L'11 e 12 maggio vi invitiamo tutte/i a Milano, in università statale,
per una due giorni su precarietà studentesca ed autoriforma
dell'Università.
Le riforme di questi ultimi anni hanno reso l'università un esamificio, non più un luogo di cultura in cui si sviluppa lo spirito critico necessario per analizzare, interpretare e riappropriarsi della realtà culturale/storico/sociale in cui si è immersi. La vita e la quotidianità di noi studenti divengono sempre meno sostenibili, il lavoro diventa necessario per più della metà della popolazione universitaria per poter pagare iscrizione e materiali di studio, la mobilità aggiunge ulteriori costi, in particolare nel caso di studenti fuori sede e nelle maggiori città la casa costituisce un'ulteriore aggravante.
PRECARIETA’ STUDENTESCA, PRECARIETA’ LAVORATIVA La stessa precarietà viene vissuta da lavoratori e da studenti: ciò che nell’istruzione è rappresentato dalle leggi Zecchino- Berlinguer e Moratti, nel mondo del lavoro è rappresentato dal pacchetto Treu prima e dalla legge Biagi (30) poi. Inoltre queste riforme delle università non hanno creato di fatto un maggior collegamento col mondo del lavoro, ma solo una diffusione dell’attività non retribuita e spesso abusata di stage e tirocini.
Siamo convinti dell'urgenza di affrontare criticamente le conseguenze di queste riforme, intraprendendo un percorso condiviso (nell'eterogeneità che ci caratterizza) per costruire un università nella quale auto-organizzare e diffondere una “conoscenza” utilizzabile per configgere con il modello neoliberista e a creare rispetto a questo delle alternative reali. Considerando la critica radicale che facciamo all’attuale modello formativo dobbiamo dunque mettere in rete, anche su scala nazionale, percorsi autonomi ed autogestiti di produzione e diffusione di conoscenze e saperi critici e contemporaneamente, rispetto a un università che contribuiamo a trasformare, chiedere accesso garantito e un reale diritto allo studio(tasse, case mobilità, libri, ecc…).
LA DUE GIORNI DELL'11 E DEL 12 MAGGIO VUOLE ESSERE IL PUNTO D'INIZIO DI QUESTO PERCORSO, un'occasione per confrontarci sia sulle esperienze singole portate avanti dagli atenei che vorranno partecipare, sia sulle possibili pratiche future. I momenti fondamentali delle giornate saranno i gruppi di studio-lavoro e workshop che vogliono condividere e sviluppare i percorsi e i progetti in atto anche in vista della ripresa delle mobilitazioni della prossima stagione.
Programma delle due giornate:
Premettendo che è un programma aperto a nuove proposte, abbiamo pensato di dividere le due giornate in base ai due nodi centrali che sono stati individuati da molte realtà nelle diverse battaglie intraprese per la costruzione di una formazione “altra” rispetto a quella che ci impongono le riforme di destra e di sinistra. Questi due nodi sono da una parte la questione della precarietà, che investe sempre più pesantemente gran parte delle persone che vivono il mondo universitario(studenti,assegnasti, dottorandi, borsisti, ricercatori ecc…) e dall’altra il sempre più grave asservimento della trasmissione dei saperi a logiche di produttività e obbedienza. Per la giornata di giovedì 11 abbiamo pensato ad una serie di incontri per affrontare alcune questioni come la mobilità, l’alloggio, l’inarrestabile aumento delle tasse e del prezzo dei libri, elementi distintivi della paradigmatica situazione dello studente/precario. Elementi che innescano il meccanismo ricattatorio di chi avendo il problema del reddito si trova intrappolato nel lavoro precario già durante il corso degli studi. Per la giornata di venerdì 12 invece l’idea è quella di individuare per la mattinata due momenti di incontro. Nel primo ci si propone di affrontare la questione sempre più emergenziale dei legami sempre più diffusi tra il mondo della produzione e quello della formazione, legami poco trasparenti che determinano spesso la funzionalizzazione delle conoscenze prodotte e diffuse nell’università a logiche aziendali ed imprenditoriali. Nel secondo, raccogliendo le esperienze già esistenti e soprattutto cercando nuove sperimentazioni, ci si propone di individuare delle pratiche concrete ed incisive di autogestione e autoformazione dei saperi nel tentativo di riformare noi stessi l’università svuotando di senso le attuali riforme che la organizzano. Infine, nel pomeriggio ci sarà un assemblea generale delle realtà intervenute per raccogliere ed eventualmente mettere in rete le proposte che saranno uscite nel corso delle due giornate. Per quanto riguarda il pernottamento di chi si fermerà la notte di giovedì sarà a disposizione lo spazio teatro del centro sociale Pergola.
GIOVEDì 11 e VENERDì 12 h. 10.30 via Festa del Perdono, Università Statale di Milano(MM1 duomo, MM3 Missori, tram12,27,15 bus94)
Liber* tutt*
-ASSO- Assemblea degli Studenti della Statale Occupata asso@inventati.org
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