Una manciata di pochi spiccioli - Tanta flessibilità su orario e mercato del lavoro
Un ruolo estremamente marginale delle RSU.
Nel settore fortemente in attivo e ad alta redditività, come quello delle TLC, è stata siglata l'ipotesi d'accordo per il rinnovo del contratto. Ancora una volta si è persa un’occasione per definire un contratto, in un settore altamente redditivo, per una reale difesa degli interessi dei lavoratori, sia da un punto di vista salariale che professionale. Superato il riferimento settimanale per l'orario di lavoro e delle prestazioni straordinarie inserendo il riferimento al "monte ore lavoro" da prestare sull'arco di sei mesi con possibilità di deroga fino a 12 mesi. Si è andati a regolare tutti quegli strumenti previsti dalla legge 30 che risultavano più utili alle imprese inserendo di fatto ulteriori precarietà alle tante già esistenti nel vecchio contratto imposto nel 2000. Ai giovani neossunti viene applicata ogni forma di flessibilità, sia nel rapporto di lavoro, sia nella tipologia di orari a cui verranno adibiti. Inoltre avranno riconosciuto, nel periodo di assunzione "precaria" solo i contributi figurativi; ciò avrà ripercussioni sia sulla loro pensione (prenderanno una pensione legata ai contributi versati), sia sulle pensioni dei lavoratori che usciranno nei prossimi anni (nelle casse dell'Inps entreranno meno risorse, utili al pagamento delle pensioni). Il salario ottenuto è insufficiente e risulta essere molto al di sotto delle richieste avanzate nella contestata piattaforma. Parte dal 1/01/2006, per il 2005 si ottene una "una-tantum" che oltre ad essere misera ed erogata in due "tranche", non va ad influire sugli istituti pensionistici, sul Tfr e su tutta la normativa salariale. L’aumento ponderato, a fronte di una richiesta di 103,6 € prevista dalla piattaforma, si traduce in meno di 50 € mensili per il 4° livello (livello di massimo addensamento dei lavoratori delle tlc) e per il 5° circa 55 € a fronte di richieste di 115. La furbata inquadramentale era già nell'aria da alcuni mesi: è prevista una specie di "sanatoria inquadramentale" soltanto per Telecom Italia, frutto dell'accordo sul "Piano Industriale del Gruppo" firmato il 7 novembre scorso e fino a oggi tenuto nel cassetto. Un ruolo estremamente marginale viene previsto per le RSU relegate di fatto a semplici notai di operazioni unilaterali delle controparti aziendali. A questo punto la parola deve passare ai lavoratori ai quali deve essere data la possibilità di conoscere e discutere l'ipotesi d'accordo e di esprimere un loro giudizio vincolante attraverso il ricorso del referendum. C'è la necessità di lanciare la proposta per una "Assemblea Nazionale dei Delegati delle Telecomunicazioni" (A questo proposito chiediamo a quanti condividono questa iniziativa di inviare la propria adesione attraverso la finestra "CONTATTAMI" di http://telefoniaflessibile.splinder.com/). Visti i tempi molto ristretti per le assemblee e la consultazione, a fronte delle festività e delle ferie natalizie, pensiamo utile e importante avere aperto un "Blog" affinchè possa diventare un momento importantissimo di discussione coinvolgendo tutti i lavoratori del Settore di tutto il territorio nazionale.
|