Attacco al presidio della Maddalena (2)

no-tav

Nella mattina del 27 giugno al presidio no-tav della Maddalena si assite a scene da guerra civile. Le forze dell'ordine usano una quantità impressionante di lacrimogeni contro i manifestanti, costringendoli a precipitose fughe fra i monti e fermano un pacifista che si era diretto, con il suo solo corpo disarmato, contro la ruspa intenta a demolire il guard rail dell'autostrada e aprire la via ai militari.

 

La meschinità di questa violenza di stato si manifesta proprio quando è aumentata l'attenzione per la difesa dei beni comuni, e la Val di Susa con la sua battaglia per la difesa del terriotorio ha da sempre rappresentato un importante laboratorio politico di resistenza e lotta per la difesa del terrotorio e della salute pubblica, che si vogliono sacrificare in nome di profitti privati e sperperi di denaro pubblico.

Le Ferrovie dello Stato non sono nuove a episodi che le vedono impegnate a realizzare utili a scapito di sicurezza, equità e democrazia. Il progetto Tav, infatti, altro non è che un trasferimento di denaro pubblico ad alcuni impreditori italiani riuniti sotto la sigla Impregilo che nasconde Ligresti, Gavio e Benetton e prima ancora la FIAT ed altri.

Un'altra consistente forma di speculazione innescata dal progetto del corridoio Torino/Lione è la prevista possibilità per i privati di gestire un servizio di treni A.V. in regime concorrenziale alle Ferrovie dello Stato. Un'impresa che pur dovendo aspettare anni per la fine dei lavori ha gia generato un'elevato guadagno finanziario per la cordata Montezemolo, Della Valle, Punzo, che se la sono accaparrata.

L'inutilità della linea TAV viene giustificata trasversalemnte dalla politica, cambiando più volte motivazioni, via via che esse vengono smontate. Ma nessuna giustificazione regge. Tanto meno quella che vuole la costruzione come necessaria al trasferimento dello scambio merci dal trasporto su gomma a quello su rotaia [1-2]. Fino ad oggi sulle linee AV non è mai passato un solo treno merci.

I valsusini non sono delle persone che difendono solo il loro territorio, ma sono consapevoli dello sperpero di denaro pubblico e della devastazione territoriale che il TAV ha portato in ogni cantiere aperto.
L'indignazione per queste azioni di forza ha generato in tutta Italia, da nord a sud, presidi e manifestazioni di solidarietà.

Domenica 3 luglio manifestazione nazionale a Chiomonte contro la TAV e in sostegno alla popolazione in lotta. Qui le raccomandazioni per la giornata e le informazioni su pullman e/o treni. In particolare è segnalata la necessità di portarsi cibo e acqua. Non ci sono fonti in zona. E' possibile pernottare

Approfondimenti e cronaca del 27 giugno: Prontuario: gas lacrimogeni e lesioni | Primo morto dell'operazione "Talpa". un blindato dei carabinieri ammazza una pensionata - Due esempi della caratura morale degli sbirri: 1) Dopo lo sgombero ecco il lavoro della forze dell'ordine | 2) Succede in un Hotel dove alloggiano gli sbirri - La diretta della giornata con aggiornamenti dalle 6:30 alle 16:45 - Aggiornamento delle 17

Video: Prime immagini - Iniziano gli scontri - I manifestanti in fuga tra i boschi - Pioggia di lacrimogeni - Ruspe in azione - L'arresto di Turi
Foto: Gallery 1
Corrispondenze audio: No Tav: dopo la distruzione del Presidio la resistenza continua! - Corrispondenza delle 10:30 - Lo sgombero e il racconto di un testimone - Corrispondenze ore 09.00/10:00 - Prima raccolta di testimonianze da Onda Rossa

Link: NoTAV EU - NoTAV Torino - Indymedia Calabria - Indymedia Piemonte - Radio Blackout

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