Indymedia

Indymedia Down per 24 ore

Purtroppo i nodi  italy, roma, emiliaromagna, napoli, calabria, piemonte, liguria, nordest di indymedia sono stati offline per quasi 24 ore.

La motivazione e' puramente tecnica. Il tempo trascorso con il server spento è dovuto al lavoro di manutenzione e ripristino dei servizi.

Nessun dato precedentemente archiviato è andato perso.

INCREDIBILE! CENSURA SU INDYMEDIA LOMBARDIA, I BABY PENSIONATI COLPISCONO ANCORA!

INCREDIBILE MA VERO!
I baby pensionati sono talmente tanti che ce n'è uno anche dentro Indymedia Lombardia.
Ed infatti i numeri parlano chiaro, la Lombardia detiene il record italiano dei baby-pensionati!
Circa 111.000 sanguisughe, il 22% delle sanguisughe italiane, che in totale superano le 500.000.
Un vero esercito che dissangua i contribuenti di circa 10 miliardi di euro all'anno.
PROVATE A METTERE UN POST SUI BABY-PENSIONATI IN INDYMEDIA LOMBARDIA, E VEDRETE COME SPARISCE IMMEDIATAMENTE.
Se non ci credete andate a guardare nei post nascosti.

meglio una sanguisuga vera che un baby-pensionato

indy lo

e' giu', ne sapete qualcosa?

Una nuova sezione dedicata al videoattivismo

videoactivity.jpg

Italy indymedia apre una nuova sezione dedicata alle inchieste e al videoattivismo.

Nasce in seguito all'aumento di pubblicazioni originali registrate dalla riapertura del servizio sul sito nazionale, con l'auspicio di sollecitare un ulteriore incremento.

Con essa vogliamo offrire ai mediattivisti la possibilità di raggiungere la vasta platea di utenti che segue Indymedia e arricchire il sito di contenuti e approfondimenti.

Per accedere alla pubblicazione sarà necessario richiedere un account personale dell'autore inviando una richiesta alla lista di gestione del sito, pubblica, a cui se lo desidera può iscriversi.

Per pubblicare il materiale si dovrà:

- redigere una sinossi a corredo dell'opera. Potrà consistere in un breve riassunto del tema trattato o in un vero e proprio approfondimento con collegamenti multimediali.

- fornire un recapito dell'autore per facilitare il contatto e la richiesta di informazioni sull'opera.

- loggarsi. Una volta eseguito l'accesso basterà cliccare il tasto "Pubblica" e compilare il form raggiungibile dal link "Materiale".

- ricordatevi di inserire, se possibile, un'immagine emblematica dell'argomento trattato (qui le istruzioni).

- abbinare all'opera una tra le licenze creative commons attualmente disponibili. A breve verrà implementato il motore di ricerca del sito, includendo la possibilità di individuare contenuti di cui sia consentito il riutilizzo delle immagini (in toto o in parte) in altre opere.

I filmati non saranno direttamente ospitati sul server di Indymedia e sarà consentito il solo embedding. Consigliamo caldamente l'utilizzo di piattaforme come Archive o Arkiwi. La larghezza dell'embedding  non dovrà superare i 400 px.

Chi volesse pubblicare anonimamente può continuare ad utilizzare come sempre il newswire.

La policy applicata a questa sezione è la medesima del sito sebbene in casi limite la lista di discussione abbia la facoltà di rimuovere eventuali materiali pubblicati, giudicati inadeguati.

E' consultabile una piccola FAQ dedicata alla gestione delle Inchieste / materiali.

Un interessante aggiornamento da Oxford

Da indymedia UK

Oxford riots 'misinformation' update
adelayde 2011-08-09 18:08

Myself and various friends have received all sorts of misinformation today regarding the
apparent rioting in Oxford, including riots in Cowley, riots on the Cowley Road, riots in
Headington. This isn't quite the story so far as I can see.

The breakout of violence in Oxford, as reported by the BBC seems to equate to two acts: the McDonalds in Headington
being set alight by a person who was later arrested, and a car that was set on fire in Barton.

Riaperto nodo romano di Indymedia

Autore: 
admin

Ha riaperto il nodo romano di Indymedia.
Leggi il comunicato http://roma.indymedia.org/articolo/24118/aperture-e-cotillon

Praticamente avete chiuso Indymedia Nord-Est

Praticamente avete chiuso Indymedia Nord-Est.

Visto che su Indy Emilia si può comunque accedere dalla vs home-page e su Indy Nord-Est invece no.

Ma possibile che non si possa fare una innovazione senza che vengano combinate cazzate ?

Indymedia non è morta

indysnotdead

In questi giorni molti nodi Indymedia di lingua italiana non sono stati visibili per motivi tecnici. Sempre per questioni tecniche sono stati persi gli ultimi post, questo non per una scelta dei vari nodi locali ma, semplicemente, per via di un disguido. Stiamo lavorando al ripristino dei dati persi, e soprattutto per migliorare lo strumento di Indymedia che, per crescere, ha bisogno anche di te! Collabora al progetto iscrivendoti alle mailing list, pubblicando, leggendo e diffondendo Indymedia. Indymedia vive, viva Indymedia.

Una nuova Indymedia Italia

indy.jpeg

Indymedia Italia torna ad essere un nodo di pubblicazione aperto. Non solo quindi un semplice aggregatore di post pubblicati sugli altri nodi del network.

Una decisione aspramente dibattuta e giunta al termine di un lungo periodo di discussione che ha indotto le liste a rivedere di nuovo e per intero la struttura del sito.

Una decisione comunque inevitabile visto l'evolversi della situazione e la condizione di stallo riguardante una buona parte del network italiano.

Indymedia Atene oscurata. Siamo alle solite. - Indymedia Athens obscured

bavaglio.jpg
 
Il governo greco è giunto al secondo stadio del piano per il rientro economico finanziario. Se il primo era prostrarsi, supinamente, davanti al mostro capitalismo, distruggendo così in un solo mandato innumerevoli diritti che la popolazione aveva aquisito con anni di lotte, il secondo è quello di reprimere i contestatori e di oscurare i loro mezzi di informazione.
    
Attaccare gli strumenti di informazione attraverso il mezzo televisivo e i giornali di regime, per criminalizzare il dissenso, per creare del vuoto intorno alle voci e ai corpi fuori dal coro, per affievolire le resistenze, "tagliare i ponti". Succede sempre così, ogni volta che le piazze esprimono delle posizioni forti, ogni volta che uomini e donne alzano la testa, ogni volta che l'informazione indipendente diventa fondamentale. Attaccare gli strumenti di partecipazione e condivisione attraverso leggi liberticide, che siano europee, mondiali o nazionali poco importa.
    
Questo meccanismo si ripete a livello mondiale, in tutti i regimi: da quelli democratici a quelli dittatoriali.
    
Spesso sono adottabili degli strumenti tecnici per difendersi, ma da soli non bastano. La solidarietà, il libero pensiero e la controinformazione sono l'unica arma indispensabile e intramontabile.
    
Raccogliamo, dunque,  l'invito greco ed esprimiamo solidarietà ad indymedia atene e agli uomini e donne colpiti da un'aspettata repressione. Non è la prima volta che indymedia  in Grecia è oggetto di repressione, infatti gà nel 2009 indymedia Atene  e indymedia Patrasso venivano attaccate a seguito della rivolta ad Atene a seguito della morte del giovane Alexis.  Oggi, in un momento di grande tensione sociale, le voci libere vengono imbavagliate in Grecia come nel resto del mondo. Per questo motivo occorre, ancora     di più, essere presenti ed attivi nell'opera di informazione libera.  
    
Syndicate content

Il contenuto del sito è rilasciato sotto Licenza Creative Commons 
Eventuali post provenienti da altri media sono soggetti alle licenze ed alle condizioni espresse dai media di provenienza.

Il sito adotta la politica di pubblicazione aperta e libera. Chi si occupa della sua amministrazione non è responsabile degli articoli pubblicati, così come non è necessariamente tenuto a condividerne il contenuto.