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ALDO TORCHIARO a MAULANA SHAYKH PALAZZI: uniti si vince!
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cittadino democratico Sunday, Sep. 11, 2005 at 9:40 AM |
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IL giornalista della sinistra riformista descrive l'esito positivo della denuncia del Campo Antimperialista e delle minacce ricevute da una sedicente associazioe islamica gestuita sotto nomi fittizie da Dacia Valent. Nella foto, Shaykh Abdul Hadi Palazzi coi Radicali italiani di Marco Cappato manifesta in Piazza S. Pietro contro gli abusi del clero pedofilo
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http://www.ilcannocchiale.it/blogs/style/acquario/dettaglio.asp?id_blog=3887
8 Settembre 2005
CIVILTA'. UNITI SI VINCE, LA LEZIONE CHE RIMARRA'
Li abbiamo letteralmente MESSI IN FUGA.
Abbiamo vinto la nostra battaglia: tutti insieme. HA VINTO IL GIOCO DI SQUADRA che ha saputo mettere insieme le intelligenze soggettive più diverse, e talvolta - nella vita di ogni giorno -opposte.
Ha vinto la solidità delle ISTITUZIONI DEMOCRATICHE, che per bocca di Margherita Boniver e di Alfredo Mantovano si sono tenuti ogni giorno in contatto con noi. Ha vinto L'ISLAM MODERATO, che ha scritto a questo blog una MERAVIGLIOSA LETTERA. Ha vinto l'area alternativa, che HA DENUNCIATO E ISOLATO GLI AMICI DELLA "RESISTENZA" METTENDOLI AL BANDO, proprio come si seppe fare negli anni Settanta con le Brigate Rosse. Ha vinto la capacità dei nuovi media di fare informazione ed aggregazione: ha vinto Il Cannocchiale, ha vinto Tocque-ville. Ha vinto LA VOGLIA DEI BLOGGER DI ESSERE LIBERI, quella sana allergia che in tanti, in sempre più convidividiamo per le vecchie ragnatele ideologiche.
Quando sappiamo guardare oltre al nostro particulare, c'è un UNIVERSO CONDIVISO, la nostra civiltà, da DIFENDERE INSIEME. Quando sappiamo guardare oltre alla sola destra, ed oltre la sola sinistra, scopriamo che c'è qualcosa di più per cui impegnarci. Il dovere comune di guardare avanti.
Grazie
P.S: E da domani, ciascuno torni a fare la sua parte. Con un pò più di rispetto per l'avversario, forse
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ISLAMICOFASCISTI. UNA DENUNCIA DALLA SINISTRA ALTERNATIVA
Ho ricevuto tra le tante informazioni sul CAMPO ANTIMPERIALISTA una dettagliata lettera da Milano, da parte di una associazione riferibile alla sinistra alternativa. Mi dicono che già in Lombardia stanno isolando questi ISLAMICOFASCISTI. Veri e propri:
Milano, 30 agosto 2005
Gentile dr Torchiaro,
Le scriviamo in merito alla negazione dei visti agli invitati del Campo antimperialista ed alla COLLOCAZIONE AMBIGUA di questo gruppo e perché la sinistra NON PUò ESPRIMERE ALCUNA FORMA DI SOLIDARIETà ALLA LORO ATTIVITà.
1. Il movimento contro la guerra e contro le basi militari USA in Italia ha più volte preso le distanze dal Campo antimperialista in quanto gruppo AMBIGUO E FAUTORE NELLA PRATICA DEL SUPERAMENTO DELLA DICOTOMIA DESTRA-SINISTRA. 2. NON E' UN'ORGANIZZAZIONE VICINA AL MOVIMENTO NO GLOBAL. 3. Alcuni soggetti che in questi anni hanno lavorato col Campo antimperialista (Costanzo Preve, Moreno Pasquinelli ed altri) collaborano regolarmente con RIVISTE E CASE EDITRICI DELLA DESTRA RADICALE: le Rivista EURASIA e ORION, le case editrici Edizione all'insegna del Veltro di CLAUDIO MUTTI, nazista convertito all'Islam, e Edizioni Settimo Sigillo vicine al neonazista FRANCO FREDA. 4. Soggetti che abitualmente collaborano con il Campo antimperialista non disdegnano di partecipare ad iniziative promosse da individui della destra radicale - alcuni di questi INDAGATI NEL PASSATO PER STRAGISMO ed altre attività eversive di stampo neofascista - come TIBERIO GRAZIANI, CARLO TERRACCIANO, ALESSANDRA COLLA, CLAUDIO MUTTI ed altri ( vedi ed esempio il convegno tenutosi a Milano lo scorso maggio per la presentazione del secondo numero della rivista Eurasia a cui hanno partecipato Costanzo Preve insieme a Carlo Terracciano e DUGIN (noto esponente russo del NAZIONALISMO ROSSO-BRUNO e del REVISIONISMO STORICO). 5. Il campo antimperialista ha rapporti costanti con l'area comunitarista, MOVIMENTO IBRIDO DI ESTREMA DESTRA a cui partecipano soggetti come MURELLI (ex fascista condannato per L'OMICIDIO DELL'AGENTE MARINO e per aggressioni contro antifascisti) e CHICCO GALMOZZI, PENTITO EX PRIMA LINEA. I comunitaristi fanno parte della variegata galassia rosso-bruna con agganci in Francia e in Russia. Sono sostenitori, fra l'altro, di un progetto politico che "presuppone il superamento dei concetti di destra e sinistra.", operano per la creazione "di un blocco eurasiatico che vada da Lisbona a Vladivostok in funzione anti USA.", vogliono " combattere il mondialismo, il sionismo e l'usocrazia capitalista." (notare alcune forme di linguaggio tipico della destra radicale). La sintesi di queste citazioni sono tratte dal documento politico del Coordinamento Progetto Eurasia (vedasi http://www.terradegliavi.org/coord_progetto_eurasia/documento_politico.htm) 6. Essere anti USA e autoproclamarsi antimperialisti non significa automaticamente essere collocati a sinistra e nel movimento no global. Anche L'ESTREMA DESTRA RADICALE E NEOFASCISTA E' DA SEMPRE SU POZIONI ANTI USA E ANTI ISRAELIANA (essendo ANTISEMITI). Non è un caso che in molte circostanze queste posizioni si siano oggettivamente incontrate con quelle del Campo antimperialista, formando un IBRIDO IDEOLOGICO E POLITICO che produce confusione e strumentalità. 7. Il fatto che alcuni intellettuali ed esponenti politici abbiano firmato una petizione affinché fossero concessi i visti d'ingresso ad esponenti iracheni non significa, fino a prova contraria, che queste persone condividano le posizioni e la collocazione ambigua del predetto Campo. Un conto è essere contrari all'interferenza USA nelle vicende politiche italiane ed essere a fianco della resistenza irachena, come noi siamo, altra cosa è sostenere a-criticamente le posizioni dei Comitati Iraq Libero che sono un'emanazione del Campo antimperialista.
Giorgio Riboldi Presidente Associazione L'altra Lombardia Milano
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7 Settembre 2005
LIBERAZIONI. LES JEUX SONT FAITS
"L'imam di Torino è stato arrestato perché raccoglieva fondi per la resistenza in Cecenia", informa il Viminale. E' IL SEGNALE CHE ASPETTAVAMO. Per chi organizza la COLLETTA PER FINANZIARE I RESISTENTI E' FINITO IL GIOCO. Sul piano politico e culturale, questa piattaforma in efficace gioco di squadra con Tocque-ville ha dato il suo contributo ad ISOLARE GLI ESTREMISTI proprio come la sinistra seppe fare negli anni Settanta con il terrorismo rosso. Come avete notato, uno dopo l'altro anche i portavoce dei resistenti hanno preferito defilarsi, abbandonando in fretta e furia questi lidi. Se qualcuno ha coperto o incoraggiato atteggiamenti criminali lo si appurerà presto: il CAMPO ANTIMPERIALISTA DEGLI ISLAMICOFASCISTI è INDAGATO DALLA PROCURA, INDYMEDIA è SOTTO MONITORAGGIO DELLA POLIZIA POSTALE, dei PERSONAGGI DELLA IADL SI STA OCCUPANDO LA DIGOS. Mentre la mia inchiesta va avanti e cominciano a parlare persino fonti vicine alla Harare, rivelandoci nuovi particolari, uno degli eroici resistenti saluta tutti e annuncia la sua partenza, chiudendo il suo blog combattente. STIAMO VINCENDO LA MADRE DI TUTTE LE BATTAGLIE: quella per la LIBERTà DI ESPRESSIONE e per la CIVILE CONVIVENZA tra culture ed idee diverse. L'APPOGGIO DELL'ISLAM DEMOCRATICO LO CONFERMA. A questo punto non dobbiamo e non possiamo fermarci. Lancio un appello rivolto a tutte le piattaforme, tutti gli aggregatori, tutti i bloggers: chiunque avesse informazioni (nomi, indirizzi, siti internet, incontri e manifestazioni, volantini o scritte sui muri) concernenti IL CAMPO ANTIMPERIALISTA E LA IADL mi mandi una mail riservata a: torchiaro@opinione.it. I BLUFFATORI DEL FINTO ISLAM hanno giocato ormai le loro ultime carte. Les jeux sont faits.
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6 Settembre 2005
Democracybuilding. Mi scrive Abdul Palazzi, voce dei musulmani d'Italia
Ricevo e pubblico, tra le centinaia di e mail pervenute al mio indirizzo dopo le INTIMIDAZIONI DELLA IADL, una lettera che mi riempie di gioia. Quella del rappresentante dell'Assemblea dei musulmani d'Italia.
Scrivo per esprimere la mia solidarietà, umana, civile e politica all'amico Aldo Torchiaro per le intimidazioni subite da parte di una SEDICENTE E SINORA SCONOSCIUTA "Islamic Anti-Defamation League", presieduta da Halima Barre. Mi si dice che questa signora sarebbe la figlia del defunto dittatore stragista Siad Barre, autore di efferati ed indiscriminati massacri nei confronti del popolo somalo. Se le cose stessero così, penso proprio che la Sig.ra Barre farebbe meglio a riflettere su crimini perpetrati in Somalia dal regime marxista guidato da suo padre, piuttosto che tentare di intimidire i giornalisti italiani che fanno il loro lavoro con rigore e coscienza. Al pari di altri colleghi della carta stampata, Torchiaro ha denunciato la assurdità della situazione in base alla quale il Sig. Moreno Pasquinelli ed i suoi compari del cosiddetto Campo antimperialista" possono permettersi di RACCOGLIERE FONDI IN ITALIA a favore di quelle BANDE CRIMINALI IRACHENE che compiono ATTI DI TERRORISMO contro il LEGITTIMO GOVERNO IRACHENO e contro le forze della Coalizione, forze di cui fanno parte integrante i militari italiani. Che qualcuno possa IMPUNEMENTE RACCOGLIERE A CASA NOSTRA FONDI per chi in Iraq spara contro i nostri soldati e i nostri Carabinieri è qualcosa che non può che causare nell'opinione pubblica una giustificata indignazione. Che i giornalisti denuncino L'IMPUNITà DI CUI A TUTT'OGGI SEGUITANO A GODERE I FINANZIATORI DEL TERRORISMO è parte del loro lavoro. Non possiamo consentire a nessuno - e tanto meno alla Sig.ra Barre - di PRETENDERE DI FARLI TACERE. Se lo scopo dell'organizzazione da lei guidata è quello di perseguitare ed intimidire i giornalisti e di mettere in discussione la libertà di stampa in Italia, è evidente che questa genere di finalità rientra nell'AMBITO DELL'ILLEGALITà. Sono lieto di apprendere che sulla vicenda stia ora indagando la Digos di Roma, e spero che si giunga presto all'apertura di un'inchiesta giudiziaria. Sono certo che né Aldo Torchiaro, né gli altri giornalisti si lasceranno mai intimidire o CHIUDERE LA BOCCA DA INIZIATIVE DI QUESTO GENERE.
Shaykh Prof. Abdul Hadi Palazzi Segretario generale Assemblea Musulmana d'Italia
Ecco, c'é chi sta con i musulmani e chi con i criminali. Io sto dalla parte dei primi, contro chi specula e lucra su di loro.
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Ancora?!?
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Spernacchiapanzoni Sunday, Sep. 11, 2005 at 11:41 AM |
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Shaykh Abdul Hadi Palazzi?
PRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRR!
(Senza dimenticare Cappato, aka "lo zozzone, lo sporcone", come ebbe a chiamarlo Pannella)
Palazzi, tu e Torchiaro ve ne potete pure anna' a mori' ammazzati, non ce ne sbatterebbe un cazzo. E portatevi dietro anche Magdi, Dimitri e compagnia danzante.
PRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRR! PRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRR! PRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRR! PRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRR! PRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRR! PRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRR!
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Stiamo parlando di un dittatore marxista!
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cittadino lavoratore Sunday, Sep. 11, 2005 at 6:35 PM |
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Cioè di un dittatore che strinse alleanza con la Cina comunista, adottò il "socialismo scientifico" come dottrina di Stato, invitò in Somalia migliaia di consiglieri culturali e d economici cinesi, adottò i famigerati "piani quinquiennali" e fece infarcire i testi scolastici di lodi sperticate nei confronti della "verità scientifica" insegnata da Marx, Engels, Lenin e Mao Ze Dong.
Studiatela un tantino la storia dei regimi comunisti.
Mi fa male.
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Il caso Palazzi è stato preso in considerazione
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Comitato per la difesa dei titoli accademici Thursday, Sep. 22, 2005 at 12:20 PM |
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Il Comitato per la Difesa dei titoli accademici ha deciso di prendere in esame il caso del sedicente "professor Palazzi". Stante la normativa, tuttora in vigore, che prevede e punisce il reato di attribuzione di titoli accademici non conseguiti, il Comitato si riserva di intraprendere un'azione legale.
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Smascheriamo lo scecco che si fa chiamare "shaykh"
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Comitato per la difesa dei titoli religiosi Tuesday, Sep. 27, 2005 at 4:54 PM |
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Da tempo un noto magliaro romano si spaccia per "shaykh", attribuendosi così un titolo che nessuno gli ha mai conferito. Il nostro Comitato ha dato l'incarico ai propri legali di occuparsi di questo caso, nel quale potrebbero configurarsi i reati di falso ideologico e truffa aggravata. Chi dispone di materiale documentario relativo al caso in questione è vivamente pregato di mettersi in contatto con i nostri uffici.
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