Sciopero della Fame al Ministero della Giustizia.
9 lavoratori discriminati perché il sottosegretario Vitali non mantiene la sua parola.
Una lavoratrice a tempo determinato presso l’Amministrazione Centrale della Giustizia, Catia Patriarca, ha avuto lo scorso 6 gennaio un malore ed è stata trasportata d’urgenza al Fatebenefratelli; il malore è stato dovuto allo sciopero della fame che la lavoratrice sta praticando da ormai 3 settimane per protestare per il mancato rinnovo del contratto a tempo determinato. L’Onorevole Luigi Vitali, pur essendosi impegnato per iscritto tramite una disposizione ai propri uffici interni a prorogare TUTTI i contratti (27) a sette mesi presso l’Amministrazione Centrale, si è poi tirato indietro ed ha fatto prorogare solo 18 contratti tagliando così fuori 9 lavoratori, tra cui Catia Patriarca. A questi lavoratori aveva inoltre chiesto il parere di un esimio giurista e la lettera di un avvocato, documenti che i lavoratori hanno acquisito per un ammontare superiore a 1000€; ma ciononostante ad oggi per Catia e gli altri 8 non si prevede alcuna proroga. Catia e gli altri lavoratori hanno la solidarietà della CGIL che insieme a tutte le altre OO.SS ha chiesto un incontro ufficiale per chiedere conto della situazione ed ha organizzato un sit-in per il prossimo venerdì 17 a Piazza Cairoli dalle 10 alle 13.
CGIL-FP (Comitato degli iscritti del Minsitero della Giustizia)
Roma, 13/02/06
ESPRIMIAMO
LA NOSTRA SOLIDARIETA’ AI 9 LAVORATORI A TEMPO DETERMINATO AI QUALI NON
E’ STATO RINNOVATO IL CONTRATTO
Sit-in
di protesta
Venerdì
17 febbraio
P.za
Cairoli
Ore
10/13
CGIL-FP CISL-FPS
UIL-Pa UNSA-SAG R.d.B. P.I
RSU del Ministero della
Giustizia
Per la partecipazione al
Sit-in si possono decurtare le ore dal monte ore annuale per le Assemblee
|