Da Globalproject:
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Oggi, giornata di mobilitazione studentesca globale, gli studenti sono in corteo e per la prima volta una vergognosa commistione fra questura e sindacato si vuole im pedire ai collettivi delle scuole di partire da Piazza Cairoli, la piazza degli studenti, quello spazio liberato, nel centro di milano, da dove, da dieci anni, hanno inizio i cortei.
Gli studenti, steges stoppers, contro la CDL - cultura del lavoro - che reclamano reddito e vogliono liberi saperi, hanno però saputo eludere la militarizzazione di chi li vuole obbedienti e prova a determinare questa città sotto l’insegna della legalità, della blindatura, dell’emarginazione.
Oggi i collettivi sono partiti - quasi cinquemila studenti - proprio da Cairoli, e hanno sfilato per le strade di Milano, contro ogni zona rossa, protetti da scudi alla testa del corteo e da cordoni di studenti con i caschi perchè purtroppo ci siamo trovati a dover scendere in piazza con caschi e scudi per garantirci il nostro diritto a manifestare.
In corteo è venuto anche il premio Nobel Dario Fo a portare la sua solidarità agli studentio che "stanno portando avanti una battaglia legittima contro chi vuole renderli invisibili".
Alla fine, poichè i cortei non si finiscono con costosi concerti i colletrtivi sono riusciti ad arrivare fin quasi davanti all’Asso Lombarda, assediandola, poichè anche ieri aveva ospitato un convegno sull’alternanza scuola-lavoro della ministra morattila.
Durante l’assedio c’è stata un’assemblea degli studenti per discutere le prossime mobilitazioni, dallo sciopero generale, al blocco degli stages, alle occupazioni ad oltranza del 12 dicembre.
Oggi gli studenti hanno violato la zona rossa, incontenibili, sono stati protagonisti di questa giornata nonostante loa preoccupante tendenza all’emarginazione, all’esclusione dal centro della città, alla militarizzazione, che sembre rendere tanto tranquilli chi governa e chi si prepara a governare questa città.
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