da La Stampa:
TORINO NOTTE DI VIOLENZA AL CPT SCONTRI CON LE FORZE DELL’ORDINE, FERITO UN POLIZIOTTO Rivolta al «Brunelleschi» in fuga trenta clandestini 12/5/2006
Uno degli interventi delle forze dell'ordine all'interno del Cpt di corso Brunelleschi TORINO. Rivolta e fuga, nella notte, dal Centro di permanenza temporanea di corso Brunelleschi. Una trentina di extracomunitari in attesa di essere rimpatriata è riuscita a superare la rete che fa da recinzione e ad abbandonare la struttura facendo perdere le proprie tracce nel buio delle vie attorno. Qualcuno è stato fermato, ma la maggior parte dei fuggiaschi sarebbe riuscita a far perdere le proprie tracce. Per tutta la notte è proseguita la ricerca nelle vie della zona, mentre all’interno del Centro la rivolta è proseguita a lungo, anche se per fortuna stavolta nessuno ha incendiato gli arredi per costringere le forze dell’ordine a varcare gli ingressi.
La rivolta è cominciata attorno a mezzanotte e mezza, in un’ala del Cpt. Pochi i dettagli a disposizione anche di polizia e carabinieri. Non si conosce il motivo preciso della rivolta. Non si sa ancora di quale nazionalità siano le persone fuggite. Si sa, però, che sono riuscite a fare breccia nella rete, come già accaduto in passato. L’allarme è scattato quando ormai era tardi, la situazione è subito degenerata, al punto che i carabinieri e la polizia in servizio al Cpt sono stati costretti a richiedere rinforzi: altri carabinieri e altra polizia sono arrivati in corso Brunelleschi.
C’è un ferito. Un poliziotto rimasto contuso mentre cercava di fermare uno dei clandestini evasi. Le sue condizioni non sarebbero fortunatamente gravi. Una rivolta che segue di quasi un anno quella del luglio 2005, quando - dopo aver rifiutato prima cibo e acqua - un gruppo di maghrebini aveva scalato le stesse reti di recinzione superate ieri notte e si era calato all’esterno. Sei uomini riuscirono a fuggire, un settimo finì in ospedale con una frattura esposta a una gamba dopo esser caduto mentre scavalcava la rete. Pochi giorni prima altri due nordafricani avevano cercatp di allontanarsi dal Cpt mentre con un gruppo di quattro o cinque persone venivano accompagnato all’esterno della zona sorvegliata dal personale della Croce Rossa per svolgere alcune consuete procedure come il cambio di vestiario.
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