Breve comunicato stampa
Siamo tutt'altro che stupiti della mancata sospensiva a maggior ragione di fronte alla notizia che il Ministero ha presentato una scarna memoria difensiva, fatto che ovviamente dimostra che la partita era già decisa in partenza come aveva anticipato la D'Ascenzio a Brandolin e Tommasini il 22 luglio. Ribadiamo quello che più volte abbiamo affermato: bisognava invertire i ruoli e costringere il Ministero a ricorrere al Tar contro le ordinanze del Sindaco di Gradisca di sospendere i lavori che sarebbero culminate con il rigetto della richiesta di allacciamento alla rete fognaria in quanto si riteneva il CPT un opera abusiva. Questa era la strada da seguire. Infatti è evidentemente contraddittorio dare l'autorizzazione allo scarico in fognatura e poi ricorre al TAR. Provi qualsiasi cittadino di Gradisca a fare un opera abusiva e poi vediamo come va a finire. Ma evidentemente il ricorso al TAR, che solo in extremis Tommasini ha deciso di fare, era ed è solo la foglia di fico per nascondere le responsabilità di connivenza con il Ministero.
L'udienza sul merito si svolgerà il 23 febbraio -.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-. Questo era l'articolo del Messaggero Veneto di Martedi 8 novembre. .................................................... .-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.
Centro immigrati, il caso sta per approdare al Tar
GRADISCA. Comune di Gradisca e Provincia di Gorizia si presenteranno insieme all'apertura di quello che è già stato soprannominato il "processo-Cpt". Ieri, infatti, dal Tar del Lazio è arrivata la conferma che per giovedì 10 novembre, data fissata per l'udienza sull'istanza di sospensione cautelare dei lavori nell'ex caserma "Ugo Polonio", è iscritta nel ruolo anche la Provincia. A confermarlo il presidente Giorgio Brandolin, non senza nascondere un certo ottimismo. «Scaramanticamente non dico che sono fiducioso ma sicuramente ci spero, se non altro per il grande sforzo che Comune e Provincia hanno fatto. Siamo arrivati fin dove era possibile e probabilmente anche oltre visto che di fronte, in quella che prima di essere una battaglia legale è una battaglia sociale e a difesa dei diritti della popolazione isontina, avremo il ministero dell'Interno. Un risultato che a livello istituzionale definirei storico e in proposito spendo volentieri un ringraziamento nei confronti dell'ufficio legale della Provincia per il lavoro puntuale e professionale svolto, lavoro risultato di grande aiuto anche per il Comune di Gradisca e la Regione. E mi sento di ringraziare anche tutta la comunità gradiscana che, senza la violenza e le volgarità portate nelle manifestazioni contro i Cpt da qualcuno, ha sempre approvato l'operato del sindaco Tommasini e del sottoscritto, sostenendo insieme e con forza il no senza se e senza ma al Cpt». Provincia e Comune a braccetto, quindi, in attesa che in scena entri ufficialmente anche la Regione. Un'attesa che ad oggi resta diplomaticamente solo motivo di dispiacere per Brandolin: «Non sono un avvocato e quindi non entro nel merito nè nelle procedure legali che vengono seguite in questi casi nè nei tempi che le caratterizzano, so solo che i ricorsi di Comune e Provincia sono lì, depositati al Tar del Lazio e che in base a quelli i due enti sono stati convocati giovedì per la discussione dell'istanza di sospensiva cautelare dei lavori al Cpt. Mi dispiace soltanto che non ci sia anche la Regione con noi perchè avrebbe avuto sicuramente più peso giuridico e significato la presenza di tutti i tre gli organi istituzionali. Questo ovviamente ad oggi perchè può anche essere che domani arrivi la notizia che il 10 ci sarà anche la Regione. Una notizia che in questo caso, inutile nasconderlo, sarebbe molto gradita». Sul piano squisitamente tecnico-giuridico, invece, l'altra novità di rilievo nella vicenda Cpt è la tipologia della difesa depositata dal Viminale. «Il ministero dell'Interno ha depositato solo una comparsa formale in cui chiede semplicemente il rigetto sia dell'istanza di sospensiva che del ricorso vero e proprio - precisa l'avvocato Lorenzo Presot, legale per il Comune di Gradisca che giovedì sarà accompagnato a Roma dagli avvocati interni della Provincia, Pisani e Armaroli -. Un atto di poche righe per intenderci e non la difesa articolata che ci attendevamo, con tanto di dettagliata documentazione allegata. Il ministero si è quindi riservato di presentare più avanti, probabilmente giovedì stesso, tutto il materiale». «In questo caso è praticamente scontato che Comune e Provincia dovranno richiedere un rinvio per esaminare tutto il materiale ma se la difesa del Viminale si riducesse a quanto già depositato, allora si andrebbe subito alla discussione dell'istanza di spensione cautelare dei lavori, con l'udienza di giovedì che potrebbe partorire quindi il primo verdetto legale sulla vicenda legata al Cpt». (ma.ce.)
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