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Notiziario delle lotte dei lavoratori 29-5/6-6/06
by Centro Documentazione e Lotta Monday, Jun. 05, 2006 at 9:45 PM mail:

SOMMARIO: Montefibre, SArdegna, Kami, Alcatel, Cosmed, Atesia, Tabacco, Ferrovie di Napoli, Alcatel, Sacal, Campania

Notiziario delle lot...
sciopero_ad_atesia.jpg, image/jpeg, 600x398

******************************************************************
* Notiziario del Centro di Documentazione e Lotta
29-05/06/06 *
* http:\it.geocities.comverbanoarchivilc05_06.htm
*
******************************************************************

*************************************************************
* Aggiornamenti su
http:\it.geocities.comcen_doc_lotta *
* Visita il sito di Memoria di Classe
*
* http:\it.geocities.commemoriadiclasse
*
*****************************************************

29 maggio 2006

MONTEFIBRE: VERTENZA CONCLUSA
http://www.sardegnaoggi.it/

Sono stati siglati a Roma gli accordi per l'
attivazione decreto Maroni per i 140 operai della
Montefibre. E' stata concessa la cassa integrazione
straordinaria in deroga dal 1 gennaio 2006 sino al 31
dicembre 2007. Montefibre si è impegnata a mantenere
l'incentivo di 350 euro lordi al mese fino al 31
dicembre 2008, mentre la Regione, alla fine del
periodo di cassa integrazione assumerà i lavoratori a
tempo determinato per un anno.
La svolta nella vertenza è stata ottenuta grazie
all’impegno finanziario della Regione che assumerà a
tempo determinato i lavoratori Montefibre per tutto il
2008 (terza annualità del Decreto Maroni) e si farà
inoltre carico dell’accompagnamento alla pensione per
il 2013 ed il 2014. Montefibre coprirà 2015 e 2016.


30 maggio 2006

SIBER, MASTER, PLASTECO, PLATINUM: ANCORA CASSA
INTEGRAZIONE http://www.sardegnaoggi.it/

All’accordo per l’attivazione della Cigs in deroga per
64 dipendenti della Siber di Marrubiu (CA), che ha
consentito di evitare i 68 licenziamenti paventati in
una fase iniziale dall’Azienda, è seguita la firma di
altri tre verbali per l’attivazione l’attivazione
della mobilità in deroga sino al 31 dicembre 2007 per
64 lavoratori di altre tre aziende, tutte con
stabilimenti a Bolotana in provincia di Nuoro e tutte
e tre in fallimento: 21 della Master sarda, 31 della
Plasteco e 12 della Platinum.

KAMI: LICENZIAMENTO DI RSU
http://www.ecodelchisone.it/

Si avvicina la scadenza di inizio giugno per il
rinnovo delle rappresentanze sindacali e alla Kami di
Airasca il clima tra Rsu e azienda si surriscalda. La
Fiom-Cgil, il sindacato più forte all'interno della
Skf e delle aziende satellite denuncia un clima di
intimidazione nei confronti dei suoi iscritti
"condotta - affermano in un volantino -
scrupolosamente mese per mese attraverso provvedimenti
disciplinari, intimidazioni, pressioni
all'autolicenziamento". La goccia che ha fatto
traboccare il vaso risale al 22 maggio scorso quando
alla Kami, azienda del gruppo Cmsp, 80 dipendenti, con
stabilimento all'interno dell'area Skf di Airasca dove
si producono gabbie per cuscinetti per la
multinazionale svedese, ha licenziato Claudio Bonino,
impiegato ed esperto sindacale della Fiom. La
motivazione addotta dall'azienda è testualmente:
"insubordinazione nei confronti di un suo superiore".
Per protestare contro il licenziamento di Claudio
Bonino giovedì 25 scorso è stato indetto uno sciopero
di quattro ore con presidio davanti ai cancelli della
Kami.


31 maggio 2006

ALCATEL: OPERAI BLOCCANO LA AALARIA
http://www.ilmanifesto.it/

Alle 13 di ieri i lavoratori dell'Alcatel di Rieti
hanno bloccato la via Salaria, dopo che era stato loro
vietato di manifestare davanti al ministero delle
attività produttive durante le trattative. La riunione
si è poi conclusa con la revoca della messa in libertà
dei lavoratori, il ripristino dell'agibilità dello
stabilimento e un nuovo approfondimento del piano
industriale. Sono queste le tre proposte avanzate dal
ministro dello Sviluppo economico Pier Luigi Bersani.
Proposte accolte dalle parti, che hanno accettato di
riprendere il tavolo.


01 giugno 2006

COSMED: SFRUTTAMENTO DA CALL CENTER
http://www.ilmanifesto.it/

Storie di precarietà dal gruppo Cos, questa volta su
un appalto della tv satellitare Sky di Rupert Murdoch.
Retribuzioni a cottimo, con salari medi di 230 euro al
mese, contrattini rinnovati ogni tre mesi,
licenziamenti (o meglio, non rinnovi) quando una
malattia si prolunga qualche giorno in più o devi
operarti di tonsillite. Fuori, ovviamente, chi alza la
testa e sciopera (o meglio, si "astiene dal lavoro"):
molti ribelli erano inclusi tra i 34 operatori non
rinnovati a maggio, un po' come è accaduto ad Atesia.
Siamo a Palermo, al call center della Cosmed. E altri
- chi oggi continua a stare in piazza - potrebbero
saltare alla prossima data X, il 31 luglio. Ma i
lavoratori non si arrendono: la scintilla che ha
provocato le proteste, due settimane fa, è stata la
proposta fatta dalla Cos di abbassare il compenso per
telefonata. Si compete meglio se invece dei vecchi 70
centesimi, se ne pagano 45. Questa la cifra offerta a
metà maggio agli 800 cocoprò in appalto per Sky. Non
viene retribuito tutto il tempo che passi in azienda,
ma solo per quello che effettivamente "parli": devi
mantenere una media mensile di 3 minuti a chiamata, e
se vai sotto il compenso ti viene proporzionalmente
decurtato. Ma essendo queste chiamate in ricezione,
potresti anche non ricevere telefonate per parecchio
tempo, e tutto il lavoro non parlato, nonostante sia
in attesa per conto dell'azienda, è gratuito.
La proposta dei 45 centesimi ha provocato un primo
sciopero di due giorni. A quel punto hanno offerto due
tipi di contratti alternativi: il primo simile
all'attuale, e l'altro con 60 centesimi a telefonata,
più un servizio "outbound": dovevano chiamare i
clienti per offrire servizi, retribuiti al massimo 4
euro l'ora, ma solo se avessero realizzato almeno
cinque contatti utili, ovvero portato a termine cinque
interviste.
Farsi i calcoli di un'eventuale busta paga è davvero
un rompicapo, ma secondo gli operatori si sarebbero
persi comunque 100 euro. Dunque nuovi scioperi,
cercando di coinvolgere i cocoprò Cosmed in appalto
per la Wind. Loro sono messi anche peggio: prendono
solo 28 centesimi a telefonata.


02 giugno 2006

ATESIA: DOPO LO SCIOPERO, LA SERRATA DELL'AZIENDA
http://www.ilmanifesto.it/

Come un vecchio padrone delle ferriere dell'800, ieri
pomeriggio il Call Center Atesia ha reagito allo
sciopero totale dei dipendenti con il vecchio
strumento della serrata. Constatato che i "liberi
collaboratori" entrati a lavorare non erano comunque
sufficienti a far fronte alle esigenze, ha preferito
mettere tutti in libertà. Un comunicato aziendale
l'aveva comunque preannunciato: "visto il pesante
clima di intimidazione creato da qualche decina di
elementi, in massima parte estranei all'azienda, che
impediscono l'accesso a migliaia di lavoratori..." si
vede "costretta a sospendere le attività". Un testo
paradossale, perché la polizia presidiava in forze gli
ingressi fin dalla mattina, senza che - per tutta la
giornata - si sia mai creato il pur minimo appiglio
per intervenire. I "lavoratori" (è la prima volta che
l'azienda li chiama così) sono rimasti
disciplinatamente fuori dagli ingressi, limitandosi a
parlare con i colleghi più incerti. Alle 16, infine,
cancelli chiusi per tutti. Finisce così una giornata
di protesta per i 400 mancati rinnovi dei contratti a
progetto decisi da Atesia come parte dell'accordo
siglato con Cisl, Uil e mezza Cgil. Accordo mai
sottoposto a referendum tra i dipendenti (come
chiedeva anche il Nidil-Cgil), bocciato dai lavoratori
e respinto dal Collettivo precari, l'unica struttura
che abbia saputo fin qui raccogliere un consenso
maggioritario tra i lavoratori.

TABACCO: AMMORTIZZAYOTI SOCIALI PER I LAVORATORI
http://www.denaro.it/

Via libera agli ammortizzatori sociali in deroga alla
normativa vigente per i lavoratori dell'intera filiera
tabacchicola regionale colpita dallo stato di crisi.
E' quanto scaturisce dall'accordo sottoscritto presso
la Regione Campania dalle parti sociali, sulla scorta
dell'impostazione generale degli interventi di
sostegno al settore varati dal ministero del Lavoro lo
scorso 1° marzo. In particolare si è prevista
l'applicazione della Cigs per i periodi di sospensione
dal lavoro, nonché della mobilità per i periodi di
mancata chiamata al lavoro, anche per i lavoratori
delle imprese con meno di 15 dipendenti, di quelle
artigiane, agricole (singole ed associate),
cooperative, delle strutture associative e di servizio
della filiera. Ferma restando la possibilità di
ricorrere alla Cigs da parte delle imprese industriali
con più di di 15 dipendenti. E per queste ultime, tale
facoltà è estesa a quelle che abbiano già esaurito la
possibilità di usufruire dei trattamenti previsti o
non possiedano le condizioni per accedere agli stessi
in base alla vigente normativa. Del provvedimento,
quindi, potranno beneficiare tutti i 35 mila addetti
della filiera fino al 31 dicembre.
I dipendenti a tempo determinato delle aziende non
agricole della filiera devono avere un’anzianità
lavorativa di almeno 78 giornate nel biennio
2004-2005, comprese le giornate di astensione
obbligatoria per maternità; la concessione della Cigs
in deroga per il personale può essere prevista per la
copertura delle giornate retribuite nel 2005 (o nel
2004, se di numero maggiore), e comunque per un
periodo non superiore a 180 giorni. Per il personale a
tempo indeterminato delle aziende agricole e non, la
concessione della Cigs può essere prevista per
l'intero periodo.


04 giugno 2006

FERROVIA CUMANA E CIRCUMFLEGREA: SCIOPERO
http://ilmattino.caltanet.it/

Quattro ore di sciopero aziendale e dunque disagi in
vista nella giornata di domani per le ferrovie Cumana
e Circumflegrea dalle 9,20 alle 13,20, per
l’agitazione proclamata dalle organizzazioni sindacali
Cgil-Cisl-Uil-Ugl-RdB Cub trasporti.


05 giugno 2006

ALCATEL: RIPRENDE TRATTATIVA
http://www.marketpress.info/

Revoca della messa in libertà dei lavoratori di
Alcatel del sito di Rieti, ripristino dell’agibilità
dello stabilimento e nuovo approfondimento del piano
industriale. Sono queste le tre proposte avanzate oggi
dal ministro dello Sviluppo Economico Pier Luigi
Bersani ad Alcatel e ai rappresentanti dei lavoratori
del sito di Rieti. Proposte, accolte dalle parti, che
hanno consentito di riprendere la trattativa. Il
Ministro ha inoltre proposto la sospensione dei tempi
della procedura (ex art. 47) prevista per la cessione
dei rami di azienda di Alcatel per il tempo necessario
al raggiungimento di un’intesa. Era presente anche una
delegazione dei lavoratori.

SACAL http://www.giornaledicalabria.it/

Sull'accordo firmato tra Sacal, che gestisce
l'aeroporto di Lametia Terme, e CGIL, le altre sigle
sindacali esprimono dissenso: "con quest’atto
l’azienda ha catapultato indietro nel tempo il mondo
del lavoro in Calabria, cancellando con una sola firma
anni di rivendicazioni dei lavoratori, fine
giurisprudenza sulla tutela di tutti i lavoratori
ribadendo il suo essere azienda - padrone che comunque
in qualsiasi modo e con qualsiasi mezzo raggiunge un
obbiettivo, seppure fallimentare per i lavoratori o
per il business".

CAMPANIA: 6000 POSTI A RISCHIO NELL'INDUSTRIA
http://ilmattino.caltanet.it

Oltre 6.500 posti di lavoro in bilico nel settore
metalmeccanico. 85 aziende coinvolte. Il casertano la
zona dove c'è la maggiore concentrazione di imprese in
difficoltà di mercato. Nell'elenco compaiono nomi
illustri: la Indesit, la Finmatica, la Morteo, la
Finmek, la Marconi, la Getronics. Bisogna, però,
riuscire a fare le necessarie distinzioni, tra crisi
congiunturali che si possono affrontare e risolvere
con la cassa integrazione ordinaria per fronteggiare
momenti di difficoltà transitori, e crisi strutturali,
che innescano processi più delicati di mobilità o di
ricorso alla cassa integrazione straordinaria. Molte
delle aziende in crisi lo sono ormai da anni, in
qualche caso addirittura da un quinquennio: si pensi
al gruppo De Feo, che, con l'Ipm specializzato negli
appalti telefonici, e, prima ancora, con la Vulcan
Air, ex Partenavia, operante nell'aeronautica, è da
tempo in bilico. Si pensi alla Getronics, ex Olivetti,
spostata da Pozzuoli a Napoli est, per la quale è
stato attivato un tavolo nazionale al ministero dello
Sviluppo economico, mentre l'8 giugno i lavoratori,
1.600 in tutt'Italia, scenderanno in piazza. Si pensi
alla Gepindatitalia, figlia della crisi del Banco di
Napoli: per risolvere questa vertenza si sta mettendo
in piedi un intervento congiunto pubblico - privato
attraverso una sinergia governo-Regione. Per l'Icmi,
invece, si è ormai giunti a un passo dalla soluzione,
nell'ambito del consorzio Genesis, che coinvolge anche
due Università napoletane: il relativo progetto è
stato approvato dall'ultimo Comitato interministeriale
per la programmazione economica presieduto da Silvio
Berlusconi. Ma è nel casertano che la situazione
appare più complessa. Per la Finmek, la cui crisi da
sola coinvolge 550 lavoratori, è in corso nelle ultime
settimane un negoziato per far sì che Sviluppo Italia
intervenga insieme a un gruppo di investitori russi al
fine di salvare questa azienda. Così come per il vasto
e articolato indotto metalmeccanico della Montefibre
si stanno verificando insieme alla Regione le
possibili vie d'uscita dalla crisi nell'ambito del
piano di sviluppo di Acerra.

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