli Stati Uniti vogliono partire dai successi del secolo passato assicurando così la nostra sicurezza e la nostra grandezza nel prossimo.

Firmatari : Elliott Abrams Gary Bauer William J. Bennett Jeb Bush Dick Cheney Eliot A. Cohen Midge Decter Paula Dobriansky Steve Forbes Aaron Friedberg Francis Fukuyama Frank Gaffney Fred C. Ikle Donald Kagan Zalmay Khalilzad I. Lewis Libby Norman Podhoretz Dan Quayle Peter W. Rodman Stephen P. Rosen Henry S. Rowen Donald Rumsfeld Vin Weber George Weigel Paul Wolfowitz

traduzione di Paciugo: paciugo18@hotmail.com

La pagina originale: http://www.newamericancentury.org/statementofprinciples.htm

Il sito ufficiale del PNAC: http://www.newamericancentury.org/



Approfondimento: perchè la guerra all'Iraq (EN)
(lettura on-line)
http://hermes.mfn.unipmn.it/~fantom/Doc/deep_politics.htm


(download)
http://hermes.mfn.unipmn.it/~fantom/Doc/deep_politics.zip


approfondimenti

http://hermes.mfn.unipmn.it/~fantom/Docs/deep_politics.htm

http://hermes.mfn.unipmn.it/~fantom/Docs/deep_politics.zip
Due anni fa un progetto ideato dagli uomini che ora circondano George W Bush diceva che quello che serviva all'America era "una nuova Pearl Harbor".

I suoi scopi dichiarati sono diventati spaventosamente realtà.
La minaccia posta dal terrorismo degli USA alla sicurezza delle nazioni
e
degli individui è stata delineata in dettagli profetici in un documento
scritto più di due anni fa e rivelato solo recentemente. Esso diceva
che ciò
che serviva all'America per dominare la maggior parte dell'umanità e
delle
risorse mondiali era "un evento catastrofico e catalizzante - come una
nuova
Pearl Harbor". Gli attacchi dell'11 settembre 2001 procurarono la "nuova
Pearl Harbor", descritta come "opportunità epocale". Gli estremisti che
da
allora hanno sfruttato l'11 settembre vengono dall'era di Ronald Reagan,
quando vennero costituiti gruppi e " think- tanks" di estrema destra per
vendicare la "sconfitta" americana in Vietnam. Negli anni '90 venne
aggiunto
un altro obiettivo: giustificare il rifiuto di un "dividendo di pace"
seguente alla guerra fredda. Venne costituito il Project for the New
American Century, assieme all'American Enterprise Institute, allo Hudson
Institute ed altri che da allora fusero le ambizioni
dell'amministrazione
Reagan con quelle dell'attuale regime Bush.

Uno dei "pensatori" di George W Bush è Richard Perle. Intervistai Perle
quando era consigliere di Reagan: e quando parlò di "guerra totale"
erroneamente lo scartai come pazzo. Recentemente ha ancora usato il
termine
nel descrivere la "guerra al terrore" dell'America. "Nessuna tregua"
disse.
"Questa è guerra totale. Stiamo combattendo diversi nemici. Ce ne sono
molti
là fuori. Tutto questo parlare sul fatto che prima andremo in
Afghanistan e
quindi in Iraq... questo è il modo interamente sbagliato di considerare
la
faccenda. Se noi solamente portiamo avanti la nostra visione del mondo
e la
adottiamo completamente e non proviamo a mettere assieme pezzi di abile
diplomazia, ma facciamo meramente una guerra totale... i nostri figli in
futuro canteranno grandi canzoni su di noi".

Perle è uno dei fondatori del Project for the New American Century, il
PNAC.
Gli altri fondatori sono Dick Cheney, ora vicepresidente, Donald
Rumsfeld,
segretario alla difesa, Paul Wolfowitz, vicesegretario alla difesa, I
Lewis
Libby, capo di gabinetto di Cheney, William J Bennett, segretario
all'istruzione di Reagan e Zalmay Khalilzad, l'ambasciatore di Bush in
Afghanistan. Questi sono i moderni cartisti del terrorismo americano. Il
rapporto originario del PNAC, Rebuilding America's Defences: strategy,
forces and resources for a new century, era la bozza completa delle mire
americane. Due anni fa esso raccomandava un incremento negli spesa per
armamenti di 48 miliardi cosicché Washington potesse "combattere e
vincere
guerre multiple e simultanee nei principali teatri". Ciò è accaduto.
Esso
diceva che gli Stati Uniti potevano sviluppare armi nucleari "bunker-
buster" e fare di "guerre stellari" una priorità nazionale. Ciò sta
accadendo. Esso diceva che, nel caso Bush fosse andato al potere l'Iraq
avrebbe dovuto essere un obiettivo. E così è stato.

Per quanto riguarda le presunte "armi di distruzione di massa"
dell'Iraq,
esse venivano ignorate, in molte parti, come la conveniente scusa che
sono.
"Mentre l'irrisolto conflitto con l'Iraq procura una giustificazione
immediata", esso dice, "la necessità di una sostanziosa presenza delle
forze
americane nel Golfo trascende il tema del regime di Saddam Hussein".
Come è
stata implementata questa strategia fondamentale? Una serie di articoli
sul
Washington Post, dei quali è coautore Bob Woodward, quello del
Watergate, e
basati su lunghe interviste con alti funzionari dell'amministrazione
Bush,
rivelano come è stato manipolato l'11 settembre.

La mattina del 12 settembre 2001, senza alcuna prova su chi fossero i
dirottatori, Rumsfeld chiedeva che gli USA attaccassero l'Iraq. Secondo
Woodward, Rumsfeld alla riunione del gabinetto di guerra disse che
l'Iraq
doveva essere "il principale bersaglio della prima fase della guerra al
terrorismo". L'Iraq venne temporaneamente risparmiato solamente perché
Colin
Powell, il segretario di stato, persuase Bush che "l'opinione pubblica
deve
essere preparata perché sia possibile una mossa contro l'Iraq". Come
opzione
più facile venne scelto l'Afghanistan. Se la stima di Jonathan Steele
nel
Guardian è corretta, circa 20.000 persone in Afghanistan hanno pagato
con la
loro vita il prezzo di questa discussione.

L'11 settembre viene ripetutamente descritto come una "opportunità".
Nel New
Yorker dell'aprile scorso, il giornalista investigativo Nicholas Lemann
ha
scritto che il principale consigliere di Bush, Condoleezza Rice, gli
disse
che aveva convocato insieme alti funzionari del Consiglio per la
Sicurezza
Nazionale ed aveva chiesto loro di "pensare su 'come capitalizzare su
queste
opportunità'", che lei paragonava a quelle del "1945-1947": l'inizio
della
guerra fredda. Dall'11 settembre l'america ha installato basi nei punti
di
accesso a tutte le principali fonti di carburanti fossili, specialmente
in
Asia centrale. La società petrolifera Unocal costruirà una pipeline
attraverso l'Afghanistan. Bush ha strappato il Protocollo di Kyoto sulle
emissioni di gas da effetto serra, gli accordi sui crimini di guerra
della
Corte Criminale Internazionale ed il trattato sui missili
antibalistici. Ha
detto che "se necessario" userà armi nucleari contro stati non nucleari.
Sotto la copertura della propaganda sulle presunte armi di distruzione
di
massa dell'Iraq il regime Bush sta sviluppando nuove armi di
distruzione di
massa che minano i trattati internazionali sulla guerra biologica e
chimica.

Nel Los Angeles Times l'analista militare William Arkin descrive un
esercito
segreto costituito da Donald Rumsfeld simile a quelli gestiti da Richard
Nixon e Henry Kissinger e messi fuori legge dal Congresso. Questa
"attività
di supporto di superintelligence" metterà assieme le "operazioni
militari
segrete della CIA, la guerra dell'informazione e l'inganno". Secondo un
documento classificato preparato per Rumsfeld, la nuova organizzazione,
nota
con il nome orwelliano di Gruppo Operazioni Proattive e Preventive o
P2OG,
provocherà attacchi terroristici che quindi richiederebbero il
"contrattacco" degli Stati Uniti contro paesi che "danno rifugio ai
terroristi".

In altre parole, gente innocente verrà uccisa dagli Stati Uniti. Questo
è
una reminiscenza di Operazione Northwoods, il piano presentato al
Presidente
Kennedy dai suoi comandanti militari per una falsa campagna
terroristica,
completa di attentati, dirottamenti, incidenti aerei ed americani
morti, per
giustificare l'invasione di Cuba. Kennedy lo rifiutò. Egli venne
assassinato
alcuni mesi più tardi. Ora Rumsfeld ha riesumato Northwoods, ma con
risorse
impensabili nel 1963 e con nessun rivale globale che possa invitare alla
cautela. Dovete continuare a ricordare a voi stessi che questa non è
fantasia: quegli uomini veramente pericolosi, come Perle, Rumsfeld e
Cheney,
hanno potere. La trama che ricorre nelle loro elucubrazioni è
l'importanza
dei media: "il compito prioritario di portare a bordo giornalisti di
fama
che accettino la nostra posizione".

"Nostra posizione" è il nome in codice di menzogna. Certamente, come
giornalista, non ho mai visto la menzogna ufficiale essere più
permeante di
oggi. Possiamo ridere delle inconsistenze nel "dossier Iraq" di Tony
Blair e
della goffa bugia di Jack Straw che l'Iraq ha sviluppato una bomba
atomica
(che i suoi seguaci si sono precipitati a "spiegare"). Ma le menzogne
più
insidiose, che giustificano un attacco non provocato all'Iraq e
collegano
questo a sedicenti terroristi che si nascondono in tutte le stazioni,
sono
continuamente spacciate come notizie. Non sono notizie, sono propaganda
nera.

Questa corruzione rende giornalisti e presentatori dei meri stupidi
ventriloqui. Un attacco ad una nazione di 22 milioni di persone
sofferenti
viene discusso dai commentatori liberal come se fosse una materia di un
seminario accademico, nel quale i pezzi possono essere mossi intorno ad
una
mappa, come facevano i vecchi imperialisti.

L'argomento di questi umanitari non è primariamente la brutalità di una
moderna dominazione imperiale, ma di quanto "cattivo" sia Saddam
Hussein.
Non vi è ammissione che la loro decisione di unirsi al partito della
guerra
sigilla ulteriormente il destino di forse migliaia di iracheni innocenti
condannati ad attendere nel braccio della morte internazionale
dell'America.
Questa doppiezza non funzionerà. Non si può sostenere la pirateria
omicida
in nome dell'umanitarismo. Inoltre, gli eccessi del fondamentalismo
americano che ora fronteggiamo ci stanno contemplando da troppo a lungo
perché coloro di buon cuore e buon senso non possano riconoscerli.

john pilger
giornalista per: Daily Mirror, Guardian, Independent, New Statesman, New
York Times, Los Angeles Times, The Nation, Sydney Morning Herald


pilger.carlton.com/home




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tuttavia... OK Thursday, Jun. 19, 2003 at 10:47 AM
sfottere Barbalbero Thursday, Jun. 19, 2003 at 9:48 AM
BENE Fabiano Thursday, Jun. 19, 2003 at 9:45 AM
dico di no sfotti? Thursday, Jun. 19, 2003 at 9:44 AM
collusioni Barbalbero Thursday, Jun. 19, 2003 at 9:25 AM
????????? come come? Thursday, Jun. 19, 2003 at 9:23 AM
dietrologia Barbalbero Thursday, Jun. 19, 2003 at 9:17 AM
scusa allora x l'avantologo Thursday, Jun. 19, 2003 at 9:13 AM
x quello qui sopra Barbalbero Thursday, Jun. 19, 2003 at 9:03 AM
x quello qui sopra Barbalbero Thursday, Jun. 19, 2003 at 9:03 AM
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