Messaggero Veneto
VENERDÌ, 30 GIUGNO 2006 Pagina 13 - Udine «Un altro tracciato per la Tav» A Bagnaria Arsa un affollato dibattito sui nuovi collegamenti I sindaci chiedono alla Regione di rivedere i progetti BAGNARIA ARSA. Opinioni a confronto sotto un tendone su di un tema che alla fine ha visto il solo Maurizio Ionico difendere la Tav, pur riconoscendo a titolo personale la necessità di trovare possibili modifiche al tracciato proposto da Ferrovie. Il dibattito, organizzato dal comitato no Tav locale, si è incentrato sugli interventi del docente universitario Virginio Bettini, esperto di tematiche ambientali e autore di varie pubblicazioni sulla Tav e di Maurizio Ionico, del cda di Autovie. Dopo il saluto del coordinatore del dibattito, Gianfranco Pastorutti e del vice sindaco di Bagnaria, Eros Schiff, che ha definito il progetto presentato da Ferrovie Italiane “disastroso” e ribadito l’impegno dell’amministrazione a trovare soluzioni alternative, ha preso la parola il professor Bettini. Nella sua articolata relazione egli ha posto l’accento su dodici osservazioni atte a smontare gli assertori favorevoli al tracciato. In particolare Bettini ha valutato il rapporto costi-benefici dell’opera, l’impatto ambientale e i problemi idrogeologici lungo il tracciato. «In termini reali dei costi - ha voluto evidenziare - ci sarebbe già uno sforamento del 314 per cento rispetto alla spesa d’intervento programmata inizialmente». A difesa del sì alla realizzazione dell’opera, Maurizio Ionico ha detto di ritenerla un punto focale nel sistema delle infrastrutture e dei trasporti. «C’è partecipazione democratica da parte dei soggetti coinvolti, Enti e altre associazioni - ha voluto ribadire, ricevendo a questo punto del suo intervento il disappunto della folta platea seduta sotto il tendone». Ma quale sarà l’impatto sul territorio comunale attraversato non solo dalla Tav, ma interessato dal raddoppio della Udine-Cervignano e dal recupero del sedime dismesso della Palmanova-S.Giorgio di Nogaro? É questa la domanda posta ai due relatori con insistenza, con motivate preoccupazioni da chi, e non solo di Bagnaria, si vedrà abbattere la casa o passare la linea sotto le finestre. Il progetto presentato e illustrato anche con proiezioni prevede il passaggio poco a sud del centro abitato del capoluogo di due binari per l’alta velocità, il raddoppio della tratta attualmente dismessa Palmanova-S.Giorgio, la presenza di un tracciato con ben quattro binari sulla linea che taglia l’abitato di Sevegliano. Quali le conseguenze? Un puzzle, una scacchiera, un triangolo delle Bermude - è stato sottolineato dagli intervenuti nel dibattito - che ingoia il territorio di Bagnaria. Accorati gli appelli rivolti da alcuni rappresentanti di Villa Vicentina, perchè la Regione riveda il tracciato. Rimostranze anche del sindaco di Porpetto, Cecilia Schiff per la latitanza della Regione nel presentare il progetto che interessa il territorio del suo Comune, preoccupazione per i silenzi manifestati anche in loco dai Partiti sullo spinoso problema, la volontà a riproporre all’assessore Regionale alla viabilità, Lodovico Sonego e al delegato dei Ds della Bassa, Mauro Travanut la necessità di ridisegnare il tracciato che interessa Bagnaria e altri Comuni limitrofi con sintonia di intenti: questi gli altri temi affrontati che sotto l’infuocato tendone hanno comunque sempre mantenuto i livelli della moderazione e della compostezza. Sandro Sandra
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