comunicati

Anonymous – #Operation Italy# Attacco al sito di Paniz

” All’attenzione di TUTTI i cittadini italiani!
Siamo alle prove generali per l’affermazione di un pensiero unico in Italia.
Il giudice delle indagini preliminari di Belluno, Aldo Giancotti, ha ordinato la chiusura dell’intero portale dedicato alla strage del Vajont, costata la vita nel 1963 a 1910 persone.
Il sito in questione (http://www.vajont.info/), è “colpevole” di aver scritto: “E se la mafia è una montagna di merda…i Paniz e gli Scilipoti sono guide alpine!”. (leggi tutto --> http://ki.noblogs.org/?p=4091)

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Appello ad Anonymous

Circa due ore fa abbiamo ricevuto questa drammatica mail ...

Da "Noaccordo Abi"
A:

purtroppo stiamo per chiudere il sito, siamo sotto attacco hacker, e sotto minacce personali...

stiamo aspettando un tecnico per recuperare indirizzo IP da cui è partito l'attacco, recuperare alcune informazioni dal blog (che purtroppoi nn riusciamo e vedere) e poi chiuderemo...

siamo semplici lavoratori, e ci ritroveremo senza tutele.

Cerchiamo di cautelarci ora con una denuncia, l'ottenimento dell'indirizzo IP, e poi fine della storia.

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Libia: appello di Amnesty contro gli abusi delle milizie

Le milizie minacciano le speranze di una nuova Libia!
Data di pubblicazione dell'appello: 16.02.2012

"Molti dei detenuti con cui ha parlato Amnesty International in Libia erano troppo spaventati per parlare delle loro torture. Invece hanno subito mostrato le ferite." Donatella Rovera, Amnesty International

Le milizie armate che hanno combattuto il regime repressivo di Muammar Gheddafi ora minacciano le speranze per i diritti umani della Libia.

Chiudiamo gli OPG, chiudiamo i CIE, chiudiamo tutte le galere. Chiudiamo tutti i luoghi dove il sistema del capitale attua la sua repressione

Dalle notizie che arrivano dall’OPG di Reggio Emilia apprendiamo, in queste ore, che dopo i ricoveri per ipotermia di alcuni detenuti alla fine, purtroppo, ci è scappato il morto!

contestiamo le sedi RAI

Hai il computer, un iPad, uno smartphone? Paghi il canone Rai

CCNL Credito - E’ la stampa, bellezza ...

Dopo numerosi post spesi a illustrare la vergogna del rinnovo del contratto nazionale del credito, è arrivato il momento di cercare attenzione da parte di un pubblico più grande.

Il più oramai è stato quasi detto, e mancano solo tre o quattro post fondamentali per dire di avere svolto con efficacia il nostro lavoro di contro informazione, e coprire l’analisi di tutto il rinnovo della vergogna.

Adesso è l’ora di uscire allo scoperto: è necessario che l’informazione nazionale si accorga di noi.

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la miniera inquina lo stato uccide

PERÚ: LA MINIERA INQUINA LO STATO UCCIDE
10 febbraio 2012: Migliaia di contadini andini provenienti da varie comunità della sierra peruviana, dopo 10 giorni di cammino arrivano a Lima, la grande capitale sul Pacifico. Protestano contro le concessioni da parte dello Stato alle grandi multinazionali estrattive (soprattuttto miniere e petrolifere) sul loro territorio.

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Generalizzare lo sciopero del 9 marzo!

Ampliare e unire il fronte di lotta
Generalizzare lo sciopero del 9 marzo

Compagni, sindacalisti combattivi, proletari,
l’aggressione compiuta ai danni degli operai FIAT con l’accordo-truffa del 13 dicembre, mira a fare carta straccia del CCNL e dei diritti, a cancellare la presenza in fabbrica del sindacalismo conflittuale e di classe. Essa trova il sostegno di ampi settori di industriali, dei gruppi dirigenti borghesi e dei vertici sindacali collaborazionisti che si sforzano di gettare sui lavoratori tutte le conseguenze della crisi e perciò vogliono estendere il “modello Fiat”.

Lottiamo per una vita libera dai veleni! 18/02 manifestazione a Livorno

Lottiamo per una vita libera dai veleni!

Il 17 dicembre scorso, durante una violenta libecciata, il cargo “Venezia” della compagnia armatrice Grimaldi, “perde” al largo della Gorgona due semirimorchi con 198 fusti tossici (catalizzatori di monossido di cobalto e molibdeno) provenienti da un raffineria siciliana. Capitaneria, Prefettura ed amministrazioni locali hanno atteso ben 11 giorni prima di divulgare la notizia del disastro. Soltanto grazie alla

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