Manifestazione anti mafia organizzata dagli studenti medi nel giorno dell'anniversario della morte di Peppino Impastato
La mattina del nove maggio di questo mese si è tenuta a Cosenza una manifestazione contro la mafia,organizzata da studenti medi nel giorno dell'anniversario della morte di Peppino Impastato,avvenuta nel maggio del 1978.E' un periodo in cui di mafia se ne parla molto specialmente nella nostra terra,e noi che studenti medi non siamo da poco,riceviamo l'avvisaglia della manifestazione il pomeriggio prima,cosicchè decidiamo spontanemente di partecipare all'iniziativa,dando vita ad uno striscione dai toni provocatori e decidendo di piazzarlo nel luogo per eccellenza simbolo nella città di una mafia che fa sentire tutta la sua influenza su di essa:viale Giacomo Mancini,viale parco. "La mafia è una montagna di merda",i ragazzi della nostra età hanno ben stampato in mente una delle frasi più note del film "I cento passi",film che ripercorre propio la vicenda del giovane Impastato nella sua Cinisi degli anni settanta...sembra però non essere cambiato molto da allora,perchè se Peppino protestava in un piccolo paesino della Sicilia,contro la costruzione di un aereporto abusivo costruito prepotentemente sulla terra dei contadini,o strade dalle tariettore impossibili,costruite per gettare a terra tutto l'asfalto possibile,oggi nella nostra città troviamo starde che si eregono su montagne di rifiuti,e su di essi sprofndano,o ancor peggio,la costruzione di palazzi ad ogni angolo di strada,contro ogni ordine o giusta regolamentazione.La mafia di un tempo non sembra differire per nulla da quella di allora,come non sembrano differire i rapporti tra essa e le figure presenti nelle istituzioni che con essa per forza collaborano per dare vita a certi scempi. La mafia è una montagna di merda quindi,e fatto tesoro dell'espressione,eccoci pronti a piazzare sulle transenne che delimitano la chiusura di viale parco lo striscione su cui c'è scritto "La mafia è una montagna di rifiuti...e di potere".Lo strisicone dura mezza giornata,perchè il pomeriggio ripassando da quelle parti lo si vede fatto a brandelli(chisà da chi),ma lo pubblica il giorno dopo Calabria Ora su un articolo riguardante quel "Pasticciacio brutto di viale parco"(titolo della prima pagina della loro prima uscita di quest'anno),il quotidiano locale che in questo periodo si trova a navigare in acque burrascose proprio per aver dato vita a delle inchieste su vicende scottanti,come quella dell' Asl di Locri,a qui è legato il nome eccellente di Fortugno e del suo misterioso omicidio(è certo che non è un martire di niente...). L'articolo di Calabria Ora quindi,che è affiancato dalla foto del nostro striscione,dichiara che vi sono altri quattro indagati sulla questione di viale Giacomo Mancini,per cui la procura della repubblica ha aperto un fascicolo il 14 marzo,ed il pm Tridico sospetta sospetta che le ditte che hanno effettuato i lavori abbiano risparmiato sui materiali da utilizzare per versare somme di denaro nelle tasche di uomini delle istituzioni e dirigenti locali... Fa bene il pm a sospettare,noi intanto piazziamo simbolicamente il nostro striscione,rivolto proprio ad attaccare quegli uomini e donne che all'interno di città che proclamano europpee,aperte alle politiche sociali e culturali,interessati attivamente ai concerti ed alle squadre di calcio,abbiano una doppia facciata piuttosto inquietante.Non cadiamo nei luoghi comuni daccordo,al contrario dei ragazzi di Locri noi pensiamo che la mafia sia un fenomeno sociale e che come tale si estirpa solo se cambia qualche circuito all'interno di una società che la sostiene,ma certo a nessuno piace vedere che nei piani alti di questa società i compomessi con la criminalità siano sempre vivi e vegeti,e che dei frutti materiali ed ideali ne debbano soffrire ingiustamente tutti. La mafia quindi è una motagna di schifezze,di merda,di rifiuti...e non scordiamolo,di potere.
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