CI STANNO RUBANDO LA VITA --- Per questo è urgente rivendicare la libertà per gli arrestati dell'11 Marzo.
Per questo ti invitiamo a partecipare alle seguenti iniziative
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APPUNTAMENTI:
19 maggio alle 9.30: presidio al tribunale per il riesame di alcuni compagni e compagne
19 maggio dalle 17.00: volantinaggio alla MM3 di S. Donato
(Appuntamento a Eterotopia alle 16.30)
20 maggio dalle 10.30: volantinaggio al mercato di S. Giuliano
20 maggio dalle 18.00: concerto sotto san vittore - milano
Durante questa serata Eterotopia rimarrà chiusa.
21 maggio dalle 10.00: volantinaggio al mercato di Melegnano
21 maggio alle 12.30: PRANZO BENEFIT a Eterotopia
Per il pranzo è necessaria la PRENOTAZIONE (passa, telefonaci allo 0298244651 oppure scrivici a etero@ecn.org).
Per tutto il pomeriggio grigliata
17 giugno: CORTEO NAZIONALE A MILANO
CI STANNO RUBANDO LA VITA
Alberto era insieme a Cristiano il 31 Gennaio di quest'anno a Roma. Sono una coppia gay e quel giorno erano sull’autobus 492 dal quale sono stati costretti a scendere al grido di “froci di merda, voi scendete qui”. Alberto e Cristiano sono solo alcune delle vittime dell'omofobia dilagante che oltre a produrre aggressioni fisiche rende impossibile per esempio l'adozione dei Pacs (Patti civili di solidarietà) in Italia.
Vidalencia Maria Batista è una ragazza dominicana che viveva a Livorno. Aveva un lavoro come badante presso una famiglia e come domestica presso un’altra. Maria viveva assieme a sua sorella ed al marito italiano di questa. Maria viveva con suo cognato cittadino italiano, ma la Bossi - Fini le impediva egualmente di poter richiedere un permesso di soggiorno. L’8 marzo, mentre si stava recando al lavoro veniva fermata da due agenti: prima tradotta al CPT di Modena e poi espulsa a Santo Domingo.
Marco e Paolo, rispettivamente di 19 e 21 anni, sono stati tratti in arresto dai carabinieri perché trovati in possesso di circa tre grammi di hascisc. E' successo Sabato 13 maggio a Catanzaro. Prima li hanno arrestati e per due giorni sono rimasti agli arresti domiciliari. Poi il sostituto procuratore della Repubblica ha revocato la misura cautelare in quanto non persistevano i termini di legge. L'interpretazione della legge da parte dei militari rischia di essere peggiore della legge (Fini-Giovanardi) stessa.
Valentina nel giugno scorso ha avuto una brutta esperienza a Milano con il proibizionismo della sanità italiana. Valentina è incinta e alla XIII settimana deve fare accertamenti per una recente infezione che ha contratto. Poco prima dell’esame decide di comune accordo con il fidanzato che mettere al mondo un bimbo affetto da malattie mentali è irresponsabile e che il 20% è un rischio troppo elevato per scommettere. Accusata durante i colloqui di ignorare il risultato del referendum riguardante la procreazione assistita del giugno 2005 (legge 40) e interrogata provocatoriamente sui contenuti della legge 194, il medico gli nega il consenso perchè l’infezione del feto da cytomegalovirus non è un indicatore sufficiente per approvare un aborto terapeutico. Valentina è costretta ad andare in Spagna.
Giorgio, precario, l'11 Marzo di quest'anno, dopo diverse aggressioni squadriste a persone e realtà, dopo l'omicidio di Dax, dopo gli accoltellamenti in Ticinese, sapendo che i fascisti vogliono sfilare a Milano, decide di partecipare a un corteo per impedire la parata fascista.L' idea era quella di presentarsi nella piazza su cui avrebbe dovuto sfilare il corteo della Fiamma Tricolore. Obbligando così la polizia a cacciarli.Ma la brutalità della carica di polizia e carabinieri, decisi a far sfilare i fascisti, ha fatto si che le persone presenti cercassero di difendersi.A seguito di questi fatti, si è scatenata una campagna mediatica per fini elettorali, che ha fatto sì, grazie ad un' applicazione di misure restrittive della liberta' personale dal sapore evidentemente punitivo, che a tutt'oggi ci siano 25 antifascisti ancora detenuti.
Tutte queste storie sono vere e il filo che le lega sono i tanti volti del fascismo di oggi: l'attacco feroce contro ogni istanza di autodeterminazione del corpo, del desiderio, degli stili di vita.
Il diffondersi di una cultura autoritaria e securitaria ha costellato la città di telecamere e pistoleros vari, di quelli che sono contro la droga e poi la spacciano all'ingrosso, di quelli che non vogliono la regolarizzazine dei migranti per poterli ricattare meglio, di quelli che alimentano e spacciano paure al fine di raccogliere sicurezza, di quelli che vogliono punire i comportamenti individuali in base ai propri discutibili principi etici.
E' indispensabile riprendere la parola in città per non delegare a giornali e televisioni il racconto di ciò che subiamo e di come ci ribelliamo ai continui e diversificati tentativi di decidere sulle nostre vite.
E' indispensabile l'apporto di tutti/e per rompere il consenso intorno alla criminalizzazione dei comportamenti e delle scelte di vita che può colpire chiunque di noi.
Per questo è urgente rivendicare la libertà per gli arrestati dell'11 Marzo.
Per questo ti invitiamo a partecipare alle seguenti iniziative:
20 maggio dalle h 18.00 - CONCERTO
“”Unità di crisi: zulù - c.u.b.a.cabbal - lou x - acero - leleprox”
sotto San Vittore - P.zza Aquilea - Milano
21 maggio dalle h 12.30 - Pranzo Benefit
a sostegno delle spese legali degli arrestati
presso Eterotopia – via Risorgimento 21 – San Giuliano Mil.
Antifascisti del SudMilano
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MENU pranzo del 21/05
- ANTIPASTI -
= Tartine Lardo, Miele & Noci
= Insalata di Pere, Rapanelli & Roquefort
= Frittatina di Asparagi con Pepe Rosa
- PRIMI -
= Paccheri al Ragù di 4 Carni con Mentuccia
= Lasagne Radicchio & Zola
- SECONDI -
= Grigliata Mista
= Verdure Grigliate
= Torte Salate
= Insalata Mista
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