MUSICA E SPERANZA FESTA DELLA MUSICA
18 giugno 2006 Cassano Ionio - Piazza Garibaldi
Essere nati a Cassano Ionio, non può essere una condanna : i giovani che nascono e crescono in questo nostro martoriato paese, una volta terminati gli studi sono posti di fronte un unico, incontrastabile destino: emigrare, rimanere qui a lavorare in nero o in ogni modo schiavizzati da un economia poco produttiva ed eticamente lontana dalle logiche dello sviluppo, o, ancor peggio finire nelle redini della criminalità organizzata.
Noi intendiamo offrire ai giovani cassanesi una quarta possibilità: quella di poter sfruttare il proprio patrimonio e le proprie risorse, spingendo gli stessi giovani ad acquisire quall’autostima necessaria affinché essi stessi si rendano conto che, se si riesce a far emergere le proprie capacità e le proprie speranze, sicuramente si potrà sperare in un futuro migliore.
Per questo motivo, ci rendiamo conto che bisogna organizzarsi e credere nelle capacità di ognuno, risorse che fortunatamente abbondano ma che necessitano di essere incoraggiate, sostenute e promosse. La manifestazione in oggetto si pone quindi come scopo principale quello di sostenere e di incoraggiare le speranze e le attese di tanti giovani cassanesi volendoli coinvolgere, tuttavia senza necessariamente illuderli, in un processo di civilizzazione e di rivitalizzazione delle coscienze che, partendo dalla musica, riesca a far emergere il meglio di questa società che , causa l’isolamento socio economico e culturale del territorio, rischiano seriamente di finire nel canale della ghettizzazione e dell’ abbandono.
L'intenzione, non nascosta, è quella di portare l'attenzione dei media sul nostro paese, in cui sembra non esserci più spazio per l'uomo, per i valori di giustizia, di eguaglianza, di solidarietà, un paese in cui tutti gli abitanti, compresi i ragazzi e i bambini, sembrano dover portare per sempre il peso di una condanna all'emarginazione, al rifiuto. Siamo convinti più che mai che ci debba essere la possibilità di coltivare il sogno di una vita normale in cui l'odio ceda il posto all'amore.
La scelta del titolo dell’iniziativa non è del tutto casuale: a suggerircelo è la canzone «Musica e speranza» scritta da Gigi D'Alessio e da Mogol, cantata nell’ultimo Festival di Sanremo da un altro napoletano «doc» Gigi Finizio e da un gruppo di ragazzi che arrivano dal quartiere napoletano di Scampia.
E seguendo la scia dei versi di quella canzone “…se la vita ti fa paura, cerca uno spiraglio nella tua anima ed insegui quel po' di luce che riesci a trovare dentro di te. E ricorda che le cose belle sono comunque a portata di mano e basta volerle per poterle ottenere. Siamo sinceri e leali con noi stessi, armiamoci di umiltà e di pazienza e utilizziamo la musica perché è l'unica speranza che potrà regalarci un domani migliore…”, intendiamo offrire uno spettacolo che sappia rappresentare uno spaccato di vita paesana capace mettere assieme tutti i cassanesi e tutti i generi musicali che da questi ultimi vengono ascoltati .
Una manifestazione che sappia ben rappresentare la realtà in cui viviamo e che la faccia esprimere attraverso la musica.
La musica, infatti,è lo strumento ideale di una sensibilizzazione culturale.
Promuovere questa ricchezza comune, far conoscere, condividere e apprezzare la straordinaria vitalità e la diversità del mondo musicale, ed allo stesso tempo promuovere la pratica musicale e la musica viva è l'obiettivo di questa festa della musica. Cosi come in ogni città europea il 21 giugno, primo giorno del solstizio d’estate , viene celebrata la Festa della Musica, anche nel nostro paese vogliamo proporre questa manifestazione, per stimolare l’incontro e lo scambio tra vari musicisti ma anche e soprattutto per offrire a questi ultimi una speranza ed una possibilità di farsi conoscere, di esprimersi, di confrontarsi.
Per questo motivo, ci imbarchiamo in questa nuova avventura, che non si pone come momento risolutivo, ma che vuole essere un aiuto, un tentativo per coronare un sogno, quel sogno e quella voglia di riscatto dei ragazzi di Cassano che non vogliono rassegnarsi ad un futuro fatto solo di malaffare, di latrocini, di racket .
L’intenzione è quella di accendere i riflettori su Cassano per sottolineare che non tutto è degrado. Vogliamo provare a capire se una canzone riesce ad arrivare laddove non arrivano le istituzioni. I giovani di Cassano hanno diritto a una vita normale. Nessuno nasce malvivente, nessuno nasce artista, nessuno nasce onesto . Lo si diventa .
L’iniziativa assume quindi una valenza culturale ma anche e soprattutto sociale si pone lo scopo di parlare di progettualità e di riscatto .
Noi crediamo nel progresso socio culturale ma siamo sempre più convinti che lo stesso potrà avvenire se e solo se si darà vita ad un percorso del basso, che veda come protagonista principale il cittadino che avverte il bisogno sentirsi apprezzato, condiviso e rispettato.
Solo rispettando tutti gli altri infatti, si potrà credere in un futuro basato sulla valorizzazione delle nostre risorse e delle nostre qualità, fattori preziosi che però oggi sono offuscati dalla cultura dell’intolleranza e della sopraffazione.
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