Comunicato stampa
Comunicato stampa
Costituito il “Coordinamento No Tav del Friuli Venezia Giulia” Come annunciato nel comizio conclusivo della manifestazione del 1° maggio a Cervignano si è svolta sabato 13 maggio a S. Giorgio di Nogaro l’assemblea costituiva per un coordinamento regionale No Tav, denominato “Coordinamento No Tav Friuli Venezia Giulia”. Alla riunione hanno partecipato una cinquantina di attivisti No Tav e ambientalisti in genere provenienti non solo dalla bassa friulana (Muzzana, Porpetto, S. Giorgio, Torviscosa, Bagnaria, Cervignano, Aiello, Villa Vicentina,…) ma anche da Udine, dall’alto Friuli e dalle province di Pordenone, Gorizia e Trieste. All’interno del coordinamento si segnala la presenza del CCC5 (Comitato Contro il Corridoio 5) attivo da anni e punto di riferimento a livello regionale. Il dibattito è stato molto articolato sia dal punto di vista tecnico sia da quello politico e non solo in chiave locale ma in un ottica molto ampia. La nuova iniziativa non intende mettersi in competizione con altri comitati pre-esistenti ma si pone come ambito aperto ed assembleare di analisi, elaborazione, coordinamento e mobilitazione su tutto il territorio regionale, avvalendosi delle esperienze già effettuate e delle informazioni aquisite nelle conferenze svoltesi negli ultimi mesi con relatori competenti come Claudio Cancelli, Erasmo Venosi, Luca Mercalli. Il prossimo appuntamento del Coordinamento regionale è per mercoledì 24 maggio a Cervignano in occasione della presentazione del tracciato della linea AV/AC per il tratto Portogruaro-Ronchi dei Legionari, promossa dalla Amministrazione Regionale. A questo proposito il Coordinamento denuncia che in realtà molto probabilmente si tratterà di una farsa in quanto si è noto che nella pre-riunione di Aquileia di giovedì scorso, dove i Sindaci della bassa hanno incontrato Travanut e Sonego, e stato presentato un misero tracciato di massima, datato dicembre 2005 del quale di fatto si era già a conoscenza. Nessun particolare è stato fornito per quantificare l’impatto ambientale nei vari Comuni (aree direttamente colpite e zone di rispetto); dati che al momento devono ancora essere ricavati da un tracciato non dettagliato. Travanut nella riunione di Aquileia ha affermato che assolutamente non esisterebbe alcuna “opzione zero” né la ridiscussione sostanziale del tracciato. Non viene previsto neppure ciò che invece almeno è stato fatto nella Regione Piemonte vale a dire lo sganciamento del progetto della alta velocità dalla“legge obiettivo” che sulle grandi opere toglie ogni potere ai sindaci. Il Coordinamento No Tav Friuli Venezia Giulia sarà presente davanti al Teatro Pasolini mercoledì 24 con proprio materiale informativo e nel denunciare l’estrema gravità della situazione invita la popolazione a mobilitarsi
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