|
|
Vedi tutti gli articoli senza commenti
 |
Questa non scherza !!!
|
 |
by
lillo Tuesday, Feb. 14, 2006 at 6:20 PM |
mail:
|
Non scherza: si candida davvwero con la CDL del Berlusca (Lega Sud - Ausonia). Vale leggere il suo messaggio...
Messaggio di SAIR la Principessa Yasmin von Hohenstaufen Avril de Burey d'Anjou von Hohenzollern, Imperatore del Sacro Romano Impero, Re di Gerusalemme Sicilia, Arles Borgogna, Franconia, Italia, Germania.
In Nome della Trinità Una ed Indivisibile, in nome dello Spirito Paraclito che dal Nostro DNA in Spiga Seminale Aleggia nel Tempio della Casa di Nazareth, nella Torah, nelle Moschee, e da ogni Altare che brucia incenso, oro e mirra alla Pace e fratellanza tra i Popoli, Noi Yasmin von Hohenstaufen, Serva dei Servi degli Operatori di Pace, chiediamo al Nostro Popolo di Ausonia che nella Festa che preclude all'Inizio dell'Anno e che coincide con quella del Sole Invictus, sia inviato un anelito di amore ai fratelli che l'inevitabile cieca sventura non ha risparmiato dall'avanzare della marea. Se l'Oceano ha Travolto vite e destini, l'Oceano del Male scuote ancora con il Tridente il destino dell' Umanità, per ricordarci che non esiste più alcuna Salvezza solitaria, ma parentele tra isole ed isole in arcipelaghi di Melograni d'amore. Poichè l'inevitale sentenza di morte nei giorni del Sol Invictus ci volle ricordare che la lancia imparziale ben diretta mette fine alla giovinezza, nobiltà , ricchezza, povertà salute e malattia, speranza e disperazione, fiducia e sfiducia, non risparmiando nessuno,la nostra Casa sia Cassa e Scrigno di risonanza di chicchi di grano che maturano in un campo di Farina Nuova, frutticino dell'aurora di un nuovo anno che inghirlanda la vela dell'Arca dell'alleanza, che alcun Signore del Terremoto, del lampo e del tuono potrà mai sgominare . E' araldo di Pace il Messaggio che Noi Yasmin inoltriamo, in Esistenza , Essenza, Unità con il Nostro Augusto Padre Stupor Mundi, per spronare gli animi oltre i comuni ostelli della politica, per disfare l' Ortus conclusus del privilegio e le genealogie clientelari ove il Merito ed il Sacrificio non hanno diritto di cittadinanza. Non coltiveremo nei nostri campi Girasoli che generano scorpioni nel Giorno del sol Invictus e di Venere Vincitrice. Anche i Serpenti stilleranno veleno quale farmaco curativo, all'Ombra dei Re Taumaturghi che della Giustizia, della Legge sono Basenos alexfarmakon , Onfalos , Betilo, Casa e Tempio dell'Alleanza, Solidarieta' per i piu' deboli, gli emarginati e perseguitati . Non è più tempo di Manager ma di leadership nelle organizzazioni, e tuttavia la Leadership dev'essere mestiere di fede, esige una professione, coerenza vissuta, sacrificio fino al martirio, come tanti eroi della Fede Cristiana ci hanno insegnato. Ma il Leader Carismatico, non può essere uovo della chioccia Tecnolocratica, o pulcino del Grande Fratello. Si tratta di riscoprire la Sacralità del Potere. Vi è bisogno di una Nuova concezione del Bussiness e dell' Etica al del Management.. Una sorta di ecoepistemologia esistenziale che ripercorra lo stesso palinsesto, l'Asse della Politica... quasi che l'Oceano della Spiritualità Ausonica invada il Mondo contro la Cultura del mero profitto. La Nostra Pietas sia in prima fila nell'adunanza per riavere tra le mani la sfera del cielo: la ristrutturazione della speranza è il destino del Nostro pianeta! E' vano costruire la Casa meridionale se la Casa Comune del nostro pianeta è inseminata nell'artifizio, tra gli astri ed i Flutti nelle mani dei padroni dell'acqua, del clima, dell'aria. Il Redde Quod Debes da noi Invocato nel Parlamento di Barletta, diventi "Restituiteci ciò che ci spetta: il nostro Pianeta, la nostra Aria, il Clima, l'aria, l'acqua pura." L'Aura Lega Auruncica Ausonica sarà Patto d'alleanza per Riconcialiazione, Tregua, Convenzione, Accordo , ma or facendo Alleanza , ora guerreggiando" . Se si fa Tregua , daremo salvacondotto all'Ambasceria. Comporremmo lite a condizioni. Saremo contro Maschere di guerra e guanti ed urne sepolcrali. Coltiveremo fiori nelle parole anche se urlano alle Erinni. Saremo vivaio per i Pesci di qualità contraria al Faro , Daremo parole chiare e trasparenti come l'acqua . Schiere di Vergini imploranti , di Bambini, di popoli implorano d'essere affrancati dalla schiavitù: siamo pronti alla Lotta contro coloro che accettano Doni contro gli Innocenti , con parole dotate di senno , con pietà cadenza , in misura, con sicurezza d'impunità. Guai a chi toglie il sonno ad un bimbo e la rabbia ed il furore profetico e la bava velenosa contro l'ingiustizia. Benedicovi santamente ... ringrazio grandemente ..incalzo grandemente Or mi trasporto per l'istmo in navicella , in viaggio per la Sicinnide . E In Nostro padre Federico mi porto con nome un po' mutato , con nome derivato, in epiteto e paranomasia. Non atterritevi contro la calamita ed il male, la morte della speranza , i vituperi ingiusti: ci solleveremo con la testa al di sopra del nostro destino e di ogni ingiustizia. Diacono di Cristo, Ministro di Cristo, Figlia della Tora , figlia di Maometto ,sarà per Voi la Figlia di Federico. La Nostra Terra d'Ausonia sarà il Tempio della Gerusalemme Celeste, ove alla fonte del Graal tutti le preghiere avranno più acqua per lo Spirito. Ora sappiamo che e' il Tempo della Semenza e delle Messi. Il Nostro augusto Padre Stupor Mundi, in tempi non sospetti ci avvertì di un nostro Ritorno in Ausonia al tempo di Venti contrari , luoghi d'approdo pericolosi, mare pericoloso, tremenda irruzione, onde moleste: difficile salvarsi.Vi sono scritti , in epoca non sospetta di profezia nella Rosa Fronzuta sarò Pellegrino. E Federico Signore degli anelli ci lascio il suo di anello,che all'interno dell'aquila porta il volto del sudarium: tale anello che vuole rendesse invisibile Federico, in realtà rese visibile ai nostri occhi , una sciagura. Nei giorni che precedono il Natale , tale anello si sfilò dal dito per magia e finì nel vortice di una Lavanderia del sito di Barbariga nei pressi di Brescia. Tale borgo ove per strana magia e' finito l'anello di Stupor Mundi, presso la Lavanderia Lombarda, ha per Santo Patrono San Vito che si celebra il 15 giugno, data del notro Gentiliaco. Una Leggenda vuole che il sito di Barbariga sia stato salvato dai serpenti il 15 giugno, giorno di San Vito. E' dunque l'Ausonia il farmaco guaritore della Padania? Il linguaggio dell'anello di Federico non solo ci avvertiva che il Nostro viaggio nello Sri Lanka ci avrebbe visto travolta dalla furia delle acque , come nella centrifuga di una lavatrice , quanto ci ha condotto in un sito che evoca la parola vita e la data 15 giugno: era un messaggio per Noi, germoglio di Federico II. A trovare l'anello nella Centrifuga della Lavatrice , dopo il turbinio delle acque del motore e' stato Ischiaque, un ragazzo dello Sri lanka , un giorno prima della sciagura: il nome del ragazzo significa Turbinio delle Acque. Non Abbiamo il dono della Previgenza , ma l'anello di Federico ci ha salvata, e non potevamo non rendere testimonianza della sua Voce al Popolo d'Ausonia, per ricordare forse che Fridericus Vivit per rendere obbediente e docile la sorte avversa, e fertile la Nostra Terra d'Ausonia, grande Madre di tutti i Popoli, anche per i senzaterra. Nessuna forza potrà opporsi alla Terza Onda di Triplice splendore, fonte del Graal . Federico annunziò il Suo ritorno nel III Millennio sotto forma di Carpa con una targa tra le branche, scritta in greco. Non è un caso che in questi giorni nell'Archivio della Santa Colomba ad Angumois è stata ritrovata l'Avita Arma della Dinastia Hohenstaufen, il cui nome arcano era Avril de Burey de Saint Genis ou Aubry, il nome del Nipote di King Dagoberto II Dinastia di Fortis Boaz. L'Arma Avita era una Carpa, il nome Arcano in Greco era Antesterion ossia Avril o Aubry in Provenzale. Il motto della Dinastia Avril de Burey de Saint Genis era :Fortis Renascitur Proles, ossia Rinasce la Dinastia di Fortis (nome di Boaz o di Venere nel linguaggio del Graal)Questo Motto un po' mutato sia il vostro credo: Ausoniae Renascitur Spes: Rinasca la Speranza di una nuova Era per l'Ausonia! Deus Meumque Jus Emmanuel !
|
 |
| versione
stampabile | invia ad un amico
| aggiungi un
commento | apri un dibattito
sul forum |
 |
 |
Tale padre tale figlia di Scajola
|
 |
by
Ass. Stampa Medievale Friday, Apr. 07, 2006 at 6:16 PM |
mail:
fparadiso@libero.it |
Ma perche' il Ministro Scajola manda in missione la figlia a Seborga?Come scajola ha fatto un autogoal sotto le elezioni!
La figlia del ministro Scajola interessato al business di Seborga inviata come giornalista di Panorama , filosavoiarda, per un blitz giornalistico contro la legittima erede discendente di Federico II, Princess Hohenstaufen!Ma perche' Scajola il cui territorio e' ad Imperia vuole a tutti i costi subentrare nelle vicende dinastiche di Seborga? A Sanremo si dice che voglia dirigere l'ecobusiness ed abbia precisi accordi dinastici. Ma La Storia e le Genealogie non si cambiano !Ed Ecco allora che si serve del periodico Panorama per un blitz! Il ridicolo e' che la figlia di papa'che senza alcuna esperienza ha trovato la pappa pronta nella Mondadori berlusconiana dice di essere laureata in lettere e confonde Carlo Magno con Alessandro. Che fine ha fatto il giornalismo e la storia!
l'ISTITUTO ARALDICO ITALIANO SMENTISCE Grecchi del Secolo XIX e LUCIA SCAJOLA di Panorama e si dichiarono estranei alle loro affermazioni e ad un complotto di sette sataniche neoborboniche di Marina Salvatore colta in flagrante mentre opera messe nere con il team neoborbonico e a suo dire con Il Borbone e Camilla sotto capucci rossi, vedi http://www.utenti.lycos.it/ffoundation :MAI ESPRESSO OPINIONI SULLA PRINCIPESSA von HOHENSTAUFEN! Secondo ambienti di Imperia si tratta di un complotto politico dinastico savoiardo e neoborbonico di ambienti satanici contro la legittima erede di Seborga Princess Hohenstaufen!Ma perche' la figlia di un Ministro di Imperia Scajola si presta a tale complotto mentendo e manipolando i fatti. Lucia Scajola per sua stessa ammissione non capisce niente di Storia e confonde Carlo Magno con Re Desiderio o Alessandro Magno, come osa dedurre ed opinare?
La Fondazione Federico II ha avuto conferma dalla stessa Scajola che avrebbe dichiarato di aver semplicemente trascritto un articolo di Grecchi, del Secolo XIX, la cui proprieta' Brivio Sforza milita nell'ordine costantiniano, interessato a rilevare Seborga per farne un Casino' e business di riciclaggio
---------------------------
DIRETTORE PANORAMA PALAZZO MONDADORI 20090 SEGRATE AI SENSI LEGGI STAMPA IN MERITO AL SERVIZIO APPARSO SU Panorama del 13 .4.o6 SEBORGA A FIRMA SCAJOLA, VOGLIATE RETTIFICARE QUANTO SEGUE: I TITOLI IMPERIALI SVEVI NON FURONO GIAMMAI SOGGETTI ALLA RATIFICA DI CUI ALL'ART. 23 DEL REGIO DECRETO 21.01.1929 N. 61 CHE LEGITTIMAVA L'USO NEL REGNO DI TITOLI NEL REGIO REGISTRO DI STATO DI ROMA, NE' DI CONSERVAZIONE IN ORIGINALE NELL'ARCHIVIO DELL'ISTITUTO E CONSULTA ARALDICA, POICHE' NON CONCESSI DA CHICCHESSIA, NE' POTEVANO COSTITUIRE ELEMENTO DI CONSERVAZIONE IN ORIGINALE NELL'ARCHIVIO DELLA CONSULTA ARALDICA, NON RIVESTENDO LA FUNZIONE DI PROVVEDIMENTO NOBILIARE, NE' SOVRANO DI GRAZIA, NE' DI ATTI GOVERNATIVI DI GIUSTIZIA, QUINDI DA NON SOTTOPORRE AL PARERE DELLA GIUNTA ARALDICA ITALIANA, NE' PER DECRETO DEL CAPO DI GOVERNO PRIMO MINISTRO SEGRETARIO DI STATO. LA REGIA STIRPS VEIBLINGEN, GENITRICE DI IMPERATORI E TALE SOLO AUCTORITATE DOMINI. GLI HOHENSTAUFEN SONO IMPERATORI E RE PER DIRITTO EREDITARIO E NASCONO RE. COME OSA L'ISTITUTO ARALDICO ITALIANO OPINARE A NOME DI EX SIGNORI DI SAVOIA NOMINATI CONTI DAL BARBAROSSA, LEGIFERARE ED ESPRIMERE OPINIONI SULLA SACRA STIRPE DI FEDERICO II E DI ISABELLA DI INGHILTERRA? VI AVEVAMO DIFFIDATO E NONOSTANTE CIO' TEMERARIAMENTE AVETE VOLUTO FORNIRE ULTERIORE PROVA DELLA VOSTRA ANAMNESI FILOSAVOIARDA, COME SI DIMOSTRA DALLA CIRCOSTANZA CHE LA VOSTRA CORRISPONDENTE HA OMESSO CHE I SAVOIA NON ACQUISTARONO MAI SEBORGA E INFATTI LI ABBIAMO SFIDATI A DARCI LE PROVE. NOI POSSIAMO DIMOSTRARE DALLA CORRISPONDENZA TRA IL MINISTRO LANZA E VITTORIO EMANUELE RISALENTI AL 1873 CHE IL RE CONSIGLIA AL MINISTRO LANZA DI NON APRIRE IL CASO SU SEBORGA E DI NON METTERLA IN CAMPO IN QUANTO AVREBBE DOVUTO RICONOSCERE CHE ESISTEVA IL LEGITTIMO RE DI SEBORGA VITALE NELLA DINASTIA CURLANDESE SVEVA, TRISAVOLO DELLA PRINCIPESSA CATHRIN. LO STESSO RE VITTORIO EMANUELE ITALIANIZZO' TALE CASATO. IL VOSTRO SETTIMANALE IN MODO MALDESTRO ESPRIME ANCHE I PROPRI LIMITI CULTURALI E STORICI IN QUANTO ALL'ANAGRAFE RISULTA CHIAMARSI HOHENSTAUFEN, OSSIA IL COGNOME DI FEDERICO II, CHE NON E' QUELLO COME DEL SIG. ROSSI, INOLTRE CHIAMARSI PUOTI SIGNIFICA ESSERE DISCENDENTI DI RE DESIDERIO PRIMO RE D'ITALIA COME DICE LO STORICO LETTIERI IN QUANTO IL NIPOTE DI RE
DESIDERIO ERA RE POTO FIGLIO DI RE ADELCHI, COME DAL CASTELLO AVITO DI CASTELLO PUOTI ATTUALE CASTELPOTO. LA STORIA PATRIA DI BENEVENTO E GLI STORICI LONGOBARDI SPIEGANO CHE CASTELPOTO HA ORIGINE DAL NOME DEL DELFINO DEL RE ADELCHI, FIGLIO DELLA REGINA GISLA DI AUSTRASIA, SORELLA DI CARLO MAGNO E MOGLILE DI RE ADELCHI, OSSIA GLI ANTENATI DI GIUDITTA LA MADRE DEL BARBAROSSA, DI SIKELGAITA CAPOSTIPITE DEGLI ALTAVILLA E DI ELISABETTA DI BAVIERA MADRE DI CORRADINO DI SVEVIA. SENZA CONSIDERARE CHE, LE RELIQUIE DEL GOLGOTA SONO SEMPRE STATE IN POSSESSO DEGLI ANTENATI DELLA PRINCIPESSA CATHRIN IN QUANTO LO STESSO IMPERATORE COMNENO CHE LI HA DATI A BARBAROSSA, E' IL PRONIPOTE DI RE POTO DI BISANZIO, IN QUANTO IL NOME COMNENO TRADUCE COMANDER OVVERO POTIOR, OVVERO DESPOTA COME SPIEGANO GLI AUTORI BIZANTINI IN MERITO ALL'ORIGINE DELLA DINASTIA PUOTI. SIA CHIARO UNA VOLTA PER TUTTE NON CONSENTIAMO ULTERIORMENTE IL TERMINE SEDICENTE DA PARTE DI UNA CASA EDITRICE CHE TUBA CON I SAVOIA DA SEMPRE. QUI NON CI SONO PICCOLI SIGNORI DI PROVINCIA DIVENUTI RE, AIUTATI DAGLI ANTENATI DELLA PRINCIPESSA A DIVENTARLO, QUI NON CI SONO BISCOTTAIE, QUI NON CI SONO ATTRICETTE. QUI C'E' LA SACRA STIRPE DI CRISTO, NON PERCHE' DISCENDA DA CRISTO MA DA DAVIDE. FORMULIAMO OGNI RISERVA PER IL PERSISTERE IN FRASI OFFENSIVE, NONOSTANTE DIFFIDA. LA CIRCOSTANZA CHE VOI ABBIATE RIFERITO LE OPINIONI DI UN AMMUFFITO ISTITUTO ARALDICO CHE FA CAPO AL SAVOIA E' ULTERIORE PROVA CHE E' SOLO UNA RIVALITA' DINASTICA. CI RISERVIAMO NELLE SEDI PIU' OPPORTUNE DI CHIEDERE RISARCIMENTO DANNI IMMAGINE ANCHE PER AVER OMESSO CHE LA PRINCIPESSA E' ANCHE DISCENDENTE DEL CONTE VENTIMIGLIA PROPRIETARIO DEL FEUDO DI SEBORGA E QUINDI LEGITTIMA EREDE ANCHE PERCHE' LA DONAZIONE AI MONACI BENEDETTINI FATTA DAL VENTIMIGLIA, E' NULLA IN QUANTO I MONACI NON HANNO RISPETTATO LA CLAUSOLA DI DARE DEGNA SEPOLTURA AGLI ANTENATI DELLA PRINCIPESSA FINO ALLA FINE DEI TEMPI. SEBORGA NON PUO' TORNARE NE' ALLA CHIESA POICHE' NEL 1400 E' STATO DIMOSTRATO CHE LA DONAZIONE DI COSTANTINO E' FALSA, NE' PUO' TORNARE ALLO STATO ITALIANO, IN QUANTO TERRITORIO SACRO ED AVAMPOSTO DI GERUSALEMME, SCRIGNO DELLE RELIQUIE DI CRISTO CHE HA EREDITATO LA PRINCIPESSA. TUTTO IL MONDO HA DOVUTO TACERE RISPETTO ALLA CIRCOSTANZA CHE LA SINDONE APPARTENEVA A FEDERICO II E CHE LE BENDE E LE ALTRE RELIQUIE SONO STATE SCOPERTE DALLA PRINCIPESSINA NELLA CAPPELLA BENEDETTINA CISTERCENSE DELLA SUA FAMIGLIA. LO STESSO BAIMA BOLLONE E TRENTA CARDINALI NELLO SPECIALE SINDONE HANNO DOVUTO AMMETTERE. LA TESI DELLA PRINCIPESSA CATHRIN HOHENSTAUFEN E' L'UNICA VERA E DEGNA DI FEDE. LE ALTRE SONO QUELLE DI REUCCI FRUSTRATI DALL'EVIDENZA DEI FATTI E DA SEGUACI LOGORROICI STUDIOSI CHE GUARDANO DAL BUCO DELLA PROPRIA SERRATURA. TANTO DOVEVAMO ALL'IMBECILLITA' CONFORMISTICA DI PATINATE RIVISTE CHE COLTIVANO LA DISINFORMAZIONE, LO SCOOP DA GARDALAND E DI VELINE. CON PREGHIERA DI TEMPESTIVA RETTIFICA. DISTINTI SALUTI. UFFICIO COMUNICAZIONE FONDAZIONE FEDERICO II http://www.federicostupormundi.it http://www.geocities.com/k_hohenstaufen http://www.geocities.com/f_hohenzollern
------
|
 |
| versione
stampabile | invia ad un amico
| aggiungi un
commento | apri un dibattito
sul forum |
 |
 |
Associazione Italo araba di Genova
|
 |
by
--------------- Sunday, Apr. 23, 2006 at 1:54 PM |
mail:
-------- |
Euronews ha dato il seguente comunicato, vorrei saperne di piu'... La Principessa Yasmin , ordina ai musulmani di non stipulare patti con il falso principe di Seborga. Interessi mafiosi vogliono trasformare Seborga in capitale del riciclaggio , di narcotraffici e di aziende petrolifere . La pronipote di Federico II , Princess Yasmin, Presidente del Centro Internazionale della Pace e fratellanza tra i popoli, erede delle reliquie di Cristo che furono custodite a Seborga,pur essendo aperta al dialogo interreligioso con gli arabi , in virtu' anche della sua discendenza dagli Yussupov, pronipoti di Maometto(albero genealogico Yussupov http://www.federicostupormundi.it) ," non consentira' al falso principe di Seborga, Signor Giorgio Carbone ,di svendere il Principato ai mafiosi e a mussulmani -Seborga sara' avamposto dell'Occidente e del Cristianesimo, principato ecologico, anche se aperto al dialogo con l'Islam!" Avviso dell'erede di Stupor Mundi a tutte le ambasciate estere!Nessuno osi instaurare rapporti con il Principato senza la Nostra ratifica!
Una diffida e' stata inviata dal Corpus Saecularium Principum di Worms a tutti i Consolati " a non intraprendere alcun tipo di rapporto con le sedi o persone nominato dal falso principe di Seborga il signor Carbone, eletto semplicemente da 12 pataccari suoi amici nominati cavalieri dallo stesso autoproclamatosi Principe del Sacro Sepolcro di Cristo,con tutto il suo bagaglio di nullita' che e' stato tollerato solo come farsa da parte di una comparsa di rievocazione storica:e' evidente che Carbone confonde la realta' con la fantasia, deformazione professionale degli attori neofiti!"
In relazione al tentativo di Carbone di vendere il Principato ad avventurieri decisi ad aprire dei casino' per riciclare il danaro della mafia o agli arabi,e ai rapporti intrapresi in Friuli con il falso console da lui nominato che si sta diramando anche a Tripoli ,visto che Seborga non e' territorio italiano , il Corpus Saecularium Principum , ha inviato un messaggio a Gheddafi e al figlio per notificare loro che il Regno di Seborga e' proprieta' inalienabile della Principessa Yasmin, discendente di Federico II, dei Re Longobardi e dei Principi Yussupov russi, pronipoti di Maometto. Il suo grado sceriffale di Sayeda presso i popoli arabi la pongono in condizione di annullare tutti gli atti di eventuali accordi,ove non La riconoscono , Regina di Seborga, intimando ai fratelli arabi l'obbedienza in nome di Maometto e di Allah! Certamente la circostanza che nel DNA della Principessa vi sia anche il sangue di Maometto, attraverso Ali' e' propizio al dialogo tra le religioni, ma questo non puo' essere disciplinato da avventurieri privi di carisma sul sepolcro di Cristo, sacro Regno di Seborga , scrigno ed avamposto del Regno di Gerusalemme. E' come vendere Gerusalemme ai mussulman , nel cuore dell'Occidente!
In relazione alla notizia della creazione di un consolato di Seborga a Tricesimo del 12 aprile 2006 , i Principi Hohenstaufen Hohenzollern dichiarano: "Consolato di Tricesimo e' illegittimo senza la ratifica dei legittimi Principi eredi del Regno di Seborga !"
Da New York i Principi Hohenzollern , fratelli della Principessa Yasmin hanno dichiarato: Il Signor Carbone non ha successori, perche' non ha facolta' di eleggere Consoli o successori :e' il signor nessuno! "Seborga non ha un futuro senza i legittimi eredi del Sacro Regno Castrum Sepulchri Christi"!Il Signor Carbone non ha alcuna facolta' di esprimere opinioni araldiche, ne' di creare consolati ,eleggere successori:lui si chiama Carbone e la principessa Yasmin si chiama Hohenstaufen!Carbone significa solo che i suoi avi si occuparono della combustione del legno , Hohenstaufen e' il cognome di Federico II, il resto sono ciance":e' quanto hanno dichiarato a New York i Principi Albert George e Burchard Federich von Hohenzollern Hohenstaufen, fratelli della principessa Yasmin, i cui legali hanno da tempo notificato allo stato Italiano che Seborga e' del casato Hohenstaufen Hohenzollern- L'Ente Comune di Seborga e' una istituzione semplicemente tollerata , come le bizzarie del signor Carbone che ora cominciano ad annoiare. "E' ora che gli amici del signor Carbone si rendano conto che Seborga rischia di essere evacuata e sfrattata dai legittimi proprietari e che qualsiasi iniziativa sara' impugnata ed inficiata dagli aventi diritto!Per Seborga si prospetta solo una immobilita' che la condannera' a spegnersi, se non prende atto che i Tempi sono cambiati e che le patacche non possono sostituire le vere monete!" "Non e' vero poi che i cittadini abbiano stima di Carbone: dalle interviste effettuate da osservatori emerge che che e' tollerato perche' e' paesano , ma che sostenzialmente non abbia mai avuto il senso dell'imprenditorialita' e che il suo limite sia l'ignoranza!Preferiamo sorvolare sulle considerazioni di ordine etico di chi lo ha meglio conosciuto, ma che sono documentabili." "L'unica iniziativa di buon senso che ha avuto e' quella di ritirarsi:non e' Principe e non esistono successori del Signor niente!" Segreteria italiana Hohenstaufen Castle http://www.federicostupormundi.it http://www.geocities.com/f_hohenzollern http://www.ematologia.info http://www.geocities.com/principato_seborga
------------------
|
 |
| versione
stampabile | invia ad un amico
| aggiungi un
commento | apri un dibattito
sul forum |
 |
 |
iagi.blogspot.com
|
 |
by
iagi.blogspot.com Monday, Apr. 24, 2006 at 11:37 PM |
mail:
----------------- |
iagi.blogspot.com
IAGI- ISTITUTO ARALDICO GENEALOGICO INTERNAZIONALE Monday, April 24, 2006
Iagi (Istituto Araldico Genealogico Internazionale )rende noto vi sono tre falsi re di Svevia , come dal libro del Prof Augusto Tronchetti ed Panda che usano indebitamene il cognome Hohenstaufen , come gia' denunciato dal Prof Pelliccioni di Poli, il quale ha bene illustrato Barbaccia, Caspis e Calabria, i tre falsi nobili venditori abusivi di titoli .Diffidare quindi di tutti coloro che millantono di discendere da Federico II senza fregiarsi del cognome Hohenstaufen!
A proposito Iagi informa che l'unico ramo che discende effettivamente da Federico II e' la Dinastia Avril de Burey Anjou Hohenstaufen Plantagenet Puoti, ossia Aprile von Hohenstaufen Puoti, di cui e' ultima discendente la Principessa Kathrin Aprile von Hohenstaufen Puoti, medico chirurgo, come dai suoi dati ufficiali anagrafici: http://www.omceomi.it/cont/520ele/default.asp?c=CDD2LCQFM2AEGEGH
posted by Prof. Umberto dei Liberti @ 1:47 PM 0 comments
Comunicati:GEMELLAGGIO GRAALICO TRA SEBORGA E BAGNOREGIO SOTTO IL SEGNO DELL'OTTAGONO.VENTIMIGLIA A SEBORGA (TAVOLE GENEALOGICHE)PICTURES NOMINATO IL VICARIO PER IL REGNO DI SEBORGA Liguria: Seborga, e' Iolanda Di Ventimiglia Ultima Discendente Del Conte Guido Lascarais (3)ADN Kronos - Sab 25 Mar (Pubblicità) (Adnkronos) - Ma perche' i Ventimiglia italiani di Sicilia non si avvalsero della revoca della donazione di Seborga ai Monaci Benedettini? Perche' i Ventimiglia di Sicilia , da cui discende il principe Alduino, non erano i diretti discendenti del donatore Conte Guido, ma semplicemente suoi familiari . Per questo motivo il principe Alduino di Ventimiglia, per reclamare Seborga, non poteva prescindere dall'avallo della principessa Yasmin Von Hohenstaufen, diretta discendente non solo di Guido Ventimiglia Lascaris ma anche di Federico II, re di Gerusalemme. (Sil/Zn/Adnkronos) I REALI DI SEBORGA VARANO UN NUOVO RINASCIMENTOAdnkronos) - Trattasi naturalmente di una proposta che unisce il recupero di antichissime tradizioni alle piu' moderne sinergie in campo ambientale; tra i punti contenuti nel programma, di cui la principessa madre Yasmin von Hohenstaufen, docente universitaria, giornalista alla Stampa di Torino e dell'Economico, per 20 anni general manager e presidente della multinazionale Reader's Digest, si fa promotrice: la rivalutazione del 'de arte venandi cum avibus', praticamente la celeberrima 'falconeria', l'arte di cacciare con il Falcone, di cui Federico II era maestro insuperato; la selezione dell'avita razza dei cavalli di Seborga; il gemellaggio con tutti i siti benedettini cistercensi della Bretagne, Pirenei, Provenza e dell'Europa . LIGURIA: SEBORGA, E' IOLANDA DI VENTIMIGLIA L'ULTIMA DISCENDENTE DEL CONTE GUIDO LASCARIS25/03/2006 18:59 Seborga, 25 mar. - (Adnkronos) - Il gran segreto di Seborga spiegato dagli storici della Fondazione Federico II di Edimburgo in una conferenza stampa a Saint-Genis. Secondo la Fondazione, l'ultima discendente del Conte Guido Lascaris di Ventimiglia sarebbe Jolanda Ventimiglia Jagelloni, antenata della principessa Kathrin Von Hohenstaufen, che sposo' William Avril de Burey Anjou, discendente di Federico II ed Isabella d'Inghilterra. La conferma di tale discendenza viene dalle tavole Genealogiche dei monaci Benedettini, negli armoriali di Bretagne e dell'aristocrazia polacca. Liguria: a Seborga La Principessa Von Hohenstaufen, Pronipote Di Federico IIGenova, 10 mar. (Adnkronos) - La cittadinanza ed il sindaco di Seborga acclamano l'erede dei Re di Gerusalemmme, Principessa Kathrin, che ha varato il ''Regno di Seborga''. I cittadini di Seborga ed il sindaco hanno invitato la principessa Kathrin von Hohenstaufen, pronipote di Federico II e dei Re Longobardi, un giovane medico studiosa di Oncologia, che ha svelato la mistica del Castrum Sepulcri come territorio del Re di Gerusalemme, puntualizzando i legami tra i cavalieri templari e l'Ordine Circestense ed i Templari che fecero di Seborga la drammatizzazione della Gerusalemme Celeste. La progettualita' del Regno di Seborga come ''Regno dello Spirito, osservatorio sui Diritti Umani e sulle Energie Alternative'' e' schematizzata sul sito http://www.geocities.com/principato_seborga. CORPUS SAECULARIUM PRINCIPUM GRAN DUCATO DI LANGOBARDIASindaco di Milano Il Monastero Benedettino di Lorch fu edificato da Federico di Buren Hohenstaufen a 10 km dal Castello Hohenstaufen. Ivi erano sepolti gli Hohenstaufen e custodite le reliquie del Golgota che Barbarossa ebbe in custodia dal cugino Imperatore Comneno. .Le reliquie di Lorch , abbazia degli antenati della principessa Yasmin , sono state ereditate dalla principessa Kathrin , autrice della scoperta dei documenti inediti della Sindone e Bende di Cristo. MONASTERO DI LORCH -click here- -APPROFONDIMENTI, NOTE STORICE ed ARALDICHE
posted by Prof. Umberto dei Liberti @ 1:43 PM 0 comments
PRINCIPI PUOTI- a cura Dssa Ersilia Sforza
LA MISTICA DELLA REGIA STIRPS WEIBLINGHEN HA LE SUE RADICI NELLA LINEA SICAMBRICA MEROLITINGA CELTICA DEI RE PENDAGROM DEL GALLES, CARACTACO, DA CUI DISCENDEVA LA REGINA ANSA, MOGLIE DI RE DESIDERIO E NONNA DI RE POTO CAPOSTIPITE DEI RE PUOTI CANEMORE. CLICK HERE Storia di Castelpoto Storia del Regno di Napoli di Nicola Lettieri e tutte le fonti citate nei siti _______________________________________ Il Futuro dei Longobardi e' Princess Yasmin , pronipote di Re Desiderio!Commemorazione della Principessa Giovanna Puoti di Heristal hohenstaufen Plantagenet Intervento dello Storico Medievale -Principe Arch. Evanghelos Alaric Veruli pronipote di King Alaric Veruli(Genealogy of Goering ) di Anarnia von Gotha , Eudoxia , sposa di King Gaiseric Veruli von Saxsen Coburgo Gotha nipote di Potior Valens Valentianiano imperatore, figlia di Gallia Placida , da cui discende Re Desiderio. (Il Principe Arch E. Veruli von Gothard e' l'ultimo discendente diretto della dinastia che ha creato l'Almanacco del Gotha europeo, sua erede e la Principessa Vula Veruli, la cui madre e' la prof. Rosamaria Macedonio Aprile von Puoti di Heristal Hohenstaufen Plantagenet -Storico medievale. La Principessa Rosemarie vedova del Principe Vincenzo Macedonio di Locri e Grotteria e' uno degli storici e genealogisti medievali piu' apprezzati. E' Presidente del Comitato scientifico Genealogico del Green Princes Trust) Relazione Convegno Giovanna Aprile Puoti di Heristal Hohenstaufen Plantagenet , Discendente legittima e diretta di Re Poto di Heristal Hohenstaufen Plantagenet Principe di Costantinopoli , Patrizio di Bisanzio, Principe e duca di Castello Puoti o Castelpoto e di Frignano Piccolo, o Curtis Langobardorum Ferramanu, Attuale Villa di Briano, da cui proviene il figlio prediletto Giuseppe ed i suoi figli La dinastia Puoti reca nel suo DNA, in modo imperativo ed irrinunciabile , una memoria che reclama di essere preservata dall'oblio , al fine di scongiurare che vada irrimediabilmente perduta la verita' latente, sia pure evidente , della stirpe dell'Ultimo Re dei Longobardi e della Regina Ansa, figlia dei Re Pendagrom di Scozia Inghilterra, dinastia Malcom Canmor -(Potior), linea Anjou Plantagenet.Cio' anche al fine di preservare, per la discendenza i legami sentimentali e di sangue dei nipoti ,con la nonna Giovanna Puoti che, morendo si fece promettere, dal figlio prediletto Giuseppe Aprile von Hohenstaufen Puoti , di preservare gli archivi storici di famiglia.La nonna Giovanna Puoti , poetessa, spiegava ai figli e nipoti che la sua famiglia era cosi' importante che anche i catenacci erano d'oro e portavano lo stemma e che per visitare i loro feudi, non bastavano mesi, in quanto si estendevano anche ai castelli Puoti inglesi detti Potton o Powis(indicati come cespiti di Londra, andati per sempre perduti). Essendo palese che proprio dal recupero della memoria perduta della nonna Giovanna Puoti , e' stato possibile trovare il filo di Arianna ,per far luce sui secoli bui della sindone e recuperar le bende e le reliquie del golgota e del Sinai, che, dagli imperatori bizantini, finirono a Federico II. (Avvenire 14 febb 97 -Speciale Sindone Rai Tv montecarlo:Baima bollone , la tesi e' degna di Fede), e' d'uopo che nell'interesse stesso dell'agalmonia e recupero della memoria storica collettiva ,che andrebbe ineluttabilmente perduta, le generazioni future portino in serbo un patrimonio spirituale che va preservato dall'oblio . Premessa Il Principe Giuseppe Aprile Puoti (di Heristal Hohenstaufen Plantagenet), discende dalla linea diretta e di primogenitura di Re Poto di Costantinopoli, da cui ebbe origine anche il ramo cadetto del Marchese Giovanni Maria Puoti di Castelpoto, da cui anche il Marchese Basilio Puoti linea dei Colonna , Aragona - Caracciolo, Pignatelli , Medici Obrescoff , Aquaviva,Putiatin . I Puoti ascendenti e discendenti degli Heristal Hohenstaufen Plantagenet I Puoti o Poti , originari di Castello Poto o Castelpoto, discendono da Re Poto , o Potone, detto anche duca di Brescia ,Baudo ,nella Tragedia dell'Adelchi di Manzoni,come Scrive lo storico Lettieri ) vedi anche etimologia di Castelpoto. Re Poto fu battezzato , secondo il rito longobardo , come Rex Langobardorum et Romanorum , Patricius Romanorum , Defensor Romanorum - Il titolo di Patricius Romanorum , non e' quello di patrizio, secondo la consulta savoiarda, ma quella romana, ed indica La Stirpe imperiale della Gens Potitia (ovvero custode dei miti di Ercole). Lo stesso Carlo Magno, supplico' il Papa per ottenere il rango di Patricius Romanorum che dava il titolo divino di Flavius , Jovius(da cui Baudo) Teodosius . King Poto era figlio di Re Adelchi , detto anche Adalgiso, negli atti di Cancelleria denominato Flavius Jovius Adalgiso o Adelkis Rex Romanorum , in cui si firma congiuntamente alla madre Preecellentissima Regina Ansa e Flavius Potior Rex Desiderius , ossia Pothos, o Poto, dal greco che significa Desiderio. La madre di king Poto e' la Regina Gisla Heristal , sorella di Carlo Magno- Numerosi matrimoni congiunsero la dinastia di Re Desiderio a tutte le dinastie Regnanti d'Europa. Ed infatti Re Poto , ebbe per sorella l'imperatrice Ageltrude di Spoleto, moglie del RE Guido , duca di Spoleto, da cui discende il Barbarossa. La stessa madre del Barbarossa e' pronipote di Re Desiderio , in quanto Liutperga, figlia di Re Desiderio e zia di Re Poto, sposo' il duca di Baviera. Re Desiderio discendeva inoltre da Potior Valens Valentiniano imperatore d'Occidente ed Oriente, la cui figlia Gallia Placida sposo' l'imperatore Costanzo , figlio di Costantino.(infatti la Famosa Croce di Re Desiderio porta in cuore il ritratto in smalto di Gallia Placida ed i figli, antenati di Re Desiderio) Re Desiderio discendeva altresi' dalla linea gotico sicambrica-merolitinga di King Alaric Veruli e di Aubry o Avril, in provenzale Avrillon che significa nato in Aprile , in tedesco Veiblinghen, o der Vaibil, da cui Staufen che traduce in Bretagne Ex Aufen ovvero Dalla Coppa, in quanto simbolo di Venere , detta anche Aphros o Aprile o Avril. Il nome arcano di Poto ,da cui Desiderio ,deriva infatti dalla mistica di Potiri che e' nome della coppa o di Venere, nel linguaggio graalico interscambiabile con Fortis o Venere. Fortis allude a Boaz, linea di Davide e di Salomone. ------------------------------ Il nome arcano dei Puoti negli armoriali di Normandia e' quindi Avril de Potior o Pot , ovvero Avril de Saint Genis Saintonge, che significa Sacra Progenie di Venere o Coppa Santa, in tedesco STAffa di Venere, Pietra santa ovvero Veiblinghen Beinstein, detti Buren - Burey ---------------------------------------- Tornando a Re Poto , egli sopravvive alla sconfitta dei Longobardi, unitamente al Padre Adelchi ,che diventa anche con il figlio Poto,Principe , Despota di Bisanzio - Le sorelle di Adelchi , quindi zie di Poto , sono capostipiti dei Regnanti d'Europa. Infatti Liutperga sposo' i duchi di Baviera, capostipiti dei Sax Coburgo Gotha, Wittelsbach e Franconia. ------ Ermengarda sposo' Carlo Magno, da cui ebbe tre figli ----- Gerberga sposo' CarloManno, da cui ebbe 5 figli , eredi del Trono degli Heristal, spodestati da Carlo Magno che ripudio' , per motivi politici Desiderata o Ermengarda. ----------------------------- Adelperga sposo' re Arechi di Benevento, dando origine alla linea dei Grimaldi di Monaco , da Grimoaldo II , figlio di Grimoaldo che aveva sposato una figlia di Re Poto ------------------------------------------ Anselperga e' Badessa di Santa Giulia Abbazia di Brescia, fondata dalla Regina Ansa e da Re Desiderio, in cui si articola la Tragedia dell'Adelchi di Manzoni. ---------------------------------- Dopo il ripudio di Ermengarda , Carlo Magno, dinastia Heristal , gia' connessa a quella dei Mrovingi, (in quanto Grifone, figlio di Carlo Martello e di Sonichilde, stirpe longobarda di Tassilone di Baviera, connessa a Re Desiderio, sposo' Gertrud Hildegard , nipote di Aubry o Avril, nipote di Re Dagoberto II, da cui i der Vaibil o Avril de Saint Genis Burey Anjou, detti anche Grifoni Heristal di Lanslebourg, da cui gli Hohenstaufen ),dona in sposa al figlio di Poto, detto Poto o Potone , la figlia Hildegard Gertrud Gisela, avuta da Hildegard di Svevia, o Schwaben , linea da cui ebbe origine, il nome der Vaibil o Staufer , Buren , Schwaben : la dinastia Sveva Hohenstaufen. Ne discende che i Puoti , in quanto discendenti di Re Poto sono di Heristal von Hohenstaufen, per plurime ascendenze e discendenze - Infatti - gli Hohenstaufen discendono dai Re Pendagrom del Galles Carctaco, ossia il padre della Regina Ansa e dai Re Canmore , o Malcom , Re Potior .Lo stesso Barbarossa e' pronipote , con i duchi di Spoleto ,di Re Desiderio, antenati di Federico II. Inoltre Costanza, madre dell'imperatore Federico, e' discendente di Guiscardo d'Altavilla che sposo' Sikelgaita, figlia del Principe di Salerno Guaimario, , pronipote di Re Poto. -------------------- I Puoti sono diretti discendenti altresi' di Gisla Herisal , madre di Re Poto, il cui figlio Poto o Potone sposa la figlia di Hildegard di Svevia, ceppo Avito dei Buren o Veiblinghen o dei Vaibil detti anche Avril de Saint Genis Burey anjou o Staufer , oppure Hohenstaufen . Dalla dinastia di Re Poto e di Hildegard Gisela ha origine dunque la prosapia der Vaibil o Hohenstaufen! La Regina Ansa d'Anjou Plantagenet , linea dei Re Caractaco , trasmette altresi' ai Puoti la memoria Plantagenet, di cui sono gli ultimi aventi diritto, essendo tale dinastia estinta. Tutto cio' premesso i Principi Puoti sono ascendenti degli Hohenstaufen e discendenti per plurimi legami di intrecci familiari. Quindi per la tutela e preservazion della memoria storica, e' bene ricordare che I Principi Puoti sono Puoti di Heristal Hohenstaufen Plantagenet- Fonti Storiche : Historia Potorum ed. alke' Manzoni:Adelchi Storia di Castelpoto Storia del Regno di Napoli di Nicola Lettieri e tutte le fonti citate nei siti Consultare altresi' sui siti : Genealogie di Goering :king Alaric Veruli - Genealogy Queen Ansa Genealogy King Desiderio Genealogy Gisla Heristal wife of King Adelkis Origine di Castelpoto Poto nipote di Re Desiderio e Re Arechi King Poto Capostipite dei Principi Puoti
posted by Prof. Umberto dei Liberti @ 1:30 PM 0 comments
Principi Puoti Pronipoti di Re Desiderio. a cura Prof. Vittoria Colonna
by RdavidH218@[EMAIL PROTECTED] (david hughes) Jun 21, 2004 at 06:28 AM b. Adelchis (d788), son of Desiderio, 24th & last Lombard King, had issue & was the ancestor of an Italian noble house Princes Puoti von Heristal Hohenstaufen Plantagenet Aprile von Buren Anjou, descendants from King Poto, son of King Adelchis, last King of Lombards THE LOMBARD KINGS OF ITALY legend: the Lombards (also called Langobards) (originally called the Winnili tribe) migrated from Scandinavia to the European Continent under the brothers Ibor (Ebbe) and Agjo (Agio), the two sons of Gausus, who gave the Gungingi Dynasty its name. Agjo was the father of Agila, aka 01. AEgelmund, "1st" King of Lombards. The name of his wife and queen is recorded to have been Gambara. They were childless. Here enters the story that a prostitute gave birth to a boy and threw him into a pond to drown, when King AEgelmund and Queen Gambara happened to ride by and rescued the boy and adopted the abandoned infant, whose name was 02. Lamicho (Lamissio), who succeeded his adoptive father as King of the Lombards. His dynasty ended in an heiress, who married the Balthae Prince Letho (Lethu), from whom his descendants were called the Lethinge Dynasty. The Balthae Prince Letho may also be identified with King Chlodio of France. ------------------------------------------------------------------------------- 03. Letho, Balthae Prince, King of the Lombards [founder of the Lethinge Dynasty of Italy]; identified with King Chlodio of France =1 the Frankish heiress [her 2nd =]; he =2 the Lombard heiress issue of 1st wife: a. Lotric (Clodric) (d451), who warred with half-bro Merovee [same mother] over the Frankish throne b. Hildeoc [4], id. with King Childric I of France & Lombardy c. Gudeoc [5], id. with Guntheric of Burgundy & Lombardy issue of 2nd wife: d. Claffo [6], King of Lombards e. Utfora, prince, had issue 04. Claffo, [6th] King of Lombards issue: a. Tato, 7th Lombard King b. Winta (Winichis) (Zuchilo), Prince (below) c. Pero, Prince 05. Winta (Winichis) (Zuchilo), Prince (above) issue: a. Pissa, poss. id. with Cissa of Sussex (below) b. Waccho, 8th Lombard King (d540) (below) c. Vecta, poss. id. with Wecta of Kent --------------------------------------------------------------- 06 Pissa, poss. id. with Cissa of Sussex (above) = Menia [or Adela] issue: a. Audoin, 10th Lombard King (below) -------------------------------------------------------------- 07 Audoin, 10th Lombard King (above) (d565) =1 Rodelinde, dau of Ermenfrit of Thuringia & Amalaberga, the dau of Amalafreya, the sis of Theodoric "The Great", Ostro-Goth King of Italy =2 Visigarde, his cousin, wdw of King Thibert I of France, &, dau of [his father's bro] Waccho, 8th Lombard King (see) issue of 1st wife: a. Alboin, reckoned "1st" Lombard King of Italy 572 (below) b. Masane (dau) = Cleph (Cleophis) (Klef), 2nd Lombard King of Italy 572-574 [son of Beleo], & begot Autharic, 3rd Lombard King of Italy 584-590 c. [name] (dau) = Zottone, Duke of Forum Iulii, bec "1st" Duke of Benevento 571 d. [name] (dau) note: if the Lombard Prince Pissa is identified with Cissa of Sussex then this daughter would be the Sussex heiress Alhilda, who, married to a native British regional-king, remained in Britain in 541 when her "barbarian" family was expelled from Britain by the British Celto-Romans ------------------------------------------------------------------- 08 Alboin, reckoned "1st" Lombard King of Italy 572 (above) =1 Clotsinde of France; =2 Rosamunde (Rosalinte), a Gepidae pss issue of 1st wife: a. Alpsuinda (dau) -------------------------------------------------------------------- 06.Waccho, 8th Lombard King (d540) (above) =1 Ranigund, a Thurgingian pss; =2 Austrisa (Austrigusa), a Gepidae pss; =3 Salinga, a Heruli pss issue of 1st wife: a. Visigarde (dau) =1 Thibert I, King of France (d548); =2 Audoin, 10th Lombard King [his 2nd = too] issue of 2nd wife: b. Valdarada (Walderade) (dau) (below) issue of 3rd wife: c. Waltari, 9th Lombard King (d546) ------------------------------------------------------------------- 07.Valdarada (Walderade) (above) =1 Thibaut, King of France; =2 Clothaire I, King of France; =3 Garibald I, King of Bavaria issue of 1st husband: a. Theudelinde (Theodelinda) (Thilinda) (dau) (d625/7) (below) ----------------------------------------------------------------------- 08: Theudelinde (Theodelinda) (Thilinda) (dau) (d625/7) (above) =1 Autharic, 3rd Lombard King of Italy 584-590, son of Cleph (Klef) (Cleophis), 2nd Lombard King of Italy, &, wife, Masane, sis of Albion, "1st" Lombard King of Italy =2 Agilulfo, 4th Lombard King of Italy 590-615 issue of 2nd husband: a. Adaloald, 5th Lombard King of Italy 615-624 abd (d626), begot a single son [Faroaldo] (d611) b. Gundiperg (dau) (below) ---------------------------------------------------------------------- 09: Gundiperg (dau) (above) =1 Arioaldo, 6th Lombard King of Italy 624-636; =2 Rothari, 7th Lombard King of Italy 636-652 issue of 1st husband: a. Gundoald, Duke of Asti (d641), father of Ariperto I, 9th Lombard King of Italy 653-661 issue of 2nd husband: b. Rodoald, 8th Lombard King of Italy 652-653 --------------------------------------------------------- 10. Gundoald, Duke of Asti (d641) 11. Ariperto I, 9th Lombard King of Italy 653-661 issue: a. Perctarit, 10-A & 13th Lombard King (below) b. Godeperto, 10-B, co-king 661(below) c. dau = Grimoaldo, 11th Lombard King 661-671[his 2nd =], father of Garibaldo, 12th Lombard King 671-674 ----------------------------------------------- 12. Perctarit, 10-A & 13th Lombard King 661 & 674-686/8 (above) = Rodelinde issue: a. Cuincpert, 14th Lombard King 686/6-690 dep (d700), who, of his wife, Hermelinde of England, begot Liutperto, 15th Lombard King 700 dep (d702) b. Vigilinda (dau) = Grimoaldo [II], Duke of Benevento -------------------------------------------------- 12. Godeperto, 10-B, co-king 661 (above) = Ragnatrude of East Anglia issue: a. Ragimpert, 16th Lombard King b. Regintrude (dau) (below) = Theodo II, King of Bavaria ----------------------------------------------------------------- 13. Ragimpert, 16th Lombard King 700-1 14. Ariperto II, 17th Lombard King 701-712 dep issue: a,b,c. 3 sons d. Ratberg (dau) (below) ----------------------------------------------------------------------- 15. Ratberg (Redburh), dau of King Ariperto II (above) = Pemmo, son of Billo, a Lombard duke issue: a. Astolfo, 22nd Lombard King; [also] reckoned "1st" King of Italy b. Ratchis, 21st & 23rd Lombard King --------------------------------------------- 16. Astolfo, 22nd Lombard King 749-756; reckoned "1st" King of Italy 752 upon his abolishment of the Byzantine Exarchate = Giseltrude, sis of Eutychius, last Exarch of Ravenna 728-752 deposed issue: a-e:_five_daus_[all_nuns] ------------------------------------------------------- 16. Ratchis, 21st & 23rd Lombard King 744-749 abd & 756 = Tasia, sis of Ildeprand (Hiltiprand), 20th Lombard King, & Ansia, wife of Desiderio, 24th & last Lombard King issue: a. Vastrada, one of the many wives of Charlemagne & the mother of his daughter Ratperg (Redburh), wife of the English Bretwalda Egbert of Wessex ---------------------------------------------------------------- 13. Regintrude, dau of Lombard King 10B Godeperto (above) = Theodo II, King of Bavaria issue: a. Thedebert (d722) (below) a. Theodorata (dau) (below) --------------------------------------------------------------------- 14. Thedebert (d722) (above) issue: a. Swanhild = Charles "Martel", Duke of France b. Guntrude = Liutprand, 19th Lombard King -------------------------------------------------------------------------- 14. Theodorata (above) = Ansprand, 18th Lombard King 712 issue: a. Liutprand, 19th Lombard King 712-744 = Guntrude [cousin] (above) b. Sigiprand (below) ------------------------------------------------------------------------15.Sigiprand (above) issue: a. Ildeprand (Hiltiprand), 20th Lombard King 744 dep b. Tasia (dau) = Ratchis, 21st & 23rd Lombard King (above) c. Ansia (dau) = Desiderio (Desiderius) [appears as Didier/Dedier in medieval romance], 24th & last Lombard King (below) --------------------------------------------------- note: Desiderio [id. with Desiderius, son of Erminulphus, son of Alachisus], 24th & last Lombard King 756-774 dep (d775) (above) = Ansia, sis of Ildeprand, 20th Lombard King, &, niece of Liutprand, 19th Lombard King issue: a. Adelchis, associate-ruler 759-774 (d788), had issue b. Gerberga (dau) = Carloman of France, mother of Pepin & Sigar c. Desidere (Bertrade), one of the wives of Charlemagne, who conquered the Lombards and annexed their territory [Lombardy] to his realm d. Adelperg (dau) = Arechi II, Duke of Benevento e. Liutperg (dau) = Tassilo IV, Duke of Bavaria f. Ansperga, abbess ------------------------------------------------------------------------- descents traceable from: a. Vastrada, dau of Ratchis, 21st & 23rd Lombard King, &, wife Tasia, sis of Ildeprand (Hiltiprand), 20th Lombard King, & Ansia, wife of Desiderio, 24th & last Lombard King, one of Charlemagne's wives & the mother of his daughter Ratperg (Redburh), wife of the English Bretwalda Egbert of Wessex b. Adelchis (d788), son of Desiderio, 24th & last Lombard King, had issue & was the ancestor of an Italian noble house Princes Aprile Puoti von Heristal Hohenstaufen Plantagenet, descendants from King Poto, son of King Adelchis, last King of Lombards c. Adelperg, dau of Desiderio, 24th & last Lombard King, &, her husband Arechi II, Duke of Benevento --------------------------------------------------------------------- compiled by David Hughes
posted by Prof. Umberto dei Liberti @ 1:19 PM 0 comments
DISCENDENZA DI FEDERICO II - di Prof. Sara Pignatelli
NOTE STORICHE LA DISCENDENZA DI FEDERICO II ED ISABELLA D'INGHILTERRA La Principessa Kathrin von Hohenstaufen erede delle Bende di Cristo e delle reliquie di Costantinopoli· Fonti storiche tedesche inappellabili quali il Die Zeit Der Staufer (Stuttgart Museum) e gli armoriali di Inghilterra, Francia e Germania riportano che i figli nati dal matrimonio di Federico II ed Isabella d’Inghilterra non furono due (margareta e Carlotto come affermato dagli storici italiani) ma cinque: Jordan (morto bambino), Margareta, Carlotto Enrico (morto in giovane età), Federico (che riparò in Inghilterra dopo la sconfitta di Corradino), e Kind (morto neonato). La Principessa Kathrin Ira Yasmine Aprile von Hohenstaufen Puoti, discende dal quarto figlio Federico Hohenstaufen Burey d’Anjou Plantagenets.CLICCA QUI PER CONSULTARE IL "DIE ZEIT DER STAUFER "- LA DISCENDENZA DI FEDERICO II· La discendenza di Federico Burey d’Anjou è ampiamente documentata dagli Armoriali di Francia, di Bretagna, dagli alberi genealogici riportati nei pastorali dei monaci benedettini Cistercensi dell’abbazia di Avril de Saint Genis Burey d’Anjou, dai Monumenta Germaniae Historica (la “Bibbia della storiografia ufficiale tedesca), dagli inediti alberi Russi-Tedeschi dell’aristocrazia dell’est ed addirittura nelle ricostruzioni genealogiche dei Mormoni. · Federico Burey d’Anjou, che ereditò i titoli imperiali secondo le volontà testamentarie di Federico II ( lo storico Scheffer Boichorst e gli Annali Piacentini riportano le note testamentarie di Federico II che stabilì il passaggio dei titoli imperiali dai figli di Jolanda di Brienne ai figli di Isabella in caso di estinzione dei primi) ebbe in custodia, la Sindone e le Reliquie del Golgota come riportato dagli Armoriali di Francia e Bretagna.· E proprio in merito allo Sindonologia si palesa un’altra imperdonabile lacuna della storiografia ufficiale italiana: furono solo la Principessa Kathrin Hohenstaufen e gli Storici della Hohenstaufen House, come riportato dalla stampa internazionale, ad illuminare nel 1997 i due secoli di Buio dell’itinerario della Sindone. Infatti la Principessa Kathrin ha rintracciato numerose inconfutabili prove della presenza della Sindone a casa Hohenstaufen in tale periodo: ritrovò in numerosi documenti inediti degli Archivi Zaristi che le reliquie del Golgota compresa la Sindone e le Bende di Cristo furono consegnate da Manuele di Comneno (cugino del Barbarossa inquanto discendente di Re Poto che a Cosptantinopoli cambiò il nome in Potior Commander o Comneno, Despoti – Des Puoti- di Costantinopoli) agli Hohenstaufen. Gli storici della Hohenstaufen House ritrovarono conferma addirittura neii Monumenta Germaniae Historica, al capitolo Historia Friderici in cui i monaci benedettini de l Monastero di Lorche elencano tutte le reliquie del Golgota custodite da Federico di Buren. Durante gli studi furono ritrovate le Bende di Cristo descritte nel Vangelo secondo Giovanni, che ricoprivano il corpo di Gesu’ insieme con la Sindone, attualmente custodite ad Edimburgo. Per tali scoperte presentate al convegno di Sindonologia di San Marino, la Principessa ha ricevuto un Charter di premiazione dai cardinali Tonini e Colasuonno.Chiunque ripercorra attraverso i secoli il palinsesto delle omissioni storiche che hanno mirato a cancellare la Dinastia Staufica in un caleidoscopio di usurpazioni, si troverà costretto ad esclamare , con lo storico Terri: <>.L’usurpazione di Corradino di Svevia ( che sposò Sophie di Lansbergis ed ebbe 2 figli –vedi Monumenta Germaniae Historica e Die Zeit der Staufer vedi anche enciclopedia Treccani, anche tale riferimento è stato accuratamente omesso dalla storiografia guelfa) fu vana poiché la sua discendenza per linea femminile si ricongiunse alla linea di Federico di Burey Hohenstaufen d’Anjou Plantagenet (Armoriali di Francia, Armoriali di Bretagna, Monumenta Germaniae Historica).Vieppiù, la discendenza della Principessa Kathrin Aprile von Hohenstaufen Puoti dagli Hohenstaufen è anche per linea femminile: infatti i Principi Puoti di Castelpoto o Castelpuoti (come afferma lo storico Lettieri, gli Alberi di Bretagna ed i Monumenta Germaniae Historica) discendevano dai Reges Potiores, i Re Longobardi originati da Poto (o Baud come detto da Manzoni), il nipote di Re Desiderio e figlio di Adelchi protagonista della tragedia omonima del Manzoni. La sorella di Poto era Ageltrude di Spoleto che diede gli avi al Barbarossa: la madre di Barbarossa, Giuditta di Baviera era pronipote di Re Desiderio. Se ne deduce che la stirpe della Principessa Kathrin non solo discende ma addirittura ascende agli Hohenstaufen! Peraltro la linea dei nonni materni e paterni della Principessa Kathrin, ossia i Principi Puoti, in virtù della Sua discendenza dai Reges Potiores che sono la vera fonte delle principali linee dinastiche Europee, è consanguinea di tutte le Case Regnanti Europee. Le figlie di Re Desiderio infatti furono Ermengarda sposa di Carlo Magno, Liutpranda capostipite dei Re di Baviera, Anselperga da cui discendono i Grimaldi ….. e così via… Non è questa la sede per rettificare tutte le lacune storiche, si rimanda ai siti http://www.federicostupormundi.it , http://www.geocities.com/k_hohenstaufen , http://www.geocities.com/f_hohenzollern che riportano tutte le Fonti sulla discendenza Imperiale di Federico II e dei Reges Potiores.Archivio Storico Hohenstaufen HousePrincipe Arch. E. Verulis von Saxen Coburgo Gotha geovisit();
posted by Prof. Umberto dei Liberti @ 1:14 PM 0 comments
I TITOLI IMPERIALI SVEVI introduzione del Prof. Umberto dei Liberti
I Titoli Imperiali Svevi (Hohenstaufen Plantagents Avril de Burey d'Anjou Puoti Comneno), NON FURONO GIAMMAI SOGGETTI ALLA RATIFICA DI CUI ALL'ART. 23 DEL REGIO DECRETO 21.01.1929 N. 61, CHE LEGITTIMAVA L'USO NEL REGNO DI TITOLI NEL REGIO REGISTRO DI STATO DI ROMA, NE' DI CONSERVAZIONE IN ORIGINALE NELL'ARCHIVIO DELL'ISTITUTO E CONSULTA ARALDICA, POICHE' NON CONCESSI DA CHICCHESSIA, NE' POTEVANO COSTITUIRE ELEMENTO DI CONSERVAZIONE IN ORIGINALE NELL'ARCHIVIO DELLA CONSULTA ARALDICA, NON RIVESTENDO LA FUNZIONE DI PROVVEDIMENTO NOBILIARE, NE' SOVRANO DI GRAZIA, NE' DI ATTI GOVERNATIVI DI GIUSTIZIA, QUINDI DA NON SOTTOPORRE AL PARERE DELLA GIUNTA ARALDICA ITALIANA, NE' PER DECRETO DEL CAPO DI GOVERNO PRIMO MINISTRO SEGRETARIO DI STATO. LA REGIA STIRPS VEIBLINGEN, GENITRICE DI IMPERATORI E' TALE SOLO AUCTORITATE DOMINI. GLI HOHENSTAUFEN SONO IMPERATORI E RE PER DIRITTO EREDITARIO E NASCONO RE. I SAVOIA NON ACQUISTARONO MAI SEBORGA, nè potevano ivi concedere patrocinio non essendo di loro competenza. E' DIMOSTRABILE DALLA CORRISPONDENZA TRA IL MINISTRO LANZA E VITTORIO EMANUELE, RISALENTI AL 1873, CHE IL RE CONSIGLIA AL MINISTRO LANZA DI NON APRIRE IL CASO SU SEBORGA E DI NON METTERLA IN CAMPO IN QUANTO AVREBBE DOVUTO RICONOSCERE CHE ESISTEVA IL LEGITTIMO RE DI SEBORGA VITALE NELLA DINASTIA CURLANDESE SVEVA, TRISAVOLO DELLA PRINCIPESSA KATHRIN von HOHENSTAUFEN, CITTADINA ITALIANA NATA A ROMA, ALL'ANAGRAFE KATHRIN IRA YASMINE APRILE von HOHENSTAUFEN PUOTI..PERALTRO CHIAMARSI PUOTI SIGNIFICA ESSERE DISCENDENTI DI RE DESIDERIO PRIMO RE D'ITALIA COME DICE LO STORICO LETTIERI IN QUANTO IL NIPOTE DI RE DESIDERIO ERA RE POTO FIGLIO DI RE ADELCHI, COME DAL CASTELLO AVITO DI CASTELLO PUOTI ATTUALE CASTELPOTO. LA STORIA PATRIA DI BENEVENTO E GLI STORICI LONGOBARDI SPIEGANO CHE CASTELPOTO HA ORIGINE DAL NOME DEL DELFINO DEL RE ADELCHI, FIGLIO DELLA REGINA GISLA DI AUSTRASIA, SORELLA DI CARLO MAGNO E MOGLILE DI RE ADELCHI, OSSIA GLI ANTENATI DI GIUDITTA LA MADRE DEL BARBAROSSA, DI SIKELGAITA CAPOSTIPITE DEGLI ALTAVILLA E DI ELISABETTA DI BAVIERA MADRE DI CORRADINO DI SVEVIA.LE RELIQUIE DEL GOLGOTA SONO STATE IN POSSESSO DEGLI ANTENATI DELLA PRINCIPESSA KATHRIN, IN QUANTO LO STESSO IMPERATORE COMNENO CHE LI CONSEGNO' BARBAROSSA, ERA IL PRONIPOTE DI RE POTO DI BISANZIO. IL NOME COMNENO TRADUCE COMANDER OVVERO POTIOR, OVVERO DESPOTA COME SPIEGANO GLI AUTORI BIZANTINI IN MERITO ALL'ORIGINE DELLA DINASTIA PUOTI. LA PRINCIPESSA E' ANCHE DISCENDENTE DEL CONTE VENTIMIGLIA PROPRIETARIO DEL FEUDO DI SEBORGA E QUINDI LEGITTIMA EREDE ANCHE PERCHE' LA DONAZIONE AI MONACI BENEDETTINI FATTA DAL VENTIMIGLIA, E' NULLA IN QUANTO I MONACI NON HANNO RISPETTATO LA CLAUSOLA DI DARE DEGNA SEPOLTURA AGLI ANTENATI DELLA PRINCIPESSA FINO ALLA FINE DEI TEMPI. SEBORGA NON PUO' TORNARE NE' ALLA CHIESA (POICHE' NEL 1400 E' STATO DIMOSTRATO CHE LA DONAZIONE DI COSTANTINO E' FALSA), NE' PUO' TORNARE ALLO STATO ITALIANO, (IN QUANTO TERRITORIO SACRO ED AVAMPOSTO DI GERUSALEMME), SCRIGNO DELLE RELIQUIE DI CRISTO . LO STESSO BAIMA BOLLONE E TRENTA CARDINALI NELLO SPECIALE SINDONE HANNO AMMESSO "LA TESI DELLA PRINCIPESSA KATHRIN HOHENSTAUFEN E' LA PIU' E DEGNA DI FEDE". UFFICIO COMUNICAZIONE FONDAZIONE FEDERICO II
posted by Prof. Umberto dei Liberti @ 1:00 PM 0 comments
About Me Name:Prof. Umberto dei Liberti View my complete profile
Links Google News Edit-Me Edit-Me Previous Posts Iagi (Istituto Araldico Genealogico Internazionale... Comunicati:GEMELLAGGIO GRAALICO TRA SEBORGA E BAGN... PRINCIPI PUOTI- a cura Dssa Ersilia Sforza Principi Puoti Pronipoti di Re Desiderio. a cura Prof. Vittoria Colonna DISCENDENZA DI FEDERICO II - di Prof. Sara Pignatelli I TITOLI IMPERIALI SVEVI introduzione del Prof. Um... Archives April 2006
--------------------------------------------------------------------------------
--------------------
|
 |
| versione
stampabile | invia ad un amico
| aggiungi un
commento | apri un dibattito
sul forum |
 |
 |
iagi.blogspot.com
|
 |
by
-------------------- Monday, Apr. 24, 2006 at 11:40 PM |
mail:
-------------------- |
iagi.blogspot.com
IAGI- ISTITUTO ARALDICO GENEALOGICO INTERNAZIONALE Monday, April 24, 2006
Iagi (Istituto Araldico Genealogico Internazionale )rende noto vi sono tre falsi re di Svevia , come dal libro del Prof Augusto Tronchetti ed Panda che usano indebitamene il cognome Hohenstaufen , come gia' denunciato dal Prof Pelliccioni di Poli, il quale ha bene illustrato Barbaccia, Caspis e Calabria, i tre falsi nobili venditori abusivi di titoli .Diffidare quindi di tutti coloro che millantono di discendere da Federico II senza fregiarsi del cognome Hohenstaufen!
A proposito Iagi informa che l'unico ramo che discende effettivamente da Federico II e' la Dinastia Avril de Burey Anjou Hohenstaufen Plantagenet Puoti, ossia Aprile von Hohenstaufen Puoti, di cui e' ultima discendente la Principessa Kathrin Aprile von Hohenstaufen Puoti, medico chirurgo, come dai suoi dati ufficiali anagrafici: http://www.omceomi.it/cont/520ele/default.asp?c=CDD2LCQFM2AEGEGH
posted by Prof. Umberto dei Liberti @ 1:47 PM 0 comments
Comunicati:GEMELLAGGIO GRAALICO TRA SEBORGA E BAGNOREGIO SOTTO IL SEGNO DELL'OTTAGONO.VENTIMIGLIA A SEBORGA (TAVOLE GENEALOGICHE)PICTURES NOMINATO IL VICARIO PER IL REGNO DI SEBORGA Liguria: Seborga, e' Iolanda Di Ventimiglia Ultima Discendente Del Conte Guido Lascarais (3)ADN Kronos - Sab 25 Mar (Pubblicità) (Adnkronos) - Ma perche' i Ventimiglia italiani di Sicilia non si avvalsero della revoca della donazione di Seborga ai Monaci Benedettini? Perche' i Ventimiglia di Sicilia , da cui discende il principe Alduino, non erano i diretti discendenti del donatore Conte Guido, ma semplicemente suoi familiari . Per questo motivo il principe Alduino di Ventimiglia, per reclamare Seborga, non poteva prescindere dall'avallo della principessa Yasmin Von Hohenstaufen, diretta discendente non solo di Guido Ventimiglia Lascaris ma anche di Federico II, re di Gerusalemme. (Sil/Zn/Adnkronos) I REALI DI SEBORGA VARANO UN NUOVO RINASCIMENTOAdnkronos) - Trattasi naturalmente di una proposta che unisce il recupero di antichissime tradizioni alle piu' moderne sinergie in campo ambientale; tra i punti contenuti nel programma, di cui la principessa madre Yasmin von Hohenstaufen, docente universitaria, giornalista alla Stampa di Torino e dell'Economico, per 20 anni general manager e presidente della multinazionale Reader's Digest, si fa promotrice: la rivalutazione del 'de arte venandi cum avibus', praticamente la celeberrima 'falconeria', l'arte di cacciare con il Falcone, di cui Federico II era maestro insuperato; la selezione dell'avita razza dei cavalli di Seborga; il gemellaggio con tutti i siti benedettini cistercensi della Bretagne, Pirenei, Provenza e dell'Europa . LIGURIA: SEBORGA, E' IOLANDA DI VENTIMIGLIA L'ULTIMA DISCENDENTE DEL CONTE GUIDO LASCARIS25/03/2006 18:59 Seborga, 25 mar. - (Adnkronos) - Il gran segreto di Seborga spiegato dagli storici della Fondazione Federico II di Edimburgo in una conferenza stampa a Saint-Genis. Secondo la Fondazione, l'ultima discendente del Conte Guido Lascaris di Ventimiglia sarebbe Jolanda Ventimiglia Jagelloni, antenata della principessa Kathrin Von Hohenstaufen, che sposo' William Avril de Burey Anjou, discendente di Federico II ed Isabella d'Inghilterra. La conferma di tale discendenza viene dalle tavole Genealogiche dei monaci Benedettini, negli armoriali di Bretagne e dell'aristocrazia polacca. Liguria: a Seborga La Principessa Von Hohenstaufen, Pronipote Di Federico IIGenova, 10 mar. (Adnkronos) - La cittadinanza ed il sindaco di Seborga acclamano l'erede dei Re di Gerusalemmme, Principessa Kathrin, che ha varato il ''Regno di Seborga''. I cittadini di Seborga ed il sindaco hanno invitato la principessa Kathrin von Hohenstaufen, pronipote di Federico II e dei Re Longobardi, un giovane medico studiosa di Oncologia, che ha svelato la mistica del Castrum Sepulcri come territorio del Re di Gerusalemme, puntualizzando i legami tra i cavalieri templari e l'Ordine Circestense ed i Templari che fecero di Seborga la drammatizzazione della Gerusalemme Celeste. La progettualita' del Regno di Seborga come ''Regno dello Spirito, osservatorio sui Diritti Umani e sulle Energie Alternative'' e' schematizzata sul sito http://www.geocities.com/principato_seborga. CORPUS SAECULARIUM PRINCIPUM GRAN DUCATO DI LANGOBARDIASindaco di Milano Il Monastero Benedettino di Lorch fu edificato da Federico di Buren Hohenstaufen a 10 km dal Castello Hohenstaufen. Ivi erano sepolti gli Hohenstaufen e custodite le reliquie del Golgota che Barbarossa ebbe in custodia dal cugino Imperatore Comneno. .Le reliquie di Lorch , abbazia degli antenati della principessa Yasmin , sono state ereditate dalla principessa Kathrin , autrice della scoperta dei documenti inediti della Sindone e Bende di Cristo. MONASTERO DI LORCH -click here- -APPROFONDIMENTI, NOTE STORICE ed ARALDICHE
posted by Prof. Umberto dei Liberti @ 1:43 PM 0 comments
PRINCIPI PUOTI- a cura Dssa Ersilia Sforza
LA MISTICA DELLA REGIA STIRPS WEIBLINGHEN HA LE SUE RADICI NELLA LINEA SICAMBRICA MEROLITINGA CELTICA DEI RE PENDAGROM DEL GALLES, CARACTACO, DA CUI DISCENDEVA LA REGINA ANSA, MOGLIE DI RE DESIDERIO E NONNA DI RE POTO CAPOSTIPITE DEI RE PUOTI CANEMORE. CLICK HERE Storia di Castelpoto Storia del Regno di Napoli di Nicola Lettieri e tutte le fonti citate nei siti _______________________________________ Il Futuro dei Longobardi e' Princess Yasmin , pronipote di Re Desiderio!Commemorazione della Principessa Giovanna Puoti di Heristal hohenstaufen Plantagenet Intervento dello Storico Medievale -Principe Arch. Evanghelos Alaric Veruli pronipote di King Alaric Veruli(Genealogy of Goering ) di Anarnia von Gotha , Eudoxia , sposa di King Gaiseric Veruli von Saxsen Coburgo Gotha nipote di Potior Valens Valentianiano imperatore, figlia di Gallia Placida , da cui discende Re Desiderio. (Il Principe Arch E. Veruli von Gothard e' l'ultimo discendente diretto della dinastia che ha creato l'Almanacco del Gotha europeo, sua erede e la Principessa Vula Veruli, la cui madre e' la prof. Rosamaria Macedonio Aprile von Puoti di Heristal Hohenstaufen Plantagenet -Storico medievale. La Principessa Rosemarie vedova del Principe Vincenzo Macedonio di Locri e Grotteria e' uno degli storici e genealogisti medievali piu' apprezzati. E' Presidente del Comitato scientifico Genealogico del Green Princes Trust) Relazione Convegno Giovanna Aprile Puoti di Heristal Hohenstaufen Plantagenet , Discendente legittima e diretta di Re Poto di Heristal Hohenstaufen Plantagenet Principe di Costantinopoli , Patrizio di Bisanzio, Principe e duca di Castello Puoti o Castelpoto e di Frignano Piccolo, o Curtis Langobardorum Ferramanu, Attuale Villa di Briano, da cui proviene il figlio prediletto Giuseppe ed i suoi figli La dinastia Puoti reca nel suo DNA, in modo imperativo ed irrinunciabile , una memoria che reclama di essere preservata dall'oblio , al fine di scongiurare che vada irrimediabilmente perduta la verita' latente, sia pure evidente , della stirpe dell'Ultimo Re dei Longobardi e della Regina Ansa, figlia dei Re Pendagrom di Scozia Inghilterra, dinastia Malcom Canmor -(Potior), linea Anjou Plantagenet.Cio' anche al fine di preservare, per la discendenza i legami sentimentali e di sangue dei nipoti ,con la nonna Giovanna Puoti che, morendo si fece promettere, dal figlio prediletto Giuseppe Aprile von Hohenstaufen Puoti , di preservare gli archivi storici di famiglia.La nonna Giovanna Puoti , poetessa, spiegava ai figli e nipoti che la sua famiglia era cosi' importante che anche i catenacci erano d'oro e portavano lo stemma e che per visitare i loro feudi, non bastavano mesi, in quanto si estendevano anche ai castelli Puoti inglesi detti Potton o Powis(indicati come cespiti di Londra, andati per sempre perduti). Essendo palese che proprio dal recupero della memoria perduta della nonna Giovanna Puoti , e' stato possibile trovare il filo di Arianna ,per far luce sui secoli bui della sindone e recuperar le bende e le reliquie del golgota e del Sinai, che, dagli imperatori bizantini, finirono a Federico II. (Avvenire 14 febb 97 -Speciale Sindone Rai Tv montecarlo:Baima bollone , la tesi e' degna di Fede), e' d'uopo che nell'interesse stesso dell'agalmonia e recupero della memoria storica collettiva ,che andrebbe ineluttabilmente perduta, le generazioni future portino in serbo un patrimonio spirituale che va preservato dall'oblio . Premessa Il Principe Giuseppe Aprile Puoti (di Heristal Hohenstaufen Plantagenet), discende dalla linea diretta e di primogenitura di Re Poto di Costantinopoli, da cui ebbe origine anche il ramo cadetto del Marchese Giovanni Maria Puoti di Castelpoto, da cui anche il Marchese Basilio Puoti linea dei Colonna , Aragona - Caracciolo, Pignatelli , Medici Obrescoff , Aquaviva,Putiatin . I Puoti ascendenti e discendenti degli Heristal Hohenstaufen Plantagenet I Puoti o Poti , originari di Castello Poto o Castelpoto, discendono da Re Poto , o Potone, detto anche duca di Brescia ,Baudo ,nella Tragedia dell'Adelchi di Manzoni,come Scrive lo storico Lettieri ) vedi anche etimologia di Castelpoto. Re Poto fu battezzato , secondo il rito longobardo , come Rex Langobardorum et Romanorum , Patricius Romanorum , Defensor Romanorum - Il titolo di Patricius Romanorum , non e' quello di patrizio, secondo la consulta savoiarda, ma quella romana, ed indica La Stirpe imperiale della Gens Potitia (ovvero custode dei miti di Ercole). Lo stesso Carlo Magno, supplico' il Papa per ottenere il rango di Patricius Romanorum che dava il titolo divino di Flavius , Jovius(da cui Baudo) Teodosius . King Poto era figlio di Re Adelchi , detto anche Adalgiso, negli atti di Cancelleria denominato Flavius Jovius Adalgiso o Adelkis Rex Romanorum , in cui si firma congiuntamente alla madre Preecellentissima Regina Ansa e Flavius Potior Rex Desiderius , ossia Pothos, o Poto, dal greco che significa Desiderio. La madre di king Poto e' la Regina Gisla Heristal , sorella di Carlo Magno- Numerosi matrimoni congiunsero la dinastia di Re Desiderio a tutte le dinastie Regnanti d'Europa. Ed infatti Re Poto , ebbe per sorella l'imperatrice Ageltrude di Spoleto, moglie del RE Guido , duca di Spoleto, da cui discende il Barbarossa. La stessa madre del Barbarossa e' pronipote di Re Desiderio , in quanto Liutperga, figlia di Re Desiderio e zia di Re Poto, sposo' il duca di Baviera. Re Desiderio discendeva inoltre da Potior Valens Valentiniano imperatore d'Occidente ed Oriente, la cui figlia Gallia Placida sposo' l'imperatore Costanzo , figlio di Costantino.(infatti la Famosa Croce di Re Desiderio porta in cuore il ritratto in smalto di Gallia Placida ed i figli, antenati di Re Desiderio) Re Desiderio discendeva altresi' dalla linea gotico sicambrica-merolitinga di King Alaric Veruli e di Aubry o Avril, in provenzale Avrillon che significa nato in Aprile , in tedesco Veiblinghen, o der Vaibil, da cui Staufen che traduce in Bretagne Ex Aufen ovvero Dalla Coppa, in quanto simbolo di Venere , detta anche Aphros o Aprile o Avril. Il nome arcano di Poto ,da cui Desiderio ,deriva infatti dalla mistica di Potiri che e' nome della coppa o di Venere, nel linguaggio graalico interscambiabile con Fortis o Venere. Fortis allude a Boaz, linea di Davide e di Salomone. ------------------------------ Il nome arcano dei Puoti negli armoriali di Normandia e' quindi Avril de Potior o Pot , ovvero Avril de Saint Genis Saintonge, che significa Sacra Progenie di Venere o Coppa Santa, in tedesco STAffa di Venere, Pietra santa ovvero Veiblinghen Beinstein, detti Buren - Burey ---------------------------------------- Tornando a Re Poto , egli sopravvive alla sconfitta dei Longobardi, unitamente al Padre Adelchi ,che diventa anche con il figlio Poto,Principe , Despota di Bisanzio - Le sorelle di Adelchi , quindi zie di Poto , sono capostipiti dei Regnanti d'Europa. Infatti Liutperga sposo' i duchi di Baviera, capostipiti dei Sax Coburgo Gotha, Wittelsbach e Franconia. ------ Ermengarda sposo' Carlo Magno, da cui ebbe tre figli ----- Gerberga sposo' CarloManno, da cui ebbe 5 figli , eredi del Trono degli Heristal, spodestati da Carlo Magno che ripudio' , per motivi politici Desiderata o Ermengarda. ----------------------------- Adelperga sposo' re Arechi di Benevento, dando origine alla linea dei Grimaldi di Monaco , da Grimoaldo II , figlio di Grimoaldo che aveva sposato una figlia di Re Poto ------------------------------------------ Anselperga e' Badessa di Santa Giulia Abbazia di Brescia, fondata dalla Regina Ansa e da Re Desiderio, in cui si articola la Tragedia dell'Adelchi di Manzoni. ---------------------------------- Dopo il ripudio di Ermengarda , Carlo Magno, dinastia Heristal , gia' connessa a quella dei Mrovingi, (in quanto Grifone, figlio di Carlo Martello e di Sonichilde, stirpe longobarda di Tassilone di Baviera, connessa a Re Desiderio, sposo' Gertrud Hildegard , nipote di Aubry o Avril, nipote di Re Dagoberto II, da cui i der Vaibil o Avril de Saint Genis Burey Anjou, detti anche Grifoni Heristal di Lanslebourg, da cui gli Hohenstaufen ),dona in sposa al figlio di Poto, detto Poto o Potone , la figlia Hildegard Gertrud Gisela, avuta da Hildegard di Svevia, o Schwaben , linea da cui ebbe origine, il nome der Vaibil o Staufer , Buren , Schwaben : la dinastia Sveva Hohenstaufen. Ne discende che i Puoti , in quanto discendenti di Re Poto sono di Heristal von Hohenstaufen, per plurime ascendenze e discendenze - Infatti - gli Hohenstaufen discendono dai Re Pendagrom del Galles Carctaco, ossia il padre della Regina Ansa e dai Re Canmore , o Malcom , Re Potior .Lo stesso Barbarossa e' pronipote , con i duchi di Spoleto ,di Re Desiderio, antenati di Federico II. Inoltre Costanza, madre dell'imperatore Federico, e' discendente di Guiscardo d'Altavilla che sposo' Sikelgaita, figlia del Principe di Salerno Guaimario, , pronipote di Re Poto. -------------------- I Puoti sono diretti discendenti altresi' di Gisla Herisal , madre di Re Poto, il cui figlio Poto o Potone sposa la figlia di Hildegard di Svevia, ceppo Avito dei Buren o Veiblinghen o dei Vaibil detti anche Avril de Saint Genis Burey anjou o Staufer , oppure Hohenstaufen . Dalla dinastia di Re Poto e di Hildegard Gisela ha origine dunque la prosapia der Vaibil o Hohenstaufen! La Regina Ansa d'Anjou Plantagenet , linea dei Re Caractaco , trasmette altresi' ai Puoti la memoria Plantagenet, di cui sono gli ultimi aventi diritto, essendo tale dinastia estinta. Tutto cio' premesso i Principi Puoti sono ascendenti degli Hohenstaufen e discendenti per plurimi legami di intrecci familiari. Quindi per la tutela e preservazion della memoria storica, e' bene ricordare che I Principi Puoti sono Puoti di Heristal Hohenstaufen Plantagenet- Fonti Storiche : Historia Potorum ed. alke' Manzoni:Adelchi Storia di Castelpoto Storia del Regno di Napoli di Nicola Lettieri e tutte le fonti citate nei siti Consultare altresi' sui siti : Genealogie di Goering :king Alaric Veruli - Genealogy Queen Ansa Genealogy King Desiderio Genealogy Gisla Heristal wife of King Adelkis Origine di Castelpoto Poto nipote di Re Desiderio e Re Arechi King Poto Capostipite dei Principi Puoti
posted by Prof. Umberto dei Liberti @ 1:30 PM 0 comments
Principi Puoti Pronipoti di Re Desiderio. a cura Prof. Vittoria Colonna
by RdavidH218@[EMAIL PROTECTED] (david hughes) Jun 21, 2004 at 06:28 AM b. Adelchis (d788), son of Desiderio, 24th & last Lombard King, had issue & was the ancestor of an Italian noble house Princes Puoti von Heristal Hohenstaufen Plantagenet Aprile von Buren Anjou, descendants from King Poto, son of King Adelchis, last King of Lombards THE LOMBARD KINGS OF ITALY legend: the Lombards (also called Langobards) (originally called the Winnili tribe) migrated from Scandinavia to the European Continent under the brothers Ibor (Ebbe) and Agjo (Agio), the two sons of Gausus, who gave the Gungingi Dynasty its name. Agjo was the father of Agila, aka 01. AEgelmund, "1st" King of Lombards. The name of his wife and queen is recorded to have been Gambara. They were childless. Here enters the story that a prostitute gave birth to a boy and threw him into a pond to drown, when King AEgelmund and Queen Gambara happened to ride by and rescued the boy and adopted the abandoned infant, whose name was 02. Lamicho (Lamissio), who succeeded his adoptive father as King of the Lombards. His dynasty ended in an heiress, who married the Balthae Prince Letho (Lethu), from whom his descendants were called the Lethinge Dynasty. The Balthae Prince Letho may also be identified with King Chlodio of France. ------------------------------------------------------------------------------- 03. Letho, Balthae Prince, King of the Lombards [founder of the Lethinge Dynasty of Italy]; identified with King Chlodio of France =1 the Frankish heiress [her 2nd =]; he =2 the Lombard heiress issue of 1st wife: a. Lotric (Clodric) (d451), who warred with half-bro Merovee [same mother] over the Frankish throne b. Hildeoc [4], id. with King Childric I of France & Lombardy c. Gudeoc [5], id. with Guntheric of Burgundy & Lombardy issue of 2nd wife: d. Claffo [6], King of Lombards e. Utfora, prince, had issue 04. Claffo, [6th] King of Lombards issue: a. Tato, 7th Lombard King b. Winta (Winichis) (Zuchilo), Prince (below) c. Pero, Prince 05. Winta (Winichis) (Zuchilo), Prince (above) issue: a. Pissa, poss. id. with Cissa of Sussex (below) b. Waccho, 8th Lombard King (d540) (below) c. Vecta, poss. id. with Wecta of Kent --------------------------------------------------------------- 06 Pissa, poss. id. with Cissa of Sussex (above) = Menia [or Adela] issue: a. Audoin, 10th Lombard King (below) -------------------------------------------------------------- 07 Audoin, 10th Lombard King (above) (d565) =1 Rodelinde, dau of Ermenfrit of Thuringia & Amalaberga, the dau of Amalafreya, the sis of Theodoric "The Great", Ostro-Goth King of Italy =2 Visigarde, his cousin, wdw of King Thibert I of France, &, dau of [his father's bro] Waccho, 8th Lombard King (see) issue of 1st wife: a. Alboin, reckoned "1st" Lombard King of Italy 572 (below) b. Masane (dau) = Cleph (Cleophis) (Klef), 2nd Lombard King of Italy 572-574 [son of Beleo], & begot Autharic, 3rd Lombard King of Italy 584-590 c. [name] (dau) = Zottone, Duke of Forum Iulii, bec "1st" Duke of Benevento 571 d. [name] (dau) note: if the Lombard Prince Pissa is identified with Cissa of Sussex then this daughter would be the Sussex heiress Alhilda, who, married to a native British regional-king, remained in Britain in 541 when her "barbarian" family was expelled from Britain by the British Celto-Romans ------------------------------------------------------------------- 08 Alboin, reckoned "1st" Lombard King of Italy 572 (above) =1 Clotsinde of France; =2 Rosamunde (Rosalinte), a Gepidae pss issue of 1st wife: a. Alpsuinda (dau) -------------------------------------------------------------------- 06.Waccho, 8th Lombard King (d540) (above) =1 Ranigund, a Thurgingian pss; =2 Austrisa (Austrigusa), a Gepidae pss; =3 Salinga, a Heruli pss issue of 1st wife: a. Visigarde (dau) =1 Thibert I, King of France (d548); =2 Audoin, 10th Lombard King [his 2nd = too] issue of 2nd wife: b. Valdarada (Walderade) (dau) (below) issue of 3rd wife: c. Waltari, 9th Lombard King (d546) ------------------------------------------------------------------- 07.Valdarada (Walderade) (above) =1 Thibaut, King of France; =2 Clothaire I, King of France; =3 Garibald I, King of Bavaria issue of 1st husband: a. Theudelinde (Theodelinda) (Thilinda) (dau) (d625/7) (below) ----------------------------------------------------------------------- 08: Theudelinde (Theodelinda) (Thilinda) (dau) (d625/7) (above) =1 Autharic, 3rd Lombard King of Italy 584-590, son of Cleph (Klef) (Cleophis), 2nd Lombard King of Italy, &, wife, Masane, sis of Albion, "1st" Lombard King of Italy =2 Agilulfo, 4th Lombard King of Italy 590-615 issue of 2nd husband: a. Adaloald, 5th Lombard King of Italy 615-624 abd (d626), begot a single son [Faroaldo] (d611) b. Gundiperg (dau) (below) ---------------------------------------------------------------------- 09: Gundiperg (dau) (above) =1 Arioaldo, 6th Lombard King of Italy 624-636; =2 Rothari, 7th Lombard King of Italy 636-652 issue of 1st husband: a. Gundoald, Duke of Asti (d641), father of Ariperto I, 9th Lombard King of Italy 653-661 issue of 2nd husband: b. Rodoald, 8th Lombard King of Italy 652-653 --------------------------------------------------------- 10. Gundoald, Duke of Asti (d641) 11. Ariperto I, 9th Lombard King of Italy 653-661 issue: a. Perctarit, 10-A & 13th Lombard King (below) b. Godeperto, 10-B, co-king 661(below) c. dau = Grimoaldo, 11th Lombard King 661-671[his 2nd =], father of Garibaldo, 12th Lombard King 671-674 ----------------------------------------------- 12. Perctarit, 10-A & 13th Lombard King 661 & 674-686/8 (above) = Rodelinde issue: a. Cuincpert, 14th Lombard King 686/6-690 dep (d700), who, of his wife, Hermelinde of England, begot Liutperto, 15th Lombard King 700 dep (d702) b. Vigilinda (dau) = Grimoaldo [II], Duke of Benevento -------------------------------------------------- 12. Godeperto, 10-B, co-king 661 (above) = Ragnatrude of East Anglia issue: a. Ragimpert, 16th Lombard King b. Regintrude (dau) (below) = Theodo II, King of Bavaria ----------------------------------------------------------------- 13. Ragimpert, 16th Lombard King 700-1 14. Ariperto II, 17th Lombard King 701-712 dep issue: a,b,c. 3 sons d. Ratberg (dau) (below) ----------------------------------------------------------------------- 15. Ratberg (Redburh), dau of King Ariperto II (above) = Pemmo, son of Billo, a Lombard duke issue: a. Astolfo, 22nd Lombard King; [also] reckoned "1st" King of Italy b. Ratchis, 21st & 23rd Lombard King --------------------------------------------- 16. Astolfo, 22nd Lombard King 749-756; reckoned "1st" King of Italy 752 upon his abolishment of the Byzantine Exarchate = Giseltrude, sis of Eutychius, last Exarch of Ravenna 728-752 deposed issue: a-e:_five_daus_[all_nuns] ------------------------------------------------------- 16. Ratchis, 21st & 23rd Lombard King 744-749 abd & 756 = Tasia, sis of Ildeprand (Hiltiprand), 20th Lombard King, & Ansia, wife of Desiderio, 24th & last Lombard King issue: a. Vastrada, one of the many wives of Charlemagne & the mother of his daughter Ratperg (Redburh), wife of the English Bretwalda Egbert of Wessex ---------------------------------------------------------------- 13. Regintrude, dau of Lombard King 10B Godeperto (above) = Theodo II, King of Bavaria issue: a. Thedebert (d722) (below) a. Theodorata (dau) (below) --------------------------------------------------------------------- 14. Thedebert (d722) (above) issue: a. Swanhild = Charles "Martel", Duke of France b. Guntrude = Liutprand, 19th Lombard King -------------------------------------------------------------------------- 14. Theodorata (above) = Ansprand, 18th Lombard King 712 issue: a. Liutprand, 19th Lombard King 712-744 = Guntrude [cousin] (above) b. Sigiprand (below) ------------------------------------------------------------------------15.Sigiprand (above) issue: a. Ildeprand (Hiltiprand), 20th Lombard King 744 dep b. Tasia (dau) = Ratchis, 21st & 23rd Lombard King (above) c. Ansia (dau) = Desiderio (Desiderius) [appears as Didier/Dedier in medieval romance], 24th & last Lombard King (below) --------------------------------------------------- note: Desiderio [id. with Desiderius, son of Erminulphus, son of Alachisus], 24th & last Lombard King 756-774 dep (d775) (above) = Ansia, sis of Ildeprand, 20th Lombard King, &, niece of Liutprand, 19th Lombard King issue: a. Adelchis, associate-ruler 759-774 (d788), had issue b. Gerberga (dau) = Carloman of France, mother of Pepin & Sigar c. Desidere (Bertrade), one of the wives of Charlemagne, who conquered the Lombards and annexed their territory [Lombardy] to his realm d. Adelperg (dau) = Arechi II, Duke of Benevento e. Liutperg (dau) = Tassilo IV, Duke of Bavaria f. Ansperga, abbess ------------------------------------------------------------------------- descents traceable from: a. Vastrada, dau of Ratchis, 21st & 23rd Lombard King, &, wife Tasia, sis of Ildeprand (Hiltiprand), 20th Lombard King, & Ansia, wife of Desiderio, 24th & last Lombard King, one of Charlemagne's wives & the mother of his daughter Ratperg (Redburh), wife of the English Bretwalda Egbert of Wessex b. Adelchis (d788), son of Desiderio, 24th & last Lombard King, had issue & was the ancestor of an Italian noble house Princes Aprile Puoti von Heristal Hohenstaufen Plantagenet, descendants from King Poto, son of King Adelchis, last King of Lombards c. Adelperg, dau of Desiderio, 24th & last Lombard King, &, her husband Arechi II, Duke of Benevento --------------------------------------------------------------------- compiled by David Hughes
posted by Prof. Umberto dei Liberti @ 1:19 PM 0 comments
DISCENDENZA DI FEDERICO II - di Prof. Sara Pignatelli
NOTE STORICHE LA DISCENDENZA DI FEDERICO II ED ISABELLA D'INGHILTERRA La Principessa Kathrin von Hohenstaufen erede delle Bende di Cristo e delle reliquie di Costantinopoli· Fonti storiche tedesche inappellabili quali il Die Zeit Der Staufer (Stuttgart Museum) e gli armoriali di Inghilterra, Francia e Germania riportano che i figli nati dal matrimonio di Federico II ed Isabella d’Inghilterra non furono due (margareta e Carlotto come affermato dagli storici italiani) ma cinque: Jordan (morto bambino), Margareta, Carlotto Enrico (morto in giovane età), Federico (che riparò in Inghilterra dopo la sconfitta di Corradino), e Kind (morto neonato). La Principessa Kathrin Ira Yasmine Aprile von Hohenstaufen Puoti, discende dal quarto figlio Federico Hohenstaufen Burey d’Anjou Plantagenets.CLICCA QUI PER CONSULTARE IL "DIE ZEIT DER STAUFER "- LA DISCENDENZA DI FEDERICO II· La discendenza di Federico Burey d’Anjou è ampiamente documentata dagli Armoriali di Francia, di Bretagna, dagli alberi genealogici riportati nei pastorali dei monaci benedettini Cistercensi dell’abbazia di Avril de Saint Genis Burey d’Anjou, dai Monumenta Germaniae Historica (la “Bibbia della storiografia ufficiale tedesca), dagli inediti alberi Russi-Tedeschi dell’aristocrazia dell’est ed addirittura nelle ricostruzioni genealogiche dei Mormoni. · Federico Burey d’Anjou, che ereditò i titoli imperiali secondo le volontà testamentarie di Federico II ( lo storico Scheffer Boichorst e gli Annali Piacentini riportano le note testamentarie di Federico II che stabilì il passaggio dei titoli imperiali dai figli di Jolanda di Brienne ai figli di Isabella in caso di estinzione dei primi) ebbe in custodia, la Sindone e le Reliquie del Golgota come riportato dagli Armoriali di Francia e Bretagna.· E proprio in merito allo Sindonologia si palesa un’altra imperdonabile lacuna della storiografia ufficiale italiana: furono solo la Principessa Kathrin Hohenstaufen e gli Storici della Hohenstaufen House, come riportato dalla stampa internazionale, ad illuminare nel 1997 i due secoli di Buio dell’itinerario della Sindone. Infatti la Principessa Kathrin ha rintracciato numerose inconfutabili prove della presenza della Sindone a casa Hohenstaufen in tale periodo: ritrovò in numerosi documenti inediti degli Archivi Zaristi che le reliquie del Golgota compresa la Sindone e le Bende di Cristo furono consegnate da Manuele di Comneno (cugino del Barbarossa inquanto discendente di Re Poto che a Cosptantinopoli cambiò il nome in Potior Commander o Comneno, Despoti – Des Puoti- di Costantinopoli) agli Hohenstaufen. Gli storici della Hohenstaufen House ritrovarono conferma addirittura neii Monumenta Germaniae Historica, al capitolo Historia Friderici in cui i monaci benedettini de l Monastero di Lorche elencano tutte le reliquie del Golgota custodite da Federico di Buren. Durante gli studi furono ritrovate le Bende di Cristo descritte nel Vangelo secondo Giovanni, che ricoprivano il corpo di Gesu’ insieme con la Sindone, attualmente custodite ad Edimburgo. Per tali scoperte presentate al convegno di Sindonologia di San Marino, la Principessa ha ricevuto un Charter di premiazione dai cardinali Tonini e Colasuonno.Chiunque ripercorra attraverso i secoli il palinsesto delle omissioni storiche che hanno mirato a cancellare la Dinastia Staufica in un caleidoscopio di usurpazioni, si troverà costretto ad esclamare , con lo storico Terri: <>.L’usurpazione di Corradino di Svevia ( che sposò Sophie di Lansbergis ed ebbe 2 figli –vedi Monumenta Germaniae Historica e Die Zeit der Staufer vedi anche enciclopedia Treccani, anche tale riferimento è stato accuratamente omesso dalla storiografia guelfa) fu vana poiché la sua discendenza per linea femminile si ricongiunse alla linea di Federico di Burey Hohenstaufen d’Anjou Plantagenet (Armoriali di Francia, Armoriali di Bretagna, Monumenta Germaniae Historica).Vieppiù, la discendenza della Principessa Kathrin Aprile von Hohenstaufen Puoti dagli Hohenstaufen è anche per linea femminile: infatti i Principi Puoti di Castelpoto o Castelpuoti (come afferma lo storico Lettieri, gli Alberi di Bretagna ed i Monumenta Germaniae Historica) discendevano dai Reges Potiores, i Re Longobardi originati da Poto (o Baud come detto da Manzoni), il nipote di Re Desiderio e figlio di Adelchi protagonista della tragedia omonima del Manzoni. La sorella di Poto era Ageltrude di Spoleto che diede gli avi al Barbarossa: la madre di Barbarossa, Giuditta di Baviera era pronipote di Re Desiderio. Se ne deduce che la stirpe della Principessa Kathrin non solo discende ma addirittura ascende agli Hohenstaufen! Peraltro la linea dei nonni materni e paterni della Principessa Kathrin, ossia i Principi Puoti, in virtù della Sua discendenza dai Reges Potiores che sono la vera fonte delle principali linee dinastiche Europee, è consanguinea di tutte le Case Regnanti Europee. Le figlie di Re Desiderio infatti furono Ermengarda sposa di Carlo Magno, Liutpranda capostipite dei Re di Baviera, Anselperga da cui discendono i Grimaldi ….. e così via… Non è questa la sede per rettificare tutte le lacune storiche, si rimanda ai siti http://www.federicostupormundi.it , http://www.geocities.com/k_hohenstaufen , http://www.geocities.com/f_hohenzollern che riportano tutte le Fonti sulla discendenza Imperiale di Federico II e dei Reges Potiores.Archivio Storico Hohenstaufen HousePrincipe Arch. E. Verulis von Saxen Coburgo Gotha geovisit();
posted by Prof. Umberto dei Liberti @ 1:14 PM 0 comments
I TITOLI IMPERIALI SVEVI introduzione del Prof. Umberto dei Liberti
I Titoli Imperiali Svevi (Hohenstaufen Plantagents Avril de Burey d'Anjou Puoti Comneno), NON FURONO GIAMMAI SOGGETTI ALLA RATIFICA DI CUI ALL'ART. 23 DEL REGIO DECRETO 21.01.1929 N. 61, CHE LEGITTIMAVA L'USO NEL REGNO DI TITOLI NEL REGIO REGISTRO DI STATO DI ROMA, NE' DI CONSERVAZIONE IN ORIGINALE NELL'ARCHIVIO DELL'ISTITUTO E CONSULTA ARALDICA, POICHE' NON CONCESSI DA CHICCHESSIA, NE' POTEVANO COSTITUIRE ELEMENTO DI CONSERVAZIONE IN ORIGINALE NELL'ARCHIVIO DELLA CONSULTA ARALDICA, NON RIVESTENDO LA FUNZIONE DI PROVVEDIMENTO NOBILIARE, NE' SOVRANO DI GRAZIA, NE' DI ATTI GOVERNATIVI DI GIUSTIZIA, QUINDI DA NON SOTTOPORRE AL PARERE DELLA GIUNTA ARALDICA ITALIANA, NE' PER DECRETO DEL CAPO DI GOVERNO PRIMO MINISTRO SEGRETARIO DI STATO. LA REGIA STIRPS VEIBLINGEN, GENITRICE DI IMPERATORI E' TALE SOLO AUCTORITATE DOMINI. GLI HOHENSTAUFEN SONO IMPERATORI E RE PER DIRITTO EREDITARIO E NASCONO RE. I SAVOIA NON ACQUISTARONO MAI SEBORGA, nè potevano ivi concedere patrocinio non essendo di loro competenza. E' DIMOSTRABILE DALLA CORRISPONDENZA TRA IL MINISTRO LANZA E VITTORIO EMANUELE, RISALENTI AL 1873, CHE IL RE CONSIGLIA AL MINISTRO LANZA DI NON APRIRE IL CASO SU SEBORGA E DI NON METTERLA IN CAMPO IN QUANTO AVREBBE DOVUTO RICONOSCERE CHE ESISTEVA IL LEGITTIMO RE DI SEBORGA VITALE NELLA DINASTIA CURLANDESE SVEVA, TRISAVOLO DELLA PRINCIPESSA KATHRIN von HOHENSTAUFEN, CITTADINA ITALIANA NATA A ROMA, ALL'ANAGRAFE KATHRIN IRA YASMINE APRILE von HOHENSTAUFEN PUOTI..PERALTRO CHIAMARSI PUOTI SIGNIFICA ESSERE DISCENDENTI DI RE DESIDERIO PRIMO RE D'ITALIA COME DICE LO STORICO LETTIERI IN QUANTO IL NIPOTE DI RE DESIDERIO ERA RE POTO FIGLIO DI RE ADELCHI, COME DAL CASTELLO AVITO DI CASTELLO PUOTI ATTUALE CASTELPOTO. LA STORIA PATRIA DI BENEVENTO E GLI STORICI LONGOBARDI SPIEGANO CHE CASTELPOTO HA ORIGINE DAL NOME DEL DELFINO DEL RE ADELCHI, FIGLIO DELLA REGINA GISLA DI AUSTRASIA, SORELLA DI CARLO MAGNO E MOGLILE DI RE ADELCHI, OSSIA GLI ANTENATI DI GIUDITTA LA MADRE DEL BARBAROSSA, DI SIKELGAITA CAPOSTIPITE DEGLI ALTAVILLA E DI ELISABETTA DI BAVIERA MADRE DI CORRADINO DI SVEVIA.LE RELIQUIE DEL GOLGOTA SONO STATE IN POSSESSO DEGLI ANTENATI DELLA PRINCIPESSA KATHRIN, IN QUANTO LO STESSO IMPERATORE COMNENO CHE LI CONSEGNO' BARBAROSSA, ERA IL PRONIPOTE DI RE POTO DI BISANZIO. IL NOME COMNENO TRADUCE COMANDER OVVERO POTIOR, OVVERO DESPOTA COME SPIEGANO GLI AUTORI BIZANTINI IN MERITO ALL'ORIGINE DELLA DINASTIA PUOTI. LA PRINCIPESSA E' ANCHE DISCENDENTE DEL CONTE VENTIMIGLIA PROPRIETARIO DEL FEUDO DI SEBORGA E QUINDI LEGITTIMA EREDE ANCHE PERCHE' LA DONAZIONE AI MONACI BENEDETTINI FATTA DAL VENTIMIGLIA, E' NULLA IN QUANTO I MONACI NON HANNO RISPETTATO LA CLAUSOLA DI DARE DEGNA SEPOLTURA AGLI ANTENATI DELLA PRINCIPESSA FINO ALLA FINE DEI TEMPI. SEBORGA NON PUO' TORNARE NE' ALLA CHIESA (POICHE' NEL 1400 E' STATO DIMOSTRATO CHE LA DONAZIONE DI COSTANTINO E' FALSA), NE' PUO' TORNARE ALLO STATO ITALIANO, (IN QUANTO TERRITORIO SACRO ED AVAMPOSTO DI GERUSALEMME), SCRIGNO DELLE RELIQUIE DI CRISTO . LO STESSO BAIMA BOLLONE E TRENTA CARDINALI NELLO SPECIALE SINDONE HANNO AMMESSO "LA TESI DELLA PRINCIPESSA KATHRIN HOHENSTAUFEN E' LA PIU' E DEGNA DI FEDE". UFFICIO COMUNICAZIONE FONDAZIONE FEDERICO II
posted by Prof. Umberto dei Liberti @ 1:00 PM 0 comments
About Me Name:Prof. Umberto dei Liberti View my complete profile
Links Google News Edit-Me Edit-Me Previous Posts Iagi (Istituto Araldico Genealogico Internazionale... Comunicati:GEMELLAGGIO GRAALICO TRA SEBORGA E BAGN... PRINCIPI PUOTI- a cura Dssa Ersilia Sforza Principi Puoti Pronipoti di Re Desiderio. a cura Prof. Vittoria Colonna DISCENDENZA DI FEDERICO II - di Prof. Sara Pignatelli I TITOLI IMPERIALI SVEVI introduzione del Prof. Um... Archives April 2006
--------------------------------------------------------------------------------
-------------
|
 |
| versione
stampabile | invia ad un amico
| aggiungi un
commento | apri un dibattito
sul forum |
 |
 |
Prof Ruperti
|
 |
by
----- Wednesday, Apr. 26, 2006 at 4:16 PM |
mail:
---- |
Crediamo che il fenomeno meriti una riflessione come fatto di costume:e' evidente che dietro la rincorsa alla sacralita' della leaderhip inaugurata da quella persona straordinaria e divina che e' la Principessa Yasmin , vi siano forze oscure preoccupate dell'emergere di una personalita' profondamente eversiva , ma capace di previvere il futuro cosi' con lungimiranza ,da diventare pronipote del suo tempo.Ma la sua capacita' di squarciare il futuro con profondita' e' proporzionale alla sua disponibilita' a scavare l'alfabeto dello spirito di civilta' millenarie.Yasmin e' incapace di compromessi , e' solo dalla parte dei piu' deboli, ispirata da San Francesco, Gandhi e da una regalita' trascendente indecifrabile...se non per spiriti eletti. Cosi' i reucci da gossip italiani sono rimasti allibiti al cospetto di una personalita'straordinariamente colta eversiva, che non ama sottoporsi alle leggi dello spettacolo ed e' capace, come scriveva di lei Alfonso Gatto, di bruciare un impero per la liberta' dell'ironia!Ecco quindi l'emergere da parte di forze politiche oscure gravi preoccupazioni(hanno sottratto proprio a Lei certificati elettorali per paura della sua ascesa).Ecco quindi che politici di bassa leva, sapendo che questo gigante di nome Yasmin, che e' Mille secoli d'Imperatori nel suo DNA, e' anche capace di sconvolgere le regole di ogni partito sottomettendolo ai principi della legalita' e della trasparenza,ricorrono come antidoto a grottesche figure che possano rimpiazzare il mito di Federico II , attraverso falsi Federichi:e' il caso della presentazione nella lega nord del falso re di Svevia, Barbaccia, come coniato dallo storico Pelliccioni di Poli, nel libro "I Tre falsi Re di Svevia", ove si parla della ridicola performance di un certo Barbaccia, Calabria e Caspis, falsi nobili,venditori apparenti di solo patacche, in realta' antidoti di cosche mafiose per tenere il cappello pronto sul trono di Federico II in caso di devolution. Ecco quindi che Bossi, non potendo disporre della legittima erede di Federico II, tigre indomita e vera aquila imperiale, ingaggiare il figurante di Poggibonsi, certo Barbaccia , per dimostrare che ha asservito il Barbarossa al Carroccio. Barbaccia che per sua sua stessa ammissione e' il nipote del pluriomicida omonimo clan Badalamenti, Buscetta, Provenzano ha sempre ammesso di non discendere dal Barbarossa,(Wanda Lattes Corriere della Sera) ma di essere stato adottato da un certo Caspis, rivelatosi poi nobile fasullo. Ecco quindi che viene soccorso dallo Studio araldico di Cimino(Pa) che disponeva all'epoca di uno studente, Francesco lo Piccolo che stila una falsa e compiacente autocertificazione notarile della falsa nobilta' di Barbaccia, spacciandola per vera. il fenomeno sembra ghettizzarsi su un piano marginale , ma a buon occhio non sfugge che sia Barbaccia che lo piccolo sono in atti giudiziari, favoreggiatori di Provenzano, pronit a succedergli. Il guitto di Poggibonsi arma un falso ordine teutonico e chiede ufficialmente che gli venga affidato il palazzo dell'Assemblea siciliana. Ci sperava molto,il Barbaccia, glielo avevano promesso quelli del patto MPA e Bossi, coinvolgendo anche il Borbone che usa il falso Federico contro la vera erede di Stupor mundi, temendola per i diritti di prelazione ,ma non hanno vinto le elezioni, ed in piu' Provenzano di cui Barbaccia si serviva per intimorire gli storici, e' stato arrestato. Tutti hanno assitito in diretta sui Blogg alle minacce di Barbaccia nei coonfronti di giornalisti che ammoniva , con un "se volete che vi risparmi dall'acido"... Credete proprio che le faccende araldiche non siano degne di attenzione se addirittura Provenzano continua a manovrarle, attraverso i suoi successori?
----
|
 |
| versione
stampabile | invia ad un amico
| aggiungi un
commento | apri un dibattito
sul forum |
 |
 |
Bossi alleato di Provenzano
|
 |
by
Toscani per la legalita' Friday, Apr. 28, 2006 at 8:25 AM |
mail:
-------------- |
Troisi avrebbe detto:Provenza' ma tu t'affidi in mano a certa gente!... Lo scemo di Poggibonsi, falso Re di Svevia, dovrebbe portare sul trono di Sicilia i picciotti di Provenzano. Assediata la Toscana. Bossi alleato di Provenzano!
Ecco il Candidato della Lega Nord a Siena! Il Pupillo di Provenzano-E' il nipote del pluriomicida Barbaccia di Godrano clan Buscetta, cui falsifico' anche i documenti. Oggi Barbaccia falsificando la sua genealogia, tramite il perito Lo Piccolo clan Provenzano,rappresenta il salto della quaglia del Boss!
Almanacco dei misteri d' Italia: delitti politici di mafia... di associazione mafiosa e presunto favoreggiatore di PROVENZANO. secondo ... a pronunciarla erano stati gli uomini del medico Francesco Barbaccia, ... web.tiscali.it/almanacco/mafiagennaio2002.htm - 64k - Risultati supplementari - Copia cache - Pagine simili
------------------
|
 |
| versione
stampabile | invia ad un amico
| aggiungi un
commento | apri un dibattito
sul forum |
 |
 |
Siena Ghibellina
|
 |
by
----------------- Friday, Apr. 28, 2006 at 8:30 AM |
mail:
----------- |
Home » Mafia di Stato Aggiungi nuovo commento Appello ai Giudici di Palermo Inviato da anonimo il Sab, 28/05/2005 - 08:27. 4 Commento lasciato da IAGE il 28 maggio 2005 alle 09:03 Appello ai Giudici di Palermo:fermate Barbaccia il falso Re di Provenzano:disonora Federico II patrimonio dell'umanita'!
Narcomafie _9/2000_cronologia 1 ... sui fratelli Sansone, parenti dei Barbaccia di Marineo (Pa), era mirata anche a scovare Bernardo Provenzano, di cui i Barbaccia sono favoreggiatori. ... http://www.narcomafie.it/cronologia/crono_9a_2000.htm - 52k - Im Cache - Ähnliche Seiten
Recensioni Iagi edizioni Pamom Roma autore Prof Pelliccioni di Poli I Tre Falsi Re di Svevia, ossia Barbaccia Paolo Francesco, Antonio Calabria(Kasper Hauteville Cilento Hohenstaufen!)Giovanni Caspis
--------------
|
 |
| versione
stampabile | invia ad un amico
| aggiungi un
commento | apri un dibattito
sul forum |
 |
 |
abbiamo letto...
|
 |
by
----------- Friday, Apr. 28, 2006 at 8:21 PM |
mail:
--------------- |
IN RELAZIONE AL RECENTE ARRESTO DI PROVENZANO, POICHE' TRA I FAVOREGGIATORI RISULTA LA FAMIGLIA BARBACCIA, da cui un certo Paolo Francesco Barbaccia, vantatosi pubblicamente di essere cugino dei noti favoreggiatori, essendo pervenuta alla Fondazione Federico II la notizia che lo stesso vanta, falsamente, di essere stato riconosciuto discendente del Barbarossa, appropriandosi indebitamente del cognome Hohenstaufen, siamo costretti a precisare che il Signore in questione non si chiama Hohenstaufen e non ha assolutamente alcun legame di parentela con la Dinastia del Barbarossa. - .. Bernardo Provenzano, di cui i Barbaccia sono favoreggiatori. ... http://www.narcomafie.it/cronologia/crono_9a_2000.htm
- avviso in merito a titoli ed onorificenze cavalleresche http://www.geocities.com/k_hohenstaufen/avviso1.html
- A proposito dei falsi discendenti degli Antiochia http://www.federicostupormundi.it/a_proposito_dei_d.htm
-----------------
|
 |
| versione
stampabile | invia ad un amico
| aggiungi un
commento | apri un dibattito
sul forum |
 |
 |
Ass. Stampa Storica
|
 |
by
--- Friday, Apr. 28, 2006 at 8:47 PM |
mail:
---- |
Veramente il falso Re di Svevia Barbaccia non si e' solo vantato di appartenere al Gotha mafia, ma ci ha anche intimoriti profferendo intimidazioni di rappresaglie sulle nostre famiglie, per inibirci dall'esprimere pareri storici, minacciati di morte e di scioglierci nell'acido...ed e' per questo che ci ha indotto all'anonimato e cerca di farla franca! Ass Stampa Storica
----
|
 |
| versione
stampabile | invia ad un amico
| aggiungi un
commento | apri un dibattito
sul forum |
 |
 |
il blitz di Provenzano:un falso Re sul trono di nome Barbaccia
|
 |
by
----------- Friday, Apr. 28, 2006 at 11:42 PM |
mail:
---------- |
... di Ciro Spataro, ex sindaco di Marineo, cognato di Francesco Barbaccia, quest'ultimo ... imputati, di associazione mafiosa finalizzata al traffico di droga e alle ... http://www.mafianews.net/maggio9-16.html%20 - 89k - Risultati supplementari - Copia cache - Pagine simili
ProvenzanoMa contrariamente alla maggior parte dei boss il traffico di droga non era ... al boss – il geometra Francesco Barbaccia el’imprenditore Francesco Raineri ... digilander.libero.it/obiettivomafia/provenzano.htm - 56k - Copia cache - Pagine simili
----
|
 |
| versione
stampabile | invia ad un amico
| aggiungi un
commento | apri un dibattito
sul forum |
 |
 |
Barbaccia clan Provenzano
|
 |
by
----- Sunday, Apr. 30, 2006 at 5:42 AM |
mail:
---- |
ARRESTATI I CAPI CLAN DELL’UDITORE 10 maggio 2000 Rassgna stampa Palermo. Il 9 maggio sono stati arrestati i fratelli imprenditori Gaetano, Agostino e Salvatore Sansone, insieme al costruttore Giovanni Aurelio Chiovaro. Gli imputati costituirebbero il nuovo vertice della “famiglia” dell’Uditore e da appalti e estorsioni ricaverebbero i maggiori profitti. Gaetano Sansone, interrogato dopo la cattura di Riina, asseriva di non conoscere il boss di Cosa Nostra, ma dopo un anno fu arrestato. Scontata la pena di 5 anni la polizia lo ha tenuto sotto controllo piazzando microspie in casa e nell’auto. Secondo le indagini condotte dalla squadra mobile di Palermo, coordinate dai pm Maurizio De Lucia e Michele Prestipino, Gaetano Sansone avrebbe ripreso le attività della famiglia. Giovanni Aurelio Chiovaro, costruttore inquisito per mafia tre anni fa e poi assolto al processo viene ora indicato come il “rappresentante “ dell’Uditore. Mentre Salvatore Sansone e il fratello Agostino non sono mai stati coinvolti in inchieste giudiziarie.
Dalle intercettazioni ambientali è spuntato il nome dell’ex presidente della Regione, Giuseppe Provenzano. La mobile di Palermo era sulle tracce del boss Bernardo Provenzano in quanto i Sansone hanno collegamenti con i Barbaccia di Marineo, favoreggiatori del capomafia. In una delle tante intercettazioni, risulta che Salvatore Sansone ha avuto un contatto con il super boss del quale ha fornito un dettaglio fisico.Ma ancora una volta Provenzano è sfuggito alla cattura mentre sono state concluse le indagini sui Sansone.
---
|
 |
| versione
stampabile | invia ad un amico
| aggiungi un
commento | apri un dibattito
sul forum |
 |
 |
Barbaccia complici di Provenznao
|
 |
by
----- Sunday, Apr. 30, 2006 at 5:46 AM |
mail:
----- |
ARRESTATI COMPLICI DI BERNARDO PROVENZANO
23 novembre 2000
Palermo. La quarta sezione del Tribunale di Palermo presieduta da Giuseppe Nobile, a latere Adriana Piras e Nicola Aiello, su richiesta del pm Michele Prestipino ha condannato l’imprenditore Francesco Ranieri a quattro anni e mezzo di carcere per associazione mafiosa. Con la stessa accusa sono stati inflitti otto anni di reclusione al Barbaccia, finito in carcere nel ’97 ma poi tornato in libertà per decorrenza dei termini. Entrambi di Marineo erano finiti in manette tre anni fa.
---
|
 |
| versione
stampabile | invia ad un amico
| aggiungi un
commento | apri un dibattito
sul forum |
 |
 |
Barbaccia il pittore zingaro
|
 |
by
----- Sunday, Apr. 30, 2006 at 6:13 AM |
mail:
----- |
PITU, NUOVO SOPRANNOME di Barbaccia AUTORE DEL PRESEPE DELLA BERLINA E’ l’ultimo pseudonimo di Mario Barbaccia, ex Albore, prolifico pittore e scultore . Discende da una colonia di schiavi berberi nomadi in Dalmazia con diramazioni anche in Sicilia di E. Scardamaglia
Da Mario Barbaccia ad Albore. Ed ora, a Pitu. La biografia dell’originale artista-factotum del convento dei Padri Cappuccini, in via Fincato 35/b, ha registrato questa nuova… innovazione anagrafica quando firma i suoi quadri. Dal classico autografo completo in qualche angolo o sul retro della tela a semplici soprannomi, l’ultimo deciso su “consiglio” di qualche estimatore.
«Eh, sì. – spiega meglio l’interessato, 69 anni – La gente che mi conosce mi ha simpaticamente affibbiato di recente il nomignolo Pitu, contrazione di Pinturicchio, troppo lungo da pronunciare. E con questo pseudonimo ho deciso di siglare i miei lavori…»
Albore-Pitu è una presenza del periodo natalizio nota tra i frequentatori di Piazza Erbe. Essendo anche scultore è suo, infatti, il particolare presepe realizzato con pietra d’Avesa, formato da una trentina di personaggi (Re Magi compresi) d’un unico colore e collocato da alcuni anni sulla Berlina utilizzata come personalissima mangiatoia. L’ultima delle varie composizioni, oggetti da sempre di critiche e di gradimenti a… corrente alterna, è stata circoscritta in uno spazio minore rispetto al passato, quasi per “disturbare” meno.
«Non solo per quello. – precisa Mario – Soprattutto per non sottoporre il presepe ai soliti vandalismi di cui è stato spesso vittima. L’anno scorso, ad esempio, un operatore ecologico che lavorava di buon mattino in corso Porta Borsari ha rinvenuto la statua della mia Madonna sulla strada, rotta a metà. Dato che mi conosceva, mi ha avvertito e sono riuscito, così, a recuperare ed a ricomporre i pezzi. Ogni anno è una vera battaglia per tenere insieme ed indenni gli elementi della Natività. L’amministrazione comunale e la Soprintendenza, poi, non mi danno certo una mano per preservare e valorizzare la mia opera. Avevo chiesto maggior illuminazione sul presepe nelle ore notturne ma non mi è stata data nessuna risposta. Ed ormai anche il Natale 2005 e l’Epifania 2006 sono un ricordo.»
«Comunque – informa l’ex Albore - esistono altri due miei presepi in circolazione, consegnati al vescovo Flavio Roberto Carraro. A quanto ne so, uno è andato in Polonia e l’altro in Terrasanta. E continuo a scolpire statue con soggetti vari, tipo pesci in marmo che finiscono ad abbellire qualche ristorante. Ma è la pittura che mi prende di più. Di tele ne ho dipinte tante, a centinaia, oggi appese in molte case di Borgo Venezia dove la gente mi è più vicina. Durante una mostra a S. Felice Extra sono riuscito a vendere ben 11 mie opere in una sola serata. »
Va detto che Pitu cede i suoi quadri ad un prezzo (se è possibile definirlo così) scandalosamente stracciato: qualche decina di euro, anche solo per rifarsi delle spese vive. Di certo la pittura non ha cambiato la sua vita, trascorsa a respirar odor di convento fin dalla più tenera età. Sembra impossibile ma Mario è scappato di casa ad appena 3 anni. Originario di Zara, per dar retta a quella che definisce “un’intuizione, una precognizione” (e che potrebbe essere il sentore istintivo, la straordinaria percezione di quanto poi avvenne di tragico in quel lembo di ex Italia) si recò con altri quattro coetanei nel porto della città dalmata per imbarcarsi di nascosto nella stiva d’una nave. Si misero tranquillamente a dormire e la navigazione finì a Trieste dove, scoperti, vennero portati da una signora all’istituto “Sergio Laghi”.
I ricordi d’infanzia (di quella particolarissima infanzia) sono più che altro dei flashes per Pitu: l’assenza completa di qualsiasi notizia dei genitori e dei fratelli lasciati in Dalmazia, l’adozione negli Stati Uniti degli altri quattro compagni d’avventura, l’amara constatazione d’essere costretto a rimanere senza mamma e papà, naturali od adottivi. Dopo i 17 anni d’età, Mario iniziò a risiedere in strutture dei Padri Cappuccini nei quali avviò la propria attività artistica. Fratello laico fino al 1972, nel ‘75 si stabilì nel convento di via Fincato per dare una mano nelle mansioni più pratiche (giardinaggio, pulizie). E la domenica suona l’organo durante le funzioni religiose in diverse parrocchie. Affogando nella musica le mai sopite malinconie per una famiglia che l’ha lasciato inspiegabilmente libero di scomparire a soli 3 anni…
Articolo completo/stampabile “MAL DI
--
|
 |
| versione
stampabile | invia ad un amico
| aggiungi un
commento | apri un dibattito
sul forum |
 |
 |
EPIDEMIA DI SCHIAVI E ZINGARI NEO-RE
|
 |
by
------ Sunday, Apr. 30, 2006 at 1:52 PM |
mail:
--- |
CI TROVIAMO DI FRONTE AD UNA ESPLOSIONE DI ZINGARI?CON TUTTO IL RISPETTO PER I NOMADI, NON SAPEVAMO CHE AMBISSERO A DIVENTARE Re! Ho letto il commento su Giorgio Carbone sedicente autoproclamatosi principe di Seborga. Discende da una famiglia Rom.Persone rispettabili del Territorio ci hanno riferito che il paese lo lascia fare , ma lo prendono sotto gamba. Sanno bene che si regge tutto su una colossale truffa. Chi aderisce ai suoi cavalierati o e' peggio di Carbone o sparisce dopo pochi mesi ,esterrefato per i bluff!Anche le sue dimissioni sono una farsa:vuole nominare Principe, il figlio della convivente, vedova di un operaio tranviario. Da sei anni non paga l'affitto ed ha ingannato il proprietario del Palazzo , un galantuomo milanese, ottenendo attraverso falsi credenziali il contratto di affitto. Il Proprietario non riesce ad ottenere la restituzione dell'immobile poiche' opera forti pressioni localmente.
-----
|
 |
| versione
stampabile | invia ad un amico
| aggiungi un
commento | apri un dibattito
sul forum |
 |
 |
Passepartout di Provenzano
|
 |
by
--------- Monday, May. 01, 2006 at 2:28 PM |
mail:
------- |
Abbiamo scoperto chi e' il Tutor del Falso Principe di Seborga:udite...udite...il falso Re di Svevia...Barbaccia , clan Provenzano... ecco perche' Carbone vuole trasformare Seborga nel crocevia del riciclaggio della mafia e dei narcotraffici...Avevamo indovinato!State a vedere che adesso barbaccia tira fuori dal cilindro che il cenerentolo e' nobile, perche' lo ha scoperto lui, ovviamente giocando sull'omonimia so su qualcje etimo ed il gioco e' fatto! Siamo di fronte a nessuno moltiplicato con il niente, passapartout delle mafie....
---------
|
 |
| versione
stampabile | invia ad un amico
| aggiungi un
commento | apri un dibattito
sul forum |
 |
 |
il flop del pataccaro di Poggibonsi
|
 |
by
----------- Monday, May. 01, 2006 at 3:00 PM |
mail:
--------- |
Barbaccia e' solo un millantatore .Adesso per sostenere il guitto di Seborga va dicendo che Carbone e' nobile!Falso!Lo smentisce lo stesso Carbone e gli stessi parenti, madre e zia di Carbone e il cugino che prendono le distanze dal pataccaro di Poggibonsi! Non vogliono passare per pataccari e mafiosi e respingono la ciambella che il pagliaccio vorrebbe offrire pur di contrastare i legittimi eredi di Seborga!
----------
|
 |
| versione
stampabile | invia ad un amico
| aggiungi un
commento | apri un dibattito
sul forum |
 |
 |
rassegna web
|
 |
by
................ Monday, May. 01, 2006 at 7:56 PM |
mail:
................... |
Nella rassegna web abbiamo trovato altri commenti su mafia barbaccia ./ Chi ha da obiettare e dire che non e' vero si faccia avanti!? societa/memoria/andreotti/tribunale/and1_0522.html - 94k - Copia cache - Pagine simili
Jack Higgins Jack Higgins was brought up in Belfast in a family ... - [ Traduci questa pagina ] ... old. And his grandfather, Vito Barbaccia is a Sicilian Mafia boss. The story mostly takes place on Sicily in the late 1960s. The ... http://www.jonhs.com/essays/papers/higgins.txt - 15k - Copia cache - Pagine simili
Cap. IV - I RAPPORTI DEL SEN. ANDREOTTI CON I CUGINI ANTONINO E ... ... e, dopo l’esplosione della seconda "guerra di mafia", si adoperarono ... Barbaccia (medico ed esponente politico organicamente inserito in "Cosa Nostra"), nel ... web.tiscali.it/almanaccodeimisteri/andreotti06.htm - 101k - Copia cache - Pagine simili
Provenzano ... era vivo, disse Cancemi, ma era il nuovo capo della mafia siciliana. ... che avrebbero potuto portare al boss – il geometra Francesco Barbaccia el’imprenditore ... digilander.libero.it/obiettivomafia/provenzano.htm - 56k - Copia cache - Pagine simili
[ Rispondi | Parent ]
Re: Educazione alla legalità, pronti nuovi progetti (Voto: 0) da Anonimo su Thursday, 17 March
Web Risultati 21 - 30 su circa 166 per barbaccia mafia. (0,16 secondi)
Sterling,C. Octopus. 1991 - [ Traduci questa pagina ] ... The history of Mafia families in Sicily and their wars with the ... BADALAMENTI LEONARDO (265, 273); BARBACCIA FRANCESCO (99); BARDELLINO ANTONIO (272, 274); ... http://www.namebase.org/sources/PW.html - Pagine simili
Los Andes On Line ... a juicio elaborada por los fiscales Eamon Mullen y José Barbaccia. ... podría durar un año, amenaza dejar al descubierto una “mafia privada” supuestamente ... http://www.losandes.com.ar/2001/0924/politica/nota43065_1.htm - 32k - Copia cache - Pagine simili
Die Zeit - Leben : Der Nächste bitte! ... Sein Freund und Kollege, Professor Francesco Barbaccia, ein anerkannter HNO-Spezialist, trat ... Grecos und La Barberas, durchweg Topnamen aus dem Gotha der Mafia. ... http://www.zeit.de/archiv/2001/10/200110_erinnern_mafia.xml - 36k - Copia cache - Pagine simili
Clarence: Banca Dati della Memoria - Processo Andreotti ... di nuova Sicilia, che si riproponeva la ricostituzione della mafia che già ... visto, altresì, Buscetta parlare con gli onorevoli Gioia e Barbaccia, anzi disse ... clarence.supereva.com/contents/ societa/memoria/andreotti/tribunale/and1_0522.html - 94k - Copia cache - Pagine simili
Jack Higgins Jack Higgins was brought up in Belfast in a family ... - [ Traduci questa pagina ] ... old. And his grandfather, Vito Barbaccia is a Sicilian Mafia boss. The story mostly takes place on Sicily in the late 1960s. The ... http://www.jonhs.com/essays/papers/higgins.txt - 15k - Copia cache - Pagine simili
Cap. IV.. ... e, dopo l’esplosione della seconda "guerra di mafia", si adoperarono ... Barbaccia (medico ed esponente politico organicamente inserito in "Cosa Nostra"), nel ... web.tiscali.it/almanaccodeimisteri/andreotti06.htm - 101k - Copia cache - Pagine simili
Provenzano ... era vivo, disse Cancemi, ma era il nuovo capo della mafia siciliana. ... che avrebbero potuto portare al boss – il geometra Francesco Barbaccia el’imprenditore ... digilander.libero.it/obiettivomafia/provenzano.htm - 56k - Copia cache - Pagine simili
[ Rispondi | Parent ]
Re: Educazione alla legalità, pronti nuovi progetti (Voto: 0) da Anonimo su Monday, 21 March http://www.teutonici.com/Foto/araldo2005/marzo/QN_Barbaccia_pic.jpg Gentile Direttore QN La Nazione oggetto: Paolo Francesco Barbaccia, il Falso Re di Svevia!
In relazione all’articolo di Furlan "Principato di Leuca", esposto sul sito del Falso Re di Svevia, precisiamo quanto segue:il Principato di Leuca e’ stato una aborto del falso Re di Svevia(tale definito da piu’ di 5oo storici e dal libro I Tre Falsi Re di Svevia el Prof Pelliccioni di Poli edizioni Pamom pubblicizzato su Recensioni IAGI). Il Comune ha revocato tale varo, ammettendo di essere stato ingannato!Il Signore, che dall’86 dichiaro’ di non discendere da Federico II, ma di essersi fatto adottare da un sedicente Principe Caspis, fu smascherato unitamente al suo amico Antonio Calabria quale millantatore e manipolatore di Genealogie, attraverso un anonimo araldista appartenenete al clan Lo Piccolo vicino a Provenzano. Quando si scopri’ che Caspis era un falsario , unitamente al collega Antonio Calabria, Paolo Francesco Barbaccia s’invento’ una genealogia giocando sull’etimo Barbarossa -Barbaccia.
Ci chiediamo perche’ non venerare allora Luca Barbarossa il cantante? La famiglia e’ abituata a falsificare documenti , come nel caso dei documenti di Buscetta, falsificati da Francesco Barbaccia onorevole e medico dell’Ucciardone. Da atti giudiziari risultano favoreggiatori di Provenzano,GUARDA CASO ANCHE LUI CIRCOLANTE CON DOCUMENTI FALSI!
Gli storici hanno dimostrato , prove alla mano, che la famiglia Barbaccia di Godrano, deriva da un clan Berbero detto Barbache a Palermo , schiavi berberi dediti alle fogne di Palermo e da Maria Malabarba di Godrano di cui si parla nella Storia Patria di Milano, quartiere ticinese, assassina, il cui vero nome era Barbaccia.
La sua famiglia appartiene al Clan Badalamenti Provenzano , Gotha della mafia dei narcotraffici ed e’ nipote di Giuseppe BARBACCIA, PLURIOMICIDA. HA PRESO IN GIRO MEZZO MODO, DICHIARANDO CHE LO Stato ITALIANO GLI AVEVA EMESSO UN DECRETO di riconoscimento che era stato invece rigettato ed e’ stato smentito dallo Stesso Ministero di Grazia e Giustizia, Consigliere Rettura. Per aperne di piu’ e’ sufficiente andare su Google e cliccare Barbaccia Provenzano!
Ci sorprende che la Nazione non abbia letto articoli della redazione di Poggibonsi da cui si evincevano le contestazioni fatte a Barbaccia nell’agosto del 2003. Non bisogna lasciarsi ingannare dalle lettere che esibisce estorcendole dalla buona fede di Segretari ignari:e’ solo la punta di una fetta di mafia che punta ad un golpe usando il Carisma di Federico II per puntare ad un falso Re per decreto di mafia! Il Calzolaio Barbaccia non e’ un discendente degli Antiochia, in quanto tale ramo e’ vitale nella linea del poliziotto ucciso dalla mafia Roberto Antiochia (ucciso anche dal clan Barbaccia CHE NE USURPA LA GENEALOGIA). Minaccia giornalisti e storici anche con l’acido e riferendosi ai familiari degli stessi! E’ la realizzazione dell’etimo del suo nome che significa Cloaca da Barbache, ovvero Barbakh! E’ la cloaca della mafia sul trono divino di Stupor Mundi. L’Associazione Storici araldisti ha inviato altresi’ una nota di protesta al Prelato Ilario Capucci, affinche’ cerchi vie piu’ dignitose , unitamente alla mafia ,per portare avanti le loro strategie. Una nota di protesta e’ stata inoltrata altresi’ al Presidente Formigoni per la targa Vivi salute data al mistificatore, nipote del medico della mafia! Istituo Araldico Genealogico Europeo Berna
[ Rispondi | Parent ]
Re: Educazione alla legalità, pronti nuovi progetti da Anonimo su Monday, 21 March
© 2004 Libertà e Informazioni coop. a.r.l. - PHP powered by Gdl Design Sr.l.
notizie informazioni napoli povincia universitˆ italiana ricerca sviluppo information and communication technologies novitˆ servizi giornale giornalismo
Posted by Vivisalute at 21.03.05 11:50 zzzz
Posted by zzz at 30.03.05 21:39 zzz
Posted by zzz at 09.04.05 15:16 Provenzano e Barbaccia ... era vivo, disse Cancemi, ma era il nuovo capo della mafia siciliana. ... che avrebbero Francesco Barbaccia el’imprenditore ... digilander.libero.it/obiettivomafia/provenzano.htm - 56k - Copia cache - Pagine simili
Posted by Patacca show at 09.04.05 20:40 slegalità, pronti nuovi progetti (Voto: 0) da Anonimo su Friday, 11 March Ecc...
[ Rispondi ]
Re: Educazione alla legalità, pronti nuovi progetti da Anonimo su Saturday, 02 April
Re: Educazione alla legalità, pronti nuovi progetti (Voto: 0) da Anonimo su Saturday, 02 April Re: Educazione alla legalità, pronti nuovi progetti (Voto: 0) da Anonimo su Tuesday, 22 March Gentile Direttore del Qn in relatione all’articolo del 12 marzo 05 Speciale Economia Sul Principato di Leuca, vogliamo cortesemente rettificare che , in buona fede, probabilmente il suo redattore ha preso un abbaglio, come gli amministratori di Leuca sul signor Barbaccia Paolo Francesco , per i seguenti motivi: Barbaccia non ha mai sostentuto di essere discendente del Barbarossa , vedi il Corriere della Sera dell’86 , articoli di Wanda Lattes, in quanto si era fatto adottare con Antonio Calabria dal Signor Caspis, falso nobile Dopo che Caspis fu smascherato, Barbaccia e Calabria dichiararono che miracolosamente avevano entrambi scoperto di essere discendenti del Barbarossa|
Sciorinarono cosi’ ,dalla mattina, alla sera due alberi genealogici degni di Luna Park. E’ sufficiente leggere il libro I Tre Falsi Re di Svevia autore Prof Pelliccioni di Poli, per rendersi conto delle pagliacciate araldiche di tre pataccari:Barbaccia, Calabria, Caspis! BARBACCIA E’ RIUSCITO A INGANNARE TUTTI ,DICHIARANDO DI AVER OTTENUTO UN RICONOSCIMENTO DAL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA, SMENTITO DAL GIUDICE E CONSIGLIERE RETTURA PUBBLICAMENTE!Tutti sanno della performance dei Barbaccia che procacciarono documenti falsi a Buscetta, e tutti sanno che l’araldista di Barbaccia e’ lo Piccolo, (clan Lo Piccolo di Provenzano, altro personaggio con falsa identita’ in giro per il mondo)il quale dichiara la falsa discendenza di Barbaccia, senzacitare le fonti e le prove. Gli araldisti hanno dimostrato, citando le fonti che Barbaccia di Godrano sono semplicemente schiavi berberi, detti Barbache da cui Barbaccia, termine che significa cloaca, in quanto erano addetti alle Fogne!
Costui ha illuso il clan Barbaccia-Provenzano - Badalamenti che procacciera’ ,con una falsa genealogia, il Trono di Ffederico alla Mafia! Una pacchiana pretesa che getta un ridicolo necrologio sugli uomini d’onore!
Prof Gerardo Belgioioso ... Brooke-Little, JP Boutell’s Heraldry. London, Engl.: Frederick Warne and Co. Ltd., 1970. ... The Art of Heraldry. London, ... http://www.ravensgard.org/gerekr/heraldrybib.html - 7k -
[ Rispondi | Parent ]
© 2004 Libertà e Informazioni coop. a.r.l. - PHP powered by Gdl Design Sr.l.
Posted by ecc at 09.04.05 20:45 Educazione alla legalità, pronti nuovi progetti (Voto: 0) da Anonimo su Saturday, 02 April Web Risultati 21 - 30 su circa 166 per barbaccia mafia. (0,16 secondi)
Sterling,C. Octopus. 1991 - [ Traduci questa pagina ] ... The history of Mafia families in Sicily and their wars with the ... BADALAMENTI LEONARDO (265, 273); BARBACCIA FRANCESCO (99); BARDELLINO ANTONIO (272, 274); ... http://www.namebase.org/sources/PW.html - Pagine simili
Los Andes On Line ... a juicio elaborada por los fiscales Eamon Mullen y José Barbaccia. ... podría durar un año, amenaza dejar al descubierto una “mafia privada” supuestamente ... http://www.losandes.com.ar/2001/0924/politica/nota43065_1.htm - 32k - Copia cache - Pagine simili
Die Zeit - Leben : Der Nächste bitte! ... Sein Freund und Kollege, Professor Francesco Barbaccia, ein anerkannter HNO-Spezialist, trat ... Grecos und La Barberas, durchweg Topnamen aus dem Gotha der Mafia. ... http://www.zeit.de/archiv/2001/10/200110_erinnern_mafia.xml - 36k - Copia cache - Pagine simili
Clarence: Banca Dati della Memoria - Processo Andreotti ... di nuova Sicilia, che si riproponeva la ricostituzione della mafia che già ... visto, altresì, Buscetta parlare con gli onorevoli Gioia e Barbaccia, anzi disse ... clarence.supereva.com/contents/ societa/memoria/andreotti/tribunale/and1_0522.html - 94k - Copia cache - Pagine simili
Jack Higgins Jack Higgins was brought up in Belfast in a family ... - [ Traduci questa pagina ] ... old. And his grandfather, Vito Barbaccia is a Sicilian Mafia boss. The story mostly takes place on Sicily in the late 1960s. The ... http://www.jonhs.com/essays/papers/higgins.txt - 15k - Copia cache - Pagine simili
Cap. IV - I RAPPORTI DEL SEN. ANDREOTTI CON I CUGINI ANTONINO E ... ... e, dopo l’esplosione della seconda "guerra di mafia", si adoperarono ... Barbaccia (medico ed esponente politico organicamente inserito in "Cosa Nostra"), nel ... web.tiscali.it/almanaccodeimisteri/andreotti06.htm - 101k - Copia cache - Pagine simili
Provenzano ... era vivo, disse Cancemi, ma era il nuovo capo della mafia siciliana. ... che avrebbero potuto portare al boss – il geometra Francesco Barbaccia el’imprenditore ... digilander.libero.it/obiettivomafia/provenzano.htm - 56k - Copia cache - Pagine simili
[ Rispondi | Parent ]
Re: Educazione alla legalità, pronti nuovi progetti (Voto: 0) da Anonimo su Thursday, 17 March
Web Risultati 21 - 30 su circa 166 per barbaccia mafia. (0,16 secondi)
Sterling,C. Octopus. 1991 - [ Traduci questa pagina ] ... The history of Mafia families in Sicily and their wars with the ... BADALAMENTI LEONARDO (265, 273); BARBACCIA FRANCESCO (99); BARDELLINO ANTONIO (272, 274); ... http://www.namebase.org/sources/PW.html - Pagine simili
Los Andes On Line ... a juicio elaborada por los fiscales Eamon Mullen y José Barbaccia. ... podría durar un año, amenaza dejar al descubierto una “mafia privada” supuestamente ... http://www.losandes.com.ar/2001/0924/politica/nota43065_1.htm - 32k - Copia cache - Pagine simili
Die Zeit - Leben : Der Nächste bitte! ... Sein Freund und Kollege, Professor Francesco Barbaccia, ein anerkannter HNO-Spezialist, trat ... Grecos und La Barberas, durchweg Topnamen aus dem Gotha der Mafia. ... http://www.zeit.de/archiv/2001/10/200110_erinnern_mafia.xml - 36k - Copia cache - Pagine simili
Clarence: Banca Dati della Memoria - Processo Andreotti ... di nuova Sicilia, che si riproponeva la ricostituzione della mafia che già ... visto, altresì, Buscetta parlare con gli onorevoli Gioia e Barbaccia, anzi disse ... clarence.supereva.com/contents/ societa/memoria/andreotti/tribunale/and1_0522.html - 94k - Copia cache - Pagine simili
Jack Higgins Jack Higgins was brought up in Belfast in a fam
Leggi il resto di questo commento...
[ Rispondi | Parent ]
© 2004 Libertà e Informazioni coop. a.r.l. - PHP powered by Gdl Design Sr.l.
|
 |
| versione
stampabile | invia ad un amico
| aggiungi un
commento | apri un dibattito
sul forum |
 |
 |
carbone non e' stato mai nobile
|
 |
by
seborganelmondo Monday, May. 01, 2006 at 9:03 PM |
mail:
------ |
seborganelmondo: Ci e' stato chiesto se Carbone sia nobile. Assolutamente no! E' lo stesso Giorgio Carbone, eletto dai suoi cavalieri Principe a dichiararlo, e la sua famiglia, zii, cugini che lo escludono apertamente .I Carbone di Seborga non sono mai stati nobili, se esistono dei Carboni altrove sono omonimi. Il Titolo di Principe di Giorgio Carbone e' solo un'attrazione turistica! Quindi un certo Signore di Poggibonsi,il cui nome e' dispregiativo di Barba... noto falso Re di Svevia, che subentra in fatti che non lo riguardano ,farebbe bene a farsi i fatti suoi. Le sue ridicole proposte di avallare menzogne sulla Genealogia di Carbone non interessano i Seborghini, ne' sono state sollecitate.I Carbone di Seborga non vogliono avere nulla da dividere con il falso Barbarossa di Godrano, in odor di Provenzano...
---
|
 |
| versione
stampabile | invia ad un amico
| aggiungi un
commento | apri un dibattito
sul forum |
 |
 |
Curriculum del falso re Barbaccia
|
 |
by
----- Monday, May. 01, 2006 at 9:43 PM |
mail:
----- |
Web Risultati 11 - 20 su circa 95 per BARBACCIA PROVENZANO. (0,11 secondi)
Provenzano ... Francesco Barbaccia el’imprenditore Francesco Raineri – e di un tale “Amato, dell’Autoscuola Primavera”. E’ uno dei mille postini di Provenzano, ... digilander.libero.it/obiettivomafia/provenzano.htm - 51k - Copia cache - Pagine simili
Gianfranco Marrone - bacheca Inserito il 17 marzo 2005 - 22:57:24 da Anonimo.
Web Risultati 21 - 30 su circa 166 per barbaccia mafia. (0,16 secondi)
Sterling,C. Octopus. 1991 - [ Traduci questa pagina ] ... The history of Mafia families in Sicily and their wars with the ... BADALAMENTI LEONARDO (265, 273); BARBACCIA FRANCESCO (99); BARDELLINO ANTONIO (272, 274); ... http://www.namebase.org/sources/PW.html - Pagine simili
Los Andes On Line ... a juicio elaborada por los fiscales Eamon Mullen y José Barbaccia. ... podría durar un año, amenaza dejar al descubierto una “mafia privada” supuestamente ... http://www.losandes.com.ar/2001/0924/politica/nota43065_1.htm - 32k - Copia cache - Pagine simili
Die Zeit - Leben : Der Nächste bitte! ... Sein Freund und Kollege, Professor Francesco Barbaccia, ein anerkannter HNO-Spezialist, trat ... Grecos und La Barberas, durchweg Topnamen aus dem Gotha der Mafia. ... http://www.zeit.de/archiv/2001/10/200110_erinnern_mafia.xml - 36k - Copia cache - Pagine simili
Clarence: Banca Dati della Memoria - Processo Andreotti ... di nuova Sicilia, che si riproponeva la ricostituzione della mafia che già ... visto, altresì, Buscetta parlare con gli onorevoli Gioia e Barbaccia, anzi disse ... clarence.supereva.com/contents/ societa/memoria/andreotti/tribunale/and1_0522.html - 94k - Copia cache - Pagine simili
Jack Higgins Jack Higgins was brought up in Belfast in a family ... - [ Traduci questa pagina ] ... old. And his grandfather, Vito Barbaccia is a Sicilian Mafia boss. The story mostly takes place on Sicily in the late 1960s. The ... http://www.jonhs.com/essays/papers/higgins.txt - 15k - Copia cache - Pagine simili
Cap. IV - I RAPPORTI DEL SEN. ANDREOTTI CON I CUGINI ANTONINO E ... ... e, dopo l’esplosione della seconda "guerra di mafia", si adoperarono ... Barbaccia (medico ed esponente politico organicamente inserito in "Cosa Nostra"), nel ... web.tiscali.it/almanaccodeimisteri/andreotti06.htm - 101k - Copia cache - Pagine simili
Provenzano ... era vivo, disse Cancemi, ma era il nuovo capo della mafia siciliana. ... che avrebbero potuto portare al boss – il geometra Francesco Barbaccia el’imprenditore ... digilander.libero.it/obiettivomafia/provenzano.htm - 56k - Copia cache - Pagine simili Inserito il 17 marzo 2005 - 22:58:55 da Anonimo.
CGIL Sicilia ... 2 Commenti - 5/5 - Voti : 1. ... Preferenze Cerca: il Web pagine in Italianopagine provenienti da: Italia Web Risultati 11 - 20 su circa 95 per BARBACCIA PROVENZANO ... http://www.sicilia.cgil.it/home/news.asp?id=244 - 27k - Copia cache - Pagine simili Web Risultati 21 - 30 su circa 166 per barbaccia mafia. (0,16 secondi)
Sterling,C. Octopus. 1991 - [ Traduci questa pagina ] ... The history of Mafia families in Sicily and their wars with the ... BADALAMENTI LEONARDO (265, 273); BARBACCIA FRANCESCO (99); BARDELLINO ANTONIO (272, 274); ... http://www.namebase.org/sources/PW.html - Pagine simili
Los Andes On Line ... a juicio elaborada por los fiscales Eamon Mullen y José Barbaccia. ... podría durar un año, amenaza dejar al descubierto una “mafia privada” supuestamente ... http://www.losandes.com.ar/2001/0924/politica/nota43065_1.htm - 32k - Copia cache - Pagine simili
Die Zeit - Leben : Der Nächste bitte! ... Sein Freund und Kollege, Professor Francesco Barbaccia, ein anerkannter HNO-Spezialist, trat ... Grecos und La Barberas, durchweg Topnamen aus dem Gotha der Mafia. ... http://www.zeit.de/archiv/2001/10/200110_erinnern_mafia.xml - 36k - Copia cache - Pagine simili
Clarence: Banca Dati della Memoria - Processo Andreotti ... di nuova Sicilia, che si riproponeva la ricostituzione della mafia che già ... visto, altresì, Buscetta parlare con gli onorevoli Gioia e Barbaccia, anzi disse ... clarence.supereva.com/contents/ societa/memoria/andreotti/tribunale/and1_0522.html - 94k - Copia cache - Pagine simili
Jack Higgins Jack Higgins was brought up in Belfast in a family ... - [ Traduci questa pagina ] ... old. And his grandfather, Vito Barbaccia is a Sicilian Mafia boss. The story mostly takes place on Sicily in the late 1960s. The ... http://www.jonhs.com/essays/papers/higgins.txt - 15k - Copia cache - Pagine simili
Cap. IV - I RAPPORTI DEL SEN. ANDREOTTI CON I CUGINI ANTONINO E ... ... e, dopo l’esplosione della seconda "guerra di mafia", si adoperarono ... Barbaccia (medico ed esponente politico organicamente inserito in "Cosa Nostra"), nel ... web.tiscali.it/almanaccodeimisteri/andreotti06.htm - 101k - Copia cache - Pagine simili
Provenzano ... era vivo, disse Cancemi, ma era il nuovo capo della mafia siciliana. ... che avrebbero potuto portare al boss – il geometra Francesco Barbaccia el’imprenditore ... digilander.libero.it/obiettivomafia/provenzano.htm - 56k - Copia cache - Pagine simili Inserito il 21 marzo 2005 - 11:15:18 da Anonimo.
Interpellanza al Ministro Sirchia:Ci spieghi com'e' possibile che ad ex calzolaio clanP provenzano Barbaccia sia stato conferito il Premio Internazionale Vivisalute
Premiati i favoreggiatori della salute di Provenzano!
Ma come puo' avere il premio internazionale Vivisalute un ignorante pacchiano pataccaro come Francesco Paolo Barbaccia? Ci risulta che non ha fatto le scuole dell'obbligo e che e' un ex calzolaio e muratore. Evidentemente hanno preso un abbaglio, confondendolo con gli omonimi cugini medici del Gotha Mafia e visto che in Italia comanda la mafia era giusto un riconoscimento per i medici del clan Buscetta i Badalamenti e Provenzano-Brusca !In realta' si usano a vicenda:per premiare i medici Barbaccia del Gotha Mafia che hanno aderenze anche Nel Ministero della Salute, prendendosi i posti piu' ambiti e dipersone preparate :usano un pupazzo pataccaro e pacchiano omonimo cugino, usato anche per pretendere il trono di Federico , da condegnare alla mafia!
Si parla di solidarieta' con la mafia della Locride che sponsorizza parenti del Ferraro (caso Marta Russo)da piazzare tramite un medico parmense
nei posti piu' ambiti!
Tuo Nome: Anonimo
Soggetto:
Commento: Premiati i favoreggiatori della salute di Provenzano!
Ma come puo' avere il premio internazionale Vivisalute un ignorante pacchiano pataccaro come Francesco Paolo Barbaccia? Ci risulta che non ha fatto le scuole dell'obbligo e che e' un ex calzolaio e muratore. Evidentemente hanno preso un abbaglio, confondendolo con gli omonimi cugini medici del Gotha Mafia e visto che in Italia comanda la mafia era giusto un riconoscimento per i medici del clan Buscetta i Badalamenti e Provenzano-Brusca !In realta' si usano a vicenda:per premiare i medici Barbaccia del Gotha Mafia che hanno aderenze anche Nel Ministero della Salute, prendendosi i posti piu' ambiti e dipersone preparate :usano un pupazzo pataccaro e pacchiano omonimo cugino, usato anche per pretendere il trono di Federico , da condegnare alla mafia!
Si parla di solidarieta' con la mafia della Locride che sponsorizza parenti del Ferraro (caso Marta Russo)da piazzare tramite un medico parmense
nei posti piu' ambiti! Tags HTML Abilitati: <b> <i> <a> <em> <br> <strong> <blockquote> <tt> <li> <ol> <ul> Extrans (html tags sul testo) HTML Formattato Testo Piatto
© 2004 Libertà e Informazioni coop. a.r.l. - PHP powered by Gdl Design Sr.l.
notizie informazioni napoli povincia universitˆ italiana ricerca sviluppo information and communication technologies novitˆ servizi giornale giornalismo Inserito il 21 marzo 2005 - 11:19:37 da Anonimo.
Interpellanza al Ministro Sirchia:Ci spieghi com'e' possibile che ad ex calzolaio clan P rovenzano- Barbaccia sia stato conferito il Premio Internazionale Vivisalute
Premiati i favoreggiatori della salute di Provenzano!
Ma come puo' avere il premio internazionale Vivisalute un ignorante pacchiano pataccaro come Francesco Paolo Barbaccia? Ci risulta che non ha fatto le scuole dell'obbligo e che e' un ex calzolaio e muratore. Evidentemente hanno preso un abbaglio, confondendolo con gli omonimi cugini medici del Gotha Mafia.Visto che in Italia comanda la mafia ,era giusto un riconoscimento per i medici del clan Buscetta - Badalamenti e Provenzano-Brusca !In realta' si usano a vicenda:per premiare i medici Barbaccia del Gotha Mafia, che hanno aderenze anche Nel Ministero della Salute, prendendosi i posti piu' ambiti e di persone preparate :usano un pupazzo pataccaro e pacchiano omonimo cugino, per pretendere il trono di Federico , da condegnare alla mafia!
Si parla di solidarieta' con la mafia della Locride che sponsorizza parenti del Ferraro (caso Marta Russo)da piazzare tramite un medico parmense
nei posti piu' ambiti!
Tuo Nome: Anonimo
Soggetto:
Commento: Premiati i favoreggiatori della salute di Provenzano!
Ma come puo' avere il premio internazionale Vivisalute un ignorante pacchiano pataccaro come Francesco Paolo Barbaccia? Ci risulta che non ha fatto le scuole dell'obbligo e che e' un ex calzolaio e muratore. Evidentemente hanno preso un abbaglio, confondendolo con gli omonimi cugini medici del Gotha Mafia e visto che in Italia comanda la mafia era giusto un riconoscimento per i medici del clan Buscetta i Badalamenti e Provenzano-Brusca !In realta' si usano a vicenda:per premiare i medici Barbaccia del Gotha Mafia che hanno aderenze anche Nel Ministero della Salute, prendendosi i posti piu' ambiti e dipersone preparate :usano un pupazzo pataccaro e pacchiano omonimo cugino, usato anche per pretendere il trono di Federico , da condegnare alla mafia!
Si parla di solidarieta' con la mafia della Locride che sponsorizza parenti del Ferraro (caso Marta Russo)da piazzare tramite un medico parmense
nei posti piu' ambiti! Tags HTML Abilitati: <b> <i> <a> <em> <br> <strong> <blockquote> <tt> <li> <ol> <ul> Extrans (html tags sul testo) HTML Formattato Testo Piatto
© 2004 Libertà e Informazioni coop. a.r.l. - PHP powered by Gdl Design Sr.l.
Web Risultati 21 - 30 su circa 166 per barbaccia mafia. (0,16 secondi)
Sterling,C. Octopus. 1991 - [ Traduci questa pagina ] ... The history of Mafia families in Sicily and their wars with the ... BADALAMENTI LEONARDO (265, 273); BARBACCIA FRANCESCO (99); BARDELLINO ANTONIO (272, 274); ... http://www.namebase.org/sources/PW.html - Pagine simili
Los Andes On Line ... a juicio elaborada por los fiscales Eamon Mullen y José Barbaccia. ... podría durar un año, amenaza dejar al descubierto una “mafia privada” supuestamente ... http://www.losandes.com.ar/2001/0924/politica/nota43065_1.htm - 32k - Copia cache - Pagine simili
Die Zeit - Leben : Der Nächste bitte! ... Sein Freund und Kollege, Professor Francesco Barbaccia, ein anerkannter HNO-Spezialist, trat ... Grecos und La Barberas, durchweg Topnamen aus dem Gotha der Mafia. ... http://www.zeit.de/archiv/2001/10/200110_erinnern_mafia.xml - 36k - Copia cache - Pagine simili
Clarence: Banca Dati della Memoria - Processo Andreotti ... di nuova Sicilia, che si riproponeva la ricostituzione della mafia che già ... visto, altresì, Buscetta parlare con gli onorevoli Gioia e Barbaccia, anzi disse ... clarence.supereva.com/contents/ societa/memoria/andreotti/tribunale/and1_0522.html - 94k - Copia cache - Pagine simili
Jack Higgins Jack Higgins was brought up in Belfast in a family ... - [ Traduci questa pagina ] ... old. And his grandfather, Vito Barbaccia is a Sicilian Mafia boss. The story mostly takes place on Sicily in the late 1960s. The ... http://www.jonhs.com/essays/papers/higgins.txt - 15k - Copia cache - Pagine simili
Cap. IV - I RAPPORTI DEL SEN. ANDREOTTI CON I CUGINI ANTONINO E ... ... e, dopo l’esplosione della seconda "guerra di mafia", si adoperarono ... Barbaccia (medico ed esponente politico organicamente inserito in "Cosa Nostra"), nel ... web.tiscali.it/almanaccodeimisteri/andreotti06.htm - 101k - Copia cache - Pagine simili
Provenzano ... era vivo, disse Cancemi, ma era il nuovo capo della mafia siciliana. ... che avrebbero potuto portare al boss – il geometra Francesco Barbaccia el’imprenditore ... digilander.libero.it/obiettivomafia/provenzano.htm - 56k - Copia cache - Pagine simili
[ Rispondi | Parent ]
Re: Educazione alla legalità, pronti nuovi progetti (Voto: 0) da Anonimo su Thursday, 17 March
Web Risultati 21 - 30 su circa 166 per barbaccia mafia. (0,16 secondi)
Sterling,C. Octopus. 1991 - [ Traduci questa pagina ] ... The history of Mafia families in Sicily and their wars with the ... BADALAMENTI LEONARDO (265, 273); BARBACCIA FRANCESCO (99); BARDELLINO ANTONIO (272, 274); ... http://www.namebase.org/sources/PW.html - Pagine simili
Los Andes On Line ... a juicio elaborada por los fiscales Eamon Mullen y José Barbaccia. ... podría durar un año, amenaza dejar al descubierto una “mafia privada” supuestamente ... http://www.losandes.com.ar/2001/0924/politica/nota43065_1.htm - 32k - Copia cache - Pagine simili
Die Zeit - Leben : Der Nächste bitte! ... Sein Freund und Kollege, Professor Francesco Barbaccia, ein anerkannter HNO-Spezialist, trat ... Grecos und La Barberas, durchweg Topnamen aus dem Gotha der Mafia. ... http://www.zeit.de/archiv/2001/10/200110_erinnern_mafia.xml - 36k - Copia cache - Pagine simili
Clarence: Banca Dati della Memoria - Processo Andreotti ... di nuova Sicilia, che si riproponeva la ricostituzione della mafia che già ... visto, altresì, Buscetta parlare con gli onorevoli Gioia e Barbaccia, anzi disse ... clarence.supereva.com/contents/ societa/memoria/andreotti/tribunale/and1_0522.html - 94k - Copia cache - Pagine simili
Jack Higgins Jack Higgins was brought up in Belfast in a family ... - [ Traduci questa pagina ] ... old. And his grandfather, Vito Barbaccia is a Sicilian Mafia boss. The story mostly takes place on Sicily in the late 1960s. The ... http://www.jonhs.com/essays/papers/higgins.txt - 15k - Copia cache - Pagine simili
Cap. IV - I RAPPORTI DEL SEN. ANDREOTTI CON I CUGINI ANTONINO E ... ... e, dopo l’esplosione della seconda "guerra di mafia", si adoperarono ... Barbaccia (medico ed esponente politico organicamente inserito in "Cosa Nostra"), nel ... web.tiscali.it/almanaccodeimisteri/andreotti06.htm - 101k - Copia cache - Pagine simili
Provenzano ... era vivo, disse Cancemi, ma era il nuovo capo della mafia siciliana. ... che avrebbero potuto portare al boss – il geometra Francesco Barbaccia el’imprenditore ... digilander.libero.it/obiettivomafia/provenzano.htm - 56k - Copia cache - Pagine simili
[ Rispondi | Parent ]
Re: Educazione alla legalità, pronti nuovi progetti (Voto: 0) da Anonimo su Monday, 21 March http://www.teutonici.com/Foto/araldo2005/marzo/QN_Barbaccia_pic.jpg Gentile Direttore QN La Nazione oggetto: Paolo Francesco Barbaccia, il Falso Re di Svevia!
In relazione all’articolo di Furlan "Principato di Leuca", esposto sul sito del Falso Re di Svevia, precisiamo quanto segue:il Principato di Leuca e’ stato una aborto del falso Re di Svevia(tale definito da piu’ di 5oo storici e dal libro I Tre Falsi Re di Svevia el Prof Pelliccioni di Poli edizioni Pamom pubblicizzato su Recensioni IAGI). Il Comune ha revocato tale varo, ammettendo di essere stato ingannato!Il Signore, che dall’86 dichiaro’ di non discendere da Federico II, ma di essersi fatto adottare da un sedicente Principe Caspis, fu smascherato unitamente al suo amico Antonio Calabria quale millantatore e manipolatore di Genealogie, attraverso un anonimo araldista appartenenete al clan Lo Piccolo vicino a Provenzano. Quando si scopri’ che Caspis era un falsario , unitamente al collega Antonio Calabria, Paolo Francesco Barbaccia s’invento’ una genealogia giocando sull’etimo Barbarossa -Barbaccia.
Ci chiediamo perche’ non venerare allora Luca Barbarossa il cantante? La famiglia e’ abituata a falsificare documenti , come nel caso dei documenti di Buscetta, falsificati da Francesco Barbaccia onorevole e medico dell’Ucciardone. Da atti giudiziari risultano favoreggiatori di Provenzano,GUARDA CASO ANCHE LUI CIRCOLANTE CON DOCUMENTI FALSI!
Gli storici hanno dimostrato , prove alla mano, che la famiglia Barbaccia di Godrano, deriva da un clan Berbero detto Barbache a Palermo , schiavi berberi dediti alle fogne di Palermo e da Maria Malabarba di Godrano di cui si parla nella Storia Patria di Milano, quartiere ticinese, assassina, il cui vero nome era Barbaccia.
La sua famiglia appartiene al Clan Badalamenti Provenzano , Gotha della mafia dei narcotraffici ed e’ nipote di Giuseppe BARBACCIA, PLURIOMICIDA. HA PRESO IN GIRO MEZZO MODO, DICHIARANDO CHE LO Stato ITALIANO GLI AVEVA EMESSO UN DECRETO di riconoscimento che era stato invece rigettato ed e’ stato smentito dallo Stesso Ministero di Grazia e Giustizia, Consigliere Rettura. Per aperne di piu’ e’ sufficiente andare su Google e cliccare Barbaccia Provenzano!
Ci sorprende che la Nazione non abbia letto articoli della redazione di Poggibonsi da cui si evincevano le contestazioni fatte a Barbaccia nell’agosto del 2003. Non bisogna lasciarsi ingannare dalle lettere che esibisce estorcendole dalla buona fede di Segretari ignari:e’ solo la punta di una fetta di mafia che punta ad un golpe usando il Carisma di Federico II per puntare ad un falso Re per decreto di mafia! Il Calzolaio Barbaccia non e’ un discendente degli Antiochia, in quanto tale ramo e’ vitale nella linea del poliziotto ucciso dalla mafia Roberto Antiochia (ucciso anche dal clan Barbaccia CHE NE USURPA LA GENEALOGIA). Minaccia giornalisti e storici anche con l’acido e riferendosi ai familiari degli stessi! E’ la realizzazione dell’etimo del suo nome che significa Cloaca da Barbache, ovvero Barbakh! E’ la cloaca della mafia sul trono divino di Stupor Mundi. L’Associazione Storici araldisti ha inviato altresi’ una nota di protesta al Prelato Ilario Capucci, affinche’ cerchi vie piu’ dignitose , unitamente alla mafia ,per portare avanti le loro strategie. Una nota di protesta e’ stata inoltrata altresi’ al Presidente Formigoni per la targa Vivi salute data al mistificatore, nipote del medico della mafia! Istituo Araldico Genealogico Europeo Berna
[ Rispondi | Parent ]
Re: Educazione alla legalità, pronti nuovi progetti da Anonimo su Monday, 21 March
© 2004 Libertà e Informazioni coop. a.r.l. - PHP powered by Gdl Design Sr.l.
notizie informazioni napoli povincia universitˆ italiana ricerca sviluppo information and communication technologies novitˆ servizi giornale giornalismo
notizie informazioni napoli povincia universitˆ italiana ricerca sviluppo information and communication technologies novitˆ servizi giornale giornalismo Inserito il 22 marzo 2005 - 19:03:17 da Anonimo.
Gentile Direttore del Qn in relatione all'articolo del 12 marzo 05 Speciale Economia Sul Principato di Leuca, vogliamo cortesemente rettificare che , in buona fede, probabilmente il suo redattore ha preso un abbaglio, come gli amministratori di Leuca sul signor barbbaccia pPaolo Francesco , per i seguenti motivi: Barbaccia non ha mai sostentuto di essere discendente del Barbarossa , vedi il corrire della Sera dell'(6 , articoli di Wanda Lattes, in quanto si era fatto adottare con antonio Calabria dal Signor Caspis, falso nobile 2 )Dopo che Caspis fu smascherato Barbaccia e Calabria dichiararono che miracolosamente avevano entrambi scoperto di essere discendenti del Barbarossa|
Scriorinarono cosi' dalla mattina alla sera due alberi genealogici degni della Luna Park. E' sufficiente leggere il libro I Tre Falsi Re di Svevia autore Prof Pelliccioni di Poli, per rendersi conto delle pagliacciate araldiche di tre pataccari:Barbaccia, Calabria, Caspis! BARBACCIA E' RIUSCITO A INGANNARE TUTTI DICHIARANDO DI AVER OTTENUTO UN RICONOSCIMENTO DAL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA, SMENTITO DAL GIUDICE E CONSIGLIERE RETTURA PUBBLICAMENTE!Tutti sanno della performance dei Barbaccia che procacciarono documenti falsi a buscetta, e tutti sanno che l'araldista di Barbaccia e' lo Piccolo, (clan Lo piccolo di Provenzano, altro personaggio con falsa identita' in giro per il mondo)il quale dichiara una discendenza senz acitare le fonti e le prove. Gli araldisti hanno dimostrato, citando le fonti che Barbaccia di Godrano sono semplicemente schiavi berberi, detti Barbache da cui Barbaccia, termine che significa cloaca, in quanto erano addetti alle Fogne!
Costui ha illuso il clan Barbaccia-Provenzano - Badalamenti che procacciera' con una falsa genealogia il Trono di -federico alla Mafia! Una pacchiana pretesa che getta un ridicolo necrologio sugli uomini d'onore!
Prof Gerardo Belgioioso ... Brooke-Little, JP Boutell's Heraldry. London, Engl.: Frederick Warne and Co. Ltd., 1970. ... The Art of Heraldry. London, ... http://www.ravensgard.org/gerekr/heraldrybib.html - 7k -
---
|
 |
| versione
stampabile | invia ad un amico
| aggiungi un
commento | apri un dibattito
sul forum |
 |
 |
Interpellanza sul caso Barbaccia
|
 |
by
Verdi Domani sez Arezzo Tuesday, May. 02, 2006 at 8:09 AM |
mail:
-------------- |
4 Commento lasciato da Verdi Domani il 02 maggio 2006 alle 08:06 Interpellanza a Bertinotti
Vorremmo chiedere all'On Bossi con quali criteri ha presentato nelle liste della Lega Nord Toscana al Senato ed ora al Comune di Siena il nipote del Pluriomicida Barbaccia , clan Badalamenti e da atti giudiziari favoreggiatori di Provenzano, il noto falso Re di Svevia, Francesco Paolo Barbaccia, cosi' bollato dagli storici e dal libro I trre falsi Re di Svevia di Pelliccioni di Poli, ove elenca l'ascesa di tre falsi nobili Ossia Barbaccia, Caspis e Calabria, venditori di titoli e patacche. Bossi lo ha scelto predeterminatamente , in quanto notoriamente pupillo di Provenzano, aveva richiesto a nome della sua famiglia l'affidamento del palazzo dell'Assemblea siciliana, ex trono di Federico II. Il Barbaccia non discende affatto dal Barbarossa:lo dichiaro' egli stesso ed i suoi familiari al Corriere della Sera alla giornalista Wanda Lattes , affermo' di essere stato araldicamente adottato da un certo Caspis, unitamente al collega in patacche Antonio Calabria(la circostanza che il pupillo di Provenzano commerciasse patacche con Antonio Calabria , un maresciallo della sanita' la dice lunga...)Quando Calabria e Barbaccia scoprirono che Caspis era un nobile fasullo, tirarono fuori che ...per caso avevano scoperto di discendere anche loro da Barbarossa!La perizia di Barbaccia fu firmata da Lo Piccolo,un nipote del Boss Lo Piccolo, clan Provenzano. A Bossi giovava il pagliaccio di Poggibonsi, Barbaccia , nativo di Godrano per un duplice obiettivo:ricompattare la mafia in Toscana, e simbolicamente servirsi di una comparsa, falso Federico II ,che sale sul Carroccio che Federico aveva sconfitto!Sapeva bene che non sarebbe mai riuscito ad irretire i legittimi eredi di FedericoII, , II che nulla hanno da dividere con la mafia!Ci risponda La Casa della liberta' su come e' stato possibile cio' quando sia l'Ufficio di Bondi,che i collaboratori piu' stretti del Ministro Castelli definivano pataccaro e mafioso Barbaccia!(Documentato)
--------------
|
 |
| versione
stampabile | invia ad un amico
| aggiungi un
commento | apri un dibattito
sul forum |
 |
 |
l'origine dei peli di Barbaccia
|
 |
by
Direttore Zoo scimmie Wednesday, May. 03, 2006 at 7:24 AM |
mail:
------ |
4 Commento lasciato da il DNA del pelo di scimmia il 03 maggio 2006 alle 07:21 Barbaccia sostiene di aver brevettato e registrato il suo marchio:di grazia vuole dirci il numero della sua registrazione? Non risulta infatti nulla registrato a nome Hohenstaufen , forse avra' registrato solo i suoi peli per dimostrare che discende dalla scimmia?
-----
|
 |
| versione
stampabile | invia ad un amico
| aggiungi un
commento | apri un dibattito
sul forum |
 |
 |
Lasciate ogni speranza ..voi che leggete
|
 |
by
-- Wednesday, May. 03, 2006 at 12:00 PM |
mail:
-- |
Come vedete l'orango tango Barbaccia sfugge dall'obbligo di precisare il numero di riferimento registrazione marchio, semplicemente perche' mente!
Dica come , quando e dove ci sono le prove che I Barbazzi siano discendenti del Barbarossa. I Barbazzi, di cui alcuni erano giuristi e colti furono nobilitati , ma nessuno ,pur annoverando tra loro storici e genealogisti si e' mai sognato di affermare di discendere dal Barbarossa o dai Bartolomei , preesistenti agli Hohenstaufen. E' lo stesso Andreas Barbazza ,in un compendio in latino, a spiegare l'origine di viale Barberia a Bologna, ove era il palazzo Barbazza, facendo risalire l'origine della sua famiglia ad artigiani berberi, addirittura antecedenti al Barbarossa. Come puo' derivare il nome di Barbaccia e Barbazza essere attributo di un nipote antiocheno di Barbarossa , se Barbarossa non essiteva nemmeno prima dell'ano mille, quando gia esiteva il clan Barbaki da cui Barbaccia e 0 come afferma Barbazza o Barbazzi.Manca a Barbaccia il senso della consecutio temporum!.
Mente su tutto e manipola dati che sul suo sito mostra in maniera illegibile e, quando si riesce a leggerli ,si comprende che li ha manomessi in bricolage o che dicono esattamente il contrario: solo chi ha l'anello al naso puo' lasciarsi incantare da costui!Gli suggeriamo di farsi leggere da un avvocato la motivazione del rigetto della sua domanda per il cognome, perche' non e' nemmeno in grado di comprendere il costrutto sintattico. Non possiamo litigare con chi non ha i mezzi intellettivi per comunicare :e' tempo perso! Ha mescolato come in un ibdrido tutte le barbe ed i bartolomei del mondo affibbiandoli al povero Antiochia:Se Federico II fosse vivo lo prenderebbe a calci ...
--
|
 |
| versione
stampabile | invia ad un amico
| aggiungi un
commento | apri un dibattito
sul forum |
 |
 |
C'era una volta un falso Federico a Godrano....
|
 |
by
--- Friday, May. 05, 2006 at 9:27 AM |
mail:
---- |
Chi si sottrae alle domande , non ha risposte! Dica Barbaccia dov'e' la prova che Barbaccia significa Barbarossa!Solo nella sua Fantasia!...
Dica Barbaccia il numero di protocollo della registrazione del marchio con il cognome di Federico II,che non gli appartiene e che sta diffamando!
Sembra che il Jhonny Stecchino di Godrano e Poggibonsi non si sia accorto che la Giustizia abbia fatto il suo corso, visto che spavaldamente va proclamando che l'appello alla Giustizia e' vana cosa... Forse Barbaccia non legge i giornali e non si e' accorto che il suo sponsor , Provenzano, di cui ancora si vanta , con la scusa di ridicolizzare la cosa, dopo aver esplicitamente detto ed ammesso di essere nipote del pluriomicida Barbaccia , per intimorire gli storici ,sia stato catturato!Confida in un appello ai mafiosi a sostenerlo! Noi ai mafiosi inviamo l'appello del Papa:"Pentitevi"...prima che sia tardi!
Falcone spiegava che "la mafia e' un fenomeno storico e come i fenomeni storici ha un inizio ed una fine".
Cerca aiuto il Barbaccia, ceercando di coinvolger la Casa della Liberta' e Bossi, Berlusconi e non si rende conto che proprio perche' e' un "appestato" non serve piu'. Da questo punto di vista suscita la nostra pietas cristiana. I Cristiani sono ottimisti e noi siamo dei cristiani , quindi speriamo nel pentimento e nella redenzione dei peccatori. I piu' pessimisti invece reputano che in modo Gattopardesco la mafia si ricicli con volti nuovi e metodi nuovi, ma soprattutto con nomi nuovi. E' qui' il punto:Barbaccia e' un volto vecchio ed un nome vecchio chiaramente colluso da atti giudiziari . E' inutile che ci scherzi su!Vuole forse prendersi gioco di cio' che hanno fatto i giudici di Palermo ed etichettarli di delirio collettivo?Barbaccia ha realizzato l'epitome spirituale del suo cognome, ossia , gramigna secca , ovvero erbaccia da buttar via... Se non l'ha capito ... non bisogna fargli un torto ... e' il suo livello intellettuale di ex ciabattino, che mirava troppo in alto , il suo limite, con tutto il rispetto per gli artigiani del settore.
---------------------------------------
http://www.terrelibere.it/storia_antimafia_2.htm Ecco qui di seguito un elenco, incompleto, dei latifondi controllati dalla mafia: a Villalba Calogero Vizzini era il gestore del feudo Micciché, (...) Salvatore Malta prese in affitto il feudo Vicarietto, Vanni Sacco il feudo Parrino, Barbaccia le terre di Ficuzza nella zona di Godrano…
MINISTERO DELLA GIUSTIZIA http://www.giustizia.it/uffici/inaug_ag/ag2003pa.htm Per una concreta esemplificazione di casi di fiancheggiamento dell’organizzazione Cosa Nostra nei predetti settori, si possono qui rammentare i seguenti procedimenti, molti dei quali già pervenuti - con positivi risultati - alla fase della verifica dibattimentale: n. 5508/96 R.G.N.R., nei confronti di BARBACCIA Francesco, RAINORI Francesco e PICONE Valentino (ex Sindaco del Comune di Misilmeri); condannati, i primi due, per associazione mafiosa, con sentenza della 4^ Sezione del Tribunale di Palermo in data 22 novembre 2000 e il terzo, per il reato di favoreggiamento aggravato ex art. 7 l. 203/1991 con sentenza della 3^ Sezione del Tribunale di Palermo in data 6 Giugno 2001;
Arrestati a Marineo (Pa) l'imprenditore Francesco Raineri e il geometra dell'Ufficio tecnico della Provincia Francesco Barbaccia, accusati di associazione mafiosa e di avere coperto la latitanza di Bernardo Provenzano. Barbaccia è nipote del Francesco Barbaccia, medico ed ex deputato della Dc coinvolto in inchieste di mafia negli anni '60. http://www.centroimpastato.it/php/crono.php3?month=6&year=1997
The Long Reach of the International Sicilian Mafia Edito da Touchstone Edition, New York, 1991 BARBACCIA FRANCESCO (99) http://www.archivio900.it/it/libri/lib.aspx?id=434
UDIENZA DEL 23.5.1996 (1 DI 2) TRIBUNALE PENALE E CIVILE DI PALERMO V SEZIONE PENALE VERBALE DI TRASCRIZIONE DI UDIENZA
Buscetta ha riferito che nel periodo in cui egli fu detenuto nel carcere Ucciardone a Palermo, aveva frequenti colloqui con l'otorino laringoiatra Francesco Barbaccia… clarence.supereva.com/contents/ societa/memoria/andreotti/tribunale/and1_0523.html
1996/parte I Pacificazione in provincia Le rivelazioni di Giovanni Brusca Francesco Barbaccia, ex deputato della Democrazia Cristiana, arrestato nel settembre del ’96 e successivamente condannato per associazione mafiosa... Barbaccia aveva invece il compito di accompagnare Provenzano nei vari incontri in cui si discuteva di spartizione di appalti. http://www.bernardoprovenzano.net/download/1996.doc
28 gennaio 2002 - MAFIA: PROVENZANO; BOSS E' MALATO, MA LA FUGA CONTINUA ANSA. ….A pronunciarla erano stati gli uomini del medico Francesco Barbaccia, ritenuto molto vicino al boss corleonese. Ma di Bernardo Provenzano, primula rossa di Cosa Nostra da 37 anni, tra flebo e camici bianchi non c'era traccia. http://www.almanaccodeimisteri.info/mafiagennaio2002.htm
Chi è Bernardo Provengano da http://www.tgcom.mediaset.it dell'11 aprile 2006 Il boss era latitante dal 1963 …Nel 1996, subito dopo il suo arresto, Giovanni Brusca parlò agli investigatori di due insospettabili che avrebbero potuto portare al boss – il geometra Francesco Barbaccia e http://digilander.libero.it/obiettivomafia/provenzano.htm
DIE ZEIT Der Nächste bitte! Auch Mafiosi werden mal krank. Gut, wenn es dann ein paar Ärzte gibt, die wirklich schweigen können. Und die auch helfen, wenn vor Gericht dringend ein Attest benötigt wird Wolfgang David In Corleone … Professor Francesco Barbaccia, ein anerkannter HNO-Spezialist, trat sein Erbe an und leitete 20 Jahre lang und bis zu seiner Verhaftung die Krankenstation im berüchtigten Ucciardone- Gefängnis von Palermo, von dem es zeitweise hieß, es würde in mafioser Selbstverwaltung geleitet. http://zeus.zeit.de/text/archiv/2001/10/200110_erinnern_mafia.xml
Almanacco dei misteri d' Italia
Delitti 'politici' di mafia le notizie del 2002 - gennaio …pronunciarla erano stati gli uomini del medico Francesco Barbaccia, ritenuto molto vicino al boss corleonese… web.tiscali.it/almanacco/mafiagennaio2002.htm
ANTIMAFIA 2000 Nel 1996, subito dopo il suo arresto, Giovanni Brusca parlò agli investigatori di due insospettabili che avrebbero potuto portare al boss – il geometra Francesco Barbaccia Quarant’anni in fuga http://www.antimafiaduemila.com/index.php?module=subjects&func=viewpage&pageid=1170&pageno=2
http://www.claudiofava.it/siciliani/memoria/crono/Crono.htm 13 aprile - Agenti della Dia arrestano il medico palermitano Francesco Barbaccia, ex deputato Dc: è accusato di aver fatto diversi "favori" alle cosche.
---
|
 |
| versione
stampabile | invia ad un amico
| aggiungi un
commento | apri un dibattito
sul forum |
 |
 |
Ass. Stampa Cattolica
|
 |
by
----- Friday, May. 05, 2006 at 5:11 PM |
mail:
-------------- |
Barbaccia ogni qual volta gli chiediamo di darci le prove di quanto afferma , sfugge con la scusa di essere perseguitato dai legittimi eredi. Bella scusa per non rispondere a semplicissime domande... Le domande sono:dove sono le prove che Barbaccia significa Barbarossa? Dov'e' la prova che il cognome di Federico sia stato registrato da Barbaccia come marchio? Risponda, altrimenti bleffa.... e puo' buttar letame quanto vuole, da' solo la misura di quanto sia disperato! Barbaccia fa come il polpo che butta nero fuori per offuscare il campo... e' messo all'angolo da' i numeri e realizza la sua vera natura. I suoi avi furono pulitori di fogna (Barbaki vuol dire in arabo siculo ,cloacae lui e' coerente con il suo etimo.) Fra poco Barbaccia su questa scia finira' in manicomio...
Adesso infierisce contro le donne ... e le sfida. presumendo sia piu' facile, sfuggire all'obbligo di chiarezza. Di grazia perche', si occuupa dell'avvenenza o meno della legittima pronipote di Federico II ? Questo non cambia nulla rispetto al fatto che lui sia un impostore. Anche se fosse cattiva o un mostro fisicamente, come ama lui discriverla, cio' non lo naturalizza erede di Federico II. Forse Cristo fu gentile con i falsi mercanti?
Farebbe bene la legittima erede a non fartela passare liscia e trascinarlo in Tribunale, per minacce , intimidazioni, offese e calunne e fargliela finire di gracidare come una rospo. Tutti coloro che leggono sono invitati a metterlo alla prova :chiedetegli di darvi il numero di registrazione di protocollo del marchio e vedrete che vi tingera' del suo liquame. Chiedetegli le prove di quanto afferma sulla Genealogia e vi minaccera' di sciogliervi nell'acido!E' un poveraccio, mentecatto, gli hanno affidato un ruolo che non sa nemmeno recitare. Noi avevamo insinuato una volta che pur di avere il cognome sarebbe stato capace di barattare in cambio anche il nascondiglio di Provenzano. E' per questo che forse va tronfio? Lo ha barattato, in cambio di esibirsi da Re merdaiolo? Indagate! Ha la lingua troppo lunga e non teme la giustizia. Vuol fare intendere, forse, che ha fatto un patto con la Giustizia che gli garantisce l'immunita'? Noi sappiamo che anche il Borbone lo smentisce e dichiara che e' un impostore, idem il Savoia. Quindi dove va esisbendo le loro lettere estorte da ignari segretari? Adesso dileggia La Principessa madre, erede di Federico II. Le foto delle agenzie l'hanno tuttavia ripresa mentre entrava nella sede di Palazzo Chigi dal Presidente, l'hanno ripresa in visita dal Presidente della Camera , l'hanno ripresa in visita dal Presidente delMpa. Effettivamente e' talmente bella ed avvenente che stentavamo a capire se si trattasse della madre o della figlia. In realta' , come il buon vino, era piu' bella di come l'avevano vista al Costanzo show, con Alberoni e Vacca!
Ma che la legittima erede sia notoriamente una bellissima donna , ma bruttisima per lui cosa cambia. non certo il suo destino di pataccaro impostore. Tale fu coniato anche senza che andasse a strisciare riconoscimenti dalla legittima erede ... che bene fa a stagli alla larga!Abbiamo l'impressione che Barbaccia abbia molti denigratori e nemici, perche' e' lui stesso nemico della verita'!
---
|
 |
| versione
stampabile | invia ad un amico
| aggiungi un
commento | apri un dibattito
sul forum |
 |
 |
club federiciani
|
 |
by
.......... Friday, May. 05, 2006 at 7:00 PM |
mail:
--------- |
4 Commento lasciato da Esami del DNA di Barbaccia! il 05 maggio 2006 alle 18:58 Il cosiddetto falso re di Svevia ,Barbaccia ha formulato numerose denunce ,tutte archiviate contro i legittimi eredi, che d' altra parte lo ignorano. I veri re non si sentono offesi dai guitti. Il Borbone ed il Savoia nella rubrica minchia venivano rappresentati con la testa nel Water.Eppure ignoravano il water ... Perche' la sua denuncia possa avere effetto Barbaccia dovrebbe dare prove certe della sua reale discendenza, ed ecco perche' la magistratura che non ha prove non puo' agire. Non e' cosi stupida da lasciarsi irretire dallle sue favole genealogiche, gia' ampiamante smascherate. -Dunque la sfida che lanciamo al Barbaccia e' :"dimostri a tuttti con le prove che sia discendente di Federico d'Antiochia. Sappiamo che ha fanto finta di essere disponibile per l'esame del DNA , all'apertura della tomba di Federico II. Allora era facile bleffare , perche' la scienza avrebbe dato risultanze approssimative, e non precise come oggi!Visto che c'e' chi opina che quello non sia Federico II, certamente tutti sono d'accordo che esista la tomba di Federico d'Antiochia nel Duomo di Palermo. Noi abbiamo i nostri periti che possono presenziare alle analisi. E allora Barbaccia se ha coraggio si faccia sapere se e' disponibile all'esame ematico!Noi questa volta lo prenderemo al laccio! ci pensi bene
---------
|
 |
| versione
stampabile | invia ad un amico
| aggiungi un
commento | apri un dibattito
sul forum |
 |
 |
il boss di nome Barbaccia
|
 |
by
--- Saturday, May. 06, 2006 at 12:58 AM |
mail:
---- |
il querelomane di cartone il 06 maggio 2006 alle 00:49 Ma poi cosa c'entra l'erede legittima? BARBACCIA SOFFRE PERCHE' LO IGNORA?Vorrebbe essere denunciato dalla stessa per avere visibilita'? Perche' non ci da il numero di protocollo del brevetto del cognome? pERCHE' NON RISPONDE DOVE E' SCRITTO CHE bARBACCIA DISCENDE DA BARBAROSSA? SOLO NEI SUOI DELIRI DI GRANDEZZA! pIU' PAZZO E BUGIARDO DI COSI'... E' un disabile mentale che non sa rispondere? o Mente semplicemente , o mente perche' e' un pazzo? Hanno ragione a Poggibonsi a chiamarlo mentecatto?Mente poi a dire che la Vera erede sia pazza. E' notoriamente un genio...Tutti la conoscono e stimano ed e' una giornalista plurilaureata con 110 e lode e per 18 anni Presidente di multinazionale, ove i giudici hanno scritto :Vale piu' di un capo di Stato, come dal volume che ricopia la sentenza. In quanto a imputabilita' dalle cause , quasi sempre di natura giornalistica , di calunnia ne e' uscita sempre vincitrice, con prove alla mano fino al 2006 ! Molti vermi come Barbaccia hanno osato ed hanno perso...Come osa dire che non e' imputabile, se normalmente ogni anno vince una causa per problemi di diffamazione o calunnia. Solo che si e' sempre confrontata con gente che ha le palle, non con i disabili mentali che normalmente o recupera o affida ai servizi sociali. Intanto siamo ansiosi di verificare il DNA del Barbaccia, con Federico di Antiochia a Palermo. Possibilmente senza i medici Barbaccia che curarono mafiosi e di Provenzano...come scrivono i giudici .Se gli fa piacere da tempo la legittima erede ha richiesto il confronto con il Dna di Corradino , per il recupero delle sue ossa sotto la chiesa del Carmelo a Napoli, in occasione del cambio del nome da dedicare a Corradino nella piazza Mercato. E adesso Barbaccia NON CAMBI DISCORSO E FACCIA LE ANALISI. BARBACCIA E' SOLO UN QUERELOMANE DI CARTONE!
4 Commento lasciato da iL PAZZO CHE PUGNA CONTRO SE STE il 06 maggio 2006 alle 00:43 Evidentemente Barbaccia vuol far passare per pazzi I GIUDICI CHE HANNO SEMPRE DEFINITO I BARBACCIA GOTHA MAFIA tutti quelli che contestono la sua discendenza e la sua apppartenenza al clan Provenzano. C'e' il corpo della nobilta' che lo deride da anni. Non solo Pelliccioni Poli, ma lui stesso che lo dichiaro'!Vuol forse negare che sono i giudici a sostenere che la Famiglia Barbaccia e' Gotha Mafia e favoreggiatori di Provenzano? A dirlo sono i giudici e a vantarsene e' stato lui stesso!Quindi sono i pazzi i Savoia, gli storici, i giudici?
4 Commento lasciato da iL GUAPPO DI CARTONE il 06 maggio 2006 alle 00:40 Noi abbiamo saputo che la magistratura LO IGNORA perche' lo giudica un cretino, in piu', come puo' dimostrare che non appartiene al clan Provenzano, vistono che a dirlo sono i giudici e Barbaccia stesso?
4 Commento lasciato da Esami del DNA di Barbaccia! il 05 maggio 2006 alle 18:58 Il cosiddetto falso re di Svevia ,Barbaccia ha formulato numerose denunce ,tutte archiviate contro i legittimi eredi, che d' altra parte lo ignorano. I veri re non si sentono offesi dai guitti. Il Borbone ed il Savoia nella rubrica minchia venivano rappresentati con la testa nel Water.Eppure ignoravano il water ... Perche' la sua denuncia possa avere effetto Barbaccia dovrebbe dare prove certe della sua reale discendenza, ed ecco perche' la magistratura che non ha prove non puo' agire. Non e' cosi stupida da lasciarsi irretire dallle sue favole genealogiche, gia' ampiamante smascherate. -Dunque la sfida che lanciamo al Barbaccia e' :"dimostri a tuttti con le prove che sia discendente di Federico d'Antiochia. Sappiamo che ha fanto finta di essere disponibile per l'esame del DNA , all'apertura della tomba di Federico II. Allora era facile bleffare , perche' la scienza avrebbe dato risultanze approssimative, e non precise come oggi!Visto che c'e' chi opina che quello non sia Federico II, certamente tutti sono d'accordo che esista la tomba di Federico d'Antiochia nel Duomo di Palermo. Noi abbiamo i nostri periti che possono presenziare alle analisi. E allora Barbaccia se ha coraggio si faccia sapere se e' disponibile all'esame ematico!Noi questa volta lo prenderemo al laccio! ci pensi bene!
4 Commento lasciato da Barbaccia canta troppo! il 05 maggio 2006 alle 17:18 Noi sappiamo che anche il Borbone lo smentisce e dichiara che e' un impostore, idem il Savoia. Quindi dove va esisbendo le loro lettere estorte da ignari segretari? Adesso dileggia La Principessa madre, erede di Federico II. Le foto delle agenzie l'hanno tuttavia ripresa mentre entrava nella sede di Palazzo Chigi dal Presidente, l'hanno ripresa in visita dal Presidente della Camera , l'hanno ripresa in visita dal Presidente delMpa. Effettivamente e' talmente bella ed avvenente che stentavamo a capire se si trattasse della madre o della figlia. In realta' , come il buon vino, era piu' bella di come l'avevano vista al Costanzo show, con Alberoni e Vacca!
Ma che la legittima erede sia notoriamente una bellissima donna , ma bruttisima per lui cosa cambia. non certo il suo destino di pataccaro impostore. Tale fu coniato anche senza che andasse a strisciare riconoscimenti dalla legittima erede ... che bene fa a stagli alla larga!Abbiamo l'impressione che Barbaccia abbia molti denigratori e nemici, perche' e' lui stesso nemico della verita'!
---
4 Commento lasciato da Che Barbaccia di merda! il 05 maggio 2006 alle 17:17 Farebbe bene la legittima erede a non fartela passare liscia e trascinarlo in Tribunale, per minacce , intimidazioni, offese e calunne e fargliela finire di gracidare come una rospo. Tutti coloro che leggono sono invitati a metterlo alla prova :chiedetegli di darvi il numero di registrazione di protocollo del marchio e vedrete che vi tingera' del suo liquame. Chiedetegli le prove di quanto afferma sulla Genealogia e vi minaccera' di sciogliervi nell'acido!E' un poveraccio, mentecatto, gli hanno affidato un ruolo che non sa nemmeno recitare. Noi avevamo insinuato una volta che pur di avere il cognome sarebbe stato capace di barattare in cambio anche il nascondiglio di Provenzano. E' per questo che forse va tronfio? Lo ha barattato, in cambio di esibirsi da Re merdaiolo? Indagate! Ha la lingua troppo lunga e non teme la giustizia. Vuol fare intendere, forse, che ha fatto un patto con la Giustizia che gli garantisce l'immunita'?
----
|
 |
| versione
stampabile | invia ad un amico
| aggiungi un
commento | apri un dibattito
sul forum |
 |
 |
curriculum barbaccia
|
 |
by
... Saturday, May. 06, 2006 at 1:36 AM |
mail:
..... |
Recensioni Iagi:I Tre Falsi Re di Svevia, ossia Barbaccia, Calabria Caspis-autore Pelliccioni di Poli Ed. Pamom
di Iage | 26.06.05 19:57
CSD - Cronologia L'indagine della polizia sui fratelli Sansone, parenti dei Barbaccia di Marineo ... a scovare Bernardo Provenzano, di cui i Barbaccia sono favoreggiatori. ... http://www.centroimpastato.it/ php/crono.php3?month=5&year=2000 - 28k - Im Cache - Ähnliche Seiten
di iage | 26.06.05 20:02
Die Zeit - Leben : Der Nächste bitte! Sein Freund und Kollege, Professor Francesco Barbaccia, ein anerkannter ... wie auch die Grecos und La Barberas, durchweg Topnamen aus dem Gotha der Mafia. ... http://www.zeit.de/archiv/2001/10/200110_erinnern_mafia.xml - 38k - Im Cache - Ähnliche Seiten
di iagi | 26.06.05 20:05
Erbe.it BADALAMENTI LEONARDO (265, 273); BARBACCIA FRANCESCO (99); BARDELLINO ANTONIO (272, 274); ... http://www.namebase.org/sources/PW.html - Pagine simili ... http://www.erbe.it/article.php?sid=729 - 19k - Im Cache - Ähnliche Seiten
di berna | 26.06.05 20:08
Barbaccia, clan Provenzano brusca Riina falsifico' documenti di Buscetta:ora Barbaccia con falsa perizia di Lo Piccolo , clan Provenzano s'inventa di discendere da Barbarossa
Sterling,C. Octopus. 1991 - [ Diese Seite übersetzen ] ... BADALAMENTI GAETANO (19, 70, 85, 88, 96, 98, 112, 167, 206, 208, 210, 262-4, 270); BADALAMENTI LEONARDO (265, 273); BARBACCIA FRANCESCO (99) ... http://www.namebase.org/sources/PW.html - Ähnliche Seiten
di iagi | 26.06.05 20:12
Da Macchianera : Inoltre per tutti gli interesati sono cugino di secondo grado del medico Prof. On.le Francesco Barbaccia di Palermo. Il mio E-mail:pfbarbaccia@teutonici.com Questo e quanto. Con rispetto. Paolo Francesco Barbaccia
di iage | 26.06.05 20:20
---
|
 |
| versione
stampabile | invia ad un amico
| aggiungi un
commento | apri un dibattito
sul forum |
 |
 |
atti giudiziari
|
 |
by
---- Saturday, May. 06, 2006 at 1:59 AM |
mail:
--- |
Arrestati a Marineo (Pa) l'imprenditore Francesco Raineri e il geometra dell'Ufficio tecnico della Provincia Francesco Barbaccia, accusati di associazione mafiosa e di avere coperto la latitanza di Bernardo Provenzano. Barbaccia è nipote del Francesco Barbaccia, medico ed ex deputato della Dc coinvolto in inchieste di mafia negli anni '60.
----
|
 |
| versione
stampabile | invia ad un amico
| aggiungi un
commento | apri un dibattito
sul forum |
 |
 |
Re Luca Barbarossa
|
 |
by
Accademia Araldica del pelo Saturday, May. 06, 2006 at 10:01 AM |
mail:
-- |
Tutte le Barbe del mondo sulla tomba di Corrado dì'Antiochia a Palermo! Ma perche' non cominciare con il DNa di Barbaccia di Poggibonsi con i Barbati e Barbazzi e Barbazan e Bartolomei, prima di scomodare le tombe? Ma prima il diritto di prelazione spetta al cantante Luca Barbarossa! Un mio amico si chiama Barbati e deriva da Barbatius. Non si e' mai sognato di definirsi discendente di Barbarossa o antiochia. Visto che l'ex ciabattino di Godrano Barbaccia afferma che il suo cognome deriva da Barbarossa e da barbati, il mio amico si dichiara disposto all'esame del DNA con i Barbaccia , i -Barbazan, vivi e vegeti, i Barbazzi e Barbazza. Tutte le barbe del mondo si daranno appuntamento sulla Tomba di Federico d'antiochia per pretendere la Contea di Celano e d'Abruzzo, perche' e' solo quello che possono pretendere. In prima fila ci sara' Luca Barbarossa, poi il Barbaccia di Poggibonsi e Godrano! Accademia Araldica del pelo
|
 |
| versione
stampabile | invia ad un amico
| aggiungi un
commento | apri un dibattito
sul forum |
 |
 |
Progetti occulti?
|
 |
by
---- Sunday, May. 07, 2006 at 10:16 AM |
mail:
---- |
Umberto I°, Re dei Longobardi Federico Repetto - 13-06-2002
Umberto Bossi era uno stimato professore dell’università di Pavia, un uomo tranquillo, silenzioso e schivo, dalla vita metodica e regolare: i vicini avrebbero potuto regolare i loro orologi sulla sua passeggiata pomeridiana con l’amato cagnolino. Discendente da un’antichissima famiglia dell’aristocrazia lombarda, fornito di un ricco patrimonio, aveva dedicato la vita allo uno studio della storia del diritto antico e medievale. Tale studio per lui era una professione le cui regole seguiva scrupolosamente: precisione filologica, rigore logico, indipendenza critica, esposizione oggettiva delle tesi contrarie alla propria. Ma era anche una sorta di missione, di sacerdozio laico. Concepiva il diritto come qualcosa che si identifica con la civiltà stessa e con la possibilità di convivenza tra genti diverse. Cogliere lo sviluppo del diritto dalla barbarie originaria e dall’approssimazione delle regole consuetudinarie orali dei popoli è disvelare in qualche modo il segreto della vita sociale. Da ciò la sua passione per i primi documenti giuridici dell’Italia medievale, in particolare per il longobardico Editto di Rotari. In esso la consuetudine germanica è fissata in lingua latina e da faida tribale si trasforma in un ancora embrionale sistema di risarcimento in denaro. Uomo silenzioso e schivo, equilibrato e razionale, sembrava destinato ad essere ignorato fuori dal mondo delle riviste e dei convegni accademici. Ma il Bossi passò all’onore della cronaca il giorno in cui il suo nuovo bastardino, Fuffi, fu azzannato da un aggressivo cocker spaniel. Tornò subito a casa, con oltre mezz’ora di anticipò, con gran meraviglia del vicinato. La signora Vismate, vicina di casa e grande amica di sua moglie, grandemente turbata dal suo cambiamento di orario, si offerse di curargli il cagnolino. Ma il professore preferiva fare da sé e si precipitò in casa. La moglie, dama rispettabile della migliore borghesia milanese, era a letto con due marocchini e, molto presa dall’impeto della passione, non sentì nemmeno la chiave nella toppa e i passi del Bossi. Costui era un uomo pacifico e non aveva armi, perché preferiva affidare la sua sicurezza a sistemi elettronici d’allarme. Ma aveva in casa la doppietta da caccia di suo padre e delle vecchie cartucce per la caccia al cinghiale. Dopo pochi istanti i due marocchini giacevano a terra cadaveri, e il fatto che si trattasse solo di una doppietta salvò la vita alla signora Usnenghi Bossi e anche alla ruffiana signora Vismate. Compiuto il dupplice omicidio il professore, che non aveva mai vissuto esperienze di violenza, svenne e si risvegliò in uno stato di delirio in una clinica, piantonato dalla polizia. Da allora il Bossi non riacquistò più veramente la ragione. Anche l’annuncio della morte di Fuffi, dissanguato, datogli inopinatamente da un parente venuto a visitarlo qualche tempo dopo, finì per sconvolgerlo del tutto. Quanto alla signora Usnenghi Bossi, esulò nella Svizzera italiana e il marito non l’avrebbe vista mai più. La linea di difesa del suo avvocato fu quella della incapacità di intendere e di volere e della momentanea semi-infermità mentale. Dopo un periodo di degenza, in cui non uscì mai dal delirio, egli ottenne gli arresti domiciliari, e rimase chiuso in casa, costantemente assistito da un infermiere, che per ordine del suo avvocato e dei suoi familiari gli avrebbe dovuto impedire il contatto con qualunque estraneo. Ma un giornalista riuscì ad introdursi in casa sua, corrompendo l’infermiere, e a realizzare un’intervista sensazionale. Si trattava di Umberto Eco, un cronista di “Libero la Padania”, un quotidiano legato al nascente movimento secessionista lombardo. Eco, in conformità al costume giornalistico del tempo, era un uomo senza scrupoli per la verità e per la privacy, al tempo stesso cinico e fanatico, rozzo e, pure, a suo modo, geniale. E’ difficile sapere che cosa dell’intervista che ne uscì fosse dovuto alla fantasia di Eco e che cosa al delirio del Bossi. In essa tra l’altro erano evocati i tempi della dominazione longobarda in Italia come un periodo di purezza della razza e di fierezza maschile. E’ difficile dire se fu proprio il professore ad inventare l’orribile termine che riferiamo con disgusto: il “celodurismo” (riferito all’organo sessuale maschile). Il Bossi sosteneva la necessità di una difesa della progenie settentrionale contro la commistione con l’immigrazione extracomunitaria, e descriveva la sua epoca come il culmine della decadenza e del disordine, chiamando alla riscossa i discendenti dei longobardi. Il giorno dopo, per consiglio del suo avvocato, egli smentì il contenuto dell’intervista e accusò il giornale di averlo manipolato. Ma “Libero la Padania” ed altri media indipendenti si affrettarono allora a creare il mito secondo cui questa smentita sarebbe stata imposta dai giudici. Con ciò il Bossi diventò di colpo un eroe popolare. Condannato in prima istanza dal giudice comunista Umberto Berlusconi ad una durissima pena detentiva in manicomio criminale, in appello vide ridursi notevolmente la sua pena. Ma mentre il professore languiva nell’isolamento del carcere, e la sua psiche subiva un processo di ulteriore degrado, l’Italia, e soprattutto il nord, erano attraversati da un movimento che chiedeva la sua scarcerazione. E’ difficile oggi capire l’Italia di allora. Il paese di emigranti e di brava gente dei film neorealisti, il paese delle grandi lotte sindacali degli anni settanta e delle marce pacifiste degli anni ottanta era percorso da movimenti di intolleranza e di xenofobia, che tuttavia non riuscivano a trovare una voce politica unitaria. In particolare i gruppetti secessionistici del nord non avevano trovato una leadership convincente, capace di unificarli e di farne un unico grande partito inter-regionale. L’azione della Lega della Nazione Piemontese (NaziPi) di Umberto Borghezio, della Liga Veneta e del Movimento per la Padania Libera (cui apparteneva Eco), per le gelosie dei loro leader e per la scarsa credibilità dell’idea stessa di Padania, rimaneva scollegata e inefficace. I vari gruppi, che avevano comunque combattuto insieme la cosiddetta crociata per la Padania Cristiana, videro nel Bossi il simbolo della serietà lavoratrice dell’uomo del nord e della sua virilità gagliarda e orgogliosa, e ne chiesero senza mezzi termini l’immediata scarcerazione, cosa però legalmente impossibile. Ci furono disordini di piazza, amplificati dalla grande rete televisiva “L’Occhio della Verità”. Un seguace dell’integralismo nazionalista, ostile al secessionismo nordico, Cicciolino Pannella, iniziò uno sciopero della fame ad oltranza. Le motivazioni di Pannella erano assai diverse da quelle dei padani: egli chiedeva la revisione del processo, sosteneva che i diritti civili di Bossi erano stati violati e gli offriva una candidatura nel suo partito per le prossime elezioni per farlo uscire dal carcere. Il Bossi, lì per lì accettò, colpito anche dalla passione di Pannella per il diritto, ma precisò che egli comunque avrebbe d’ora in poi lottato per la restaurazione del Regno dei Longobardi. Durante la sua permanenza in manicomio, egli aveva ormai costantemente delle visioni: spesso gli apparivano i grandi re Autari, Rotari, Agilulfo, Liutprando e Astolfo e qualche volta anche Teodorico (che peraltro non era longobardo) su di un focoso cavallo nero. Fuffi gli apparve sotto la forma di un veltro da caccia, che possedeva sessualmente la signora Usnenghi Bossi. Ma se il professore era in preda al delirio, non lo erano di meno le folle dei suoi, che si recarono a sostenere la sua causa intorno al palazzo della presidenza della Repubblica. Dopo alcuni minuti dall’inizio della manifestazione, il presidente Massimo Secondo D’Azeglio, discendente del celebre statista piemontese, uomo coerente, abile e deciso, gli concesse la grazia, in nome dell’unità e della pacificazione di tutti gli italiani. La follia e il manicomio criminale avevano profondamente trasformato il Bossi: il professore colto e misurato era ormai in preda a manie di grandezza e ad uno sfrenato desiderio di rivalsa. Egli, che amava poco comparire in pubblico, che detestava gli assembramenti, gli spintoni, la gente sudata e le masse vocianti, accettò l’offerta di partecipare alla campagna elettorale del Movimento per la Padania Libera. Egli ora riusciva a trovare toni ed argomenti che portavano le folle al delirio: durante i comizi sembrava preso da crisi di epilessia, gli veniva la bava alla bocca e perdeva il controllo del suo corpo, entrando in una sorta di stato di trance e abbandonandosi a incomprensibili profezie. Il secessionismo padano aveva finalmente trovato il suo leader indiscusso e i diversi gruppi si federarono nel Partito del Ritorno alla Vera Longobardia (o Lega Longobarda), che raggiunse medie tra il trenta e il quaranta per cento dei voti nelle tre principali regioni. Silvio Craxi, un brillante imprenditore che aveva riscattato le sue origini di palazzinaro immanicato con i vecchi partiti italiani di maggioranza diventando il manager della potente rete televisiva “L’Occhio della Verità”, gli offrì il suo sostegno politico e mediale in cambio della promessa della legalizzazione delle sue reti. Nacque così la coalizione formata dalla Lega Longobarda e da alcuni partiti di diversa tendenza e in origine contrari alla secessione, i Liberali Liberisti di Craxi, il partito Autoritario Nazionale di Farinacci e il Centro Democratico Clericale del teologo e santo Mario Goretti Formigoni. Il Bossi nel frattempo amava soggiornare a Pavia più che a Roma e aveva ripreso la sua abitudine alle passeggiatine pomeridiane, ma i vicini non riuscivano a riconoscere nell’ossesso urlante con due doberman al guinzaglio, accompagnato dai gorilla della scorta, il mite professore di diritto di una volta. La signora Vismate comunque aveva cambiato residenza.
Alle successive elezioni la coalizione ottenne la maggioranza nelle tre grandi regioni padane, nel Trentino e nel Friuli, e i suoi rappresentanti proclamarono la secessione e la sovranità dello Stato Longobardo. Si trattava di una secessione all’italiana: proclamata ufficialmente dai consigli regionali, non doveva avere alcun effetto per quello che riguarda quelle branche dell’amministrazione statale la cui scorporazione sarebbe stata troppo costosa e complicata, come le poste e le ferrovie. Il Parlamento italiano, in cui solo una piccola minoranza riteneva che le giunte regionali del nord dovessero essere chiuse d’autorità per aver violato la costituzione unitaria, dopo vari tentennamenti elesse una Commissione Bicamerale per le Riforme Costituzionali (la cosiddetta commissione D’Alema), che concesse alle regioni longobarde la piena autonomia in primo luogo per quanto riguarda il settore dei media, della politica economica e delle questioni riguardanti la polizia, la sicurezza e l’immigrazione, e trasformò l’Italia in una Comunità di Stati Indipendenti (C.S.I.). Oltre al riconoscimento dello Stato del nord, la nuova legge costituzionale, per ispirazione del professor Bossi, prevedeva la donazione della città di Sutri allo Stato della Chiesa (emendamento Rutelli). Ma mentre il ministero Craxi, eletto dal nuovo parlamento di Milano, procedeva alla deregulation e alla devolution della Longobardia, la mente di Bossi sembrava ormai dominata da altre idee ossessive: egli annunciò infatti di aver scoperto una serie di documenti che dimostrano la discendenza della sua famiglia da Adelchi, erede al trono longobardo ai tempi della discesa di Carlo Magno. La mente di un pazzo, erudita però da una straordinario conoscenza dei riti e dei miti della nostra storia, aveva concepito un’idea di straordinario impatto televisivo: l’incoronazione con la corona ferrea nella cattedrale di Pavia. Acclamato re dei longobardi a furor di popolo, Humbertus fu incoronato nella cattedrale lombarda dal vescovo di Bologna, che tenne una memorabile omelia sulla cristianità della Padania, ricordando, in un grande affresco storico, gli uomini illuminati da Dio che l’avevano resa illustre, come San Luigi Gonzaga, Cesare Beccarla, Carlo Cattaneo, Giuseppe Mazzini, Giuseppe Garibaldi, San Giovanni Bosco, Filippo Turati, Benito Mussolini e Giovanni Agnelli.
Se la follia di Bossi sembrerà ormai indiscutibile al lettore, va segnalato però che la sua mente seguiva ancora i suoi amati schemi giuridici. Per lui la legittimità dell’antico regno dei longobardi nasceva dal consensus omnium che esso aveva ormai acquistato presso le genti italiche nell’ottavo secolo, dopo circa duecento anni di dominazione sulla penisola, mentre il regime franco, importato d’oltralpe con subitanea violenza da Carlo Magno, era palesemente illegittimo. Humbertus rex Langobardorum proclamò semplicemente il ritorno al regime del diritto longobardo, che, non essendo mai stato legittimamente abolito, era necessariamente ancora in vigore. Ma, data la semplicità geniale del nobile popolo germanico, l’antico ordinamento stabilito nell’Editto di Rotari si adattava magnificamente alle esigenze della moderna società liberista e privatistica. In effetti l’istituto del Guidrigildo (Widergeld – riparazione in denaro) sembrava perfettamente adeguato alle esigenze della coalizione di governo delle regioni del Nord e alla nuova civiltà globale. Chiunque ferirà o ucciderà o danneggerà nella sua proprietà privata un altro uomo libero, dovrà pagare una somma stabilita dallo Stato alla parte lesa (o agli eredi superstiti). Questo avrebbe reso superflua l’istituzione comunista della magistratura . Con emozione rileggiamo le parole dell’antico re: Io, in nome di Dio, Rotari, uomo eccellentissimo e diciassettesimo re della gente longobarda, con l’aiuto divino nell’ottavo anno dl mio regno e trentottesimo della mia vita, e nel settantaseiesimo anno dopo l’ingresso dei longobardi in Italia dopo che vi furono condotti col favore divino da Alboino allora re. Redatto a Pavia nel Palazzo reale... Citiamo solo le illuminate disposizioni degli articoli 45 e 46. Delle ferite o dell’indennizzo delle ferite che accadessero tra uomini liberi, si paghi il risarcimento secondo che qui si dispone, cessando la faida, cioè l’inimicizia. Se qualcuno avrà ferito nel capo un altro, in modo da rompere solo il cuoio capelluto, paghi un indennizzo di sei soldi; se avrà fatto due ferite, paghi dodici soldi, se saranno tre ferite, paghi un indennizzo di diciotto soldi, se invece saranno di più, non si conteranno, e si pagherà l’indennizzo solo per queste tre. L’idea del Bossi era semplice e geniale: sarebbe stato sufficiente che il Consiglio di Stato dei Ragionieri, Commercialisti e Faccendieri stabilisse i prezzi dei beni privati danneggiati e che le autorità di polizia appurassero i fatti perché la giustizia fosse regolata in denaro nei tempi più celeri possibili. I redditi futuri di chi non fosse in grado di pagare sarebbero stati devoluti alla parte lesa e, se questa fosse in possesso di un’azienda, il colpevole insolvente sarebbe stato costretto a lavorare per essa fino al totale rimborso. L’Ordine degli Avvocati e quello dei Notari plaudirono all’iniziativa. Un problema interpretativo nasceva però dal fatto che l’editto di Rotari parlava di guidrigildo a favore dei proprietari di servi i cui servi fossero oggetto di danneggiamento. L’interpretazione iniziale del re fu che, non esistendo più l’istituto della servitù, tali articoli non erano applicabili. Ma la Consulta del Regno fu di parere diverso. Tale consulta, che si affiancava al Parlamento del Nord previsto dalla Commissione D’Alema, veniva eletta dai Veri Longobardi, cioè dai cittadini che avessero tutti e quattro i nonni di origine padana. Essa non aveva poteri molto ben definiti e di fatto era invisa ad una gran parte della popolazione per il suo carattere esclusivo. Anche per questo essa si affannava a giustificare la sua esistenza con gesti demagogici e spettacolari. In questo caso essa propose che la servitù fosse ripristinata e che venissero considerati servi tutti gli extracomunitari presenti nel regno (con l’eccezione dei cittadini degli USA, del Canada, della Svizzera e di un ridotto numero di Stati civilizzati). Essi dovevano essere considerati proprietà del loro attuale datore di lavoro, del locatore del loro alloggio o del loro garante. L’idea era seducente anche per molti padani non autentici. Tuttavia re Humbertus, nella sua lucida follia, si rese conto che una soluzione del genere avrebbe rimesso in discussione la costituzione della Comunità di Stati Indipendenti e la stessa appartenenza del regno alla Comunità Europea. Rispettoso com’era di qualunque legge, non volle proporre al parlamento padano un provvedimento che violava numerose norme sopranazionali. Propose invece che ogni extracomunitario, che non appartenesse agli Stati più civilizzati, dovesse essere dato in affidamento ad un datore di lavoro padano per cui lavorasse stabilmente (fatta salva la possibilità di tornare al paese d’origine). A quel punto sarebbe stato il padrone a dover essere indennizzato in caso di danni all’extracomunitario. Ma altre gravi questioni segnarono il regno di Umberto. Il movimento fanatico dei Veri Longobardi, che i suoi deliri avevano contribuito a far nascere, rivendicava il regno longobardo nei suoi antichi confini: erano dunque da liberare l’Emilia, la Liguria, la Toscana, e più a sud i ducati di Spoleto, L’Aquila e Benevento. L’idea era, in un certo senso, quella di riprendere il modello della Grande Israele e di riempire di colonie di Veri longobardi le regioni occupate e longobardizzarle progressivamente. Anche questa volta l’innato legalismo del Bossi scongiurò il peggio: egli era fautore dell’estensione solo consensuale del regno longobardo e si limitò ad invitare i consigli regionali delle regioni interessate ad unirsi nella Sacra Unione Longobarda. Ottenne un cortese ma fermo rifiuto. Solo la minoranza leghista-liberista-clericale della regione Liguria ventilò la possibilità di un’annessione al regno a due condizioni: il pagamento del suo peso in oro a ciascun deputato ligure che fosse favorevole all’annessione e la deviazione del Po o di un suo ramo in Liguria – in tal modo tale regione nello stesso tempo avrebbe potuto dirsi Padania e avrebbe risolto i suoi gravi problemi idrici. A Silvio Craxi le condizioni non parvero convenienti e la proposta non fu nemmeno messa ai voti nel consiglio regionale ligure. Diverso esito ebbe la proposta della maggioranza filolongobarda della provincia d’Imperia. Guidata da Umberto Scajola, essa propose l’annessione al regno, che avrebbe ottenuto così uno sbocco sul Tirreno, in cambio dell’abolizione perpetua per i comuni rivieraschi di ogni e qualunque piano regolatore edilizio, della non-applicabilità nella provincia del reato di associazione mafiosa e della concessione perpetua senza alcun onere fiscale di dieci nuove case da gioco e di un porto franco – duty free internazionale. La cancellazione del reato di associazione mafiosa in realtà era già nelle intenzioni del governo in carica per tutto il regno longobardo, e tutto il resto fu concesso volentieri, salvo l’esenzione fiscale dei dieci casino. L’affare comunque fu concluso e il presidente D’Azeglio senza por tempo in mezzo firmò la devoluzione della provincia di Imperia al regno longobardo. A parte il disavanzo di bilancio e la disoccupazione, il regno era ormai un’isola felice, in cui l’industria del cemento e dell’asfalto, l’industria dello spettacolo, le squadre di calcio e l’industria militare (soprattutto delle mine antiuomo e degli elicotteri antiguerriglia) si sviluppavano rigogliosamente. Un evento tragico avrebbe turbato questo sereno sviluppo: il fanatico nazionalista integralista Cicciolino Pannella, di cui da molto tempo nessuno aveva più parlato, ritenendo la secessione del nord una rottura sacrilega dell’unità italiana, decise di attentare alla vita del re. Sembra che i sevizi segreti del regno, diretti da Umberto Maroni, fossero a conoscenza della cospirazione e ne avessero informato il presidente Silvio Craxi. Per una serie di sfortunate coincidenze, all’ultimo momento i servizi segreti persero di vista Pannella e poterono perquisire solo il giorno dopo l’attentato il suo appartamento all’Hotel Ambasciatori di Pavia, in cui teneva un vero e proprio arsenale, completo di bombe a frammentazione, bombe a mano, bombe a orologeria, bazooka, missili terra-aria e terra-terra e un’incredibile quantità di panini imbottiti e di sigarette. Quando meno i servizi se lo aspettavano, Pannella si gettò sotto l’auto blindata del re facendosi saltare in aria. Ma il Bossi non era morto invano. Silvio Craxi, che non aveva mai fatto del secessionismo una questione di principio, poté sfruttare sul piano propagandistico la straordinaria figura morale del defunto sovrano, riuscendo a riunificare la penisola italiana, alla quale poté infine applicare, nella sua totalità, l’illuminata legislazione del regno longobardo e della provincia di Imperia.
[ commenta ]
-----
|
 |
| versione
stampabile | invia ad un amico
| aggiungi un
commento | apri un dibattito
sul forum |
 |
 |
un falso re dei longobardi?
|
 |
by
----- Sunday, May. 07, 2006 at 10:33 AM |
mail:
|
Invito a forum
Forse e' una necessita' lA FINZIONE STORICA DELLA LEGA NORD , IN QUANTO I LEGITTIMI EREDI DI RE DESIDERIO SEMBRANO ESTRANEI ASSOLUTAMENTE AI BARATTI E NON SONO ATTI A NEGOZIARE LA CULTURA DELLA LEGALITA' CON LA MAFIA? lA LEGA NORD TEMENDO FORSE LA LEGITTIMA EREDE DI FEEDERICO II E RE DESIDERIO HA preso a nolo IL FALSO FEDERICO DI POGGIBONSI , mettendolo sul Carroccio, consenziente a fare l'onta peggiore a Federico, in quanto e' un mercenario , non e' un vero suo discendente ,e quindi non gli scotta?... Adesso assisteremo ai deliri di Bossi falso Re dei Longobardi?
|
 |
| versione
stampabile | invia ad un amico
| aggiungi un
commento | apri un dibattito
sul forum |
 |
 |
Appello all'Antimafia
|
 |
by
Ass. Stampa Storica Sunday, May. 07, 2006 at 7:37 PM |
mail:
----------- |
4 Commento lasciato da Appello all'Antimafia il 07 maggio 2006 alle 19:35 Al Procuratore Grassso. Visto che Barbaccia minaccia giornalisti, storici e discendenti diretti di Federico II, FACENDOSI FORTE DEL NOME DI PROVENZANO, INDUCENDO LA STAMPA ALL'ANONIMATO! Premesso che testi storici dichiarono che tre falsi Re di Svevia, ossia Barbaccia, Calabria, Caspis, vendono titoli e cavalierati falsi, lucrando miliardi attraverso false genealogie e non pagando nemmeno le tasse. Premesso che in particolare il signor Barbaccia , per sua stessa ammissione ,non solo non discende dal Barbarossa, vedi articolo Wanda Lattes del Corriere della Sera ripreso dal volume di Pelliccioni di Poli, ED PAMOM ROMA, ma che ammise di essere araldicamente adottato da Caspis, rivelatosi nobile fasullo, al punto da indurlo ad inventarsi una pseudogenealogia con l'avallo di Lo Piccolo,clan Provenzano. Premesso che lo stesso , ha ammesso di appartenere al clan Barbaccia favoreggiatore di Provenzano e che i suoi tentativi di creare Principati e di farsi affidare il palazzo dell'assemblea siciliana , appare eversivo ed anticostituzionale, in mano a clan la cui estrazione deriva da Badalamenti Riina buscetta Provenzano. Ritenendo che esistono , in base alle dichiarazioni degli storici , motivi sufficienti per dichiararlo palesemente un falsario, per motivi di sicurezza nazionale e di ordine pubblico ,e' necessario che lo stesso sia sottoposto alle analisi del DNA con Federico di Antiochia sepolto nel duomo di Palermo. Non c'e' da meravigliarsi che trovi seguaci tra le forze dell'Ordine e prelati, in quanto notoriamente persino De Pedis fu ospitato in una Tomba del Vaticano!
-----
|
 |
| versione
stampabile | invia ad un amico
| aggiungi un
commento | apri un dibattito
sul forum |
 |
 |
Centro Storico Svevo Brindisi
|
 |
by
..... Friday, May. 12, 2006 at 11:18 PM |
mail:
----- |
Nella memoria di questo sito ho trovato un commento in proposito :e' la stessa persona?
L'altra voce della storia Descrizione visione non conformistica dell'attualità e della storia
Menu » Home » Il mio Profilo » Archivio
Link Utili » Mr.Webmaster » Suonerie Gratis » Trova Subito Barbaccia:Le incongruenze genealogiche-araldiche L'Estate scorsa e' esploso il caso del Principato di Leuca finito in una bolla di sapone.
Ci siamo informati e siamo venuti a capo che secondo gli storici , i giornalisti , il Signor Barbaccia Paolo Francesco di Godrano, residente a Poggibonsi, non e' un vero nobile.
Non vogliamo TIRAR FUORI DAL VASO DI PANDORA TUTTO CIO' CHE E' STATO DETTO SULLA CIRCOSTANZA CHE APPARTENGA AD UN Clan CHE, DA ATTI GIUDIZIARI, REPERIBILI ANCHE SUI BLOG, SAREBBE FAVOREGGIATORE DI Provenzano e sulla circostanza che il cugino omonimo abbia procurato falsi documenti a Buscetta.. Certamente non alleggerisce il legittimo sospetto che abbia avuto come esperto araldico un tale Lo Piccolo, secondo voci appartenente al clan Lo Piccolo vicino a Provenzano.Noi vogliamo parlare di Storia e non riusciamo nemmeno ad immaginare il mondo di cui si circonda il nome Barbaccia!
Ma affrontiamo il tema senza pregiudizi ed andiamo al sodo. Certamente non vediamo di buon occhio che una persona apparentemente modesta, umile, sfoggi la sua famiglia siciliana solo per dire sul giornale Qui Italia che intende che sia affidata ALLA SUA FAMIGLIA, ADDIRITTURA IL PALAZZO DEL TRONO DI FEDERICO II. SCUSATECI, MA ,DA QUI, A CONCLUDERE CHE LA MAFIA VOGLIA IMPADRONIRSI DEL TRONO DI FEDERICO , con un falso re,IL PASSO E' BREVE ED e' DUBBIO LEGITTIMO.!
Perche' poi Barbaccia ha sentito la necessita' di forzare la mano affermando falsamente che gli era stata riconosciuta la discendenza dal Barbarossa, quando e' stato smentito dal Ministero di Grazia e Giustizia, vedi consigliere Rettura?
Perche' ostenta quali prove lettere che lo indicano come Principe, quando poi ,sentendo gli estensori, si capisce che sono state estorte con l'astuzia, fidando sulla distrazione dei segretari ignari o su affermazioni sue pubbliche, mostratesi invece false(vedi smentita del Giudice Rettura, Ministero della Giustizia).
Certamente l'alone che si porta dietro non predispone bene , in quanto tale nome e' associato a mafia, narcotraffici e a falso in documenti contraffatti, come ha gia' operato l'omonimo cugino che confidava molto su aderenze presso questure, carabinieri a Palermo... e nomi che mettono il brivido!
Ci sorprende non poco la circostanza che qualcuno possa aver prestato credito alle pretese del Signor Barbaccia Paolo Francesco, per un fatto molto semplice: a prescindere dai suoi contestatori troppi in verita' , da parlare di Vox Populi ...Vox Dei!E'' vero che Barbaccia ,effettivamente, come emerge dal libro di Pelliccioni di Poli, I Tre Falsi Re di Svevia, ed. Pamom dedicato a Barbaccia, Antonio Calabria Calabria, Giovanni Caspis, dichiaro' al Corriere della Sera, a Wanda Lattes che NON DISCENDEVA DAL BARBAROSSA, ma che era stato adottato da un certo Caspis Giovanni, il quale, tra l'altro ,avrebbe adottato anche l'ex Maresciallo Antonio Calabria. Entrambi avevano come referenza solo l'adozione da parte di Giovanni Caspis, il quale fu smascherato dal Falso Gotha , quale impostore e falso nobile.
Sorge spontaneo pensare che e' molto improbabile che ,per virtu' dello spirito Santo , sia Barbaccia che Calabria, assetati di nobilta', fino a ricorrere all'adozione, dopo che il loro Padre Adottivo era stato screditato, abbiano miracolosamente scoperto di discendendere dal Barbarossa.Non si puo' imporre una Genealogia confidando nelle denunce e querele:i giudici non sono stupidi ed e' evidente che Barbaccia denuncia tutti quelli che provano a smantellare le sue tesi, sempre riuscendoci. Non c'e' una sola volta che abbia avuto ragione!
Una realta' e' certa.:Barbaccia non ha nulla a che fare con Barbarossa, in quanto e' notorio che tale linea abbia origine Berbera ed e' circoscritta ad una colonia detta Barbakh, dedita al funzionamento dei servizi igienici a Palermo.Ci risulta inoltre che sul suo sito avanzi la pretesa di essere connesso al nome Barbazan, che e' nome di sito Berbero dei conti de La Roche, imparentati con un Borbone. Barbaccia quindi confonde il sito che e' antecedente all'era degli Svevi e degli Antiochia con un nome di un sito che aveva acquisito tale dicitura perche'occupato semplicemente da colonie Berbere. Lo stesso errore lo compie connettendo i Barbazzi di Bologna abitante del quartiere occupato da una colonia Berbera, da cui traevano origine , in un viale di Bologna, ove sorge anche palazzo Barbazzi, linea estranea agli svevi e agli Antiochia, preesistente addirittura in Barbagia, da cui traevano il nome, anche se si trasferirono in Sicilia, a Milano ed in Lngua d'Oca, in Marocco Non e' certamente piu' attendibile la circostanza che faccia da ponte al secolo mancante , nel suo albero genealogico , il nome Bartolomeo di Palermo e Messina, in quanto trattasi di famiglia viva e vegeta che ascende al culto di San Bartolomeo, come dicono gli stessi Bartolomei. Non allegerisce la posizione , la circostanza che siano proprio i Barbazzi ed i Bartolomeo degli Usa a contestarlo.
Perche' poi sostiene che il nome Antiochia sia stato mutato in Barbaccia, se i discendenti degli Antiochia sono vitali in Sicilia, proprio nella famiglia del poliziotto ucciso dalla mafia, di nome Antiochia?Perche' stravolgere il testamento di Re Enzo che destina agli Antiochia cio' che semplicemente aveva stabilito Federico II, ossia la contea del Molise? Gli antiochia, per volonta' di federico, anche se rivestirono vicariati fittizi, ebbero solo diritto a due contee e a tale rango.
Per quanto concerne le sue accuse contro Pelliccioni di Poli, chiunque abbia conosciuto il professore sa benissimo che chi va giustificandosi di essere stato ricattato, come fa Barbaccia, significa che era ricattabile e che gli avrebbe dovuto fare una falsa perizia in cambio di soldi, perche' la vera non ha bisogno di perizia, ne' di cause, ne' di giudici.
Se lo sei, lo sei e basta!Anche senza documenti doveva emergere da una memoria collettiva familiare , da un sito, un castello, un palazzo, reliquie che abbiano riscontro in documenti ufficiali, un riscontro cartaceo che non si riduca a una semplice protesi araldica senza capo ne' coda. e da riscontri ufficiali negli armoriali. Persino l'etimologia contrasta Barbaccia: Barbache significa semplicemente che in Sicilia la ch e' stata pronunciata in doppia c ed equivale alla traduzione di Barbakh, ossia ragazzo , quasi sempre garzon addetto ai servizi .Cio' che individua Federico I di Svevia quale Veiblinghen , non e' la parola Barba che significa genie , ma Rossa, ovvero rame , Cuprum , o Cipride , oVenere , in quanto Barbarossa traduce Veiblinghen , ossia linea o genie di Venere . Senza il rosso non si e' Veiblinghen , ovvero Anthesterion, o Staufer freya, Aphros, ovvero Avril o Cipride o Venere, quindi il nome arcano degli Hohenstaufen .Senza il rosso la Barba non e' di Venere Aphros o April, ma e' ragazzo con desinenza accio, in siculo moderno bardacciu o bardascu .
Inoltre ,al tempo dei Romani e dell' Alto Medioevo gli schiavi venivano spesso indicati con il nome dei padroni: puo' essere il caso di molti nomi spuntati dal nulla che appartengono al giro di Barbaccia. Ci asteniamo dal commentare la vicenda di Calabria, suggerendo di leggere il libro di Pelliccioni che individua tutti i paradossi di una vicenda che confonde i Cospis con Kasper ,i Calabria con gli Svevi:scusateci, ma per oggi e' troppo!
Noi non offendiamo il Signor Barbaccia ed il signor Calabria, ma abbiamo cura che il comune buon senso sia tutelato dall'arbitrio creativo che sta rischiando di generare allucinazioni . genealogiche ed araldiche!Riteniamo sia doveroso , come storici , e non siamo i soli, a rettificare le incongruenze riscontrate nei siti dei suindicati neo nobili di zecca!
Associazione Genealogica Araldica Europea
Prof. Cesare d'Aquino
-----
|
 |
| versione
stampabile | invia ad un amico
| aggiungi un
commento | apri un dibattito
sul forum |
 |
 |
Rassegna IAGI
|
 |
by
Non ne possiamo piu' .... Monday, May. 15, 2006 at 9:12 AM |
mail:
------- |
--- Risposte --- 1 - LVCVLLVS 29/05/2003 2 - Guy Stair Sainty 29/05/2003 3 Baron de Paludy - 30/05/2003 4 LVCVLLVS - 07/06/2003 5 Giovanni Cairo Dragoni - 09/06/2003 6 LVCVLLVS - 11/06/2003 7 Giovanni Cairo Dragoni - 10/06/2003 8 Guy Stair Sainty - 08/06/2003 9 Baron de Paludy - 09/06/2003 10 il conte di montecristo - 10/06/2003 11 Baron de Paludy - 11/06/2003 12 Baron de Paludy - 11/06/2003 13 il conte di montecristo - 14/06/2003 14 Baron de Paludy - 16/06/2003 15 LVCVLLVS - 12/06/2003 16 A.R. - 10/06/2003 17 Guy Stair Sainty - 11/06/2003 18 Baron de Paludy - 13/06/2003 19 il conte di montecristo - 14/06/2003 20 a.borella - 16/06/2003 21 Baron de Paludy - 17/06/2003 22 a.borella - 18/06/2003 23 LVCVLLVS - 12/06/2003 24 A.R. - 14/06/2003 25 LVCVLLVS - 18/06/2003 26 LVCVLLVS - 19/06/2003 [1] Da: LVCVLLVS 29/05/2003, alle 19.13 Ri: Un altro principe
Ho visitato il sito. Il Sig. Francesco Paolo Barbaccia vi appare a fianco di Federico II di Svevia, e per l’occasione si è fatto ritrarre in belle fattezze e in alta statura. Quando apparve, due anni or sono, alla trasmissione “Mi manda Lubrano”, per quel che si poteva giudicare dal video era esattamente ….il contrario…
Inoltre Guy
Cito un titolo su cinque colonne del Corriere della Sera:
Un muratore siciliano che vive a Poggibonsi aspira al trono di Federico II”
E ancora dal Gazzettino di Verona del 13 marzo 1986:
Guerra contro un principe maresciallo:
Francesco Paolo Barbaccia, falegname di Poggibonsi, …ma che si adatta a far tutto – come dice sua madre – con quel che costa la vita…
Sembra che il “pretendente” tenga corte a Poggibonsi e che porga la mano con anello alla moda vescovile sottintendendo che si aspetta il bacio….…
Ha rilasciato alcuni decreti reali sgrammaticati nell’ortografia e nella sintassi, ma il guaio è che si picca di scrivere anche in lingua francese con risultati…disastrosi..
E’ in circolazione una sua fotografia in uniforme, ottenuta adattando malamente quelle dell’E.I., sulla quale ha posto bottoni, gradi, cintura dorata, berretto con simboli ….. di fantasia.
Guy Stair Santy lo ha definito "il Pagliaccio di Poggibonsi"
L’uniforme di Lady Oscar in TV era assai più convincente… LVCVLLVS Rispondi a LVCVLLVS
[2] Da: Guy Stair Sainty 29/05/2003, alle 20.57 Ri: Un altro principe
Una fantasia; ultima occupazione: decoratore d’abitazione, adesso donatore di ordini ai pseudo principi Michael Stewart of Albany (attualmente Michel Lafosse, cittadino belga), Sokolnick (dell’ordine “sovrano” di San Stanislao), ecc.
Nato Francis Robert Forsyth, ordinato prete (nella “pre-nicene gnostic Catholic church”) il 17 Aug 1969, e poi consacrato “vescovo”. Per molti anni conosciuto come “Peter Austin de Lanza” è ritornato al suo nome di nascita il 24 mar 1979. Poi è divenuto “Vescovo presidiando” della “Apostolic Church of Avalon”, e nel settembre 1989 “Patriarca di Glastonbury” della “Ecclesia Gnostica”. Poi si è trasformato in “S.A.I. Principe August von Hohenstaufen”.
Un esempio splendido d’un inglese infettato con la sindrome della falsa regalità e, nell’incredibile estremità di suoi pretensioni, più grande dei pretesi “principi” italiani… Ma la differenza è che è impossibile per questo tipo di lunatico ottenere alcun tipo di riconosciuto d’una tribunale inglese. Rispondi a Guy Stair Sainty ...
[3] Da: Baron de Paludy 30/05/2003, alle 13.05 Ri: Un altro principe
Gentile Signore Stair Sainty,
comunque il "principe" è INGLESE e non italiano! Dimostrazione di quanto sto sostenendo sul fatto che i pataccari non hanno nazionalità.
Cordialmente
Baron de Paludy
Rispondi a Baron de Paludy
[4] Da: LVCVLLVS 07/06/2003, alle 17.36 Ri: Un altro principe
Il Baron de Paludy nell’intento di salvare un pò la faccia all’Italia – intento lodevolissimo che condivido – ritiene, in dissenso con Guy Stair Sainty, che l’appannaggiarsi di titoli reali e imperiali sia caratteristica di tutta Europa o sia di tutto il mondo. Non voglio parlar male del’Italia ma in quanto a inventori non ci batte nessuno. Del resto, insieme ai poeti, santi e naviganti, lo siamo sempre un po’ stati.
Ciò che elenco è tratto da fonti pubbliche a stampa e pertanto non è lesivo di alcuna privacy.
Scorro le colonne de IL BORGHESE, anno 1974, rubrica “Gli Italiani che ci tengono” e riporto un lista di nomi di persone, con i loro bravi titoli. Così pure dal volume “Re, Imperatori e falsi nobili” Consalva Editrice. Il periodo coperto dovrebbe andare dal 1950 alla fine degli anni ’70, inizio anni ’80.
Orlando Serra, Conte di Barcellona, Duca e Marchese di Città Vittoria in Messico, Principe di Kentoiphai.
Guglielmo de Grau Momtezuma Rifè – ex Re del Messico e discendente della figlia di Montezuma, portata in Spagna prigioniera da Cristoforo Colombo.
Principe Dimitri Dimitrevic Granduca di Russia, Protettore dell’OSI.
Principe Ciro Punzo Manzanillo, Presidente della Reale e Imperiale Accademia di Pontzen.
Giovanni Blom van Assendelft alias Sua Beatitudine Giovanni Maria I, Patriarca della Chiesa delle Indie
SAIR Principe Marziano Lavarello Imperatore di Bisanzio.
SAIR Theodoro Lascaris Comneno, duca d’Atene, all’anagrafe: Lascorz Teodoro.
S.A. Principe Francesco Caponera di Sebaste (Caponera Dante) Gran Maestro, autonominatosi, dell’Ordine di San Giovanni d’Acri.
Conte Sandro Prada d’Antelone, Gran Maestro dell’Ordine del cardo votato alla …”Spiritualità Alpina..”
SAR Principe Giuseppe Ballotta Sovrano pretendente al trono di Adrianopoli…
Marchese Dionigi Caprotti, Gran Maestro dell’Ordine di Sant’Uberto di Lorena.
SAIR Vittorio Sanmartin, alias Sua Altezza Reale e Imperiale Vittorio di San Martino Lascaris del Canadese e di Bisanzio, sedicente discendente da Arduino d’Ivrea. Il personaggio più “illustre” al quale và un meritato applauso per la sua faccia tosta e per aver osato l’inosabile. Nel 1950 riuscì a convincere il Vescovo di Monza a farsi incoronare nella Cattedrale con la Corona Ferrea dei Re d’Italia Ebbene la Corona Ferrea discese sulle cervici di Sanmartin, quella corona che neanche quattro re d’Italia della Casa di Savoia avevano mai osato farsi incoronare…(ne parlarono tutti i giornali dell’epoca, basta indagare in qualche emeroteca)
Francesco Amoroso, alias SAIR Francesco Amoroso d’Aragona Lascaris Paleologo.
SAR D’Altavilla (seu d’Hauteville) Sicilia-Napoli Cesare Salvatore
SAIR il Principe Mario Bernardo Angelo Comneno di Bisanzio della Dinastia degli Angeli di Bisanzio.
SAIR Giovanni Caspis di Svevia conte Palatino del Reno. Discendente da Federico II di Hoenstaufen, rilasciava titoli di “Assistente al Soglio di Svevia” e vari e diversi titoli nobiliari, sigillava i decreti, costruiti con i…trasferelli, con un sigillo in fotocopia ritagliato con le forbici.
SAR Il Principe Giovanni Chiavarello discendente dal Despota di Epiro e Gran Maestro dell’Ordine Costantiniano Angelico sotto il tirolo di Santa Sofia.
Marchese Temistocle Bertucci Principe di Bademar Gran Maestro dell’OSJ Priorato di Podolia.
SAS e R. Principe Sante Policastro, Principe delle Manche e Normandia, la moglie porta i titoli di Principessa Reale di Creta. Duchessa di San Gennaro, Marchesa di Livarot, Contessa di Luna….
Policastro è – contemporaneamente – principe greco,normanno,francese.
Mariano Restivo, Duca di Bademar, Grande di Spagna, Marchese, Conte e Barone. (era maresciallo delle Fiamme Gialle, distribuì più di trecento titoli nobiliari)
SAR Giuseppe Minardi d’Este Baviera, pretendente ai diritti della Casa Estense e Gran Maestro dell’Ordine dell’Aquila Estense
SMI Nicola Capone-Nemagna-Paleologo.Lascaris del Caponik della schiatta dei Bisanzio
SAIR Tomassini-Tomasi-Leopardi discendente di Eraclio pretendente al trono di Costantinopoli.Vivente ad Atlanta in Georgia e ottantenne ancora in attività...
SAIR Enrico De Vigo Aleramico Paleologo di Bisanzio
SAIR Orsini Dorkas di Bisanzio
SAIR Alessandro Licastro-de.la-Chastre-Castriota-Grimaldi-Lascaris…di Bisanzio. (cliente di Pelliccioni)
SAR de Boyry “Re d’Araucania e Patagonia”
Rurik….Zar di tutte le Russie
Il Duca di Lluchmayor, discendente del Dio Bacco e Ministro delle Molucche
De Vivar, discendente del Cid Campeador
La Principessa di Tartaria, discendente da Gengis Khan
Il Principe di Dardania discendente diretto di Enea, che come è noto aveva per nonno materno Giove, per bisnonno Saturno e per trisnonni il Cielo e la Terra…
Un…..discendente dalla Tribù di David e che perciò aveva tra le ave collaterali…la Madonna
SAR Il Principe Filangeri di Sant’Agata
Il Principe Petrucci qualificatosi “Tiranno di Siena” e il Principe “Petrilli di Bisanzio”..dalla vita breve, fugace e nebulosa.
Da quegli anni fecondi sono rimasti in pochi. La maggior parte credo sia passata a miglior vita. La lista non è ovviamente completa, può provvedere – se vuole – Guy Stair Sainty a completarla in modo…ecumenico.
Per gli anni seguenti al 1980 basta navigare sui Web attuali e aggiungere all’elenco i…nuovi nati.
Un saluto. LVCVLLVS., Rispondi a LVCVLLVS
[5] Da: Giovanni Cairo Dragoni 09/06/2003, alle 13.39 Ri: Un altro principe
Ho letto nell'elenco ch c'è un Filangeri. Che io sappia i Filangeri sono principi (ma non con trattamento di altezze reali).
Mi può dare per favore dei ragguagli?
Grazie - Giovanni Cairo Dragoni
Rispondi a Giovanni Cairo Dragoni
[6] Da: LVCVLLVS 11/06/2003, alle 08.03 Ri: Un altro principe
R. a Giovanni Cairo Dragoni. Credo che la persona cui si riferisce il libro Re Imperatori e falsi nobili sia tutta diversa da quella cui Lei allude. Le trascrivo il pezzo:
L’alleato di San Martin era invece molto più in gamba. Già commerciante di stoffe a Napoli, e trasferitosi a Milano da qualche anno, il personaggio in questione si chiamava originariamente soltanto d’Angerio. Luigi. “Gigino” per gli amici. La fertile fantasia del San Martin ragionò così: “Angerio significa discendente d’Angerio, i discendenti d’Angerio sono i suoi figli, cioè i figli di Angerio, da cui Fiangeri e Filangeri. E così grazie a questo ragionamento deduttivo, “Gigino” si trovò improvvisamente ad essere il “SAR il Principe Filangeri di Sant’Agata. ” Nel frattempo si era associato a quel sedicente Marchese Camnasio (il famoso autore del falso carteggio Mussolini-Churchill, ricevendone in cambio collari e patacche di ogni genere dell’altro ramo dell’Ordine Costantiniano di cui San Martin dicevasi Gran Maestro e di cui soleva firmare i diplomi aggiungendo al proprio nome di Vittorio, un secondo nome: Emanuele. E indubbiamente il nome di Vittorio Emanaule aveva la sua importanza anche in epoca repubblicana…
Curiosando per il Web, vedo che alcuni di queste antiche Altezze Reali sono ancora in attività e si sono fatte il loro bravo sito, provi a inserire sul motore Google le seguenti stringhe:
SAS e R: Principe Sante Policastro, Principe delle Manche
SAIR Alessandro Licastro de la Chastre-Castriota-Grimaldi-Lascaris
S.A. il Principe Francesco Caponera di Sebaste
SAIR Theodoro Lascaris Comneno,
Rimosso è stato invece il sito più bello- Principe Ciro Punzo Manzanillo, Presidente della Reale e Imperiale Accademia di Pontzen….
….favole antiche…della nonna…”c’era una volta un Re…”duca d’Atene.
Rispondi a LVCVLLVS
[7] Da: Giovanni Cairo Dragoni 10/06/2003, alle 07.38 Ri: Un altro principe
E' fisicamente possibile, ma alquanto improbabile, chee ci siano discendenti della stirpe di David. Basti ricordare i numerosi parenti di Gesù (che, in base a fonti quali Vangeli canonici e apocrifi, avrebbe avuto anche fratelli e sorelle)
Saluti - Giovanni Cairo D.
Rispondi a Giovanni Cairo Dragoni
[8] Da: Guy Stair Sainty 08/06/2003, alle 20.49 Ri: Un altro principe
Gli inglesi anche possono essere pazzi! Io parlo d'un altro fenomeno- l'esplosioni nel numero di titoli nobiliari e l'accetazione da parte dei media (giornali, ecc) di titoli e pretensioni dubbi. I giornali inglesi e la società inglesi non accettano i fantasisti come il “principe” Michael of Albany, o questo falso principe di Hohenstaufen. Inoltre e cosa più importante, esistono al massimo pochi e probabilmente quasi nessuno di questi falsi baroni, visconti, earl, marchesi o duchi (attualmente, io conosco solo un falso Earl), perché la nobiltà è regolata, riconosciuta, con carattere ufficiale. Il problema del sistema italiano sono (1) i titoli non sono limitati al primogenito; (2) non esiste un elenco chiaro, esaustivo, dei nobili titolati, come nella Gran Bretagna, Spagna, Belgio, Paesi Bassi, Portogallo, Danimarca, Svezia, (3) non è regolato legalmente, come in Francia. In Francia è possibile giudicare chi sono nobili, ma è molto più difficile in Italia perché sono sistemi differenti, antichi, ed in conflitto – e ci sono anche nobili discendenti di famiglie feudali, o di ufficiali, o riconosciuti da ordini cavallereschi, dalle repubbliche come Venezia o Genova o Lucca, ecc, o stranieri di origini nobili residenti nell’Italia per secoli, ecc. Vi sono molte più possibilità di confondere anche il tipo di nobiltà – oggi, effettivamente, tutti i nobili sono dello stessa classe, ma nel settecento, per esempio, vi era una grande differenza fra una famiglia riconosciuta come nobile solo d’un piccolo paese, ed un Principe Colonna. Oggi, per le prove degli ordini come Malta, ecc, non vi è differenza; se le famiglia nobile di città piccola è nobile per 400 anni, è effettivamente uguale (per Onore e Devozione) con i Principi Orsini, Colonna, Gonzaga, ecc.
Rispondi a Guy Stair Sainty
[9] Da: Baron de Paludy 09/06/2003, alle 17.57 Ri: Un altro principe
Signor Guy Stair Sainty, esq.,
una volta per tutte: LA NOBILTA' ITALIANA E' QUELLA RIPORTATA NELLA PRIMA PARTE DEL LIBRO D'ORO DELLA NOBILTA' ITALIANA, edito dal Collegio Araldico Romano.
Tale pubblicazione riporta le famiglie riconosciute durante il Regno d'Italia (e sul punto NULLA QUESTIO!), quelle riconosciute da SM Re Umberto II (Re che non subì la Debellatio), quelle riconosciute dal SMOM (ed anche su questo punto non credo che vi possano essere delle obbiezioni, anche perchè nel dubbio la fons honorum granmagistrale sana tutto!) e quelle riconosciute dal CNI (su di queste qualcuno potrebbe obbiettare che tale associazione è a carattere privato, ma ciò non importa nulle visto che raccoglie grosso modo la totalità del corpo nobiliare italiano).
Il resto dei pataccari ha la stessa rilevanza e considerazione dei colleghi inglesi o spagnoli nei rispettivi paesi, con la sola differenza che quest'ultimi commettono un reato, ma non credo che ciò faccia molta differenza in società.
Per quanto poi riguarda il fatto che la nobiltà italiana è più differenziata, ciò è verissimo, così come che in alcuni casi, ma solo alcuni, il titolo è portato da tutti i membri, mf, di una determinata famiglia, ma non capisco come ciò possa creare confusione. Anche in inghilterra l'ultimo scudiero di provincia è nobile così come lo è un Churchill, ed i suoi bei "quartini" sono valutati allo stesso modo in caso in cui vengano richiesti per una qulasiasi ragione.
Cordialmente
Baron de Paludy
Rispondi a Baron de Paludy
[10] Da: il conte di montecristo 10/06/2003, alle 18.12 Ri: Un altro principe
Gentili Signori,
non condivido quanto affermato dal Baron de Paludy quando scrive “LA NOBILTA' ITALIANA E' QUELLA RIPORTATA NELLA PRIMA PARTE DEL LIBRO D'ORO DELLA NOBILTA' ITALIANA, edito dal Collegio Araldico Romano. Tale pubblicazione riporta le famiglie riconosciute durante il Regno d'Italia (e sul punto NULLA QUESTIO!), quelle riconosciute da SM Re Umberto II (Re che non subì la Debellatio), quelle riconosciute dal SMOM (ed anche su questo punto non credo che vi possano essere delle obbiezioni, anche perchè nel dubbio la fons honorum granmagistrale sana tutto!) e quelle riconosciute dal CNI (su di queste qualcuno potrebbe obbiettare che tale associazione è a carattere privato, ma ciò non importa nulle visto che raccoglie grosso modo la totalità del corpo nobiliare italiano)”.
Il Libro d’Oro della Nobiltà Italiana edito dal Collegio Araldico Romano non è una pubblicazione completa né ha questi obiettivi: nella sua prima parte non raccoglie TUTTE le famiglie nobili o titolate riconosciute o create durante il Regno d’Italia, ma solo una parte, non piccola, della stessa. Mancano migliaia di famiglie che non sono neppure citate “in piccolo” (per un raffronto a tale proposito si veda l’Annuario della Nobiltà Italiana, anno 2000, pure non completo, che ne riporta invece circa 12.000) e per contro sono presenti nel Libro d’Oro, parte prima, famiglie che non discendono da quelle persone che ottennero provvedimenti di riconoscimento dal Regno d’Italia o l’iscrizione d’ufficio nei loro rami negli Elenchi Ufficiali pubblicati dal Regno d’Italia: che dire di più? né può dirsi completo l’elenco pubblicato dal Libro d’Oro dei titoli concessi da S.M. Umberto II, né dei provvedimenti del C.N.I.: vi sono decine e decine di titoli e provvedimenti che sono omessi nel Libro d’Oro, provvedimenti che figurano invece nell’Annuario della Nobiltà. Dimentica il Baron de Paludy che nella prima parte del Libro d’Oro si trovano alcune poche famiglie insignite di titoli nobiliari solo dalla Repubblica di San Marino, provvedimenti che non sono affatto numericamente completi (si veda invece a tale proposito la parte VI dell’Annuario della Nobiltà Italiana, che riporta, in oltre 400 pagine !, TUTTI i provvedimenti nobiliari della Repubblica di San Marino).
Nell’Annuario della Nobiltà Italiana pubblicato nel 2001 manca, probabilmente per scelta editoriale, l’elenco completo dei provvedimenti del CNI (Corpo della Nobiltà Italiana) sino ad oggi deliberati, provvedimenti che a quanto si legge sul sito della Casa editrice S.A.G.I. che pubblica l’Annuario saranno oggetto di pubblicazione d’ufficio ed in ordine alfabetico nel volume III di Appendice, provvedimenti che saranno poi aggregati alla parte III, sezione II delle prossime edizioni dell’Annuario della Nobiltà Italiana, del quale è in preparazione, a quanto si legge sul sito della stessa S.A.G.I., la prossima edizione prevista per fine anno. Pure l’elenco dei titoli umbertini presenti nel Libro d’Oro non è completo, contrariamente a quanto accade nell’Annuario della Nobiltà nel quale figurano tutti i provvedimenti in ordine alfabetico (salvo errori) deliberati da S.M. Umberto II, così come si possono desumere dai Bollettini del C.N.I. (e non da altre fonti...). E che dire delle concessioni pontificie, sovente (ma non sempre...) ignorate dal Libro d’Oro perché non riconosciute dal Regno ? Come mai mancano parecchie famiglie e ne sono presenti alcune altre ? Qual’é il criterio di inclusione o esclusione nel Libro d’Oro edito dal Collegio Araldico ?
Migliore, e scentificamente più esatta, appare la scelta dell’editore dell’Annuario della Nobiltà Italiana di non mescolare famiglie che traggono la loro nobiltà, non riconosciuta durante il Regno d’Italia, da fons honorum differenti e affatto omogenee (per una recensione di tale opera consiglio gli interessati di leggere la bella recensione nella pagina iniziale di questo stesso sito). Ancora migliore ed interessante appare la scelta di apportare alcune modifiche per i fini di na maggiore completezza e classificazione che si rilevano dalla progettata nuova edizione dell’Annuario, ossia il tentativo di censire anche la nobiltà straniera residente in Italia, i titolati pontifici di varie epoche (interessantissimi se verranno inseriti, come annunciato, anche quelli creati dai Papi dopo il 1870 molti dei quali sono sconosciuti persino agli addetti ai lavori). Ho appena ricevuto la cedola con il nuovo “piano di pubblicazione” dell’Annuario: come si vede nel primo volume sono raccolte, dopo la prima parte relativa alle Case Reali e al Sommo Pontefice, nella seconda parte le “famiglie titolate, nobili e/o patrizie iscritte negli Elenchi Nobiliari editi dal Regno d’Italia, ossia nell’Elenco Ufficiale Nobiliare del 1922 (eu), Elenco della Nobiltà del 1933 e del 1936 (en), negli Elenchi Regionali (er.) pubblicati fra il 1897 e il 1911, e negli inediti Libro d’Oro della Nobiltà Italiana (*) e dei Titolati Stranieri (ts) (prima del 1946) presso l’Archivio Centrale dello Stato in Roma, oppure no (O)”. Questa completezza e questo lavoro di censimento, neppure tentato dalla stessa Consulta Araldica, dà l’idea della portata dell’Annuario della Nobiltà rispetto al ben conosciuto Libro d’Oro che si stampa a Roma, distante anni luce da questi obiettivi. Per non parlare delle altre sezioni e parti ove sono raccolte, rispettivamente, nella parte II, le famiglie italiane o straniere naturalizzate italiane nobilitate dai Sommi Pontefici (P), che non ottennero provvedimenti di riconoscimento da parte del Regno d'Italia; casate nobilitate dal Gran Maestro dell’Ordine di Malta prima della perdita della Sovranità sulle isole maltesi (+); (2) famiglie italiane la cui nobiltà sia stata riconosciuta dal Sovrano Militare Ordine di Malta (S.M.O.M.) per la ricezione nelle categorie di cavalieri richiedenti prove nobiliari, o come “quarto nobile senza sanatoria” in processi nobiliari per la ricezione di altri casati, o titoli di nobiltà dal S.M.O.M. dopo la perdita della sovranità su Malta (+); casate che ottennero un provvedimento di grazia da S.M. Umberto II Re d’Italia dopo il 1946 (u); casate che hanno ottenuto un provvedimento di giustizia del Corpo della Nobiltà Italiana (CNI) casate accolte in Ordini nobilitanti e/o nobiliari (richiedenti prove per l’ingresso dei nuovi cavalieri come il S.M.O. Costantiniano di S. Giorgio (g), il S.M.O. di S.Stefano (D), l’O. di S. Ludovico (C) o che ebbero titoli nobiliari o Ordini nobilitanti dalle Case Reali già Sovrane in Italia dopo l’annessione dei loro Dominii al Regno d’Italia e/o dopo la proclamazione della Repubblica Italiana (G,D,C,M), oppure ricevettero dalla Real Casa di Savoia l’Ordine della SS.Annunziata, durante il Regno d’Italia o successivamente, non seguito da un provvedimento di nobilitazione (-); IV) famiglie italiane decorate, prima dell’unità, di nobiltà o titoli non riconosciuti né durante il Regno d’Italia, né dal C.N.I., né dal S.M.O.M. o dagli altri Ordini nobiliari delle Dinastie preunitarie italiane (&), famiglie nobili e/o titolate della Corsica (Cor) e di parte del Canton Ticino (tic.), o delle Provincie di Zara, Fiume, Pola e parte dei territori di Trieste e Gorizia, soggetti, fino al 1947, alla sovranità dei Re d’Italia, purché non riconosciute durante il Regno (Dal); V) casate in antico possesso di stemma e con vita more nobilium, che consegnarono lo stemma agli Araldi del Duca di Savoia (XVI-XVIII sec.) (µ), od ottennero la delineazione dell’arma nel Codice degli Stemmi dei Cittadini o degli Stemmi Personali (u) (Tribunale Araldico Lombardo 1787-1835), od ebbero il riconoscimento o la concessione dello stemma dal Re d’Italia o per Decreto Ministeriale (e simili) e la conseguente annotazione nel Libro degli Stemmi di Cittadinanza (*) oppure no (O), o il riconoscimento dello stemma dal Corpo della Nobiltà Italiana (CNI) o dimostrarono l’uso e il tenore di vita more nobilium alla redazione dell’Annuario (&), od ottennero uno stemma di cittadinanza da S.M. Re Umberto II dopo il 1946 (u); VI) famiglie nobili e titolate dalla Repubblica di San Marino (Sm) o del Principato di Monaco (t). VII) parte estera: suddivisa in 3 sezioni: sez.1: Case Reali o Sovrane straniere, o rami delle stesse oggi residenti in Italia (se europee dichiarate tali dal Congresso di Vienna); sez.2: Famiglie nobili e titolate straniere (inglesi, francesi, russe, ecc.) (fe), famiglie italiane che hanno ricevuto titoli nobiliari da Sovrani stranieri (i) (se sprovviste di altri requisiti sufficienti per l’inclusione nelle parti precedenti) e famiglie straniere nobilitate dai Papi, da poco residenti in Italia, o con solo alcuni membri residenti; sez.3: casate che ottennero stemmi da sovrani stranieri o loro delegati (d), o famiglie straniere di distinta civiltà residenti in Italia (&)”.
Appare evidente come sia una grande inesattezza dire che nella parte I del Libro d’Oro della Nobiltà Italiana sia compresa tutta la nobiltà italiana, quando lo stesso concetto di nobiltà italiana è poliedrico e sfuggente ed esaminabile nella sua accezione più “universale” solo col metodo adottato dall’Annuario che, sino ad oggi, è l’unico che si è dimostrato sufficiente a supplire le lacune stroriche nei repertori “nobiliari” italiani.
Lodevole, anche perché sicuramente “antieconomica”, la scelta dell’editore dell’Annuario di non includere d’ufficio i cavalieri di Malta ammessi con prove nella Lingua d’Italia, contrariamente a quanto avviene in altre pubblicazioni. Rispondendo ad altro post di altra discussione di questo forum, circa le critiche mosse dal Baron de Paludy verso coloro i quali criticano taluni “riconoscimenti” nobiliari fatti dall’Ordine di Malta per ottenere l’ingresso nell’Ordine in determinate categorie; mi sembra sia ampiamente condivisibile quanto stampato in calce alla cedola di presentazione dell’Annuario e cioè “N.B: l’editore dell’Annuario della Nobiltà, constatati i non omogenei criteri di valutazione adottati in tempi recenti nell’esame delle prove nobiliari nei processi di ammissione degli aspiranti Cavalieri, nel volume II (parte III), si riserva di NON includere quei cavalieri che: a) per la ricezione nei vari Ordini allegarono prove nobiliari giudicate NON valide o inconsistenti alla luce degli stessi Statuti degli Ordini Cavallereschi; b) vennero accolti motu proprio senza le prescritte prove nobiliari in classi che tradizionalmente le richiedono e senza che ciò radichi la nobiltà nel cavaliere e/o nei suoi discendenti; c) non vennero rintracciati dall’Annuario o, se rintracciati, si rifiutarono di fornire copia dei processi nobiliari di ricezione nei vari Ordini Cavallereschi nobiliari. La nobiltà o la distinta civiltà (considerando anche la facoltà di una parziale sanatoria nobiliare da parte del Gran Maestro) sufficiente per l’inclusione nella parte III come cavalieri di Ordini con prove genealogico-nobiliari si basa sulle stesse norme previste dall’Annuario per l’inclusione nelle parti IV e V”.
È forse inutile sottolineare che alcuni dei cavalieri che figurano nel Libro d’Oro non compaiono nell’Annuario (almeno sino alla scorsa edizione), né figurano nell’Annuario alcune famiglie che altrove sono riuscite a passare per quello che non erano e non sono: non fraintendiamo, persone degnissime, come quel mio amico romano che va in giro in elicottero, che però confrontando le pubblicazioni non si trova neanche citato nell’Annuario (ed ha invece una pagina intera nella prima parte del Libro d’Oro edito dal Collegio Romano).
Certo è che se la famiglia, rientrando in una determinata categoria, avrebbe dovuto essere citata d’ufficio nell’Annuario, perché ottenne titolo dal Re d’Italia, e nell’Annuario non si trova, neache in piccolo, la domanda sorge spontanea....
Che dire di più ?
il Conte di Montecristo
Rispondi a il conte di montecristo
[11] Da: Baron de Paludy 11/06/2003, alle 10.44 Ri: Un altro principe
Caro Signore,
non v'è dubbio che l'"Annuario della Nobiltà Italiana" desti un qualche interesse, sopratutto di migliai di famiglie escluse dal Libro d'Oro della Nobiltà Italiana, edito dal Collegio Araldico Romano. Tale interesse può essere per lo meno paragonato ad una sorta di "curiosità storica" in merito alla fenomenologia sociologica degli italiani di questi ultimi decenni.
Ma, mi permetta di dire una banalità, dalla Parte 2 III grosso modo della Pubblicazione in poi non credo che vi possa essere materiale sufficente a farsi una idea dell'attuale corpo nobiliare italiano. Innanzi tutto sarebbe veramente un qualcosa di eccezionale (e se fosse così i miei complimenti!) che di ciascuna delle famiglie ripartate in queste parti, di cui si fornisce spesso lo stato personale attuale, vi sia stata una disamina puntuale ed accurata della relativa genealogia, normalmente non basterebbero decenni per verificare le migliaia di famiglie in oggetto. Inoltre trovo alquanto divertente, sebbene del tutto comprensibile e non censurabile visto il carattere privato della pubblicazione, che il "comitato scientifico" entri nel merito di processi nobiliari presentati in Ordini cavallereschi come quello Costantiniano e, soprattutto, come il SMO di Malta, dotato di quella famosa fons honorum che la redazione fino a qualche tempo fa ha sempre esaltato quasi fino all'eccesso e che forse, ma sottolineo forse poichè non sono sufficentemente al corrente delle questioni, ora non sembrerebbe più considerare, per vari motivi, così tanto indiscutibile nei provvedimenti che ne sono derivati.
Ma è inutile questa polemica, c'è chi legge il Libro d'Oro e chi L'Annuario della Nobiltà, la differenza è intrinseca: unicuique suum!
Cordialmente
Baron de Paludy
Rispondi a Baron de Paludy
[12] Da: Baron de Paludy 11/06/2003, alle 13.02 Ri: Un altro principe
Continuando nella risposta a Montecristo:
Questo è l'organigramma del Collegio Araldico che cura la pubblicazione del Libro d'Oro della Nobiltà Italiana:
Il Presidente (President)
S.A.R. il Principe Amedeo di SAVOIA, Duca d'AOSTA.
Vice Presidente (Vice President)
PEZZANA CAPRANICA DEL GRILLO Marchese Aldo
Membri (Members)
d'AQUINO Conte Don Alessandro dei Principi di CARAMANICO BONCOMPACNI LUDOVISI Principe Don Paolo BORGHESE Principe Don Camillo Principe di SULMONA BRUNO Don Pietro dei Baroni di BELMONTE CAPASSO DELLE PASTENE TORRE Conte Don Vincenzo Conte delle PASTENE e di CAPRARA CECCOPIERI VILLA MARUFFI Conte Francesco COLLI Conte Giovanni DELLA CROCE Pietro dei Conti di DOJOLA DENTICE Marchese D. Roberto dei Duchi di ACCADIA FLAJANI di MORRO Marchese Ottavio GALLO (del) Mons. Don Luigi Marchese di ROCCAGIOVINE von LOBSTEIN Conte Franz MARULLO di CONDOJANNI Don Carlo Principe di CASALNUOVO MASETTI ZANNINI dei Conti Gian Lodovico MASSIMO Don Filippo Principe di ARSOLI MISCHI Conte Giuseppe Marchese di COSTAMEZZANA MOLETI Leopoldo Marchese di SANT’ANDREA TORALDO Marchese Antonio VITALINI SACCONI dei Conti Vittorio
Segretario Generale (Secretary General)
COLONNELLO BERTINI FRASSONI Conte Roberto.
I quali unitamente ai membri delle varie delegazioni regionali del CNI e dei "consultori araldici" del SMO di Malta, primo fra tutti il Principe Ludovico Rospigliosi, hanno esaminato ed esaminano le circa 2.500 famiglie presenti sulla pubblicazione.
Sono i più bei nomi in campo scentifico e nobiliare di tutto il Regno (od i Regni, per chi preferisce).
Ora qualcuno mi faccia i nomi dei famosi ed "autorevoli Consultori scientifici" dell'Annuario della Nobiltà Italiana, che dovrebbero esaminate ex multis quelle famiglie che "dimostrarono l’uso e il tenore di vita more nobilium alla redazione dell’Annuario" (spero che non intendano al presente, in tal caso qualcuno dovrebbe dirgli che il more nobilium non esiste più!) o ancor meglio "famiglie straniere di distinta civiltà residenti in Italia", e tutte le altre altisonanti genealogie!
Solo in presenza dei richiesti nominativi si potrà valutare la serietà della redazione dell'Annuario oppure le eventuali (solo eventuali, s'intende) magagne socio-nobiliari di qualcuno di loro.
Ed allora cerchiamo di essere seri una volta per tutte e di non dare argomento di risate a Guy Stair Sainty, che forse incomincia ad avere ragione.
Cordialmente
Baron de Paludy
Rispondi a Baron de Paludy
[13] Da: il conte di montecristo 14/06/2003, alle 10.26 Ri: Un altro principe
Gentili signori,
rispondendo al Baron de Paludy allego qui l’elenco dei nominativi dei componenti il Comitato Scientifico dell’Annuario della Nobiltà Italiana che, per le personalità di chiari studiosi che lo compongono non è sicuramente inferiore, come livello, a quello del Libro d’Oro: anzi io lo ritengo addirittura superiore, anche perché alcuni di tali consultori vennero nominati “dall’esterno” dai Capi della ex Case Reali in Italia e dall’Archivio Centrale dello Stato a garanzia della scientificità delle inclusioni nell’opera. L’elenco dei Consultori dell’Annuario della Nobiltà Italiana si trova pubblicato da pag. XXV a pag. XXVIII, volume I; invito il Baron de Paludy a prenderne visione, tanto più che l’Annuario è in vendita (l’ho visto con i miei occhi in varie librerie di molte città) ed è consultabile in alcune biblioteche pubbliche.
Riporto qui di seguito, per brevità, l’elenco dei consultori a me noti personalmente o di fama: essi sono molti di più e, sperando di non far torto a nessun “saltato”, della qual cosa chiedo venia sin da ora, riporto quelli effettivi o più “famosi” mettendo fra parentesi alcune mie note.
Sottolineo che, come si legge nella prefazione dello stesso volume I dell’Annuario della Nobiltà Italiana, alcuni di questi Consultori vennero appositamente nominati dai Capi delle Case ex regnanti in rappresentanza della loro Dinastia già sovrana per i problemi connessi alle prove di nobiltà e agli elenchi dei nuovi cavalieri ammessi nei rispettivi Ordini Dinastici, o delle implicazioni nobiliari/nobilitanti annesse all’ingresso in taluni Ordini Cavallereschi Dinastici.
L’Archivio della cessata Consulta Araldica in funzione durante il Regno d’Italia è rappresentato nel Comitato Scientifico dell’Annuario dalla dott.ssa Giovanna Arcangeli, archivista dell’Archivio Centrale dello Stato in Roma, in forza presso l’ufficio che custodisce gli antichi, veri, Libri d’Oro della Nobiltà Italiana, tutt’oggi manoscritti, le pratiche di riconoscimento, concessione, convalida, ecc. adottate durante il Regno d’Italia dai competenti organi ed enti (Re, Capo del Governo, Ministero, ecc.)
Alto comitato dei Consultori dell’Annuario (nominati in parte, a quanto si legge nella prefazione, dai vari Capi delle Case ex sovrane negli Antichi Stati Italiani, tralascio di indicare i titoli accademici e i molteplici ordini cavallereschi di ciascuno: chi vuole confronti con i cenni biografici dei pubblicati nell’Annuario o nello stesso Libro d’Oro)
S.E. Co. Don Enzo Capasso, Co. delle Pastene e di Caprara (Rappresentante e Delegato in Italia per l’Annuario della Nobiltà di S.A.R. Don Carlos di Borbone delle Due Sicilie, Duca di Calabria, Infante di Spagna, capo del ramo “Alfonsino” della Casa dei Borbone Due Sicilie, uno dei maggiori studiosi di araldica italiani oggi viventi, uno dei vice presidenti del Consiglio Araldico Nazionale del Corpo della Nobiltà Italiana)
S.A.S. Marchese Don Maurizio Gonzaga di Vescovato, Principe del S.R.I. (Capo della famiglia dei Principi Gonzaga, un tempo Duchi di Mantova)
S.E. Don Carlo Marullo di Condojanni, Principe di Casalnuovo (all’epoca (2000-2001) Gran Cancelliere del S.M.O. di Malta e seconda carica “temporale” dell’Ordine, uno dei vice presidenti del Consiglio Araldico Nazionale del Corpo della Nobiltà Italiana)
S.E. March. Don Lupo Meli Lupi dei pr. del S.R.I. e di Soragna Conte Tarasconi (Rappresentante e Delegato in Italia per l’Annuario della Nobiltà di S.A.R. Don Carlo Hugo di Borbone, Duca di Parma)
S.E. Fra’ Antonio Nesci, Gran Priore di Napoli e Sicilia del S.M.O.M. (tutt’ora in carica, uno dei tre Gran Priori della Lingua d’Italia del S.M.O.M.)
Principe e Conte Don Manfredi Pio di Savoia (Capo della famiglia dei Principi Pio di Savoia, un tempo Signori di Carpi)
S.E. Don Antonio Ruffo di Calabria, dei principi di Scilla (forse c’è un errore, il nome giusto è Augusto Ruffo che è, come si vede dallo stato personale pubblicato nell’Annuario, Rappresentante e Delegato in Italia per l’Annuario della Nobiltà del ramo “Ranierista” dei Borbone delle Due Sicilie)
S.E. Marchese Don Domenico Serlupi Crescenzi Ottoboni (Rappresentante e Delegato in Italia per l’Annuario della Nobiltà di S.A.I.R. il Granduca di Toscana)
Presidente Onorario dell’Annuario
Nob. Comm. Onda di Crollalanza (è una nipote di Goffredo di Crollalanza pronipote di Giovan Battista di Crollalanza, ambedue già editori e compilatori della prima serie dell’Annuario)
Consiglio di Redazione:
(omissis)
Giovanna Arcangeli (archivista all’Archivio Centrale dello Stato, ufficio della ex- Consulta Araldica, studiosa e pubblicista in araldica e diritto nobiliare)
l’editore (cioè Andrea Borella, studioso e pubblicista in araldica e diritto nobiliare, autore di diversi contributi in questo forum, nonchè editore - e principale autore - dell’Annuario della Nobiltà Italiana, dell’Annuario della Nobiltà di San Marino, dell’Annuario della Nobiltà Pontificia, dell’Annuario della Nobiltà Monegasca, dell’Annuario della Nobiltà Malese, dell’Annuario della Nobiltà Indonesiana, dell’Annuario della Nobiltà Indiana, dell’Annuario della Nobiltà Pakistana, ecc. ecc. ecc. come si legge sul sito della sua casa editrice)
Nob. Maurizio Bettoja (studioso e pubblicista in araldica, autore di diversi contributi in questo forum)
Bar. Arturo Nesci di Sant’Agata (studioso in araldica, delegato per gli Ordini Dinastici della Real Casa di Savoia e della Real Casa di Borbone Due Sicilie (ramo di Alfonso) per la Calabria, , ecc. da me conosciuto personalmente )
(omissis)
Comitato per gli Ordini Cavallereschi (nominati in parte, a quanto si legge nella prefazione, dai vari Capi delle Case ex sovrane negli Antichi Stati Italiani)
S. E. Nobile Paolo Conforti (Real Casa di Borbone Parma) (Capo Segreteria e Segretario degli Ordini Dinastici della real Casa di Borbone Parma, uno dei maggiori studiosi di araldica e diritto nobiliare della Casa dei Borbone Parma, ecc.)
S.E. Nobile Alessandro Mariotti Solimani (Segretario della Commissione per l’Italia e membro della Real Deputazione del S.M.O. Costantiniano di San Giorgio (Ramo di Alfonso), membro della Comm. Araldica per le Provincie Romane del Corpo della Nobiltà Italiana, ecc.)
(omissis)
Carlo Buffa dei Conti di Perrero (delegato per Torino degli Ordini Dinastici della R. Casa Savoia, ecc.)
Don Sforza Marescotto dei principi Ruspoli
Don Carlo dei principi Massimo
Prof. Roberto Verdi (studioso e pubblicista in araldica, ordini cavallereschi, ecc.)
Delegato per l’araldica ecclesiastica e pontificia
S.E. Mons. Bruno B. Heim, Arciv. di Xanto, Ninzio Apostolico (il più grande studioso di araldica ecclesisastica e pontificia del mondo, pubblicista, autore di decine di volumi, Gran Priore del S.M.O. Costantiniano di San Giorgio (ramo di Alfonso), oggi defunto)
Consulta Giuridica dell’Annaurio
Presidente Onorario
S.E. Nob. Romeo Simi de Burgis, Presid. Agg. Onor. della Corte Supr. di Cassazione
Membri
Exc.mo Sr. D. Alfonso de Ceballos – Escalera y Gila, marqués de la Floresta, avv. Cronista Rey de Armas de Castilla y Leon, Cons. Arald. del Gran Magist. del S.M.O.M. (uno dei tre in carica in tutto il mondo, credo)
Co. Enrico Clerici (studioso e pubblicista in araldica, ordini cavallereschi, ecc.)
Nob. avv. Giorgio Mirti della Valle, coord. dei Giudici di Pace di Roma
S.E. Presid. Mario Putaturo Donati Viscido, Cons. Corte Supr. di Cassazione
(omissis)
Commissione per l’araldica e le famiglie non italiane
(omissis)
Comitato Scientifico dell’Annuario
(segue una quarantina di nomi fra studiosi, esponenti di primo piano delle diverse nobiltà regionali, membri di Commissioni di Ordini Cavallereschi Dinastici, di Organi del Corpo della Nobiltà Italiana, di giuristi, stusiosi si chiara fama di araldica, genealogia, diritto nobiliare, ecc. ecc.)
Si noti che nell’Annuario, come si legge nell’opera, i consultori effettivi (parecchie decine) ricevono le bozze dell’opera prima che essa vada in stampa e possono richiedere copia dei documenti presentati dalla singole famiglie che hanno fatto istanza di inserimento nell’Annuario per una loro valutazione: i consultori effettivi hanno sulle nuove famiglie pubblicate potere di veto che, come ho sentito in società e nei circoli, è stato pure esercitato con discrezione. Questo fatto di poter visionare l’opera e richiedere le prove allegate dalle famiglie pubblicate per la prima volta mi sembra un fatto molto positivo e di trasparenza, non mi sembra che altrove le cose funzionino proprio così..... o no ?
Notevole l’affermazione del Paludy “Solo in presenza dei richiesti nominativi si potrà valutare la serietà della redazione dell'Annuario oppure le eventuali (solo eventuali, s'intende) magagne socio-nobiliari di qualcuno di loro”.
I nominativi sono qua, ed ora la domanda risorge spontanea: come può il Baron de Paludy giudicare l’operato di questo comitato scientifico, di tutto rispetto, ed essere nel contempo così all’oscuro di quanto avviene in questo campo da ignorare che i nominativi dei consultori dell’Annuario sono stampati sulle pagine del primo volume.... affermazioni conme quella del Paludy fanno pensare che egli si permetta di giudicare senza neppure aver sfogliato il volume e perciò, come ovvio, le sue critiche non hanno in questo caso alcun valore non potendosi basare su dati oggettivi, per sua stessa ammissione ed infatti afferma, a priori: “c'è chi legge il Libro d'Oro e chi L'Annuario della Nobiltà, la differenza è intrinseca: unicuique suum!” Però li legga allora e si informi prima !
Ragguardevole l’incipit del Baron de Paludy “non v'è dubbio che l'"Annuario della Nobiltà Italiana" desti un qualche interesse, sopratutto di migliai di famiglie escluse dal Libro d'Oro della Nobiltà Italiana, edito dal Collegio Araldico Romano. Tale interesse può essere per lo meno paragonato ad una sorta di "curiosità storica" in merito alla fenomenologia sociologica degli italiani di questi ultimi decenni”.
Io ribalterei la frase in questo modo “non v'è dubbio che il Libro d’Oro della Nobiltà Italiana" desti un qualche interesse, soprattutto di migliaia di famiglie escluse dall’Annuario della Nobiltà Italiana, edito dalla S.A.G.I.”.
É appena il caso di ricordare che, come già detto, l’Annuario della Nobiltà ha fini in parte diversi da quelli del Libro d’Oro della Nobiltà Italiana: infatti nell’Annuario sono censite (o si tentano di censire) tutte le famiglie munite di certi requisiti storici, anche estinte, cosa che non avviene nel Libro d’Oro che riporta, a mio avviso, nella prima parte:
alcune famiglie comprese negli Elenchi della Consulta del Regno e/o munite di altri requisiti, ossia:
1) alcuni – pochi - titolati di San Marino
2) alcuni cavalieri di Malta – non tutti queli che fanno le prove nella lingua d’Italia...... cosa questa, sia detto per inciso, comune anche con l’Annuario ma credo, mi si permetta, che l’inclusione nell’Annuario, o l’esclusione, avvenga dietro presentazione del processo nobiliare di ricezione nello S.M.O.M. in determinate categorie, mentre l’inclusione nel Libro d’Oro stampato a Roma è un automatismo: è sufficiente che i cavalieri interessati presentino la loro brava domanda e vengono accolti in ogni caso “con il cenno storico che più gli aggrada” come mi è capitato di valutare personalmente. Cominciano però anche nel Libro d’Oro delle “eccezioni di collocazione” come si vede nell’ultima edizione del 2000 quando, nella seconda parte del volume, si trovano almeno due famiglie accolte da tempo nello S.M.O.M. in classi nobiliari, accoglimento però che non le ha fatte “migrare” in parte 1: chissà se anche questo viene ritenuta dal Paludy “alquanto divertente, sebbene del tutto comprensibile e non censurabile visto il carattere privato della pubblicazione, che il "comitato scientifico".
3) alcuni provvedimenti del C.N.I.
4) alcuni titoli Umbertini
5) alcune “famiglie misteriose che appaiono e scompaiono e che non si sa a che titolo siano comprese nella parte I del Libro d’Oro alla luce della stessa introduzione e legenda del volume”, ecc.).
Insomma il Libro d’Oro stampato a Roma non è assistito da criteri scientifici valutabili da chiunque e controllabili e, almeno in un certo qual modo, tende a mescolare famiglie nobilitate o riconosciute da fons honorum diverse, in tempi e modi differenti, dimentica moltissimi casati, sia pubblicati che non pubblicati nelle precedenti sue stesse edizioni, e simili... per non parlare della “famosa” seconda parte del Libro d’Oro, ove la ragione dello studioso di araldica e nobiltà smarrisce ogni tentativo di valutazione o, per dirla con il sommo Vate: “lasciate ogni speranza voi ch’entrate”
Concludendo questo mio lungo intervento mi piace ricordare che io stesso, in un recente passato, ignorando la composizione del Comitato scientifico dell’Annuario e la sua impostazione, non conoscendo l’editore, diffidavo di questa “nuova/antica iniziativa” pensando che nel migliore dei casi mi sarei ritrovato fra le mani un doppione del Libro d’Oro e invece devo serenamente constatare (ma chiaramente questo è il mio parere personale !) che l’Annuario della Nobiltà Italiana è infinitamente migliore, ai fini di repertorio, del Libro d’Oro della Nobiltà Italiana: presenta anch’esso certamente della lacune, non mi trova daccordo su talune famiglie “più o meno sconosciute” pubblicate nel volume ma, come ho sentito dire, “almeno dà a Cesare quello che è di Cesare”.
Anche molti nobili riconosciuti dal CNI e dallo SMOM sono per le “vecchie famiglie”, come la mia, degli illustri sconosciuti e non si può oggi pensare, del resto, di conoscere tutti i nobili, o “riesumati tali dopo secoli di oblio” in circolazione sulla piazza: non ci riusciva la mia prozia, benedett’anima, ottocentesco esempio di dama rimasta memorabile (anche in letteratura) per i ricevimenti, per le feste barocche e in costume riservate alla nobiltà, piccola e grande, delle nostre provincie....attività accompagnata da una assidua carità verso le famiglie nobili “più sfortunate” (e uso un eufemismo...) che facevano fatica a tirare avanti (siamo nella seconda metà dell’ottocento): orbene questi nobili hanno avuto discendenti e poichè la nobiltà, secondo il diritto nobiliare sabaudo, non si perde per i rovesci di fortuna e per la decadenza economica di un casato, può pure darsi che oggi, questi nobili risaltino fuori: essendosi livellata molto la società, spariti i grandi patrimoni nella stragrande maggioranza dei nobili casati, questi (e per fortuna!) hanno riscoperto le loro antiche radici nobili e penso possano sentire l’esigenza oggi di farsi “riconoscere” da organi meritori come il CNI.... ben diverso il caso nel quale gli stessi presentassero prove per l’ingresso a Malta: secondo il codice di Rohan essi avrebbero perduto la loro nobiltà “generosa”.
Tengo infatti a sottolineare che lo SMOM e il CNI usano metri di valutazione nobiliare differenti e allora non si capisce come vi sia qualcuno che possa sostenere l’omogeneizzato che ne fa il Libro d’Oro come fa il Baron de Paludy.
Ah, dimenticavo ! Il Libro d’Oro non è sempre stato così: infatti cominciò a fare omogeneizzati solo dopo l’edizione del 1973-76 (edizione XVI, volume XVII), ultima curata dal conte Raul Bertini Frassoni (+ 1974), studioso di chiara fama e certamente noto a molti frequentatori di questo forum: sino a questa edizione i nobili e titolati creati da S.M. Umberto II dopo il 1946 (in esilio), i nobili riconosciuti come tali per l’ingresso in ceti nobiliari dello SMOM, i e i titolati creati da San Marino non autorizzati o riconosciuti durante il Regno, i nobili riconosciuti dal CNI, insieme ad altre - tante - famiglie munite o sprovviste di vari, altri, requisiti trovavano l’opportuna colocazione nella parte II del Libro d’Oro..... perchè poi il continuatore del Libro d’Oro, cioè il conte Roberto Colonnello Bertini Frassoni (nipote del conte Raul Bertini Frassoni) decise di cambiare un sistema che andava avanti egregiamente da oltre sessant’anni infilando tutti nella prima parte e lasciando nella seconda le “altre famiglie”? Mistero.
Cordialmente
E.D.
Il conte di Montecristo
Rispondi a il conte di montecristo
[14] Da: Baron de Paludy 16/06/2003, alle 12.51 Ri: Un altro principe
Rispondo ben volentieri e brevemente (anche perchè non ho tutto il tempo del mio interlocutore) alle affermazioni un poco scoordinate del conte di Montecristo:
1) Innanzi tutto debbo premettere che per non conoscere l'editore dell'Annuario il Montecristo mi sembra fin troppo addentro nelle questioni ad esso riferite, competenza che deriva presumibilmente da ben oltre che dall'attenta lettura dell'Annuario stesso;
2) interessante la nomina di una "delegata" dell'Archivio Centrale dello Stato per collaborare ad una pubblicazione privata; da giurista mi sembra una procedura amministrativa alquanto singolare; mi piacerebbe avere gli estremi del documento di "delega" da parte del Direttore di detto archivio od autorità corrispondente;
3) In meito ai nominativi forniti non voglio, a differenza del Montecristo, e non posso fare commenti ad personam; lascio all'accorto lettore di trarre tutte le debite osservazioni, soprattutto su di alcuni nominativi;
4) Io non voglio giudicare questi nominativi, anche se ne avrei i titoli, il giudizio, come detto, lo lascio ai navigatori;
5) Non credo che la mia affermazione sull'interesse dell'Annuario da parte delle migliai di famiglie escluse dal Libro d'Oro possa essere ribaltata: le famiglie incluse nel Libro d'Oro sono circa 2.500, quelle nell'Annuario sono circa12.000!!!
6) Per quanto inerisce le prove di Malta, mi auguro che Montecristo sia in buona fede nell'affermare quanto scritto. Se fosse così ciò comunque dimostra che è lui che non è sufficientemente competente per parlare del Libro d'Oro. Infatti per l'ammissione nella prima parte del Libro d'Oro è necessaria una dichiarazione dell'Ordine che il soggetto inserendo è stato ammesso nell'Ordine con regolare processo nobiliare, senza motu proprio. Evidentemente i soggetti di cui alla seconda parte del Libro non sono stati in grado di provare questo;
7) Sulle famiglie "misteriosamente" inserite nella prima parte del Libro, pur non rientrando nelle categorie indicate nelle premesse (Riconoscimenti o concessioni del Regno, di Re Umberto, del CNI e di Malta), non capisco in nessun modo il fondamento di tale affermazione;
8) il Libro d'Oro non mescola ed omogenizza le famiglie la cui nobiltà proviene da differenti fons honotum; infatti contraddistingue rigorosamente ogni famiglia con un apposito segno che corrisponde al relativo tipo di riconoscimento;
9) Per quanto riguarda Malta, a maggior ragione bisogna tenerne in considerazione i riconoscimenti, proprio per le più rigorose disposizioni del codice di Rohan.
Comunque ripeto: UNICUIQUE SUUM!
Cordialmente
Baron de Paludy
Rispondi a Baron de Paludy
[15] Da: LVCVLLVS 12/06/2003, alle 07.33 Ri: Un altro principe
Concordo pienamente con il Conte di Montecristo circa il Suo assunto, nei tre ultimi capoversi. Il punto di vista dell’editore dell’Annuario mi sembra estremamente corretto, ovvero se esistono, come esistono, criteri di valutazione omogenei nell’esame dei processi nobiliari per aspiranti cavalieri del SMOM, questi devono essere rigorosamente rispettati. Ovvero se a termine di Statuto, per l’ammissione nell’Ordine siano richieste prove precise e ben definite è perfettamente logico che se tali prove risultino non valide o inconsistenti ( se ragguagliate ad altri processi di identica natura) l’editore è liberissimo di non inserirli nell’annuario. L’inserimento non è un diritto. E’ semplicemente una richiesta. E ciò, si badi bene, senza la pretesa di ergersi a giudice , bensì più semplicemente per una accertata carenza di applicazione di norme di uno Statuto.
Identica sorte per quei postulanti che vennero accolti motu proprio in categorie che tradizionalmente richiedano le prove nobiliari. Anche tali individui, che già sono per natura relegati nella seconda parte del Libro d’Oro, non hanno giustamente alcun diritto. Quantunque tale accoglimento non dià nobiltà ma solo parificazione di ceto che detto in parole povere significa: Il contadino vestito della festa…
Quegli individui poi che si rifiutarono o si rifiutano di fornire copia dei processi nobiliari è evidente che invocando una inesistente “privacy” hanno qualcosa…da nascondere. Ma come ? Non appena si parla di nobiltà tutti si affannano a produrre documenti,carte,dichiarazioni,attestati, per dimostrare il …proprio sangue bleu, e poi ci si perde davanti alla richiesta di un’editore ? Ma via…
Invito il Conte di Montecristo a leggere l’esilarante phamplet di Arduino Bertoli “L’Ordine di Malta ricettacolo di nobili fasulli” stampato in anni non sospetti dalla Editrice Veneta, non più in circolazione ma richiedibile in fotocopia alla Biblioteca Marciana di Venezia (Misc. A-3862) e dello stesso autore:
“Falsa nobiltà e libri d’oro compiacenti”, e ancora “ Nobile di San Marino, Nobile sopraffino” e ancora
“Conti si nasce, bifolchi si diventa” Una lettura esilarante…
Un saluto. LVCVLLVS Rispondi a LVCVLLVS
[16] Da: A.R. 10/06/2003, alle 21.01 Ri: Un altro principe
Gentili visitatori del Forum,
in questi ultimi giorni sento molto parlare del Conte Pelliccioni di Poli e sarei curioso di saperne qualcosa in più: ho in casa un diploma cavalleresco con la sua firma e un paio di libri che "generosamente" donò a mio nonno paterno...
L'ordine in questione è ovviamente quello di San Giorgio in Carinzia che è, contrariamente a quanto si possa pensare, molto ma molto attivo specie in Italia meridionale...
Chi sa darmi notizie sia sul primo che sul secondo ?
Grazie in anticipo
A.R.
Rispondi a A.R.
[17] Da: Guy Stair Sainty 11/06/2003, alle 16.24 Ri: Un altro principe
Il signore Edmond Dantes, Conte di Monte Cristo, è spiegato la problema perfettamente; con questa molteplicità di giurisdizioni, con differenti sistemi di aggiudicare le qualità di nobiltà, senza un registro chiaro e completo dei nobili e titoli dei stati antichi, e un difficoltà enorme di compilare un elenco completo o esatto di tutti gli famiglie nobili. Per questa ragione è facilissimo d’una nobile auto-inventato di passare come legittime; anche i sistemi di successione sono in conflitto. Un titolo siciliano, creato di lettere patenti del Viceré spagnolo nel seicento, non possa passare sotto le lettere patenti d’origine oggi, perché gli sistemi sono regolati dopo la creazione dei re delle Due Sicilie, e poi del Regno d’Italia; è possibile di mettere due, o possibili tre, interpretazioni, dipende chi sono i giudici.
Un altro problema è il numero enorme dei titoli creati; molti con eredi chiari oggi, ma molti altri che se possono rivalidati con eredi potenzialmente disputati. Il CNI è obbligato, effettivamente, di seguire l’ordinamento Savoia; ma perché, con la repubblica, per un titolo d’origine ante 1860, o ante 1798, non seguire l’ordinamento antico?
Nessun persona possa dire il numero totale dei titoli che sarebbero esistiti legittimo oggi (perché sono molti titoli legittimi che non sono incluso nel Libro d’Oro, né nell’Annuario, e molti chi non sono portati per molti anni, ma che esistano); questa è una difficoltà peculiare all’Italia. In Inghilterra sono un numero esatto dei pari e dei baronetti; lo stesso in Spagna, Portogallo, Belgio, Paesi Bassi, Danimarca, e la Svezia. È possibile di fare un elenco dei titoli legittimi Francesi, perché effettivamente sono due giurisdizioni – quello del regno, continuato anche da 1815-1848 (con modificazioni chiara), e quello dell’Impero, da 1808-1815 e 1852-1870. Nell’Alemanna ed Austria è possibile di fare un elenco completa, e nel Polonia, Ungheria e Russia, perché è una giurisdizione chiara e facile di interpretare.
Mia proposizione è per stabilire Corpi della Nobiltà locali, per tutti gli stati antichi e le città repubblicani, per regolare i titoli e la nobiltà; il CNI possa essere ritenere la giurisdizione per i titoli post-1860, ed anche come un tribunale d’appello e confermazione delle decisioni dei CN locali. I capi dei casi ex-regnanti anche possono essere patroni dei corpi di loro antichi stati, per dare un tipo di legittimità. Sara difficoltà quando un titolo creato, per esempio come io ho detto, nella Sicilia, del ViceRé e l’erede è il Signor X… ma l’erede sotto l’ordinamento Savoia è il Signor Y; una soluzione è di riconoscere due titoli (questa è la situazioni oggi perché sotto la sistema spagnolo, tutti gli titoli creati dei re di Spagna nei antichi stati dell’impero spagnolo, possono essere “riabilitato” come titoli spagnoli).
Rispondi a Guy Stair Sainty
[18] Da: Baron de Paludy 13/06/2003, alle 13.57 Ri: Un altro principe
Caro Stair Sainty,
Montecristo ha spiegato perfettamente il problema solo perchè avalla le sue affermazioni sul panorama nobiliare italiano, donandoLe del materiale prezioso su cui riflettere..........., ma forse anche Lei è un assiduo lettore dell'Annuario.
Cordialmente
Baron de Paludy
Rispondi a Baron de Paludy
[19] Da: il conte di montecristo 14/06/2003, alle 13.20 Ri: Un altro principe
Gentili Lvcvllvs e Sainty,
ringrazio per la segnalazione. Ho conosciuto personalmente Arduino Bertoli. Egli era discendente da una antica famiglia con stemma, genealogia ecc. molto ben documentata.
Per gli interessati mi premetto a mia volta di segnalare due altre opere del Bertoli, dello stesso tenore delle precedenti, forse da lui stesso riprese come capitoli nei volumi già da Lei menzionati, e cioè: “Predicati bene, razzolati male” e, cito a memoria, “I Conti di Torviscosa dalla nobiltà meravigliosa” e i “Cavalieri di Malta con la cazzuola”.
Mi pregio sottolineare, a scanso di equivoci, che non condivido molte delle cose dette dal Bertoli nei suoi volumi (per i quali mi risulta però che non abbia mai avuto “guai giudiziari”): tuttavia questo Signore, forse un po’ troppo fumantino, non voleva comprendere che la nobiltà italiana non si ferma solo ai nobili “censiti” dalla consulta del Regno o ai nobilitati dal Regno d’Italia: infatti esistono in Italia diverse nobiltà, come ha ben accennato l’esimio Sainty, che traevano il proprio status dalle fons honorum presenti nei tanti Stati preunitari nei quali era suddivisa l’Italia sino al 1860, e oltre, tempo nel quel negli stessi Stati si era già sviluppata una particolare storia nobiliare, decorata e composta di casati nobili solo per quegli Stati (si veda a tale proposito l’interessantissimo saggio del chiar.mo professore Jocteau (conte e barone) intitolata “Nobili e Nobiltà...” pure recensita in questo sito.
Mi pare evidente che esistano quindi in Italia sostanzialmente tre tipi di famiglie nobili:
1) famiglie nobili e titolate riconosciute o create nobili o titolate durante il Regno d’Italia
2) famiglie nobili e titolate riconosciute o create nobili o titolate negli Stati preunitari italiani o da alcuni Ordini Cavallereschi prima dell’unità d’Italia
3) famiglie nobili e titolate riconosciute o create nobili o titolate da Re o Repubbliche straniere (che so, l’Inghilterra, la Francia, ecc. tanto durante il Regno d’Italia, quanto prima, fenomeno che continua tutt’oggi in Repubblica. Alcune di queste ebbero riconosciuti tali titoli stranieri (si pensi alle concessioni della Repubblica di San Marino, del Papa, dei Re di Francia, dei Re di Spagna, ecc.) durante il Regno d’Italia, altre no, per vari motivi, non ultimo quello di non pagare la relativa tassa, assai salata, per il riconoscimento del titolo, spesso conferito da una Casa Reale, o dal Pontefice, ritenuti detentori di una fons honorum migliore o più prestigiosa di quella dei Re d’Italia (Re freschi, freschi di titolo appoggiato ad un vasto Regno come quello d’Italia)
Non condivido del tutto quanto riportato da Sainty nel messaggio precedente: in effetti in Italia è possibile sapere quali e quante furono le famiglie o le persone nobilittate o riconosciute dal Regno d’Italia e, conseguentemente, se ancora vi fosse un Regno con le proprie leggi in materia, sarebbero le uniche in grado di fregiarsi legittimamente e pacificamente di un titolo: quelle non riconosciute dovrebbero provvedere a farselo riconoscere..... diversamente incorrerebbero nelle sanzioni previste. Anche i titoli pontifici (riportati nei bollari, negli Acta A.P. e in altre fonti ufficiali) sono numerabili, come sono numerabili i titoli rilasciati dalla Repubblica di San Marino, o dai Gran Maestri del S.M.O.: come sovrani temporali delle isole maltesi
Discorso diverso è per i titoli umbertini concessi o confermati o autorizzati dall’esilio, per i quali c’è un problema di repertori, come ho già spiegato in un mio precedente post rifacendomi a quanto esposto nel volume II dell'Annuario della Nobiltà Italiana uscito nel 2001.
Per gli Ordini di Malta, C.N.I., Ordini Dinastici Preunitari (Santo Stefano di Toscana degli Asburgo-Lorena, S.M.O. Costantiniano ramo ranierista e ramo alfonsino dei Borbone Due Sicilie, S. Ludovico dei Borbone Parma....) non è possibile eseguire un censimento completo e definitivo perché essi sono ancora tutti attivi e, come nel caso del S.M.O. Costantiniano ramo alfonsino dei Borbone Due Sicilie, non esiste da nessuna parte a stampa un ruolo con l’elenco dei cavalieri “jure sanguinis” o “di giustizia” anche dei bassi gradi (semplici cavalieri) (così come mi è stato riferito).
Circa questo passo dell’illustre Sainty ove afferma “In Inghilterra sono un numero esatto dei pari e dei baronetti; lo stesso in Spagna, Portogallo, Belgio, Paesi Bassi, Danimarca, e la Svezia. È possibile di fare un elenco dei titoli legittimi Francesi, perché effettivamente sono due giurisdizioni – quello del regno, continuato anche da 1815-1848 (con modificazioni chiara), e quello dell’Impero, da 1808-1815 e 1852-1870. Nell’Alemanna ed Austria è possibile di fare un elenco completa, e nel Polonia, Ungheria e Russia, perché è una giurisdizione chiara e facile di interpretare”.
Anche in Italia è possibile fare un elenco completo dei titolati se si prendono in considerazione SOLO i le famiglie riconosciute o create nobili durante il Regno d’Italia dai Savoia o riconosciute dagli organi allora preposti a ciò dalla stessa Monarchia Sabauda. Ma se si prendono in considerazione i nobili “di altra origine”, o meglio “di altro diritto” che erano e sono in circolazione in Italia il discorso cambia, e di molto: ma questa è una situazione comune a TUTTI, o quasi, gli Stati del Mondo: per esempio in Francia, in Inghilterra, in Russia, in Spagna, Germania, ecc. esistono centinaia di famiglie nobili e titolate francesi, inglesi, russe, ecc. nobilitate dai Papi di Roma, dalla Repubblica di San Marino, dal Granduca del Lussemburgo, ecc. ecc. CHE NON VENGONO CONSIDERATE IN GENERE NOBILI PER LA NOBILTÀ REGNICOLA DI QUEI RISPETTIVI PAESI .... basti pensare che in Francia esiste addirittura una associazione della nobiltà pontificia (francese) che raccoglie i nobili (Conti , Marchesi, ecc.) creati dai Papi di Roma, anche secoli fa, nobili che non riescono ad iscriversi come tali nell’ANF (associazione della nobiltà francese) che corrisponde più o meno al nostro CNI (che infatti non accoglie i nobli creati dopo la caduta della monarchia in Italia da fons honorum diverse da quella reale sabauda incardinata sul Trono d’Italia, mentre accoglie quelli fatti prima, anche se non riconosciuti durante il Regno, chiedendo però in questo caso apposito provvedimento dello stesso CNI da invocare da parte degli stessi interessati).
E in Ighilterra si aggiungono ai casi su esposti pure i titoli giacobiti, descritti dal compianto Marchese di Ruvigny, creati dai pretendenti Stuart (vi furono anche parecchie famiglie italiane insignite dai tali titoli), titoloi non riconosciuti dalla Casa dei Windsor (già Hannover) né da parecchi altri monarchi.
E le persone che acquisiscono un titlo nobiliare, anche ereditario, tramite un conferimento di un Ordine Cavalleresco o di una distinzione Onorifica , o con vero e proprio “diploma” rilasciato da qualche Maharaja indiano, o da qualche Pangeran indonesiano o Sultano Malese o da un Re africano che dir si voglia ? Certo, tali titoli sono un poco esotici “Datuk, Mesfin, Abetu, Khan, ecc.”
--------
|
 |
| versione
stampabile | invia ad un amico
| aggiungi un
commento | apri un dibattito
sul forum |
 |
 |
Barbaccia ovvero niente
|
 |
by
udite udite.... Friday, Jun. 02, 2006 at 3:20 PM |
mail:
----- |
Attenti all'armata Barbaccia ed il suo seguito. Lui e lui!
Barbaccia- Lega Nord -vale O voti!!!
Si e' tanto discusso dell'aporto di un certo Barbaccia a Bossi. Udite, Udite, Udite:risultato delle amministrative a Siena del Barbaccia , clan Provenzano e cosiddetto falso Re di Svevia:numero voti.O
|
 |
| versione
stampabile | invia ad un amico
| aggiungi un
commento | apri un dibattito
sul forum |
 |
 |
RETTIFICHE sui Barbaccia
|
 |
by
Grimaldi Araldista Sunday, Jul. 09, 2006 at 3:53 PM |
mail:
------- |
Leggo per caso questo blog e desidero precisare che e' assolutamente falso che i Barbazzi Andrea di Bologna fosse un Antiochia, in quanto nel 1541 ancora i discendenti degli Antiochia si chiamavano Antiochia e tali sono sempre stati . I Barbazzi erano di origine Berbera, artigiani, e non nascono nobili, ma ad alcuni di essi fu dato diploma nobiliare per meriti. Non erano nemmeno dei Barbaccia ed e' assurdo legarli attraverso la circostanza che un Bartolomeo Antiochia Vescovo sia strumentalizzato come capostipite della famiglia Bartolomei di Messina che preesisteva agli svevi. E' assurdo pensare che i discendenti di Antiochia si chiamassero Barbazzi nel 1400, epoca in cui i ghibellini erano barbarasi, ossia senza barba e glabri per distinguersi,:la discendenza e' chiarissima fino al testamento di Mariae de Antiochia che istituisce erede Maddalena Mareri. Il sito del signor Barbaccia sembra un mercatino dell'usato ove si pesca a caso e la genealogia viene assembrata in ibridi ematici. E' assurdo pensare che iGuiscardo siano gli Altavilla, Gli Altavilla non si chiamarono mai Viscardi, che traduce semplicemente Guiscardo .Era un aggettivo per dire semplicemente che era temerario e furbo per quanto concerne Roberto Guiscardo, ma cosa c'entra con un aggettivo casuale la genealogia della madre del signor Barbaccia?Da dove nasce questa esplosione di nobilta' improvvisa?Mai tale famiglia e lo stesso Barbaccia hanno dichiarato di essere nobili. Avere poi uno scudo dagli archivi dei computer nelle fiere paesane non ratifica la nobilta' dei Barbaccia nell'insalata dei Barbazan, Barbache, Barbacue ecc..Questo e' delirio araldico!Sembra che anche la consorte, georgiana, si sia lasciata contagiare dal virus dell'araldica. Burduli in Georgia sono semplicemente emarginati (ai bordi della societa' e fa sorridere la mistificazione fiabesca della signora...in vena di feulliton
......
|
 |
| versione
stampabile | invia ad un amico
| aggiungi un
commento | apri un dibattito
sul forum |
 |
 |
Barbaccia non e' un discendente di Federico Antiochia
|
 |
by
Prof Grimaldi Sunday, Jul. 09, 2006 at 4:01 PM |
mail:
------ |
Il Signor Barbaccia Paolo non e' un Antiochia ! Se poi si e' innamorato di una favola che ogni giorno aggiunge un capitolo ad una fase onirica compensatoria lo sopportiamo, ma la smetta di manipolare gli ingenui e vendere titoli!
L'Ultima memoria sugli Antiochia risale al 1541 , e afferma che la discendenza di Federico di Antiochia si estingue nel 1541 nei Vincenti Mareri di Rieti(Rogito di Savus de Perillis notaio archivio del Cav. Iacovacci, tratto da T. van Amayden)
-----
|
 |
| versione
stampabile | invia ad un amico
| aggiungi un
commento | apri un dibattito
sul forum |
 |
 |
Barbaccia, falso Re, clan Provenzano
|
 |
by
GRIMALDI Istituto Araldico Tuesday, Jul. 11, 2006 at 9:05 PM |
mail:
--- |
Ma il pagliaccio di Poggibonsi dimentica che Iagi pubblicizza il libro i tre falsi re di Svevia ossia Barbaccia, Caspis, Calabria? di Pelliccioni di Poli ed Pamom? Piuttosto e' comprensibile che goda di una sorta d'impunita': e' Barbaccia clan favoreggiatore di Provenzano, nipote del pluriomicida e dell'omonimo cugino Francesco Paolo Barbaccia medico della mafia . Non abbiamo dimenticato che a stilare i falsi documenti di Buscetta fu proprio Barbaccia, come la perizia falsa genealogica e' stata stesa da Lo Piccolo, clan Provenzano. Si spiega cosi' perche' hanno presentato Barbaccia, il falso Federico II di Poggibonsi nella lega nord(voti zero):era un patto di mafia tra Lega nord e MPA?Come ha osato un ex imbianchino chieder in consegna il palazzo del trono di Federico?Come osa l discendnete di una famiglia di predoni berberi dediti alle fogne di Palermo spacciarsi per eredi di federico II?Solo Provenzano poteva osare tanto!Ed ecco le novita': Stampa articolo Leggi in pdf Invia ad un amico Dimensioni testo: Mafia, arrestato deputato di Forza Italia - di Redazione - Giovanni Mercadante, medico e deputato regionale siciliano di Forza Italia rieletto lo scorso 28 maggio, è stato arrestato a Palermo con l'accusa di associazione mafiosa. Mercadante è stato bloccato dagli agenti della Questura mentre si trovava per strada a Palermo. Al politico è stato notificato l'ordine di custodia cautelare in carcere firmato dal gip Maria Pino su richiesta del procuratore aggiunto Giuseppe Pignatone e dei pm Maurizio De Lucia, Michele Prestipino, Nino Di Matteo e Domenico Gozzo. Mercadante sarebbe coinvolto nell'indagine avviata dalla Dda di Palermo sulla rete di fiancheggiatori del boss Bernardo Provenzano. Nel 2003 l'esponente di Forza Italia era stato già indagato per concorso esterno in associazione mafiosa nell'ambito dell'inchiesta collegata alle indagini per la ricerca dell'allora latitante Bernardo Provenzano. Nel 2005 però la posizione di Mercadante fu archiviata su richiesta della Procura di Palermo. Gli inquirenti hanno formulato nei confronti del politico un solo - ma lungo - capo d'imputazione in cui si afferma che ha fatto parte «insieme ad altre numerose persone dell'associazione mafiosa Cosa nostra». Secondo i pm, Mercadante sarebbe intervenuto «sulle istituzioni e la pubblica amministrazione» per conto dei boss e, in particolare, avrebbe costituito «un punto di riferimento per la cura degli interessi di Bernardo Provenzano».
--
|
 |
| versione
stampabile | invia ad un amico
| aggiungi un
commento | apri un dibattito
sul forum |
 |
|