Dopo lo sgombero la nostra esperienza di fuga dalle reti del controllo sociale riprende più forte di prima.
Che la nuova strada di conflitto sociale intrapresa occupando nel cuore di Padova uno stabile enorme, vuoto da quasi 15 anni, risultasse indigeribile da tutte le istituzioni padovane non era un segreto. E' anche per questo che non ci sorprende che questa mattina la questura di Padova abbia proceduto allo sgombero del LABORATORIO FUOridalCOntrollo piazzando per tutta la giornata decine di celerini davanti alle porte di entrata. Noi non siamo sorpresi dalle loro vecchie pratiche, pregne di prepotenza e arroganza. A sorprendersi, con tutta probabilità, saranno proprio loro quando ben presto si renderanno conto che non é sgomberando uno spazio fisico e gettando i nostri materiali nei cassonetti che riusciranno ad arginare un desiderio di conflitto e liberazione che eccede sempre più chiaramente ogni loro e nostra previsione. A Padova qualcosa di nuovo si é innescato. Un percorso politico di presa di coscienza di noi stessi e della società che ci circonda, di diffusione di conoscenze e saperi critici a disposizione per ribaltare l'attuale equilibrio sociale, per costruire altre relazioni e altra socialità. Quello a cui abbiamo preso parte in queste tre settimane é una moltitudine di esperienze creative e resistenti che non tarderanno a trovare una nuova casa per essere messe in comune e sprogionare tutto il loro potenziale di conflitto. Chi ha deciso di sgomberarci sappia che non ha fatto altro che alimentare la nostra voglia di sottrarci alle diffuse reti del controllo sociale che cercano di contenerci. D‘ORA IN POI NULLA SARA‘ COME PRIMA!
COLLETTIVO SCIENZE POLITICHE- LABORATORIO FUORI DAL CONTROLLO
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