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Arresti in Val Susa – Fiaccolata a Bussoleno

Intervista a Alberto Perino, leader movimento No Tav

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C'erano una volta un barbiere, un consigliere comunale e un black bloc

La valle non si arresta
Questa mattina all'alba, 26 Gennaio, un'imponente operazione poliziesca e mediatica contro il movimento No Tav ha portato all'arresto di 25 attivisti, ed a misure restrittive nei confronti di altri 14.
Il copione seguito è stato studiato a tavolino (6 mesi di gestazione); prevede un mix eterogeneo di arresti che coinvolgono attivisti di provenienti da tutta Italia ed appartenenti a diverse aree di movimento, che accorsero il 3 Luglio scorso in solidarietà con le popolazioni in lotta. Colpiti dalla repressione anche 3 Valsusini fra i più attivi nel movimento No Tav.
L'obiettivo di Caselli, procuratore capo di Torino,  è chiaramente quello di dividere il movimento e delegittimarlo agli occhi dell'opinione pubblica. Del resto, Caselli non e' nuovo a simile operazioni  di attacco dei movimenti; paladino della sinistra giustizialista, è tra coloro che portano avanti il primo attacco giudiziario nei confronti del movimento No Tav con l'inchiesta "Lupi Grigi" ) che portò alla morte per "suicidio" di Sole e Baleno, prima di essere smontata in cassazione. Un paio di anni fa invece porta avanti l'inchiesta sugli scontri al "G8 universitario" di Torino, inchiesta che porta ad arresti e perquisizioni in tutta italia. La sua dichiarazione: "non e' un processo ai movimenti, ma agli individui", quindi, non puo' convincerci. 
 
L'estrazione degli arrestati e fermati e' esemplificativa dell'attacco brutale e scellerato che la giustizia di stato sta portando avanti: due cosiddetti "terroristi", un giovane ventenne, due minorrenni, una ragazza incinta al settimo mese, un consigliere comunale (a cui sono state sequestrate le stampelle, sic!), alcuni redattori di Radio Blackout,  gli immancabili "anarcoinsurrezionalisti", i centri sociali. 
È evidente che questa operazione repressiva punti a creare una divisione tra buoni e cattivi. Da un lato i bravi valligiani pacifisti e pacifici, che esprimono un legittimo dissenso (non resistenza, dissenso) e dall'altro i cattivi black bloc calati dall'esterno, i professionisti della violenza. È un trucchetto che è stato già sperimentato molte altre volte ma che si è dimostrato per quello che è: una menzogna buona per i media. Infatti il movimento No Tav ha sempre rifiutato questa divisione, rivendicando la diversità delle pratiche di lotta messe in campo ed esprimendo solidarietà a tutti gli arrestati e gli inquisiti, sempre e comunque.
L'abbiamo gia' detto: l'unica violenza che vediamo è quella delle cosiddette forze dell'ordine a difesa di un cantiere inesistente, che sperpera denaro pubblico per un'opera dannosa e inutile ignorando i problemi per i quali in Italia si susseguono proteste e scioperi; e che militarizza, reprime, uccide chiunque vi si oppone.
 
Non possiamo, poi, non notare la vicinanza e le analogie con altre operazioni repressive effettuate recentemente; a brescia, l'antiterrorismo ha perquisito case di studenti medi, colpevoli di aver organizzato un corteo (autorizzato); a roma, ad un compagno sono state puntate le pistole per una folle perquisizione che ha aperto un processo per traffico di armi (sic!). Si tratta naturalmente di un diverso livello di attacco: da una parte una gogna mediatica, dall'altra intimidazioni in sordina.
 
*AGGIORNAMENTI*
 
 
26/01 Roma: Occupazione tetto sede trenitalia. Ascolta la corrispondenza di RadiOndaRossa
Roma:  ore 18, facolta' di fisica della Sapienza: assemblea sulla questione https://roma.indymedia.org/articolo/41460/assemblea-pubblica-no-tav-3
Presidi di solidarietà a Parigi, Milano (Statale), Padova, Torino (Piazza Castello), Cagliari,
Roma.
8000 Persone partecipano alla fiaccolata a Bussoleno
27/01 Liberati Guido e Maja! Ora ai domiciliari
Roma: presidio ore 13 Regina Coeli
Cosenza: sit-in in piazza 11 settembre. Ascolta la corrispondenza di transizionedifase
 

BR - POLIZIOTTO SUICIDA

Br, si è suicidato Bruno Fortunato, l’agente ferito sul treno Roma-Arezzo Nel conflitto a fuoco furono uccisi il collega Petri e il brigatista Galesi e fu catturata Nadia Desdemona Lioce

Presidio @ Gianicolo In solidarietà agli e alle arrestate il 15 ottobre

GIOVEDÌ 20 OTTOBRE ore 17 Presidio presso l'anfiteatro del gianicolo, in solidarietà con gli arrestati e le arrestate durante la manifestazione del 15 ottobre, ora reclus* nel carcere di Regina Coeli.

Video - La violenza contro gli indignados in USA, dove sta la solidarietà ?

Video di quanto accaduto a New York il 14 ottobre

http://www.youtube.com/watch?v=N9iB-_-Gsok&feature=related

Quando simili cose capiteranno anche a chi non le ha mai subite in Italia, come sono successe a tutti e tutte noi compagni/e in anni di lotte e impegno, ciascuno a modo suo, nei "suoi" luoghi, con i suoi "percorsi", non serviranno a cambiare le riflessioni sul 15 ottobre romano ma forse a capire che buttarsi a piene mani nel difendere ostinatamente il sistema esistente (cambiandone solo gli attori e non la sostanza) non muta di una virgola la situazione generale.

Confermati 12 arresti.

[e ora, nella fotta generalizzate di vendetta giudiziaria che trasforma tutti in delatori e santifica le ff.oo., glissando sulla gestione della piazza, i caroselli anche verso chi era fermo a ripararsi, sarà interessante seguire i processi per capire la piega che prenderà la repressione. Maroni annuncia gia nuove leggee quello sbirro riciclato di DI Pietro invoca i lritorno alla Reale]

Arrestate 4 persone nella periferia di Roma

A poche ore dall'inizio del corteo sono stati fermate e poi arrestate 4 persone, nella periferia di roma in località Castel di Leva

#OccupyWallStreet In corso arresti coatti a New York

Nel corso della mattinata la polizia ha eseguito diversi arresti tra gli attivisti che da sabato scorso ormai tengono la piazza newyorkese.
Tra i fermati anche un membro del media camper che sta curando lo streaming della diretta.

non sono state forniti al momento spiegazioni al riguardo da parte del NYPD, sembra però ci sia il divieto a mettere su tende che farebbe scattare l'applicazione della legge sul vagabondaggio. A tal proposito in queste ore a New York è in corso un temporale.

video degli arresti:

Firenze, liberi i 7 arrestati del 13 giugno. Due compagni ancora ai domiciliari dal 4 maggio.

Dopo tre mesi di arresti domiciliari (e due mesi di carcere per Valerio), tutti i compagni e le compagne arrestati il 13 giugno sono stati liberati!

Costanza, Valerio, Jagu, Lotto, Paco, Pine e Mirco da ieri, 13 settembre, sono liberi con l’obbligo di firma.

Restano ai domiciliari Daniele e Luca, arrestati per “associazione a delinquere” durante la precedente operazione di polizia del 4 maggio, mentre continuano a persistere le svariate misure cautelari “minori” (dalle firme alle “semi-libertà”, dagli obblighi ai divieti di dimora) per più di trenta compagni.

5 Compagni del Tortuga di Milano arrestati durante scontri ieri sera....

La Ciurma Del Nautilus
Avevamo deciso di passare una nottata in festa, con Spettacoli, Mostre, Allestimenti, Musica, Cibo, Bevande, era un nostro regalo di gioia, arte e conoscienza che volevamo porgere alla città tutta..........Per la questura non c'erano Problemi, ok su posto e orari, ma.......Per la polizia Municipale si, ebbene si, i Cagnolini del Pisapia hanno deciso che non "sa d'aveva a fare!!!!"....
Così il Vice capo della Polizia Locale Ha richiesto l'intervento della celere......

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