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Bologna oggi fischia il governoa...25 anni fa lo voleva linciare...
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*** Wednesday, Aug. 03, 2005 at 12:24 AM |
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Tante chiacchiere e fiumi d'ipocrisia sulle (giustissime) contestazioni ad un burocrate come Tremonti. Rappresentante di un Governo che coccola gli autori materiali (secondo sentenza andata in giudicato) e fa del revisionismo una delle sue bandiere.
Qualcuno però si ricorda il clima dei funerali di 25 anni fa? Una signora, parente di una delle vittime che urla a Pertini: "Cosa fa lì con quei delinquenti (i democristiani)!!!!???? Venga tra la gente!!!!". I fischi e gli slogan cotro i laidi politicanti democristiani con le loro facce di circostanza da miserabili. E qualcuno se li ricorda i funerali dell'Italicus con la piazza furente che obbligò l'impietrito Leone ad andarsene.
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BOLOGNA STRAGE LIBERISTA!
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Mauro Wednesday, Aug. 03, 2005 at 2:52 AM |
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RIMETTIAMO IN MOTO L’OROLOGIO DELLA STORIA
Alla stazione di Bologna c’è un orologio che segna sempre le 10:25. Ufficialmente sta lì per ricordare ai numerosi viaggiatori distratti la strage che colpì il capoluogo emiliano il 2 agosto del 1980, quando in seguito allo scoppio di una bomba persero la vita 85 persone. In realtà vuole unicamente fissare nella coscienza collettiva una verità cui nessuno riesce più a credere: i responsabili di questo atroce delitto sarebbero stati dei giovani poco più che adolescenti, tra i diciassette e i ventidue anni, appartenenti alla galassia dell’estrema destra e, quindi, capaci di commettere ogni sorta d’efferatezza. Sulla targa commemorativa il verdetto della sentenza risulta già emesso, in spregio al principio fondamentale della “presunzione d’innocenza”, in un’affermazione che non lascia spazio a dubbi: “Strage fascista”.
In molti hanno scontato sulla propria pelle le conseguenze di questi teoremi. Altri si trovano tuttora ad affrontarli. È il caso di Luigi Ciavardini, ex membro dei Nar, condannato a trent’anni di reclusione per l’attentato dell’estate ’80 dalla sezione minorile della Corte di Appello di Bologna: all’epoca dei fatti non era ancora maggiorenne. La Corte di Cassazione ha già annullato una volta la condanna comminatagli in Appello. Oggi è chiamata a pronunciarsi di nuovo. Eppure non c’è nessun testimone diretto, nessuna prova concreta, nulla che possa conferire valore concreto alle insinuazioni mosse nei suoi confronti. L’accusa ha basi fragili, minate da illogicità e incongruenze. Una telefonata durante la quale l’imputato avrebbe chiesto alla sua ragazza di rinviare di qualche giorno l’incontro che avevano programmato, è ritenuta un indizio decisivo. Ma non è certo che quella telefonata sia effettivamente avvenuta e nessuno sembra in grado di ricordarsi con esattezza quando partì e chi la ricevette.
Uno dei superteste afferma di non conoscere l’incriminato. Lo stupratore del Circeo, il principale accusatore di Ciavardini, “deduce” che questi sia coinvolto nei fatti in questione per un semplice sentito dire, una frase in cui si parla di “ragazzini” coinvolti nella strage, in cui Ciavardini non viene MAI nominato. Una frase arrivata alle sue orecchie come il gioco del telefono senza fili…
L’opinione pubblica inoltre ha sottovalutato un particolare che a nostro parere assume una rilevanza decisiva: l’attentato del 2 agosto 1980 fu preceduto di 40 giorni dal disastro aereo di Ustica. Un legame, quello tra Bologna e Ustica, che nessuno sembra aver mai preso in considerazione ma che, se approfondito, aprirebbe nuovi scenari e dubbi inquietanti sui possibili moventi della nuova strage. Luigi Ciavardini ha già scontato sedici anni di reclusione per banda armata. Forse quella che potremmo definire la sua “meglio gioventù”. Di sicuro una parte considerevole della sua esistenza. Ma questa volta non ci sarà giustizia per nessuno, nemmeno per la memoria delle vittime, se Luigi Ciavardini verrà condannato per un reato che non ha commesso. Per queste ragioni vogliamo unirci a lui, sostenendo in ogni modo la sua innocenza. Riteniamo quindi doveroso fornire il nostro appoggio morale ed economico a questa battaglia…
AFFINCHÉ QUELL’OROLOGIO BATTA FINALMENTE L’ORA DELLA VERITÀ.
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perchè
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perchè Wednesday, Aug. 03, 2005 at 9:50 AM |
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Perchè voi credete veramente che è stato Ciavardini solo perchè era dei NAR? Ma allora non è vero che qui si vuole la verità indipendentemente da quella preconfezionata dai giornali e dai magistrati, che non cavandone un ragno dal buco hanno accusato un 17enne pur di sbattere dentro qualcuno. Ma secondo voi a Fioravanti e Mambro gli davano la semilibertà se erano convinti che erano stati loro? E poi, avendo gli stessi una discreta collezione di ergastoli avendo sempre ammesso le loro partecipazioni in rapine-omicidi-attentati, cosa gli costava ammettere anche questa? Insomma compagni, non è giusto neanche dare contro a uno per i suoi trascorsi, chi vuole santo uno come Lollo un certo pensierino dovrebbe farlo....
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che c'entra
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*** Wednesday, Aug. 03, 2005 at 10:02 AM |
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non sono affatto sicura che la mambro e fioravanti siano responsabili di questa vicenda, ma non per le ragioni che dici tu!!!
Non li avrebbero rimessi in libertà se avessero avuto dei dubbi sulla loro colpevolezza?? Ma scherziamo?? Facciamo finta di dimenticare che stiamo parlando degli stessi giudici che hanno, da sempre, protetto con la complicità dall'alto, le frange dell'eversione nera???
E poi, cosa gli costava ammettere, visto che di ergastoli ne hanno?? Secondo te, è robetta da niente ammettere di esssere stati gli esecutori di una delle stragi più odiose della storia italiana? Non si sta parlando dell'omicidio di un giudice, per il quiale ci si può ancora rifare a delle motivaz<ioni ideologiche, qui stiamo parlando di una strage di civili inserita in un contesto politico e sociale ben perciso!!!
No, se anche innocenti, non sono queste le cose che lo provano......
E poi, avendo gli stessi una discreta collezione di ergastoli avendo sempre ammesso le loro partecipazioni in rapine-omicidi-attentati, cosa gli costava ammettere anche questa?
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