LOCALI NOTTURNI, Linea dura del Comune. Resta il coprifuoco all'una e si allarga a tutto il centro.
Fumata nera per l'incontro tra l'amministrazione e i commercianti. L'assessore Santandrea: "Abbiamo avuto difficoltà a raggiungere un dialogo costruttivo, si provvederà ora a decidere orari e emanare relative ordinanze"
LOCALI NOTTURNI Bologna, 6 settembre 2006 - Per il Comune il tempo della mediazione sugli orari dei pubblici esercizi e' finito anche perche' "c'e' un sostanziale rifiuto delle associazioni di categoria ad assumere posizioni responsabili" sulle criticita' e adesso partiranno le ordinanze.
In una nota, l'assessore al commercio, Cristina Santandrea (nella foto), chiarisce: "Abbiamo offerto da tempo alle varie associazioni di categoria la possibilita' di partecipare alla ricerca di soluzioni sulle criticita' reali, in particolare mobilita', sicurezza, igiene, smaltimento rifiuti e impatto ambientale". "Nell'incontro di ieri- riferisce Santandrea- sono state tuttavia riscontrate notevoli difficolta' a raggiungere un dialogo costruttivo, con un sostanziale rifiuto delle associazioni di categoria ad assumere posizioni responsabili per affrontare questi temi anche in futuro, nonostante la disponibilita' dell'amministrazione a proseguire il confronto".
E poi la conclusione del ragionamento: "Essendo stato l'argomento ampiamente illustrato in diversi incontri, a partire dal 12 maggio scorso, anche con la partecipazione del sindaco, si provvedera' ora a decidere gli orari e ad emanare le relative ordinanze, pur raccogliendo le segnalazioni e considerando le reali particolari esigenze circa possibili deroghe da definire con i singoli esercizi". Le due decisioni che si attendono sono l'obbligo di chiusura all'una (salvo deroga) per i pub e la possibile estensione a tutto il centro storico del divieto di vendere alcol dopo le 21.
ilrestodelcarlino.quotidiano.net/chan/bologna:5434155:/2006/09/07:
|