La stampa dice che c'è la denuncia ma non la richiesta di sgombero. la TV regionale dice che l'occupazio9ne impedisce l'utilizzo delle strutture da parte del personale RFI (sic!) Era tutto murato ed abbandonato!!!
Merssaggero veneto MARTEDÌ, 06 GIUGNO 2006 Pagina 1 - Udine Csa, dalle Fs nessuna richiesta di sgombero Le Ferrovie non hanno presentato la richiesta di sgombero per lo stabile di via Scalo Nuovo occupato abusivamente dagli anarchici. Al termine di un vertice con i responsabili di Rete ferroviaria italiana (Rfi) e Ferrovie real estate, le due società proprietarie dell’immobile, i dirigenti del gruppo Ferrovie dello stato hanno deciso di presentare solo una denuncia per informare la polizia giudiziaria dell’avvenuta occupazione e quindi dell’attuale indisponibilità del fabbricato dismesso da alcuni anni che in passato veniva utilizzato come alloggio per i dipendenti. Un atto dovuto, attraverso il quale le Ferrovie intendono mettersi al riparo da eventuali danni o infortuni causati dagli occupanti. La preoccupazione delle Fs era infatti quella di cautelarsi da eventuali situazioni per le quali le due società sarebbero potuto essere ritenute responsabili in quanto proprietari dell’immobile. Nessun problema invece per quanto riguarda le necessità operative poiché già da alcuni anni l’edificio non era interessato da alcuna attività inerente alla ferrovia. Lo stabile, che si sviluppa su due piani e dispone di circa 10 stanze, era infatti inserito all’interno della trattativa, al momento in fase di stallo, per un’eventuale cessione al Comune nell’ambito dell’ampio progetto di riqualificazione urbanistica della Stu. In un delle prime proposte del progetto della Stu, la zona di via Scalo Nuovo fino alla stazione ferroviaria avrebbe dovuto ospitare la nuova stazione delle autocorriere. Nel vertice di ieri comunque, le Ferrovie non hanno fatto alcuna valutazione in merito al futuro dell’edificio limitandosi a decidere solo se chiedere o meno lo sgombero che per il momento non si farà. In ogni caso Rfi e Real estate hanno intenzione di tenere monitorata la situazione e hanno già in calendario un nuovo incontro nei prossimi giorni per approfondire la questione. Cristian Rigo
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