Il Messaggero Veneto sabato 24 giugno
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Messaggero Veneto SABATO, 24 GIUGNO 2006 Pagina 7 - Gorizia Gradisca. Il sottosegretario agli Interni ha incontrato, ieri pomeriggio, gli esponenti della giunta comunale e il presidente della Provincia Gherghetta «E’ previsto il superamento dei Cpt» Rosato: bisogna coinvolgere la società e gli enti locali nel problema dell’immigrazione Momenti di tensione tra i manifestanti, la scorta dell’onorevole e le forze dell’ordine GRADISCA. «È previsto il superamento dei Cpt». Questo il refrein ribadito a più riprese ieri dal sottosegretario del ministero dell’interno Ettore Rosato al termine dell’incontro svoltosi nel pomeriggio a palazzo Torriani tra l’esponente governativo, il sindaco Franco Tommasini, altri membri della giunta comunale, il presidente della Provincia di Gorizia Enrico Gherghetta e altri amministratori, parlamentari e consiglieri regionali. Ma quando si è trattato di “tradurre” il significato concreto dell’obiettivo “superare i Cpt” Rosato si è trincerato ieri dietro l’ironia sottolineando come tale “traduzione” non possa ancora essere “svelata”. Per il sottosegretario più che illustrare l’obiettivo, è più opportuno illustrare il “metodo”. «La volontà del governo e del ministro Amato è quella di affrontare attraverso un piano complessivo la problematica dell’immigrazione. Non esiste soltanto il problema Cpt di per se stesso – ha sottolineato Rosato –. Comunque, sia chiaro che per i Cpt è previsto il superamento. In questo senso la “traduzione” in termini organizzati e legislativi di tale superamento sta nel lavoro della commissione preposta, e in un percorso che sarà fatto di lavori parlamentari in collaborazione con esperti, esponenti della società civile, nonché coinvolgendo anche gli enti locali perché questo è un tema estremamente delicato e serve la massima condivisione». Insomma, chi si aspettava un annuncio del tipo «chiuderemo subito il Cpt di Gradisca» è rimasto deluso, a cominciare dal gruppo di manifestanti anti-Cpt che ha contestato Rosato. Attimi di tensione si sono vissuti al momento dell’ingresso del sottosegretario nella sede municipale, ingresso protetto dalla scorta e dalla barriera umana formata dalla polizia, con i manifestanti che facevano pressione per entrare. «Sono volati dei calci – ha denunciato poi il leader della Rete del precariato sociale Andrea Olivieri – da parte degli uomini della scorta». Al termine dell’incontro, in un clima di minor tensione, Rosato ha accettato di incontrare i manifestanti fuori dell’edificio, ma anche in questo caso l’accoglienza è stata tutt’altro che accomodante suggellata da una richiesta perentoria: «Questo Cpt va chiuso perché è illegittimo dal punto di vista amministrativo. Basta una circolare che blocchi l’arrivo di altri clandestini». A tale proposito lo stesso sindaco Tommasini si è proclamato maggiormente “comprensivo”: «Ci rendiamo conto – ha affermato il primo cittadino – di come l’obiettivo di cancellare questa struttura, con quello che è costata, non sia facile, ma ribadiamo la nostra contrarietà al Cpt». Tornando a Rosato, il sottosegretario ha sottolineato come «l’immigrazione clandestina si possa combattere anche aumentando le quote degli ingressi regolari» e sostenuto la necessità di trovare le risorse per valorizzare le caserme dismesse e il castello di Gradisca. Al termine dell’incontro, al quale hanno partecipato anche i consiglieri regionali Mirio Bolzan, Maurizio Paselli, Maria Cristina Carloni e Franco Brussa, i parlamentari Alessandro Maran e Carlo Pegorer nonché il prefetto Roberto De Lorenzo, Gherghetta ha annunciato l’intenzione della Provincia di collaborare con il sindaco di Torino Chiamparino in merito alla proposta lanciata dal primo cittadino torinese di studiare un’ipotesi di superamento del modello dei Cpt attraverso la creazione di una rete di servizi per gli immigrati che veda il coinvolgimento degli enti locali. Piero Tallandini
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