Occupazione del consiglio comunale a Bologna
Nuova iniziativa di lotta contro i cpt. 70-80 compagni, attivisti contro il lager di via Mattei, sono entrati oggi nel consiglio comunale scandendo slogan “no border, no nation, no deportation”, “chiudere i cpt”. Nonostante l'opposizione dei vigili, e la presenza di digos e polizia, la determinazione dei compagni di Crash, insieme ad altri dei centri sociali bolognesi, non ha impedito l'interruzzione del consiglio comunale. Sono stati srotolati striscioni, alzati cartelli, si è urlato contro la vergogna del cpt. Gli assessori e i consiglieri si sono subito dileguati. Dopo una ventina di minuti, in loro rappresentanza il presidente del consiglio Sofri e l'assessore Mancuso sono venuti in delegazione per dialogare con noi. Però alla richiesta si esprimersi subito sulla chiusura del cpt di via mattei, hanno tentennato. Quando gli abbiamo ricordato le promesse elettorali di cofferati (“i cpt sono da chiudere”) sono andati via. Dopo altre proteste, abbiamo ottenuto però una commissione speciale sulla questione cpt per martedi 17 ottobre alle 14, in comune. La seduta ovviamente sarà pubblica, aperta a tutti.
Quello che gli ribadiremo, e invitiamo tutti a partecipare e a farlo, è che oltre a non prendere una posizione chiara, la nostra ferma opposizione al loro utilizzo sistematico dei cpt. E' una vergogna che quest'amministrazione associ sgomberi di migranti ed utilizzo dei Cpt.
Tutti alla commissione per chiudere i cpt!!!
crash
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