gli invisibili
Ieri mattina 23 gennaio un grosso contingente di Carabinieri ha sgomberato una vecchia fabbrica abbandonata abitata da migranti.
Ieri mattina 23 gennaio un grosso contingente di Carabinieri ha sgomberato una vecchia fabbrica abbandonata (la "vecchia Cartiera", via provinciale Rosarno - S. Ferdinando, anche detta via Rosarno), che da anni ormai era adibita a riparo di fortuna da una numerosa comunità di migranti africani, tutti braccianti stagionali. Intorno alle 7:30 un carosello di alcuni defender e un cellulare si sono allonati a sirene spiegate, probabilmente perchè ci sono stati alcuni arresti. Circa 100 sfrattati assistevano impassibili in mezzo alla strada, mentre altri militari proseguivano nello sgombero. Va detto che questo non è il primo sgombero: l' anno scorso la destituita giunta Saccomanno aveva provveduto a diversi provvedimenti simili, tra cui uno particolarmente aberrante: lo sgombero dei locali di "Villa Fazzari", una villa di un noto boss mafioso di Rosarno in stato di abbandono da almeno 20 anni; quella volta per la strada finirono in 230. Vessati e picchiati la notte dai razzisti, sfruttati come schiavi nelle campagne, senza alcun ricovero decente, privi di completa assistenza medica e per di più sgomberati dalla polizia. I migranti vivono a Rosarno una delle realtà più tragiche del nostro territorio. Occorre al più presto che le avanguardie più sensibili alle problematiche sociali si adoperino affinchè la miseria e la schiavitù di migliaia di persone esca dall' amministrazione militare di qualche Questore e di amministrazioni comunali intrecciate con gli ambienti mafiosi.
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