NoTav

Solidarietà ai NoTav e presidio

Solidarietà ai NoTav

Giovedì 26 gennaio è stata avviata una vasta operazione repressiva nei confronti del movimento NoTav. Questo movimento ha dimostrato, in quasi venti anni di lotte, che opporsi ai soprusi dello stato, delle mafie e del capitale è possibile. E lo ha dimostrato con una lotta quotidiana portata avanti da decine di migliaia di persone della Valle e da migliaia di solidali. Lo ha dimostrato tramite una pratica assembleare e dal basso, con la volontà di creare una mobilitazione condivisa e ampia.

solidarietà ai no tav

COMUNICATO STAMPA PMLI arresti No TAV

COMUNICATO STAMPA PMLI
UNIAMOCI PER LA LIBERTA’ DEI NO TAV ARRESTATI, CONTRO LA RETATA FASCISTA DI MONTI, CANCELLIERI E CASELLI
Non pensavamo che il procuratore Giancarlo Caselli (area PD) si prestasse a fare da braccio armato del governo Monti nel tentativo di bloccare la rabbia e le lotte crescenti delle masse massacrate dalle misure governative di lacrime e sangue. Questo è il vero senso politico dei 26 arresti e dei 15 obblighi di dimora dei NO TAV rei di lesioni, violenza e resistenza a pubblico ufficiale, danneggiamento aggravato in concorso.

NO TAV -PMLI

Arresti in Val Susa – Fiaccolata a Bussoleno

Intervista a Alberto Perino, leader movimento No Tav

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C'erano una volta un barbiere, un consigliere comunale e un black bloc

La valle non si arresta
Questa mattina all'alba, 26 Gennaio, un'imponente operazione poliziesca e mediatica contro il movimento No Tav ha portato all'arresto di 25 attivisti, ed a misure restrittive nei confronti di altri 14.
Il copione seguito è stato studiato a tavolino (6 mesi di gestazione); prevede un mix eterogeneo di arresti che coinvolgono attivisti di provenienti da tutta Italia ed appartenenti a diverse aree di movimento, che accorsero il 3 Luglio scorso in solidarietà con le popolazioni in lotta. Colpiti dalla repressione anche 3 Valsusini fra i più attivi nel movimento No Tav.
L'obiettivo di Caselli, procuratore capo di Torino,  è chiaramente quello di dividere il movimento e delegittimarlo agli occhi dell'opinione pubblica. Del resto, Caselli non e' nuovo a simile operazioni  di attacco dei movimenti; paladino della sinistra giustizialista, è tra coloro che portano avanti il primo attacco giudiziario nei confronti del movimento No Tav con l'inchiesta "Lupi Grigi" ) che portò alla morte per "suicidio" di Sole e Baleno, prima di essere smontata in cassazione. Un paio di anni fa invece porta avanti l'inchiesta sugli scontri al "G8 universitario" di Torino, inchiesta che porta ad arresti e perquisizioni in tutta italia. La sua dichiarazione: "non e' un processo ai movimenti, ma agli individui", quindi, non puo' convincerci. 
 
L'estrazione degli arrestati e fermati e' esemplificativa dell'attacco brutale e scellerato che la giustizia di stato sta portando avanti: due cosiddetti "terroristi", un giovane ventenne, due minorrenni, una ragazza incinta al settimo mese, un consigliere comunale (a cui sono state sequestrate le stampelle, sic!), alcuni redattori di Radio Blackout,  gli immancabili "anarcoinsurrezionalisti", i centri sociali. 
È evidente che questa operazione repressiva punti a creare una divisione tra buoni e cattivi. Da un lato i bravi valligiani pacifisti e pacifici, che esprimono un legittimo dissenso (non resistenza, dissenso) e dall'altro i cattivi black bloc calati dall'esterno, i professionisti della violenza. È un trucchetto che è stato già sperimentato molte altre volte ma che si è dimostrato per quello che è: una menzogna buona per i media. Infatti il movimento No Tav ha sempre rifiutato questa divisione, rivendicando la diversità delle pratiche di lotta messe in campo ed esprimendo solidarietà a tutti gli arrestati e gli inquisiti, sempre e comunque.
L'abbiamo gia' detto: l'unica violenza che vediamo è quella delle cosiddette forze dell'ordine a difesa di un cantiere inesistente, che sperpera denaro pubblico per un'opera dannosa e inutile ignorando i problemi per i quali in Italia si susseguono proteste e scioperi; e che militarizza, reprime, uccide chiunque vi si oppone.
 
Non possiamo, poi, non notare la vicinanza e le analogie con altre operazioni repressive effettuate recentemente; a brescia, l'antiterrorismo ha perquisito case di studenti medi, colpevoli di aver organizzato un corteo (autorizzato); a roma, ad un compagno sono state puntate le pistole per una folle perquisizione che ha aperto un processo per traffico di armi (sic!). Si tratta naturalmente di un diverso livello di attacco: da una parte una gogna mediatica, dall'altra intimidazioni in sordina.
 
*AGGIORNAMENTI*
 
 
26/01 Roma: Occupazione tetto sede trenitalia. Ascolta la corrispondenza di RadiOndaRossa
Roma:  ore 18, facolta' di fisica della Sapienza: assemblea sulla questione https://roma.indymedia.org/articolo/41460/assemblea-pubblica-no-tav-3
Presidi di solidarietà a Parigi, Milano (Statale), Padova, Torino (Piazza Castello), Cagliari,
Roma.
8000 Persone partecipano alla fiaccolata a Bussoleno
27/01 Liberati Guido e Maja! Ora ai domiciliari
Roma: presidio ore 13 Regina Coeli
Cosenza: sit-in in piazza 11 settembre. Ascolta la corrispondenza di transizionedifase
 

NO TAV: solidarietà agli arrestati, solidarietà a chi lotta

NO TAV: solidarietà agli arrestati,
solidarietà a chi lotta.

Dietro quelle barricate, in quei boschi, davanti a quelle recinzioni c'eravamo tutti! Al fianco degli arrestati!

Dietro quelle barricate, in quei boschi, davanti a quelle recinzioni c'eravamo tutti!

Questa mattina, in tutta Italia, sono stati arrestati numerosi compagni che parteciparono alla battaglia del 3 luglio in Val di Susa, per difendere quei territori dalla speculazione e dalla barbarie del profitto.

[NO TAV] Bentornato Yuri

Yuri: ...per me ne valeva la pena.

http://youtu.be/ZVA6sltD3bM

Anonymous defaccia il sito del disonorevole Ghiglia del PDL in appoggio ai NoTAV

W3B$!T3 D3F4C3D: http://www.ghiglia.it/
D3F4C3 $CR33NSH0T > http://i.imgur.com/sll4M.png
$L0G4N > http://img198.imageshack.us/img198/6537/opgreenrightsnotavsuppo.jpg

Una nazione dove la popolazione non ha voce in capitolo quando la propria terra viene stuprata, non è una democrazia.
Uno stato dove le opere pubbliche vengono fatte con il supporto dell'esercito è uno stato di polizia.
Noi siamo la voce del popolo che costringete al silenzio con i manganelli e con le armi della disinformazione.
Libertà per la Val di Susa.

Continuano i controlli in Valsusa. Rilasciati i 2 compagni

Oltre 350 persone e 140 autoveicoli sono stati controllati e identificati dalle forze dell'ordine nel corso dei controlli e dei servizi attuati oggi in concomitanza con le manifestazioni indette in Val di Susa dal movimento No Tav. Lo si apprende dalla Questura di Toirno dove si sottolinea che i controlli nell'intera zona continuano incessantemente. La Questura ha anche reso noto che i due antagonisti bloccati e controllati stamani dalla Digos a Torino, al termine di accertamenti, sono stati rilasciati

NOTAV: ALTRA DITTA TAV NELL’OCCHIO DEL CICLONE FRATELLI MARTINA ACCUSATI DI BANCAROTTA FRAUDOLENTA

Furto nelle casse della ditta per 1.200.000 euro e poi dichiarano il fallimento

E’ notizia di mercoledi’ 30 novembre che i due soci proprietari della Martina srl di Susa sarebbero indagati per bancarotta fraudolenta. Andiamo anche qui con ordine e cerchiamo di capire chi sono i protagonisti e soprattutto che significato ha la ditta Martina per il tav in val di Susa.

Questa ditta consociandosi con l’allora Italcoge, poi fallita anch’essa
(http://www.notav.info/news/fallita-la-italcoge-ditta-che-ha-installato-i...)
e rinata come Italservizi

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