Dal Piccolo 28 settembre
MERCOLEDÌ, 28 SETTEMBRE 2005 Pagina 5 - Gorizia A luglio è stata data l’autorizzazione per l’allacciamento alla fognatura. Rc e Cittadini all’attacco del sindaco Cpt, è polemica su una delibera del Comune GRADISCA Cpt, spunta dalle fognature l'ennesimo giallo sulle rsponsabilità delle istituzioni. Dopo il misterioso verbale della commissione tecnico-consultiva, che nel 2003 citava apertamente la necessità di «esperire approfondimenti con l'ufficio tecnico comunale» per la realizzazione di un impianto di depurazione, questa volta è una delibera comunale datata 26 luglio 2005 a far ipotizzare un ruolo dell'amministrazione nell'iter per la realizzazione del centro immigrati. Appena cinque giorni dopo la visita del capo dipartimento per l'immigrazione del Viminale prefetto Annamaria D'Ascenzio, cui venne ribadita la totale contrarietà nei confronti della struttura, il Comune avrebbe infatti rilasciato alla Prefettura di Gorizia un'autorizzazione per realizzare l'allacciamento dell'ex caserma Polonio alla rete fogniaria comunale. Una presunta ambiguità di comportamento che ora scatena la reazione di parte della minoranza consiliare: Rc e lista Cittadini per Il Comune hanno presentato due distinte interpellanze al sindaco che, prevedibilmente, sono destinate ad arroventare il clima del prossimo consiglio comunale in programma domani alle 16. Secondo gli illyani Ezio Gallas, Giovanni Boscarol e Paolo Boscarol, infatti, «va spiegato come mai il 26 luglio 2005, appena cinque giorni dopo la visita del prefetto D'Ascenzio, sia stata rilasciata quell'autorizzazione, senza nemmeno attendere l'esame, da parte del pool di legali incaricati, degli atti desecretati promessi in quell'occasione dalla rappresentante del Viminale. Atti che sono arrivati solo un mese dopo». Una decisione, secondo i Cittadini, incomprensibile e resa ancor più grave da altre considerazioni: «In tutti gli interventi pubblici il sindaco ha dichiarato la sua assoluta contrarietà all'apertura del Cpt. Il consiglio comunale, inoltre, ha approvato all'unanimità vari ordini del giorno per esprimere il dissenso della cittadinanza. Come se non bastasse, nella seduta del 15 luglio da più parti l'amministrazione venne invitata ad attuare tutte le azioni consentite per ritardare l'apertura. Chiediamo di sapere cosa ha spinto l'amministrazione di Gradisca a rilasciare tale autorizzazione per l'allacciamento alla rete fognaria». l.m.
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