Il 15 ottobre costruiamo l'alternativa alla loro crisi
Dagli indignati spagnoli è stata lanciata l'idea di una manifestazione in tutte le capitali europee, una manifestazione per esprimere il dissenso verso la gestione in alternanza di un sistema che ha generato, attraverso lo sfruttamento sociale e economico, una crisi di livello globale.
Le partecipazioni a questa giornata di manifestazione sono diversificate, e gli appelli comprendono quello pubblicato sul giornale Il Manifesto e quello "dobbiamo fermarli" e altri ancora che confermano la partecipazione di di centri sociali, comitati, gruppi spontanei di cittadini, sindacati di base, fiom, cgil, eccetera.
La manifestazione del 15 ottobre ha una grande portata e la voglia, di sempre più persone, a partecipare a quelle che sono questioni di sensibilità sociale è sempre più evidente. Così la crisi che sta mettendo in difficoltà popolazioni di tutto ilmondo, sta diventando un collante per far unire le stesse.
In italia abbiamo già visto movimenti che hanno unito le loro forze per opporsi ad un sistema economico sempre più in crisi e abbiamo anche visto la forza che ogni volta è stata mossa nel tentativo reprimerli, costringendoli così a disgregarsi e agire sempre più singolarmente.
Questa del 15 ottobre si potrebbe rivelare un'altra occasione per cercar di creare movimenti unitari dove ogni gruppo o persona partecipa, con la propria divesità e esperienza, per perseguire un ideale più o meno comune.
Spesso la questione opposta è quella che vede partecipare chi invece questa crisi l' ha creata, partendo dai governi, passando dalle banche, e le braccia dei media nazionali, i quali cercano di opporsi a queste "dimostrazioni di socialità" disgregandole e mettendole le une contro le altre.
Leggiamo in continuazione giornali che sottolineano unicamente gli aspetti violenti di alcune manifestazioni, tv che cercano di stimolare nello spettatore il così detto "spirito di dissociazione": mostrando immagini di violenza automaticamente si induce il pubblico a rinnegare quell'atto quindi l'intero contenitore che comprende diverse persone, movimenti, idee e gruppi.
Riguardo il 15 ottobre stiamo già assistendo a piccole dimostrazioni del genere, i media nazionali allarmano alla rivolta urbana (ben lontana dalla passionale e bakuniana rivolta sociale) citando un post apparso su indymedia come la posizione di un intero mondo "antagonista", "dipietristi" che inneggiano "al morto" e strumentalizzazioni da parte di partiti.
Quello che noi auguriamo è che ci possa essere partecipazione e socialità in una situazione di opportunità come potrebbe essere questa, perché in fondo abbiamo sempre saputo che le occasioni e il futuro ce lo si crea, insieme.











Comments
bien!
Sono d'accordo e sono sicuro sarà una grande giornata per dimostare che al di fuori dei palazzi del potere l'alternativa, unica e vera, esiste.
SIAMO in BALLO ! Avanti Guardia Rossa!
ORMAI è FATTA !
Submitted by anonimo on Thu, 13/10/2011 - 20:32.
Ormai la decisione è -nel movimento-: gruppi di compagni sfiltreranno dopo meno di un Km e gli altri taglieranno appena più prossimi a Montecit. Non è un segreto per nessuno, quindi la battaglia è pronta per sbirri e noi.
Gli avvocati compagni sono già pronti e saranno sul posto, così come medici.
Mordi e fuggi;
occhio agli ultimi piani dei palazzi, ci saranno pattuglie dell Batt. Mob. dei Cicci e della PS + GdF, affiancati in alcuni punti da snipers.
Faremo un bordello che ci sentiranno sino in Australia. 15 Ottobre 2011: sarà l'inizio.
SIAMO IN BALLO !!!!!
Chi non se la sente, si faccia da parte. Via senza-palle e bambini
(sconsigliato davvero portare bambini nelle prime file di ogni scaglione).
INTERNAZIONALE
Compagni avanti il gran partito,
noi siamo dei lavorator,
rosso un fiore in petto c'è fiorito e una fede c'è nata in cor;
Noi non siam più nell'officina,
entroterra, nei campi, in mar,
la plebe sempre all'opra china senza ideale in cui sperar...
Su Lottiam l'ideale, nostro alfine sarà:
l'Internazionale futura umanità! (2v.)
Avanti, avanti ! la vittoria è nostra, è nostro l'avvenir,
più civile e giusta la Storia, un'altra era sta per aprir!
Largo a noi ALL'ASPRA BATTAGLIA, noi CORRIAMO per l'ideal!
VIA! LARGO A NOI, SIAM la CANAGLIA che lotta pel suo germinal !
.....................
Passiamo ai fatti: domani !
Casarini nun fatte vedè
Submitted by anonimo on Fri, 14/10/2011 - 09:26.
Casarini, contabile di merda, non farti vedere.
Ecco che rispuntano i 'papabili': Casarini, Bertinotti ecc.. ecc...
Il movimento ha il potere e nel movimento coloro i quali hanno più coraggio, energie e vera coscienza rivoluzionaria; coloro che non hanno da perdere che una grigia vita da servi.
L'ora dei discorsi è finita. Abbiamo visto come da una semplice provocazione di tipo quasi 'mazziniano' si sia aperta una rissa scritta fra mille soggetti (inclusi fasci e sedicenti guardie).
Ciò evidenzia la divisione di un movimento che nel breve non partorirà 'chissà' quale -soluzione- ma che SICURAMENTE è l'UNICO SOGGETTO che può FAR TREMARE la CASTA ed il SISTEMA nel suo insieme, sia a livello nazionale che internaz.
Che poi la prassi comportamentale sia quella della protesta pacifica o violenta, questo nodo si sbroglierà da sè con l'evolversi della situazione. Senzaltro sarà difficilissimo che le FFOO 'passino' dalla parte del movimento. Se ci sarà imposto un confronto violento (cariche e botte gratuite..) la gente saprà istintivamente reagire e se il livello vedrà un crescendo tutte le conseguenze saranno da addebitarsi al sistema della casta.
A ognuno il suo. L'Italia ha partorito anche i garibaldini, i partigiani, i ragazzi del 68 e del 77; è assurdo 'schiacciare' tutto sul piano del terrorismo fine a sè stesso.
Ci si vede in strada!
La Storia è in piedi: domani!
Casarini, contabile di merda, non farti vedere.
Ecco che rispuntano i 'papabili': Casarini, Bertinotti ecc.. ecc...
Il movimento ha il potere e nel movimento coloro i quali hanno più coraggio, energie e vera coscienza rivoluzionaria; coloro che non hanno da perdere che una grigia vita da servi.
L'ora dei discorsi è finita. Abbiamo visto come da una semplice provocazione di tipo quasi 'mazziniano' si sia aperta una rissa scritta fra mille soggetti (inclusi fasci e sedicenti guardie).
Ciò evidenzia la divisione di un movimento che nel breve non partorirà 'chissà' quale -soluzione- ma che SICURAMENTE è l'UNICO SOGGETTO che può FAR TREMARE la CASTA ed il SISTEMA nel suo insieme, sia a livello nazionale che internaz.
Che poi la prassi comportamentale sia quella della protesta pacifica o violenta, questo nodo si sbroglierà da sè con l'evolversi della situazione. Senzaltro sarà difficilissimo che le FFOO 'passino' dalla parte del movimento. Se ci sarà imposto un confronto violento (cariche e botte gratuite..) la gente saprà istintivamente reagire e se il livello vedrà un crescendo tutte le conseguenze saranno da addebitarsi al sistema della casta.
A ognuno il suo. L'Italia ha partorito anche i garibaldini, i partigiani, i ragazzi del 68 e del 77; è assurdo 'schiacciare' tutto sul piano del terrorismo fine a sè stesso.
Ci si vede in strada!
COSCIENZA CRITICA E AZIONE;
COSCIENZA CRITICA E AZIONE; ASSEMBLEARISMO
Submitted by anonimo on Fri, 14/10/2011 - 17:27.
IL CUORE DI UNA RIVOLUZIONE E LO SPAZIO APERTO ALLA PARTECIPAZIONE POLITICA DIRETTA DI TUTTI
ASSEMBLEARISMO è POTERE NELLE STRADE
Accordi dell’assemblea generale aperta, 17 Maggio 2011. Plaza del Carmen (Granada)
Principi base
. L’assemblea si dichiara ASINDACALISTA,APARTITICA E,ARELIGIOSA.
Non si esclude che le persone partecipanti all’assemblea possano essere affini a queste organizzazioni.
Tuttavia,questo movimiento é al di fuori di queste ed é per tanto totalmente indipendente.
Ad ogni modo le persone che si organizzano attraverso associazioni sono invítate a partecipare;peró in nessun caso il movimiento sará uno spazio di divulgazione e promozione di questi gruppi ,bensí un punto di incontro che possa canalizzare la nostra indignazione e una forma di autorganizzazione sociale.
In nessun caso vogliamo sigle,bandiere o leadership di organizzazioni all’interno di questo movimiento :
- Il movimiento ha un carattere PACIFISTA,dunque le azioni che realizziamo sono ugualmente pacifiste.Di fronte a qualsiasi atto di violenza ,la nostra posizione sará sempre quella della resistenza non violenta.
- Vogliamo che la creativitá torni a essere l’energia che muova le nostrre azioni. Riprendere l’iniziativa e,con questa,la nostra capacitá di creazione..
- Vogliamo arrivare a tutta la societá.Tutti e tutte sono invitati a discutere,creare e essere responsabili di questo movimiento.
- La responsabilitá del movimiento é collettiva nelle decisioni e nelle azioni realizzate,cosí come nelle conseguenze positive o negative che queste possono comportare.
¬¬¬STRATEGIE PER REALIZZARE I PRINCIPI BASE.
-La forma di organizzazione primaria é l’assemblea generale aperta ,luogo di decisione.Nelle assemblee sará presente un/a moderatore/trice e,verrá garantito il rispetto alla parola e all’espressione .Al termine di ognuna verrá compilato un verbale,che permetta alle persone ricordare le decisioni prese,e che possa essere consultato in caso di assenza.
-In caso fosse necesario si creeranno gruppi di lavoro che potranno elaborare proposte e riflettere sui problemi tecnici.Le proposte saranno discusse e decise per consenso in assemblea generale.Anche quí ,come nella assemblea,saranno presenti moderatori/trici,sará garantito il rispetto della parola e la compilazione di un verbale finale.
- Saranno organizzati dei turni (per la compilazione dei verbali e per l’attivitá di moderazione),affinché si rafforzi il proceso democrático e il proceso di apprendimento collettivo reciproco.
-Si appoggia il lavoro divulgativo svolto nelle sue forme tradizionali(diffusione per i quartieri ,centri di lavoro ,spazi di autoaggregazione,etc),cosí come quello attraverso mezzi di comunicazione alternativi e reti libere decentralizzate.
I mezzi di comunicazione tradizionali verranno informati attraverso i comunicati e saranno inviati alle azioni che riterremo adeguate.Siamo in constante dialogo e comunicazione.
-Il nostro punto di partenza é la solidarietá con le altre cittá e con i problema che i cittadini di queste possono avere(come ad esempio arrestti).
Con queste si stabilisce la comunicazione e il coordinamento permanente ,e la divulgazione delle azioni lí svolte.
ASSEMBLEARISMO APERTO
Submitted by anonimo on Fri, 14/10/2011 - 17:29.
PROPOSTA USCITA DALLE ASSAMBLEE NELLE PIAZZE OCCUPATE IN SPAGNA
FONDAMENTALE CREARE SPAZI DI ASSEMBLEA PER LASCIARE SPAZIO ALLE IDEEE PIU DIVERSE PER CRESCE ASSIEME E RECUPERARE LA POLITICA MONPOLIO DEI POLITICI
Proposta di organizzazione
Questo è un lavoro individuale nel quale mi faccio trasportare dal sentire collettivo e dal mio modo di intendere il bene comune.. Sottolineo che sono giorni che sto realizzando il sano esercizio di ascoltarvi parlare.
Il movimiento iniziò con uno slogan che ci fece scendere in strada: Non siamo merce nelle mani di politici e banchieri.
Oggi proporrei il seguente: La banca e la politica nelle nostre mani.
Svilupperó quest’idea se il tempo e la voce me lo permetteranno.
Tutto il mondo ci sta guardando, dobbiamo prendere questa opportunitásul serio.
.
Due questoni importante sull’assemblearismo:
– La gente debe imparare ad essere assemblearia per facilitare la presa di decisioni. Nessuno nasce sapendo e anche se qui stiamo imparando insieme invito tutti a lavorare a questo tema individualmente, documentandosi e in piccoli gruppi.
– Bisogna distinguere due tipi di assemble nel tempo: quelle durante la transizione politica e quelle che instaureremo con il cambio político. L’assemblea che si sta svolgendo adesso è della transizione política.
Assemblee di quartiere, di cittadini e di mestieri:
Un fine sarebbe organizzarsi in assemblee di quartiere, di cittadini e di mestieri per molte ragioni, tra cui praticità, maggior partecipazione cittadina, risoluzione di problemi locali.
-Nelle assemblee di quartiere si discuterebbe dei temi pproposti e accordati nellassemblea generale e di temi locali. Questi gruppi avrebbero un portavoce che cambierebbe a rotazione. Con il passare del tempo, prima o poi tutt* avremo la possibilità di parlare nell’assemblea generale trasmettendo la voce del nostro quartiere o gruppo, dando forma al processo democratico diretto.
Le assamblee di quartiere proporrei che si svolgessero nella piazza del quartiere o in qualsiasi luogo disponibile per tale scopo. All’interno dei quartieri ci si potrebbe organizzare in base alla grandezza in assemblee di vicini per agevolare i processi.
.
-Le assamblee di cittadini sarebbero un gruppo di persone che potendo trovarsi allo stesso tempo nelle assemblee di quartiere e in quelle di mestiere considerino interesante coordinarsi con altre persone a loro affini.
-Le assemblee dei mestieri aggrupperebbero persone che indipendentemente dall’essere o no disoccupate sappiano realizzare specifiche attivitá per la comunità. Sarebbero aperte e potrebbero mostrare un po alla volta al resto della società le stesse, e camminando verso una coscienziazione collettiva dei mestieri.
-Se nello spazio fisico, nel caso di essere in migliaia, non ci fosse sufficiente spazio per tutte le persone; si farebbe appello alla responsabilità di organizzarsi e di fare a turno per partecipare all’assemblea generale tenendo in considerazione le dimensioni dello spazio attualmente a disposizione.
* * *
Comprendo che per dar forza al movimento, visibilità e far riflettere la popolazionesul fatto che il cambiamento sia possibile, si sia messo in moto un meccanismo potente con assemblee quotidiane con molta partecipazione; pero mi domando se una crescita esponenziale senza un appendimento all’altezza delle circostanze non potrebbe farci cadere in un sacco rotto e portarci a una rottura.
Passata la campagna elettorale le assemblee generali dovrebbero stabilizzarsi in un giorno o due alla settimana o quanti si decida, tenendo in conto che non è necessario che siano tutti i giorni.
È fondamentalenon dimenticare che la piazza del popolo deve resistere come punto strategico, dato che uno sgombero implicherebbe la fine di tutto il lavoro realizzato, portando alla delusione e al senso di sconfitta. Si continuerebbe quindi a resistere organizzandosi attraverso turni e appellandosi alla responsabilità collettiva. In altre parole, tra assemblee e l’assemblea generale si continuerebbe a passare attraverso la piazza per aiutare a conservarla, dato che nonabbiamo ancora ottenuto che riconoscano la legittimità dello spazio e delle strutture montate. Luogo di incontro, di dibattito, di apprendimento, di discussione e di riflessione in un esercizio di miglioramento del dialogo oltre che di socializzazione con gli altri.
Ricordiamoci che siamo amici saremo ancora piu forti.
Organizzazione tra assemblea generale di quartiere, di mestieri e di cittadini.
Nono possiamo continuare a fare assemblee cosi dispersive, anche se è comprensibile perchè abbiamo appena rotto il silenzio per le idee che ci hanno messo in testa e per le separazioni che queste hanno fatto. Con il divide et impera, divisero quanto possibile. Destrutturarono la società. Dobbiamo tener presente che l’unione fa la forza.
Misento in dovere di ricordare che qua si discutono temi di tal rilevanza da poter cambiare la direzione delle nostre vite. Vogliamo affrontare i problemi ch eci opprimono. Non facciamo passi falsi. Oltretutto essedo meno dispersi saremo meno nervosi e trattando pochi temi ma rilevanti è più facile concentrarsi, lavorare e ascoltare tutte le opinioni necessarie. Chiedo anche rispetto per l’assemblea e per il tempo che il tempo ha a disposizione. Evitiamo di essere ripetitivi nei nostri interventi.
Per esempio che facciamo con la banca?
• Comprendo che si dovrebbe fare un assemblea generale per proporre di lavorare a questo tema, quindi si racolgono le proposte orali e per iscritto. Un gruppo le raccoglie, anche in video, e le archivia per poi metterle in comune nell’assemblea generale a livello informativo. A questo punto si passano alle differenti assemblee di quartiere, cittadini e mestieri, per essere elaborate con tranquillità.
Questo può richiedere più tempo all’inizio, ma poi con l’apprendimento sempre più profondo del funzionamento dell’asseblea si riducono i tempi.
• Elaborazione nei quartieri del tema in questione e delle proposte lette nell’assemblea generale e possibilità di avanzare nuove proposte.
Si apre quindi un tempo di dialogo non formale e di riflessione dalla fine delle assemblee di quartiere fino alla successiva assemblea generale in piazza in qualsiasi luogo ci incontriamo.
• Messa in comune dello studio e lavoro dei quartieri e dei collettivi nell’assemblea generale.
Posibilidad de reflexión si se considera necesario valorar nuevas posturas.
• Voto. Ricerca del consenso. Ascolto delle voci minoritarie. Idee di integrazone per le posizioni diverse. Ricerca del consenso totale.
Ê importante sapere che a volte non sarà possibile un consenso totale, ma questa forma di organizzazione democratica diretta anche se non perfetta è infinitamente più giusta dell’attuale. Questo debe invitare tutt* a riflettere sul fatto che al non essere daccordo su un teman(cosa che prima o poi succederà) dobbiamo cedere al bene comune, in questo modo la prossima persona in disaccordo sarà quella che cerderà per il bene comune, cosicchè alla larga l’insieme delle concessioni tenderà a rendere giuste tutte le decisioni prese.
Assemblea di Voci (AV)
Ha come unico fine un carattere espressivo e di apprendimento collettivo senza per forza dover trattare temi politicamente importanti per raccontare fatti personali, o anche solo per sentirsi ascoltati. Si apre il microfono e la gente prende la parola per dire quello che gli passa per la testa, come si sente nel bene e el male. Qesto ci aiuta a trovare uno spazio in cui sfogarci e a essere piu concentrati nelle assemblee generali. Si chiederebbe il rispetto di chi parla e se non va di ascoltare l’intervento di permettere di esercitare il diritto di espressione.
Gruppo di lavoro nei quartieri
È importante visualizzare la pratica delle teorie. Una volta formata le assemblee di quartiere, avere un gruppo di lavoro che si incarichi di aiutare nella gestione, nella ricerca di soluzione congiunta ai problemi di quartiere…
* * *
Siamo tante menti pensanti, lavoreremo a questo progetto e al migloramento dello stesso.
Una frase di Albert Einstein che ho ascoltato poco tempo fa e mi è piaciuta molto:
“Chi pensa che sia impossibile dovrebbe smettere di infastidire chi sta facendo in modo che sia possibile”.
Ringrazio tutte e ricordo che le elezioni del 22 maggio le abbiamo superate in questa piazza e in molte altre.
Questo qui sotto, lo "spagnolo"...
Hai rotto le palle con l'assemblearismo e le lezioncine sulla democrazia di strada.
Chi ha almeno vissuto parte del 77 sà benissimo che tali esperienze non hanno MAI PORTATO a NULLA, auto-consumandosi.
Dittatura dell'avanguardia rivoluzionaria.
Realizziamo il possibile, anche con ingiustizie, ma sempre meglio della voragine di oggi.
Aut Op
COSCIENZA CRITICA E AZIONE; ASSEMBLEARISMO
IL CUORE DI UNA RIVOLUZIONE E LO SPAZIO APERTO ALLA PARTECIPAZIONE POLITICA DIRETTA DI TUTTI
ASSEMBLEARISMO è POTERE NELLE STRADE
Accordi dell’assemblea generale aperta, 17 Maggio 2011. Plaza del Carmen (Granada)
Principi base
. L’assemblea si dichiara ASINDACALISTA,APARTITICA E,ARELIGIOSA.
Non si esclude che le persone partecipanti all’assemblea possano essere affini a queste organizzazioni.
Tuttavia,questo movimiento é al di fuori di queste ed é per tanto totalmente indipendente.
Ad ogni modo le persone che si organizzano attraverso associazioni sono invítate a partecipare;peró in nessun caso il movimiento sará uno spazio di divulgazione e promozione di questi gruppi ,bensí un punto di incontro che possa canalizzare la nostra indignazione e una forma di autorganizzazione sociale.
In nessun caso vogliamo sigle,bandiere o leadership di organizzazioni all’interno di questo movimiento :
- Il movimiento ha un carattere PACIFISTA,dunque le azioni che realizziamo sono ugualmente pacifiste.Di fronte a qualsiasi atto di violenza ,la nostra posizione sará sempre quella della resistenza non violenta.
- Vogliamo che la creativitá torni a essere l’energia che muova le nostrre azioni. Riprendere l’iniziativa e,con questa,la nostra capacitá di creazione..
- Vogliamo arrivare a tutta la societá.Tutti e tutte sono invitati a discutere,creare e essere responsabili di questo movimiento.
- La responsabilitá del movimiento é collettiva nelle decisioni e nelle azioni realizzate,cosí come nelle conseguenze positive o negative che queste possono comportare.
¬¬¬STRATEGIE PER REALIZZARE I PRINCIPI BASE.
-La forma di organizzazione primaria é l’assemblea generale aperta ,luogo di decisione.Nelle assemblee sará presente un/a moderatore/trice e,verrá garantito il rispetto alla parola e all’espressione .Al termine di ognuna verrá compilato un verbale,che permetta alle persone ricordare le decisioni prese,e che possa essere consultato in caso di assenza.
-In caso fosse necesario si creeranno gruppi di lavoro che potranno elaborare proposte e riflettere sui problemi tecnici.Le proposte saranno discusse e decise per consenso in assemblea generale.Anche quí ,come nella assemblea,saranno presenti moderatori/trici,sará garantito il rispetto della parola e la compilazione di un verbale finale.
- Saranno organizzati dei turni (per la compilazione dei verbali e per l’attivitá di moderazione),affinché si rafforzi il proceso democrático e il proceso di apprendimento collettivo reciproco.
-Si appoggia il lavoro divulgativo svolto nelle sue forme tradizionali(diffusione per i quartieri ,centri di lavoro ,spazi di autoaggregazione,etc),cosí come quello attraverso mezzi di comunicazione alternativi e reti libere decentralizzate.
I mezzi di comunicazione tradizionali verranno informati attraverso i comunicati e saranno inviati alle azioni che riterremo adeguate.Siamo in constante dialogo e comunicazione.
-Il nostro punto di partenza é la solidarietá con le altre cittá e con i problema che i cittadini di queste possono avere(come ad esempio arrestti).
Con queste si stabilisce la comunicazione e il coordinamento permanente ,e la divulgazione delle azioni lí svolte.
ASSEMBLEARISMO APERTO
PROPOSTA USCITA DALLE ASSAMBLEE NELLE PIAZZE OCCUPATE IN SPAGNA
FONDAMENTALE CREARE SPAZI DI ASSEMBLEA PER LASCIARE SPAZIO ALLE IDEEE PIU DIVERSE PER CRESCE ASSIEME E RECUPERARE LA POLITICA MONPOLIO DEI POLITICI
Proposta di organizzazione
Questo è un lavoro individuale nel quale mi faccio trasportare dal sentire collettivo e dal mio modo di intendere il bene comune.. Sottolineo che sono giorni che sto realizzando il sano esercizio di ascoltarvi parlare.
Il movimiento iniziò con uno slogan che ci fece scendere in strada: Non siamo merce nelle mani di politici e banchieri.
Oggi proporrei il seguente: La banca e la politica nelle nostre mani.
Svilupperó quest’idea se il tempo e la voce me lo permetteranno.
Tutto il mondo ci sta guardando, dobbiamo prendere questa opportunitásul serio.
.
Due questoni importante sull’assemblearismo:
– La gente debe imparare ad essere assemblearia per facilitare la presa di decisioni. Nessuno nasce sapendo e anche se qui stiamo imparando insieme invito tutti a lavorare a questo tema individualmente, documentandosi e in piccoli gruppi.
– Bisogna distinguere due tipi di assemble nel tempo: quelle durante la transizione politica e quelle che instaureremo con il cambio político. L’assemblea che si sta svolgendo adesso è della transizione política.
Assemblee di quartiere, di cittadini e di mestieri:
Un fine sarebbe organizzarsi in assemblee di quartiere, di cittadini e di mestieri per molte ragioni, tra cui praticità, maggior partecipazione cittadina, risoluzione di problemi locali.
-Nelle assemblee di quartiere si discuterebbe dei temi pproposti e accordati nellassemblea generale e di temi locali. Questi gruppi avrebbero un portavoce che cambierebbe a rotazione. Con il passare del tempo, prima o poi tutt* avremo la possibilità di parlare nell’assemblea generale trasmettendo la voce del nostro quartiere o gruppo, dando forma al processo democratico diretto.
Le assamblee di quartiere proporrei che si svolgessero nella piazza del quartiere o in qualsiasi luogo disponibile per tale scopo. All’interno dei quartieri ci si potrebbe organizzare in base alla grandezza in assemblee di vicini per agevolare i processi.
.
-Le assamblee di cittadini sarebbero un gruppo di persone che potendo trovarsi allo stesso tempo nelle assemblee di quartiere e in quelle di mestiere considerino interesante coordinarsi con altre persone a loro affini.
-Le assemblee dei mestieri aggrupperebbero persone che indipendentemente dall’essere o no disoccupate sappiano realizzare specifiche attivitá per la comunità. Sarebbero aperte e potrebbero mostrare un po alla volta al resto della società le stesse, e camminando verso una coscienziazione collettiva dei mestieri.
-Se nello spazio fisico, nel caso di essere in migliaia, non ci fosse sufficiente spazio per tutte le persone; si farebbe appello alla responsabilità di organizzarsi e di fare a turno per partecipare all’assemblea generale tenendo in considerazione le dimensioni dello spazio attualmente a disposizione.
* * *
Comprendo che per dar forza al movimento, visibilità e far riflettere la popolazionesul fatto che il cambiamento sia possibile, si sia messo in moto un meccanismo potente con assemblee quotidiane con molta partecipazione; pero mi domando se una crescita esponenziale senza un appendimento all’altezza delle circostanze non potrebbe farci cadere in un sacco rotto e portarci a una rottura.
Passata la campagna elettorale le assemblee generali dovrebbero stabilizzarsi in un giorno o due alla settimana o quanti si decida, tenendo in conto che non è necessario che siano tutti i giorni.
È fondamentalenon dimenticare che la piazza del popolo deve resistere come punto strategico, dato che uno sgombero implicherebbe la fine di tutto il lavoro realizzato, portando alla delusione e al senso di sconfitta. Si continuerebbe quindi a resistere organizzandosi attraverso turni e appellandosi alla responsabilità collettiva. In altre parole, tra assemblee e l’assemblea generale si continuerebbe a passare attraverso la piazza per aiutare a conservarla, dato che nonabbiamo ancora ottenuto che riconoscano la legittimità dello spazio e delle strutture montate. Luogo di incontro, di dibattito, di apprendimento, di discussione e di riflessione in un esercizio di miglioramento del dialogo oltre che di socializzazione con gli altri.
Ricordiamoci che siamo amici saremo ancora piu forti.
Organizzazione tra assemblea generale di quartiere, di mestieri e di cittadini.
Nono possiamo continuare a fare assemblee cosi dispersive, anche se è comprensibile perchè abbiamo appena rotto il silenzio per le idee che ci hanno messo in testa e per le separazioni che queste hanno fatto. Con il divide et impera, divisero quanto possibile. Destrutturarono la società. Dobbiamo tener presente che l’unione fa la forza.
Misento in dovere di ricordare che qua si discutono temi di tal rilevanza da poter cambiare la direzione delle nostre vite. Vogliamo affrontare i problemi ch eci opprimono. Non facciamo passi falsi. Oltretutto essedo meno dispersi saremo meno nervosi e trattando pochi temi ma rilevanti è più facile concentrarsi, lavorare e ascoltare tutte le opinioni necessarie. Chiedo anche rispetto per l’assemblea e per il tempo che il tempo ha a disposizione. Evitiamo di essere ripetitivi nei nostri interventi.
Per esempio che facciamo con la banca?
• Comprendo che si dovrebbe fare un assemblea generale per proporre di lavorare a questo tema, quindi si racolgono le proposte orali e per iscritto. Un gruppo le raccoglie, anche in video, e le archivia per poi metterle in comune nell’assemblea generale a livello informativo. A questo punto si passano alle differenti assemblee di quartiere, cittadini e mestieri, per essere elaborate con tranquillità.
Questo può richiedere più tempo all’inizio, ma poi con l’apprendimento sempre più profondo del funzionamento dell’asseblea si riducono i tempi.
• Elaborazione nei quartieri del tema in questione e delle proposte lette nell’assemblea generale e possibilità di avanzare nuove proposte.
Si apre quindi un tempo di dialogo non formale e di riflessione dalla fine delle assemblee di quartiere fino alla successiva assemblea generale in piazza in qualsiasi luogo ci incontriamo.
• Messa in comune dello studio e lavoro dei quartieri e dei collettivi nell’assemblea generale.
Posibilidad de reflexión si se considera necesario valorar nuevas posturas.
• Voto. Ricerca del consenso. Ascolto delle voci minoritarie. Idee di integrazone per le posizioni diverse. Ricerca del consenso totale.
Ê importante sapere che a volte non sarà possibile un consenso totale, ma questa forma di organizzazione democratica diretta anche se non perfetta è infinitamente più giusta dell’attuale. Questo debe invitare tutt* a riflettere sul fatto che al non essere daccordo su un teman(cosa che prima o poi succederà) dobbiamo cedere al bene comune, in questo modo la prossima persona in disaccordo sarà quella che cerderà per il bene comune, cosicchè alla larga l’insieme delle concessioni tenderà a rendere giuste tutte le decisioni prese.
Assemblea di Voci (AV)
Ha come unico fine un carattere espressivo e di apprendimento collettivo senza per forza dover trattare temi politicamente importanti per raccontare fatti personali, o anche solo per sentirsi ascoltati. Si apre il microfono e la gente prende la parola per dire quello che gli passa per la testa, come si sente nel bene e el male. Qesto ci aiuta a trovare uno spazio in cui sfogarci e a essere piu concentrati nelle assemblee generali. Si chiederebbe il rispetto di chi parla e se non va di ascoltare l’intervento di permettere di esercitare il diritto di espressione.
Gruppo di lavoro nei quartieri
È importante visualizzare la pratica delle teorie. Una volta formata le assemblee di quartiere, avere un gruppo di lavoro che si incarichi di aiutare nella gestione, nella ricerca di soluzione congiunta ai problemi di quartiere…
* * *
Siamo tante menti pensanti, lavoreremo a questo progetto e al migloramento dello stesso.
Una frase di Albert Einstein che ho ascoltato poco tempo fa e mi è piaciuta molto:
“Chi pensa che sia impossibile dovrebbe smettere di infastidire chi sta facendo in modo che sia possibile”.
Ringrazio tutte e ricordo che le elezioni del 22 maggio le abbiamo superate in questa piazza e in molte altre.
siete tutti fuori di testa
siete tutti fuori di testa .... ma non scopate mai voi?
siete tutti fuori di testa
siete tutti fuori di testa .... ma non scopate mai voi?
E intanto ....
E intanto il post-provocazione continua a troneggiare tra gli "eventi" di questo sito.
Come se fosse la cosa più normale del mondo annunciare "l'insurrezione" per la prima mattinata del 15 Ottobre, manco fosse un'assemblea o la presentazione di un libro.
E questo post rimane pubblicato in nome di una "libertà di espressione" che non ha alcuna connotazione di classe.
Una volta si diceva "l'immaginazione al potere", ora credo che al potere sia andata, anche nei nostri ambienti, la più totale imbecillità !
RIVOLUZIONE a muffa su Indymedia...
Il pretesto offerto da questa sfilza di boutades e propositi, rivela un panorama tragico del movimento (sempre che tale si possa definire) composito che oggi manifesta l'intenzione di cambiare il sistema.
Negli anni '70, ultimo decennio che ha visto reali movimenti più o meno organizzati battersi, essere temporaneamente egemoni, errare, entrare in contraddizione, lasciarsi infiltrare e venire infine battuti da un non-progetto che esaurì se stesso entro il 1980, non si è più data l'occasione di proporre la Rivoluzione come abbattimento dello stato delle cose per la costruzione del Comunismo.
Lo stesso dichiararsi 'apartitici' ed ancor più 'apolitici' di tanti soggetti oggi in lizza (anche in questa bacheca) per il premio del 'più alternativo' a Berlusconi e/o alla 'casta', è perlomeno ingenuo, infantile.
Non nel senso di una critica tout-court di un magma che ormai vede soggetti insospettai essere essi stessi parte del sistema che ci opprime, ma nel senso di non VOLER comprendere che solo la ripresa di una diffusa pratica di conflittualità diffusa ed ILLEGALE può forse aprire una prospettiva nuova.
Culturalmente (ad esempio banalissimo) basti pensare come un foglio di vero antagonismo sociale non esista più, se si esclude anche -Anarchica-, purtroppo sponda del tutto e del niente, in un'affannosa ed eterna corsa nella 'denuncia' e nella auto-affermazione di rappresentare un mov. che non c'è e che non c'è mai stato.
La pratica dell'-operaio sociale- definito nei primi 70 è rimasta sospesa, facendo addirittura pensare a coloro i quali in allora ne erano avversi o impegnati nella difesa dello stato con PCI e CGIL, che OGGI invece fosse un'intuizione geniale e non compresa. Non riassumiamo la storia del mov. di quegli anni.
Si abbia però coscienza, soprattutto i giovanissimi, che NESSUNO permetterà di cambiare lo stato delle cose, il sistema. La banalità lessicale rischia di prevalere, ma resta che il sistema (non più lo stato, ente 'generico') non si cambia, si può solo ABBATTERE.
Pensare che "alcuni" possono essere salvati è mera illusione, sempre se è in buona fede: da Vendola a LegaAmbiente, dall'associazionismo vario ad ogni organismo che abbia una qualche relazione con le istituzioni, tutto è da cancellare; la cancellazione, l'abbattimento di tale sistema passa (purtroppo per noi) dalla pratica della violenza diffusa. Non esiste via di "disobbedienza civile" come non ha più senso parlare di "società civile" (concetto nato in ambito borghese-progressista già a fine '800).
Ai ragazzi di oggi và spiegato, soprattutto per loro bene, che solo un'analisi accurata dei metodi di lotta, della creazione di uno o più momenti e luoghi di contro-potere, può segnare il passo per una ancor minima via di rivoluzione dello stato delle cose.
Discutere come si fà qui se la violenza e il pacifismo siano panacea o meno del morbo che stà ormai divorandoci in nome del capitalismo mondiale morente, non ha senso.
Si ribadisce che basti pensare come oggi, già accennato sopra, resti quasi NULLA della grande produzione di idee rivoluzionarie e per ciò schiacciate e disperse, degli anni dell' "orda d'oro": pensare al valore complessivo di riviste come ROSSO (nel Nord) e VOLSCI (a Roma e Sud) pare oggi parlare di della 'Stele di Rosetta'. Oggi, solo riviste come PAGINA UNO o COMMON possono ridarci/vi un lessico veramente indipendente ed autonomo per rifarsi la bocca, il lessico e la prassi rivoluzionaria.
Ai centri sociali, ridotti in molti casi a 'onlus' sponsorizzate dal PD quali possibile bacino elettorale o 'ammortizzatore' e 'riserva indiana' del -possibile- dissenso, è patente; stordirsi in miriadi di concerti e feste del vino o della maria, riconferma uno status di sconfitti per una intera generazione attuale.
L'occasione data dalla congiuntura del momento storico però è rara.
Si rinsaldi il movimento dell'Autonomia: in esso si potrà riconsolidare tutto ciò che ancora non è corrotto (in senso biologico) e può dare corpo a l'unica cosa di cui il sistema ha terrore: l'imprevidibiltà e la violenza rivoluzionaria organizzata.
indymedia è libertà di espressione
indymedia è libertà di espressione e rispetto di policy condivise in maniera assolutamente trasparente. Se vuoi una "connotazione di classe" che scavalchi questo presupposto allora sul web hai solo l'imbarazzo della scelta.
Non so se sia la cosa più "normale" del mondo annunciare una insurrezione, ma di certo non puoi essere tu a stabilire se ciò è normale o non lo è. E nemmeno io. E nemmeno gli admin.
A firma di chi è questo
A firma di chi è questo comunicato?
A quale comunicato fai riferimento?
L'articolo qui sopra è della lista di indymedia. Il comunicato controverso è a firma di italia rivoluzionaria.
editoriale
penoso, vuoto non dice nulla se non sponsorizzare 2 link dei soliti noti.
Links ?
..."sponsorizzare due links dei soliti noti"...: QUALI ?
Che puttanata
Sappiamo tutti che "italia rivoluzionaria" non esiste e che se esistesse puzzerebbe lontano un miglio di nazi-mao.
Sappiamo tutti che il 15 Ottobre non è prevista nessuna insurrezione ma semplicemente una manifestazione di massa contro i responsabili della crisi.
Sappiamo tutti che quel comunicato, se non è opera di un pazzo mitomane, è una spudorata provocazione già usata largamente da stampa di regime e questure.
Eppure, in nome di una libertà di espressione decisamente distorta, ci teniamo per i prossimi venti giorni in bella evidenza questa puttanata foriera di ogni tipo di guaio e di criminalizzazione, questo sia che si tratti di un pazzo mitomane sia nell'altra ipotesi decisamente più credibile.
Della serie "bisogna essere scemi forte" .....
e se fossi tu il pazzo mitomane?
e se fossi tu il pazzo mitomane?
Il tuo incipit è un capolavoro: italia rivoluzionaria non esiste e se esistesse puzzerebbe di nazi mao.
Fai i processi alle intenzioni? Meno male che gli admin sono più furbi di te
Faccio riferimento
Faccio riferimento all'articolo qua sopra.
Semplicemente incomprensibile
Che Italia Rivoluzionaria non esiste è un dato oggettivo.
E che nessun gruppo di sinistra si denominerebbe mai così pure, mentre invece una sigla simile potrebbe facilmente ricalcare una delle tante improbabili presentazioni dei cosiddetti rosso/bruni, dietro le quali non c'è mai altro che niente, se non l'aspetto provocatorio e depistante.
Così come è un dato oggettivo che per il15/10 alle ore 8 non è fissata nessuna insurrezione, che la manifestazione in programma quel giorno è di pomeriggio e che comunque le insurrezioni non si annunciano con settimane di anticipo e con tanto di orario di inizio tra gli eventi di indymedia.
Eppure, nonostante tutte queste cose evidenti e questi dati oggettivi ed incontestabili e nonostante già quel post sia stato strumento di provocazioni a mezzo stampa contro Indymedia e contro la manifestazione del 15 Ottobre, lo si mantiene qua sopra.
Semplicemente incomprensibile per qualsiasi comune mortale.
no, incomprensibile per te
non è incomprensibile, è che tu non hai capito cos'è indymedia.
Leggi le policy di pubblicazione http://italy.indymedia.org/policy
Ma la libertà di espressione di chi?
Ma la libertà di espressione di chi? Dei pazzi più o meno mitomani ? Dei fascisti ? Degli sbrirri? Ma fateci il piaciere ......Qui si richiude presto a a questo punto mi domando se sia proprio un male.
la libertà di espressione è di tutti
la libertà di espressione è di tutti, anche delle succitate categorie "svantaggiate". Il motivo è semplice, negare la libertà di espressione equivale alla creazione di un organo decisionale e quindi di un potere che ci sovradetermina.
I diritti o sono universali o non sono diritti ma forme di potere e controllo. Ma dobbiamo ripescare l'illuminismo francese per ricordare quello che dovrebbe essere un dato assodato?
Il fascismo lo si combatte nei fatti e non limitando le libertà di ognuno di noi. A meno che per combattere il fascismo non si finisca nel paradosso di adottarne le metodologie.
respect
e aggiungo
nel caso ora tu pensassi che indymedia è tollerante con i fascisti, che le policy parlano chiaro: "1. i messaggi discriminatori, palesemente razzisti, sessisti, fascisti vengono occultati, ma non eliminati."
Quindi che vuoi ancora?
Si vabbè ...
Ma "Italia Rivoluzionaria" è roba di fasci, si capisce lontano un miglio dal tipo di linguaggio, oppure direttamente di digosini, nun ce prendiamo per il culo.
E comunque annuncia un evento inesistente, oltre che ridicolo.
Se metto un post che convoca una riunione interplanetaria sulla vetta del Monte Bianco, me la lasciate ?
Radisol
A "Si vabbè" !
Capisci forse che definire una frase "roba da fasci" è da demente? Da individuo colmo di luoghi comuni che ragiona per schemi preconcetti.
Hai forse la pretesa di leggere -fra le righe-?
Fatti assumere allora e davvero dai servizi segreti.
Si può 'annunciare' di tutto, soprattutto il prevedibilissimo caos infernale che accadrà a Roma il 15.
Non serve un indovino a vedere già fuoco e fiamme; il sistema lo vuole, convinto di governarlo e 'girarlo' contro la 'piazza'.
Starà a questa segnare una svolta e prendere tutti in contropiede,... suonando il rullante di una nuova riscossa proletaria.
Vi state riducendo ad una sorta di alter-ego dei viola, dei grillini, degli IDV....
Povero Buenaventura Durruti!
Ma che c'entra ?
Quel post, oltre ad annunciare l' "insurrezione" per le 8 di mattina, quando la manifestazione è di pomeriggio, c'ha effettivamente un linguaggio, firma compresa, non da compagni ma da poliziotti e/o fascistelli.
Io personalmente propendo per il fascistello scemo che si vuole divertire e prenderci per i fondelli e visto qualche reazione ci riesce benissimo.
Cazzo c'entra Durruti cò ste stronzate ?
Che Durruti preannunciava rivoluzioni inesistenti con annuncio anticipato a mezzo stampa ?
Ma state proprio fuori.
Autop, altro che IdV
Il comunicato sarà di qualche
Il comunicato sarà di qualche sprovveduto, ma dubito che si tratti di questurini o di provocatori "di Stato".
Con la situazione di crisi che c'è, se io fossi al governo cercherei di mantenere calme le acque, altro che provocare una situazione che potrei non essere in grado di controllare!
Voi siete malati...
Voi siete malati...
Noi siamo malati..
Come sei nero diceva il merlo al corvo...
un'informazione che non riesco a trovare
qualcuno potrebbe dire dove è previsto il concentramento/i per prendere parte alla manifestazione? quello che più mi interessa sapere è a che ora e da dove parte il corteo dei centri sociali e simili. grazie
Inizio manifestazione
Direttamente a Montecitorio.
Ma ci voleva tanto per arrivarci ?
Vi dovevano riempire la pagina degli "eventi" di cazzate stratosferiche di ogni tipo per decidervi a togliere tutte le cazzate, compresa quella originaria dell' "insurrezione" indetta per il 15/10 alle ore 8 a nome della improbabilissima sigla "italia rivoluzionaria".
Complimentandomi vivamente con chi ha messo in piedi questa sacrosanta, intelligente ed anche divertente provocazione situazionista, prendo atto volentieri che alla fine il buon senso ha prevalso ...
Libertà di espressione sì, ma il sito in mano a pazzi conclamati e provocatori proprio no ....
Ma ci voleva tanto per arrivarci ? C'era bisogno di tutto sto casino ?
Radisol
non è stato levato nulla
le "cazzate" come le definisci tu non sono state tolte, sono ancora presenti nell'agenda http://italy.indymedia.org/agenda-eventi di Indymedia nel pieno rispetto delle policy di pubblicazione come puoi vedere nella sezione appropriata. Semplicemente non compaiono più nella homepage. Almeno finchè la lista non deciderà diversamente.
In quanto a quella che tu definisci provocazione situazionista, che a noi sembra più una ragazzata, credo (parlo a titolo personale) che quello sia un modo sbagliato per affrontare i problemi su indymedia. Si poteva cercare con noi una soluzione al problema, che era già stato individuato nella lista di discussione, invece che giocare allo sfascio. Se era una provocazione dei soliti noti la capirei anche, ma se era frutto di sedicenti compagni, motivata dal tentativo di salvaguardare indymedia, non capisco la logica masochista del segare il ramo su cui ci si trova, è semplicemente paradossale, come pardossale è questa continua richiesta agli admin di esercitare più potere di quanto sarebbe loro concesso.
un admin
Ecco !
http://www.youtube.com/watch?v=lr7J5Wf28sw
Ecco l'alternativa,sveglia.
E' solo che in questo clima "plurale" (ironico) oltre ai fantastici appelli dei grillini-disobba, serviva una voce fuori dal coro: ecco che si fa strada allora "italia rivoluzionaria". Meglio un invasato che un comunista,meglio chiunque che un proletario.
Grazie Indy,grazie movimento: dimenticatevi dei poracci,dimenticatevi la bandiera rossa.
Ecco la prospettiva:
Flash mobs,iphone,indignados,SEL,IDV,PS,CC,cinema occupati,crisi comuni da sfruttare,alternative di capitalismo,cultura antiproletaria diffusa,disgusto per la storia del comunismo,revisionismo,PD,La Repubblica,ex-tute bianche,popolo viola,5 stelle,sticazzi della Libia,sticazzi della guerra,sticazzi dell'ambiente che ci circonda (appogggio solo alle vertenze enormi e distanti tipo NO TAV,le altre sticazzi),picchiare i compagni è bello,rivendicarsi le lotte dei compagni ancora de più,andare a piagne da NATOlitano,occupare studentati inutili con 4 persone dentro ricche in culo,fare il gesto "ti taglio la gola" durante le assemblee è cool,fomentarsi per le "rivolte" colorate,fomentarsi per quattro borghesi che protestano a new york,dare lavoro solo a chi me lecca er culo,Gheddafi è un imperialista,Soros è mica male,Vendola buono ma la prossima volta più frocio,meglio la rivolta delle banlieu con la musica rap che l'insurrezione greca dove ci sono i compagni,viva il femminismo però solo delle pischelle bone,ok i troschisti ma solo perchè fanno pena un pò a tutti,vabbene gli anarhici finchè assomigliano ai troschisti,daje però viecce all'assemblea che ti ho sempre rispettato (?),regole da quartiere cala testa e statti muto,multitudine finchè a Negri sta bene,impero finchè a Negri sta bene,antirazzismo in salsa borghese finchè ai negri sta bene,viva la FIOM ma in piazza allo sciopero generale non ce vado,centri sociali buoni per far soldi e spartisseli tra di noi,impresa sociale e fabbrichetta rossa,osteria popolare senza popolo,diritto al lusso,il walfare è la soluzione a tutto,"non ci rappresenta nessuno" e poi basta un "passaggio di nome","siamo tantissimi e coloratissimi",baci omosex tra etero per farsi fare due foto,discoteca all'università sottoscrizione e buttafuori,gli skin per ora ok basta raccontaje della dinamica di quartiere,drum'n'bass buona per un altro annetto poi tutta musica raffinata o thrash,fumo crepato per la plebe per l'elite ostriche e coca,proteggere il cs dai compagni,fare assemblee di "tutti" i cs e di "tutti" i collettivi senza certi comunisti a rompere i cojoni e se semo capiti,non andate a fare gli scontri e poi "la giornata del 14 dicembre è stata indimenticabile",il 15 diamo una spallata al governo moribondo e con il nostro opportunismo borghese sfruttiamo la disperazione del popolino,due piazze il 15 una che si indigna e la'ltra che fa caciara,cascate a tutti quelli che lanciano uova,foto con i denunciati e poi sticazzi,report,consigliere comunale dei "movimenti",a 10 anni da Genova,a 10 anni dalla morte di Carlo,radio onda rossa non serve più ad un cazzo meglio la pubblicità,anvedi che manifesto sghicio pe la festa,attraversamento con i nostri contenuti del corteo della CGIL,pressioni/pacchi regalo alla CGIL,alemanno pezzo di merda viva Veltroni/Rutelli/Bonino e comunque sticazzi che semo belli e ribelli,un milione a ballà e quindici a fa politica,"allora ragazzi io posso fare un solo intervento quindi tutti gli altri dicano QUESTO dopo di me ok?",occupiamo tutto ma solo per noi e sticazzi dell'altri,mettiamoci sui binari a Termini and take de denuncia,te quante denunce hai?,te fanno parlà dar camion?,Elio Germano,Guzzanti,reading,cultura di strada e teatro valle,dillo in assemblea (provaci!),siamo l'Italia migliore altro che comunisti,Negri ha riscoperto Lenin e l'organizzazione-partito porca troia,vestite Raparelli meglio,la rivoluzione è possibile basta sfonnà du saracinesche per rubasse nike e tv al plasma,senza il plasma non c'è rivolta,viva chi ha bombardato in Kosovo ma non lo diciamo in giro,viva chi ha costruito i CPT alla fine l'hanno fatto in buona fede (Vendola,Cento,Scalia....),viva la scarsa memoria de sto paese de merda,viva "aut op" ma solo per il concetto di "egemonia a randellate","aut op" non se nomina erano comunisti fracichi,siamo tutti del triveneto,siamo tutti padovani,scienze politiche a Padova,Venezia ribelle nel firmamento soldi e stelle,street parade contro il governo,lo Stato è buono magari ce imbocco,che palle parlà de lavoro io il lavoro ce l'ho grazie al CS,servizio d'ordine non fateli passà!
...se posso
...se posso permettermi,continuerei il programma dell'alternativa:
Viva i ribelli,Rossana e il manifesto,ottimo non ricordare le responsabilità del centro sx nella guerra imperialista,ottimo non ricordare chi ha precarizzato il lavoro in Italia,ottimo l'aperitivo militante,"antifascismo culturale",rivoluzione dell'immaginario,decrescita,individualismo,book bloc,"alla fine siamo gli unici che fanno qualcosa",dal basso(!),orizzontale(!),basta '800,basta Marx superato da Miss Kittin,basta Lenin superato dai coatti der quartiere,reclaim the pussy,notte bianca dei privilegi,energia verde,100000 euri per l'associazione che "non è ancora un partito ma chissà"," se vuoi cambiare le cose devi stare all'interno",referendum acqua i troscoidi nucleare noi,stagione di lotta,autunno caldo,ripartire,briscoletta in piazza,foto davanti alla machina che brucia,roma meticcia,stiamo tutti nella merda uguale ghetto chic la rivolta,i proletari non esistono siamo tutti piccolo borghesi,è morto un operaio nascono 100 dottori in sociologia,LINK,UDU,siamo tutti salentini,in Puglia si vive bene,yes we can..
...collaborate a questo programma d'alternativa,attenzione alle censure.
bla-bla
Bello il bla-bla.
Questo sì che è palese nel suo intento provocatorio e tranciante tutti i veri limiti del movimento (?).
Si direbbe: "parole sante".
Sai che è da mò che si è capaci a scrivere ste cose? Almeno da 35 anni.
Per questo, e non ci si dilunga, bisogna sollevarsi;
poi, se vi è troppo complicato realizzare un nuovo potere con obbiettivo la giustizia sociale, ci pensiamo noi: no problem.
(Anzi meglio, che facciamo da soli e prima)
per bla-bla
In effetti dire la verità sulla merda totale in cui siamo in tutto e la qualunque, è comunque un dato di fatto. Ma esercizio stancante ed anche dejavù.
E anche a 'bla-bla': se sei/sieti -veri-, spero ci si possa fidare.
Daltronde le avanguardie ci son sempre state.
Gli unti del signore.
"... poi, se vi è troppo complicato realizzare un nuovo potere con obbiettivo la giustizia sociale, ci pensiamo noi: no problem."
E noi senza potere si dovrebbe fare la rivolta per il "vostro" nuovo potere?
Scherzate vero? Altrimenti spero che il vostro "nuovo potere" vi resti alla strozza.
Firmato: Uno sotto il tacco di Nessuno.
Roma 15 Ottobre, non stare a guardare…scendi in piazza!
Amici e compagni di indymedia, scrittori e simpatizzanti ci avete cacato il cazzo!!!
il 15 saremo tutti in piazza, e ci faremo sentire come non mai, altro che 14 dicembre a Roma, sicuramente troveremo un'altissima repressione, ma questo non ci fermerà, abbandoniamo la tastiera, abbandoniamo le pippe e facimm sta rivoluziòn!!
15
“gli esseri umani prima dei profitti,
non siamo merce nelle mani di politici e banchieri,
chi pretende di governarci non ci rappresenta,
l’alternativa c’è ed è nelle nostre mani,
democrazia reale ora!”
Commissione Europea, governi europei, Banca Centrale Europea, Fondo Monetario Internazionale, multinazionali e poteri forti ci presentano come dogmi intoccabili il pagamento del debito, il pareggio del bilancio pubblico, gli interessi dei mercati finanziari, le privatizzazioni, i tagli alla spesa, la precarizzazione del lavoro e della vita.
Sono ricette inique e sbagliate, utili a difendere rendite e privilegi, e renderci tutti più schiavi.
Distruggono il lavoro e i suoi diritti, i sindacati, il contratto nazionale, le pensioni, l’istruzione, la cultura, i beni comuni, il territorio, la società e le comunità, tutti i diritti garantiti dalla nostra Costituzione. Opprimono il presente di una popolazione sempre più impoverita, negano il futuro ai giovani.
Non è vero che siano scelte obbligate. Noi le rifiutiamo. Qualunque schieramento politico le voglia imporre, avrà come unico effetto un’ulteriore devastazione sociale, ambientale, democratica. Ci sono altre strade, e quelle vogliamo percorrere, riprendendoci pienamente il nostro potere di cittadinanza che è fondamento di qualunque democrazia reale.
Non vogliamo fare un passo di più verso il baratro in cui l’Europa e l’Italia si stanno dirigendo e che la manovra del Governo, così come le politiche economiche europee, continuano ad avvicinare.
Vogliamo una vera alternativa di sistema. Si deve uscire dalla crisi con il cambiamento e l’innovazione. Le risorse ci sono.
Si deve investire sulla riconversione ecologica, la giustizia sociale, l’altra economia, sui saperi, la cultura, il territorio, la partecipazione. Si deve redistribuire radicalmente la ricchezza. Vogliamo ripartire dal risultato dei referendum del 12 e 13 giugno, per restituire alle comunità i beni comuni ed il loro diritto alla partecipazione. Si devono recuperare risorse dal taglio delle spese militari. Si deve smettere di fare le guerre e bisogna accogliere i migranti.
Le alternative vanno conquistate, insieme. In Europa, in Italia, nel Mediterraneo, nel mondo. In tanti e tante, diversi e diverse, uniti. E’ il solo modo per vincere.
Il Coordinamento 15 ottobre, luogo di convergenza organizzativa dei soggetti sociali impegnati, invita tutti e tutte a preparare la mobilitazione e a essere in piazza a Roma, riempiendo la manifestazione con i propri appelli, con i propri contenuti, con le proprie lotte e proposte.
Italia Rivoluzionaria
Italia Rivoluzionaria.... è stata una panzana !!!!!
Quante galline ha fatto cantare!!! Veramente, dai fasci del Secolo d'It. ai compagni sussiegosi e pieni di luoghi comuni, dalle guardie ai cacciatori di scoop....
Meditate, meditiamo. Anche questo è stato un laboratorio per tutti.
Comunque: nessun pericolo di sedizione, stiano tranquilli i padroni delle nostre vite e coloro i quali sperano di mettere il cappello sull'eventuale alternativa al regime.
Il 'movimento insurrezzionale' NON c'è.
C'è solo l'atomizzazione della sinistra,... solo questa 'cosetta'.
Ma per contro ci sarà la possibilità di contarsi in un'occasione unica da decenni; questo è evidente a tutti.
Che poi la 'celere' varia schieri pure i suoi samurai. Ultimo dei problemi.
Questo sistema marcio si accolla le responsabilità di ogni male.
Non rispondere alle provocazione più futili senza però lasciarsi schiacciare; in merito a ciò nessuno ha bisogno di lezioni o proclami.
Dimostriamo per sempre che nessuno ci rappresenta MA che dopo 30'anni si 'potrebbe', finalmente, riprendere il cammino.
Studiate la Storia, studiatela bene e introiettate tutto.
E' banale, ma solo con una più diffusa coscienza culturale potremo andare avanti e abbattere lo stato delle cose.
Sono appunto, almeno 30'anni che non si presenta un'occasione simile. Usiamola bene.
In culo 'Viola', 'grillini', PRC, CGIL, SEL,IdV, i Rinaldini & Casarini ecc...
W l'Autonomia diffusa ! W NO TAV !
W il Sindacalismo Conflittuale !
uniti si vince contro il capitalismo
"Pessimismo della ragione
Ottimismo della volontà"
Avanti compagni,contro lo Stato borghese,contro le banche,contro i revisionismi!
aUTONOMIA
I comunisti devono stare nelle masse,devono starci con il loro contributo,devono cercare di radicalizzare il conflitto,di scacciare tutti gli opportunisti (sapete chi siete!).
United for global change
15 ottobre Roma. Perchè un corteo? E' quello che vogliono, per una volta facciamo quello che vogliamo noi! Quello che sentiamo. Alzarsi, andare in una piazza, e rimanerci. Assediare i centri del potere. Fare resistenza nonviolenta. E' così che stanno facendo in tutto il resto del mondo. La spontaneità è qualcosa che non possono controllare, che non possono fermare. Un mezzo più efficace di mille manifestazioni condotte. Il corteo finirebbe per essere o la solita paratina o il teatro di scontri violenti. E' quello che il potere prevede, quello che il potere vuole. Non è quello che vogliamo! 15 ottobre Roma Piazza del Popolo
United for...
Vediamo di concentrare tutti a Montecitorio (che non ci si starebbe..) così da -spingere senza botte- verso il palazzo, entrare e prenderelo.
In P.zza del Popolo ci vanno tutti, scusa sai.
Anche delle indianate con le manine bianche ci si lavano il culo e sarebbe ugualmente prevedibile.
Proposta bocciata alla
Proposta bocciata alla grande,diventa un massacro cileno altro che prende il palazzo...si avrebbe un fronte ridicolmente stretto rispetto la massa dei manifestanti e ci si farebbe male anche da soli!
Anche piazza Navona non va bene.
Io accerchierei le sedi dei giornali occupandole!
In alternativa (oops che parolaccia)piazza del popolo è sicuramente meglio dei vicoletti attorno ai palazzi blindati del potere.
Roma non è adatta pe ste cose
Eh gia opposizione non
Eh gia opposizione non violenta... infatti e regimi nordafricani sono stati rovesciati con la non violenza...
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