Messaggero Veneto 2 novembre
GIOVEDÌ, 02 NOVEMBRE 2006 Pagina 15 - Udine Bagnaria Arsa. Quasi 300 persone hanno partecipato all’assemblea pubblica organizzata nella palestra l’altra sera Appello ai sindaci contro la Tav I comitati chiedono ai Comuni di non firmare il protocollo d’intesa con la Regione L’assessore Sonego: il tracciato proposto da Ferrovie dello Stato deve essere rivisto BAGNARIA ARSA. Un accorato appello ai sindaci a non firmare il protocollo d’intesa con la Regione e ancora l’invito alle istituzioni a stralciare la legge Obiettivo del 2001. Nella palestra di Bagnaria quasi 300 persone in sintonia con i comitati locali e regionali no-Tav hanno manifestato, l’altra sera, in modo democratico la loro contrarietà a chi vorrebbe il passaggio della linea ad alta velocità sul territorio regionale. Un “no” da parte dei comitati del Monfalconese, un no da parte di quelli della Bassa friulana, rivolto a Lodovico Sonego presente, ma non fino al termine, all’assemblea. È stato Giancarlo Pastorutti a porgere il saluto ai presenti e ad aprire gli interventi. Antonio Ferrentino, presidente della Comunità montana della Valle di Susa, ha portato il suo contributo con una relazione sui fatti accaduti in quella area piemontese in merito alla realizzazione della tratta ad alta velocità Lione-Torino. Lo stesso relatore ha poi parlato del confronto avviato con il Governo in carica e e dei risultati ottenuti che premiano – ha evidenziato “l’unione tra amministratori e cittadini” che ha prodotto lo stralcio della Torino-Lione dalla “famigerata” legge Obiettivo. All’assessore regionale ai trasporti Sonego, in un clima generale di diffidenza, è toccato smorzare gli accenni «a una situazione pesante, aggravata da forzature che non portano - ha sottolineato – da nessuna parte». Due i punti fermi toccati dall’esponente politico. La Giunta regionale – ha affermato Sonego – è favorevole alla realizzazione dell’alta velocità, più propriamente al progetto prioritario numero 6. Un no secco – ha ribadito – invece a quanto ha presentato Ferrovie Italia per la tratta Villa Vicentina-Cervignano-Bagnaria-Porpetto che è da “cestinare”. Per la stessa tratta andranno studiate e presentate, di concerto con le amministrazioni locali, soluzioni non devastanti dal punto di vista ambientale e sociale. «Un polverone – ha poi definito l’assessore la posizione assunta dai comitati sulla legge Obiettivo e ha citato come esempio di una fattiva collaborazione tra Regione ed Enti locali l’esperienza giudicata positiva del Monfalconese. Mormorii di disapprovazione in sala. Il potenziamento e l’ammodernamento dei servizi su rotaia per sgravare soprattutto dal traffico pesante strade ed autostrade è stato l’altro punto irremovibile portato all’attenzione dei presenti da parte di Sonego. Tra i vari, successivi, interventi quello breve del vicepresidente della Provincia di Udine, Paride Cargnelutti, che ha fatto notare la mancanza di un progetto preliminare sulla Tav da parte della Regione e ribadito la necessità di istituire un tavolo tecnico ampliato; del sindaco di Villa Vicentina, Pischedda, che ha definito un “cappio” la legge Obiettivo e palesato il chiaro no a eventuali “compensazioni” per il passaggio della Tav in quel territorio; del primo cittadino di Bagnaria, Anselmo Bertossi, che ha manifestato dubbi sulle aperture di Sonego, pur intravedendo qualche spiraglio in questa “difficile trattativa” tra Regione e Comuni coinvolti. Da parte di alcuni aderenti ai comitati promotori della pacifica manifestazione, seguita con discrezione dalle forze dell’ordine, è stata ribadita la volontà di portare avanti sempre in forma democratica e davanti ad un tavolo istituzionale le ragioni di una protesta. Sandro Sandra
|