Due articoli in cronaca della bassa friulana
VENERDÌ, 20 GENNAIO 2006 Pagina 20 - Udine Corridoio 5, oggi l’incontro Conferenza a villa Dora per discutere il progetto SAN GIORGIO SAN GIORGIO. Nella Bassa friulana, si inizia a parlare di Alta velocità, ovvero dell’impatto ambientale che il Corridoio 5 potrebbe provocare al territorio. Stasera alle 20.30, nella sala conferenze di villa Dora, si terrà la conferenza dibattito sulle “Devastazioni ad Alta Velocità”, organizzata dal coordinamento di Difesa ambientale della Bassa Friulana, in collaborazione con il Comitato contro il Corridoio 5. Relatore sarà Luca Mercalli, protagonista nella lotta contro la Tav in Val di Susa. Nella Bassa non esiste ancora un progetto preliminare, ma gli studi di fattibilità anticipati nei mesi scorsi rivelano, secondo Mercalli, che l’Alta Velocità interesserà pesantemente i paesi di Porpetto, nella frazione di Villalta a sud dell’autostrada, Bagnaria Arsa, Aiello e Tapogliano. Il Corridoio 5 proseguirà fino a Trieste. «Un progetto – sostiene Mercalli – dal pesante impatto ambientale e sociale e perciò già respinto dal Ministero dei beni culturali e ambientali e dalla Commissione di valutazione d’Impatto ambientale del Ministero all’ambiente, anche se la Regione mantiene in proposito un atteggiamento ambiguo e contradditorio». Per De Toni è la situazione «non solo contro la Tav, ma contro un modello di sviluppo e una situazione politica ormai insostenibile». (f.a.)
.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.- .-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.- .-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-
VENERDÌ, 20 GENNAIO 2006 Pagina 19 - Udine Allarme di Legambiente sul progetto del tracciato che interessa la Bassa Tav, sollecitati i sindaci La linea correrà in parallelo all’autostrada PORPETTO «L’impatto ambientale sarà disastroso» PORPETTO. «I sindaci della Bassa friulana hanno il dovere di fare chiarezza sul progetto dell’alta velocità ferroviaria, la cui realizzazione rischia di devastare questo territorio». E’ un vero e proprio allarme quello lanciato da Rudy Fumolo, responsabile di Legambiente di Monfalcone. Fumolo interviene in merito alla costruzione del tratto di ferrovia, inserito nel Corridoio 5, che "correrà" parallelo all’autostrada A4, sul lato sud della stessa. «Il tracciato è ormai sostanzialmente noto, anche se, fino ad oggi, ci si è guardati bene dal renderlo pubblico - attacca Fumolo -: dal confine con il Veneto, in linea, appunto con l’autostrada fino a Bagnaria Arsa, attraversando quindi i comuni di Aiello, Cervignano, Villa Vicentina e Ruda, fino a San Canzian d’Isonzo, in provincia di Gorizia. Ebbene, nonostante si sappia già che l’impatto sull’ambiente sarà disastroso, viste le caratteristiche dell’opera, nessuna amministrazione locale ha preso una posizione chiara sulla questione, anzi, i pochi interventi che si sono uditi sono sostanzialmente favorevoli all’opera». Fumolo, quindi, ricordando quanto è accaduto in Val di Susa, sollecita i primi cittadini a "uscire allo scoperto" e auspica che «il loro silenzio non sia dovuto alla vicinanza delle elezioni che rinnoveranno i vertici della Provincia e di diversi Comuni della Bassa friulana. Spero - continua l’ambientalista - che non ci sia un accordo volto a non agitare le acque fin dopo le votazioni». Proprio in vista del prossimo appuntamento elettorale, secondo Fumolo, «è invece opportuno che i cittadini chiedano chiaramente ai loro amministratori qual è la loro posizione rispetto alla cosiddetta Tav (treni alta velocità), per non ritrovarsi un amara sorpresa fra qualche mese». Il rappresentante di Legambiente, evidenzia alcuni aspetti relativi all’alta velocità ferroviaria attaccando direttamente le istituzioni, a partire dalla Regione. «Né quest’ultima né le Ferrovie, nonostante le ripetute richieste fatte da vari progetti - afferma Fumolo - non hanno mai spiegato per quale motivo si voglia costruire una nuova linea ferroviaria quando l’attuale linea Mestre - Monfalcone potrebbe, senza alcuna modifica, raddoppiare il numero di treni in transito. Le conseguenze negative della Tav, fra l’altro, non sono solo legate alla linea ferroviaria, all’effetto del rumore paragonabile a quello di un aereo in fase di decollo e ai campi magnetici della linea di alimentazione ma anche a tutta una serie di sottopassi, svincoli e viadotti necessari per creare viabilità a strade e cantieri». Patrizia Artico
|