Manifestazione nazionale NoTAV
Prime corrispondenze audio: Ore 9:30 e ore 11:00
Steaming da Radio Blackout: Ogg Vorbis - MP3 (per chi ha connessioni lente o 3G) - MP3 (per connessioni via adsl)
Diretta disponibile anche sul nuovo sito di Indymedia in allestimento, con aggiornamenti twitter costanti.
Ore 17.45 Radio Blackout: caccia all'uomo per chi si perde nei boschi. Per evitare contatti indesiderati non scendere e cercare di guadare il fiume ma fare il percorso inverso del corteo e tornare su Exille.
Ore 17:19. Strada per Ramat: 6 cellulari della polizia caricano i manifestanti
Ore 17:15. Da Radio Onda Rossa, Chiomonte. Continuano i lanci dei lacrimogeni ad altezza uomo da parte della polizia, polizia che impedisce l'arrivo delle autoambulanze.Ore e ore di lacrimogeni stanno mettendo a dura prova la resistenza dei manifestanti che comunque non demordono e continuano l'assedio.
Ore 16:55. Numerosi feriti giungono alla "casetta" vicino alla zona del cantiere a seguito dei lanci di lacrimogeni della polizia. Lo spezzone che scende da Ramat investito da proiettili di gomma ma la questura smentisce l'utilizzo di tali proiettili. Unico alleato il vento che spira contro le forze dell'ordine e rende meno efficaci i lanci di lacrimogeni.I manifestanti sembrano organizzarsi per resistere il più possibile: non sono black block ma gente della Val Susa.
Ore 16:30 Da Radio Onda Rossa. Si stanno organizzando squadre di abitanti del posto pronte a portare viveri dove ce ne fossero bisogno. A Chiomonte prosegue l'assedio. Centinaia di persone sono ancora lì che tentnao di arrivare alle reti. Il maggior pericolo viene dal ponte da dove gli sbirri sparano lacrimogeni sulla gente. Sotto i piloni si sta rischiando che si sviluppi un incendio.
Ore 16:06. notizie di scontri vicino alla stazione di Chiomonte. I manifestanti continuano a resistere e cercano di buttare giù le recinzioni e vengono bersagliati da lacrimogeni ad altezza d'uomo. Secondo le agenzie si è allentato l'assedio al cantiere Tav nella zona dei viadotti. Il grosso dei manifestanti si è allontanato dall'area e ha raggiunto la baita della Maddalena - dove vengono medicati i feriti - per fare il punto della situazione. Alcuni, comunque, si sono già incamminati sui sentieri che conducono all'abitato di Giaglione. Alla baita sono arrivati anche i dimostranti che, nell'area archeologica (la località si chiama Ramat), questa mattina erano riusciti a sfondare una cancellata del cantiere impegnando le forze dell'ordine in duri scontri: sono stati salutati da un lungo applauso.
Ore 15:45 Ci si domanda cosa faranno gli sbirri, se tenteranno o meno di entrare nei boschi, pesanti e corazzati come sono, o resteranno in posizione e continueranno gli scontri con i manifestanti Da fuori, in particolare dalla provincia torinese, la gente si sta muovendo per salire. Ciò è ottimo, nonostante sia improbaible arrivare fin là, poichè chi arriva può ingrossare i blocchi sulle strade, impegnando forze degli sbirri su altri fronti.Il ragazzo ferito al volto, con un medico e un avvocato al seguito, è ancora a terra e si sta cercando di negoziare il suo ricovero.Sul correire.it: "La gente comune applaude i Black Block". Forse perchè non lo sono e perchè non c'è distinzione tra i manifestanti?
Ore 15:39. Le dichiarazione di un sindacalista degli sbirri. Parla di guerriglia, quindi di mordi e fuggi, e poi stupidamente attribuisce le modalità di sganciamento proprie della guerriglia a vigliaccheria. Forse è troppo stupido per arrivarci, e magari anche per capire che la cortina lacrimogena impedisce una permanenza in zona per chi non è attrezzato a sopportarla come le forze di polizia. Ecco la dichiarazione di questo demente (da notare che ritirano fuori la favola dei Black Block): - «Da stamani i telefoni della nostra help line dedicata ai poliziotti impegnati in Val di Susa sono caldissimi, riceviamo tantissime chiamate ed sms che ci segnalano decine e decine di feriti tra le forze dell'ordine. Una parte dei manifestanti si è unita con appartenenti ai centri sociali provenienti da tutta Italia e ai black bloc che stanno attuando una pseudo tattica da guerriglia: bardati con caschi e tute, nascosti nei boschi ci tirano addosso di tutto e poi scappano perchè non sono solo delinquenti, ma anche dei vigliacchi». È quanto afferma Massimo Montebove, consigliere nazionale del sindacato di polizia Sap per il Piemonte. «Stiamo monitorando anche i vari social network come Twitter e Facebook - dice Montebove - da dove appartenenti al mondo antagonista ed anarchico tentano di alimentare la guerriglia in Valdisusa. »È stato ferito pure un nostro rappresentante presente in valle con una delegazione sindacale che assiste e supporta il personale in divisa. Un poliziotto impegnato in servizio - conclude Montebove - ci ha raccontato di non aver mai visto in 30 anni scene simili-.Ore 15:30. I manifestanti sono stati allontanati fino alla seconda recinzione che circonda la centrale idroelettrica dove stanno battendo insistemente, con bastoni e pezzi di legno, sul guard rail che costeggia la strada
Ore 15:09. I manifestanti hanno aperto un varco nella rete metallica a protezione del cantiere della Tav alla Maddalena ma sono stati respinti dalle Forze dell'Ordine. Dal corteo continuano a premere contro i cordoni degli agenti. Si parla di 5 arresti.Cariche e lacrimogeni anche allo spezzone istutuzionale che si trova davanti la centrale.
«Siamo di fronte a una grande manifestazione popolare, organizzata in soli quattro giorni attraverso la rete e il tam tam, come le iniziative dei giovani mediorientali per la democrazia». Lo afferma Giorgio Airaudo, responsabile Auto della Fiom, che partecipa alla manifestazione a Chiomonte. «Non si può ridurre tutto questo a un problema di ordine pubblico - aggiunge Airaudo - e non si può immaginare di affrontare la domanda di partecipazione e protagonismo del popolo No Tav con la guerra. Servono risposte politiche. Il centrosinistra smetta di guardare al passato, servono soluzioni che coniughino sviluppo e democrazia».
Ore 14:54. I mainstream vaneggiano di lanci di ammonica contro gli sbirri. Racconti assurdi che ricordano le palle sui palloncin idi sangue infetto al G8 di Genova. I media ufficiali in forte difficoltà a raccontare la manifestazione dovuta alla sua ampiezza e la mancanza di gente in goni suo punto. Cosa che sta riuscendo molto bene ai manifestanti. Tanto che le agenzie, tra le veline sella polizia, riportano messaggi da twitter e dai siti antagonisti.
Il mondo della politica, per quanto è riportato dall'Ansa per giornalisti, dal PD verso destra si stà sperticando in eleogi agli sbirri e condanne verso i manifestanti, cercando di farli passare per "Black Block", stranieri, violenti, mistificando la realtà dei fatti.
Alcuni manifestanti, passando attraverso i sentieri, sono riusciti a entrare nell'area transennata e hanno sventolato bandiere No Tav. È successo vicino alla centrale idroelettrica di Chiomonte dove lunedì scorso la ruspa delle forze dell'ordine era entrata in azione per abbattere le barricate dei manifestanti. Contemporaneamente altri manifestanti hanno aperto una breccia nella prima delle due recinzioni davanti alla centrale. Pochi metri più in là c'è un'altra recinzione metallica dietro la quale si trova un cordone di forze dell'ordine.
Prosegue l'assedio su entrambi i fronti. I manifestanti valligiani e solidali non hanno intenzione di muoversi dai boschi. Ad ogni lancio di lacrimogeni il cambio tra i manifestanti permette di mantenere la posizione. Si comincia a coordinarsi per decidere come mantenere l'assedio nelle prossime ore.
Due persone ferite al volto. Uno piuttosto gravemente e un'altro si presume colpito dai proiettili di gomma.
Ore 14:37 Dana dalla Centrale. La prima barriera eretta dagli sbirri nei giorni scorsi è stata letteralmente divelta e tirata giù con delle corde. Restano solo una fila di new jersey e una rete verde a separare i manifestanti e le forze dell'ordine. Alcuni stanno attraversando il fiume e aggirando le posizioni. In questa zona si sta aumentanto il livello del confronto anche per alleggerire la posizione di Ramat. Sul versante di Giaglione è in corso una sorta di guerra di posizione tra gli attivisti e le forze dell'ordine. E la baita, dove una volta era il presidio No-Tav, simbolicamente riconquistata stamattina, i manifestanti hanno allestito un pronto soccorso. Alcuni ragazzi incerottati hanno riferito di essere stati colpiti, direttamente o di rimbalzo, dai fumogeni sparati dalla polizia. La polizia smentisce l'uso dei proiettili di gomma. Questa notizia è incerta.
Ore 14:13 Melinda dai boschi. Tante persone salgono vicno ai putni dove sono gli sbirri per operazioni di disturbo. In questo momento i lvento sfavorevole riporta tutto i lgas agli sbirri che se ne sorbisgono una buona dose. La gente fa a turno per avanzare verso di loro che lanciano raffiche di una decina di lacrimogeni ogni pugno di minuti. La polizia appicca il fuoco al bosco a pochi metri dai manifestanti. L'incendio è stato prontamente spento.
Ore 14:08. Chiara su Blackout: gli sbirri sparano proiettili di gomma. Un ragazzo è stato colpito al viso e un pezzo del mento gli penzola dal volto. Il fronteggiamento continua.
Ore 14:02 Da sopra i boschi di Ramat per chi si muove verso la Centrale c'è un blocco di sbirri che pare impediscano di passare in quella direzione. Da Onda d'Urto/Dana. In zona Centrale gruppi di persone si spostano in continuazione e i plotoni della celere vanno avanti e indietro cercando di impedire un'eventuale risalita al fiume. Da Giaglione arrivano notizie che in questo momento stanno impedendo a dei ragazzi disabili di attraversare il ponte e uscire dal caos
A centrale situazione piuttosto tranquilla nonostante i lforte numero di manifestanti.
Ore 13:34 Un manifestante trasportato a spalle al blocco (quello aggirato all'inizio della manifestazione). Si chiede l'intervento di una ambulanza. Ha un buco nella gamba e pare abbastanza serio. I lacrimogeni stan venendo usati come proiettili! Altro tentativo di sfondamento da parte dei manifestanti anche da sotto al viadotto dell'autostrada. Verso di loro vengono sparati ad altezza d'uomo i lacrimogeni. In campo anche idranti. Da venerdì sull'autostrada da Torino al Frejus si viaggia su una sola corsia. Una viene occupata permanentemente dalla polizia e dai mezzi degli operai.
Ore 13:18 Parte una grossa carica. Dopo un primo disorientamento i manifestanti si ricompattano e avanzano!
Ore 13:15 Nuovo lancio di lacrimogeni impressionate. La gente che si trovava nelle prime linee sta risalendo dandosi il cambio con altri. Ricapitolando: ci sono più punti dove la gente sta premendo per arrivare al cantiere. No npare esserci quella divisione raccontata dai mainstream che aprlano di un piccolo gruppetto distaccato dagli altri, di "violenti". In realtà questa divisione non implica una dissociazione. Anzi il sostegno è attivo con incitamenti e a breve distanza. Si tratta piuttosto di una divisione logistica tra chi è in grado di resistere in prima linea e chi no. Quando c'è da avanzare tutti avanzano. Si segnalano 2 persone ferite perchè colpite dai lacrimogeni lanciati dal cavalcavia. Uno di essi è ferito a una gamba e si sta cercando di far giungere un'ambulanza
13:09 Sfondato il cordone della polizia a Ramat, a più riprese. Recinzione in parte abbattuta. Forti cariche della celere a cui la gente ha risposto indietreggiando. Ora la situazione è di stallo. Determinazione fortissima a conquistare il cantiere e numerosissima gente.
Ore 12:56 Onda Rossa in diretta: lancio di lacrimogeni da sopra l'autostrada e da dentro il cantiere sul gruppo li sotto vicino, alle reti, a circa 100 metri
Ore 12:47.Da Onda d'urto. Rosangela: l'altro gruppi è in avvicenamento alle recinzioni dal lato opposto agli scontri e sono in tanti. Si attendono una reazione della polizia anche da questo lato. Persone molto anziane in mezzo a questo corteo e molto determinate anche loro a conquistare il cantiere.
Partono anche qua i lacrimogeni proprio durante la diretta. I manifestanti soni presso le recinzioni. Gli sbirri sono quindi assediati da ambo le parti e sparano lacrimogeni per allontanare la gente.
Ore 12:40 In diretta da Onda Rossa! Il pezzo di corteo che è partito da Exil per digersi verso il cantiere è pressochè arrivato. Scontri molti intensi. Ai fitti lanci di lacrimogeni si risponde con lanci di pietre. I manifestanti stanno tenendo molto bene il fronteggiamento indietreggiando alle folate intense di fumo per poi ripartire in avanti per trovare una via d'ingresso. In linea d'aria i manifestanti sono intorno ai 200 metri dal cantiere. In diretta chi chiama aggiunge che si è avanzati improvvisamente rispetto a questa posizione conquistando il punto dove poco prima sostavano i celerini. Molti sono attrezzati con maschere antigas e riesocno a procedere. Ora i celerini sono a non più di 40 metri e qualcuno di loro ripiega. In audio un fittissimo suono di spari di lacrimogeni, probabilmente a dimostrare la situazione di difficoltà in cui si trovano. La gente raccoglie di tutto da terra e poi in piccoli gruppi si va coi lanci. Caduta la linea.
Ore 12:30.Da Onda Rossa: in partenza dal fortino della Maddalena i manifestanti si accingono a portare manforte a chi assedia il cantiere. Dalla Maddalena si vedono lacrimogeni a pioggia dalla parte di ramas, a cui si risponde con petardi e razzi di segnalazione. Si presume quindi che siano in atto scontri. Alcune corrispondenze denunciano che il lancio dei lacrimogeni avviene anche ad altezza d'uomo. Partita una carica ma i manifestanti resistono
Ore 12:23. Nella zona del cantiere pioggia di lacrimogeni. La tecnica sembra essere quella della scorsa volta. La zona del cantiere no nè quella della Maddalena, dove invece i manifestanti han gia riconquistato i campi sequestrati.
Da repubblica: almeno 10 mila manifestanti si stanno sparpagliando nei boschi intorno alla Maddalena. Si tratta di coloro che hanno lasciato il corteo principale, partito da Exilles e guidato dagli amministratori, e si stanno dirigendo verso la zona rossa controllata dalle forze di polizia
Ore 12:15 Sembra sia cominciato il lancio di lacrimogeni sulla gente che stava scendendo dai sentieri di Ramat e pare avvenga anche dall'elicottero. Da Repubblica parlano di prim iscontri: alcune centinaia di giovani, staccatisi dai cortei, hanno infine raggiunto la zona dell'ecomuseo, nell'area dove ha sede il cantiere della Tav a Chiomonte. Scendendo dai boschi hanno lanciato petardi, forse bombe carta, contro le forze di polizia, che hanno reagito lanciando lacrimogeni
Ore 12:00. La bandiere NoTAV sventola sul presidio della Maddalena appena riconquistato dopo lunga camminata. C'era uno sbarramento degli sbirri che è stato aggirato con successo. Le forze dell'ordine per non essere accerchiate dai manifestanti hann odovuto ripiegare sotto la galleria. I terreni sgomberati sono quindi momentaneamente rioccupati. Non si sa se l'occupazione durerà anche i prossimi giorni.
Ore 11:48. I No-Tav applaudono alla "riconquista" della baita nella gola della Maddalena, all'imbocco della Val Clarea, dove prima dello sgombero della polizia era fissato il loro presidio. Ora la coda del corteo da Giaglione sta raggiungendo la baita per una merenda simbolica
Ore 11:42. Il corteo principale si dirama in due , una parte va verso la centrale elettrica di Chiomonte , l'altra parte sale a Ramat per poi scendere verso la Maddalena. Sono circa 2mila persone si staccano dal corteo per raggiungere il cantiere della Tav a Chiomonte
Ore 11:30. Da twitter: ultimo bivio x Ramats. Il grosso del corteo va giu alla Centrale. Un nuovo gruppo parte x i sentieri. Da repubblica: Arrivati al bivio di Ramat, gli organizzatori al megafono invitano tutti a proseguire sul percorso autorizzato. "Chiunque farà scelte diverse dovrà prendersi le sue responsabilità. Amministratori, famiglie e bambini scendano lungo il percorso, ognuno è responsabile di scelte diverse". Nonostante tali indicazioni, alcune centinaia, almeno 200, di manifestanti si stanno preparando a prendere un sentiero verso l'alto che porta direttamente al cantiere della Tav e non alla centrale della Maddalena, dove si terrà la manifestazione
Ore 11:19. Ponte sulla Dora: si unisce il corteo da Chiomonte. Non si vede la fine. Le cifre ufficiali sono da 80 a 100.000 persone.
I due chilometri di serpentone umano partito da Exilles, a cui si sono uniti centinaia di manifestanti in arrivo da Chiomonte, è arrivato al bivio della Ramat, la strada che porta alla centrale elettrica della Maddalena. Ora il percorso si snoda sotto la montagna lungo la strada dei vigneti che porta alla centrale elettrica della Maddalena. Un coro di fischi si è levato poco fa dal corteo all'indirizzo dell'elicottero che lo sorvola
Ore 11:05 Su Onda Rossa da Giaglione: Dal lato est stanno entrando nei terreni dei cantieri. Il fortino al lato del cantire recintato è assediato. In realtà quello chiamato cantiere è soilo una caserma, luogo logistico di comando, sul luogo dove stava il vecchio presidio, asfaltato e recentiato a lato dei terrieni dove devono sorgere i lavori. La gente sta invadendo questi ultimi
Ore 10:50. Radio Blackout intasata. Alcuni mediattivicti avvertono di cariche a Giaglione. Lanci di lacrimogeni e spostamenti di sbirri lungo i sentieri per tagliare la strada ai manifestanti
Dalla diretta di repubblica: Sale la tensione nel corteo partito da Giaglione. Alla vista del primo cordone della polizia, schierato dietro un jersey lungo il percorso del corteo, alcuni giovani delle frange più radicali del movimento No-Tav hanno imboccato un sentiero strettissimo su per i boschi, per aggirare il blocco, seguito da alcune centinaia di manifestanti. Gli agenti, in tenuta antisommossa, si sono messi al loro inseguimento. Il grosso del corteo, almeno 1500 persone, è invece rimasto sul percorso stabilito.
Ore 10:45 Nel corteo c'è un gruppo di francesi solidali con le ragioni dei No Tav. Anche una Tv francese sta seguendo il corteo dalla parte di Giaglione. Fra pochi minuti ci dovrebbe essere il primo contatto con le forze dell'ordine al primo posto di blocco nei boschi. Il corteo è sorvegliato sempre da un elicottero della polizia. Per evitare il blocco della polizia, si stan imboccando i sentieri lungo i monti. In particolare un sentiero ripido che dovrebbe portare oltre al cordone creato dalla polizia
Ore 10:35. Da Chiomonte sull statale 25 corteo verso Exil per unirsi al corteo. Si dice circa 10.000 persone. Altri treni strapieni stanno arrivando a Chiomonte. L'autostrada A32 è stata chiusa in entrambi i sensi di marcia dalla polizia.
Ore 10:30. A Giaglione da quando è partita la marcia un elicottero segue continuamentie il serpentone, facendo la spola tra i vari cortei. Approssimativamente 2/3000 persone che si inerpicano su una mulattiera. Sul percorso c'è appena stato uno stop dovuto all'incontro con un primo schieramento di sbirri all'orizzonte.
Ore 10:25. Dana dal concentramento di Exil. Continua ad arrivare gente anche mentre il corteo è partito.
Centinaia di manifestanti sono in arrivo con il treno a Chiomonte. Fonti della Ferrovie dello Stato confermano che il convoglio partito alle 8.30 da Torino, e in arrivo a Chiomonte alle 10, "era stracolmo". Pieni anche i treni successivi.
Ore 10:15. Il corteo della Maddalena da Giaglione si apre con lo striscione "resistere con dignità per resistere con gioia" e con una caricatura del sindaco di Torino, Piero Fassino, con in mano banconote da 500 euro, arnesi da lavoro, un fucile e sulla giacca lo stemma di Confindustria. La testa del corteo ha incrociato la festa di San Giovanni, una frazione di Giaglione, e la marcia dei No Tav è stata rallentata. Ormai le persone in corteo sono oltre 2mila
Ore 10:13. A Exil corteo in partenza. In testa i sindaci della Val di Susa e le famiglie. Chiomonte è piena di gente e pare che il corteo non sia ancora partitio.
Ore 10:00. Aggiornamento di Chiara da Exil. Grande concentramento al punto di ritrovo presso il forte di Exil. Gli altri due cortei partono uno da Giaglione, dove si trovano prevalentemente valsusini che meglio conoscono i difficili sentieri di questo percorso, il più duro, e il secondo da Chiomonte e vi affluiscono le persone arrivate in treno.
Questi due cortei si congiungeranno lungo la strada per dirigersi assieme verso quella che fu la prima barricata, a Centrale, e che ora è diventato l'avamposto del cantiere, recintato.
Qui nei giorni scorsi sono state innalzate ulteriormente le barriere e steso filo spinato, creando scenari da Striscia di Gaza.
I pullman sono arrivati da tutta Italia, dalla Calabria, dalla Sicilia, da Roma, Bologna, nord Est. Il territorio è fortemente militarizzato. Si prevede che fino alla fine di luglio permarranno in valle 2000/2500 sbirri.
Ore 9:57. Continuano ad arrivare persone. Per dare a tutti la possibilità di raggiungere i due concentramenti, Exilles e Giaglione, la partenza è rimandata dopo le 10.
Ore 08:57 Sono gia' arrivati 5 pullman al Forte di Exilles dove tra circa un'ora dovrebbe partire il corteo principale contro la Torino-Lione. Alcuni manifestanti hanno trascorso qui la notte in un campeggio improvvisato e da circa un'ora si sta radunando la gente. Circa un migliaio di persone, i bimbi No Tav con i palloncini colorati e alcuni amministratori della Valle di Susa, tra cui il presidente della Comunita' Montana Sandro Plano. Altri pullman sono partiti poco fa da Susa: arrivano da Marche, Abruzzo, Veneto, Toscana e Emilia romagna.
Ore 08:53 Per chi si sta muovendo verso la manifestazione: stanno chiudendo l'autostrada. Sulla statale 25 posto di blocco sulla statale ma in direzione Torino, mentre all'uscita di Pianocco posto di blocco con due pattuglie di polizia. Controlli all'ingresso dell'autostrada della Val di Susa a Bussoleno. Semplici controlli, al momento le auto possono passare.










