Approfittando del caos di questi giorni (elezioni, fatti di Jericho, aviaria, Iran-Libano, Gaza senza pane...), il governo israeliano riprenderà questa settimana i lavori per l'accorpamento di Ma'ale Adumin a Gerusalemme: il "famoso" Piano E1.
E1 è il nome dell'area che verrà "edificata", ben oltre il confine del 67, che di fatto isolerà Gerusalemme Est dal resto della West Bank. Si obietterà, a torto, che Gerusalemme già è persa... ma è importante sapere che chiudendo la E1, dove passa l'arteria principale di collegamento da cui l'area prende il nome, di fatto si taglia definitivamente la West Bank in due tronconi - sarebbe meglio dire 3 isole (Betlemme-Hebron a sud, Jericho a est, Ramallah-Nablus-Jenin a nord, già di per se isole).
In sintesi, grazie a questa semplice operazione "logistica", al di là delle implicazioni strettamente "territoriali", si taglierebbero in via definitiva le vie di comunicazione, ponendo fine così al piano che il governo israeliano porta avanti dalla fine della prima intifada: la creazione di quattro piccole "riserve" in cui confinare 3 milioni di persone, una soluzione adottata con successo dagli Stati Uniti nei confronti degli indiani d'America. In larga misura è già così.
Il Piano E1 - ancora
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