Scontri 'a tavolino'
di Daniele Farina
Milano ha vissuto una doppia offesa sabato scorso e cioè una manifestazione illegale dal punto di vista dei contenuti e anticostituzionale del Movimento Fiamma e dall'altra una manifestazione che si è risolta con fatti, incidenti che sono inaccettabili. Devo dire che la stessa manifestazione neofascista era stata vietata e poi rinviata alcune settimane fa a fronte di uno schieramento ampio della sinistra democratica milanese e la comunità ebraica. Perchè allora è stata autorizzata?
Ma è una domanda retorica in quanto, nel frattempo, è intervenuta l'alleanza con la Casa delle Libertà che ha di fatto sdoganato questa formazione politica dandole la possibilità di esprimere i suoi contenuti, tra cui palesemente l'apologia del fascismo e la volontà della ricostituzione del partito fascista nelle vie di Milano.
La manifestazione milanese, quella conclusasi con gli incidenti, quella contrapposta alla manifestazione della Fiamma è stata il prodotto di reti in parte territoriali milanesi e in parte esterne. Una parte consistente dei centri sociali milanesi non ha partecipato a quella manifestazione, ha svolto il presidio unitario a piazza dei Mercanti o, una parte ancora, di cui il Leoncavallo ha fatto da capofila, ha partecipato a Roma alla manifestazione nazionale prevista da molte settimane contro la legge Fini-Giovanardi.
Il Leoncavallo è un grande spazio pubblico autogestito, quindi è un'evoluzione rispetto alla tradizionale forma di centro sociale. Ha creato - credo - un interessante laboratorio dentro una città in cui il centrodestra ha perso progressivamente consenso a partire dalla distanza fra gli annunci e la realizzazione.
E' un po' insomma quanto accaduto anche a livello nazionale. E' un centrodestra che ha fatto poco per i giovani, non ha fatto nulla per offrire dignitose condizioni di lavoro, ha fatto pochissimo sul piano ambientale. Cioè il centrodestra è un fallimento complessivo che ha avvantaggiato in realtà i percettori della rendita mettendo a valore le aree residue, comprese quelle standard, e adesso utilizzando selvaggiamente persino il sottosuolo.
E' chiaro che in questa città il centrodestra rischia di perdere quella egemonia che il sistema elettorale gli aveva fornito, consentendo di governare la città da tredici anni. E' evidente che, a fronte di questa possibilità, si mettano in moto i meccanismi più disperati.
Credo che dentro i fatti di sabato scorso ci sia anche una malizia che poi rivediamo nel modo in cui adesso il Polo tenta di gestire questa vicenda.
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