La cava è della banda Grigolin porotetta dall'Assessore Regionale Gianfranco Moretton. La senconda trance dell'affare è il cementificio di Torviscosa vedi
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Messaggero Veneto GIOVEDÌ, 24 AGOSTO 2006 Pagina 9 - Udine Di fa sempre più incandescente il dibattito: l’altra sera riunione con l’assessore Marsilio. E in paese si moltiplicano i cartelli di protesta «La cava di gesso diventerà una discarica» Raveo: il presidente del Comitato dei contrari Lino Pecol lancia l’allarme RAVEO. La cava di gesso che dovrebbe essere realizzata nel territorio del Comune di Raveo potrebbe diventare, alla fine dell’attività estrattiva, una discarica. E’ uno degli elementi di novità che sono emersi dalla lettura del documento della Commissione regionale per la Valutazione di impatto ambientale che ha dato il via libera alla cava. A illustrare il documento istruttorio giunto dagli uffici regionali è stato il presidente del Comitato contro la cava di Raveo, Lino Pecol, che spiega: «Nel documento non si esclude che il ripristino della cava possa avvenire con materiale esterno facendo esplicito riferimento alla normativa per lo smaltimento dei rifiuti». «Finora il proponente dell’opera – aggiunge Pecol – aveva sostenuto che non avrebbe mai conferito alcun materiale esterno in quell’area, ma ora è proprio la Regione ad aprire a questa possibilità. Che gli interventi del Gruppo Grigolin a Raveo, con la cava, e a Torviscosa, con il cementificio, sono legati è evidente: non per nulla siamo citati da mesi nello studio del cementificio come loro fonte di approvvigionamento del gesso, e temiamo ora che i materiali tossico nocivi derivanti dalla bonifica delle aree dell’ex Caffaro, a Toriscosa siano destinati proprio a Raveo». In questo clima di forte tensione si è tenuta martedì sera, in una sala gremita di persone, la riunione con la popolazione voluta dall’assessore regionale alla montagna Enzo Marsilio. All’ordine del giorno Progetto Montagna e Piano di sviluppo rurale, ma come prevedibile le oltre 130 persone presenti, praticamente almeno un rappresentante di ogni famiglia, hanno imposto l’attenzione e preteso risposte dal componente della Giunta Regionale su un solo punto: la cava di gesso. Marsilio ha assicurato il proprio impegno per ottenere un incontro diretto con il governatore Riccardo Illy come richiesto dal sindaco di Raveo, Daniele Ariis, che nel corso della serata ha anche replicato, carte alle mano, all’assessore Gianfranco Moretton che poche ore prima aveva parlato di prevalenza di pareri favorevoli al progetto di cava. «Dai documenti risulta l’esatto contrario» ha detto Ariis. Il Comitato dei contrari, da parte sua, ha lanciato un appello a Marsilio perché la Giunta regionale non avvalli ora, come ammesso dalla legge regionale Via e da recenti sentenze del Consiglio di Stato, il parere tecnico-consultivo della commissione, non essendo vincolante, ma lo respinga. Ciò nonostante l’assessore ha continuato a definire l’atto della Giunta un atto dovuto, rinviando tutto alla fase autorizzativa dove sono necessari i pareri favorevoli vincolanti di Comune di Raveo e Ispettorato delle foreste. In precedenza, nella mattinata di martedì, una sessantina di persone, davanti al municipio, hanno esibito cartelli di protesta e dissenso, dopo il sì della Commissione regionale per la valutazione di impatto ambientale alla cava. Uno striscione nero di 5 metri campeggia, da allora, all’ingresso del paese, mentre si moltiplicano i cartelli di protesta ai balconi delle case. (t.a.)
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