interpellanza per capire qualcosa dell'assurda situazione all'Isfol
I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, per sapere - premesso che: l'ISFOL è il principale Ente Pubblico di Ricerca che in Italia lavora sui temi della formazione, delle politiche sociali e del lavoro e dagli anni settanta l'Istituto supporta il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e le Regioni nella definizione, attuazione, analisi e monitoraggio nelle materia indicate; l'Istituto fa parte del Sistema statistico nazionale (SISTAN), è referente italiano per il CEDEFOP ed è considerato dalla Commissione europea un attore di importanza strategica nella gestione delle Azioni di Assistenza tecnico-scientifica per l'attuazione di Iniziative e Programmi comunitari e degli interventi dei Fondi strutturali;
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la gestione dell'istituto si trova al momento in una fase di transizione verso un nuovo modello organizzativo e non è del tutto chiaro quali soluzioni verranno adottate per garantire il futuro dell'ente e di coloro che vi lavorano, per quanto con posizioni contrattuali diverse; lo Statuto dell'Ente - conformemente con la legislazione vigente - prevede che la programmazione dell'attività debba essere predisposta con piano triennale, aggiornato annualmente, ma non è ancora stato predisposto quello relativo al periodo successivo al 31 dicembre 2006; allo stato attuale non si individua alcuna strategia relativa al futuro dell'ente dopo la conclusione del periodo su indicato, stante anche la pressoché totale dipendenza del Bilancio dell'Ente dai Fondi strutturali che attualmente garantiscono la quasi totalità delle attività realizzate e coprono costi relativi all'85 per cento del personale impiegato; la mancanza di qualsivoglia piano di attività che prefiguri l'operatività dell'Istituto oltre il 31 dicembre 2006 e l'assenza di espliciti impegni del Governo volti ad assicurare la continuità delle importanti funzioni e delle attività svolte dall'Istituto determinano una condizione di totale insicurezza in merito alla condizione di più di quattrocento lavoratori precari (ricercatori, tecnici, amministrativi a tempo determinato e collaboratori coordinati che hanno nell'Istituto il proprio committente prevalente se non esclusivo, amministrativi) le cui prospettive occupazionali si esauriscono il 31 dicembre 2006 -: quali siano i provvedimenti e le iniziative che il ministro intende adottare affinché l'Isfol sia messo in condizioni di proseguire la propria attività, nella previsione della valorizzazione del patrimonio di competenze e di lavoro sulle specifiche materie di intervento e per assicurare la continuità delle attività oltre l'attuale scadenza prevista per il 31 dicembre 2006. (2-01639) «Alfonso Gianni, Titti De Simone, Tocci».
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