Dal Piccolo del 18 dicembre 2005
GRADISCA - Sbloccato il nodo della gestione del Cpt: l’appalto è stato vinto dalla cooperativa isontina Minerva. La Prefettura di Gorizia ha sciolto ieri le riserve sull'affidamento dei servizi interni alla struttura di permanenza temporanea ormai ultimata nell'ex caserma Polonio di Gradisca: la conferma è arrivata nella tarda mattinata di ieri. Inizia così a sgretolarsi la cortina di silenzi e smentite sulla delicata questione della gestione del centro immigrati, unico vero tassello mancante prima della sua apertura. Un tassello importantissimo: forse anche più del pronunciamento, il 23 febbraio prossimo, del Tar del Lazio in merito al triplice ricorso inoltrato contro il Ministero dell'Interno da Regione, Provincia e Comune per scongiurare, o quantomeno ritardare l'apertura dei cancelli sulla statale 305. È un brutto colpo anche alla mossa disperata dell'amministrazione comunale di Gradisca, che proprio in questi giorni aveva dato il via libera per giocarsi la carta della riconversione della Polonio in casa circondariale. Ma al di là della contrarietà di fondo della politica non è un mistero che molti schieramenti, vista l'apparente ineluttabilità della decisione presa dal Viminale, avrebbero fatto il tifo quantomeno per una soluzione nostrana al nodo-gestione. Vuoi per una questione sociale, vale a dire la creazione di una trentina di posti di lavoro, vuoi per una questione etica: secondo questa visione, se proprio il Cpt dovrà aprire i battenti meglio fosse una associazione del territorio a farsi garante del rispetto dei diritti umani e delle condizioni di vita delle persone trattenute. In questi giorni si erano rincorse alcune indiscrezioni sugli enti che avrebbero concorso per aggiudicarsi la gestione del Cpt: una non meglio specificata «cooperativa rossa» di Reggio Emilia, apparentemente data per favorita; l'associazione ex Carabinieri; secondo alcuni anche la Croce Verde Gradiscana, inizialmente interessata ma quindi indotta al dietrofront dopo un blitz dei movimenti «senza volto»; ed infine una realtà operante sul territorio provinciale. A spuntarla è stata proprio quest'ultima, poi rivelatasi la cooperativa isontina Minerva S.c.p.A, con sede a Savogna, presieduta da Adriano Ruchini. Costituita nel 1980 partendo dal settore delle pulizie civili e industriali e dall'assistenza alla persona, Minerva si è progressivamente sviluppata allargando la propria operatività in settori quale la manutenzione del verde, le sanificazioni ospedaliere, la gestione di strutture residenziali. Minerva cura sia la parte progettuale che realizzativa degli interventi da eseguire, ed al momento attuale offre occupazione a circa 200 operatori. Non più tardi di cinque giorni or sono la cooperativa è stata insignita a Rovigo di una menzione speciale al Premio nazionale per la Responsabilità Sociale delle imprese ed ha ottenuto negli anni le massime certificazioni per qualità, ambiente, sicurezza ed etica. Luigi Murciano
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