repressione

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Il governo greco è giunto al secondo stadio del piano per il rientro economico finanziario. Se il primo era prostrarsi, supinamente, davanti al mostro capitalismo, distruggendo così in un solo mandato innumerevoli diritti che la popolazione aveva aquisito con anni di lotte, il secondo è quello di reprimere i contestatori e di oscurare i loro mezzi di informazione.
    
Attaccare gli strumenti di informazione attraverso il mezzo televisivo e i giornali di regime, per criminalizzare il dissenso, per creare del vuoto intorno alle voci e ai corpi fuori dal coro, per affievolire le resistenze, "tagliare i ponti". Succede sempre così, ogni volta che le piazze esprimono delle posizioni forti, ogni volta che uomini e donne alzano la testa, ogni volta che l'informazione indipendente diventa fondamentale. Attaccare gli strumenti di partecipazione e condivisione attraverso leggi liberticide, che siano europee, mondiali o nazionali poco importa.
    
Questo meccanismo si ripete a livello mondiale, in tutti i regimi: da quelli democratici a quelli dittatoriali.
    
Spesso sono adottabili degli strumenti tecnici per difendersi, ma da soli non bastano. La solidarietà, il libero pensiero e la controinformazione sono l'unica arma indispensabile e intramontabile.
    
Raccogliamo, dunque,  l'invito greco ed esprimiamo solidarietà ad indymedia atene e agli uomini e donne colpiti da un'aspettata repressione. Non è la prima volta che indymedia  in Grecia è oggetto di repressione, infatti gà nel 2009 indymedia Atene  e indymedia Patrasso venivano attaccate a seguito della rivolta ad Atene a seguito della morte del giovane Alexis.  Oggi, in un momento di grande tensione sociale, le voci libere vengono imbavagliate in Grecia come nel resto del mondo. Per questo motivo occorre, ancora     di più, essere presenti ed attivi nell'opera di informazione libera.  
    
19/02/2012 - 17:35

PALESTINA: KHADER ADNAN CONTINUA LA SUA BATTAGLIA

KHADER ADNAN CONTINUA LA SUA BATTAGLIA
Peggiorano le condizioni del prigioniero politico palestinese che attua da 63 giorni lo sciopero della fame contro la detenzione "amministrativa", senza processo e sulla base solo di indizi

il sito di maurizio paniz è stato bucato da anonymous

Girando per il web mi sono accorto che il sito http://www.vajont.info è stato sottoposto a sequestro preventivo e con lui tutti i siti che erano ospitati sul server (circa 3000) come scritto anche su http://www.webnews.it/2012/02/18/la-chiusura-di-vajont-info-oscura-3000-...

Sequestrato preventivamente significa che nessun giudice ha accertato che esiste un reato. Voglio ricordare inoltre che in Italia esite la presunzione di innocenza.

Chiudiamo gli OPG, chiudiamo i CIE, chiudiamo tutte le galere. Chiudiamo tutti i luoghi dove il sistema del capitale attua la sua repressione

Dalle notizie che arrivano dall’OPG di Reggio Emilia apprendiamo, in queste ore, che dopo i ricoveri per ipotermia di alcuni detenuti alla fine, purtroppo, ci è scappato il morto!

Indignation for Pinheirinho

30 January 2012 (Brazil-Rio de Janeiro) Pedro Rios Leão´s Hunger strike

Translated from the original Portuguese by Kevin Lynch

Indignati sfollati a Salerno: Disavventura per quindici spagnoli diretti in Grecia in marcia

Non si può bivaccare di fronte
al Comune, agenti contro indignados
Spostate le tende nei pressi della Provincia
Disavventura per quindici spagnoli diretti in Grecia
Uno dei giovani trascinati via

Uno dei giovani trascinati via

Marocco:Gennaio mese di rivolta e repressione.

Marocco: A gennaio di rivolta e repressione per il nuovo governo

Le lotte del popolo marocchino ha continuato con forza durante il mese di gennaio. Lotte del lavoro, le lotte contadine, i disoccupati, l'amazigh [berbera] movimento, la lotta a sostegno dei prigionieri politici e contro l'impunità della dittatura, in tutto il Marocco, le persone esprimono il loro disagio per la situazione e la necessità di una profonda, vera e propria cambiare. Il 20 febbraio Movimento sta dimostrando per le strade e preparare il primo anniversario.

#occupy Pisa, sgomberata via la Pergola, cariche sotto l'Unicredit

Immediata risposta dei poteri forti alla campagna "Esponiamoci!", stamattina è stata sgomberata l'occupazione di via la Pergola, denunciati tre occupanti e poco sono partite delle cariche verso il corteo che si muoveva verso la banca Unicredit; in aggiornamento...

13.50 - Allestita la tendopoli in Piazza Dante; comincia adesso #occupy Pisa #occupy Piazza Dante! L'iniziativa di oggi pomeriggio si terrà nella facoltà di lettere, mentre alle 21 alla tendopoli si terrà un'assemblea pubblica

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Berlinale 2012: Diaz – Non pulite questo sangue

In una sala meno affollata di quanto l’attesa intorno al film facessero sperare, è stato presentato oggi (12 febbraio 2012) nella sezione Panorama Special della Berlinale Diaz – Non pulite questo sangue [trailer], nuovo film di Daniele Vicari (Il passato è una terra straniera), che torna ad accendere i riflettori su una delle pagine più discusse della recente storia italiana. (leggi tutto --> http://ki.noblogs.org/?p=4055)

MILANOX E L'APOLOGIA DELLA DELAZIONE

http://www.milanox.eu/occupy-e-la-critica-del-black-bloc/

Occupy e la critica del Black Bloc

febbraio 7th, 2012 | by alex Published in Articolo, Occupy! | 3 Comments

di Marina Led Catucci

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