benefit < operai GEnia
Martedì 31 ottobre 2006
dalle ore 20 al csoa garibaldi .- c.so Garibaldi 89/b ang. Via Cazzaniga - Milano
cena benefit a sostegno degli operai in lotta della Genia di S.Giuliano Milanese .
Il ricavato della cena andrà a sostenere la CASSA di RESISTENZA per gli operai licenziati.
dopo la cena seguirà un momento di incontro con alcuni operai che illustreranno lo stato della vertenza dopo le recenti mobilitazioni culminate con la forte contestazione attuata al Consiglio Comunale di S.Giuliano giovedì 26 ottobre.
di seguito un recente comunicato degli operai GENIA
Comunicato dei lavoratori Genia I LAVORATORI DELLA GENIA SCENDONO IN LOTTA PER IL POSTO DI LAVORO E PER UN SERVIZIO EFFICIENTE
E’ cominciata la mobilitazione pubblica dei netturbini di S.Giuliano, comune dell’hinterland sud-est di Milano. La vertenza che si è aperta con lo sciopero del 7 ottobre e l’avvio di un presidio permanente in piazza Italia, si basa sulla richiesta di reintegro immediato dei 5 lavoratori interinali licenziati il 30 settembre, alla scadenza del loro 4° contratto (in nove mesi). A fronte di un bilancio che si avvia ad essere pesantemente in rosso (si parla di 400.000€) l’azienda decide di tagliare 5 posti di lavoro e di aumentare i carichi di lavoro dei lavoratori restanti. La denuncia pubblica del Comitato di Lotta - aderente alla Confederazione Unitaria di Base - con sciopero, presidi, volantinaggi, conferenze stampa, speakeraggio nei quartieri, ha scatenato un notevole polverone e sta coinvolgendo la città e costringendo organismi istituzionali a schierarsi. Ma non solo. Ha fatto emergere il vero nocciolo del problema: la GENIA, pur essendo un’azienda a totale proprietà comunale, si regge su una vera e propria rete composta da 5 consigli di amministrazione totalmente fuori dal controllo di qualsiasi organismo pubblico, ad eccezione del Sindaco, sig. Marco Toni, eletto col sostegno di una coalizione di centro-sinistra. Un Consiglio d’amministrazione di cui cominciano a trapelare gli effettivi compensi che, probabilmente superano la cifra di 500.000€ annui. In poche parole: il comune incassa le tasse degli abitanti, la GENIA mangia soldi, i lavoratori subiscono, i cittadini non hanno il servizio. Ecco dov’è la verità. Il re è nudo.
CONTRO I LICENZIAMENTI + OPERAI - DIRIGENTI = città ripulita
Questa in sintesi è la risposta del Comitato di lotta. Una proposta che comincia già a incontrare la simpatia della popolazione e che scatena una discussione molto seria sulla gestione della città, del potere politico ed economico locale; mentre in Italia tutta (e ce lo dice la gente stessa che incontriamo) si diffondono lavori precari, stipendi che non permettono di arrivare alla famosa “quarta settimana” e servizi sociali in via di privatizzazione sempre più inefficienti (acqua, luce, gas, case popolari, raccolta rifiuti, sanità, ecc). Per tutto questo è nata l’idea di un presidio permanente. Un punto stabile costantemente presidiato, in pieno centro di S.Giuliano, come strumento per rafforzare la denuncia, ma anche per unire le forze disponibili a condurre la battaglia per la riassunzione dei 5 licenziati e per fermare la privatizzazione operata da GENIA. L’avvio di una petizione popolare, che culmini in una prima manifestazione cittadina per la consegna delle firme è il prossimo obiettivo. Al tempo stesso, proprio perchè pensiamo che il caso dei lavoratori di GENIA non sia isolato, facciamo appello a tutti i lavoratori dell’area di S. Giuliano (e non solo) a sostenere la nostra resistenza e a confrontarsi sulle diverse esperienze dirette per rafforzare la lotta contro la precarietà e i licenziamenti, collegandoci a livello territoriale. La proposta pratica immediata è di costituire una CASSA DI RESISTENZA a sostegno dei lavoratori licenziati e della lotta.
IL PRESIDIO PERMANENTE DI PIAZZA ITALIA
Per comunicati di solidarietà e contatti scrivete a: lavoratori.genia@libero.it
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