dal corteo antirazzista a Roma
A Roma si sta svolgendo un corteo antirazzista contro tutti i centri di permanenza temporanea e per la libertà di circolazione. Circa 10.00 le persone in corteo, la maggior parte migranti. Il corteo sta arrivando alla fine, ma non è ancora concluso, il clima è tranquillo. Purtroppo la gran pioggia ha impedito una partecipazione più massiccia, ma nonostante questo la manifestazione è riuscita bene. Lo spezzone anarchico è in mezzo al corteo ed è aperto dallo striscione della Federazione Anarchica Italiana; la partecipazione è buona. Seguiranno altri aggiornamenti alla fine della manifestazione.
Di seguito il volantino distribuito dai compagni e dalle compagne della FAI.
Negli ultimi anni le lotte per la libertà di circolazione e contro le leggi razziste dello Stato italiano si sono sviluppate e radicate in tutto il paese ottenendo spesso risultati molto incoraggianti. In molte realtà locali si sono affermati percorsi di autorganizzazione delle lotte in cui gli immigrati sono stati protagonisti nonostante la stretta repressiva che è aumentata insieme alla radicalizzazione dello scontro sociale. Non bisogna dimenticare che oggi più che mai, gli apparati repressivi dello Stato si scagliano contro chiunque provi a mettere in discussione le dinamiche di dominio con cui i potentati politici e le élites economiche vogliono schiacciare gli immigrati e tutti noi. La criminalizzazione del dissenso passa anche attraverso il terrorismo di Stato che – complici i mezzi di comunicazione di massa – diffonde una percezione di insicurezza collettiva con l’equazione “immigrato = terrorista” che alimenta odio, razzismo e sospetto. In tutta Italia, gli immigrati sono il bersaglio di retate, rastrellamenti, esecuzioni sommarie, espulsioni di massa e deportazioni. I Centri di Permanenza Temporanea continuano a perpetuare la loro funzione di internamento ed esclusione sociale attraverso pratiche di annientamento dei diritti umani. Dopo anni di lotte, denunce, controinformazione e mobilitazione permanente, la questione dei CPT è ormai di pubblico dominio e non sono mancati episodi in cui la lotta ha prodotto veri e propri cortocircuiti tra i poteri dello Stato (processi e condanne a chi i CPT li gestisce e li sorveglia) o in cui si è ostacolata efficacemente la realizzazione di nuovi campi di internamento (come a Gradisca d’Isonzo) smascherando le ambiguità e le complicità bipartisan della classe dirigente. La stretta connessione tra permesso di soggiorno e contratto di lavoro è la dimostrazione che la clandestinità è una condizione giuridica sancita dall’ordinamento per garantire il massimo sfruttamento della forza lavoro immigrata da parte dei padroni italiani. Questo accanimento ha prodotto rabbia e disperazione che si è tradotta spesso in rivolta: non si contano più infatti le fughe dai CPT, le insubordinazioni dei migranti, le proteste di piazza generalizzate, i tentativi di penetrazione in massa delle frontiere. La nascita di comitati autorganizzati in cui immigrati e italiani lottano fianco a fianco per la rivendicazione di diritti che sono di tutti, dimostra chiaramente che i risultati più significativi sono il prodotto dell’azione diretta che non delega a nessun professionista il compito di risolvere le emergenze e i problemi di chi soffre sulla propria pelle la discriminazione. È in questo percorso che ci siamo sempre riconosciuti ed è lì che realizziamo quotidianamente il nostro desiderio di libertà, uguaglianza e giustizia sociale. La manifestazione del 3 dicembre a Roma è una scadenza importante nella quale introdurre i contenuti dell’anarchismo sociale che vivono da sempre nelle nostre lotte contro ogni razzismo, contro le frontiere, contro gli stati e il capitalismo, per la libertà di tutte e di tutti di vivere ovunque e realizzare la propria esistenza. Così come a Roma saremo presenti anche a Trapani il prossimo 28 dicembre in occasione del sesto anniversario della strage del CPT “Vulpitta” per portare in piazza le ragioni, le proposte, le idee e le esperienze concrete di chi lotta per una società di liberi/e e uguali in cui solidarietà e internazionalismo spazzino via la cultura del dominio, dell’oppressione e dell’esclusione.
CHIUDERE I CPT, APRIRE LE FRONTIERE ABOLIRE TUTTE LE LEGGI RAZZISTE CONTRO OGNI RAZZISMO PER L’AUTORGANIZZAZIONE DELLE LOTTE E L’AUTOGESTIONE DELLA SOCIETA’
Commissione Antirazzista della Federazione Anarchica Italiana - FAI
www.federazioneanarchica.org/antirazzista/index.html
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