E’ il terrore la nuova merce d’oro d’occidente
E’ il terrore la nuova merce d’oro d’occidente e chi la sa gestire al meglio, chi se ne accaparra maggiori quote ne può avere immensi vantaggi [traduzione] nuovo espansivo potere.
La merce sostanzialmente la si tratta come propria delle leggi di mercato, si crea il bisogno e poi vi è una immisione moderata ma con dosi decrescenti. Che hanno scopo di creare i primi clienti assuefatti e una massa in arrivo vogliosa. Di provare la nuova merce. Da lì in poi il processo è noto. Quando una merce conquista il mercato, entra nelle abitudini dei consumatori , diviene ahinoi stile di vita senza virgolette, per davvero. Lo è stato per la cocacola a gasare i stomaci e prima ancora per il winchester a difendere la proprietà, a conquistarla. Non sappiamo quale sarà la nuova merce d’oro del futuro remoto [ spazio di degradazione irreversibile verso stati di decadenza sistemica]ma è il terrore adesso la nuova merce.
Gli uffici di controllo possono vantare ampi studi sulla materia e numerose applicazioni sul campo. Ma niente a che vedere con la strategiadellatensione di novecentesca memoria. Quella era una mossa tattica, una contigenza storica, un bisogno impellente. Qui si sta parlando di merce e di qualcosa che entra a pieno titolo nelle leggi del marketing. E’ stato messo in moto un meccanismo il quale, per le sempre ben note leggi di mercato, produrrà rendite e indotto. Affari trasparenti e di sottobosco. Nuovi profitti a crearne di nuovi. Una merce. Di quelle dall’impatto notevole. Come l’ automobile che ha ridotto lo spazio e accellerato i tempi. Uno stile di vita appunto.
La proliferazione di strumenti audiovisivi atti al controllo, alla sorveglianza semplice, che faranno da massa fluttuante nei circuiti della paura urbana. Si può prevedere anzi immaginare che la nuova merce si stabilizzerà soprattutto su specifiche zone di investimento. Il livello di soddisfazione della merce prevede che vi sia la possibilità per il cliente , l’induzione di realtà, dello " smasheramento dei colpevoli " ovvero la giusta punizione per coloro che creano il terrore. Ecco un tratto curioso di questa merce. La si acquista con il tacito accordo venditore/cliente che il terrore cessi. Che la merce diventi obsoleta. Eppure ciò non ridurrà la possibilità di dipendenza psichica [prima], fisica e l’organicità con il corpo sociale. Venature di una stessa struttura..
La strategia di vendita prevede perciò che ogni client sia uno dei possibili " colpevoli da smascherare " e la propria implicita estraneità andrà a puntellare ulteriormente il processo di soddisfazione della merce. Anzi creerà un processo di automazione atto al proliferarsi di " gruppi di soddisfazione " ovvero elementi di sintesi incorporanti. Terrore e soddisfazione dovranno comunque e sempre andare di pari passo. Obbligatoriamente . Non c’è scelta. Piena o poca che sia. La soddisfazione quindi non passa necessariamente per lo "smasheramento dei colpevoli " ma anzi per i " colpevoli da smascherare " vero caposaldo della campagna di diffusione del prodotto. Meccanismo solo apparentemente perverso ma a ben vedere estremamente lineare e in effetti proprio [ livello macro] dei processi di promozione delle merci [la possibilità di un qualcosa che si realizzi piuttosto che una forma concreta ]. L’originalità della nuova merce fa si che la trasposizione tra promozione e atto di vendita non avviene se non a livelli infinitesimali poiché promozione e atto di vendita vanno a coincidere.
Merce di consumo individuale seppure consumabile in gruppo/i. La non soddisfazione del prodotto può causare seri danni. Il più grave è il rigetto violento ovvero in forma primaria il suicidio. Il suo aumento nella parte di mondo a maggior diffusione del prodotto ne testimonia l’ormai largo inserimento nel mercato . Ma il lavoro è ancora tutto in divenire. Come per tutte le merci che rivoluzionano il mercato e divengono parte integrante del nostro sistema di vita l’obbiettivo è quello di una merce per individuo. 1 umano 1 merce-terrore anzi 1 umano "almeno " 1 merce- terrore .
Le merci-terrore nelle modalità di fruizione non si differenziano in maniera sostanziale dalle altre merci [ desiderio (facoltativo) / acquisto / consumo]. Anche le reazioni reattive non presentano tratti di assoluta discontinuità con merci del passato prossimo e remoto [ alienazione / ossessività / ansia /felicità /ebbrezza…].
La merce- terrore ,così come si presenta , pare piuttosto pietra miliare di merci di futura civiltà in decadenza. La genialità della merce, chiamiamola così, è che la merce è tutto l’universo conosciuto ovvero tutto l’universo modificabile ovvero modificabile di senso......
to be c..?
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