in Via Berolado aveva iniziato ad occupare lo scorso ottobre il M.ovimento A.utorganizzato O.ccupanti , poi, man mano che nelle palazzine destinate ad essere abbattute gli appartamenti venivano lasciati dagli assegnatari, vi si erano insediate decine di persone senza rivendicare politicamente il gesto. Probabilmente il deterioramento del rapporto col quartiere di cui parla l'articolo che segue è stato reale, e altrettanto probabilmente non nella misura che lascia intendere l'articolo che segue, la cui testata si è sempre mostrata amante di sensazionalismi e toni da tabloid.
dal sito del Carlino
VIA BEROALDO Sgomberati 36 appartamenti Cofferati: 'Libereremo altre case'
_Bologna, 20 luglio 2005_ - Sgombero di massa in via Beroaldo. E' iniziata questa mattina poco dopo le 7 l'operazione condotta da polizia, carabinieri, vigili urbani e agenti della digos per 'liberare' 36 appartamenti distribuiti in tre palazzi di edilizia residenziale pubblica, in condizioni fatiscenti, nella strada del quartiere San Donato ai civici 6, 8 e 10.
Sono in tutto 35 italiani e 7 extracomunitari (che al momento sono in questura per l'accertamento dell'identita') gli occupanti che da tre mesi avevano occupato gli alloggi, a quanto riferiscono gli abitanti della zona, 'destinati all'abbattimento'.
Si tratta per la maggior parte, raccontano alcuni residenti in edifici vicini, di 'punkabbestia' che 'tutte le sere bevevano birra e facevano baldoria fino alle tre di notte. Avevano messo tavoli in cortile, fumavano, ridevano e facevano abbaiare i loro cani'. Gli abitanti del quartiere avevano ripetutamente chiamato le forze dell'ordine per denunciare gli schiamazzi, ma fino a stamane 'nulla si era mosso'.
Ora chi vive nel quartiere è decisamente contento di non avere più vicini così 'scomodi'. 'Sono dei nullafacenti - dice un residente - che ci tenevano svegli la notte e che probabilmente facevano uso di droghe: un poliziotto mi detto che le scale erano piene di siringhe'.
Al momento un camion di una ditta di traslochi sta completando lo sgombero di un appartamento e le auto delle forze dell'ordine stanno lasciando via Beroaldo alla spicciolata. I pochi occupanti rimasti non vogliono parlare: 'Ci stanno mandando fuori di casa', si limitano a dire con rabbia. Intanto, un ragazzo a torso nudo e con la bandiera palestinese al collo si allontana spingendo un carrello da supermercato con zaini, sacchetti e una chitarra.
E dopo lo sgombero di questa mattina arrivano le parole di Cofferati: 'Sgombereremo per assegnare'. Commentando gli interventi di questa mattina in via Beroaldo, nella prima periferia di Bologna, il sindaco Sergio Cofferati annuncia che altri sgomberi arriveranno 'nei prossimi giorni'.
Il primo cittadino ribadisce la propria linea sul tema occupazioni alloggi pubblici: 'Solidarietà è assegnare la casa a chi ne ha diritto. Non può essere consentito a nessuno di sopravanzare le liste', mette in chiaro il primo cittadino. 'Il problema della casa a Bologna è molto sentito - spiega Cofferati parlando nel pomeriggio coi cronisti a Palazzo D'Accursio - la prima cosa da fare è ristabilire la norma rendendo disponibile ciò che va assegnato'.
A usufruire degli sgomberi sui rimanenti alloggi Erp occupati saranno infatti in primo luogo 'persone povere con poco reddito'. E Rifondazione comunista, che considera azioni 'individuali' le occupazioni appena cancellate? 'Se son rose fioriranno', risponde il sindaco. Che però aggiunge: 'Non vorrei che fossero giudicate con simpatia alcune azioni e altre no in virtù di dove sono e da chi vengono attuate'.
Comunque, conclude il primo cittadino, 'sono ottimista'. Ma sulla versione in base alla quale le realtà organizzate in lotta sulla casa sarebbero rimaste estranee all'occupazione di via Beroaldo, Cofferati ha qualcosa da far osservare: 'Li' c'erano i collettivi nei giorni scorsi, ma se ne sono andati'. Lo sgombero di oggi, gestito in modo 'congiunto tra Comune, Questura e Prefetto', fa notare ancora il sindaco, 'e' avvenuto ordinatamente, senza problemi di sorta'.
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