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Brillante operazione antidroga nella città dei matti
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mazzetta Friday, May. 26, 2006 at 5:17 PM |
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Con una brillante operazione antidroga le forze dell’ordine hanno cinto d’assedio il noto centro sociale di Bologna, il Livello 57. L’operazione ha coinvolto oltre 100 componenti delle varie armi coordinati al fine di compiere un’estesa perquisizione delle due sedi del centro sociale e nelle abitazioni di alcuni dei suoi animatori.
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Secondo la Procura di Bologna il blitz ha avuto origine da un’indagine partita nel febbraio scorso. La brillante operazione ha portato al sequestro di due panetti di hashis per un peso complessivo di circa mezzo chilo, qualche grammo di cocaina, dieci pastiglie di extasy e alcune pastiglie di medicinali che la nuova legge Fini sulle droghe ha classificato tra quelle che è reato detenere senza necessità terapeutiche; sono inoltre state sequestrate alcune piantine di marijuana. Per rendere la misura del clamoroso successo delle forze schierate a difesa della legalità occorre dire che il valore complessivo sul mercato delle sostanze ritrovate e sequestrate durante la maxi-operazione, che ha visto anche impegnate le unità cinofile, è attorno ai 3.000 euro.
L’operazione suscita perplessità per diversi motivi, primo tra tutti per la banale considerazione che se 3 mesi di indagine e l’impegno di oltre un centinaio di uomini sono serviti a sequestrare tremila euro di droga, l’operazione risulta priva di senso già dal punto di vista della sua economia intrinseca, ben prima di ogni altra considerazione politica o sproloquio sulla legalità; un dato assoluto, che dimostra come i soldi della collettività vengano spesi in operazioni intrinsecamente assurde, ancora più assurde se si pensa che il Procuratore di Bologna, la settimana scorsa, ha lanciato un grido di dolore per la mancanza delle dotazioni di servizio e di uomini, dicendo che mancano anche la carta e la benzina per le auto.
Nonostante le ristrettezze economiche la Procura ha pensato comunque di dare vita a un’indagine coronata con lo show down di ieri; un’operazione che difficilmente trova una sua ratio plausibile al di fuori del particolare contesto politico cittadino. Da anni il Livello 57 porta avanti alla luce del sole una politica antiproibizionista, e in questi giorni c’è baruffa perché il sindaco della Madonna non vuole concedere al Livello 57 l’autorizzazione per la famosa Street Parade antiproibizionista; Cofferati non ha fatto mistero di non gradire i centri sociali e in questo si è trovato in sintonia con la Procura di Bologna. La Procura a sua volta, da quando il sindaco ha assunto il suo incarico, sembra essersi destata da un sonno molto lungo e ha completamente cambiato la sua politica nei confronti dei centri sociali e dell’attivismo politico cittadino; per fare questo non ha esitato a produrre interpretazioni del tutto originali di alcune leggi, ricevendo per questo la censura della Corte di cassazione e del Tribunale per la Libertà
Alle accuse lunari con le quali i promotori di modestissime iniziative contro il caro-vita , gli studenti che hanno occupato la mensa universitaria, ed altri sono stati colpiti con il maglio della legislazione anti-terrorismo (Le ormai famigerate accuse di eversione distribuite come se fossero caramelle), si è aggiunto l’attacco ai centri più o meno sociali e più o meno informali con il pretesto della lotta alla droga. Attacco che la Procura dice essere casuale e “naturale”, ma che in realtà qualsiasi persona di buon senso fatica molto ad accogliere al di fuori del quadro politico locale, e di una tendenza evidente all’impiego dell’azione penale al fine di bastonare nel mucchio del dissenso cittadino.
La droga in questo caso è chiaramente un pretesto: il valore del sequestro in rapporto alle dimensioni dell’operazione ci dice solo che tra gli animatori del Livello 57 ci sono persone che assumono droga; non occorrevano certo 3 mesi di indagini per scoprirlo, visto che da oltre un decennio il centro sociale ha fatto dell’antiproibizionismo il suo tratto distintivo. Pochi giorni fa il pretesto della droga era stato impiegato per chiudere il CaCuBo, altro posto nel quale operava da sempre, alla luce del sole, un’equipe impegnata nella politica della riduzione del danno che offriva ai frequentatori analisi e informazioni gratuite sulle droghe, presidiato da un’ambulanza per iniziativa dei gestori coerentemente con la preoccupazione di minimizzare al massimo il rischio per i frequentatori di concerti ed iniziative.
Come in tutto il resto d’Italia la droga a Bologna circola a fiumi. Come in tutto il resto d’Italia una banale perquisizione nelle case di qualche stimato benestante bolognese porterebbe a sequestri assai più significativi, per non parlare di una retata in una qualsiasi discoteca, anche in quelle più virtuose che offrono ai clienti la prova dell’etilometro. Come in tutto il resto d’Italia un afflusso robusto di persone provoca le denunce dei vicini disturbati. Se la Procura di Bologna fosse genuinamente interessata a ridurre lo spaccio e non ad una guerra abbastanza ipocrita ai centri sociali non avrebbe privilegiato proprio questo genere di bersagli, avendo a disposizione decine di opportunità per giungere a sequestri più significativi impegnando risorse infinitamente più modeste.
C’è un dettaglio che poi è davvero difficile da giustificare, perché nel corso delle perquisizioni i militari hanno sequestrato ben 14 computer, tra quelli personali e quelli di uso condiviso all’interno del Livello 57. Il sequestro è del tutto incomprensibile, visto che 3 mesi di indagini hanno portato al sequestro di mezzo chilo di fumo, è davvero difficile pensare che i 14 computer siano stati utilizzati per gestire il traffico o agevolare lo spaccio di alcunché. La Procura di Bologna in realtà ama moltissimo i computer, e li ama a tal punto che quando decide di indagare su qualcuno arriva a sequestrare interi nodi della rete; si deve alla Procura di Bologna se sono stati sequestrati i dischi di memoria di Indymedia, della rete Ecn-Isole nella Rete e molte altre macchine che ospitavano i dati di migliaia di persone, la loro corrispondenza, le loro storie, le memorie delle loro vite.
Un modo di procedere che fa stracci della logica e delle tutele e dei diritti alla privacy di migliaia di persone alla volta, ma che in città preoccupa ben pochi, come non preoccupa nessuno a livello politico nazionale, nonostante parecchi siano pronti ad accusare un abuso nella pratica delle intercettazioni; se gli inquirenti ascoltano un politico o un dirigente aziendale che organizza una truffa colossale ledono la sua privacy, se invece sequestrano e spiano la vita di migliaia di persone alla volta, persone che non hanno mai commesso reati, o persone che come nel caso in oggetto commettono quello di “drogarsi”, la cosa sembra normale anche al più accinto tra i “garantisti”. Non credo di poter essere incluso nella categoria dei dietrologi se affermo che il senso dell’operazione è evidente, ora Cofferati ha un solido pretesto (lo spaccio) per mettere in discussione gli accordi tra Livello 57 e comune; per non parlare del danno e dell’intimidazione al Centro Sociale che ora dovrà spendere grandi energie per difendersi e distrarle necessariamente da altre iniziative.
Un modo di procedere che non riesce a suscitare l’allarme della politica cittadina, insensibile anche alle questioni sollevate dagli eletti in Rifondazione e Verdi, l’unica increspatura l’ha provocata l’adesione di alcuni diesse a un appello bipartisan contro la “droga” presentato in consiglio comunale, che ha suscitato la reazione irritata di Katia Zanotti. Il sindaco tace soddisfatto. Bologna sembra diventata la città dei matti, la curiosa sintonia tra la Procura (che è arrivata a sfidare ripetutamente la Cassazione pur di procedere indefessa contro l’opposizione sociale) e il sindaco della Madonna, danno luogo ad un accanimento artistico che si risolve in pesanti accuse penali e diktat attraverso i quali il podestà vorrebbe imporre ordine e disciplina a quelli che non gli piacciono, in ordine sparso: i nomadi, gli immigrati, i centri sociali, gli occupanti di case, la sinistra della sua stessa maggioranza, le associazioni che lo hanno sostenuto in campagna elettorale, i frequentatori della notte bolognese, il proprietario e i tifosi del Bologna e via elencando.
Se continua così, non è difficile prevedere che il prossimo sindaco della città dei matti apparterrà a una maggioranza di centrodestra.
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ma non lo è già?
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uno Friday, May. 26, 2006 at 6:02 PM |
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Ma perchè cofferati non è di centro destra? Ah no vero... Dice di essere di centro sinistra.
Ma cambia qualcosa?
A riflettere sulla repressione torino, bologna ed anche un po' roma ne hanno subito un bel po' quest'anno.
E di che forza politica sono i rispettivi sindaci?
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parlo da bolognese in esilio
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toro seduto Friday, May. 26, 2006 at 6:16 PM |
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la prima cosa é un'ammissione: ho votato cofferati
la seconda una precisazione: ho votato piu del pdci, che si faceva garante del mantenimento del festival estivo del parco della Scandellara, realtá che permette da anni esibizioni dei gruppi emergenti del bolognese e un pó di fresco nell'asfissia estiva della cittá
la terza una voce: quest'anno niente scandellara
la quarta una constatazione: l'inutilitá del mio voto
la quinta un sillogismo: rendendo questa politica inutile il mio voto, é inutile che io vada a votare per questa politica
la sesta un'altra precisazione: questa é una cosa alla quale se ne aggiungono molte altre, tra cui ordinanze anti-degrado che in realtá colpiscono solo portafogli e negozianti immigrati che si fanno le ore piccole (e il culo) lavorando, lotte all'illegalitá partendo dai pericolosissimi lavavetri ai semafori (e questo nel paese di tangentopoli, calciopoli, mafiopoli, berluscopoli e affini), operazioni di polizia sempre dirette verso parti deboli, sfratti, ecc...
la settima un paragone ormai nella mente e sulla bocca di molti: si stava meglio con guazzaloca sindaco, c'era piú dialogo con le realtá sociali, meno autoritarismo da parte di una giunta con all'interno An che con una con Prc, Pdci e verdi
l'ottava sono sentimenti: tristezza, rabbia, frustrazione, desiderio di sovversione sempre piú grande, odio violento nei confronti di quella faccia da c..o figlio di p.....a di sergio cofferati, prima capo del sindacato, poi avverso a esso, prima promotore di dialogo, poi fermo autoritarista, in poche parole, voltagabbana, arrivista, amante del potere, in perfetto stile mafioitalico
potrei continuare, ma nulla servirebbe a placare la fame di potere e l'arrivismo di un essere sindaco della mia cittá, pur non conoscendola né amandola come un ragazzo che c'é nato e vissuto vent'anni e piú; non posso che disprezzarlo sempre piú ogni giorno che passa
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Cooferati pezzo di merda
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tutto lo stadio Friday, May. 26, 2006 at 6:24 PM |
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Dopo aver rotto i maroni anche al Bologna con le sue storie sulla Madonna Cofferati ha annunciato che domenica sarà allo stadio, che sarà pieno.
Spero che tutto lo stadio canti a una voce sola COF-FE-RA-TI-PEZ-ZO-DI-MER-DA!
è ora che cominci a sentire la voce del popolo, altro che Principe di Bali, facciamogli sentire quanto è simpatico e stimato in città!
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Cofferati è il sindaco più amato da un ventennio.
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xxx Friday, May. 26, 2006 at 8:58 PM |
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Non ci sarà affatto un sindaco di centrodestra, anzi: ci sarà un afflusso pauroso di voti provenienti dalla CDL verso l'attuale sindaco di Bologna... Se Cofferati si ripresenta (e credo sia certo) vince con il 70 % dei voti. Almeno.
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E' guerra
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zani Friday, Jun. 23, 2006 at 7:28 PM |
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Alla fine quello fa la guerra, non è di sinistra e se non sbaglio lo hanno messo a bologna solo perchè si è venduto il referendum che lui stesso quando era sindacalista aveva promosso, in poche parole un degno poltronista. Il problema è che non era capace di governare e non lo è nemmeno adesso e quindi cerca consensi, dove la sua mente perbenista lo porta, ovvero verso destra.E fa la guerra come nemmeno guazzaloca l' ha fatta, perchè da bolognese era ben conscio della pax che sempre c'è stata con tutti i movimenti della controcultura. Cazzo l' anno scorso mentre aspettavo che aprisse il prestito della bibblioteca mi sono seduto in piazza Verdi a mangiare un panino e subito sono arruvati i vigili a dirmi che non potevo sedermi per terra. Parlondo con la vigilessa, persino lei ne conveniva che non era un gran sindaco, e per me ancor di più adesso. Non è che tutte le forze dell' ordine siano stupide, alcune credono in certe cazzate, ma quelle con le quali, al tempo, ho avuto a che fare erano ben conscie che non era nel giro universitario e nemmeno in quello dei centri sociali che si doveva combattere la guerra alla legalità e alla droga. Quello è pazzo e lo sanno pure gli sbirri, ora non resta altro che decidere , a parere mio, se rispondere alla guerra, o lasciare che il tempo risolva la situazione , sperando in un sindaco che almeno sia di Bologna(questo è l' augurio). Per il resto, come cittadino sarebbe da indignarsi alquanto, per delle forze di polizia sprecate per mezzo chilo di fumo. Cento poliziotti per dieci disperati, fanculo cofferati. Penso che ormai a Bologna non c sia un clima da guerra civile, ma io un pochino la vorrei. Solo perchè almeno si capisca, per chi non lo ha ancora capito, che non fà bene la repressione tout court. Eppure il cofy non ne viene fuori, a quello basta dire questo non si fa, sono capace pure io di fare il sindaco così, e vi giuro gente che se mi votate ai punkabbestia gli faccio pulire i porticati con la ligua( si, bravo...è così che si fa).La lungimiranza è uno dei deficit maggiori che questa società ha , oppure ci sono persone che sono disposte a tutto a che le cose vadano come vogliono loro e in nessun altro modo, in questo caso il deficit eè di democrazia e inteligenza combinate insieme. Purtroppo questo estremizza i conflitti sociali, in un momento in cui l' altra ala del conflitto, mi riferisco ai centri pseudo-sociali(ma questa è un' altra storia tutta intestina) è un po troppo fiaccata dalle stronzate in genere( o almeno così a me pare) ed ho i miei dubbi che si possa arrivare a quell che sarebbe giusto. Probabilmente bisogna cercare un' altra strada , quale non lo so, ma mi sa tanto che se lui attacca così è perchè qualcuno gli ha detto che poteva farlo(digos ed altri eventuali), non sono mica tutti scemi, e qui viene il punto. Questi attaccano, e se li lasci attaccare in questa maniera, non c'è niente da fare , vincono. L' unica cosa che non hanno capito è che non possono, mica arrestare tutti. Una cosa da fare potrebbe essere il boicottaggio dell' università, e questo dovrebbero farlo pure i docenti. Via tutti e allora Bologna diventa una bella Milano( che Milano non è) con al posto del martini, la birra annacquata dei pub's finto-irish. Bella così Bologna, un posto per lavorare e uno per divertirsi come ti dico io. E poi ti faccio pure( Come a Mestr(uo)e)le sere bianche nelle quali ti dico che ti devi divertire a passeggiare per la città, senza delinquenti( quelli nel frattempo sono a casa tua). Bello tutto questo , sindaci così fanno bene al berlusca e a tutti i commencianti in genere. Possibile che parlano di futuro, nuove tecnologie, e poi continuano a rifiutare che le cose cambino, e ni riferisco al fatto che mica perforza alla luce di come va il mondo tutti debbano vivere allo stesso modo( via i tossici, gli omosessuali e se potessero vieterebbero pure i trans). La cultura della diversità è l' unica soluzione per affrontare l' evoluzione, mi pare lampante di come biologicamente le diversità siano l' unica arma vincente contro qualunque evenienza, e di come questo possa esserlo ugualmente in altri contesti. Cazzo ma non si può essere tutti uguali, possibile che si voglia ridurre il pensiero di diecimila(tanto per dire) persone a quello di una singola. La democrazia, in questo è fallace, è un' approssimazione di convenienza, e dovrebbero tutti rammentarlo. Cofferati, non governa mica(lui come tutti i governanti, o quasi, no forse proprio tutti)solo quelli che l' hanno votato. E chi non l' ha votato, chi non voleva scontri del genere? S' attacchi. Questo è poco rispettoso e pure idiota. Comunque io vorrei sapere chi lo ha votato che cazzo ne pensa adesso, alla luce di quello che sta facendo. Secondo, alla festa dell' unità , quest' anno bisogna andare a dirgliele, perchè è colpa dei diessini se c'è quello lì sulla poltrona del sindaco, mica di altri, e alla festa dell' unità andare a fargliela sentire che cazzo di unità hanno creato, se si stanno comportando come degli squadristi
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