Messaggero Veneto domenica 5 marzo
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DOMENICA, 05 MARZO 2006 Pagina 16 - Udine Casse, sindaci a Bruxelles Domani l’incontro con i funzionari della Comunità europea LA DIFESA DEL TAGLIAMENTO Dopo il vertice al ministero si cercano appoggi a livello internazionale Le soluzioni prospettate dalla Regione sono considerate negative RAGOGNA. Dopo essere stati ricevuti a Roma dal ministro all’ambiente Matteoli, ora i cinque sindaci del no alle casse di espansione sul Tagliamento si preparano ad incontrare domani a Bruxelles alcuni funzionari della Comunità europea. Ai funzionari illustreranno le ragioni tecniche del loro no alla costruzione delle casse di espansione. Il primo cittadino di Ragogna, Mirco Daffarra, quello di San Daniele, Gino Marco Pascolini, quello di Dignano, Giambattista Turridano, quello di Pinzano, Luciano Di Biasio e quello di Spilimbergo, Arturo Soresi, che da anni si battono per dimostrare la propria contrarietà ai manufatti che la Regione intende costruire lungo il fiume, si preparano alla trasferta speranzosi che l’incontro con i rappresentanti della Comunità Europea possa essere foriero di risultati positivi. «Sappiamo bene - dice Mirco Daffarra, sindaco di Ragogna - che si tratterà di un incontro interlocutorio non esaustivo, ma siamo intenzionati a rappresentare tutte le nostre preoccupazioni in merito alle casse di espansione con l’intento di capire che aria tira nella Comunità Europea. Vogliamo comprendere quali siano per la stessa le possibilità di intervento in tale questione e soprattutto se la Comunità Europea sia intenzionata ad intervenire. Per sollecitare la sua presa di posizione faremo ricorso al fatto che un sito su cui dovrebbero sorgere i manufatti della Regione è un sito di interesse comunitario (SIC) e dunque soggetto alle direttive comunitarie tra cui la direttiva denominata Habitat 92/43 che nell’articolo 6 specifica che prima di effettuare qualsiasi intervento su un sito di interesse comunitario devono essere esaminate tutte le possibili alternative di sito e anche di progetto». I sindaci del no, così come i comitati di cittadini contrari alle casse di espansione, sono convinti dell’assoluta inutilità di tali interventi per la messa in sicurezza del fiume Tagliamento come stabilito dallo "Studio matematico del modello di laminazione del medio corso del Tagliamento" commissionato alla società olandese Delft Hydraulics dagli stessi Comuni di San Daniele, Ragogna, Dignano, Pinzano, Spilimbergo insieme al Consorzio del prosciutto di San Daniele, al Distretto Industriale dell’agroalimentare, alle Province di Udine e Pordenone e alla Comunità Collinare. Le perplessità che i primi cittadini nutrono nei confronti del progetto regionale che porterà complessivamente alla costruzione di tre casse che occuperanno un’area di 570 ettari tra Pinzano e Spilimbergo, sono già state comunicate al presidente della Regione Riccardo Illy e poi nell’incontro che gli stessi sindaci hanno avuto a Roma con il ministro Matteoli e con il direttore generale del Ministero Luciani. Raffaella Sialino
www.ecologiasociale.org/pg/casse_30_09_05.html
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