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MESSAGGERO VENETO
LUNEDÌ, 24 OTTOBRE 2005 Pagina 9 - Gorizia Pinat “assolve” Tommasini Il consigliere d’opposizione: sul cpt sono altri i colpevoli POLEMICHE A GRADISCA Anche Brussa (Margherita) scende in campo per difendere il sindaco: attacchi miserevoli e inaccettabili, intervenga la maggioranza regionale GRADISCA. Se a far clamore erano state le bordate lanciate sabato sera, al termine della manifestazione contro il Cpt, da Rifondazione comunista e “Cittadini” (critici a tal punto sulla mancata presenza al corteo del sindaco da chiederne implicitamente le dimissioni), destinate a scatenare un altro terremoto politico sono le dichiarazioni del giorno dopo del consigliere regionale Brussa e del consigliere comunale Pinat in difesa di Tommasini. A far notizia soprattutto l’arringa difensiva di Pinat, esponente della Cdl e in passato spesso tra i grandi “accusatori” del primo cittadino gradiscano dai banchi dell’opposizione. «Innanzi tutto penso che l’opinione pubblica debba sapere che il sindaco Tommasini, nel momento in cui si è insediato, si è trovato davanti alla gestione di un qualcosa che era già stato definito da altri. Il sindaco non aveva alcuno strumento, né politico né giuridico, per bloccare un’azione già in fase di completamento e frutto di una legge promulgata dal nostro Parlamento: la legge Turco-Napolitano, la legge che per prima prevedeva i Cpt. Per quanto mi riguarda, è a dir poco scandaloso che chi, a livello regionale, provinciale e locale si è fatto parte attiva dell’apertura del Cpt di Gradisca oggi si defili scaricando tutte le colpe sul sindaco. I signori di Rifondazione comunista, invece di chiedere le dimissioni di Tommasini, invitino il signor Antonaz e altri come lui a dimettersi in segno di protesta. Un gesto che sarebbe sicuramente più eclatante e significativo a livello politico». Pinat, comunque, non risparmia nemmeno i “Cittadini per il presidente”: «Evitino di scaricare le loro frustrazioni da sconfitta elettorale chiamando in causa persone che non hanno responsabilità». A prendere le difese del primo cittadino gradiscano, il giorno dopo, anche il consigliere regionale e presidente regionale Franco Brussa (Margherita): «Voglio esprimere la mia piena solidarietà nei confronti del sindaco di Gradisca, oggetto di accuse ingiuste non soltanto da parte dei manifestanti, ma, quello che è davvero singolare, anche da rappresentanti politici locali di Rifondazione comunista e “Cittadini”. Credo che anche la manifestazione abbia dimostrato come ci sia tutta una serie d’interessi che mal si conciliano con il ruolo che devono svolgere le forze politiche che governano Regione, Provincia e Comune. Nel momento in cui si fa una battaglia ma la perdi perché il governo va avanti lo stesso non puoi sparare sul sindaco perché ha concesso un allacciamento fognario, atto oltretutto dovuto. Non va dimenticato, poi, che i Cpt sono stati a suo tempo ideati dalla legge Turco-Napolitano, e quindi da un governo di centro-sinistra e rispetto ad allora tali strutture sono state rese ancor più repressive dalla legge Bossi-Fini. Chi dovrebbe essere contestato oggi è il governo e non un sindaco che si è ritrovato sulle spalle un qualcosa voluto e soprattutto imposto da altri. Per quanto mi riguarda, solleverò la questione al tavolo della maggioranza regionale sottolineando questa incongruenza politica a livello locale che deve finire perché è triste che due forze politiche che sono alla guida di Regione, Provincia e di diversi Comuni si rendano protagoniste di attacchi così miserevoli e inaccettabili nei confronti del sindaco di Gradisca». (ma.ce.)
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