Tutti a Cervignano Mercoledì ore 20.00 in Piazza Indipendenza (il Teatro Pasolini è li di fronte)
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Messaggero Veneto DOMENICA, 21 MAGGIO 2006 Pagina 16 - Udine I comitati “no-Tav” preparano la protesta Cervignano: la manifestazione è stata fissata per mercoledì in piazza Indipendenza CERVIGNANO. Si annuncia dura a Cervignano la contestazione da parte del gruppo di riferimento regionale “Coordinamento no-Tav Friuli-Venezia Giulia”, nel quale sono confluiti di recente tutti i Comitati contrari al progetto. Numerosi i manifestanti che saranno presenti in Piazza Indipendenza, in occasione della presentazione del tracciato in programma mercoledì, alle ore 20, nel teatro Pasolini, presenti l’assessore regionale Sonego e il consigliere Travanut. Attesi alla presentazione e alla manifestazione, ambientalisti di tutta la Bassa orientale, da Porpetto e Muzzana, a San Giorgio, Torviscosa e Bagnaria Arsa, fino ad Ajello, Ruda e Fiumicello, ma anche del vicino isontino con il “Comitato contro il Corridoio 5”. L’organizzazione della contestazione è in atto dal giorno della costituzione del “Coordinamento no-Tav”, quando fu fissata la presenza ufficiale in occasione della presentazione del progetto e lo conferma ora l’attenta regia, come si può desumere dalla sottigliezza degli slogan preparati che, giocando sui cognomi del presidente della Regione Illy, dell’assessore Sonego e del consigliere Travanut, annunciano di tenere gli occhi ben aperti sullo “stILLYcidio ILLYmitato”, contestano So(ma)nego, riferendosi al progetto tenuto a lungo nel cassetto, e TrAVanut già effigiato nel corso della manifestazione del Primo maggio con regolare cappello da ferroviere al servizio di Illy. Reso noto il tracciato, quasi alla chetichella, a soli sindaci del territorio «il percorso – afferma Paolo De Toni, esponente del Gruppo, – non si discosta da quello già noto dallo scorso anno e nessun dato è stato fornito riguardo all’impatto ambientale». Ed essendo stato precisato che la struttura si farà ed il tracciato non è in discussione, se non per qualche modifica non rilevante, si può capire quale sia l’aria che tira. In effetti l’impatto ambientale è devastante nel territorio di Bagnaria Arsa, mette a rischio la storica Villa Chiozza di Scodovacca, taglia in due Villa Vicentina, senza considerare lo stravolgimento del territorio tutto, con pericolo per la falda acquifera. E a dar man forte al Coordinamento, i volantini riportano due frasi del premier Prodi e del ministro dei trasporti Bianchi. Per il primo: «No a grandi opere se non ci sono i soldi»; per il secondo: «il ponte sullo Stretto non si farà». E che non ci siano i soldi, «lo dicono anche - recita il volantino - le risultanze della Corte dei Conti». Alberto Landi.
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