|
|
Vedi tutti gli articoli senza commenti
 |
Legambiente a favore di Endesa
|
 |
by
che bello Saturday, Aug. 26, 2006 at 10:50 AM |
mail:
|
Lino Santoro di Legambiente sul TG3 della sera del 25 agosto ha detto che sono favorevoli al terminal di Endesa!
Mentre sull'ANSA regionale c'è scritto:
GAS:LEGAMBIENTE A ILLY,INSENSATI 2 RIGASSIFICATORI A TRIESTE (V. "GAS: RIGASSIFICATORI; ILLY..." DELLE 13:39) (ANSA) - TRIESTE, 25 AGO - "Va bene la liberalizzazione, ma questo non significa che lo Stato debba abdicare alla sua funzione di programmazione, soprattutto in un settore strategico e delicato come quello dell' energia": è la risposta di Francesco Ferrante, direttore generale di Legambiente, al Presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, Riccardo Illy, per il quale non è fondata l' ipotesi formulata dal Governo di limitare a quattro gli impianti di rigassificazione da costruire in Italia. "La liberalizzazione a cui siamo favorevoli - ha detto Ferrante - non implica che il Governo rinunci al suo ruolo decisionale in merito a numero, valutazione di impatto ambientale e localizzazione. E nell' ambito di una programmazione nazionale - ha concluso Ferrante - è da riconsiderare anche la realizzazione di due impianti di rigassificazione a pochi chilometri di distanza l' uno dall' altro nella sola area di Trieste", che, a parere di Ferrante, sarebbe "insensata". (ANSA).
Vuoi vedere che si sono scambiati i ruoli??!
|
 |
| versione
stampabile | invia ad un amico
| aggiungi un
commento | apri un dibattito
sul forum |
 |
 |
leggi bene
|
 |
by
ferrantescu Saturday, Aug. 26, 2006 at 3:25 PM |
mail:
|
Leggi bene! Ferrante dice che non si possono mettere due Terminali nel Golfo. MA UNO SI'!!! Perciò non smentisce quello che dice quell'altro, il S.Toro. Legambiente è schieratissima pro-Endesa, ormai non c'è più nessun dubbio, giocano sporco per realizzare il Terminal Off-shore. Del resto hanno fatto la stessa cosa per favorire la realizzazione dell'Alta Velocità nell'Isontino, promuovendo un finto progetto alternativo che sposta gli impatti terrificanti da un paese all'altro.
|
 |
| versione
stampabile | invia ad un amico
| aggiungi un
commento | apri un dibattito
sul forum |
 |
 |
ENERGIA: BERSANI, SU RIGASSIFICATORI NESSUN LIMITE
|
 |
by
Ansa Saturday, Aug. 26, 2006 at 7:52 PM |
mail:
|
(ANSA) - Rimini, 26 Ago - Sui rigassificatori ''non puo' esistere un criterio di limite ma di un fabbisogno minimo, che ci fa dire che avremo bisogno di 4 rigassificatori nei prossimi anni''. Lo ha detto il ministro per lo Sviluppo Economico, Pierluigi Bersani, rispondendo a chi gli chiedeva di commentare le dichiarazioni di Riccardo Illy che ha sottolineato come non ci possa essere un limite sui rigassificatori. ''Adesso ci occuperemo del fabbisogno minimo'', ha aggiunto mettendo in evidenza che poi c'e' il mercato.
....ecco chi c'è dietro Sonego...i liberali DS delle COOP, che guarda caso in questo periodo vogliono entrare nel mercato dell'energia....
|
 |
| versione
stampabile | invia ad un amico
| aggiungi un
commento | apri un dibattito
sul forum |
 |
 |
ENERGIA: RIGASSIFICATORI; FVG CHIEDE INTEGRAZIONE DOCUMENTI
|
 |
by
tutta l'Ans(i)a minuto per minuto Saturday, Aug. 26, 2006 at 7:58 PM |
mail:
|
(ANSA) - TRIESTE, 25 AGO - Il Friuli Venezia Giulia chiede al Governo e alle società proponenti l' integrazione della documentazione relativa ai progetti per i due rigassificatori, avanzati dalle società Endesa e Gas Natural e previsti sul proprio territorio: lo ha deciso oggi la Giunta regionale, riunitasi a Trieste con la presidenza di Riccardo Illy. La richiesta, ha spiegato ai giornalisti Illy al termine dei lavori, nasce dopo l' istruttoria compiuta dagli uffici regionali sulla documentazione inviata all' inizio di quest' anno da parte del Governo e che - secondo quanto rilevato dai tecnici dell'Amministrazione del Friuli Venezia Giulia - non rispetterebbe le norme europee e nazionali relativamente ad alcune scelte tecniche dei due impianti, per le quali la legislazione prevede sia data motivazione, anche a confronto con scelte alternative. Di conseguenza, la Regione ha deciso di riaprire i termini perché i comuni e le amministrazioni locali interessate dai due progetti possano fornire il proprio parere o possano rivedere quelli già espressi, alla luce delle integrazioni richieste alle due società.
ANSA) - TRIESTE, 25 AGO - Tra i punti ritenuti incompleti, secondo la legislazione in materia, Illy ha indicato in particolare la previsione dell' utilizzo del cloro contro la proliferazione delle alghe negli impianti, e le misure contro la riduzione delle temperature dell' acqua. "In questi e altri particolari tecnici - ha sottolineato il presidente regionale - non vi è nei progetti nessuna indicazione che ne giustifichi l' utilizzo, né la segnalazione di alternative". Illy ha comunque puntualizzato che il Friuli Venezia Giulia "ritiene auspicabile la realizzazione dei rigassificatori, per sopperire alla carenza di Gas metano, già riscontrabile attualmente e in prospettiva, visti i progetti di conversione delle centrali termoelettriche. Auspica inoltre - ha aggiunto - la realizzazione di almeno un terminal, sia per l' uso civile e industriale e di produzione di energia elettrica, per la possibilità di avere costi più contenuto e per le ricadute economico-finanziarie - ha concluso - sulla compartecipazione ai tributi nazionali". L' istruttoria con il parere definitivo della Regione, comprensivo dei pareri degli Enti locali, secondo Illy dovrebbe venire completata entro la fine dell' anno, e per questo la lettera con la richiesta di integrazione dei documenti è stata inviata, oltre che al Governo, anche alle due società che hanno intenzione di costruire i rigassificatori.
GAS: RIGASSIFICATORI; ILLY, NON C' E' NUMERO CHIUSO
SE GOVERNO VOLESSE 'DIRIGERE' NUMERO IMPIANTI ANDREBBE CONTRO UE (ANSA) - TRIESTE, 25 AGO - L' ipotesi di un limite, fissato dal Governo, di quattro impianti di rigassificazione da costruire in Italia è "totalmente campata in aria, o tutt' al più è la speranza di qualche ministro": lo ha affermato oggi il presidente del Friuli Venezia Giulia, Riccardo Illy, parlando con i giornalisti. "Il mercato dell' energia - ha spiegato Illy - è completamente liberalizzato a livello europeo, e il Governo nazionale non può pretendere di 'dirigere' la Commissione Europea sulla realizzazione di terminal rigassificatori, per i quali non c' è un numero chiuso. Gli impianti che verranno realizzati saranno quelli che otterranno una valutazione positiva, ovviamente motivata, da parte dello Stato, altrimenti si potrebbe incorrere - ha puntualizzato - anche in procedimenti sanzionatori da parte dell' Ue". Per quanto riguarda la possibilità di ricadute economiche sul territorio del Friuli Venezia Giulia, Illy ha ribadito di sentire "la responsabilità di partecipare alla fornitura di gas all' Italia e all' Europa. Se il Governo e il Parlamento stabiliranno forme di compartecipazione fiscale per chi realizzerà i rigassificatori, non possiamo che essere favorevoli, anche se abbiamo già una nostra compartecipazione su Ires e Iva. Sarà un incentivo fortemente auspicabile per le Regioni ordinarie, e non disprezzabile - ha concluso - per noi".
ENERGIA: FVG; FAS, MANIFESTAZIONE CONTRO RIGASSIFICATORI
(ANSA) - TRIESTE, 25 ago - Una manifestazione a Trieste contro l' ipotesi dei rigassificatori viene proposta oggi, in una nota, dal presidente della Federazione Ambiente e Società (Fas), Claudio Del Medico Fasano. Secondo Fasano il progetto "sarà deleterio in quanto la regione è di fatto collocata alla fine di un 'imbuto', che è il Golfo di Trieste. E' impensabile costruire impianti ad alto rischio come un rigassificatore in un territorio come questo, uccidendo il settore della pesca e mettendo ad alto rischio il turismo nautico e costiero della Regione in cui - conclude - sono state assegnate ben due bandiere blu".
ENERGIA: TECNOSOPHIA, APPELLO A SOSTEGNO RIGASSIFICATORI
(ANSA) - MONFALCONE (GORIZIA), 24 AGO - Un appello a sostegno dell' insediamento di impianti di rigassificazione in Italia, è stato lanciato dall' Associazione Tecnosophia per la promozione della scienza, della tecnologia e dell' ecologia razionale. Secondo i promotori, "per ragioni di costi, inquinamento e disponibilità in natura, è da privilegiarsi - si afferma in una nota - lo sfruttamento di gas naturale rispetto al carbone e ai derivati del petrolio e l' adozione di tecnologia di rigassificazione del Gas Naturale Liquefatto è da promuoversi non solo perché non comporta spese per la comunità, essendo realizzata da società private, ma anche perché consente una maggiore elasticità di approvvigionamento. L' Italia ha infatti la necessità - si rileva nella nota - di sfruttare gas proveniente da Paesi il più possibile diversificati, al fine di sottrarsi dall' univoco legame con gli attuali principali fornitori (Algeria e Russia)".
REGIONI: PATTO FVG-GOVERNO; WWF LO BOCCIA, SAREBBE LA ROVINA
(ANSA) - UDINE, 25 AGO - Il Wwf del Friuli Venezia Giulia "boccia" il Protocollo d' intesa Governo-Regione e invita il presidente del Consiglio Romano Prodi a fare altrettanto, non sottoscrivendo il documento voluto dal presidente della giunta Riccardo Illy. "Se dovesse essere sottoscritto e attuato - ha affermato oggi il commissario regionale del Wwf Vinicio Collavino - il Protocollo si tradurrebbe in una rovina per l' ambiente del Friuli Venezia Giulia e per la finanza dello Stato". Nel corso di una conferenza stampa svoltasi oggi a Udine, i responsabili del movimento ecologista hanno evidenziato il fatto che il documento "é incentrato principalmente su un lungo elenco di infrastrutture, soprattutto stradali, nel quale rientrano tutti i progetti dall' impatto ambientale più devastante proposti negli ultimi anni". In particolare, Collavino ha criticato "la volontà di approvare il secondo lotto della superstrada Sequals-Gemona, il progetto della linea ad alta velocità Portogruaro-Ronchi dei Legionari, sul quale vengono addirittura scaricati gli oneri per i maggiori costi della terza corsia dell' autostrada A4, la realizzazione dell' autostrada tra Carnia e Cadore (collegamento tra A23 e A17 attraverso il traforo della Mauria) e quello del polo sciistico di Pramollo". Secondo il referente territorio del Wwf Dario Predonzan, si tratta di un documento che "se firmato e non sottoposto a valutazione ambientale sarebbe fuori legge. Il Protocollo - ha spiegato - è totalmente privo di valutazioni strategiche, di incidenza e di impatto ambientale e dunque, così com' è, non rispetta le direttive europee che prevedono anche la stesura di un piano di programmazione, che in Friuli Venezia Giulia ancora non c' è. Illy cerca di fare impegnare il Governo su opere la cui utilità non è mai stata dimostrata, i cui impatti sull' ambiente e sul paesaggio sarebbero in molti casi devastanti e i cui costi esorbitanti - ha concluso - le rendono per lo più irrealizzabili nell' attuale congiuntura economica". Per quanto riguarda i rigassificatori, Collavino ha assicurato infine che "il Wwf non è contrario per principio, ma per il fatto che in un catino dalle acque poche profonde come quelle del Golfo di Trieste l' effetto ambientale sarebbe devastante: rilasciando acqua più fredda di circa cinque gradi, e per giunta clorata, gli impianti - ha concluso - distruggerebbero nel giro di un anno tutta la flora e la fauna del Golfo".
|
 |
| versione
stampabile | invia ad un amico
| aggiungi un
commento | apri un dibattito
sul forum |
 |
 |
stampa libera?
|
 |
by
Statera Sunday, Aug. 27, 2006 at 9:42 PM |
mail:
|
L'unico quotidiano che ha riportato la notizia é stato il Gazzettino, tutti gli altri mutis. Per non parlare della Rai regionale, evidentemente questa è la concezione di libertà di informazione che vige nel FVG governato dal centrosinistra e dal loro capo indiscusso Illy.
|
 |
| versione
stampabile | invia ad un amico
| aggiungi un
commento | apri un dibattito
sul forum |
 |
 |
Lettera aperta al presidente del consiglio
|
 |
by
Rifondazione Comunista Sunday, Aug. 27, 2006 at 10:10 PM |
mail:
|
Lettera aperta al presidente del consiglio. L’impegno di Rifondazione Comunista Al Presidente del Consiglio Romano Prodi
e. p. c. al Sottosegr. alla Presidenza del Consiglio Enrico Letta al Ministro dello Sviluppo Economico Pierluigi Bersani al Ministro dell’Ambiente Alfonso Pecoraro Scanio
Abbiamo appreso, fin qui dai giornali, della decisione di istituire una”cabina di regia” sulle controverse questioni relative alla localizzazione ed al numero dei rigassificatori. Il coinvolgimento congiunto dei ministri Bersani, Pecoraro Scanio e del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Enrico Letta dice della complessità dei problemi che il tema propone.
Se, dunque, pensiamo che le forme di “cabina di regia” possano essere utili coinvolgimenti interdisciplinari, d’altro canto, da quanto abbiamo letto, segnaliamo con preoccupazione due questioni da ridefinire. La prima: la necessità di coinvolgimento della maggioranza, del Parlamento, delle istituzioni locali e delle forze sociali ed economiche ( una cabina di regia è l’istruzione di una discussione partecipata). La seconda: la parzialità del campo di intervento (i rigassificatori) distaccata da una comprensibile e condivisa scelta delle linee di politica energetica del Governo.
Il problema dell’energia, come con precisione delinea il programma dell’Unione, non è solo questione che riguarda l’economia e lo sviluppo, ma i grandi cicli naturali ed i fondamentali equilibri del pianeta. Per questo le indicazioni e le prescrizioni del protocollo di Kyoto hanno trovato una spazio strategico nel programma di Governo e vanno perseguite con determinazione e tempestività all’interno di un Piano Energetico da definire con urgenza anche utilizzando lo strumento di una specifica Conferenza nazionale sull’energia.
Al di fuori di una quadro programmatico gli interventi rischiano di essere di difficile comprensione e condivisione. Non giovano alla serietà del problema energetico i balletti di cifre sul numero dei rigassificatori necessari. I numeri dei fabbisogni energetici attuali e di prospettiva e le fonti e le modalità del loro soddisfacimento, a cominciare dal risparmio, dalla efficienza e dalle fonti rinnovabili, sono un terreno sul quale il nostro Paese deve recuperare un ritardo grave nella programmazione, nella ricerca, nella attuazione e nei finanziamenti.
Anche in sede europea va recuperata una iniziativa ed un ruolo sulle politiche energetiche e sulla definizione degli interventi relativi al LIBRO VERDE che propone appunto una comunità europea dell’energia Riconfermiamo la disponibilità di Rifondazione a concorrere alla definizione di politiche dell’energia che siano in linea con il programma e non episodiche, parziali ed emergenziali. Ciò anche per acquistare credito e credibilità nei confronti delle popolazioni il cui consenso partecipato è fatto politico rilevante ed indispensabile, previsto oltretutto dalle normative di valutazione d’impatto.
D'altronde l’urgenza di un Piano Energetico è scandita anche dall’approssimarsi (novembre) del COP 12 sul clima a Nairobi, appuntamento nel quale vorremmo che il nostro Paese assumesse una posizione avanzata ed un ruolo internazionale sia nella sua componente di Governo che come Parlamento e forze economiche e sociali, a differenza di quanto fatto dal precedente Governo.
Gennaro Migliore, capogruppo Prc-Se Camera; Giovanni Russo Spena, capogruppo Prc-Se Senato; Roberto Musacchio, capogruppo Prc-Se parlamento europeo; Mirko Lombardi, resp. nazionale “Ambiente-Beni Comuni” Prc
|
 |
| versione
stampabile | invia ad un amico
| aggiungi un
commento | apri un dibattito
sul forum |
 |
 |
CL
|
 |
by
babau Monday, Aug. 28, 2006 at 12:35 PM |
mail:
|
Al forum di Rimini il ministro Bersani é stato molto applaudito come pure Montezemolo. Il presidente di confindustria ,in sintonia con Bersani ,ha affermato : " bisogna saper fare le scelte ,anche se sono scelte dolorose. Le scelte vanno fatte e il consenso si cerca dopo ". RC cosa dite di questa democrazia del " fare"? Secondo me siete ipocriti , cercate di tacitarvi la coscienza con i proclami ma pur di mantenere la carega state in giunta con il nuovo modello di " fascista liberista" rappresentato da Illy. Durante la manifestazione contro i rigassificatori Antonaz si è fermato a parlare ( il resto della giunta è filato via dritto) e alle domande di un compagno : ma cosa ci fate voi di RC in questa giunta ? Come avete potuto dare il voto favorevole al PTR ? Antonaz ha risposto che la legge sul PTR non la conosce e RC rimane in giunta perché il partito non ha la forza politica per cambiare le cose ! Ma andate a fare in cu.. voi e vostri proclami ! Vi auguro di sparire partito di lotta e di governo .
|
 |
| versione
stampabile | invia ad un amico
| aggiungi un
commento | apri un dibattito
sul forum |
 |
|