Rassegna stampa sulla farsa di ieri
IL PICCOLO
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Il Piccolo GIOVEDÌ, 25 MAGGIO 2006 Pagina 5 - Monfalcone Un centinaio di persone ieri sera ha manifestato prima dell’assemblea di presentazione del progetto. L’assessore: «La linea dell’Alta velocità è necessaria» Protesta No-Tav al Pasolini. Sonego tranquillizza: «Il piano non ci piace» CERVIGNANO «È la soluzione sbagliata ad una giusta necessità». L’assessore regionale ai Trasporti, Lodovico Sonego, ieri sera, davanti alla folta platea del Pasolini intervenuta in occasione della presentazione del progetto sull’Alta velocità, ha affrontato l’onda d’urto dei Comitati e di quanti rifiutano la realizzazione di un’opera ritenuta devastante anche per il territorio della Bassa friulana, con chiare parole: «La Regione - ha spiegato l’assessore - condivide l’idea di fare una nuova ferrovia perchè il progetto è importante per lo sviluppo economico e per il futuro del Friuli Venezia Giulia. Ma questo particolare progetto non ci piace. E ci teniamo a dirlo. Badate, comunque: non è un mettere le mani avanti, perchè le nostre responsabilità ce le prendiamo». Dal fondo della platea però s’è levata subito la protesta: «Non è vero niente, stanno bluffando», ha scandito Paolo De Toni, portavoce del Coordinamento No-Tav, l’organismo che riunisce tutti i Comitati della regione di recente costituzione. De Toni ha rincarato: «Non hanno mostrato niente, nessun progetto particolareggiato. Non c’è l’opzione-zero, non c’è lo sganciamento dalla Legge obiettivo». E ancora: «Adesso si scopre - ha aggiunto De Toni - che il progetto non piace, ma, nella riunione dei sindaci non era così. Allora la posizione era blindata, le condizioni di Sonego erano opposte: ”Non si modifica nulla, passeremo ovunque”». C’era d’aspettarselo, la tensione s’è materializzata subito, ieri sera al Pasolini. Fuori, già mezz’ora prima dell’avvio del convegno, con le bandiere e le caricature di Sonego e del «bigliettaio Travanut» sventolate dai manifestanti. E dentro al teatro, a colpi di pesante ironia. Ma Sonego non ha esitato di fronte a queste sfide e provocazioni: «L’unica soluzione - ha continuato l’assessore - è togliere il traffico dalle strade sulla base di una scelta fortissimamente ambientalista. L’alta velocità è quella tecnologia che consente di far viaggiare i passeggeri a oltre 200 chilometri all’ora. Ma la questione di gran lunga più importante è disporre di un sistema di trasporto delle merci ad alta capacità, struttura che garantisca il transito di treni più lunghi e più pesanti. Oggi il limite è 500 metri di lunghezza e 1.500 tonnellate lorde, numeri che mettono fuori dal mercato». Sonego ha altresì chiamato in causa l’applicazione di Agenda 21, garante dello sviluppo sostenibile, il necessario dialogo con i sindaci, ma anche l’ottemperanza alla Legge obiettivo che, di fatto, «sgancia» le scelte dalla volontà degli stessi sindaci. Quanto al progetto, l’assessore ha di fatto confermato il tracciato di passaggio già noto: Bagnaria Arsa, Scodovacca e Villa Vicentina. De Toni, irriducibile, ha attaccato: «Non ci basta quanto avete assicurato. La gente va coinvolta. La vera trasparenza è un’informazione capillare, che raggiunga le singole famiglie». E il consigliere regionale Mauro Travanut ha garantito massima apertura: «Oggi siamo a un battesimo, non a una conclusione. Questo è il primo passo di un dialogo la cui parola chiave sarà il confronto. Confronto aperto a tutti i cittadini, nessuno escluso, perchè tutti potranno dare indirizzi di cambiamento, anche sulle più profonde possibilità teoriche». Alessandro Dose
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